Madagascar


Alla scoperta del Madagascar

Dagli altopiani alle coste dell’Ovest


Andasibe

Villaggio delle Tartarughe

Belo sur Mer, villaggetto

Morondava, viale dei baobab

Fauna locale

PARTENZA
15/7/2023
RITORNO
31/7/2023
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
17 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
Rakotomavo Tahina

 Sintesi del viaggio


Il viaggio offre una visione d’insieme piuttosto completa della vasta isola del Madagascar, un Paese che offre alcuni dei contesti naturali più accattivanti al mondo. Si spazia dalle foreste pluviali agli altopiani centrali, ammirando diverse specie dei simpatici lemuri, giungendo fino alle coste cristalline ornate da spiagge bianche, tra le foreste di baobab. Molti di questi ambienti naturali sono ancora magnificamente selvaggi, e si percorrono con le jeep strade e remote piste, ma usufruendo sempre di ottimi servizi. Il Madagascar è forse anche più sorprendente per la molteplicità etnica, che si avrà modo di conoscere: vivono qui diverse etnie di origine sia asiatica che africana, ed ognuno ha dato il proprio contributo di tradizioni e cultura.

Il cammino attraverso la foresta è lungo solo se non si ama la persona che si va a trovare.
  • Antananarivo
  • Andasibe
  • Antsirabe
  • Sahambavy
  • Ranhoira
  • Ifaty
  • Salary
  • Morombe
  • Belo sur mer
  • Morondava
  • Miandrivazo
  • Antananarivo

 Presentazione del viaggio


Il viaggio si svolge nella stagione migliore dell’anno, secca e non ancora troppo calda; è eseguito in collaborazione con la Onlus Omeo Bon Bon e parte del ricavato verrà devoluto in beneficienza.

Da Antananarivo, la capitale del Madagascar posta sull’altopiano centrale, si inizia spostandosi un poco ad est nella riserva del Perinet, casa del lemure più grande del Madagascar. Da qui si procede verso sud seguendo un grande anello che attraversa le regioni dell’altopiano, dai colori intensi con campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, popolate da diverse etnie; qui si incontrano le città di Antsirabe, Ambositra e Fianarantsoa, sito Unesco, e si osservano diverse forme di artigianato locale. Si visitano i parchi di Anja e Isalo e, arrivati sulla costa sudoccidentale a Tulear, si inizia un graduale rientro verso nord utilizzando le piste che seguono la costa che si affaccia sul Canale del Mozambico. Questa traccia, percorribile solo con le jeep, si snoda attraverso uno degli ambienti marini più belli al mondo, tra infinite spiagge bianche, la foresta spinosa ed i baobab, con rari villaggi ed il turismo ancora assente. Si sosta a Salary, dove vi è la barriera corallina, per godere dell’incanto di questo mare e si prosegue poi per Belo Sur Mer, anche questa un’ottima località marina. Si risale lungo la costa fino a Morondava, dove si trova l’ormai celebre “viale dei baobab”, e da qui si ritorna sull’altopiano attraverso la savana, transitando da Miandrivazo e rientrando ad Antananarivo.

Guida il viaggio Rakotomavo Tahina, esperta guida locale che parla fluentemente italiano; sono previsti al massimo 12 partecipanti.

LA GUIDA DEL VIAGGIO

Rakotomavo Tahina è nato ad Antananarivo nel 1984; la sua grande passione per i viaggi l’ha ereditata dal padre, che lo ha portato in giro per tutto il Madagascar fin da quando era bambino. Lavora nel mondo del turismo dal 2005 come guida e autista per i visitatori italiani e francesi e parla la nostra lingua fluentemente. Ha una conoscenza molto completa e dettagliata di tutto il Madagascar, della sua storia, delle 18 etnie che vi abitano e della natura della sua amata isola. Tutti i viaggiatori di Amitaba che hanno usufruito dei suoi servizi sono stati molto contenti.

MAGIA DEL MADAGASCAR

La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè. Le vicende del colonialismo hanno lasciato una forte eredità soprattutto francese, la cui lingua è l’idioma ufficiale. Questo tour è stato studiato per cogliere quanto di più bello ed interessante un tale affascinante insieme può regalare ad un viaggiatore.

L’ONLUS OMEO BON BON

Un’importante considerazione che ci ha portato a proporre dei viaggi in Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti in Madagascar la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione.

Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”, frase tipica dei bambini di strada) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini. Ha iniziato donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa, dove ci si reca nel corso del viaggio, una casa-famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa-famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria (per saperne di più: www.omeobonbon.it).

NOTA TECNICA

Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature sono miti con minime notturne medie di 12 gradi e massime di 25 e rare piogge, sulla costa ovest è caldo e secco, con medie minime di 18 e massime di 30 gradi.
Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, spesso non sono in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso. Nell’estensione sono richiesti due voli interni. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono alcune sistemazioni più semplici ma sempre pulite ed amene, e si utilizzano le migliori disponibili. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 15 luglio, volo per Antananarivo
Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre.

2°g 16/7 Antananarivo – Andasibe
Al mattino visita della città, il cui puto più significativo è il Palazzo Reale; nel pomeriggio si parte in direzione est per Andasibe arrivando al Parco Nazionale di Analamazaotra. Ci si accomoda per la cena ed il pernottamento presso il Vakona Forest Lodge; la tappa è di circa 150 km, circa tre ore e mezza.

3°g. 17/7 Andasibe: Parco nazionale di Analamazaotra (Perinet)
La giornata è dedicata alla scoperta della riserva del Perinet dove, nella lussureggiante foresta tropicale, vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Qui si possono avvicinare anche piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale, giungendo anche con la canoa su un’isoletta di un piccolo lago, luogo ideale per un incontro ravvicinato con i lemuri. Nel pomeriggio visita della riserva privata di Vakona.

4°g. 18/7 Andasibe – Antsirabe
Si torna verso la capitale, evitando il traffico del centro con una deviazione, e si procede da qui verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Giunti alla cittadina di Antsirabe, situata tra i monti Ankaratra, si pernotta presso l’hotel Plumeria; la tappa è di circa 310 km, approssimativamente sei ore.

5°g. 19/7 Antsirabe – Sahambavy
Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose, in particolare ametista e tormalina, di cui a volte si può osservare il taglio in un laboratorio, si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambositra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Sahambavy, dove si cena e si pernotta presso il Lac Hotel, posizionato al bordo di un pittoresco laghetto nei pressi di una piantagione di tè. La tappa è di circa 200 km, 4 ore.

6°g. 20/7 Sahambavy – Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja – Ranohira
Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. In questa città si incontrano i bimbi di Omeo Bon Bon e si possono visitare le attività della Onlus. Si prosegue il viaggio verso Ambalavao attraversando una zona dove si notano dei vigneti, giugendo alla riserva naturale di Anja. È situata ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove, accompagnati da una guida del Parco, si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la coda ad anelli. Il viaggio continua sempre verso sud con un paesaggio progressivamente più arido attraverso il plateau di Horombe, nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in un contesto naturale molto bello. La tappa è di 270 km, circa cinque ore.

7°g. 21/7 Ranhoira (Parco di Isalo)
Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81540 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da una guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali (in una di queste è anche possibile fare un bagno) e cascate; si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo, organizzato da un’Associazione locale di villaggio nei pressi della Cascata delle Ninfee, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla ‘piscina nera’.

8°g. 22/7 Ranhoira – Tulear – Ifaty
Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Nautilus. La tappa è di circa 250 km, approssimativamente 4 ore e mezza.

9°g. 23/7 Ifaty – Salary Nei pressi di Ifaty si visitano la riserva di Reniala ed il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli ed a volte di rettili. Si pranza qui e quindi si prosegue verso nord lasciando la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Si percorre una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa ed i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza ‘da cartolina’. Tappa di circa 90 km, circa quattro ore.

10°g. 24/7 Salary
Tempo a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare ed i dintorni; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee.

11°g. 25/7 Salary – Andavadoka – Morombe
Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell’etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il semplice albergo Chez Laurette, edificato sulla bella spiaggia, la tappa è di circa 130 km, circa 5 ore.

12°g. 26/7 Morombe – Belo sur Mer
Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, sono circa 270 km che richiedono approssimativamente 11 ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane ed in diverse aree si vedono i baobab, con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano le grandi saline ed un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare.

13°g. 27/7 Belo sur Mer
Dopo la giornata di ieri oggi ci si dedica al riposo in questa oasi di pace tropicale. Si avrà quindi tempo a disposizione per il relax e le attività marine. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare (nuoto pinnato, immersioni, giro con canoe) ed i dintorni (villaggio dei pescatori).

14°g. 28/7 Belo sur Mer – Morondava
Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e, con una deviazione a nord, si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. La tappa è di circa 110 km.

15°g. 29/7 Morondava – Miandrivazo
Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche di una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. La tappa è di circa 270 km, approssimativamente quattro ore.

16°g. 30/7 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo
Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza.

16°g. Lunedì 31 luglio, volo di rientro
Ci si reca all’aeroporto internazionale di Antananarivo. La maggior parte dei voli parte nelle prime ore del mattino ed arriva a destinazione il pomeriggio stesso.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2200 – Minimo 2 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, con E.A. possono essere estesi i massimali ad un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 5,5% del valore del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, l’alloggio in camera doppia, la mezza pensione, la presenza della guida malgascia che parla italiano, gli ingressi ai siti ed ai Parchi Nazionali indicati.

La quota non comprende: i voli internazionali, il visto d’ingresso, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 350 con 2 partecipanti, € 200 con 3, € 650 per la stanza singola. Per via del numero di passeggeri per jeep, se si fosse in 5 partecipanti è previsto un extra di € 200 (con la quinta persona si deve aggiungere un secondo mezzo) e di € 100 se si è in 9 (con la nona persona si deve aggiungere un terzo mezzo). Qualora fosse utile disporre di una notte in più in Antananarivo con i relativi trasferimenti o ogni altro servizio aggiuntivo richiesto, Amitaba potrà provvedere a tutto quanto richiesto quotando il servizio a parte.

Visti e documenti: il visto malgascio si ottiene all’arrivo in aeroporto e costa circa € 35; il passaporto deve avere validità minima di sei mesi dalla data di ingresso prevista.

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    Donna malgascia

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    Lemure
    Salary Bay, tramonto
    Andasibe
    Villaggio delle Tartarughe
    Belo sur Mer, villaggetto
    Morondava, viale dei baobab
    Fauna locale
    Antananarivo
    Donna malgascia con bimbo
    Giovane malgascia
    Baobab
    Lemuri

    L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

    Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.