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India


Incontro con un mondo che trascende il tempo

Festival di Dewali e luoghi segreti dell’India


Ranakpur

Jojawar, villaggio Rabari

Pushkar, un Sadhu

Laghetto di Pushkar

Jaipur, osservatorio astronomico

PARTENZA
9/11/2023
RITORNO
24/11/2023
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
16 giorni
PARTECIPANTI
GUIDA

 Sintesi del viaggio


Un percorso indimenticabile, che rivela diversi dei volti più belli ed accattivanti dell’universo indiano: dagli eleganti spazi storici ed artistici dei Rajput ai villaggi dove la vita scorre semplice ed armoniosa, in un contesto dove la spiritualità, forte e viva, è cristallizzata in opere cesellate con grazia e proporzioni perfette, e la natura ha come suo sfondo principale la seducente aridità del deserto del Thar. Si alloggia in palazzi storici, luoghi di residenza della nobiltà guerriera che erse un bastione a difesa delle tradizioni più antiche, contribuendo a creare la variegata, complessa realtà che ci offre oggi l’India. Il viaggio nasce da uno studio approfondito dei territori nordoccidentali del Paese, per offrire in un numero contenuto di giorni un’esperienza densa di contenuti; avviene in un momento di ottimo auspicio, la celebrazione del Dewali a Jaipur.

Ci sono sempre mille soli al di là delle nuvole.
  • Delhi
  • Mandawa
  • Jaipur
  • Pushkar
  • Khimsar
  • Osian
  • Pokaran
  • Jaisalmer
  • Jodhpur
  • Pali
  • Jojawar
  • Ranakpur
  • Sirohi
  • Monte Abu
  • Udaipur
  • Delhi

 Presentazione del viaggio


Si lascia Delhi entrando in Rajasthan nella regione di Shekawati, ai margini del deserto del Thar, dove si alloggia nel castello di Mandawa scoprendo una cittadina ricca di case storiche, ed arrivando da qui a Jaipur, la capitale del Rajasthan conosciuta come la “città rosa”, dove si ammirano tutti i siti d’interesse in città e dintorni e si partecipa alle celebrazioni del Dewali presso l’hotel storico dove si alloggia. Dopo la visita del grande forte ed antica residenza reale di Amber sui monti ai margini di Jaipur, di bellezza stupefacente ed a cui si accede a dorso di elefante, della fortezza di Jaigart che lo sovrasta e di Nahagarhsi si parte per il prezioso villaggio di Pushkar, uno dei mitici luoghi sacri dell’India, nato attorno ad un piccolo lago nel deserto, meta di pellegrinaggi, ricco di templi ed ancor più di atmosfera, dove si dimora nel Palazzo storico ai bordi delle acque. Proseguendo, ci si immerge sempre di più nel deserto arrivando al Castello di Khimsar, un complesso possente e ben proporzionato tra i più belli del Rajasthan, dove si alloggia, e, proseguendo, si ammirano i templi giainisti di Osian e l’antico forte di Pokaran, arrivando a Jaisalmer, la mitica città del deserto. Si dedica una giornata alle visite di questo magico luogo: sembra ricamato nella pietra, ed è molto pittoresco anche per i costumi delle persone, che sfoggiano grandi turbanti dai colori spesso vivaci; con un’escursione si raggiungono anche le grandi dune di sabbia di Sam. Arrivando a Jodhpur, la “città blu”, si scopre l’evocativo Giardino di Mandor, ottimo preludio alla visita di questa città storica, che si ammira avendo anche qui come base un hotel heritage; oltre Pali si giunge a Jojawar, ospiti della nobile famiglia che vi risiede, dove si visita il bucolico villaggio e si percorre un tratto della ferrovia locale tra piccoli villaggi, un piacevole tuffo fuori dal tempo. Prossimi punti di estremo interesse, il tempio jainista di Ranakpur, di sorprendente bellezza artistica e altrettanto attraente per la serena spiritualità che infonde, il forte di Sirohi e Monte Abu, un’oasi di verde sospesa sul deserto scelta come residenza da diversi mistici del passato e del presente, che preserva templi antichissimi di fattura squisita. Da qui si arriva ad Udaipur, con i celebri palazzi che si affacciano sul lago Pichola, ultima tappa di questa affascinante ghirlanda di luoghi e sensazioni, che ci poterà ad amare ancora di più la sconfinata India. Da qui si torna in volo a Delhi, dove si dedica l’ultimo giorno alla visita della città.

DEWALI

Il Dewali, o ‘festa delle luci’, è una delle più importanti ricorrenze induiste: si celebra Lakshmi, dea del benessere. Le case per l’occasione vengono ripulite da cima a fondo, decorate con i fiori, ornate di luci e si crea un momento conviviale allietato spesso dai fuochi d’artificio. Si gode della ricorrenza nello spazio evocativo di Shahpura House, un albergo heritage di Jaipur.

NOTA TECNICA

Il viaggio si svolge in un momento dell’anno che offre un ottimo clima: le piogge sono rare e le temperature gradevoli. Per l’intero viaggio, tranne a Delhi dove si alloggia in posizione comoda vicino all’aeroporto, si utilizzano dimore storiche, evocative ed anche ben curate. La scelta degli hotel costituisce un viaggio nel viaggio: si utilizzano ovunque possibile gli esotici “heritage hotels” indiani. Per gli spostamenti si utilizza sempre il medesimo veicolo, di recente immatricolazione e dotato di aria condizionata.

 Programma del viaggio


1°g.  Giovedì 9 novembre, partenza per Delhi
Per raggiungere Delhi, capitale dell’India, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nelle prime ore del mattino successivo alla partenza.

2°g. 10/11 Delhi – Mandawa
L’arrivo a Delhi è solitamente nelle prime ore del mattino; qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. Ci si accomoda per qualche ora di riposo presso l’Ashok Country Resort (4*), ubicato nei pressi dell’aeroporto, e si parte per Mandawa, situata 260 km a sud ovest di Delhi, un trasferimento di circa 7 ore. È posta al centro della regione rajasthana di Shekhawati, ai margini del grande deserto del Thar, una cittadina dove la modernità non è ancora giunta che offre la possibilità di visitare diversi haveli, le tipiche magioni costruite dai nobili e dai mercanti, con una profusione di dipinti e intarsi. Una volta arrivati ci si addentra con una prima piacevole passeggiata tra le pittoresche dimore della cittadina; si alloggia presso il Mandawa Castle, un edificio storico tra i più importanti dell’antico regno di Shekawati, fatto costruire da Thakur Nawal Singh nel 1755, oggi trasformato in un accogliente hotel.

3°g. 11/11 Mandawa – Jaipur
Una seconda perlustrazione delle stradine di Mandawa ci avvicina ancora di più alla storia degli haveli. Si parte quindi per Jaipur, capitale dello stato del Rajasthan, che da qui dista 168 km, un tragitto che richiede circa 4 ore. Giunti nei pressi della celebre “città rosa” dell’India, così chiamata per la colorazione delle case nella parte vecchia (fu dipinta così nel 1853 per onorare la visita del Principe del Galles), si iniziano le visite dal tempio di Galta Ji, importante luogo di pellegrinaggio vaishnava e storico luogo di residenza di parecchi mistici, incastonato in una valle. Si prosegue poi per il Palazzo Reale ed il Jantan Mantar (l’osservatorio astronomico), Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e si conclude la giornata assistendo alla cerimonia dell’Arti al Birla Temple, dove tra canti e preghiere vengono fatte offerte alle divinità; la cerimonia si conclude con la condivisione del cibo preparato per gli dèi. Ci si accomoda presso l’hotel heritage Shahpura House, un palazzo nobiliare edificato all’inizio dell’800.

4°g. 12/11 Jaipur e celebrazioni di Dewali
Si inizia la giornata ammirando il Palace of Winds, luogo simbolo della città che può essere osservato solo dall’esterno, da dove le donne di corte potevano porre uno sguardo sul mondo dalla loro lussuosa clausura, e ci si reca sui colli nei pressi della città per raggiungere il palazzo di Amber (11 km), un magnifico sito parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La costruzione di questa cittadella – palazzo fortificata venne iniziata nel 1592 e fu la capitale del regno fino a quando la corte si trasferì a Jaipur, che fu fondata nel 1727. Per entrare in questo celebre palazzo si salgono le rampe a dorso di elefante: un ingresso davvero evocativo! Si prosegue con la visita del forte di Jaigart che sovrasta Amber, dove nell’ultimo cortile di questo gradissimo complesso si giunge nel bel giardino dove risiedeva il Maharaja quando veniva in visita, con lo sguardo che spazia verso il cielo ed una bellissima visuale dall’alto del Palazzo di Amber. Si prosegue per il forte di Nahargarh, anche questo un edificio ampio e pittoresco che sovrasta la città di Jaipur, fu edificato a partire dal 1734 come parte delle fortificazioni create per protegge la vecchia capitale di Amber. Tornati in città si avrà tempo di passeggiare nel colorato bazar in attesa del grande evento della giornata. Nel tardo pomeriggio infatti nel nostro hotel storico iniziano le celebrazioni di Dewali; per l’occasione vengono donati ai membri del gruppo degli appositi costumi: alle donne un sari ed agli uomini un turbante. Con questi si partecipa alla cerimonia, a cui segue una cena tradizionale indiana.

5°g. 13/11 Jaipur – Pushkar
Si parte verso sud ovest per Pushkar, una delle più importanti mete di pellegrinaggio dell’India. La tappa di oggi è di 150 km, circa 4 ore di viaggio; si alloggia presso il Pushkar Palace, un affascinante hotel storico che si erge ai bordi del magico specchio d’acqua. Il lago sacro di Pushkar è contornato da tempietti e ghat (gradinate) che portano alle acque, utilizzate dai pellegrini che eseguono le abluzioni rituali. Qui si trova il tempio più importante dell’India dedicato a Brahma (XIV secolo), Dio creatore del pantheon induista, oltre ad uno stuolo di templi – ad una cernita pare siano quasi 500 (includendo i piccolissimi santuari dedicati alle entità locali). Tra tutti questi i due più importanti sono il Ranji, edificato all’inizio del XIX secolo, ed il Varaha, del XII secolo, che è il più antico di Pushkar, dedicati a queste due manifestazioni di Vishnu. Al tramonto, quando il sole scende oltre le placide acque sacre, è molto suggestivo ascoltare i suoni delle cerimonie officiate dai bramini mentre i pellegrini posano dei lumini su foglie di loto che, galleggiando sul laghetto, contribuiscono a creare un’atmosfera veramente magica.

6°g. 14/11 Pushkar – Khimsar
Si lascia Pushkar in direzione nord ovest per raggiungere Khimsar, un villaggio rajasthano immerso nel deserto del Thar ornato da alcuni templi, sia giainisti che hindu, dove si alloggia presso lo storico, spettacolare Heritage Khimsar Castle Hotel. Questo antico forte, che caratterizza con la sua massiccia ma aggraziata mole la remota località, è considerato tra i più interessanti del Rajasthan. Oggi è stato trasformato in uno splendido hotel dotato di tutti i comfort, inclusa una bella piscina, un luogo fortemente evocativo che da solo quasi meriterebbe un viaggio. La tappa di oggi è di 180 km, circa 4 ore di viaggio.

7°g. 15/11 Khimsar – Osian – Pokaran – Jaisalmer
Si lascia Khimsar in direzione ovest per raggiungere Jaisalmer; dopo 75 km si sosta ad Osian, antica oasi ricca di templi, con il più importante dedicato a Mahavira, meta di pellegrinaggio per i giainisti, la cui fondazione risale all’VIII secolo: è molto interessante da visitare, anche per la profusione di eleganti ed intricati bassorilievi. Si prosegue quindi per Pokaran (122 km), dove si visita l’antico forte, un luogo evocativo e ricco di storia. Giunti a Jaisalmer si alloggia presso l’hotel storico Rang Mahal; la tappa è di 290 km, 5 – 6 ore di viaggio. Per godere del deserto si finisce la giornata con un’escursione a Sam, ad est della città, dove è prevista la possibilità di fare un giro in cammello tra le dune di sabbia (senza costi aggiuntivi).

8°g. 16/11 Jaisalmer
La città è la perla del deserto del Thar: cinta da mura di pietra color ocra si erge su di un colle e preserva pienamente il fascino della grandiosa capitale del deserto dei tempi passati. Oltre al piacere di passeggiare tra le viuzze di una città viva ma fuori dal tempo, si visitano gli Haveli più significativi (Kothari’s Patwaon-Ki, Salim Singh Ki e Nathmal Ji Ki), il magnifico tempio jainista di Parswanath, che offre un incredibile esempio di qualità degli intarsi su pietra, con figure particolarmente belle di uomini ed animali, il forte e la cittadella col Palazzo del Maharaja, il lago di Gadisa ed il cenotafio del grande saggio Vyas.

9°g. 17/11 Jaisalmer – Jodhpur
Si parte in direzione sud est per raggiungere Jodhpur, dove si alloggia presso l’hotel storico heritage Pal Haveli: la tappa è di 280 km, circa 6 ore di guida. Poco prima di arrivare si sosta per una visita ai Giardini di Madore, dove si trovano gli eleganti sepolcri dei nobili di questa regione, che fondarono anche la vicina Jodhpur. Giunti in città si iniziano le visite dal colorato bazar, passeggiando fino alla pittoresca torre dell’orologio; Jodhpur è conosciuta come la “città blu” per il colore delle case nella parte vecchia.

10°g. 18/11 Jodhpur – Pali – Jojawar
Ci si reca al forte di Mehrangarh, posto su di un colle che sovrasta di 150 metri la città, da dove si ammira l’insieme di colore blu della sua parte vecchia: venne concepito nel XV secolo da Rao Jodha per essere la fortezza inespugnabile della dinastia dei Rathore – e tale fu nella storia! È anche tra i più belli dell’India per la qualità degli interni, le splendide corti ed il suo museo che è tra i più ricchi del Rajasthan. Si prosegue con la visita del cenotafio di Jaswant Thada, costruito dal Maharaja Sardar Singh nel 1899 in memoria del padre, che funge da luogo di cremazione per la famiglia reale Rajput di Marwar. Si lascia quindi Jodhpur in direzione sud est per Jojawar, una tappa di 126 km, circa 2 ore e mezza di viaggio. Sul percorso si sosta a Pali per una visita del tempio shivaita di Nimbo Ka Nath Mahadev. Giunti a Jojawar si visita l’interessante villaggio, di etnia Rabari, e ci si accomoda presso il Rawla Jojawar, una casa nobiliare situata tra le colline Aravalli costruita nel XVIII secolo, che era in origine una fortezza, ora trasformata in “heritage hotel”.

11°g. 19/11 Jojawar – Ranakpur – Sirohi – Monte Abu
Si parte in direzione sud per Ranakpur (63 km, circa 2 ore), dove i templi aprono ai visitatori alle ore 12.00; se si avesse interesse, prima di andare è possibile fare un giro mattutino al villaggio Rabari, per scoprire ancora un poco le attività rurali. Tra le splendide realizzazioni della religione jain questo tempio da molti è ritenuto il più bello. Risale al XV secolo, è edificato con 1444 colonne, cesellate ognuna in modo diverso con raffinatezza estrema, che ornano le diverse sale, tutte tenute con meticolosa pulizia, dove i sacerdoti lucidano anche le pietre dei pavimenti. Il complesso è dedicato alla mitica figura di Adinatha, il primo Tirthankara della religione jain (“colui che aiuta gli altri ad attraversare l’oceano dell’esistenza”), sorge in un’area naturale selvaggia e gode di una pace assoluta, tra i suoni di piccoli cimbali mossi dal vento. Completata la visita si prosegue verso sud ovest per Sirohi (100 km, due ore e mezza circa), dove si sosta per una visita al forte storico, e si prosegue da qui verso sud giungendo ad Abu Road, da dove si sale sul Monte Abu arrivando a circa 1200 metri di quota. Qui si alloggia presso l’heritage hotel Jaipur House, un edificio storico posizionato panoramicamente sopra al laghetto di Monte Abu. Questa località, ornata da questo bel laghetto incastonato tra i monti e dove vi sono diverse scuole di yoga, è una sorta di oasi che sovrasta i deserti circostanti, ricca d’acqua e di verde, con i versanti dei monti che salgono fino alla vetta di Guru Sikhar, che con i suoi 1722 mt è il punto più elevato del Rajasthan.

12°g. 20/11 Monte Abu – Udaipur
La visita più importante che ci attende sono i cinque antichissimi templi giainisti di Dilwara, veri gioelli scolpiti nella pietra che risalgono all’XI secolo, con le parti più recenti del XVI. Da qui si continua la salita del monte arrivando coi mezzi fin sotto al punti più alto, il Guru Sikhar. Chi lo desidera, con una breve passeggiata può raggiungere la panoramica vetta, che da molti è considerata un luogo di elevata energia spirituale Si torna quindi a valle fino ad Abu Road e si procede per la meravigliosa Udaipur, che da qui dista 153 km, una delle perle del Rajasthan, conosciuta come la “città dei laghi”. Si alloggia presso l’hotel storico Amet Haveli, posizionato in modo ameno sul magico lago di Pichola, su cui si affacciano a contorno dei ghat, le scalinate che lambiscono le acque, gli stupendi Palazzi del Maharaja.

13°g. 21/11 Udaipur
Ci si dedica alla visita della città, che offre diversi punti di grande interesse. S’inizia dal tempio di Jagdish dedicato a Vishnu, edificato nel 1651, e dal grandioso e candido palazzo del Maharaja che si erge sul bordo del lago; fu iniziato da Udai Singh nel XVI secolo quando spostò qui la capitale del potente regno di Mewar e fu successivamente ampliato, ma con ottima uniformità di stile. Si vedono il Saheliyon-ki-Bari, o giardino delle cortigiane, ed il Bharatiya Lok Kala Mandal, un’istituzione culturale che si dedica alla preservazione delle tradizioni folcloristiche di queste regioni. Nel pomeriggio si visita con la barca il lago Pichola, ai piedi del palazzo reale e dei Ghat (le scalinate per le abluzioni), arrivando al Palazzo di Jag Mandir, posto su un’isoletta del lago, godendo delle luci serali che impreziosiscono le visuali.

14°g. 22/11 Udaipur – Delhi
Si inizia la giornata con un’escursione nei pressi della città per visitare il complesso templare induista di Eklingji; originariamente fondato nell’VIII secolo, venne devastato per due volte dai musulmani e ripristinato nell’aspetto attuale nel XV. Da qui si raggiunge Ngada, una cittadina fondata nel VI secolo che preserva alcuni templi molto interessanti, di cui il più significativo è il Sas-Bahu del X secolo. Ci si reca quindi all’aeroporto di Udaipur, dove il volo per Delhi parte alle 15.20 con arrivo alle 16.45 (orari da confermare). Giunti a Delhi si pernotta nello stesso hotel utilizzato all’arrivo, l’hotel Ashok Country Resort (4*).

15°g. 23/11 Delhi
Si inizia il tour andando nella parte vecchia della città per visitare la grande moschea di Jama Masjid e da qui ci si immerge tra i caratteristici vicoli con i riksho; si visita il tempio sikh di Bangla Sahib e, attraversando le ampie parti nuove con i grandi palazzi del governo, si arriva al Qutab Minar, la torre alta 73 metri edificata nel 1193 per commemorare la vittoria islamica, ai cui piedi vi è la moschea più antica dell’India. Tornati in centro si avrà del tempo disponibile per un giro tra i negozi di Connaught Place e qui si consiglia di fare un sopralluogo al grande Cottage Emporium in Janpath, dove si trova gran parte dell’artigianato indiano prodotto dalle cooperative. Si completa con una cena conviviale presso il ristorante Essex Farms, rivivendo assieme le bellezze e le emozioni vissute nel viaggio.

16°g. Venerdì 24 novembre, arrivo a destinazione
Molti dei voli per l’Italia partono al mattino con l’arrivo presso gli aeroporti italiani previsto in giornata.

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Udaipur

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Jaipur, Palazzo dei Venti
Mandawa, un Haveli
Ranakpur
Jojawar, villaggio Rabari
Pushkar, un Sadhu
Laghetto di Pushkar
Jaipur, osservatorio astronomico
Amber dal forte di Jaigart
Delhi, Jama Masjid
Villaggio rajastano

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.