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Mauritania


Silenzio e storia del Sahara

Adrar, Chinguetti, Oudane, Ben Amera, Arguin


Oasi di Mhereth

Pitture rupestri tra Ichif e Mhereth

Dune di Amalitich

Oudane, rovine di una moschea

Arguin

PARTENZA
27/12/2026
RITORNO
6/1/2026
DURATA
11 giorni
PARTECIPANTI
massimo 14
COSTO
€ 2000
GUIDA
Gabriele Piccoli

 Sintesi del viaggio


Giunto alla sesta edizione, l’itinerario è stato ulteriormente affinato per offrire una conoscenza profonda e ottimale delle regioni del nord-est mauritano, considerate tra le più spettacolari dell’intero Sahara occidentale. Il viaggio si svolge prevalentemente lungo piste e percorsi fuoristrada a bordo di moderni veicoli 4×4 con un massimo di tre passeggeri per vettura. L’alternanza tra i sei campi mobili ben allestiti, necessari per poter esplorare queste regioni remote, ed i pernottamenti in hotel consente di vivere l’essenza del deserto nei suoi molteplici aspetti, garantendo al contempo un adeguato livello di comfort. Il tour percorre un ampio anello con inizio e fine dalla capitale Nouakchott esplorando inizialmente le bellezze della regione dell’Adrar e raggiungendo le storiche località di Chinguetti e Ouadane; si prosegue poi da Atar per l’imponente monolite di Ben Amera arrivando infine nel Parco Nazionale di Banc d’Arguin, dove le sabbie del deserto si fondono con le acque dell’Atlantico.

  • Nouakchott
  • Akjoujt
  • Azweiga (Dune di Amalitich)
  • Tifoujar
  • Canyon di Tezent
  • Terjit
  • Mhereth
  • Chinguetti
  • Tanouchert
  • Guelb er Richat
  • Ouadane
  • Touajil
  • Atar
  • Choum
  • Ben Amera
  • Chami
  • Parco Nazionale di Arguin
  • Nouakchott

 Presentazione del viaggio


Giunto alla sesta edizione, l’itinerario è stato ulteriormente affinato per offrire una conoscenza profonda e ottimale delle regioni del nord-est mauritano, considerate tra le più spettacolari dell’intero Sahara occidentale. Il viaggio si svolge prevalentemente lungo piste e percorsi fuoristrada a bordo di moderni veicoli 4×4 con un massimo di tre passeggeri per vettura. L’alternanza tra i cinque campi mobili ben allestiti, necessari per poter esplorare queste regioni remote, ed i pernottamenti in hotel consente di vivere l’essenza del deserto nei suoi molteplici aspetti, garantendo al contempo un adeguato livello di comfort. Il tour percorre un ampio anello con inizio e fine dalla capitale Nouakchott esplorando inizialmente le bellezze della regione dell’Adrar e raggiungendo le storiche località di Chinguetti e Ouadane; si prosegue poi da Atar per l’imponente monolite di Ben Amera arrivando infine nel Parco Nazionale di Banc d’Arguin, dove le sabbie del deserto si fondono con le acque dell’Atlantico.

Il deserto mauritano si rivela come un mosaico di meraviglie naturali: dalle dune che digradano fino a lambire l’oceano ai canyon che nascondono oasi rigogliose, fino ai colossali monoliti rocciosi che si stagliano nel nulla. Questo scenario è arricchito da antiche città carovaniere e siti preistorici, silenziose testimonianze di una storia millenaria e del costante mutamento dell’ambiente sahariano. Infatti nel corso delle ere geologiche il Sahara ha avuto cicli alterni di aridità a di maggior rigoglio che gran parte degli scienziati attribuisce alle variazioni dell’orbita terrestre che influenzano l’andamento e lo spostamento dei monsoni. L’ultimo “Periodo Umido Africano”, avvenuto tra 11.000 e 5.000 anni fa, trasformò le dune in una savana ricca di laghi e fiumi permanenti. Durante questo lungo intervallo di tempo l’attuale deserto ospitava una fauna diversificata e comunità umane stanziali, come dimostrano le numerose pitture rupestri arrivate fino a noi.

Partendo da Nouakchott il percorso si snoda verso nord-est per raggiungere già dal primo giorno la regione dell’Adrar, uno dei territori più suggestivi del Sahara Occidentale, dove tra canyon profondi e distese di sabbia vive la fiera e ospitale popolazione dei Mauri. L’itinerario tocca le spettacolari dune dell’Erg di Amalitich e le sabbie della Valle Bianca, visitando le oasi di Terjit e Mhereth, luoghi di pace incastonati tra i monti, oltre ai punti panoramici di Tifoujar e i canyon di Tezent, dove dimorano antiche pitture rupestri. A Chinguetti, designata sito UNESCO dal 1996, si scopre una realtà unica: una città santa in perenne lotta contro l’avanzata del deserto, custode di antiche biblioteche che testimoniano una cultura islamica colta e tollerante. Da qui la spedizione prosegue verso il Guelb er Richat, l’”Occhio del Sahara”, una vasta formazione di rilievi concentrici dal fascino misterioso. Si raggiunge poi l’oasi di Ouadane, anche questo un sito protetto dall’UNESCO, dove le imponenti rovine dell’antica cittadella berbera rievocano glorie passate in un contesto battuto dal vento e di estrema suggestione. Rientrando verso ovest si incontrano le pitture rupestri di Amogjar ed il vicino Forte Sagane, prima di raggiungere Atar, con il suo vivace bazar, e Azougui, sito di grande importanza storica. Il viaggio intercetta quindi la ferrovia mineraria, dove transitano sferragliando e sollevando una nube di sabbia che ricorda un ghibli i convogli, ritenuti i più lunghi del mondo, che fan la spola tra la costa e le miniere di ferro poste in pieno deserto. In questo remoto lembo di deserto, a ridosso del Sahara Occidentale, si ergono i colossali monoliti di Ben Amera — secondo per dimensioni solo all’Uluru australiano — e di Aisha, ai cui piedi si trova una singolare raccolta di sculture moderne realizzate nel 2000. Procedendo verso ovest ed oltrepassando le aree delle miniere d’oro si raggiunge la costa selvaggia nel Parco di Banc d’Arguin, dove le dune incontrano le onde dell’Atlantico. Qui, tra villaggi di pescatori Imraguen e stormi di uccelli marini, si intraprende la navigazione a bordo di una tradizionale feluca, per poi percorrere in fuoristrada il lungo e scenografico tratto di battigia verso sud. Il rientro nella capitale svela l’intensa vita del mercato del pesce sulla spiaggia, un microcosmo frenetico tra barche variopinte ed i faticosi rituali del lavoro quotidiano. Il viaggio si conclude con una visita ai laboratori artigianali, una visita al museo nazionale ed una cena conviviale in città.

Accompagna il viaggio dall’Italia Gabriele Piccoli che si avvale della collaborazione di una guida locale parlante italiano; sono previsti al massimo 14 partecipanti.

NOTA TECNICA

L’itinerario si svolge per lunghi tratti su percorsi fuoristrada in pista e fuoripista che spesso seguono il tracciato di altri veicoli mentre in diverse aree si raggiungono territori privi di precedenti passaggi. Lasciata la capitale si utilizzano campi mobili per cinque notti in tutto, intervallati da notti in piccoli hotel locali; si alloggia in albergo a Chinguetti, Atar e Nouakchott. I campi vengono allestiti con classiche e spaziose tende locali, più comode rispetto ai modelli tipo igloo, fornite di materassi a terra e si ha a disposizione una tenda comune con tavoli e sedie; viene fornita tutta l’attrezzatura ad eccezione del sacco a pelo. I pasti vengono preparati dal nostro personale; si giunge nei punti di campo solitamente verso le 17.30, dove si può gustare del tè o del caffè in attesa dei tramonti ed a seguire si cena. È possibile avere cibo vegetariano. Per lavarsi nei campi vengono portate alcune taniche d’acqua a disposizione dei viaggiatori. I veicoli utilizzati sono tipo Toyota Hilux 4X4 o simili con massimo 3 passeggeri per veicolo, oltre all’autista. La stagione è ottima, con temperature medie che vanno mediamente da 22 gradi di giorno a 13 di notte. I collegamenti telefonici sono possibili per buona parte del percorso ma non ovunque. Si raccomanda di non portare con sé degli alcolici nel bagaglio perché in Mauritania sono vietati.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 27 dicembre, partenza per la Mauritania

Per raggiungere Nouakchott, capitale della Mauritania, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori.

2°g. 28/12 Nouakchott – Akjoujt – Azweiga (Dune di Amaltich)

L’arrivo a Nouakchott è previsto nelle prime ore del mattino; dopo l’incontro con il corrispondente locale di Amitaba è previsto il trasferimento presso l’hotel Laoutei (o similare). Dopo un breve riposo e la colazione la spedizione parte in direzione nord-est verso Akjoujt, percorrendo circa 260 km di strada asfaltata. Il pranzo viene consumato poco oltre l’abitato di Akjoujt, punto in cui si abbandona l’asfalto per iniziare i percorsi in fuoristrada verso i cordoni dunari di Amalitich. Si entra così in una delle aree sabbiose più affascinanti della Mauritania. Il primo campo viene allestito ad Azweiga, a circa 75 km da Akjoujt; dalle alte dune che circondano l’oasi è possibile godere di un panorama di straordinaria bellezza, reso ancora più suggestivo dalle luci del tramonto.

3°g. 29/12 Azweiga – Tifoujar – Valle Bianca – Canyon di Tezent – Oasi di Terijit – Uadi Ichif

Dopo la colazione, oggi ed anche nelle altre mattine che iniziano nei campi mobili, i partecipanti che lo desiderano possono iniziare la giornata con una passeggiata nel deserto accompagnati dalla guida locale mentre vengono svolte le operazioni di smontaggio, per essere poi raggiunti dai veicoli lungo il percorso. L’itinerario attraversa una regione considerata tra le più spettacolari della Mauritania, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza visiva. Oltrepassata l’oasi di Legleitata, si raggiunge il passo di Tifoujar, porta d’accesso alla suggestiva “Valle Bianca”: in questo anfiteatro naturale le dune di sabbia chiara hanno invaso l’intero bacino, risalendo i fianchi dei rilievi fino a sfiorarne le creste. Il viaggio prosegue lungo il canyon di Tezent, dove il contrasto cromatico tra le rocce scure e la sabbia dorata è punteggiato dalla presenza delle tenaci acacie. Per il pranzo si raggiunge l’oasi di Terjit, situata all’interno di un profondo canyon. Qui, grazie a sorgenti di acqua rinfrescante che sgorgano dalla roccia, prospera una vegetazione sorprendentemente rigogliosa che invita a una piacevole esplorazione a piedi. Proseguendo il viaggio si ammirano interessanti pitture rupestri, testimonianza di antichissimi insediamenti umani. La tappa si conclude all’oasi di mhereth, incastonata in uno spettacolare intaglio naturale tra i monti dell’Adrar. Si alloggia presso una modesta struttura locale fornita di docce e servizi.

4°g. 30/12 Uadi Ichif – Mhereth – Chinguetti

Dall’oasi il percorso si snoda tra rilievi e distese sabbiose fino a raggiungere Chinguetti. Fondata nel X secolo, Chinguetti è stata storicamente una delle più rilevanti città del deserto e capitale dei Mauri. Annoverata tra le sette città sante dell’Islam, divenne nel tempo un polo di attrazione per i massimi dotti della religione, arrivando a contare fino a 20.000 abitanti. L’ingresso all’antica moschea ed al grande minareto è concesso solo ai musulmani, ma è possibile visitare alcune delle celebri biblioteche storiche: qui sono custoditi migliaia di manoscritti e testi antichi che rappresentano un patrimonio culturale di valore inestimabile. Oggi la cittadina conta circa 6.000 residenti, molti dei quali dediti alla coltivazione dei datteri, mentre i pastori si allontanano nella stagione secca insieme alle greggi. Al calare del sole si posiziona il campo in un punto panoramico privilegiato per ammirare l’infinito mare di dune di Ouarane che lambisce l’abitato.

5°g. 31/12 Chinguetti – Tanouchert – Guelb er Richat – Ouadane

Lasciata la città si segue l’antica pista carovaniera verso est, muovendosi su terreni sabbiosi fino a raggiungere la pittoresca oasi di Tanouchert. Qui, all’ombra del palmeto, si sosta per il pranzo incontrando la piccola e ospitale comunità locale. Proseguendo verso nord oltre Ouadane si arriva al cuore del Guelb er Richat, una straordinaria formazione circolare dal diametro di circa 40 km; questa particolare disposizione dei rilievi, che si apprezza appieno però solo dallo spazio, fece ipotizzare che il bacino fosse stato generato da un impatto meteoritico, ma su questa idea i geologici non concordano e da tempo si è identificata come una complessa cupola vulcanica. Il percorso per raggiungerla, tra piccole dune e acacie, è di grande interesse paesaggistico. Si conclude la giornata a Ouadane, città storica fondata dai berberi ed oggi protetta dall’UNESCO. Le imponenti rovine della cittadella, adagiate sul crinale che domina l’oasi, creano un contesto suggestivo: un luogo ideale per celebrare l’inizio del nuovo anno. Si sosta in un alberghetto locale, dove si è raggiunti da persone della comunità locale di Ouadane per festeggiare la fine d’anno.

6°g. 1/1/2027 Ouadane – Fort Sagane e Agrour – Atar

La giornata odierna inizia a riportare verso ovest seguendo un itinerario che culmina nello scenografico passo di Amogjar, dove si sosta per il pranzo. In quest’area si trova il Forte Sagane, una suggestiva costruzione che deve la sua notorietà al romanzo “Fort Saganne” di Louis Gardel, poi rafforzata dal film omonimo di Gerard Depardieu. Il forte, nella sua funzione originaria, fu un presidio militare francese: una struttura posta a controllo del territorio, simbolo della presenza coloniale e punto strategico in una regione attraversata da rotte carovaniere, spostamenti tribali e tensioni geopolitiche. Nelle vicinanze le pitture rupestri di Agrour ci offrono una preziosa finestra su un passato millenario, testimoniando un’epoca in cui il Sahara era una regione rigogliosa popolata da una ricca fauna selvatica. Si prosegue per Atar, il vivace capoluogo della regione montana dell’Adrar. Qui si visitano il mercato vecchio ed un piccolo museo locale che custodisce interessanti reperti archeologici raccolti nelle aree desertiche circostanti. Si alloggia presso un alberghetto locale, semplice ma decoroso.

7°g. 2/1 Atar – Azougui – Choum – Ben Amera e Aisha

Oggi si raggiunge il maestoso monolite di Ben Amera, un colosso di granito che, per dimensioni, è secondo al mondo solo all’Uluru australiano. Il percorso inizia verso nord con la visita di Azougui: circondato dalle rovine di antiche mura, questo sito riveste un ruolo fondamentale nella storia mauritana, poiché fu il fulcro dell’islamizzazione della regione. Proseguendo nel cuore del deserto si raggiunge Choum, una stazione isolata s’incrocia la celebre linea ferroviaria che collega le miniere di Zouerate al porto di Nouadhibou. Qui transitano i treni più lunghi e pesanti del pianeta: convogli con anche duecento vagoni che, muovendosi lentamente tra le sabbie, sollevano nuvole di sabbia tanto grandi da far credere che stia arrivano una tempesta. Si segue il tracciato dei binari verso ovest fino a porre il campo in un bosco di acacie ai piedi di Ben Amera, per ammirare il monolite nelle ore più suggestive del tramonto e dell’alba. I più esperti e intraprendenti potranno cimentarsi nella risalita del massiccio, godendo di un panorama mozzafiato sulla vastità circostante. È possibile sia percorrere un breve tratto sia salire sulla cima dalla cresta est. Non lontano sorge Aisha, un secondo gigantesco monolite. La leggenda Mauritana narra che Ben Amera e Aisha fossero un tempo due amanti trasformati in pietra da un’ira divina in seguito ad un tradimento. Da allora sono condannati a guardarsi per l’eternità senza potersi mai ricongiungere, separati da pochi chilometri di sabbia: monumenti perenni di un amore tristemente spezzato. Ai piedi di Aisha si scopre un’esposizione di sculture di granito a cielo aperto, realizzate da artisti internazionali all’alba del nuovo millennio, che creano un connubio affascinante tra l’arte contemporanea e la natura selvaggia del deserto.

8°g. 3/1 Ben Amera – Chami – Parco Nazionale di Arguin

La tappa odierna è la più impegnativa del viaggio con circa otto ore di percorrenza. Si segue inizialmente il tracciato della ferrovia verso ovest, per poi piegare in direzione sud ovest attraverso le aree dove avviene la ricerca dell’oro fino a intercettare l’arteria che collega il porto settentrionale di Nouadhibou con la capitale. Si sosta brevemente a Chami, nota come la “città dell’oro”, dove migliaia di persone giungono spinte dalla ricerca del prezioso metallo, prima di addentrarsi nel cuore del Parco Nazionale di Banc d’Arguin. Questa vasta area protetta venne istituita negli anni ’70 per preservare l’ecosistema della costa settentrionale mauritana. Si pone il campo tendato nell’area dedicata del Parco, avvolti dal silenzio di uno dei santuari naturalistici più importanti dell’Africa. E’ importante sapere che il parco è abitato dagli Imraguen, un’etnia di pescatori di origine berbera che vivono da secoli lungo questa costa ed hanno sviluppato un rapporto profondissimo ed unico con il mare ed il ciclo delle maree. Sono testimoni di una forma di adattamento straordinaria a un ambiente duro, mobile ma anche ricco di risorse per chi impara a conviverci. Le loro tecniche di pesca sono millenarie e si basano su conoscenze tramandate oralmente da generazioni: lettura delle correnti, osservazione delle maree, uso di reti a mano e piccoli attrezzi adatti alle acque basse. Gli Imraguen non forzano l’ambiente, ma lo seguono con precisione, rispettandone i ritmi naturali e le condizioni stagionali. La loro pratica più impressionante è la collaborazione con i delfini: i pescatori attirano o attendono i branchi di muggini, mentre i cetacei li spingono verso la riva o verso le reti, facilitandone la cattura.

9°g. 4/1 Parco Nazionale di Arguin

Oltre 2 milioni di uccelli migratori sostano ogni anno nel Banc d’Arguin, trasformandolo in uno dei principali rifugi faunistici dell’Atlantico orientale. Tra le specie più rappresentative figurano fenicotteri, pellicani e cormorani. A bordo di una tradizionale feluca in legno si salpa per navigare tra le acque basse e tiepide di questo ecosistema. Si assiste al raro incontro tra le dune del Sahara e l’Oceano Atlantico. È un paesaggio di singolare bellezza, dove le forme plastiche della sabbia digradano verso il blu profondo delle acque, creando un contrasto cromatico di grande intensità. Nel tardo pomeriggio si fa rientro a Cap Tafarit per il pernottamento in riva al mare.

10°g. 5/1 Parco Nazionale di Arguin – Nouakchott

Procedendo ora verso sud si percorre a bordo dei fuoristrada un lungo tratto del litorale oceanico, dove la battigia diventa una pista naturale lambita dalle onde e gli stormi di uccelli marini si levano in volo al passaggio, un percorso fantastico, quasi surreale, che sicuramente entra a far parte dei ricordi indimenticabili. Lungo questo tratto di costa si incontrano spesso i pescatori dell’etnia Imraguen. Giunti nella capitale ci si immerge nel vivace mercato del pesce: sulla spiaggia, una miriade di imbarcazioni dai colori sgargianti sono tirate in secca, creando un’immagine pittorica. Qui la vita pulsa frenetica tra frotte di giovani impegnati a scaricare il pescato o a preparare le reti per la prossima uscita in mare. Ci si accomoda presso il medesimo hotel utilizzato all’arrivo. Il pomeriggio è dedicato a un ultimo giro nella capitale, con visita al Museo Nazionale della Mauritania. Il museo custodisce reperti preistorici, materiali archeologici, oggetti della cultura nomade e testimonianze che aiutano a leggere il lungo rapporto tra l’uomo, il deserto e le rotte commerciali che hanno attraversato il Sahara. Dopo aver incontrato villaggi, dune, oasi e coste ventose, il museo aiuta a collegare le immagini del viaggio a un racconto storico e culturale più ampio.

11°g. Mercoledì 6 gennaio, volo di rientro

I voli partono nelle prime ore del mattino e l’arrivo è previsto in giornata nelle principali città italiane.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2000 – Minimo 2 e massimo 14 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo da € 48 a € 72 in funzione del valore di assistenza medica assicurato ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da  5,5% del valore del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, la pensione completa, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la presenza dell’accompagnatore italiano e di una guida locale, l’attrezzatura da campo ad esclusione del sacco a pelo.

La quota non comprende: i voli, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: Singola € 150, € 100 con 3 partecipanti, € 200 con 2.

Visti e documenti: il visto per la Mauritania viene rilasciato all’arrivo con il pagamento di euro 55 (è importante siano contati). E’ però necessario registrarsi dieci giorni prima della partenza in questo sito: https://anrpts.gov.mr/visa/requestvisa; necessità di passaporto con almeno sei mei di validità.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Oudane, cammelli
Chinguetti
Oasi di Mhereth
Pitture rupestri tra Ichif e Mhereth
Dune di Amalitich
Oudane, rovine di una moschea
Arguin
Dune di Amalitich
Cammelliere Mauri
Dune di Amalitich
Giovane donna mauri
Uadi di Mhereth
Chinguetti
Chinguetti, nella libreria
Oudane, rovine storiche
Tè nel deserto
Pitture rupestri di Terijit
Atar
Atar, baguette
Campo a Ben Amera
Ben Amera
Aisha, Sculture
Ben Amera, il treno
Arguin
Arguin, pescatori
Nouakchott, barche e pescatori sulla spiaggia
Chinguetti, libreria

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Chinguetti, libreria

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


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Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.