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India


Siti storici del Karnataka

Da Goa a Badami, Hampi, Sravanabelagola e Mysore. Estensione: Kerala, relax tropicale.


Badami

Mercato di Badami

Hampi

Tempio di Halebid

Srirangapatnam, Palazzo di Tippu Sultan

PARTENZA
26/12/2024
RITORNO
06/01/2025
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
08/01/2025
2a ESTENSIONE
DURATA
12 o 14 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
Sabrina Pastacaldi

 Sintesi del viaggio


Il Karnataka preserva un gran numero delle magnificenze storiche ed artistiche dell’India, testimoni di un intenso passato che ha visto i suoi apici negli antichi imperi Hoysala e Vijayanagara, e dove la dinastia dei Wadiyar di Mysore ha mantenuto la corona con alterne vicende dal 1400 fino all’indipendenza. La bellezza estetica dei luoghi che incanta ogni visitatore è il palcoscenico di un mondo culturale vivissimo profondamente induista, aperto e cordiale, dove è molto interessante osservare la ritualità delle persone od anche solo passeggiare nei variopinti mercati. Il viaggio parte dalle spiagge di Goa e arriva fino alla capitale Bangalore tessendo un percorso che porta a conoscerne tutti i punti più belli ed interessanti.

Segui il fiume e arriverai al mare.
  • Goa
  • Badami
  • Mahakuta
  • Banashankari
  • Pattadakal
  • Aihole
  • Hampi
  • Chitradurga
  • Chickmagalur
  • Halebid
  • Sravanabelagola
  • Mysore
  • Somanathapura
  • Shrirangapattana
  • Bangalore
  • Thiruvananthapuram
  • Kovalam

 Presentazione del viaggio


Dopo la visita di Goa, enclave portoghese dell’India, si esplora il Karnataka da nord a sud incontrando un insieme di siti storici che sono tra i più belli ed interessanti dell’India, non ancora raggiunti dal turismo di massa. La prima di queste gemme è Badami, dove sul lago Agastya in un contesto naturale stupendo si affacciano templi rupestri ed antiche fortificazioni; nei dintorni si visitano luoghi preziosi che stupiscono con i templi di Mahakuta, Pattadakal ed Aihole. La sera di Capodanno si arriva ad Hampi, il sito archeologico più stupefacente dell’India, dove l’interesse per le straordinarie opere dell’uomo è quasi superato dallo stupore che generano le forme plastiche delle rocce. Proseguendo verso sud si visitano il forte di Chitradurga, anche qui in un contesto di bellezza naturale sublime, ed i templi di Belur e Halebid, famosi per le strutture ornate da sculture finissime, per arrivare poi al santuario di Sravanabelagola, sede della tradizione jainista dei Digambara, i “Vestiti di Cielo” e reso celebre tra gli amanti della cultura indiana per la gigantesca statua monolitica di Baubali,. Giunti a Mysore, che fu per sei secoli la capitale del regno dei Wodeyar fino all’indipendenza dell’India, si completa il tour con la visita del loro Palazzo e di questa interessante città e, nei dintorni, si completa con Somnathapura, l’antico tempio di epoca Hoysala, e l’isola fluviale di Srirangapatnam, con il grande tempio vishvaita e le opere in stile islamico lasciateci da Tippu Sultan. Si raggiunge quindi Bangalore per il volo di rientro.

Al termine è prevista un’estensione che porta in Kerala con un volo da Bangalore a Trivandrum dove ci si accomoda presso un centro ayurvedico posizionato in un punto molto bello della costa, La durata suggerita è di tre notti, che può essere estesa come si ritiene meglio.

Accompagna il viaggio Sabrina Pastacaldi, ottima conoscitrice dell’India, dove ha condotto diversi viaggi di Amitaba con ottimo apprezzamento da parte dei partecipanti, che si avvale della collaborazione di una guida locale (nel viaggio principale) che parla la lingua inglese. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

NOTA TECNICA

Il viaggio si svolge in un’ottima stagione, soleggiata e piacevolmente calda. Per i trasporti si utilizzano veicoli comodi, dotati di aria condizionata e di recente immatricolazione, e le sistemazioni utilizzate sono tutte di ottimo livello. Nel viaggio sono comprese le cene, inclusa la sera di Capodanno; non sono inclusi i pranzi per avere maggiore flessibilità nella gestione delle giornate. Durante l’estensione è prevista solo la colazione.

 Programma del viaggio


1°g. Giovedì 26 dicembre, volo per Goa
Per raggiungere Goa in India vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello scelto dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge direttamente o via Mumbai nelle prime ore del mattino successivo alla partenza.

2°g. 27/12 Arrivo a Goa
All’aeroporto di Goa si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e ci si trasferisce all’hotel Casa Baga, situato in una zona piacevole di Goa nei pressi del mare. Tempo libero e relax; la cena è in hotel.

3°g. 28/12 Goa
Visita di Goa, dove i portoghesi giunsero nel XVI secolo e governarono fino al 1961, un passato che si riflette nel peculiare insieme architettonico e nella presenza di una grande comunità cristiana. Ci si reca a Vecchia Goa che fu la capitale dei portoghesi fino al XVII secolo, dove con una piacevole passeggiata si incontrano due siti che sono Patrimonio dell’Unesco, di cui il più famoso è la Basilica di Bon Jesus che custodisce i resti di San Francesco Saverio, la cui costruzione iniziò nel 1594. Sono molto belle anche la chiesa di San Francesco e la Cattedrale, mentre situata poco lontano, a pochi passi dall’arco di benvenuto dedicato a Vasco de Gama che si affaccia sul vecchio porto, vi è la chiesa di San Gaetano edificata prendendo a ispirazione la struttura della cattedrale di San Pietro a Roma. Si completa il tour con la visita di Panaji, il centro amministrativo del distretto di Goa, dove sono molto pittoreschi i “Quartieri Latini” e la cattedrale, edificata nel 1609

4°g. 29/12 Goa – Badami
Si parte per Badami, che dista circa 250 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore; si segue per un tratto la costa verso sud entrando in Katnataka, quindi si procede verso nord est superando colli coperti di foreste ed arrivando sul plateau agricolo. Si giunge nel tardo pomeriggio nel piccolo centro di Badami, dove si trova la stupenda vallata cinta da rocce arenarie rosse dove sorgeva questa antica capitale dei Chalukya, uno dei punti più evocativi dell’India. Si alloggia presso l’hotel Badami Court o simile.

5°g. 30/12 Badami, Mahakuta e Banashankari
Si dedica la mattina alle visite del sito archeologico di Badami, percorrendolo a piedi con una splendida passeggiata. I reperti più importanti sono i quattro templi rupestri edificati nel VI secolo, che presentano sculture magnifiche e suggestive. Tre sono induisti dedicati uno a Shiva e due a Vishnu mentre il quarto, che fu il primo ad essere scolpito, è jainista. Sul lago di Agastya ai piedi delle colline, contornato quasi tutto dai ghat (scalinate), si affacciano due templi di pietra arenaria locale, dedicati a Shiva. Il forte che sovrasta i colli fu invece fatto costruire da Tippu Sultan nel XVIII secolo su fortificazioni precedenti che risalgono fino al V secolo; vi sono alcuni resti di quest’epoca più antica e torri d’avvistamento del XIV e XVI secolo. Nel pomeriggio ci si reca ai vicini templi di Mahakuta (16 km), ubicati dietro ai monti che cingono il bacino di Agastya, tutti dedicati a Shiva, che risalgono dal VI all’VIII secolo; il sito è molto vivo ed interessante, tra alberi secolari che sono un monumento della natura, con una vasca d’acqua alimentata da una fonte naturale, dove alcuni dei molti pellegrini che giungono fin qui fanno il bagno. Si prosegue per Banashankari, il tempio dedicato alla consorte di Shiva dove anche ai non induisti è consentito il darshan (vista) della divinità, anche questo molto frequentato dai pellegrini, nei pressi di un grande bacino artificiale di epoca Chalukya. Rientrando a Badami si fa una passeggiata nel mercato della cittadina.

6°g. 31/12 Badami – Pattadakal – Aihole – Hampi
Ci si sposta per un tratto verso est (22 km) attraverso le belle campagne di questa regione arrivando a Pattadakal, una delle tre capitali storiche dei Chalukya costruita sulle rive di un fiume, un sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. All’interno del ben tenuto parco archeologico si trovano diverse magnifiche opere templari che consentono di osservare il processo qui avvenuto di fusione armoniosa degli stili dell’India del nord e del sud, con le torri dei templi (gli shikara) di Galaganatha e Jambulinga curvilinee, secondo i dettami settentrionali, mentre quelle di Sangameshvara ed altri sono squadrate seguendo lo stile meridionale, e si ha una sintesi di stile nei due templi più importanti. Tra questi, il principale è il tempio di Virupaksha, costruito tra il 740 ed il 745 d.C. che è ancora attivo; all’interno le colonne rivelano bassorilievi di straordinario interesse ed a destra del tempio del lingam una statua di Durga che è tra le più rimarchevoli dell’India; di fronte, un gigantesco e ottimamente realizzato Nandi monolitico è curato con devozione da… 1300 anni. Dopo la visita di prosegue per Aihole, altri 23 km circa a nord est. Questo villaggio fu la prima capitale dei Chalukya e vi si trovano 22 siti archeologici, con anche diversi templi che sono di fatto fusi con le case del villaggio: gli archeologi ne hanno classificati più di 100. Il sito principale contiene due edifici maggiori ed alcuni più piccoli, con il richiamo principale dato dal tempio di Durga (VII secolo) che presenta, caso rarissimo per un tempio induista, un’abside circolare nella parte posteriore, con sculture di ottima fattura. E’ interessante anche salire la collina dove vi sono le mura della cittadella ed un isolato tempio jainista, anche per una visuale d’insieme. Si pranza ad Aihole e si procede ora per Hampi, situata circa 130 km a sud, dove si alloggia e si festeggia il nuovo anno presso l’hotel Malligi.

7°g. 1/1/2025 Hampi
Si dedica la giornata all’esplorazione del sito archeologico di Hampi, che dal 1986 è parte del Patrimomio Mondiale Unesco. Qui, nei pressi di un fiume che scorre tranquillo tra formazioni di rocce rosse dalle forme plastiche, si trovano i resti della capitale del potente impero Vijayanagara, una moltitudine di templi e rovine di edifici immersi in una natura stupenda. Dove sorge il grande tempio induista, molto frequentato da pellegrini che eseguono diversi riti, si trova un piccolo villaggio che le autorità stanno gradatamente rimuovendo per non disturbare i siti archeologici, che è tutto quanto rimane di quello che nel XIV secolo fu il centro del grande regno induista che si oppose con successo all’espansione islamica nel meridione del Subcontinente, fino alla sua soccombenza nel 1565. I punti artistici più celebri sono tantissimi, con i templi di Virupaksha, Vithala, Hazara Rama, Achuta Raya, il palazzo del Lotus Mahal e così via; ma la magia di Hampi si coglie anche solo passeggiando in questo grandioso insieme di storia e natura che ne fa uno dei luoghi imperdibili dell’India.

8°g. 2/1 Hampi – Chitradurga – Chikmagalur
Si lascia Hampi in direzione sud per Chitradurga, che dista circa 130 km. Qui si visita il grande forte edificato tra le rocce granitiche dalle forme meravigliosamente plastiche del monte che sorge ai margini della tranquilla e colorata cittadina. Fu il centro di un regno che divenne indipendente dal 1568 dopo la caduta dell’impero Vijayanagara di Hampi e rimase autonomo fino alla conquista da parte di Tippu Sultan alla fine del XVIII secolo; il nome ‘Chitra’, che significa ‘dipinto’, lo ha ricevuto per via dell’ambiente naturale particolare dove alcune rocce sembrano avere le forme di animali. Salendo oltre il cancello si superano diverse porte arrivando nella parte alta, dove vi sono due templi molto interessanti, ancora attivi, e chi è in grado può provare ad arrampicarsi lungo le ripide rocce aiutato da piccoli intagli arrivando sul panoramico basamento circolare che sovrasta il sito, un’opzione che però può essere pericolosa. Si prosegue quindi per Chikmagalur, circa 160 km a sud ovest, attraverso un bell’ambiente rurale. La tappa di oggi richiede in tutto da 6 a massimo 7 ore e mezza; si alloggia presso l’hotel Silver Sky.

9°g. 3/1 Chikmagalur – Belur – Halebid – Sravanabelagola – Mysore
Si visitano i gioielli architettonici della dinastia Hoysala, i templi di Belur e Halebid, edificati dove sorgevano le antiche capitali dinastiche Hoysala dal X al XII secolo. A Belur, situata a 25 km da Chikmagalur, all’interno delle mura del complesso vi sono diverse costruzioni che contornano il tempio di Vijaya Narayana: qui le sculture di finezza estrema rasentano una perfezione sovrannaturale, sia nel decoratissimo esterno che all’interno, dove si ha l’apice artistico in diverse figure ed in particolare nella rappresentazione di Mohini, forma femminile di Vishnu. Halebid, a 23 km da Belur, si chiamava in origine Dwarasamudra e fu la capitale del re Vishnuvardhana che vi fece erigere il celebre tempio dedicato a Shiva, una struttura molto particolare che presenta due cappelle affiancate che presentano ai loro ingressi due giganteschi Nandi monolitici, e che sono collegate all’interno da un lungo colonnato. Anche qui si trovano sculture stupende eseguite nel particolare stile ornamentale del periodo Hoysala, e la struttura è analogamente posta sul tipico basamento che ne consente la circumambulazione ed è adornata da raffinate decorazioni in ogni suo punto. Dopo la visita si prosegue per Sravanbelagola, che dista 81 km, un antico sito e luogo di pellegrinaggio jainista che si sviluppò durante la dinastia Ganga, tra i secoli IX e X; ci sono due colline sacre, la Doddabetta o Vindyagiri e la Chikkabetta o Chandragiri, dove si trovano diversi templi jainisti. Il luogo è anche la sede principale dei Bhattaraka, o capi religiosi della tradizione jainista Digambara, i “Vestiti di Cielo” (asceti nudi). Si raggiunge con una scalinata la sommità del colle roccioso di Vindyagiri su cui è stata ricavata la colossale statua monolitica di Bahubali, alta 18 metri, che raffigura Bhagavan Gomatheshwara, che secondo la tradizione jainista fu il figlio minore di Adinath, il primo dei 24 illuminati, una figura molto venerata per la sua capacità di rinuncia ed ascetismo. E’ la più grande statua monolitica al mondo, una vera meraviglia non solo per le dimensioni ma per la qualità dell’esecuzione. Completata la visita si continua per Mysore, circa 80 km più a sud, dove si alloggia presso il Fortune Park JP Palace o simile.

10°g. 4/1 Mysore, Somanathapura e Srirangapatnam
La città di Mysore è stata il centro di un regno indipendente retto dalla dinastia dei Wadiyar dal 1399 al 1947, quando è divenuta parte dell’Unione Indiana; l’atmosfera della cittadina riflette questo prestigioso passato. Nel corso della mattina si effettua un’escursione a Somanathapura (36 km) dove si trova il tempio di Chennakesava edificato nel 1258, un esempio tra i più eccellenti dell’architettura Hoysala, che, come Belur e Halebid, colpisce per la qualità dei bassorilievi. Si prosegue per l’isola fluviale di Srirangapatnam (35 km) formata dal fiume Kaveri, dove si visitano il palazzo estivo di Tippu Sultan ed il mausoleo da lui costruito per il padre, Hyder Ali, dove riposa anche il suo corpo, magnifici esempi di architettura islamica. Ci si reca anche all’interno delle mura del grande forte, che fu conquistato dagli inglesi nel 1799, dove si trova il tempio vishvaita di Ranganatha, la cui origine risale alla dinastia Ganga nel IX secolo, Rientrati (23 km), nel pomeriggio ci si reca al Palazzo di Mysore, che è tutt’oggi la residenza ufficiale della famiglia reale e venne edificato a fine ‘800 dal 24° reggente della dinastia Wodeyar e si effettua un giro in città. Per chi fosse interessato, vi è la possibilità di visitare al tramonto il tempio di Bramasthanam, nei pressi di Mysore, edificato in stile keralese nell’ashram di Mata Amritanandamayi, dove si tiene una celebrazione dell’aarati molto suggestiva.

PER CHI RIENTRA

11°g. 5/1 Mysore – Bangalore e volo di rientro
Si raggiunge l’aeroporto di Bangalore, che dista 155 km, un percorso che richiede almeno 4 ore. In funzione dell’orario dei voli di rientro si potrà valutare se fare un giro in città. La gran parte dei collegamenti per il rientro parte in serata con arrivo a destinazione nel corso della giornata successiva.

12°g. Lunedì 6 gennaio, arrivo a destinazione

ESTENSIONE: KERALA, RELAX TROPICALE

(NB: il soggiorno può essere esteso)

11°g. 5/1 Mysore – Bangalore – Trivandrum – Kovalam
Si raggiunge l’aeroporto di Bangalore, che dista 155 km, un percorso che richiede almeno 4 ore. Qui ci si imbarca con l’accompagnatrice italiana sul volo per Trivandrum in Kerala; all’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce (20 km) presso il Travancore Heritage hotel.

12°g. – 13°g. (6 – 7/1) Kovalam, soggiorno di relax e ayurveda
Presso il Travancore Heritage hotel vi è un centro che offre trattamenti di terapia ayurvedica e massaggi. L’hotel è dotato di due piscine ed immerso in uno stupendo giardino, si affaccia in posizione panoramica su un’ampia spiaggia con uno spazio attrezzato riservato agli ospiti, un luogo che si presta in modo pressoché perfetto ad una pausa di relax.

14°g. Mercoledì 8 gennaio, Kovalam – Trivandrum e volo di rientro
Ci si reca all’aeroporto di Trivandrum dove disponibili diversi collegamenti per l’Italia che giungono a destinazione nel corso della giornata.

 

COSTO VIAGGIO

€ 2500 – Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

Estensione finale (*) “Kerala, relax tropicale”, € 600 (minimo tre partecipanti)
(*) NB: su richiesta, la durata può essere prolungata; il costo al giorno: € 140 con colazione in doppia, singola extra di € 110. Trasferimento aeroportuale: € 75 fino a tre persone.

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 4,8% del valore del viaggio se emessa la momento dell’iscrizione o il 6,5% se emessa successivamente entro i 15 giorni dalla data di partenza del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, colazioni e cene, inclusa la cena di Capodanno, la presenza dell’accompagnatrice dall’Italia e di una guida locale che parla la lingua inglese durante il viaggio principale, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la colazione durante l’estensione in Kerala.

La quota non comprende: i voli, il visto indiano. il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 610 per la singola, € 100 con quattro partecipanti, € 200 con tre. Per l’estensione “Kerala, relax tropicale” la singola costa € 330. € 50 con quattro partecipanti, € 150 con tre.

Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – rupia del 21/3//2024 (Banca d’Italia): € 1 = Inr 90,656, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

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PAESI E TRADIZIONI

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Belur, la Dea

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Hampi, il fiume
Bimbi a Mahakuta
Badami
Mercato di Badami
Hampi
Tempio di Halebid
Srirangapatnam, Palazzo di Tippu Sultan
Spiaggia di Goa
Goa, San Francesco
Badami, Vishnu
Badami, bacino di Agastya
Bimba a Badami
Scolaresca a Pattadakal
Nandi a Pattadakal
Aihole, tempio di Durga
Hampi
Hampi
Capodanno a Hampi
Chitradurga
Mysore, palazzo Maharaja
Palazzo di Mysore
Chennakesava, Mysore
Mysore, Somnathapura
Venditore, mercato di Mysore
Kerala, Travancore

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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