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Nepal


Nepal: Villaggi e cultura dell’Himalaia

Un incontro con la gente, le tradizioni, il folclore e la storia


Annapurna Sud e Machapuchhare

Negozio a Baktapur

Gandrung

Bimba a Patan

Macchapuchare da Gandrung

PARTENZA
30/3/2024
RITORNO
9/4/2024
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
11 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA

 Sintesi del viaggio


La vita più autentica del Nepal si incontra nei villaggi rurali, spesso abbarbicati tra picchi e campi terrazzati, dove il tempo scorre seguendo dei tranquilli ritmi antichi che la modernità ancora oggi appena sfiora. La gran parte dei nepalesi vive così, ed il viaggio offre l’opportunità di avvicinare questo mondo, che si rivela ricchissimo: si scopre, al di là delle interessanti modalità di una vita che riesce ad essere quasi di autosufficienza, un folclore intenso dove anche la danza e la musica arricchiscono il buon umore e la grande e calorosa ospitalità delle persone, un modo di essere tanto spettacolare quanto lo sono i picchi che incoronano i villaggi, e che non mancherà di emozionarci. Assaporare un tè al burro ed un piatto di dal con gli abitanti del villaggio, partecipare alla quotidianità, passeggiare tra le viuzze dei villaggi, imparare le loro ricette, incontrare gli sciamani ed i Lama, che qui sono il fulcro della comunità … Tutto questo per scoprire le ricche tradizioni ed usanze delle popolazioni nepalesi, nel contesto di un percorso che porta in buona parte dei siti storici più importanti, che si dipana tra i grandiosi scenari dell’Himalaia.

Un bambino senza educazione è come un uccello senza ali.
  • Katmandu
  • Pokhara
  • Sirubari
  • Gandrung
  • Katmandu

 Presentazione del viaggio


Accompagnano il viaggio Sabrina Pastacaldi, che ha già visitato il Paese, e si avvale della collaborazione di una guida locale. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

Giunti a Katmandu si si ha un primo incontro con la profonda cultura del Nepal a Pashupatinath, un luogo dall’intensa atmosfera che è meta di pellegrinaggi da tutto il subcontinente indiano, dove si radunano anche gli asceti erranti, e per via dell’assoluta sacralità è anche il sito più importate per le cremazioni della gente di religione induista. Una visita che regala un bel contrasto con la perlustrazione serale del quartiere di Thamel, fulcro delle attività commerciali e di accoglienza per i visitatori e gli appassionati che accorrono da tutto il mondo a questa mecca dell’escursionismo. Si dedica una giornata alle visite storiche ed artistiche; con l’ausilio di una guida locale esperta che parla italiano si vedono il centro di Katmandu ed i due grandi Stupa della valle, Bodnath e Swayambunath, luoghi dall’intensa magia, e si completa la giornata con la cena in un tipico ristorante newari a Kirtipur. Si parte quindi per Pokhara con un bel percorso che si snoda tra le campagne ed i monti, seguendo per un tratto anche il possente fiume Trisuli; in questa città, punto di riferimento dei grandi trek dell’Annapurna e del Manaslu, si vive l’atmosfera rilassata dei locali che si affacciano sul lago Pewa, dove le culture occidentale e nepalese si amalgamano armoniosamente. Da Pokhara, utilizzando ora dei veicoli tipo jeep, si segue un panoramico circuito tra i monti che formano le propaggini della maestosa catena degli Annapurna arrivando ai villaggi di Sirubari e Gandrung, trascorrendo due notti in entrambi. Si alloggia presso delle famiglie che aprono le loro porte ai viaggiatori, si condividono con loro i gustosi pasti ed alcuni momenti di vita familiare: Si può partecipare in più modi alla vita di tutti i giorni dei bambini e delle persone che lavorano nel villaggio e nei campi circostanti, imparare le loro danze e le loro ricette; incontrare sciamani e lama osservando le antiche tradizioni che in questi luoghi sono assolutamente vitali. Un’esperienza unica e particolare che richiede solo un minimo di spirito di adattamento, e che spesso a molti di noi rimane nel cuore per tutta la vita! Da Gandrung si rientra poi a Katmandu dove si dedica un’ultima giornata alla visita delle altre due capitali della valle, Patan e Baktapur, con una cena conviviale in un ristorante tipico per completare il tour.

NOTA TECNICA

Per gli spostamenti si utilizzano pulmini con aria condizionata a Katmandu e per i trasferimenti da e per Pokhara; per recarsi ai villaggi di Sirubari e Gandrung si percorrono strade per lunghi tratti sterrate utilizzando veicoli tipo jeep. Gli alberghi a Katmandu e Pokhara sono di buon livello. Nei villaggi si alloggia presso lodge o famiglie dove le sistemazioni sono accoglienti e pulite ma più spartane; si consiglia di portare il proprio sacco a pelo se leggero e poco ingombrante oppure un sacco lenzuolo, anche se solitamente gli alloggi sono forniti di coperte e lenzuola. Le sistemazioni in famiglia prevedono a volte camere a più letti, ed in alcuni casi  con bagno esterno; trattandosi di soggiorni in famiglia, il gruppo potrebbe essere suddiviso su sistemazioni diverse ma comunque vicine. Nei villaggi la sistemazione include cena, colazione e pranzo mentre a Katmandu e Pokhara si è scelto di non avere la cena inclusa negli hotel per poter sperimentare i diversi tipi di cucina e ristoranti che il Nepal offre, utilizzando locali tipici a Kirtipur e Baktapur e potendo anche valutare sul momento quello che più ispira. Il cibo è parte integrante dell’esperienza di viaggio, dai variegati ristoranti della valle di Kathmandu, tipici luoghi di ritrovo sia degli escursionisti che dei giovani abitanti della città, alla cucina tipica e locale dei villaggi che si sperimenta anche cucinando a stretto contatto con la gente del posto.
Il viaggio si svolge in un periodo solitamente soleggiato e non piovoso, tra i migliori per visitare queste zone, con temperature moderate nei villaggi e più calde a Katmandu e Pokhara, che si trova a circa 800 mt di quota e dove le temperature possono raggiungere anche i 30°, ma salendo nei villaggi intorno ai 2000 mt le temperature minime notturne possono scendere anche a 10 – 15°.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 30 marzo, partenza in volo per il Nepal
Per andare a Katmandu non ci sono collegamenti diretti dall’Italia e molti viaggiatori scelgono di transitare da Delhi in India o utilizzano linee aeree che fanno scalo in Medio Oriente; vi è un’ampia scelta e Amitaba può prenotare il volo di maggior gradimento. La maggior parte dei collegamenti prevede di viaggiare la notte arrivando nella giornata successiva.

2°g. 31/3 Arrivo a Katmandu, Pashupatinath
Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente nepalese di Amitaba. All’arrivo è prevista la sosta di un’oretta a Pashupatinath, che è ubicato lungo la strada tra l’aeroporto e l’albergo. È il tempio induista più importante e di maggior sacralità di tutto il Nepal dedicato a Pashupati, una manifestazione di Shiva, è meta di pellegrinaggi anche dall’India e giungono qui anche molti Sadhu dall’aspetto particolare; è edificato sulla riva del piccolo, ma sacro, fiume Bagmati lungo i cui ghat della sponda occidentale vengono poste le pire per le cerimonie di cremazione. Oltre il piccolo ponte sul fiume vi sono preziosi tempietti e, per chi sale la lunga scalinata, l’intera collina è un mondo da scoprire, disseminato di antichi santuari immersi nel verde. Si prosegue per l’hotel Manaslu e si avrà del tempo per il riposo. Il resto della giornata è libero. L’accompagnatrice italiana può recarsi con chi è interessato per le vie di Thamel e curiosare tra le botteghe artigianali, gli antiquari ed i tantissimi locali che si alternano a sculture e piccoli templi, una zona della città ricca di commerci e attrazioni anche gastronomiche che però non perde il fascino della quotidianità locale. Cena (libera) nel quartiere del Thamel per godere di questa particolare atmosfera di Kathmandu.

3°g. 1/4 Katmandu: Durbar, Bodnath, Swayambhunath, Kirtipur
Utilizzando la collaborazione di una guida locale nepalese esperta che parla la lingua italiana si inizia questa interessantissima giornata di visite dal centro storico della città di Katmandu, Durbar Square e dintorni. Tra i diversi edifici e templi, ottimi esempi dell’affascinante tipica architettura storica che ha reso famosi i siti della valle, si trovano il Palazzo Reale, che è stato restaurato a seguito del terremoto del 2015 che l’aveva devastato, e la residenza che ospita la Kumari Devi, la giovane fanciulla che viene considerata una dea vivente. Da qui ci si sposta allo Stupa di Bodnath, nel cuore del quartiere tibetano, ricco di botteghe, negozi e importanti templi e monasteri, dove quotidianamente migliaia di pellegrini circumambulano la cupola recitando preghiere e mantra; ogni elemento dello Stupa ha un grande significato simbolico che è interessante scoprire in questo luogo di grandi emozioni. Si prosegue per Swayambhunath, sito Unesco, per ammirare l’altro grande Stupa della valle di Kathmandu che sormonta il “colle delle scimmie”, così conosciuto per la grande presenza che vi è qui di questi animali: se si ha in mano del cibo, occhio alle loro manine! Secondo la leggenda, la valle di Kathmandu era originariamente un lago e questa collina si eresse spontaneamente dalle acque: infatti “swayambhu” significa autogenerato. Trovandoci nel cuore della cultura newari, si completa la giornata sperimentandone anche la cucina in un locale tipico a Kirtipur (la “città della gloria”), posta su di una collina nei pressi di Katmandu, centro focale dei newari nelle loro lotte contro i gorka, dove si respira un’atmosfera di grandezza ormai svanita, testimoniata dai magnifici templi di Bagh Bhajrava e Uma Maheshwar e dai tesori storici che hanno resistito al recente terremoto. Rientro in albergo a Kathmandu dopo cena.

4°g. 2/4 Katmandu – Pokhara
Ci si trasferisce da Kathmandu a Pokhara seguendo in parte il fiume Trisuli, con un percorso che offre scorci di vita quotidiana molto interessanti tra campi coltivati, villaggi e ponti sospesi; varie soste per il tè e per il pranzo permettono di rilassarsi e godere di questa giornata. Il tragitto è di circa 200 km (sei – sette ore di auto) e si svolge lungo strade spesso trafficate con ogni tipo di mezzo, ma proprio per questo originali e pittoresche. Se si arriva in tempo ci si reca allo Stupa della Pace, che offre uno stupendo panorama sulla catena himalaiana: infatti a nord di Pokhara si ergono grandi massicci glaciali, con panoramiche che spaziano dall’Annapurna Sud al Manaslu, con al centro l’ardito Machhapuchare (conosciuto anche come il Cervino dell’Himalaia), un monte sacro ai nepalesi che per rispetto non è mai stato scalato. Un celebre emblema del luogo è il lago Phewa, il secondo più grande lago del Nepal, lungo le cui sponde si trovano bei locali che propongono cucina e musica nepalese dal vivo. Le ricche ed ampie zone forestali a contorno contrastano con la fitta edificazione del centro di Pokhara e dei locali mondani del lago. Cena (libera) in un ristorante sulle rive; si pernotta presso l’hotel Kantipur.

5°g. 3/4 Pokhara – Sirubari
Da Pokhara ci si trasferisce in jeep al primo dei villaggi dove si è ospiti: Sirubari, 45 km a sud ovest di Pokhara, circa due ore di guida, o anche qualche cosa di più visto che il panorama invita a molte soste. Sirubari è un tipico villaggio di origine Gurung situato a circa 1700 mt, tra i primi villaggi che si sono aperti al turismo con la possibilità di sistemazione in famiglia grazie alla simpatia e grande ospitalità dei suoi abitanti. Qui si ha la possibilità di entrare in stretto contatto con la cultura e le tradizioni nepalesi condividendo la quotidianità della gente locale. I Gurung (che amano definirsi Tamu) sono una popolazione di origine tibetana dislocata principalmente nelle regioni più meridionali della catena dell’Annapurna; pur così remoti, hanno avuto una peculiare celebrità perché molti di loro divennero soldati dei reggimenti Gurkha dell’esercito del Regno Unito, vere e proprie truppe scelte d’assalto impiegate anche in campo europeo durante la Seconda guerra mondiale. Qui viene coltivato riso e mais nei terrazzamenti ricavati sui ripidi fianchi dei monti e vi sono grandi greggi di pecore e capre che, nel periodo estivo dei monsoni, vengono portati con la transumanza negli alpeggi in quota. Sovente i loro villaggi sono arroccati in zone impervie e distanti dalle vie di comunicazione che sono poste in fondo alle valli. Qui si possono sperimentare varie attività del villaggio, tra cui danze, momenti di cucina condivisa, visita alle scuole, incontro con il Lama, passeggiate nei campi coltivati circostanti. Si visita il piccolo ma interessante tempio del villaggio e, in tranquilla sicurezza, si può passeggiare liberamente tra le viuzze del villaggio, lasciandosi trasportare dall’atmosfera del luogo e dalla curiosità. Pernottamento e cena presso alloggi familiari locali.

6°g. 4/4 Sirubari
Una delle attrazioni principali di Sirubari è il punto panoramico di Thumro Juro (Dahare Deurali) situato a 2300 mt sopra il villaggio, il punto più elevato a sud di Pokhara, da dove  nelle giornate limpide si ha uno stupendo panorama che spazia dal Manaslu (8163 mt) ad est, attraverso il Machhapuchare (6690 mt) e le parti meridionali della catena dell’Annapurna fino al Dhaulagiri (8167 mt) ad ovest. Si affronta la salita per raggiungerlo con tutta calma godendo delle stupende visuali; è un percorso non particolarmente difficile ed impegnativo che regala davvero grandi emozioni. Al rientro ci si rilassa e si passeggia tra i campi intorno al villaggio e si sperimenta la preparazione di alcuni dei piatti tipici locali, andando alla scoperta di tradizioni e dei luoghi che caratterizzano il villaggio. Pernottamento e cena presso alloggi familiari locali.

7°g. 5/4 Sirubari – Gandrung
Ci si trasferisce in jeep a Gandrung (o Ghandruk in nepalese e Kond in Gurung), uno dei principali villaggi Gurung del Nepal, situato a nord di Sirubari incastonato tra i grandi monti dell’Himalaia, che dista circa 100 km (da quattro a cinque ore), con un percorso molto caratteristico che offre bellissime vedute, perfetto per scattare foto e fare soste panoramiche. Il villaggio è situato a circa 2000 mt circondato da campi coltivati dove l’attività contadina è sempre molto attiva, con di fronte la grandiosa visuale sull’Annapurna Sud (7219 mt) e sul Machhapuchare (6690 mt); è noto anche per l’architettura solida ed ordinata con le case costruite in pietra. Oltre ad essere un punto di partenza per i grandi trek verso la valle del Santuario dell’Annapurna, è anche il luogo ideale per immergersi nella cultura tradizionale del Nepal ed in particolare dell’etnia Gurung, che include danze, musiche e costumi tipici. Le donne si sono specializzate nella tessitura a mano dei tradizionali tappeti nepalesi e, nelle zone più impervie e rocciose, i coraggiosi raccoglitori di miele svolgono ancora la loro pericolosa ma redditizia attività. Pernottamento e cena presso alloggi familiari locali.

8°g. 6/4 Gandrung
Gandrung offre la possibilità di fare escursioni in giornata attraverso foreste di rododendri e campi di miglio terrazzati, fino al monastero od alle cascate che si trovano oltre il villaggio e dove il suono dell’acqua e la bellezza naturale offrono un luogo perfetto per rilassarsi e prendere una pausa dalla vita ordinaria. Si visita l’interessante museo dedicato alla cultura locale ed alla storia del Nepal, con una vasta collezione di oggetti tradizionali come gli abiti e gli strumenti utilizzati dalla comunità. Ultimo ma non ultimo l’antico tempio induista, con una bellissima architettura in pietra, sculture e affreschi, punto di riferimento culturale e spirituale per la comunità locale. In questo villaggio vi è anche l’opportunità di incontrare uno sciamano; infatti questa tradizione qui è molto forte, in questa cultura gli sciamani sono i mediatori tra il mondo materiale ed il mondo spirituale e tramite loro le persone possono comunicare con gli spiriti, gli esseri soprannaturali e le divinità, ricevendo guarigioni, responsi, rimproveri e consolazione. Il suo compito non è semplicemente di curare i sintomi, ma di risalire alla causa, spesso spirituale o di interferenza spiritica, che ha portato ad esempio alla condizione di malattia. Si completa con le danze ed incontri per poter approfondire il contatto con le tradizioni e gli usi, mantenuti vivi anche in questa epoca di modernità. Questo magico insieme crea una bellissima giornata alla scoperta del villaggio, della sua storia e delle sue tradizioni, anche culinarie. Pernottamento e cena presso alloggi familiari locali.

9°g. 7/4 Gandrung – Katmandu
Oggi si rientra a Katmandu; il trasferimento richiede circa otto ore di guida in tutto, ma è reso leggero dalla spettacolarità del paesaggio e dalla vita che anima i villaggi lungo il percorso. Giunti a destinazione si alloggia nel medesimo hotel. La cena (libera) può essere in hotel se si fosse stanchi o nel vivace quartiere di Thamel.

10°g. 8/4 Katmandu: Patan e Baktapur
Ci si reca con l’accompagnatrice italiana a Patan ed a Bhaktapur, dove, oltre alla magnifica visita, si completa la giornata con una cena conviviale. Patan (o Lalitpur, la “città della bellezza”) è la più antica delle tre capitali della valle di Katmandu. La piazzetta centrale, quasi completamente restaurata dopo il recente terremoto, è un gioiello dell’architettura newari; tra i vari templi della zona circostante i più importanti sono il Tempio d’Oro ed il Kumbeshwor. Merita sicuramente una visita il Palazzo Reale che si affaccia sulla piazza di Durbar, fondato nel XIV secolo ed ampliato nei secoli successivi. È caratterizzato da una facciata in mattoncini rossi con tetti sporgenti, finestre in legno finemente intagliate, finissime statue di metallo, di legno e di pietra e da cortili interni tutti da scoprire. Chi avesse piacere può anche scoprire il museo che ospita una ricca collezione di statuette religiose e dettagliate illustrazioni delle architetture dei palazzi. Ci si sposta quindi a Baktapur (la “città dei devoti”), la terza e meglio preservata delle capitali storiche della valle. Qui è più facile rivivere l’atmosfera che permeava la vita della gente prima del recente avvento della ‘civiltà’ moderna. Oltre al piacere di curiosare, questa città-villaggio offre esempi stupendi di architettura newari, tra cui la Nyatapola Mandir, una pagoda a cinque livelli, e le tre piazze di Durbar, Tumadhi e Dattatraya. Un luogo perfetto per passeggiare tra le viuzze e godere dello scorrere della vita quotidiana alla scoperta dei suoi tesori ed anche del suo artigianato. Rientro in hotel dopo la cena.

11°g. 9/4 Martedì 9 aprile, volo di rientro Tempo libero fino a quando ci si reca all’aeroporto per l’imbarco sul volo internazionale. In funzione del volo di rientro utilizzato Amitaba predisporrà gli eventuali servizi aggiuntivi che fossero richiesti sia a Katmandu che a Delhi per chi transita dall’India.

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 DOCUMENTI DI VIAGGIO

PAESI E TRADIZIONI

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Statua a Bagh Bhajrava, Kirtipur

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Kumbeshwor a Patan, preparazione Mandala
Lavorazione del riso
Annapurna Sud e Machapuchhare
Negozio a Baktapur
Gandrung
Bimba a Patan
Macchapuchare da Gandrung
Pashupatinath
Pashupatinath, preghiera e offerte
Pashupatinath, rito braminico
Stupa di Bodnath
Bodnath, buddisti newari
Bodnath, monaci tibetani
Bodnath, bimba tibetana
Swayambunath
Valle verso Pokhara
Cucina rurale
Kirtipur, Bagh Bhajrava
Donna nepalese
Baktapur, lavorazione dei vasai
Bimbo nepalese

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.