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India


Tamil Nadu e Kerala, spiritualità e natura dell’India del Sud

Riti religiosi, profumi, sapori, colori e un safari nel Parco del Periar. Estensione (ayurveda) in Kerala


Thanjavur, Brihadishwara

Affresco a Sri Rangam, Tiruchirapalli

Auroville

Mahabalipuram

Pranzo locale tipico

PARTENZA
4/2/2024
RITORNO
18/2/2024
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
21/2/2024
2a ESTENSIONE
DURATA
15 o 18 giorni
PARTECIPANTI
GUIDA

 Sintesi del viaggio


Il viaggio tesse un percorso affascinante che avvicina molte delle dimensioni del colorato mondo dell’India, spaziando tra le antiche meraviglie templari che fungono da sfondo dall’onnipervasiva cultura spirituale nelle sue diverse forme, ricca sia di coloratissimo folclore che di eterico misticismo, e giungendo in luoghi immersi nella natura tropicale, dove si esplorano foreste che sono la dimora della tigre e si passeggia tra le tranquille coltivazioni del tè, godendo anche della magia bucolica delle acque interne. Questa eccezionale varietà di contenuti è possibile grazie alle profonde diversità ambientali e culturali del Tamil Nadu e del Kerala, che si assaporano a fondo, avendo a cuore un vero incontro che include la quotidiana delle persone che vivono qui, scoprendone i mercati, l’artigianato, la vita rurale, la danza, la ricchezza dei profumi, dei sapori intensi dei cibi e delle spezie, che si assaporano nei locali tipici e durante l’esperienza di due lezioni di cucina in contesti piacevoli e diversi.

L’India ha due milioni di dei e li venera tutti.
  • Chennai
  • Mamallapuram
  • Pondicherry
  • Tiruvannamalai
  • Auroville
  • Swamimalai
  • Thanjavur
  • Tiruchirappalli
  • Madurai
  • Munnar
  • Parco Nazionale di Periyar
  • Alappuzha
  • Kovalam
  • Trivandrum

 Presentazione del viaggio


Partendo da Chennai (Madras) si visitano molti dei siti più importanti del Tamil Nadu con un percorso che porta negli antichi complessi templari, maestosi ed artisticamente affascinanti, da Mamallapuram fino a Madurai, scoprendo luoghi vivissimi, dove oltre ad ammirare le forme architettoniche si è testimoni della vita religiosa e delle esuberanti tradizioni induiste. L’aspetto estetico di queste opere è formidabile, con le grandi torri (gopuram) decorate da sculture di divinità e demoni, con le vasche di abluzione e mistici spazi interni; quando i bramini ci invitano, si potrà partecipare alle cerimonie e, lasciando una piccola offerta, si riceve il tilak di buono auspicio, un segno di polvere solitamente rossa che viene posto sulla fronte. E, sulle pendici del sacro monte Arunachala, si potrà assaporare la potente spiritualità che ha lasciato Ramana Maharshi. Una dimensione altrettanto intensa, forse più contemporanea, la si incontra avvicinando l’eredità pulsante di Sri Aurobindo e Mirra Alfassa a Pondicherry, nel contesto di una cittadina dove si respira ancora l’eredità di ex colonia francese, scoprendo un Ashram distribuito tra le case della città, ed immergendosi nella comunità di Auroville, dove splende la cupola del Matrimandir.

La seconda parte del viaggio si svolge in Kerala, la magica regione dell’India meridionale con il fascino delle lagune interne, che si esplorano con una comoda casa galleggiante. Ci si immerge tra le bellissime piantagioni di tè e di cardamomo passeggiando in un ambiente bucolico e scoprendo località di origine coloniale tra i monti del Ghati Occidentale, riconosciuti dall’UNESCO come uno dei principali siti di biodiversità al mondo. Immersi in una natura stupenda, un safari in jeep nella riserva naturale di Peryar apre le porte di un’India meno conosciuta, dove gli animali selvatici vivono nel loro ambiente naturale; un’esperienza unica che di per sé vale un viaggio. E, prima di ripartire, si completa con un momento di relax tra i giardini di un paradiso dell’ayurveda, affacciati sull’oceano su una grande spiaggia.

In sintesi, si tratta di un viaggio di grandi contenuti, arricchito con un piacevole incontro con la colorata vita dell’India meridionale, che include gustose esperienze gastronomiche e simpatiche lezioni di cucina a Pondycherry e Periyar, che faranno avvicinare ancora di più i sapori e la cucina indiana: dal cibo di strada a quello dell’Ashram, dai ristoranti tipici dei locali ai ristoranti dei grandi alberghi.
Al termine è possibile estendere il viaggio con un soggiorno di relax sulle rive del mare, immersi nella stupenda natura del Kerala, soggiornando in un centro dove sono disponibili i trattamenti ayurvedici.

NOTA TECNICA 

La stagione è ottima, si prevede un tempo secco con un caldo non eccessivo: a Chennai (Madras) in febbraio la media stagionale indica la minima a 20°C e la massima a 31°C ed un unico giorno con possibilità di pioggia. Per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di buona qualità. In Kerala si utilizza per una notte una comoda casa galleggiante dotata di servizi privati. Servono delle scarpe adatte a camminare sui sentieri per le escursioni a piedi previste.

 

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 4 febbraio, partenza per Chennai
Per raggiungere Chennai si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nella mattinata successiva alla partenza.

2°g. 5/2 Arrivo a Chennai e trasferimento a Mamallapuram (Mahabalipuram)
L’arrivo a Chennai è solitamente al mattino; qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. Trasferimento a Mahabalipuram, che dista circa 1 ora e mezza. Man mano che ci si allontana dalla città verso sud il territorio del Tamil Nadu si trasforma in un paesaggio di terra rossa, cieli azzurri, palme e campi verdi, punteggiato di cittadine e villaggi. Mamallapuram fu il più importante porto marittimo dell’antico regno dei Pallava, famosa anche per i templi di piccole dimensioni, prototipi architettonici ideali in scala dei templi dravidici assunti come modelli per la costruzione dei complessi templari del sud dell’India. Di particolare bellezza è il tempio dedicato a Shiva, costruito nel VII secolo, che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.  I templi conosciuti come i “Cinque Carri” (Pancha Rata) hanno l’aspetto di normali edifici ma in realtà furono scavati in giganteschi blocchi di roccia; risalgono anche questi al VII secolo e sono dedicati a ciascuno dei 5 fratelli Pandava, mentre “Rhata” è il termine sanscrito per “carro” e potrebbe riferirsi alla forma dei templi o alla loro funzione di veicoli per le divinità. Il capolavoro scultoreo per eccellenza è il gigantesco bassorilievo dedicato ad Arjuna, una delle opere d’arte antica più importanti dell’India. Sistemazione presso il Grand Bay Resort, un hotel rilassante e tranquillo.

3°g. 6/2 Mamallapuram – Pondicherry
Si parte in direzione sud per raggiungere Pondicherry, circa 2 ore di auto, 95 km; qui si alloggia presso l’hotel Shenbaga, che viene utilizzato per tre notti. Il Territorio dell’Unione dove sorge Pondicerry rimase sotto il dominio della Francia fino al 1954, e per questo motivo molti abitanti parlano ancora francese. La parte vecchia della città è un intreccio di tranquille viuzze spesso alberate sulle quali si affacciano case di epoca coloniale. La parte più nuova (il quartiere Tamil) è invece un frenetico e caotico mix di rumori tipicamente indiani. C’è poi “il villaggio”, una parte molto povera fatta di casette basse e strade sterrate. In questa giornata ci si immerge nella spiritualità dell’India e si incontra l’Ashram di Sri Aurobindo; infatti nella città diversi edifici ne fanno parte, spesso riconoscibili anche perché dipinti di grigio. Si tratta di un Ashram “aperto” in quanto sparso nella città, non è costituito nel modo più abituale con un singolo edificio fisico. Fondata nel 1926 da Sri Aurobindo e da Mirra Alfassa, la mistica francese conosciuta come “la Madre”, questa comunità spirituale conta attualmente 2000 persone occupate nei vari settori dell’Ashram. La filosofia di Sri Aurobindo si basa sullo “Yoga integrale”, ovvero nel far sì che tutte le azioni del quotidiano vengano offerte al divino, ed i suoi seguaci operano nel mondo anziché allontanarsene; diceva Aurobindo: “In verità, la vita tutta quanta è uno yoga”. Si potrà assistere alla cerimonia che si tiene nel tempio indù e visitare il Samadhi, dove sono conservati i resti di Sri Aurobindo e della Madre. Si completano le visite recandosi anche al mercato del pesce e visitando tanti negozi caratteristici locali e laboratori artigianali, immergendosi appieno nella quotidianità e nella vita del luogo. Nel tardo pomeriggio si prende parte ad una lezione di cucina, molto coinvolgente ed interattiva, con cena finale conviviale, alla scoperta dei profumi e sapori locali. A Pondicherry sono piacevoli da conoscere il Quartiere Francese ed il lungomare, una cornice incantevole per una passeggiata, specialmente all’alba ed al tramonto, con i momenti più vivi dopo le 16 quando il lungomare viene chiuso al traffico e si ravviva con la gente locale che mangia, passeggia e si diverte per chiudere la giornata.

4°g. 7/2 Pondicherry: escursione a Tiruvannamalai
Tiruvannamalai è posizionata 100 km verso l’interno (circa 5 ore di viaggio tra andata e ritorno), un tragitto di grande fascino tra risaie e palmeti di un colore verde acceso, che mettono in risalto i coloratissimi sari delle donne che vi lavorano, attraverso villaggi dove la vita scorre vivacissima, anche lungo l’arteria principale. È una delle destinazioni più venerate del Tamil Nadu perché nel misticismo induista si ritiene che qui Shiva si manifestò sul monte Arunachala come elemento fuoco e la zona è nota per la presenza di forti energie spirituali, ragion per cui ospita molti Ashram e richiama viaggiatori interessati alla meditazione. Si visita il celebre ashram di Ramana Maharsh; è molto interessante salire per un tratto sul monte Arunachala seguendo un sentiero molto suggestivo e facilmente percorribile che parte dalla zona del tempio (2 ore tra andata e ritorno per chi cammina piano) e raggiunge la grotta sacra di Virupaksha, dove Ramana Maharshi ha passato molti anni della sua vita in ritiro, un luogo che trasmette una forza particolare. Qui ci si può fermare a meditare o restare semplicemente seduti in silenzio. Si visita anche il tempio di Arunachaleshwar, tra i più grandi dell’India, caratterizzato da quattro enormi e decoratissime torri bianche (i gopuram) che definiscono gli ingressi; la più alta misura 66 metri. Qui Shiva è venerato nella forma di Agnilingam, o elemento fuoco.

5°g. 8/2 Pondicherry: escursione ad Auroville
Ci si reca ad Auroville (30 min circa); fondata nel 1968 da Mirra Alfassa (la Madre), co-fondatrice dell’Ashram di Sri Aurobindo di Pondicherry, la “Città dell’Aurora” è formata da una comunità internazionale ispirata alla pace, alla sostenibilità ed alla “consapevolezza divina”, dove persone provenienti da ogni parte del mondo, senza distinzione di credo, colore e nazionalità, lavorano insieme cercando di condividere l’ideale di realizzare una città universale nella quale non dovrebbero più esistere denaro e religioni dogmatiche. Il loro scopo è creare le condizioni per cui ognuno possa liberamente seguire le proprie aspirazioni, in un luogo nel quale si possa realizzare l’unità tra uomini in assenza di autorità statale. Auroville non appartiene a nessuno, le prestazioni sanitarie vengono fornite equamente, l’educazione dei bambini non mira tanto al superamento di esami quanto allo sviluppo delle capacità personali, indipendentemente dalla posizione sociale. I rapporti umani tra le persone che vivono qui non vogliono essere di competizione ma ispirati alla collaborazione. Il fulcro di Auroville è il Matrimandir, concepito come luogo di raccoglimento silenzioso dedicato alla Shakti, l’energia creatrice. Questo interessante insieme delinea il progetto ispiratore; ma, tra i non adepti, gli abitanti della comunità suscitano reazioni diverse, dalla forte ammirazione alle critiche di chi vi vede un’enclave di persone in cerca di evasione rurale: quasi il 60% degli abitanti sono stranieri e viene fatto notare dai più critici che la maggior parte dei membri spende più denaro di quanto gran parte degli indiani potrà mai possedere. Dopo una panoramica sui villaggi costruiti nell’area di Auroville si rientra a Pondicherry dove la serata è dedicata alle danze tradizionali Barathanatyan con uno spettacolo con cena appositamente organizzati per noi il cui costo (circa 2000 rupie – € 20 / 25 a testa) non è incluso nella quota.

6°g. 9/2 Pondicherry – Gangaikonda – Swamimalai; Thanjavur
Si lascia Pondicherry verso sud; la strada, spesso sovrastata da alberi maestosi che fanno da tunnel, attraversa campi verdissimi, villaggi vivi di gente e animali, attraverso panorami che raccontano di una vita difficile ma immersa in una natura bellissima e rigogliosa. Lungo il percorso si sosta all’originale mercato delle banane. A Gangaikonda (100 km, 2 ore e mezza) si visita il tempio shivaita di Gangaikonda Cholapuram, una splendida opera edificata durante la dinastia dei Chola nell’XI secolo. Si procede quindi sempre verso sud e, giunti a Kumbakonam (34 km), si ammira la grande vasca di abluzione del Mahamaham, dove periodicamente si svolge uno dei festival più importanti del Tamil Nadu, il celebre “Kumbhamela del Sud”. Secondo la tradizione, infatti, qui ogni 12 anni, per via delle congiunzioni astrali, ciascuna delle 20 fonti che nutrono la grande vasca versano l’acqua di uno dei fiumi sacri dell’India, facendo sì che un’abluzione eseguita qui in questo momento d’auspicio equivalga ad un’abluzione in tutte le acque sacre dell’India. Il prossimo evento sarà nel 2028. Da qui ci si procede per il vicino villaggio di Swamimalai (7 km), dove si alloggia presso l’hotel Indeco Swamimalai, immerso nel verde dei palmeti, molto accogliente e caratteristico. Nel pomeriggio è prevista un’escursione a Thanjavur (37 km più a sud, circa un’ora), un luogo che fu la capitale del grandioso impero dei Chola all’epoca della sua massima espansione, uno dei pochi regni che diffusero l’induismo oltre i confini dell’India, per ammirare il famoso tempio shivaita di Brihadeshwara, patrimonio dell’UNESCO, edificato nell’XI secolo, che viene paragonato per la maestosità della struttura alle cattedrali europee.

7°g. 10/2 Swamimalai – Tiruchirappalli – Madurai
Prima di raggiungere Madurai, che dista circa 4 ore, si fa sosta a Tiruchirappalli (Trichy) che vanta un animatissimo bazaar e diversi templi importanti; si accede all’Amma Mandapan Bathing Ghat, per vivere un frammento di vita quotidiana degli indiani di fede induista: famiglie che eseguono rituali di consacrazione per i defunti, bramini che leggono il futuro e ragazzi che cercano di propiziarsi un buon matrimonio, barbieri, schemi disegnati col gesso per effettuare rituali, l’elefante che infonde la benedizione con la sua proboscide, ed infine nel ghat sul fiume numerosi devoti che fanno abluzioni di purificazione nell’acqua. Un luogo di grande intensità, da vivere con profondo rispetto. Si prosegue con la visita del tempio più importante, il Sri Ranganathaswamy (Ranganatha) dedicato a Vishnu, che secondo la tradizione ha 2000 anni di storia; fu edificato nella forma attuale tra il XIII e il XIV secolo e contiene anche un tempio che la tradizione afferma essersi autogenerato. Il luogo è famoso per i 7 cerchi di mura concentrici attorno al tempio centrale, ornati da 21 torri; si estende su un’area di 156 acri. Da non perdere la vista che si gode dal punto che sovrasta i tetti del complesso. Si prosegue quindi per Madurai, dove si alloggia presso il confortevole hotel Fortune Pandiyan. Il fulcro della città è il magnifico tempio di Meenakshi, dedicato a Shiva, che si visita in serata per poter assistere ai momenti celebrativi più intensi. Anche questo sito affonda l’origine nella mitologia che ne pone l’inizio a 2000 anni fa; la costruzione nella forma attuale, con le quattro grandi torri perimetrali decorate con migliaia di statue, è dovuta alla dinastia dei Nayaks del XVI secolo. Vi si svolgono continuamente cerimonie religiose e rituali a cui è molto interessante assistere, un luogo eccezionale per ammirare il colorato vigore induista; in particolare alla sera, quando si sarà presenti, quando viene portata a spalla dai bramini, con un seguito di devoti e tridenti fiammeggianti, l’effige di Shiva per condurla tra il rullare dei tamburi nel tempio della dea Parbati, sua consorte, per trascorrervi la notte.

8°g. 11/2 Madurai – Munnar
Si parte per il Kerala; la meta è Munnar, 155 km ad ovest, situata tra i bellissimi monti che separano questo stato dal Tamil Nadu. Il tragitto è lungo ma bellissimo: porta dalla pianura ricca di diverse piantagioni (canna da zucchero, cotone, banani, risaie) alla Top Hill Station posizionata sui monti Ghati Occidentali, da cui si gode uno spettacolare panorama. Il nome Munnar si ritiene che derivi da munu (tre) e aaru (fiume), riferendosi alla posizione strategica della località, che sorge alla confluenza di tre fiumi di montagna: Mudrapuzha, Nallathanni e Kundala. Situata a 1600 metri sul livello del mare, durante il periodo coloniale era un luogo di rifugio prediletto dei britannici, per il clima e la tranquillità; nei dintorni si trova il monte più alto dell’India meridionale, l’Anamudi, di 2695 mt. Oggi è al centro di un’area di piantagioni di tè e le dolci colline nei dintorni sono ammantate di piantagioni color smeraldo, curate ed accudite quasi fossero siepi ornamentali di quella che è la più grande regione di coltivazione del tè dell’India del Sud. L’origine di tutto questo si deve ad un ufficiale inglese che nel 1877 iniziò a piantare caffè, cardamomo e molte altre spezie, ma ben presto scoprì che il terreno e l’ambiente erano ideali per la coltivazione del tè. Il tè di Munnar è pulito e mediamente tonico, di colore giallo dorato con una profondità di arancia, offre un sapore corposo e vivace con un tocco di frutta ed una nota sorprendentemente persistente di dolcezza nel finale. A Munnar si alloggia presso l’hotel Tall Trees.

9°g. 12/2 Munnar: la regione del tè
La giornata è dedicata al tè: le piantagioni che circondano la città e danno alle colline un aspetto morbido, come fossero ricoperte da tanti cuscini; la visita alla fabbrica, un edificio imponente che emana un acre e umido profumo di foglie di tè, e infine la degustazione di diverse qualità di questa antica bevanda. L’escursione nelle piantagioni non presenta particolari difficoltà, si cammina per circa due ore su sentieri ampi e comodi, che offrono un panorama stupendo tra le piante di tè e nei villaggi abitati da chi lavora in questo settore.

10°g. 13/2 Munnar – Parco Nazionale di Periyar
Trasferimento al Parco Nazionale di Periyar, uno dei più grandi ed importanti dello stato del Kerala, oltre 700 chilometri quadrati. È diventato parco protetto nel 1982 ed è famoso perché è uno dei pochi luoghi dove sopravvive la tigre del bengala. Nel parco vivono numerose specie di mammiferi, tra cui i bellissimi elefanti indiani, di rettili e di uccelli. Un susseguirsi di foreste tropicali e boschi di eucalipto, dove si possono ammirare anche varie specie di orchidee. Il Parco Nazionale di Periyar è bagnato da due grandi fiumi e numerosi corsi d’acqua più piccoli, mentre al centro esatto della riserva si trova un grande lago di origine artificiale, costruito oltre un secolo fa dagli inglesi, dove nella giornata di oggi si fa un giro con la barca. Il trasferimento è abbastanza lungo, ma intervallato da soste di grande interesse religioso e naturalistico. Si alloggia presso il Greenwoods Resort o similare, dove nel tardo pomeriggio è prevista una divertente lezione di cucina.

11°g. 14/2 Parco Nazionale di Periyar
La giornata è dedicata alla visita del parco, lo si esplora con le jeep, con dei tratti a piedi. Si inizia prestissimo, alle 6.00, per avere la migliore opportunità di vedere gli animali e si completano le attività verso le 15.30, consumando un pranzo al sacco nel Parco. Si segnala che, a propria discrezione, le autorità forestali possono far modificare i percorsi per garantire la sicurezza dei visitatori (ad esempio se fosse piovuto troppo), nel qual caso viene comunque garantito un programma alternativo valido.

 12°g. 15/2 Periyar – Alappuzha (Allapey)
Si parte per le rive dell’Oceano Indiano arrivando ad Alappuzha, 133 km che si coprono con circa 4 ore di viaggio, nel cuore delle “backwaters”, le lagune interne del Kerala. Una regione tropicale con bellissimi spazi d’acqua collegati da un’ampia rete di canali, un mondo immerso in una rigogliosa vegetazione con villaggi, canoe spinte da pertiche e rivendite di toddy (una bevanda leggermente alcolica ricavata dalla linfa degli alberi di palma) dove ci si può muovere utilizzando le case galleggianti. Si sale a bordo di una di queste, che funge da “hotel” fino a domani, trovando il pranzo pronto ed iniziando a navigare fra le verdissime risaie, ammirando le chiatte per il trasporto del raccolto e isolati villaggi che si affacciano sulle rive, dove la vita dei contadini prosegue immutata da secoli. Si attraversano laghi orlati di palme, disseminati di reti da pesca, e percorrono canali dove fibra di cocco, copra (polpa di cocco disidratata) e anacardi vengono caricati sulle chiatte. Si cena a bordo della casa galleggiante, godendo di una delle esperienze più gradevoli e rilassanti che si possano fare nel Kerala.

13°g. 16/2 Alappuzha – Kovalam
Si lascia la casa galleggiante e si parte verso sud per Kovalam, che dista 165 km, circa 4 ore di viaggio; si segue la strada che costeggia l’oceano in modo da poter fare sosta nelle famose spiagge di Verkala. Si alloggia nei pressi di Kovalam presso il Travancore Heritage, che offre trattamenti di terapia ayurvedica e massaggi. Il centro è ornato da un magnifico giardino e si affaccia in posizione panoramica su un’ampia spiaggia, un luogo che si presta in modo pressoché perfetto ad una pausa di relax

14°g. 17/2 Kovalam
Giornata libera.

PER CHI RIENTRA 

15°g. Domenica 18 febbraio Kovalam – Trivandrum e volo di rientro
Ci si reca all’aeroporto di Trivandrum, che dista 20 km, per imbarcarsi sul volo di rientro prenotato.

ESTENSIONE AYURVEDA IN KERALA:

15°g. – 17°g (18 – 20/2) Kovalam
Soggiorno di relax presso l’hotel Travancore Heritage, dove sono disponibili trattamenti ayurvedici e massaggi di elevata qualità. L’accompagnatrice potrà organizzare delle escursioni per chi è interessato. Tra le varie attrattive della zona ci sono la spiaggia di Kovalam, costellata di negozi e locali per accogliere il turismo occidentale, ma con anche ampie aree vissute intensamente e coloratamente dai locali. La vastissima spiaggia di fronte all’albergo offre un panorama e delle passeggiate stupende per chi ama il fragore dell’oceano e la vita religiose che anima il vicino tempio; nelle vicinanze si trova il parco di Poovar che si può visitare in barca tra le mangrovie e che offre varie possibilità di pranzare su ristoranti galleggianti. Nei dintorni vi sono vivaci mercati di pesce, verdure, spezie ed oggettistica locale.

18°g. Mercoledì 21 febbraio Kovalam – Trivandrum e volo di rientro
Ci si reca all’aeroporto di Trivandrum, che dista 20 km, per imbarcarsi sul volo di rientro prenotato.

(NB: se richiesto, la durata può essere estesa)

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PAESI E TRADIZIONI

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Matrimandir al tramonto

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Gopuram, tempio di Madurai
Donna del Tamil Nadu
Thanjavur, Brihadishwara
Affresco a Sri Rangam, Tiruchirapalli
Auroville
Mahabalipuram
Pranzo locale tipico
Periyar
Trattamento ayurvedico

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.