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Algeria


Vasto Sahara, magia senza confini

Oasi di Djanet, Tadrart, Tassili N’Ajjer, Erg Admer


El Beredj – Moul N’Aga, arrivando

Tin Merzouga

Pitture rupestri, Algeria

Tassili N’Ajjer, tomba reale

Tramonto algerino

PARTENZA
19/3/2025
RITORNO
29/3/2025
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
11 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
Vincenzo Sapienza

 Sintesi del viaggio


L’immenso deserto sahariano presenta una grande varietà di ambienti naturali, con alcune regioni che offrono un livello di magnificenza estetica inimmaginabile. Tra queste, uno dei territori più belli in assoluto è il sud est dell’Algeria, con al suo centro Djanet. Questa interessante oasi è un ottimo punto di accesso per esplorare tre aree caratterizzate da un ambiente naturale molto diverso: il Tadrart, dove il celebre Deserto Rosso ha a Tin Merzouga il suo apice; il Tassili N’Ajjer, stupendo groviglio di canyon e sabbie; l’Erg Admer, il vasto mare di dune che arriva fino al Niger. Un’area impreziosita anche da un’importante concentrazione di testimonianze artistiche che risalgono fino al periodo neolitico.

Sii contento di quello che gli altri possiedono.

 Presentazione del viaggio


Giunti in volo a Djanet con un primo circuito che prevede quattro campi mobili ci si immerge nel Deserto Rosso del Tadrart arrivando fino a Tin Merzouga, a ridosso del confine libico. Rientrati in hotel a Djanet si prosegue con un secondo anello che prevede altri due campi, arrivando nei punti salienti del Tassili N’Ajjer e proseguendo da qui nel vasto mare di dune dell’Erg Admer. Tornati in volo ad Algeri, prima del rientro si visita questa interessantissima città.

 

La regione oggi è quasi priva di piogge, ma fino a tempi relativamente recenti era più umida, come ci testimonia la profusione di arte preistorica: si consideri che qui sono stati censiti circa 5.000 siti che spaziano a partire da 12.000 anni fa fino a tempi recenti, un resoconto pittorico che ritrae nelle sue rappresentazioni della vita quotidiana la trasformazione del territorio da savana (circa 10.000 anni fa) a deserto (da circa 5000 anni).

È difficile esprimere in parole la magia creata dall’insieme di forme e colori di questi deserti, che trasportano il viaggiatore in una dimensione lontanissima da quanto ci si è abituati a riconoscere come il nostro ambiente, percorrendo luoghi dove sembra quasi di toccare l’alba dell’uomo.

Accompagna il viaggio Vincenzo Sapienza, esperto nella conduzione di spedizioni nei deserti del mondo, che ha già percorso anche questo itinerario. Per le esplorazioni nel deserto Vincenzo si avvale della collaborazione di un’esperta guida locale Tuareg che parla anche un po’ di italiano e per le visite ad Algeri di una guida locale che parla la lingua inglese e francese. Sono previsti al massimo 12 partecipanti.

NOTA TECNICA

Per il tour nel deserto si utilizzano jeep tipo Toyota Hilux o Nissan in massimo tre passeggeri per veicolo e per la visita di Algeri si utilizza un pulmino privato. L’hotel ad Algeri è un tre stelle, a Djanet si utilizza una buona sistemazione, tra le migliori disponibili qui, con stanze dotate di bagno con acqua calda. Si pongono in tutto 6 campi nel deserto, nella prima parte della spedizione 4 consecutivi e, dopo un intermezzo in hotel a Djanet, altri due. Per i campi viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria; si utilizzano tende tipo igloo, ne viene data una per ogni partecipante ma sono comode anche in due se si vuole condividerle, e vengono forniti materassini e coperte; si consiglia di portare un proprio sacco a pelo caldo per le notti in tenda. La spedizione è seguita da un cuoco professionista con tutta la necessaria attrezzatura per la cucina. Il clima che ci si aspetta è secco con temperature massime diurne fino a circa 25°C. e possibili minime notturne fino a 5°C.

 Programma del viaggio


1*g. Mercoledì 19 marzo, partenza per l’Algeria
Per raggiungere Algeri vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello scelto dai viaggiatori; Air Algerie, che ha poi il volo da Algeri a Djanet, parte da Milano o da Roma a giorni alterni con orario di arrivo ad Algeri (al momento della redazione viaggio, da riverificare) tra le 15.00 e le 16.00. Il volo per Djanet, che dista circa 2300 km, parte da Algeri alle 23.00 con arrivo alle 1.15 o alle 3.15 del mattino successivo (orari da confermare; se non si fa scalo a Tamanrassett si arriva prima).

2°g, 20/3 Arrivo a Djanet e partenza per El Beredj (Deserto del Tadrart)
Si arriva nelle primissime ore del mattino a Djanet, dove si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel nella cittadina (circa 25 minuti di guida dall’aeroporto). Quest’oasi, situata ad una quota di circa mille metri, vanta 30.000 palme da dattero ed ospita circa 10.000 persone, vi si trovano un mercato, il museo ed i tre ksour (quartieri storici) di El Mihan, Adjahil e Zelloouaz; nel corso del viaggio si avrà l’opportunità di esplorarla. Dopo un tranquillo riposo e relax in tarda mattina si parte in jeep per il deserto. Uscendo da Djanet con un breve tragitto fuoripista si raggiunge la Tomba Reale, un esempio di sepoltura arcaico molto ampio ed interessante; si transita quindi dalla Roccia dell’Elefante – ci assomiglia veramente – e si raggiunge la strada asfaltata N3. La si segue verso sud est per un tratto oltrepassando il bivio, che offre una direzione verso sud che porta in Niger, proseguendo sulla N3 che arriva fino a Ghat in Libia. Si lascia la strada continuando a sud est seguendo le falesie del Tassili Imaharhaten giungendo in un’area di sabbie dorate che si appoggiano fino alle rocce, annunciando l’ingresso nel uadi di El Beredj, dove si sosta per un primo pranzo nel deserto all’ombra di stupende acacie. Lo si segue per un tratto addentrandosi nel deserto del Tadrart arrivando nel primo punto di campo, dove si ammirano guglie che ricordano con la loro verticalità e colore le Dolomiti.

3°g. 21/3 El Beredj – Moul N’Aga
Ci si immerge in questa regione ricchissima di paesaggi molto vari, caratterizzata da ampi canyon contornati da falesie di arenaria scura e dune dalle innumerevoli forme. Si attraversano scenari stupendi dove l’erosione, perfetta scultrice naturale, ha creato le forme più incredibili di colonne, palazzi e magiche strutture tra le formazioni sabbiose; colpiscono le somiglianze antropomorfe create dall’artista vento, spesso si evocano forme di persone o di uccelli ed aquile e la moltitudine di archi naturali, a volte altissimi, crea uno spontaneo stupore. In più punti, con alcune magnifiche ma brevi passeggiate, si ammirano pitture e graffiti che risalgono fino al paleolitico Si arriva a Moul N’Aga superando immense dune arancioni, dove si pone il secondo campo.

4°g. 22/3 Moul N’Aga – Tin Merzouga
Ci si inoltra sempre di più nel Deserto del Tadrart. Colpiscono particolarmente gli archi di roccia di Tamezdija, un luogo conosciuto come “La Cattedrale”. La meta è l’immenso bacino di Tin Merzouga, i cui cordoni dunari si estendono verso est come un vasto mare, assumendo un alone rosso al tramonto; è il punto dell’itinerario più prossimo al confine libico, che da qui è a circa 25 km. Il percorso è di bellezza sbalorditiva, tra sabbie dal colore intenso e formazioni di roccia scura magicamente modellate che cingono aree dove miracolosamente troviamo anche degli alberi di acacia, ideali anche per il punto di sosta per godere di un pranzo all’ombra; si ammirano sculture di roccia e sabbia, grotte scavate dal tempo, sabbie di colori diversi e si scoprono le tracce dell’uomo preistorico osservando le pitture ed i graffiti del periodo neolitico. Si pone il terzo campo tra le altissime dune rosse di Tin Merzouga, tra le più alte e spettacolari al mondo, rese così speciali dalla sovrapposizione di prospettive e scenari regalati da un magico connubio tra sabbie e rocce, spesso ardite.

5°g. 23/3 Tin Merzouga – Cirque de Ouan N’Ghem – Tissettekka
Un poco ad ovest di Tin Merzouga ci si inoltra tra i rilievi del Cirque de Ouan n’Ghem, dove le sabbie rosa e talvolta rosse circondano sculture di arenaria finemente cesellate, con guglie anche altissime dalle forme più astruse, in un vero labirinto di uadi che possono essere a volte anche erbosi. Si raggiungono Tin Tehaq e Ouan Zawatan. Si prosegue ora lungo una direttrice che porta gradatamente verso l’uscita dal Tadrart risalendo gli imponenti canyon di In Djaren, le cui falesie scolpite rivelano affreschi ed incisioni rupestri. Arrivati a Tissettekka, una zona dove i canyon sono piuttosto ampi, si scoprono anche qui grotte, archi e bacini levigati dall’erosione, differenti paesaggi attraggono la nostra attenzione: pareti di roccia a picco, caverne, antiche abitazioni. Sin dalla preistoria gli uomini che vivevano in queste vallate pitturavano e incidevano sulle pareti rocciose le scene di vita quotidiana e di caccia. Si pone il quarto campo, incastonato in quest’area di bellezza infinita.

6°g. 24/3 Tissettekka – Djanet
Si continua il percorso di rientro verso Djanet seguendo un tracciato più settentrionale rispetto all’andata. Completato l’attraversamento del Tassili di Imaharhaten, con il suo paesaggio aspro e pietroso, si esce sugli spazi più aperti dove si torna sulla strada asfaltata N3. La si segue per un tratto lasciandola in direzione ovest per un tuffo nel vasto deserto piatto, sul lembo settentrionale dell’immenso Tenerè nigerino. Si corre veloci sulla sabbia piatta, con l’orizzonte a sud che sparisce verso l’infinito. Tornati sull’asfalto si giunge in breve a Djanet, dove ci si accomoda anche per la cena nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo.

7°g. 25/3 Djanet – Timghass – Tikobawen (Tassili N’Ajjer)
Si dedica un po’ di tempo alla visita di Djanet quindi si lascia questa interessate oasi in direzione nord ovest verso l’altopiano del Tassili N’Ajjer, seguendo per un tratto la strada asfaltata N3. Presto ci si immerge nel corridoio di dune di Timghass e si prosegue da qui verso il dedalo naturale ai piedi dell’altopiano, incontrando ancora paesaggi sorprendenti di rocce e dune scolpite. Si percorrono gli uadi di Imourouden, Assassou, Tilalène sostando per osservare diversi resti di raffigurazioni neolitiche e, giunti nel uadi di Tikobawen, si pone il primo campo.

8°g. 26/3 Tikobawen – Essendilene – Erg Admer
Si esplora la zona dei pinnacoli e dei labirinti sino ad arrivare all’arco di Tikoubawine, luogo sacro per il popolo tuareg, e da qui si prosegue per la zona di Essendilene dove, con un po’ di fortuna, si possono incontrare i nomadi Tuareg. Con un percorso a piedi di circa un’ora lungo un canyon spettacolare e ricco di vegetazione si raggiunge il fondo della stretta gola di Essendilene, dove in un’ampia conca vi è sempre acqua, un punto molto bello circondato da pinnacoli ed oleandri in fiore. Da qui si torna verso la N3, la si percorre per un breve tratto verso sud e la si lascia andando ad ovest per immergersi nel pomeriggio nell’Erg Admer, la vasta regione di dune che dal Tassili N’Ajjer giunge a sud fino al Niger. Si superano diversi cordoni di alte dune e si pone il secondo campo, in un ottimo punto anche per godere del tramonto.

9°g. 27/3 Erg Admer – Tigharghart – Djanet
Ci si dedica all’esplorazione dell’Erg Admer, un mare di dune che si estende per circa 100 chilometri con una larghezza di venti. Rientrando verso Djanet giunti nell’area di Tigharghart, sul bordo orientale dell’erg di Admer, si ammira su di un grande monolito che emerge dalle sabbie “la mucca che piange”, un insieme di incisioni rupestri che sono state datate a 7000 anni fa, tra le opere più belle e preziose al mondo di arte neolitica. Da qui Djanet dista solo circa 25 km, che si percorrono in parte su asfalto; arrivati nell’oasi ci si accomoda anche per la cena nel medesimo hotel.

10°g. 28/3 Djanet – Algeri
Il volo per Algeri parte prestissimo, gli orari (da confermare) sono con partenza alle 4.15 ed arrivo alle 6.35. Ad Algeri si viene accolti dal corrispondente locale e si raggiunge l’hotel ABC (3*) o simile, situato in centro città, dove si possono lasciare i bagagli in custodia (le stanze sono disponibili dalle 12). Ci si dedica alla visita della città avendo a disposizione una guida locale; si utilizza un pulmino privato e sono previsti anche dei percorsi a piedi. Algeri ebbe origine coi fenici e quindi fu romana, perdendo poi di importanza con la conquista islamica, e venne rifondata nel X secolo diventando successivamente, nel periodo ottomano, una formidabile base dei pirati che attaccavano le rotte commerciali, entrando poi nella sfera francese dal 1830 fino all’indipendenza nel 1962. Tutto ciò ha lasciato un’eredità molto interessante; si vedono i siti più importanti: la vecchia casbah, i palazzi del Pasha e di Aziza, le moschee Ketchaoua ed El Kebir, il Bastion 23 (Q’asr Rais o Palazzo del Capitano), la basilica di Notre Dame d’Afrique, il monumento ai Martiri e così via. Tutto questo è inframmezzato da una pausa pranzo (non incluso) e, al termine, si torna in hotel.

11°g. Sabato 29 marzo, volo di rientro
Ci si reca in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro.

 

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2300 – Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, su E.A. possono essere estesi i massimali con un costo di € 70 ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa 5,5% del valore del viaggio emessa al momento dell’iscrizione), i trasporti ad esclusione dei voli, la colazione ad Algeri il 29/3 e la pensione completa nel resto del viaggio, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la presenza dell’accompagnatore italiano e di guide locali, l’attrezzatura da campo ad esclusione del sacco a pelo.

La quota non comprende: i voli, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: Singola € 90. Con solo 5 o 4 partecipanti extra di € 200, con 3 extra € 700.

Visti e documenti: il visto va fatto prima della partenza, costa € 100 ed ora è ottenibile in internet in un tempo di circa 15 giorni; si occupa della procedura Amitaba, sono richiesti alcuni dati e la compilazione di una opportuna modulistica.

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PAESI E TRADIZIONI

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Algeri, città vecchia

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Erg Admer
Cirque de Ouan N’Ghen
El Beredj – Moul N’Aga, arrivando
Tin Merzouga
Pitture rupestri, Algeria
Tassili N’Ajjer, tomba reale
Tramonto algerino
Sito della “Mucca che piange”
Cirque de Ouan N’Ghen
Algeri, parte vecchia
Tissettekka – Djanet, un monte di graffiti
Cirque de Ouan N’Ghen
Tassili N’Ajjer, donne tuareg
Pausa pranzo sotto le acacie

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.