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India Himalaia Trek


Zanskar

Suggerimenti per percorsi da 3 a 18 giorni


Lingshed Gompa

Phuktal Gompa

Zangla, la regina dello Zanskar

Rangdum Gompa

Seraccata e vetta del Nun

 Himalaia selvaggio


La regione dello Zanskar offre molte opportunità per gli appassionati di trekking, soprattutto per chi vuole avventurarsi in ambienti naturali la cui quiete è raramente disturbata dalla presenza umana. Amitaba può organizzare ogni percorso richiesto, mettendo a disposizione dei viaggiatori attrezzature, guide, cuochi, portatori. Possiamo seguire ogni itinerario dall’Europa includendo i voli oppure anche solo fornire i servizi locali richiesti. Si tenga presente che molti degli itinerari proposti toccano anche altri territori circostanti, come il Ladakh, il Rupshu o il Lahaul.

 Presentazione


La regione dello Zanskar offre un gran numero di affascinanti trekking, attraverso ambienti naturali molto selvaggi e pochissimo popolati. Gli itinerari principali, partendo da nord ovest, possono essere considerati quelli qui indicati, a cui si aggiungono diverse varianti; il territorio è decisamente vasto e selvaggio ed in molte aree remote sono possibili delle vere esplorazioni, mentre alcune valli sono oggi percorse da strade che hanno reso alcuni dei percorsi più classici meno interessanti.

Stagione di percorrenza, altezze e durate delle tappe riportate di seguito sono da considerarsi indicative.

Il trekking invernale di Chadar non è inserito nell’elenco; si tratta del percorso che seguiva le acque congelate del fiume Zanskar dal Ladakh alla valle di Zangla e Padum partendo a meridione di Chilling, eseguito solo nei mesi quando la consistenza del ghiaccio era più solida, tra gennaio e febbraio. Infatti ora la strada che segue il fiume è completata e l’idea di questa vecchia avventura non è forse più così interessante.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net – tel: 02 33614196  –  333 1953284

 Trekking nello Zanskar


GLI ITINERARI

  • Rangdum – Kanji La – Wanla / Lamayuru
  • Rangdum – Lingshot
  • Dall’Indo al Lahaul: Lamayuru / Wanla – Padum – Darcha
  • Kishtwar – Ating (Padum)
  • Circuito di Phuktal
  • Trek di Jhulam: da Zangla al Ladakh o al Rupshu

 

RANGDUM – KANJI LA – WANLA / LAMAYURU

Periodo: da giugno a ottobre; da 3 a 6 giorni

Il luogo di partenza o di arrivo è il monastero di Rangdum, il più occidentale dello Zanskar che si raggiunge in auto da Kargil, risalendo il fiume Suru, o da Padum, risalendo il Fiume Doda ed oltrepassando il passo del Pensi. Il percorso da Rangdum scavalca il passo del Kanji (5150 mt) e, oltre l’omonimo villaggio dove si pone il terzo campo, prevede diverse uscite. La più immediata, ora che al villaggio di Kanji è giunta la strada, è la breve tratta carrozzabile che porta direttamente a nord alla base occidentale del passo del Fatu non lontano da Lamayuru, sulla strada che collega Kargil a Leh. Se dal villaggio di Kanji si procede invece verso sud est valicando il Yonkma La (4700 mt) si possono discendere la acque del Shillakong fino a Wanla, dove ora giunge la strada (in tutto 5 giorni); poco prima di Wanla, il passo del Prinkiti (3750 mt) porta a nord direttamente a Lamayuru. Un’ulteriore variante arriva a Wanla aggiungendo un giorno per valicare, dopo aver superato lo Yonkma, lo Sniugutse La (5000 mt) oltre cui si giunge ad Hanupatta, dove arriva la strada, e da qui si può anche seguire il sentiero che segue la spettacolare gola di Hanupatta proseguendo verso Wanla.

RANGDUM – LINGSHOT

Periodo: da giugno a ottobre; da 3 a 4 giorni, con opzioni di prosecuzione

Da Rangdum si segue inizialmente il sentiero per il Kanji La, deviando prima del passo verso est e, attraverso i passi del Pikdong (5020 mt) e del Barmi (4500 mt), si arriva al monastero di Lingshot. Qui ora giunge la strada, che porta o a nord fino a Wanla o a sud scendendo al fiume Zanskar e continuando fino a Padum. Se si prosegue col cammino, andando verso la valle dello Zanskar si superano i passi di Hanuma (4950 mt) e Purfi (3950 mt) arrivando ai villaggi di Hanumil o Pishu in due giorni. Verso nord per Wanla e Lamayuru  il sentiero passa dagli stessi passi e villaggi toccati dalla strada, ma con parecchi tratti lontani dalla carrozzabile – vedi in merito quando indicato sotto per il percorso “Dall’Indo al Lahaul”.

DALL’INDO AL LAHAUL: LAMAYURU / WANLA – PADUM – DARCHA

Periodo: da luglio a ottobre; massimo 18 giorni per il percorso completo

Questo tracciato per lunghi anni è stato una delle traversate classiche dell’Himalaia. Oggi c’è una strada carrozzabile che tocca buona parte dei villaggi e monasteri e che transita su una parte dei passi, motivo per cui il percorso è meno gettonato, se pur ancora bello e fattibile. Alcuni si limitano a seguirne una parte, a nord o a sud di Padum, ma molti camminatori partono da nord e giunti in Zanskar proseguono lungo la valle dello Tsarap fino al passo di Shingo (5090 mt) che porta a Darcha in Lahaul, completando così la traversata. Risalendo lo Tsarap invece di puntare al Lahaul attraverso lo Shingo La un’alternativa interessante (e priva di carrozzabili) è attraversare il passo più settentrionale di Phirtse (5350 mt) che conduce nella zona di Serchu in Rupshu, tra i passi del Baralacha e di Lachlung della strada che sale da Manali al Ladakh. La presenza del collegamento stradale in più punti può essere utilizzata, con opportuna preventiva organizzazione, per selezionare i tratti che interessano maggiormente ed abbreviare i tempi di accesso e uscita del trekking..

Ecco le tappe standard previste dal percorso completo, se eseguito tutto a piedi, partendo da Lamayuru:

  1. Lamayuru (3420 mt) – Prinkiti La (3750 mt) – Wanla (3250 mt) (3,5 ore);
  2. Wanla – Hanupatta (3760 mt) (6 ore);
  3. Hanupatta – Sirsir La (4850 mt) – Photoksar (4200 mt) (6,5 ore);
  4. Photoksar – Singi La (5050 mt) (7,5 ore),
  5. Base del Singi La – Kiupa La (4400 mt) – Margum La (4400) – Lingshot Gompa (5 ore);
  6. Lingshot – Hanuma La (4950 mt) – Snertse (8 ore);
  7. Snertse – Purfi La (3950 mt) – Hanumil (3380 mt) (5 ore);
  8. Hanumil – Pishu (3470 mt) (4,5 ore);
  9. Pishu – Karcha Gompa (4,5 ore);
  10. Karcha – Padum (3,5 ore);
  11. Padum – Bardan Gompa (3620 mt) – Mune Gompa (3900 mt) (6 ore);
  12. Mune – Ichar (3650 mt) (5,5 ore);
  13. Ichar – Purne (3700) (5,5 ore);
  14. Escursione a Phuktal (3850 mt) e rientro a Purne (5 ore);
  15. Purne – Table (6 ore);
  16. Table – Lakung (4470 mt) (7,5 ore);
  17. Lakung – Shingo La (5090 mt) – Ramjak (4290 mt) (6,5 ore);
  18. Ramjak – Zanskar Sumdo (3860 mt) – Pallamo (5 ore) [NB: se si prosegue a piedi per Darcha, arrivando sulla strada principale che collega Manali al Ladakh, mettere in conto altre 3 ore di cammino].

KISHTWAR – ATING (PADUM)

Periodo: da fine luglio a settembre; 8 giorni

Un percorso molto avventuroso per trekkers esperti, che prevede passaggi su ghiacciaio e tratti molto ripidi dove è prudente procedere in cordata. Può essere percorso sia da nord che da sud; la zona difficile è nella regione dell’Umasi La, il passaggio più alto a 5300 mt. Prima di recarsi in queste remotissime regioni va verificato localmente lo stato del ghiacciaio.

Le tappe previste partendo dal Kashmir sono come segue:

  1. Kishtwar – Atholi (in auto);
  2. Atholi – Chichot (9 ore);
  3. Chichot – Hangoo (4 ore);
  4. Hangoo – Sumcham – Plateau (6 ore);
  5. Avvicinamento al passo (5 ore)
  6. Avvicinamento al passo con tratti su ghiacciai (6 ore);
  7. Passo dell’Umasi 5300 mt (8 ore);
  8. Discesa a Dzongkhul o Ating (8 o 9 ore), dove possono giungere i mezzi con cui proseguire per Padum (se la si raggiunge a piedi, mettere in conto un’altra giornata con arrivo a Padum verso il pranzo).

CIRCUITO DI PHUKTAL

Periodo: da luglio a ottobre; 4 o 5 giorni

Il monastero di Phuktal, che si tocca (facendo una deviazione) anche lungo il percorso da Padum a Darcha in Lahaul, è collegato con un impervio sentiero al Gompa di Thongde, che si erge sopra la valle dello Zanskar tra Padum e Zangla. Solitamente si svolge in direzione antioraria iniziando da Ichar (o anche da Purne) sul fiume Tarap ad est di Padum, da dove si raggiunge Phuktal in giornata. Il tratto successivo, tra il monastero ed il villaggio di Shade, è molto impervio e non viene usualmente percorso con gli animali da carico; si necessita quindi di portatori esperti. Da Shade si giunge alla base del Thongde La (5150 mt) che si valica il mattino successivo arrivando al Gompa di Thongde.

Vi è anche la possibilità di partire da Phuktal per raggiungere il sentiero di Jhulam (vedi sotto) a nord del passo di Char Char, si segnala che è un percorso per esperti che richiede un gran numero di guadi.

TREK DI JHULAM: DA ZANGLA AL LADAKH O AL RUPSHU

Periodo: da agosto a settembre; da 6 a 11 giorni

La regione ad est di Zangla che conduce verso il Ladakh o il Rupshu è tra le parti più tortuose e incavate dello Zanskar, con canyon stretti dove bisogna fare i conti con guadi che possono essere impraticabili se la portanza dei torrenti è forte. È uno dei territori più selvaggi e meno popolati di questa regione di deserti d’alta quota. Si può scegliere se partire da Zangla o dal Ladakh o dal Rupshu.

Inizio:

  1. Zangla – base del Charchar La (4 ore);
  2. Charchar La (4950 mt) (5 ore);
  3. Base nord del Charchar La – Tilad Sumdo (7 ore);
  4. Tilad Sumdo – base dello Zalung Karpo La (6 ore).

Uscita per il Rupshu:

  1. Zalung Karpo La (5100 mt) – Kharnak [Sorra/Khar] (7,5 ore);
  2. Kharnak – Dat (5 ore). A Dat possono giungere le jeep con cui tornare a Leh o con cui raggiungere i laghi del Rupshu.

Da Dat si può proseguire a piedi e, oltre il passo di Yar (4950 mt), piegare verso sud per il villaggio di Lun ed il passo di Morang (5300 mt) che porta al fiume Tsarap ed alla strada per Leh nei pressi del passo di Lachlung a Takh (5 giorni da Dat).

Uscita per il Ladakh:

  1. Zalung Karpo La (5100 mt) – Langtang Chu (7,5 ore);
  2. Langtang Chu – Tamachan (4 ore) / o Hankar (8 ore);
  3. Hankar: la strada arriva fino a qui e si può raggiungere Leh in giornata. O percorrere la valle di Markha.

Seguendo la valle di Markha arrivati a Skiu si può valicare il Ganda La ed arrivare direttamente nella valle dell’Indo (3 giorni); oppure, invece di scendere verso il villaggio di Markha, si può salire a Nimaling aggirando il Kang Yaze e da qui arrivare a Shang o Hemis nella valle dell’Indo attraverso il passo di Kongmaru (5150 mt) (3/4 giorni). Da Nimaling si può in alternativa proseguire lungo la valle valicando il passo più orientale del Chaktsang (5080 mt), passando a ridosso della barriera glaciale ad est del Kang Yaze ed arrivando nella valle di Gyal a Lhato, sulla strada che sale verso il passo del Taklang (3 giorni).

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Valle verso Phuktal

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Villaggio di Hanupatta
Verso lo Shingo La
Lingshed Gompa
Phuktal Gompa
Zangla, la regina dello Zanskar
Rangdum Gompa
Seraccata e vetta del Nun
Valle verso Phuktal
Rangdum Gompa
Contrafforti del Nun Kun
Seraccata del Nun Kun
Mamma e bimbo a Rangdum

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