India e Bangladesh
Celebrazioni di Durga e Sundarbans
Infiniti volti del Bengala, da Calcutta a Dacca
Lavoratori, Bangladesh
Calcutta, mercato dei fiori
Motonave Aral
Cerimonia a un Pandal
Mercato galleggiante
Sintesi del viaggio
Il viaggio inizia a Calcutta, luogo di per sé molto interessante, durante le fasi culminanti delle grandi celebrazioni di Durga, la veneratissima dea indù consorte di Shiva, Grande Madre e manifestazione della potenza dell’energia femminile, potendo così sperimentare il momento spirituale e di folclore più intenso e gioioso dell’anno del Bengala indiano. Ci si sposta da qui in Bangladesh arrivando a Khulna e Mongla, dove ci si imbarca su di una comoda motonave ad uso esclusivo del gruppo per una crociera di quattro giorni nel Parco Nazionale di Sundarbans, esplorando le parti più belle di questa selvaggia e vasta regione di acque ed isole formata dall’afflusso al mare dai fiumi Gange e Bramaputra, pressoché disabitata e regno di diverse specie di animali. Si procede quindi verso Dacca attraverso un bucolico mondo rurale intersecato da innumerevoli corsi d’acqua, dove si vedono ancora i mercati galleggianti e, prima del rientro, si visitano i punti più interessanti sia storici che di vita attuale della città e dei dintorni.
Presentazione del viaggio
Il viaggio inizia a Calcutta, luogo di per sé molto interessante, durante le fasi culminanti delle grandi celebrazioni di Durga, la veneratissima dea indù consorte di Shiva, Grande Madre e manifestazione della potenza dell’energia femminile, potendo così sperimentare il momento spirituale e di folclore più intenso e gioioso dell’anno del Bengala indiano. Ci si sposta da qui in Bangladesh arrivando a Khulna e Mongla, dove ci si imbarca su di una comoda motonave ad uso esclusivo del gruppo per una crociera di quattro giorni nel Parco Nazionale di Sundarbans, esplorando le parti più belle di questa selvaggia e vasta regione di acque ed isole formata dall’afflusso al mare dai fiumi Gange e Bramaputra, pressoché disabitata e regno di diverse specie di animali. Si procede quindi verso Dacca attraverso un bucolico mondo rurale intersecato da innumerevoli corsi d’acqua, dove si vedono ancora i mercati galleggianti e, prima del rientro, si visitano i punti più interessanti sia storici che di vita attuale della città e dei dintorni.
CELEBRAZIONI DI DURGA A CALCUTTA
Si veda anche la sezione dedicata al festival di Durga nella pagine di ‘Cultura e tradizioni’ dedicate all’India.
Tra le tante ricorrenze spirituali dell’India una in particolare è tenuta in grande considerazione: la grande festa di Durga, il momento religioso e celebrativo più sentito del Bengala, quando in un crescendo di intensa e sorridente devozione a Calcutta, tra gli innumerevoli e coloratissimi altari dedicati a Durga, la Dea Madre, prendono corpo le processioni che portano le sue effigi al fiume per ricongiungersi all’onnipotente dio Shiva.
Nel variopinto pantheon induista Durga, la Grande Madre, è l’impersonificazione della Shakti, la divina forza di natura femminile che nutre l’universo; ella emerse grazie all’unione degli sforzi di tutti gli dèi, inclusa la Trimurti degli dei supremi, per una missione che nessuno di loro poteva compiere: debellare il demone Mahishasura. Durga, il cui nome significa “inaccessibile” o “impenetrabile”, è così la salvatrice compassionevole dell’universo e di ogni cosa che esiste; ma è anche, grazie alla polivalenza così affascinante dell’induismo, la madre di Ganesh e Kartikeya, prole di Shiva, in quanto lei è una forma irata di Parbati, consorte del grande dio.
Per renderle adeguato onore si tiene questo festival annuale, che per gli induisti bengalesi è il più importante dell’anno. Le celebrazioni durano in tutto dieci giorni con un fervente crescendo devozionale che diventa sempre più effervescente e negli ultimi 2 / 3 giorni è decisamente dirompente; per nove giorni si onorano le nove diverse manifestazioni di Durga e quindi nel decimo (nel 2026 cade il 21/10) si celebra la sua vittoria contro il male. In questa ultima giornata le sue effigi vengono portate in processione al fiume per un’abluzione, simbolico ricongiungimento della dea col consorte Shiva. La preparazione inizia già mesi prima, con la costruzione di una quantità enorme di idoli di terracotta realizzati da artigiani specializzati con dimensioni per lo più simili a quelle degli esseri umani, ma anche più piccole o grandi. Le statue vengono decorate in modo sfavillante e vengono costruiti un’infinità di “pandals”, o tempietti temporanei, fatti di bambù ma finemente rifiniti, dove vengono poste. Le effigi di questi altari sono oggetto di intense preghiere ed il momento per molti è anche fortemente introspettivo ed utile per la purificazione spirituale oltreché fisica: si modera la dieta e chi beve rinuncia all’alcool almeno per questi giorni in cui cercherà di avvicinarsi a Durga. Con la solenne processione al fiume si completa il cerimoniale e inizia un nuovo anno: il momento è ottimo e di buon auspicio, in particolare per chi deve intraprendere nuove attività.
NOTA TECNICA
Il viaggio non presenta particolari difficoltà o pericoli, a Calcutta ci si mischia spesso tra la folla festante senza incontrare alcuna aggressività, sarà anzi a volte difficile declinare gli inviti ad unirsi all’innumerevole insieme di celebrazioni. In Bangladesh si scopre una popolazione molto amichevole ed interessata nei visitatori. Per i trasporti a terra in entrambi i paesi si utilizzano mezzi di trasporto di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Per la crociera nel Parco Nazione di Sundarbans una motonave con ampi spazi e cabine dotate di servizi ed aria condizionata, ad uso esclusivo del gruppo. A Calcutta si utilizza un hotel storico nel cuore della città ed in Bangladesh tutte le sistemazioni sono pulite e dotate di servizi, un poco più semplici nelle località rurali. Il viaggio si svolge nella stagione secca con temperature massime a Calcutta e Dacca di circa 30 gradi.
Programma del viaggio
1°g. Domenica 18 ottobre, partenza in volo per l’India
Per arrivare a Calcutta vi sono diverse opzioni nella scelta dei voli ed Amitaba può prenotare quello di maggior gradimento. La maggior parte dei collegamenti arriva in India a Delhi da dove si prosegue con un altro volo per Calcutta, dove si arriva solitamente nel corso della giornata successiva alla partenza. Si raccomanda, per semplicità, di utilizzare il volo fruito dall’accompagnatrice italiana. Se fosse utile, in funzione degli orari di volo od altro, Amitaba può predisporre servizi di accoglienza personalizzati ed ogni altro servizio richiesto.
2°g. 19/10 Arrivo a Calcutta
All’aeroporto di Calcutta è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba; ci si trasferisce con circa mezz’ora di guida all’hotel storico Elgin Fairlawn, posizionato nella vivace zona centrale. Il palazzo originale venne costruito nel 1783 come residenza di un colono inglese e nel 1936 divenne un hotel, un luogo dove si percepisce ancora il sottile fascino del vecchio Raj, tra cimeli e vecchie immagini, ottima base per godere di questi giorni vibranti. In funzione dell’orario di arrivo ci si potrà recare al vicino bazar ed iniziare ad ammirare gli altari disseminati per la città, tutti dedicati alla mitica Durga, mescolati ad una folla di persone di ottimo umore.
3°g. – 4°g. (20 e 21/10) Calcutta e festival di Durga
Ovunque nella città si vedono i pandals, gli altari costruiti appositamente per la ricorrenza, e le strade sono percorse da fiumane di persone che si spostano da punto a punto, una sorta di intersecatissimo pellegrinaggio urbano tra le diverse migliaia di pandals costruiti per onorare la Dea; anche con grande impegno se ne potrà ammirare solo una piccola parte! L’intera città è un mondo in festa, e la moltitudine delle persone esprime un momento di gioia collettiva; è molto accattivante seguire dei percorsi a piedi, e nel cuore delle celebrazioni l’utilizzo dei veicoli è limitato e non ci si può avvicinare ai pandals con le auto. Le persone seguono diversi momenti principali: si inizia al mattino con il pushpanjali (le recitazioni di preghiere e l’offerta di fiori alla dea), quindi il rituale del bhog (quando il cibo benedetto dalla dea viene servito alle persone), e l’immancabile coloratissimo rito devozionale dell’aarati che si tiene la sera con la danza di dhunuchi, eseguita di fronte alla dea al ritmo dei tamburi. Nell’ultimo giorno le effigi della dea vengono portate in processione al fiume Hooghly e le donne si affollano attorno alle statue per porre sulla fronte la polvere rossa rituale, donarle dolci e foglie di betel, e pregarla di tornare l’anno successivo.
Nel corso della prima giornata si faranno anche delle visite ai luoghi d’interesse della città, mentre nella seconda, quando avvengono le processioni (se ne tengono un’infinità, da ciascuno dei pandal fino al fiume), ci si dedicherà solo a seguire le coreografiche attività del festival. Le visite del 20/10 previste (questo è il programma, ma potrebbe succedere che non si riesca a raggiungere qualcuno dei luoghi per via delle attività in corso per il festival) sono: il mercato dei fiori, il tempio jainista, il Palazzo di Marmo, la piazza Dalhousie con i diversi edifici del Raj, il Park Cemetry, la sede di Madre Teresa, il Victoria Memorial. Nel tardo pomeriggio ed alla sera del 20/10 si andrà in giro per ammirare alcuni dei pandal più belli; anche nei pressi dell’hotel, che è situato ai margini di una zona viva della città, ve ne sono parecchi.
Per una testimonianza delle festività di Durga è interessante il video composto da G. Taiuti, tra i ‘Diari di viaggio’ dei ‘Racconti ed esperienze’ del sito di Amitaba.
5°g. 22/10 Calcutta – Benapole e ingresso in Bangladesh – Khulna
Si parte con un automezzo dall’hotel, il confine con il Bangladesh di Benapole è situato circa 90 km a nord est della città, un tragitto di circa tre ore; oggi è opportuno partire presto, verso le 7 del mattino. Al confine è in attesa il corrispondente bangladese di Amitaba; le procedure di passaggio possono essere lunghe, possono richiedere anche due ore. Giunti in Bangladesh si sosta poco dopo il confine per un primo pranzo locale ed un poco di riposo. Si prosegue quindi il viaggio per la località di Khulna, la terza città per dimensioni del Paese che conta circa un milione e mezzo di abitanti, che è situata verso sud est a circa 90 km, massimo tre ore di guida. Si alloggia presso l’hotel Castle Salam o simile.
6°g. 23/10 Khulna – Bagerhat – Mongla
Si lascia la città in direzione sud est per la località di Bagerhat (36 km), dove si trovano una moschea, conosciuta come la “Moschea delle 60 cupole”, costruita nel XV secolo e parte del Patrimonio Unesco, ed i resti del tempio induista di Kedala. Si prosegue da qui ripercorrendo per un tratto la medesima strada e continuando poi verso sud ovest arrivando sulle rive del fiume Rupsa a Mongla (40 km da Bagerhat), situata all’ingresso del Parco Nazionale del Sundarbans, dove al Rupsha Ghat si sale a bordo del nostro vascello, la motonave Aral. Si salpa iniziando la navigazione.
7°g. – 9°g. (24 – 26/10) Parco Nazionale del Sundarbans e prosecuzione per Barisal
Il Parco Nazionale del Sundarbans (Patrimonio Unesco) è la foresta di mangrovie più vasta al mondo (10.000 kmq). Utilizzando il nostro comodo vascello cabinato privato ci si immerge per tre giorni nell’intrico di canali navigabili, di meravigliose isole verdeggianti e inabitate, tra cui fa eccezione l’isola dove soggiornano stagionalmente i pescatori, persone amichevoli ed ospitali. Nel Sundarbans la natura e la fauna tropicale regnano incontrastate in assenza di insediamenti umani: tigri, coccodrilli, scimmie, cervi, uccelli acquatici ed altri animali vi hanno trovato il loro regno ideale. Nel corso di queste giornate si fanno delle escursioni naturalistiche a terra e, utilizzando delle piccole barche, ci si inoltra anche lungo i canali più piccoli. Il vascello è ampio e comodo, con cabine dotate di servizi ed aria condizionata, ad uso esclusivo dei partecipanti. Il cibo a bordo è ben curato da uno chef locale che offre un menù variegato, anche vegetariano. La crociera segue un circuito molto completo del Parco Nazionale arrivando fino al Golfo del Bengala ed al rientro si approda al punto di origine a Mongla. Da qui si parte ora seguendo per un tratto il flusso del fiume verso sud per inoltrarsi poi ad est; si passa dalla località di Morrelganj, attraversando tranquille aree rurali lontane da tutto. Barisal dista 130 km, un tragitto di circa cinque ore; giunti a destinazione si alloggia presso l’hotel Grand Park o simile. Alcuni hanno voluto definire questa località la “Venezia dell’est” per via del gran numero di canali che la intersecano.
10°g. 27/10 Barisal ed il mercato galleggiante di Boithakata
Ci si reca in direzione ovest fino a Boithakata, un tragitto ci circa 40 km che può richiedere due ore, dove ogni martedì si tiene il mercato galleggiante, che è il più ampio ed interessante del Bangladesh. Ci si immerge in questo contesto unico e quindi si raggiunge un vicino villaggio dove si pranza presso una famiglia locale, potendo sperimentare anche la piacevole ospitalità della gente del luogo. Rientrando a Barisal si visitano alcune produzioni artigianali.
11°g. 28/10 Barisal – Dacca
Si parte per Dacca che dista circa 200 km verso nord, un viaggio di circa cinque ore; arrivando si attraversa il lungo ponte di Padma, lungo sei chilometri, oggetto simbolo del Bangladesh moderno. Giunti in città ci si reca al forte di Lalbagh, edificato dalla dinastia degli imperatori indiani Mughal a partire dal 1678, alla moschea Tara Masjid (Star Mosque), del XIX secolo, i due esempi di architettura storica più importanti della città, ed alla storica chiesa Armena. Ci si accomoda presso l’hotel Marino Royal o simile.
12°g. 29/10 Dacca, con escursione a Sonargaon
Ci si reca alla città storica di Sonargaon, la capitale medioevale del Bengala situata a circa 35 km a sud est di Dacca, sulle rive del fiume Meghna, che fu una delle antiche capitali del Bangladesh. Qui il punto d’interesse più forte è il villaggio abbandonato di Painam, dove si trovano una cinquantina di opulenti palazzi edificati nel XIX secolo da ricchi mercanti indù, che furono abbandonati durante la partizione con l’India nel 1947. Si pranza in un ristorante locale e si rientra a Dacca, dove nel pomeriggio ci si reca al Sadarghat, il vibrante porto di Dacca sulle rive del grande fiume Buriganga ai margini della città vecchia, uno dei porti fluviali più grandi al mondo. Un luogo caotico ed attivissimo, con un numero infinito di barche grandi e piccole, che lascia a tutti una forte impressione. Si completa la giornata con il colorato Shankharia Bazar, conosciuto anche come ‘Hindu street’.
13°g. 30/10 Dacca e volo di rientro
Si raggiunge presto al mattino il mercato degli ortaggi di Kawran Bazar, molto attivo e pittoresco. Ci si sposta quindi nella zona di Dhamrai per osservare le lavorazioni eseguite con l’ottone. Dopo il pranzo ci si reca in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro; le stanze in hotel sono disponibili fino alla partenza.
14°g. Sabato 31 ottobre, arrivo a destinazione
GALLERIA FOTOGRAFICA
Rappresentazione di Durga
Pausa per il té
Lavoratori, Bangladesh
Calcutta, mercato dei fiori
Motonave Aral
Cerimonia a un Pandal
Mercato galleggiante
Calcutta, nei giorni di Durga
Calcutta, al lavoro per il festival
Festa di Durga, un pandal
Statua di Durga
Durga, Pandal in una casa
Festa di Durga, giovane donna
Musicista
Mercato dei fiori, Calcutta
Sepolcro di Madre Teresa
Moschea delle 60 cupole
Vela sul Bramaputra
Motonave Aral, pianta
Motonave Aral, cabina
Pescatori bangladesi
Sundarbans, alligatore
Tigre al Sundarbans
Palazzo a Sonargaon
2610 India Bangladesh
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DOCUMENTI DI VIAGGIO
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Sepolcro di Madre Teresa
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