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Algeria


Tadrart, Tassili N’Ajjer, Erg Admer

Le regioni del sud est: mille volti del deserto


Dune nell’Erg Admer

Carovana di cammelli, Algeria

Pitture rupestri, Algeria

Campo nel deserto algerino

Uomo Tuareg

PARTENZA
30/11/2023
RITORNO
10/12/2023
PRE-ESTENSIONE
ESTENSIONE
2a ESTENSIONE
DURATA
11 giorni
PARTECIPANTI
GUIDA

 Sintesi del viaggio


Le regioni sudorientali dell’Algeria che contornano l’oasi di Djanet offrono un’eccezionale varietà di ambienti desertici, impreziositi da una grande concentrazioni di testimonianze che risalgono fino al periodo neolitico. Il tour si propone di esplorarne i punti più belli; giunti in volo a Djanet, con un primo circuito che prevede quattro campi mobili ci si immerge nel Tadrart, il celebre Deserto Rosso, arrivando fino a Tin Merzouga. Rientrati a Djanet si prosegue con un secondo anello, che prevede altri due campi, arrivando nei punti salienti del Tassili N’Ajjer e tuffandosi da qui nell’Erg Admer, il vasto mare di dune che arriva fino al Niger. Tornati in volo ad Algeri, prima del rientro si visita questa interessantissima città.

 Presentazione del viaggio


Per gli appassionati del deserto l’oasi di Djanet, situata tra l’altopiano del Tassili N’Ajjer a nord, il deserto rosso del Tradart a sudest e le vaste sabbie di Admer ad ovest, offre un punto d’accesso ottimale a tutte queste aree, che presentano connotati geografici diversissimi e sono ritenute tra le più belle del Sahara. La regione oggi è quasi priva di piogge, ma fino a tempi relativamente recenti era più umida, come ci testimonia la profusione di arte preistorica, si pensi che sono stati censiti circa 5.000 siti che spaziano a partire da 12.000 anni fa fino a tempi recenti, un resoconto pittorico che ritrae nelle sue rappresentazioni della vita quotidiana la trasformazione del territorio da savana (circa 10.000 ani fa) a deserto (da circa 5000 anni).
È difficile esprimere in parole la magia creata dall’insieme di forme e colori di questi deserti, che trasporta il viaggiatore in una dimensione lontanissima da quanto ci si è abituati a considerare essere il “Pianeta Terra”, dove sembra quasi di toccare l’alba dell’uomo.

NOTA TECNICA

Per il tour nel deserto si utilizzano jeep tipo Toyota Hilux o Nissan in massimo tre passeggeri per veicolo e per la visita di Algeri si utilizza un pulmino privato. L’hotel ad Algeri è un tre stelle, a Djanet si utilizza una buona sistemazione costituita da bungalow ubicata nei pressi della cittadina dove si segnala che il bagno, per alcuni degli alloggi, è condiviso tra al massimo due casette; la struttura ha sempre disponibile l’acqua, cosa che a volte non succede nelle sistemazioni all’interno del paese. Si pongono in tutto 6 campi nel deserto, nella prima parte della spedizione 4 consecutivi e, dopo un intermezzo in hotel a Djanet, altri due. Per i campi si utilizzano tende moderne tipo igloo, ne viene fornita una per ogni partecipante ma sono comode anche in due se si vuole condividerle, e vengono forniti materassini e coperte; si consiglia di portare un proprio sacco a pelo. La spedizione è seguita da un cuoco professionista con tutta la necessaria attrezzatura per la cucina. Il clima che ci si aspetta è secco con temperature massime diurne fino a circa 26°C. e possibili minime notturne fino a 4°C.

 Programma del viaggio


1°g. Giovedì 30 novembre, partenza per l’Algeria
Per raggiungere Algeri vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori; Air Algerie, che ha poi il volo da Algeri a Djanet, parte da Milano o da Roma a giorni alterni con orario di arrivo ad Algeri (al momento della redazione viaggio, da riverificare) tra le 15.00 e le 16.00. Il volo per Djanet, che dista circa 2300 km, parte da Algeri alle 23.00 con arrivo alle 1.15 o alle 3.15 del mattino successivo (orari da confermare; se non si fa scalo a Tamanrassett si arriva prima). Se vi è tempo sufficiente durante il transito ad Algeri ci si potrà recare in città per la cena (non incluso nel prezzo del viaggio).

2°g. 1/12 Arrivo a Djanet e partenza per El Beredj
Si arriva nelle primissime ore del mattino a Djanet, dove si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel (circa 25 minuti di guida dall’aeroporto), che è ubicato nei pressi della cittadina ed offre dei comodi bungalow (qui l’acqua è sempre disponibile, mentre a volte negli alloggi in paese viene a mancare; si segnala solo che alcuni degli alloggi hanno il bagno condiviso tra due casette). Dopo un tranquillo riposo e relax, in tarda mattina si parte in jeep per il deserto. Si prende la strada asfaltata N3 in direzione sud est per un tratto e la si lascia seguendo le falesie del Tassili Imaharhaten giungendo in un’area di banchi di sabbia dorata; le dune che si appoggiano alle rocce annunciano l’ingresso nel uadi di El Beredj, dove si pone il primo campo.

3°g. 2/12 El Beredj – Moul N’Aga (Deserto del Tadrart)  
Ci si immerge in questa regione ricchissima di paesaggi molto vari, caratterizzata da ampi canyon contornati da falesie di arenaria scura e dune dalle innumerevoli forme. Si attraversano scenari stupendi dove l’erosione, perfetta scultrice naturale, ha creato le forme più incredibili di colonne, palazzi e magiche strutture tra le formazioni sabbiose. Si arriva fino a Moul N’Aga, già parte del Deserto del Tadrart, immersi tra sontuose dune arancioni, dove si pone il secondo campo.

4°g. 3/12 Moul N’Aga – Tin Merzouga  
Ci si inoltra sempre di più nel Deserto del Tadrart. Colpiscono particolarmente gli archi di roccia Tamezdija, un luogo conosciuto come “La Cattedrale”. La meta oggi è l’immenso circo di Tin Merzouga, i cui cordoni di dune si estendono all’infinito, assumendo un alone rosso al tramonto; è il punto dell’itinerario più prossimo al confine libico, che da qui è circa 25 km più ad est. Si ammirano sculture di roccia e sabbia, grotte scavate dal tempo, sabbie di colori diversi e si scoprono le tracce dell’uomo preistorico osservando le pitture ed i graffiti del periodo neolitico. Si pone il terzo campo tra le altissime dune rosse di Tin Merzouga, ritenute tra le più alte al mondo.

5°g. 4/12 Tin Merzouga – Cirque de Ouan N’Ghem – Tissettekka
Ai piedi dei rilievi del Cirque de Ouan n’Ghem le sabbie rosa e talvolta rosse circondano sculture di arenaria finemente cesellate; attraverso un labirinto di wadi erbosi inframmezzati da dune si raggiungono Tin Tehaq e Ouan Zawatan. Si prosegue risalendo gli imponenti canyon di In Djaren, le cui falesie scolpite rivelano numerosi affreschi e incisioni rupestri che si possono ammirare a piacimento. Arrivati a Tissettekka si scoprono grotte, archi e bacini levigati dall’erosione, differenti paesaggi attraggono la nostra attenzione: pareti di roccia a picco, caverne, antiche abitazioni. Sin dalla preistoria gli uomini che vivevano in queste vallate pitturavano e incidevano sulle pareti rocciose le scene di vita quotidiana e di caccia e qui si visitano numerosi di questi siti. Si pone il quarto campo, incastonato in quest’area di bellezza infinita.

6°g. 5/12 Tissettekka – Djanet
Si continua con il percorso di rientro verso Djanet, con un tracciato più settentrionale rispetto all’andata. Si attraversa il Tassili di Imaharhaten, con il suo paesaggio aspro e pietroso, e giunti nell’area di Tigharghart sul bordo orientale dell’erg di Admer, su di un grande monolito che emerge dalle sabbie si ammira “la mucca che piange”, un insieme di incisioni rupestri che sono state datate a 7000 anni fa, tra le opere più belle e preziose al mondo di arte neolitica. Da qui Djanet dista solo circa 25 km, che si percorrono in parte su asfalto; ci si accomoda in hotel e quindi ci si reca a scoprire Djanet, un’oasi che vanta 30.000 palme da dattero dove vivono circa 10.000 persone, con il mercato, il museo ed i tre ksour (quartieri storici) di El Mihan, Adjahil e Zelloouaz.

7°g. 6/12 Djanet – Tikobawen (Tassili N’Ajjer)  
Si lascia l’oasi in direzione nord ovest verso l’altopiano del Tassili N’Ajjer, seguendo per un tratto la strada asfaltata N3. Presto si abbandona la strada principale immergendosi nel dedalo naturale ai piedi dell’altopiano, con paesaggi sorprendenti di rocce e dune scolpite. Si raggiungono il corridoio di dune di Timghass e gli uadi di Imourouden, Assassou, Tilalène; giunti nel uadi di Tikobawen si pone il primo campo.

8°g. 7/12 Tikobawen – Erg Admer  
Si esplora la zona dei pinnacoli e dei labirinti sino ad arrivare all’arco di Tikoubawine, luogo sacro per il popolo tuareg, e da qui si prosegue per la zona di Essendilene dove, con un po’ di fortuna, si possono incontrare i nomadi Tuareg; con un percorso a piedi di circa due ore si raggiunge il bacino di Essendilene, dove c’è sempre acqua e si è circondati da pinnacoli e oleandri in fiore. Da qui si torna verso la N3, se ne segue un breve tratto e la si lascia andando ad ovest per raggiungere nel tardo pomeriggio l’Erg Admer, la vasta regione di dune che dal Tassili N’Ajjer giunge a sud fino al Niger. Si pone qui il secondo campo, un ottimo luogo per godere del tramonto.

9°g. 8/12 Erg Admer – Djanet
Ci si dedica all’esplorazione dell’Erg Admer, un mare di dune che si estende per circa 100 chilometri con una larghezza di venti; si rientra quindi a Djanet, dove ci si accomoda nel medesimo hotel.

10°g. 9/12 Djanet – Algeri
Il volo per Algeri parte prestissimo ed al sabato è normalmente diretto, gli orari (da confermare) sono con partenza alle 4.15 ed arrivo alle 6.35. Ad Algeri si viene accolti dal corrispondente locale e si raggiunge l’hotel ABC (3*), situato in centro città, dove si possono lasciare i bagagli in custodia (le stanze sono disponibili dalle 12). Ci si dedica alla visita della città avendo a disposizione una guida locale che parla inglese e francese; si utilizza un pulmino privato e sono previsti anche dei percorsi a piedi. Algeri ebbe origine coi fenici e quindi fu romana, perdendo poi di importanza con la conquista islamica, e venne rifondata nel X secolo diventando successivamente, nel periodo ottomano, una formidabile base dei pirati che attaccavano le rotte commerciali, entrando poi nella sfera francese dal 1830 fino all’indipendenza nel 1962. Tutto ciò ha lasciato un’eredità molto interessante; si vedono i siti più importanti: la vecchia casbah, i palazzi del Pasha e di Aziza, le moschee Ketchaoua ed El Kebir, il Bastion 23 (Q’asr Rais o Palazzo del Capitano), la basilica di Notre Dame d’Afrique, il Jardin d’Essai, il monumento commemorativo di Magam Echahid e si passeggia a Grande Poste e Place de Martyr. Tutto questo è inframmezzato da una pausa pranzo (non incluso) e, al termine, si va in hotel.

11°g. Domenica 10 dicembre, volo di rientro
Ci si reca in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro.

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PAESI E TRADIZIONI

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Deserto del Tassili

 GALLERIA FOTOGRAFICA

Jeep nel deserto
Spazi a Tin Merzouga
Dune nell’Erg Admer
Carovana di cammelli, Algeria
Pitture rupestri, Algeria
Campo nel deserto algerino
Uomo Tuareg
Deserto del Tadrart
Dune e formazioni rocciose

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.