Sikkim
Natura e cultura dell’Himalaia
Alle falde del Kanchendzonga
Campi terrazzati
Kabi Gompa
Kanchendzonga dal Darjeeling
Bimbi a Kancheopari
Bandiere a Tashiding
Sintesi del viaggio
La regione himalaiana del Regno del Sikkim è parte dell’India dal 1975. Presenta un insieme di stupende vallate coperte da foreste rigogliose adagiate verso il colossale Kanchendzonga, un’area del mondo che consente di entrare in contatto con un mondo umano variegato immerso in un contesto naturale unico, dove i diversi gruppi etnici condividono una sentita dimensione delle proprie pratiche religiose indù, buddiste e sciamaniche, che qui sono il fondamento della cultura, armoniosamente inserite nella vita quotidiana e prive di contrasti tra i diversi gruppi. Amitaba vi organizza viaggi da oltre vent’anni: il percorso è molto completo e si propone di condividere quella che fu la curiosità di nostre figure illustri quali furono Giuseppe Tucci e Fosco Maraini, che ce ne trasmisero il fascino. Il tour include le due pittoresche cittadine coloniali di Kalimpong e Darjeeling, dove si respira ancora l’atmosfera del vecchio Raj e si sosta in residenze storiche.
Delhi
Bagdogra
Kalimpong
Rumtek
Gangtok
Kabi
Phodang
Tashiding
Yuksom
Pelling
Darjeeling
Bagdogra
Delhi
Presentazione del viaggio
Il viaggio segue un ampio anello che tocca la gran parte dei siti principali del Sikkim, si estende ad un insieme di luoghi preziosi fuori dai circuiti turistici. Raggiunta Delhi ci si reca in volo a Bagdogra nel Bengala Occidentale, alle falde della catena himalaiana, e si prosegue per Kalimpong, un carinissimo centro adagiato sulle creste di colli rigogliosi che offre ancora il sapore del mondo coloniale, ricco di ricordi ma anche di monasteri buddisti tibetani molto attivi. Da Kalimpong si raggiunge Gangtok, la capitale del Sikkim il cui centro è posto a circa 1650 mt (l’abitato inizia a 1300 ed arriva fino a1800), nelle cui vicinanze è situato il monastero di Rumtek, il sito buddista principale della regione. Questa cittadina è molto viva, con negozi d’artigianato ed arte tibetana, mercati ed anche un museo dei fiori: infatti questa regione è famosa per le orchidee. A nord di Gangtok si visita l’area di Phodang, con villaggi e monasteri fuori dal tempo, poco toccati dal turismo. Un piacevole trasferimento verso ovest porta poi a Yuksom, la capitale originaria della regione, scoprendo un esoterico centro Bon, l’antico sito di Tashiding ed il magico lago sacro di Kancheopari, conosciuto come il “lago che esaudisce i desideri”. Giunti a Pelling, immersi in una natura impareggiabile dominata dalle vette glaciali del Kanchendzonga, si trovano gli interessantissimi monasteri di Sangacholing e Pemayangste ed i resti del palazzo reale di Rabdentse. Si prosegue quindi verso sud arrivando a Darjeeling, simpatica cittadina di origine coloniale ricca di storia, ben posizionata sulla vetta dei monti (2045 mt), dove si sosta per due notti, avendo modo di apprezzare adeguatamente il luogo. Si visitano una fattoria del tè, si scoprono il centro coloniale, laboratori di produzione artigianale, il museo dell’Himalaia, luoghi d’arte e spiritualità, e si fa anche un giro con il trenino coloniale, oggi UNESCO; per chi vorrà, ci si reca anche a Tiger Hill ad ammirare l’alba sul mitico Kanchendzonga. Ricchi di tutte queste esperienze si rientra a Bagdogra proseguendo in volo per Delhi e l’Italia.
Accompagna il viaggio Giorgia Rizzatti, viaggiatrice e grande appassionata di cultura orientale che ha già visitato anche la regione del Sikkim, che si avvale della collaborazione di Phurba, una nostra guida locale che parla la lingua inglese ed ha condotto un gran numero dei viaggi di Amitaba in Sikkim. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.
NOTA TECNICA
Il clima a inizio novembre è ancora temperato e secco, il momento migliore per una visita per via del cielo solitamente terso, ma si tenga presente che in Sikkim sono sempre possibili precipitazioni locali. Per i trasporti si utilizzano dei comodi veicoli tipo Toyota Innova; le strade sono piuttosto tortuose ma asfaltate: si viaggia tranquilli, senza fretta, avendo modo di gustare gli stupendi panorami di questa rigogliosa regione himalaiana. Gli hotel sono tutti di buona qualità con stanze dotate di servizi e acqua calda. Il cibo è principalmente indiano con anche pietanze di stile occidentale e le colazioni sono in stile europeo.
IL SIKKIM
Per ulteriori informazioni può essere utile consultare le pagine dedicate all’ “India himalaiana orientale” nella parte del sito di Amitaba dedicata a Cultura e tradizioni, sezione India.
Il Sikkim ha conservato la propria indipendenza fino al 1975, quando è diventato il 22° stato dell’India; buona parte del territorio è oggi aperto al turismo, ma i visitatori stranieri sono in numero contenuto. Il territorio forma un grande anfiteatro incuneato tra Nepal, Tibet e Bhutan. Ad ovest, verso il Nepal, è delimitato dalla catena impenetrabile del Kanchendzonga, una gigantesca montagna ricca di leggende che supera gli 8500 metri (terza al mondo per altezza) e viene venerata e considerata da tutti i sikkimesi come una viva divinità protettrice. A nord e nord-est la catena del Chola segna il confine con il Tibet; anche questa è una catena impervia, valicabile solo attraverso altissimi passi, di cui il più accessibile è il Nathu (4328 mt), il passaggio di transito storico con il Tibet che venne attraversato anche da Fosco Maraini e Giuseppe Tucci. Ad est le propaggini meridionali della stessa catena marcano il confine con il Bhutan. A sud, i fiumi Teesta e Rangeet delineano il confine con le zone collinari del Bengala indiano. Il clima di queste valli è monsonico, con piogge torrenziali tra fine maggio e agosto, che favorisce una varietà botanica eccezionale: si contano quasi mille tipi di orchidee, ed a quote più alte le foreste di rododendri sono un paradiso naturale.
In Sikkim vivono circa 500.000 persone appartenenti ad un caleidoscopio di etnie diverse. Le popolazioni originarie Lepcha, Limbu e Bhotia, oggi sono numericamente in minoranza (in tutto circa 150.000 persone) e sono di tradizione buddista tibetana con forti tendenze animistiche tra i Lepcha. La maggioranza è costituita dalle genti di origine nepalese, principalmente Newari, Sherpa, Gurung, Rais ed altre etnie; e da nord si sono aggiunti i rifugiati tibetani. A seguito dell’afflusso dei nepalesi la maggioranza della popolazione è oggi induista, religione vissuta spesso in forme sincretiche con il buddismo.
Programma del viaggio
1°g. Venerdì 30 ottobre, partenza in volo per Delhi
Per raggiungere Delhi in India vi sono diverse possibilità di scelta per i voli e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo è in attesa il corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel Ashok Country Resort, nei pressi dell’aeroporto.
2°g. 31/10 Delhi – Bagdogra – Kalimpong
Il volo per Bagdogra parte al mattino (orari da confermare) ed impiega poco più di due ore. Qui sono in attesa la guida locale con gli autisti ed i veicoli che vengono utilizzati per tutto il tour. Da Bagdogra si raggiungono i primi contrafforti himalaiani, densi di stupende foreste, arrivando con un percorso di circa 70 km che richiede quasi tre ore a Kalimpong (1250 mt), dove si alloggia all’Hotel Silver Oaks, uno hotel storico. Per le luci della sera ci si reca al monastero di Zong Dog, un importante centro Nyingmapa fondato da Dudjom Rimpoce che contiene interessantissimi affreschi ed un mandala tridimensionale.
3°g. 1/11 Kalimpong – Rumtek – Gangtoka
A Kalimpong si visitano i monasteri di Tharpa Choeling, di scuola Ghelupa, che si raggiunge con una piacevole passeggiata, e di Thongsa, originariamente fondato dai bhutanesi nel 1692. Si parte quindi per Gangtok, un percorso di 102 km che richiede circa quattro ore. Prima di giungere a destinazione ci si reca all’importantissimo monastero di Rumtek, il più importante e grande del Sikkim e principale sito della scuola Karma Kagyu, dove vi sono interessanti templi e viene conservato lo Stupa d’oro che contiene il corpo del XVI Karmapa. Giunti a Gangtok, la capitale situata a circa 1500 mt di quota, ci si accomoda presso l’Hotel Tibet, ben posizionato tra i negozietti della zona centrale della cittadina.
4°g. 2/11 Gangtok ed escursione a Kabi, Phodang, Mindroling e Labrang
Per chi lo desidera si prevede di recarsi sui monti sopra la cittadina per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Dopo colazione si parte per un’escursione a nord di Gangtok, dove tra valli rigogliose sorgono bei villaggi e si trovano diversi monasteri buddisti tibetani. Si visitano i quattro più interessanti: Kabi, Phodang, Phesang e Labrang. Tornati a Gangtok ci si reca al Ridge Park Orchidarium, dove si ammirano molte specie di orchidee, per le quali il Sikkim è famoso, e diversi fiori e piante tipici dell’Himalaia. Si completano le perlustrazioni di oggi al vivace mercato delle verdure di Lal.
5°g. 3/11 Gangtok – Yuksom
Da Gangtok si attraversa la valle verso ovest risalendo al passo di Ravang (2200 mt); lungo la discesa si incontra il grazioso monastero Bon di Yungdrung Kundraling, che contiene affreschi molto interessanti ed i cui monaci sono gentili e ben disposti a fornire delucidazioni in merito alla loro esoterica scuola. Si prosegue fino al fondovalle e si risale sul versante opposto arrivando fin sulla sommità di un monte dove si trova il monastero Nyingmapa di Tashiding, uno dei siti più sacri del Sikkim, posto in una stupenda posizione panoramica, tra un mare di bandiere di preghiera, muri Mani e Chorten. Il paese di Yuksom non è molto distante; arrivati, ci si accomoda all’hotel Tashigang, semplice, ma il meglio di cui si possa disporre qui. La tappa è di circa 122 km con alcuni tratti poco mantenuti e richiede in tutto circa 5 ore di guida o a volte poco più.
6°g. 4/11 Yuksom – Pelling
Si lascia il villaggio di Yuksom per il lago sacro di Khencheopari; lungo il percorso con una breve passeggiata, se lo si desidera, ci si può recare ad ammirare delle cascate. Questo specchio d’acqua è conosciuto come “il lago che esaudisce i desideri”: immerso nella foresta, pare che non abbia mai delle foglie che vi galleggiano perché gli uccelli guardiani lo ripuliscono appena vi si posano per salvaguardarne la purezza. Vi è un bel punto panoramico che si raggiunge a piedi in circa venti minuti. Si prosegue il viaggio arrivando nella regione di Pelling dove ci si reca al monastero di Pemayangtse, di scuola Nyingmapa, che risale all’inizio del XVIII secolo; contiene, tra le cose più interessanti, un modello tridimensionale del paradiso di Guru Rimpoce che, con i suoi sette livelli, riempie fino al soffitto la stanza superiore del monastero. In questa zona, se il gruppo è interessato, vi è la possibilità di raggiungere il monastero di Sanghacholing, anche questo di scuola Nyingmapa, costruito sulle falde di un monte che è un importante luogo di cremazione per le genti di etnia Lepcha e Bhutia, posto in una stupenda posizione con panorami sulle valli circostanti e sul Kanchendzonga, un luogo dove recentemente è stata eretta una grandissima statua del Budda della compassione che scruta l’orizzonte. Completa la giornata la visita delle rovine del palazzo reale di Rabdentse. Si alloggia al Norbugang Resort, in vista del Kanchendzonga. La tappa è di soli 60 km circa ma richiede solitamente circa tre ore.
7°g. 5/11 Pelling – Darjeeling
La strada per Darjeeling, che dista 108 km, richiede circa 5 ore di guida attraverso un magnifico ambiente naturale dominato da imponenti foreste solcate da fiumi impetuosi. Darjeeling è situata a 2045 metri di quota ed è famosa anche per le estesissime coltivazioni di ottimo tè che la contornano; così, prima di arrivare, ci si reca a visitare il Takdah Tea Estate dove si osserva l’intero ciclo di lavoro, dalla raccolta delle foglie al loro processo. Questa interessante cittadina abbarbicata sui monti vanta una lunga storia fortemente collegata con la presenza inglese in India. Divenne infatti un luogo di soggiorno estivo per l’élite coloniale e dal 1881 fu anche collegata con una ferrovia a scartamento … molto ridotto (l’asse delle ruote è di 62 centimetri!) che è ancora operativa ed ora anche parte del Patrimonio Unesco, un retaggio reso evidente anche dai molti palazzi in stile coloniale. Giunti a destinazione si alloggia presso l’hotel New Elgin, hotel storico (5*), che evoca gli splendori dei tempi del Raj britannico, e ci si reca a visitare il museo himalaiano ed un laboratorio di produzioni artigianali locali.
8°g. 6/11 Darjeeling
Al mattino chi lo desidera può recarsi con i nostri mezzi a Tiger Hill per godere dell’alba sul Kanchendzonga. Dopo colazione si prende il mitico trenino coloniale arrivando in circa un’ora al monastero di Ghoom (Yogachoeling), dove sono in attesa i veicoli, un sito spesso citato nella letteratura del Raj, che ospitò anche A. Govinda. Tornati nella cittadina, se si avrà l’autorizzazione, si potrà visitare una scuola (Darjeeling è famosa per le istituzioni d’istruzione) e visitare delle produzioni artigianali. Si avrà del tempo a disposizione per curiosare e fare altre possibili visite (al Tibetan Refugee Self Help Center ed ai monateri buddisti di Bhutia Busty e Mag-Dhog Yolmowa.
9°g. 7/11 Darjeeling – Bagdogra – Delhi e volo di rientro
Tempo libero fino al momento della partenza. Si scende all’aeroporto di Bagdogra attraverso ampie distese di coltivazioni di tè (70 km, circa tre ore e mezza), dove nel primo pomeriggio si prende il volo per Delhi (orari da confermare). Giunti A Delhi, dove la gran parte dei voli per l’Europa parte in tarda serata o nelle primissime ore del mattino, si prosegue in transito per l’Italia. Se preferibile o necessario Amitaba può prenotare i servizi richiesti per pernottare a Delhi ed organizzare eventuali visite in loco con un piccolo costo aggiuntivo.
10°g. Domenica 8 novembre, arrivo a destinazione
COSTO DEL VIAGGIO
€ 1950 – Massimo 12 partecipanti
La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo da € 48 a € 72 in funzione del valore di assistenza medica assicurato ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), tutti i trasporti indicati nel programma ad esclusione dei voli, l’alloggio in camera doppia, la pensione completa in Sikkim, la presenza dell’accompagnatrice italiana e di una guida locale parlante inglese, gli ingressi ai siti indicati e le attività previste dal programma.
La quota non comprende: i voli, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.
Supplementi: € 470 per la stanza singola. € 50 con 5 partecipanti, € 100 con 4, € 250 con 3, € 500 con 2.
Visti e documenti: il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza; per informazioni sull’ottenimento del visto contattare Amitaba. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo in India.
Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – rupia del 19/3/2026 (Banca d’Italia): € 1 = INR 107,133, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Muro Mani a Tashiding
Cesellatura icone, Tashiding
Campi terrazzati
Kabi Gompa
Kanchendzonga dal Darjeeling
Bimbi a Kancheopari
Bandiere a Tashiding
Kalimpong
Kalimpong, Tharpa Choelinhg
Kalimpong, cucina di Tharpa Choeling
Rumtek Gompa
Rumtek, un interno
Gangtok, alba sul Kanchendzonga
Monaco di Kabi
Monachelli a Kabi
Phesang, mandala cerimoniale
Affreschi a Labrang
Strada del Sikkim
Kundraling Bon Gompa, Sikkim
Ponte per Tashiding
Tashiding
Gente a Tashiding
Lago di Kancheopari
Darjeeling
Ghoom, Darjeeling
Phensang, dipinto di Zangtopelri
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NORME E ASSICURAZIONI
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
DOCUMENTI DI VIAGGIO
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Rumtek, un interno
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