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Mauritania


Imperdibile fascino del Sahara

Antiche oasi, vasti spazi e monoliti nel deserto


Passo di Tifoujar

Nouakchott, barche e pescatori sulla spiaggia

Chinguetti, nella libreria

Monte Aisha, scultura

Oasi di Mhereth

PARTENZA
27/12/2023
RITORNO
6/1/2024
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
11 giorni
PARTECIPANTI
GUIDA

 Sintesi del viaggio


Il deserto mauritano offre un affascinante insieme di meraviglie naturali, con dune che giungono a lambire l’oceano, canyon che custodiscono isolate oasi, spettacolari monoliti rocciosi che si ergono nel nulla e così via. Tutto ciò è reso ancor più accattivante da antiche città e resti preistorici, testimonianze che evocano la lunghissima storia di queste remote regioni e ci rammentano anche l’inesorabile avanzare del vasto deserto. Il tour segue un anello che parte e rientra a Nouakchott, la capitale, che inizia con le bellezze gloriose dell’Adrar, arrivando fino a Chinguetti ed Oudane, e, rientrando da Atar verso il monolite di Ben Amera, porta fino al Parco Nazionale d’Arguin, dove le sabbie del deserto incontrano l’oceano Atlantico.

  • Nouakchott
  • Akjoujt
  • Azweiga (Dune di Amalitich)
  • Tifoujar
  • Canyon di Tezent
  • Terjit
  • Mhereth
  • Chinguetti
  • Tanouchert
  • Ouadane
  • Guelb er Richat
  • Touajil
  • Atar – Azougui
  • Choum
  • Ben Amera
  • Chami
  • Parco Nazionale di Arguin
  • Nouakchott

 Presentazione del viaggio


Il viaggio si prepone un attento riassunto del meglio di quanto ci offre questo interessantissimo Paese; si svolge per la gran parte su piste e fuoristrada con l’utilizzo di 4X4 e sono previsti in tutto cinque ben allestiti campi mobili, intervallati da notti in hotel, potendo così assaporare e vivere appieno il deserto nei suoi diversi aspetti.

Da Nouakchott, la capitale, si raggiungono verso nord est già nel primo giorno le regioni dell’Adrar, una delle aree più belle di tutto il Sahara Occidentale, dove tra distese di sabbia, oasi e profondi canyon dimorano i fieri ma ospitali mauri. Ci attendono le altissime dune dell’erg di Amalitich e le sabbie della Valle Bianca, le tranquille oasi di Terijit e Mhereth incastonate negli intagli dei monti e ricche di pace e vera magia, i panorami di Tifoujar, i canyon di Tezent, ed in diversi punti si osservano anche interessanti pitture rupestri. Giunti a Chinguetti si scopre un mondo a sé, con le antiche biblioteche del deserto di una comunità islamica molto colta e tollerante, in una piccola città perennemente in lotta con le sabbie del deserto che avanza sempre, senza tregua. Oltre ancora, nell’oasi di Ouadane, un sito berbero ora anche Patrimonio dell’Unesco, si resta basiti dalle dimensioni delle rovine dell’antica cittadella, un sito che evoca antiche glorie, dove ora vivono poche ospitali famiglie tra case battute dal vento, che sembrano quasi stentare a rimanere in piedi. Da qui ci si spinge fino al Guelb er Richat, conosciuto come l’”Occhio del Sahara”, un’area dove cadde un gigantesco meteorite formando dei rilievi concentrici; visti dallo spazio rendono il punto d’impatto evidente, a terra non si ha una sensazione così precisa di questo insieme, ma la regione è un’area di deserto bella da visitare di per sé. Tornando in direzione ovest, le pitture rupestri di Amogjar dipingono un antico passato, ed il vicino forte Sagane le lotte più vicine ad oggi; oltre Atar, col suo vivace bazar, e Azougui, importante per i suoi resti storici, s’incontra la mitica ferrovia mineraria dove sferragliano lunghissimi convogli, che dicono essere i più lunghi al mondo, e trasportano il minerale di ferro dai monti dello Zouerate fin sulla costa. Percorrendo ora il deserto da qui fino all’oceano se ne seguono alcuni tratti: è un vero spettacolo quando si incontra il convoglio che avanza sollevando una specie di ghibli di sabbia. In questo remoto lembo di mondo, a ridosso del confine col Sahara Occidentale, si ammirano i giganteschi monoliti di Ben Amera, secondo per dimensioni ma non per stupore solo ad Uluru in Australia, e di Aisha, ai cui piedi vi è una sorprendente raccolta di rocce scolpite in epoca … recentissima: nel 2000! Oltre le miniere d’oro, dove a volte è possibile incontrare i minatori all’opera, si giunge sulla selvaggia costa dell’Atlantico nel Parco di Arguin, dove vivono i pescatori Imraguen, ammirando la magica bellezza plastica delle dune che incontrano le onde oceaniche, e si percorre in jeep la battigia per un lungo e spettacolare tratto fino a sud tra sabbie, onde e stormi di uccelli, incontrando i pescatori locali. Arrivati nella capitale, si resta molto colpiti dalle attività di pesca che si svolgono sulla grande spiaggia, un mondo nel mondo, con un infinito numero di barche dai colori vivaci e stuoli di ragazzi scuri, quasi tutti immigrati, che scaricano i pescherecci, recuperano le reti e così via, lavorando per pochissimi denari. Si chiude con un giro ai negozi d’artigianato ed una cena conviviale in città.

NOTA TECNICA

L’itinerario si volge per lunghi tratti su percorsi fuoristrada in pista e fuoripista che spesso seguono il tracciato di altri veicoli ed in diverse aree si raggiungono territori privi di precedenti passaggi. Lasciata la capitale si utilizzano campi mobili per cinque notti in tutto, intervallando con una notte in hotel dopo ogni sequenza di due notti in campo; si alloggia in albergo a Chinguetti, Atar e Nouakchott. I campi vengono allestiti con classiche e spaziose tende mauri fornite di materassi a terra e si ha a disposizione una tenda comune con tavoli e sedie; viene fornita tutta l’attrezzatura ad eccezione del sacco a pelo. I pasti vengono preparati dal nostro personale; si giunge nei punti di campo solitamente verso le 17.30, dove si può gustare del tè o del caffè in attesa dei tramonti ed a seguire si cena. È possibile avere cibo vegetariano. Per lavarsi vengono portate alcune taniche d’acqua a disposizione dei viaggiatori. I veicoli utilizzati sono tipo Toyota Hilux 4X4 o simili con massimo 3 passeggeri per veicolo, oltre all’autista. La stagione è ottima, con temperature medie che vanno da 22 gradi di giorno a 13 di notte. I collegamenti telefonici sono possibili per buona parte del percorso ma non ovunque.

 Programma del viaggio


1°g. Mercoledì 27 dicembre, partenza per la Mauritania
Per raggiungere Nouakchott, capitale della Mauritania, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori.

2°g. 28/12 Nouakchott – Akjoujt – Azweiga (Dune di Amaltich)
L’arrivo a Nouakchott è previsto nelle prime ore del mattino; si viene ricevuti dal corrispondente mauritano di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Laoutei o simile. Al mattino si parte in direzione nord est per Akjoujt; dista circa 260 km, che si percorrono lungo una comoda strada asfaltata. Si pranza poco oltre Akjoujt e si prosegue per i cordoni dunari di Amalitich iniziando i percorsi fuoristrada, entrando in una delle aree di sabbie più belle della Mauritania. Si pone il primo campo ad Azweiga, che dista 75 km circa da Akjoujt; il panorama sull’oasi dagli alti cordoni di sabbia che la contornano è particolarmente bello al tramonto.

3°g. 29/12 Azweiga – Tifoujar – Valle Bianca – Canyon di Tezent – Oasi di Terijit – Uadi Ichif
Dopo la colazione chi ha piacere, oggi e nei giorni a seguire, mentre il nostro personale predispone la partenza si può lasciare il punto di campo passeggiando con la guida locale nel bell’ambiente del deserto e si viene poi raggiunti dai veicoli. Si continua in fuoripista e si inizia questa stupenda giornata che attraversa una regione considerata da molti la più spettacolare del Paese. Si passa dall’oasi di Legleitata per raggiungere il passo di Tifoujar da dove si accede all’incantevole “Valle Bianca”: qui le dune hanno invaso l’intera valle fino quasi a lambire le creste dei rilievi. Si prosegue lungo gli intagli del canyon di Tezent, dove tra rocce scure e sabbia riescono a prosperare bellissime acacie, arrivando per il pranzo nell’oasi di Terijit, molto interessante da scoprire passeggiando tra la vegetazione che qui è sorprendentemente folta, grazie alle acque rinfrescanti della ricca fonte d’acqua che consente la vita in questo canyon. Sui monti sopra l’oasi si scoprono interessanti pitture rupestri preistoriche e, proseguendo, si giunge nell’ampio uadi sabbioso di Ichif, dove si pone il secondo campo.

4°g. 30/12 Uadi Ichif – Mhereth – Chinguetti
Si prosegue in direzione est trovando un altro sito di pitture preistoriche ed arrivando all’oasi di Mhereth, che si estende lungo un intaglio molto spettacolare dei monti dell’Adrar. Si visita l’oasi e da qui, tra sabbie e rilievi montani, si continua per Chinguetti, dove si alloggia presso l’hotel Auberge Laguelia o simile. Nella storia questa località è stata una delle più importanti città del deserto, fu la capitale dei Mauri ed è una delle sette città sante dell’Islam; al suo apice giunse ad ospitare fino a circa 20.000 abitanti. Fu fondata nel X secolo ed attrasse nel tempo un gran numero di dotti dell’Islam; nella parte vecchia si erge il grande minareto e si trova la moschea antica, non visitabile dagli ‘infedeli’, mentre possono essere visitate alcune antiche biblioteche: vi vengono conservati migliaia di volumi, antichi e preziosi testi della cultura islamica, uno dei patrimoni del mondo. Oggi risiedono qui solo circa 6000 persone, e buona parte di queste nella stagione secca portano gli armenti altrove in cerca di pascolo, mentre qui prospera la produzione dei datteri. Per il tramonto ci si posiziona in un punto da dove si ammira il mare di dune di Ouarane, nei pressi dell’abitato.

5°g. 31/12 Chinguetti – Tanouchert – Ouadane
Ci si dedica ad una visita del paese, dove si potrà entrare in una delle antiche librerie. Si lascia Chinguetti seguendo la pista carovaniera vero est su terreno sabbioso arrivando all’oasi di Tanouchert, arricchita da un bel palmeto, ottimo punto per il pranzo, dove si potranno incontrare le ospitali persone che abitano in questa località così remota. Si continua poi per Ouadane, una città storica fondata dai berberi ed ora dichiarata Patrimonio Unesco, un luogo ricco di magia e suggestione, con le estese rovine della cittadella adagiate lungo il bordo della collina che delimita l’oasi. Un contesto molto bello per iniziare il nuovo anno! Si pone il campo nelle vicinanze.

6°g. 1/1/2024 Ouadane ed escursione a Guelb er Richat
Nella prima parte della giornata ci si reca ad est fino al centro del Guelb er Richat, dove un grande meteorite colpì la Terra; lo si raggiunge con un bel percorso che si snoda tra piccole dune di sabbia ed acacie. Si torna al campo per il pranzo e nel pomeriggio si visita l’oasi, potendo osservare come vi vengono svolte le attività e come si riesce a coltivare, incontrando le persone fiere ma ospitali di questo luogo remoto.

7°g. 2/1 Ouadane – Fort Sagane e Amogjar – Atar
Oggi si torna verso ovest, seguendo un percorso più settentrionale che transita dal passo di Amogjar, dove si sosta per il pranzo. Qui si osserva il Forte Sagane, un luogo molto particolare utilizzato anche per le riprese di alcuni film, e si ammirano i dipinti rupestri di Agrour, che testimoniano un antico passato quando queste regioni erano più rigogliose ed ospitavano una ricca fauna. Si prosegue per Atar, capoluogo della regione montana dell’Adrar dove si visita il paese con il vecchio mercato; vi è anche un modesto museo che raccoglie reperti raccolti in queste regioni del Sahara. Si alloggia presso l’hotel Etoile du Nord o similare.

8°g. 3/1 Atar – Azougui – Choum – Ben Amera e Aisha
La meta oggi è il grande monolite di Ben Amera, situato a meridione della linea di confine con il Sahara Occidentale; al mondo l’unico monolite più grande è quello di Uluru in Australia. S’inizia raggiungendo un poco più a nord il villaggio di Azougui, importante nella storia delle Mauritania perché fu da qui che iniziò l’islamizzazione di questa parte dell’Africa; il sito archeologico è contornato dalle rovine delle antiche mura. Si prosegue per un tratto ancora verso nord arrivando nella località di Choum, di fatto una stazione ferroviaria in mezzo al deserto, dove si incontra per la prima volta la ferrovia utilizzata per trasportare il minerale di ferro estratto nella grandi miniere della regione di Zouerate fino al porto di Nouadhibou sull’oceano: ci transitano convogli lunghissimi con anche duecento vagoni – si dice che siano i più lungi e più pesanti al mondo – che si muovono lentamente sollevando una nuvola di polvere gigantesca, quando arrivano sembra che sia alle porte una tempesta di sabbia! Oggi o nella giornata di domani si avrà l’opportunità di incappare in qualcuno di questi convogli stracarichi di minerale di ferro che sferragliano verso il mare. Si segue il percorso della ferrovia verso ovest e si pone il campo in un bosco di acacie ai piedi del colossale monolite di Ben Amera, per godere di questo peculiare luogo con le luci del tramonto e dell’alba. Ponendo attenzione è anche possibile risalire per un tratto il massiccio, godendo di bellissime prospettive; se si è particolarmente capaci ed ardimentosi è anche possibile arrivare sulla cima seguendo l’arco di cresta da est. Nei pressi ci si reca anche al secondo gigantesco monolite della zona, chiamato Aisha e contornato di leggende, dove si trovano sculture di granito che furono sponsorizzate dal governo mauritano in occasione del nuovo millennio grazie ad un raduno tenuto qui da importanti scultori.

9°g. 4/1 Ben Amera – Chami – Parco Nazionale di Arguin
Si segue il percorso della ferrovia verso ovest per un lungo tratto e la si lascia per seguire una direttrice che porta un poco più a sud attraversando ad un certo punto, oramai non lontani dalla costa, le aree dove viene cercato l’oro ed arrivando fino alla strada che congiunge il porto di Nouadhibou, nel nord del Paese, con Nouakchott. Si raggiunge la località di Chami, conosciuta come la “città dell’oro” perché vengono qui migliaia di persone in cerca del prezioso metallo, e si prosegue per il Parco Nazionale di Arguin, dove si pone l’ultimo campo sulle dune con vista mare. Questo Parco fu aperto negli anni ’70 e copre una vasta area della costa settentrionale della Mauritania; qui le dune di sabbia del Sahara arrivano all’Atlantico, creando un’estetica paesaggistica formidabile con il blu dell’oceano che si combina con i colori e le forme plastiche delle sabbie. La tappa di oggi è lunga, richiede circa 8 ore, e si completa in un luogo magico.

10°g. 5/1 Parco Nazionale di Arguin – Nouakchott
Oggi si attraversa un territorio molto bello, dove le sabbie del deserto giungono fino all’oceano, e con la jeep si percorre buona parte della tappa lungo le spiagge lambite dalle onde oceaniche, tra gli stormi degli uccelli che si sollevano al nostro passaggio. Si avrà anche l’opportunità di incontrare i pescatori dell’etnia Imraguen che risiede nel Parco. Giunti a Nouackchott ci si reca a visitare il mercato del pesce, dove lungo la spiaggia vi sono tantissime barche dai colori sgargianti tirate in secca che creano un insieme molto pittoresco, con frotte di persone, solitamente giovani immigrati neri, indaffarati a scaricare le barche rientrate a riva ed a preparare il necessario per le uscite in mare. Chi è interessato potrà quindi visitare il mercato dell’artigianato. Ci si accomoda presso il medesimo hotel utilizzato.

11°g. Sabato 6 gennaio, volo di rientro
La maggior parte dei voli parte nelle prime ore del mattino ed arriva a destinazione il giorno stesso.

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PAESI E TRADIZIONI

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Cammelliere Mauri

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Oudane
Dune di Amalitich
Passo di Tifoujar
Nouakchott, barche e pescatori sulla spiaggia
Chinguetti, nella libreria
Monte Aisha, scultura
Oasi di Mhereth
Arguin
Treno minerario, Ben Amera
Atar, baguette
Campo tendato
Carovana
Oudane, piccole venditrici

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.