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Sikkim


Popoli e cultura dell’Himalaia

Il regno alle falde del Kanchendzonga


Kalimpong, Tharpa Choelinhg

Monachelli a Kabi

Ponte per Tashiding

Cesellatura icone, Tashiding

Kabi Gompa

PARTENZA
18/4/2025
RITORNO
27/4/2025
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
10 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
Federica Sagretti

 Sintesi del viaggio


Il viaggio offre una visione d’insieme completa del Sikkim, vero microcosmo himalaiano, un mondo che ha stimolato la curiosità e fantasia di nostre figure illustri quali furono Giuseppe Tucci e Fosco Maraini. Immerso tra stupende vallate adagiate verso il colossale Kanchendzonga, è rimasto un regno himalaiano indipendente fino a tempi recenti, un luogo che soddisfa il desiderio di entrare in contatto con un mondo immerso in un contesto naturale unico, dove la gente vive la dimensione delle proprie pratiche religiose, che qui sono il fondamento della cultura, armoniosamente inserite nella vita quotidiana. Il tour include le due pittoresche cittadine coloniali di Kalimpong e Darjeeling, dove si respira ancora l’atmosfera del vecchio Raj sostando in due stupende residenza storiche.

Chi non si arrampica non cadrà mai.
  • Delhi
  • Bagdogra
  • Kalimpong
  • Rumtek
  • Gangtok
  • Kabi
  • Phodang
  • Tashiding
  • Yuksom
  • Pelling
  • Darjeeling
  • Bagdogra
  • Delhi

 Presentazione del viaggio


Il viaggio segue un ampio anello che con opportune deviazioni tocca tutti i siti principali del Sikkim, includendo un insieme di luoghi preziosi fuori dai circuiti turistici e le cittadine collinari di Kalimpong e Darjeeling, storiche porte d’accesso alla regione. Raggiunta Delhi ci si reca in volo a Bagdogra nel Bengala Occidentale, alle falde della catena himalaiana, e si prosegue per Kalimpong, un carinissimo centro adagiato sulle creste di colli rigogliosi che offre ancora il sapore del mondo coloniale, ricco di ricordi ma anche di monasteri buddisti tibetani molto attivi. Da Kalimpong si raggiunge Gangtok, la capitale del Sikkim posta a circa 1700 mt, nelle cui vicinanze è situato il monastero di Rumtek, il sito buddista principale della regione. A nord di Gangtok si visita l’area di Phodang, con villaggi e monasteri fuori dal tempo poco toccati dal turismo. Un piacevole trasferimento verso ovest porta poi a Yuksom, la capitale originaria della regione, con gli antichi siti di Tashiding e Dubdi, e quindi a Pelling, dove immersi in una natura impareggiabile dominata dalle vette glaciali del Kanchendzonga si trovano gli interessantissimi monasteri di Sangacholing e Pemayangste ed il lago sacro di Kancheopari, conosciuto come il “lago che esaudisce i desideri”. Si prosegue quindi verso sud visitando Darjeeling, simpatica cittadina di origine coloniale ricca di storia, ben posizionata sulla vetta dei monti (2045 mt), il punto più alto dove si sosta, e da qui si rientra a Bagdogra proseguendo per Delhi in volo.

Accompagna il viaggio Federica Sagretti, esperta viaggiatrice e conduttrice, che ha già guidato un viaggio di Amitaba in Sikkim, che possiede un’approfondita conoscenza della cultura spirituale che s’incontra nel Sikkim. Federica si avvale della collaborazione di una guida locale che parla la lingua inglese. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

Un suggerimento di lettura: è stato recentemente ristampato, in modo conforme all’originale con anche le immagini dell’epoca fatte dall’autore, “Dren-Giong, appunti d’un viaggio nell’Imalaia” (edizioni Corbaccio) il libro che Fosco Maraini scrisse dopo aver visitato estensivamente il Sikkim negli anni ’30. Il geniale Fosco aveva all’epoca solo 25 anni, ma con la sua maestria riuscì a ritrarre in modo profondo ed intimo questo lembo di mondo. Interessante anche per confrontare ciò che si incontra oggi con questo specchio del passato.

NOTA TECNICA

Il clima a fine aprile è temperato e generalmente secco, tra le migliori stagioni per una visita, ma si tenga presente che in Sikkim sono sempre possibili precipitazioni locali; nei tratti più alti del percorso si incontrano ancora le fioriture dei rododendri. Per i trasporti si utilizzano delle comode Toyota Innova; le strade sono piuttosto tortuose ma asfaltate: si viaggia tranquilli, senza fretta, avendo modo di gustare gli stupendi panorami di questa rigogliosa regione himalaiana. Gli hotel sono tutti di buona qualità con stanze dotate di servizi e acqua calda; a Kalimpong e Darjeeling si utilizzano ottime strutture storiche (5*). Il cibo è principalmente indiano con anche pietanze di stile occidentale e le colazioni sono in stile europeo. Accompagna il viaggio in Sikkim, oltre alla capogruppo, una guida locale esperta del territorio che parla la lingua inglese.

IL SIKKIM

Per ulteriori informazioni può essere utile consultare la sezione India himalaiana orientale nella sezione ‘Paesi e tradizioni’ del sito di Amitaba

Il Sikkim ha conservato la propria indipendenza fino al 1975, quando è diventato il 22° stato dell’India; buona parte del territorio è oggi aperto al turismo, ma i visitatori sono in numero contenuto. Il territorio forma un grande anfiteatro incuneato tra Nepal, Tibet e Bhutan. Ad ovest, verso il Nepal, è delimitato dalla catena impenetrabile del Kanchendzonga, una gigantesca montagna, ricca di leggende, che supera gli 8500 metri (terza al mondo per altezza) e viene venerata e considerata da tutti i sikkimesi come una viva divinità protettrice. A nord e nord-est la catena del Chola segna il confine con il Tibet; anche questa è una catena impervia, valicabile solo attraverso altissimi passi, di cui il più accessibile è alto 4328 metri. Ad est le propaggini meridionali della stessa catena marcano il confine con il Bhutan. A sud, i fiumi Teesta e Rangeet delineano il confine con le zone collinari del Bengala indiano. Il clima di queste valli è monsonico, con piogge torrenziali tra fine maggio e agosto, che favorisce una varietà botanica eccezionale: si contano quasi mille tipi di orchidee, ed a quote più alte le foreste di rododendri sono un paradiso naturale.

In Sikkim vivono circa 500.000 persone appartenenti ad un caleidoscopio di etnie diverse. Le popolazioni originarie, Lepcha, Limbu e Bhotia, oggi sono numericamente in minoranza (in tutto circa

150.000 persone) e sono di tradizione buddista tibetana con forti tendenze animistiche tra i Lepcha. La maggioranza è costituita dalle genti di origine nepalese, principalmente Newari, Sherpa, Gurung, Rais ed altre etnie; e da nord si sono aggiunti i rifugiati tibetani. A seguito dell’afflusso dei nepalesi la maggioranza della popolazione è oggi induista, religione vissuta spesso in forme sincretiche con il buddismo.

 Programma del viaggio


1°g. Venerdì 18 aprile, partenza in volo per Delhi
Per raggiungere Delhi in India vi sono diverse possibilità di scelta per i voli e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo è in attesa il corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel Ashok Country Resort, nei pressi dell’aeroporto.

2°g. 19/4 Delhi – Bagdogra – Kalimpong
Il volo per Bagdogra parte al mattino ed impiega poco più di due ore. Qui sono in attesa la guida locale con gli autisti ed i veicoli che vengono utilizzati per tutto il tour. Da Bagdogra si raggiungono i primi contrafforti himalaiani, densi di stupende foreste, arrivando con un percorso di circa 70 km che richiede quasi tre ore a Kalimpong (1250 mt), dove si alloggia all’Himalaya Mayfair Resort, uno splendido hotel storico (5*) immerso in un bel giardino, molto piacevolmente arredato in stile coloniale. Per le luci della sera ci si reca al monastero di Zong Dog, un importante centro Nyingmapa fondato da Dudjom Rimpoce che contiene interessantissimi affreschi ed un mandala tridimensionale.

3°g. 20/4 Kalimpong – Rumtek – Gangtok
A Kalimpong si visitano i monasteri di Tharpa Choeling, di scuola Ghelupa, che si raggiunge con una piacevole passeggiata, e di Thongsa, originariamente fondato dai bhutanesi nel 1692. Si parte quindi per Gangtok, un percorso di 102 km che richiede circa quattro ore. Prima di giungere a destinazione ci si reca all’importantissimo monastero di Rumtek, il più importante e grande del Sikkim e principale sito della scuola Karma Kagyu, dove vi sono interessanti templi e viene conservato lo Stupa d’oro che contiene il corpo del XVI Karmapa. Giunti a Gangtok, la capitale situata a circa 1500 mt di quota, ci si accomoda presso l’Hotel Tibet, ben posizionato tra i negozietti della zona centrale della

4°g. 21/4 Gangtok ed escursione a Kabi, Phodang, Phesang e Labrang
Per chi lo desidera si prevede di recarsi sui monti sopra la cittadina per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Dopo colazione si parte per un’escursione a nord di Gangtok, dove tra valli rigogliose sorgono bei villaggi e si trovano i monasteri di Kabi, Phodang, Phesang e Labrang. Tornati a Gangtok, ci si reca a visitare l’interessante monastero di Ngor, l’unico di scuola Sakya del Sikkim, ed il tempio di Enchey, il principale della cittadina, dove in una cappella alloggiano anche le divinità di protezione della città.

5°g. 22/4 Gangtok – Kundraling – Tashiding – Yuksom
Da Gangtok si attraversa la valle verso ovest risalendo al passo di Ravang (2200 mt); lungo la discesa si incontra il grazioso monastero Bon di Yungdrung Kundraling, che contiene affreschi molto interessanti ed i cui monaci sono gentili e ben disposti a fornire delucidazioni in merito alla loro esoterica scuola. Si prosegue fino al fondovalle e si risale sul versante opposto arrivando all’imbocco del sentiero che porta in meno di un’ora di cammino al monastero Nyingmapa di Tashiding, uno dei siti più sacri del Sikkim, posto in una stupenda posizione panoramica in cima ad un colle, tra un mare di bandiere di preghiera, muri Mani e Chorten. Il paese di Yuksom non è molto distante; arrivati, ci si accomoda all’hotel Tashigang, semplice, ma il meglio di cui si possa disporre qui. La tappa è di circa 122 km con alcuni tratti poco mantenuti e richiede in tutto circa 5 ore di guida o a volte poco più.

6°g. 23/4 Yuksom – Pelling
Ci si reca a Dubdi, sui monti appena sopra Yuksom, che si raggiunge con una salita a piedi di circa 45 minuti (chi preferisce, potrà fermarsi al villaggio di Yukson); nel villaggio si trovano il sito dell’incoronazione del primo re del Sikkim, uno storico seggio di pietra posto in un bosco dall’atmosfera elfica, ed un laghetto le cui acque sono venerate come sacre. Si lascia Yuksom per il lago sacro di Khencheopari; lungo il percorso con una breve passeggiata, se lo si desidera, ci si può recare ad ammirare delle cascate. Questo luogo è detto “il lago che esaudisce i desideri”: pare che questo tranquillo specchio d’acqua, immerso nella foresta, non abbia mai delle foglie che vi galleggiano perché gli uccelli guardiani lo ripuliscono appena vi si posano. Con circa 40 min di cammino ci si può recare sui monti ai bordi del lago ad un piccolo monastero, nei pressi di un bucolico villaggio, una passeggiata molto bella ed interessante. A Pelling si alloggia al Norbugang Resort, in vista del Kanchendzonga. La tappa è di soli 60 km circa ma richiede solitamente circa tre ore.

7°g. 24/4 Pelling, con Sangacholing, Pemayangtse e Rabdentse
Una piacevole passeggiata (circa 40 min.) porta al monastero Nyingmapa di Sangacholing, costruito sulle falde di un monte che, un importante luogo di cremazione per la gente di etnia Lepcha e Bhutia, posto in una stupenda posizione con panorami sulle valli circostanti e sul Kanchendzonga. Successivamente ci si reca al monastero di Pemayangtse, anch’esso di scuola Nyingmapa, che risale all’inizio del XVIII secolo; contiene, tra le cose più interessanti, un modello tridimensionale del paradiso di Guru Rimpoce che, con i suoi sette livelli, riempie fino al soffitto la stanza superiore del monastero. Completa la giornata la visita delle rovine del palazzo reale di Rabdentse.

8°g. 25/4 Pelling – Darjeeling
La strada per Darjeeling, che dista 108 km, richiede circa 5 ore di guida attraverso un magnifico ambiente naturale dominato da imponenti foreste solcate da fiumi impetuosi. Darjeeling è situata a 2045 metri di quota ed è famosa anche per le estesissime coltivazioni di ottimo tè che la contornano, una località che vanta una lunga storia fortemente collegata con la presenza inglese in India. Divenne infatti un luogo di soggiorno estivo per l’élite coloniale e dal 1881 fu anche collegata con una ferrovia a scartamento … molto ridotto (l’asse delle ruote è di 62 centimetri!) che è ancora operativa ed ora anche parte del Patrimonio Unesco. Si alloggia all’hotel New Elgin, hotel storico (5*) che evoca gli splendori dell’era coloniale; ci si reca a visitare il mercato, il monastero di Bhutia Busty ed il museo himalaiano.

9°g. 26/4 Darjeeling – Bagdogra – Delhi e volo di rientro
Al mattino chi lo desidera può recarsi a Tiger Hill per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Lasciando Darjeeling si visita il monastero di Ghoom (Yogachoeling), spesso citato nella letteratura del Raj, che ospitò anche A. Govinda. Si scende quindi all’aeroporto di Bagdogra attraverso ampie distese di coltivazioni di tè (70 km, circa 3 ore e mezza), dove nel primo pomeriggio si prende il volo per Delhi. Giunti A Delhi si viene accolti dall’operatore locale di Amitaba e si avrà a disposizione un veicolo per fare, tempo permettendo, un giro in città. Da Delhi la gran parte dei voli per l’Europa parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino. Se preferibile o necessario Amitaba può prenotare i servizi richiesti per pernottare a Delhi ed organizzare eventuali visite in loco.

10°g. Domenica 27 aprile, arrivo a destinazione.

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2100 – Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 5,5% del valore del viaggio), i trasporti, la pensione completa in Sikkim dalla cena del 19/4 alla colazione del 26/4, le escursioni e gli ingressi ai siti indicati nel programma, i permessi di accesso in Sikkim, la presenza dell’accompagnatrice italiana e della guida locale che parla la lingua inglese.

La quota non comprende: i voli, il visto indiano, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 50 con solo 5 partecipanti, € 150 con 4, € 300 con 3; € 450 per la singola.

Visto e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – rupia del 4/7/2024 (Banca d’Italia): € 1 = INR 90,199, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

RICHIESTA INFORMAZIONI

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 DOCUMENTI DI VIAGGIO

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Phesang, mandala cerimoniale

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Gente a Ngor
Tashiding
Kalimpong, Tharpa Choelinhg
Monachelli a Kabi
Ponte per Tashiding
Cesellatura icone, Tashiding
Kabi Gompa
Kalimpong, cucina di Tharpa Choeling
Rumtek Gompa, Sikkim
Rumtek, un interno
Gangtok, alba sul Kanchendzonga
Gangtok Ngor Gompa, monachelli
Ngor Sakya Gompa
Monaco a Dubdi Gompa
Fioritura dei rododendri
Phensang, dipinto di Zangtopelri
Campi terrazzati
Kundraling Bon Gompa, Sikkim
Muro Mani a Tashiding
Gente a Tashiding
Sikkim, Yuksom
Yuksom, Parco dell’Incoronazione
Kancheopari Gompa
Bimbi a Kancheopari
Ghoom, Darjeeling

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.