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Storico viaggi: Azerbaigian

Informazioni sulla destinazione

Informazioni sulla destinazione

L’Azerbaigian, situato nella parte orientale della regione caucasica, confina a nord con Russia e Georgia, ad ovest con l’Armenia, a sud con l’Iran mentre ad est è bagnato dal Mar Caspio. Offre un contesto naturale vario ed interessante, che spazia dai monti del Caucaso a zone più aride, fino ai vulcani di fango del Gobustan. Il Paese conta oltre dieci milioni di abitanti che popolano una terra ricchissima di storia, per via anche della sua posizione strategica tra le montagne del Caucaso e le rive del Mar Caspio. Gli azeri sono molto ospitale e tranquilli, e l’incontro con loro contribuisce a creare un’esperienza di viaggio che rimarrà per sempre negli occhi e nel cuore di chi si reca qui per una visita.

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Amitaba in Azerbaigian organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze, eseguiti usualmente come estensioni dalla Georgia (il confine tra Azerbaigian ed Armenia è chiuso [2024]). Su richiesta dei nostri amici viaggiatori siamo disponibili ad organizzare viaggi su misura in tutto il Paese usufruendo, se servisse, di ottime guide locali che parlano la lingua italiana, e potendo ampliare l’esplorazione anche all’adiacente Georgia.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.nettel. 02 33614196, 333 1953284

UNA BREVE NOTA SULL’AZERBAIGIAN

Il territorio dell’Azerbaigian è stato attraversato e conquistato da diversi popoli e condottieri, dai persiani alle orde mongole, fino ad arrivare ai russi che all’inizio del XIX secolo strapparono la capitale Baku all’impero persiano e pian piano misero tutto il paese sotto il vessillo degli Zar, per poi far parte dell’Unione Sovietica.

A seguito della disgregazione del sistema sovietico nel 1991 l’Azerbaigian si dichiarò indipendente, tenendo i confini che erano stati designati dal potere centrale sovietico, anche se questi non furono costituiti con particolare riguardo alla realtà storica e culturale dei territori. La situazione divenne difficile nella regione del Nagorno-Karabakh, dove gli attriti sfociarono in un aperto conflitto con la vicina Armenia, che rivendicava la regione per via dell’effettiva prevalenza di popolazione armena al suo interno, e fece in modo che nel 1994 si formasse la nuova entità politica del Nagorno-Karabakh, che però nel mondo non venne riconosciuta come Nazione. Questo stato indipendente è durato fino alla sua dissoluzione formale avvenuta l’1/1/2024: gli azeri, che nel mentre avevano rafforzato le loro capacità militari grazie ai redditi petroliferi, attaccarono la regione con il supporto della Turchia nel settembre 2020 conquistando circa un terzo del territorio e chiudendo ogni sbocco autonomo dell’area; ripartirono quindi con l’attacco finale nel settembre del 2023 eliminando rapidamente la resistenza armena. E’ seguito l’esodo della popolazione di etnia armena (circa 100.000 persone), che si è rifugiata in Armenia.

Oggi l’Azerbaigian presenta un’economia in forte crescita grazie alle esportazioni di petrolio e gas naturale, e la capitale Baku vanta, oltre alle interessanti parti storiche, costruzioni modernissime ed avveniristiche, ma immerse in un mondo ricco di storia e cultura. La maggioranza della popolazione è di fede musulmana sciita, seconda come numero di aderenti solo all’Iran, in un contesto laico della gestione sociale e culturale del Paese, dove oggi è raro vedere donne giovani che portano il velo.