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Tagikistan


Wakhan e Pamir, etnie, cultura e natura selvaggia

Magia del cuore dell’Asia Centrale


Forte di Yamchun

Interno di una yurta

Anziano sorridente

Aq Balik Lake

Murghab, lavaggio tappeti

PARTENZA
4/8/2024
RITORNO
15/8/2024
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
12 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
Alessandro Chiarelli

 Sintesi del viaggio


Partendo da Dushambe, capitale del Tagikistan, ci si immerge tra le maestose catene di monti che contornano il centro dell’Asia, spaziando dall’Indokush, che contorna la regione del Wakhan, all’altopiano del Pamir, ornato da laghi cristallini ed altissime vette glaciali, dove si giunge fin sulle sponde della vastità turchese del mitico Karakul. Si incontrano le sorridenti popolazioni di queste remote regioni, dove la complessa orografia ha favorito la vicinanza di popoli con caratteristiche culturali ed etniche diverse, che condividono un punto in comune: la cordialità delle persone. Un viaggio ben sperimentato da Amitaba che non presenta problemi di sicurezza, richiede solo un minimo di adattabilità in quanto gran parte del percorso si svolge in aree non turistiche.

Lo sciocco ha mille certezze, il saggio non ne ha alcuna.
  • Dushanbe
  • Kulyab
  • Kalai Khumb
  • Khorog
  • Yangm
  • Langar
  • Passo di Khargush (4286 mt)
  • Murghab
  • Passo di Ak Baital (4655 mt)
  • Karakul (3823 mt)
  • Yashikul
  • Bulunkul
  • Kalai Khumb
  • Dushanbe

 Presentazione del viaggio


Dopo le visite di Dushambe e di Hissar si lascia la capitale del Tagikistan in direzione sud est entrando nelle montagne del Pamir ed arrivando al ruggente fiume Panj, che demarca il confine con l’Afganistan. Se ne risalgono le acque sostando a Kalai-Khunb e, procedendo lungo il possente fiume in direzione sud, si arriva a Khorog, centro principale del Pamir. Si transita quindi da Ishkashim, all’imbocco del corridoio del Wakhan, arrivando nel punto più meridionale del tour dove l’ampia vallata è contornata da impressionanti monti che superano i 7000 metri; oltre il fiume si ergono le spettacolari vette dell’Indokush. In queste regioni si incontrano le sorridenti popolazioni ismailite pamire e del Wakhan. Proseguendo in direzione nord est lungo il versante tagiko del Wakhan si sosta nell’interessante villaggio di Yangm e si scoprono i graffiti rupestri di Langar. Oltre il passo di Khargush si accede all’altopiano pamiro: un mondo scarsamente popolato da tenaci gruppi semi nomadici, orgogliosissimi dei loro peculiari cappelli bianchi. Giunti al paese di Murghab, il principale di questa regione, si prosegue verso nord superando il passo di Ak Baital (4655 mt) raggiungendo così lo spettacolare lago Karakul, dove i monti glaciali della catena del Picco Lenin (o Ibn Sina), che superano i 7000 metri, si specchiano sulle acque turchesi del vasto lago. Rientrati a Murghab inizia l’itinerario del rientro seguendo la valle di Gunt; si sosta al villaggetto di Burunkul ed al grande lago di Yashikul, arrivando da qui a Khorog, dove si era fatta la sosta del 7/8, e si prosegue fino a Dushanbe.

Conduce il viaggio Alessandro Chiarelli che ha condotto questo tour diverse volte, l’ultima a giugno 2023, con ottimo gradimento di tutti, e si avvale della collaborazione di una guida locale che parla la lingua inglese. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

NOTA TECNICA

Se ci si chiede se in questa regione ci siano dei pericoli la risposta è semplice: no. Si resterà positivamente colpiti dall’amichevolezza e ottima disponibilità delle persone, in particolare tra gli ismailiti, ma non solo. Si tenga inoltre presente che il confine afgano è molto controllato ed in ogni caso lungo il fiume Panj, che delimita i due paesi, vivono ‘al di là del fiume’ altri pamiri ismailiti. Nel Wakhan le donne velate sono rare, ed in generale una piccola minoranza ovunque; può succedere di rimanere basiti perché è spesso possibile intrattenere delle conversazioni in inglese con loro!
Il viaggio si svolge in gran parte in aree non turistiche e si richiede quindi un certo grado di adattabilità: tutto perfetto per un viaggiatore, ma poco adatto per un “turista”. Fuori dalle città le sistemazioni sono semplici; in Tagikistan lungo il Panj ci sono due alberghi considerati tali (acqua calda e bagno in stanza) solo a Kalai-Khumb ed a Khorog, le altre sistemazioni sono in piccole locande tipiche ed a Yangm si alloggia in una tipica casa pamira.
Alloggiando presso le famiglie locali si potrà sperimentare l’ottima ospitalità di queste persone che, pur abitando spesso in territori selvaggi, sono molto accoglienti. Si tenga presente però che sono alloggi in case private, con le stanze senza servizi e dove a volte può essere necessario dividersi tra donne e uomini del gruppo utilizzando due o tre stanze in tutto. Il cibo che viene proposto è sostanzioso e saporito; è importante portare con sé un sacco lenzuolo o sacco a pelo. Per i trasporti si utilizzano veicoli tipo Hyundai Starex o similari.
La stagione prescelta è statisticamente la migliore; bisogna però tener presente che a volte può piovere e alle quote più alte dei passi non sono escluse precipitazioni nevose. Le temperature notturne nei luoghi più alti del percorso possono anche avvicinarsi allo zero termico mentre di giorno nei punti più caldi si possono avere fino a 25 – 30 gradi.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 4 agosto, partenza per Dushambe  
Per raggiungere Dushambe, capitale del Tagikistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nella mattinata successiva alla partenza.

2°g. 5/8 Dushambe  
L’arrivo a Dushambe è solitamente nelle prime ore del mattino; qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’Atlas hotel o simile, dove si avranno subito le camere a disposizione per un po’ di riposo. Nel pomeriggio si visita la città e ci si reca nella vicina località di Hissor (23 km) per vedere la fortezza antica più importante del Tajikistan, oggi restaurata, con l’adiacente madrassa del XVI secolo e la tomba di un santo sufi. A Dushambe è particolarmente interessante il museo archeologico, con reperti che includono una statua del Budda del regno Kushan e testimonianze che iniziano dal periodo greco – bactriano. Dopo il museo ci si rilassa con una bella passeggiata attraverso il Parco Rudaki, dedicato a questo padre della poesia persiana. Tempo permettendo si conclude la giornata con un giro al bazar della città.

3°g. 6/8 Dushambe – Kulyab – Kalai Khumb   
Si lascia Dushambe entrando nei monti ad est ed incontrando presto il grande lago artificiale, formato dalla diga che ha creato forti dissapori con l’Uzbekistan per il problema del controllo delle acque e l’irrigazione. Si transita da Kulyab, dove si vede il mausoleo di Saiyid Ali Hamadoni. Superata un’altra barriera di monti si arriva nella spettacolare valle del fiume Panj, uno dei grandi affluenti dell’Amu Darya, e, raggiunte le sue rive, si inizia a risalirne il corso. Sul versante opposto si vedono i villaggi afgani, da dove non traspare alcun segno del ‘mondo moderno’ e si osservano delle coltivazioni ottenute su pendii di una pendenza estrema – è veramente difficile comprendere quale arte contadina possa riuscire a ricavare dei raccolti in tali posizioni, forse le più scomode al mondo? Giunti a Kalai Khumb si alloggia presso il Karon Palace Hotel o simile; la tappa è di circa 380 km (7/8 ore di guida).

4°g. 7/8 Kalai Khumb – Khorog (2200 mt)
Si procede in direzione sud est contornando il confine con l’Afganistan e seguendo il corso del fiume Panj. Dal villaggio di Rushan inizia il territorio a predominanza ismailita; a Parshinev vi è una sorgente termale dedicata a Nosiry Khusrav, che diffuse per primo questa branchia dell’islam nella regione. Arrivati a Khorog, centro amministrativo della regione del Gorno-Badakshan, una cittadina situata tra ripidi monti alla confluenza del precipitoso fiume Gunt con il Panj, si visita il museo, dove si resterà sorpresi nel vedere, tra i numerosi oggetti, i grandi ritratti dei padri della Rivoluzione russa ed anche di Stalin. Si alloggia presso il Lal Hotel e si cena sulla graziosa terrazza, dove si può assaggiare la famosa … pizza locale! La tappa è di circa 260 km, da 5 a 6 ore di viaggio.

5°g. 8/8 Khorog – Yangm  
Si prosegue il viaggio lungo il fiume Panj arrivando nei remoti territori più meridionali del percorso. Dopo circa 50 km si passa dalle fonti termali di Garm Chashm. Si arriva quindi a Ishkashim nel punto più a sud dell’itinerario, all’imbocco del corridoio del Wakhan, tra il Pamir e l’Indokush, in una zona molto panoramica. Oltre, si prosegue ora in direzione est seguendo il bordo tagiko del corridoio del Wakhan, con i ripidi monti del dell’Indokush che orlano con vette glaciali spettacolari il versante afgano del fiume Panj, e si osservano le prime caratteristiche case pamire. A Namadgut si visitano la vecchia fortezza di Kakh-Kah ed il mausoleo ismailita di Oston-I Shobi Mardon (XI sec); vi è anche un piccolo museo, a volte … aperto. Procedendo si ha la visuale del monte Karl Marx (6726 mt) che si erge sul bordo settentrionale della grande vallata; si sale con una panoramica deviazione alla fortezza di Yamchun e, poco oltre, si arriva alle fonti termali di Bibi Fatima Zahra dove è possibile fare un bagno (è stata costruita un’apposita struttura con fondi da donazioni estere). Tornati a valle si prosegue per il villaggio di Yangm, dove si alloggia in una tipica casa pamira. La tappa è di circa 190 km, da 5 a 6 ore di viaggio, più la salita a Yamchun.

6°g. 9/8 Yangm – Langar (2909 mt)
A Yangm è molto interessante il museo dedicato al santo sufi Muboraki Vakhoni, dove con un pizzico di fortuna si verrà accompagnati dal suo stesso pronipote, l’uomo geniale che lo ha realizzato. Dopo questa bella esplorazione del villaggio si continua verso est incontrando il sito buddista con lo stupa di Vrang e quindi il villaggio di Langar (circa 100 km), dove si pranza e si sosta per la notte. Per chi se la sente, nel pomeriggio è possibile salire a piedi sul versante del monte nei pressi del villaggio per ammirare gli interessanti graffiti rupestri; vi è un primo sito abbastanza vicino (30 min circa) ed uno che è posto più in alto (poco più di un’ora), più lontano ma più interessante e con una vista magnifica sulla valle.

7°g. 10/8 Langar – Passo di Khargush (4286 mt) – Murghab (3630 mt)
Si prosegue in direzione nord avendo una visuale ad ovest verso il picco Engels (6510 mt); si entra in zone ora molto più aride e desolate, un territorio che inizia ad essere abitato dai nomadi kirghisi, ed attraverso il passo di Khargush si lascia la regione del Wakhan arrivando sull’altopiano del Pamir. Oltre il passo, superato un bel lago, si incrocia la “M41” che arriva da Khorog e che si seguirà poi sulla via del ritorno. Si continua costeggiando alcuni laghi salati procedendo ora in direzione nord est e si transita dal villaggio di Ali Chor, dove si visita la piccola moschea. Si arriva quindi a Murghab, il paese più importante della regione, dove si alloggia presso una tipica locanda locale, il Pamir Hotel o simile. In questo paese si possono acquistare manufatti artigianali realizzati col feltro, passeggiando nello stranissimo mercato con le botteghe alloggiate in … container; la popolazione della regione è a maggioranza kirghisa ma in questo paese una metà è costituita da tagiki. La tappa è di circa 260 km, circa 6 ore di viaggio.

8°g. 11/8 Murghab – Passo di Ak Baital (4655 mt) – Karakul (3940 mt) – Murghab
Si procede verso nord per il passo di Ak Baital che porta nel bacino del grande lago Karakul, con panorami fantastici; si resta stupefatti dalla barriera che in molti tratti accompagna ed in diversi punti arriva a lambire la strada ad est: è il nuovo confine marcato dai cinesi dopo che hanno comprato un pezzo di territorio del Paese dal governo tagiko, annettendolo così agli altri territori da loro conquistati in questo remoto angolo di mondo. La discesa dal passo porta in breve al grande lago di Karakul, la vasta gemma di queste regioni nomadiche, formatosi nel bacino creato da un gigantesco meteorite: oltre le acque turchesi a nord ovest si erge il Picco Lenin o Ibn Sina (7134 mt). Si pranza presso una semplice locanda e si passeggia nel piccolo villaggio e sulle sponde del grande lago. Nel pomeriggio si rientra a Murghab; il percorso complessivo è di circa 260 km.

9°g. 12/8 Murghab – Yashikul – Passo di Kui-Tezak (4365m) – Khorog
Si rientra a Khorog utilizzando una strada diversa rispetto a quella dell’andata. Giunti al bivio che porta verso il Wakhan, da dove si era giunti in Pamir il 10/8, si prosegue per un breve tratto e con una deviazione si raggiunge il piccolo villaggio di Barunkul, situato in un bacino dove si trova anche un lago; oltrepassata la vallata lo sguardo spazia sul grande specchio azzurro dello Yashikul, posto a 3700 mt di quota, uno specchio di acqua purissima, rara gemma di bellezza tra le montagne selvagge del Pamir. Si torna sulla strada principale, la “M41”, che venne disegnata e costruita nel periodo sovietico per collegare questi remoti territori, e la si segue verso ovest valicando il passo di Kui-Tezak (4365 mt) che porta nella valle del fiume Gunt, e se ne segue il flusso fino a Khorog dove si pernotta nello stesso hotel usato in precedenza. La tappa è di 315 km, circa 6 ore di viaggio.

10°g. 13/8 Khorog – Kalai-Khumb
Rientro verso Kalai-Kumb dove si sosta nello stesso hotel dell’andata. La tappa è di 260 km, circa 5-6 ore di viaggio.

11°g. 14/8 Khalai-Khumb – Dushanbe
Si prosegue lungo il grande fiume lasciandolo attraverso il passo di Shurobod (2252 m) ed arrivando a Kulyab; qui si visita il museo di storia locale e si pranza. Proseguendo, si visitano le rovine della città di Hulbuk (IX – XI secolo, e, giunti nella capitale. si pernotta nel medesimo hotel dell’arrivo; la tappa è di circa 380 km, circa 7-8 ore di guida. Si completa con una cena conviviale per festeggiare il completamento di questo affascinante percorso.

12°g. Giovedì 15 agosto, volo di rientro
I voli per l’Italia partono nelle prime ore del mattino con gli arrivi presso gli aeroporti italiani in giornata.

COSTO VIAGGIO

€ 2250 – Minimo 4 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 5,5% del valore del viaggio), la prenotazione dei voli intercontinentali se richiesta, il permesso per la regione del Pamir tagiko, i trasporti, la pensione completa, le escursioni indicate nel programma, la presenza dell’accompagnatore italiano e della guida locale che parla la lingua inglese.

La quota non comprende: i voli intercontinentali, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli intercontinentali per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi: € 100 con 6 partecipanti, € 150 con 5 partecipanti, € 300 con 4 partecipanti; € 400 per la stanza singola.

Visto e documenti: L’ingresso nel paese richiede un passaporto con sei mesi di validità minima dal momento dell’arrivo. Non è più necessario il visto e all’arrivo viene apposto sul passaporto il timbro d’ingresso. Amitaba si occupa di ottenere il permesso aggiuntivo “GBAO Permit”, necessario per visitare il Pamir.

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
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 DOCUMENTI DI VIAGGIO

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Ragazza di Dushanbe

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Alichur, donna Tagika
Bimbe felici
Forte di Yamchun
Interno di una yurta
Anziano sorridente
Aq Balik Lake
Murghab, lavaggio tappeti
Lago Yashikul
Bimbo piccolo
Donne Tagiche
Yurta nel Pamir
Rudaki, il poeta nazionale tagico
Dushanbe, Museo Archeologico
Khorog, museo

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.