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Laos e Cambogia


Gemme dell’Estremo Oriente

Da Luang Prabang ad Angkor, con il Mekong


Luang Prabang, pagoda reale

Bimbo cambogiano

Cascate di Li Phi, Laos

Angkor, il Bayon

Tonle Sap, casa galleggiante

PARTENZA
24/2/2027
RITORNO
6/3/2027
DURATA
11 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
COSTO
€ 2750
GUIDA
Ilaria Caglieri

 Sintesi del viaggio


Il viaggio nasce da un’approfondita conoscenza del territorio e di numerose esperienze esplorative per offrire una panoramica esaustiva e autentica di queste affascinanti regioni dell’Indocina. Accanto ai siti storici più celebri il percorso si snoda scoprendo vestigia archeologiche meno battute, mercati vibranti di colori e comunità che conservano intatte le proprie tradizioni, un magico insieme che ci trasporta in una dimensione temporale sospesa. La natura si manifesta in tutta la sua diversità e potenza: falesie carsiche che si tuffano a picco nell’acqua celando grotte segrete, isole fluviali dall’atmosfera tropicale, cascate impetuose e la suggestione di una foresta sommersa. La navigazione di diversi tratti del mitico fiume Mekong e del vasto lago Tonle Sap permette di accostarsi ad un universo fluido, dove la vita quotidiana scorre in un connubio perfetto e simbiotico con i ritmi dell’acqua. Nella progettazione di questo itinerario abbiamo scelto di dare priorità assoluta all’autenticità e alla profondità dell’esperienza senza badare a risparmi che avrebbero potuto penalizzarne la qualità. Ogni dettaglio è stato curato per offrire ai viaggiatori un percorso d’eccellenza, convinti che il valore di un viaggio risieda nella bellezza dei ricordi che saprà regalare.

  • Luang Prabang
  • Cascate di Khouang Si
  • Grotte di Pak Ou
  • Vientiane
  • Pakse
  • Wat Phou
  • Don Khon
  • Cascate di Li Phi
  • Stung Treng
  • Koh Ker
  • Beng Mealea
  • Siem Reap
  • Angkor Wat
  • Banteay Srei
  • Kampong Khleang
  • Siem Reap

 Presentazione del viaggio


Il Laos venne ben definito da Tiziano Terzani: “non un semplice luogo geografico, ma uno stato d’animo”; fu l’ultimo Paese dell’Indocina ad essersi aperto agli stranieri ed offre un’atmosfera tranquilla e luoghi dove si respira spiritualità e sacralità, attorniati da paesaggi incantevoli. La Cambogia impressiona profondamente per l’inimmaginabile patrimonio archeologico e stupisce per la proverbiale tranquillità ed amichevolezza delle persone, che sembrano aver dimenticato le sofferenze inflittegli dalla storia recente.

Accompagna il viaggio dall’Italia Ilaria Caglieri che si avvale della collaborazione di guide locali che parlano la lingua inglese; sono previsti al massimo 12 partecipanti.

Il viaggio inizia da Luang Prabang, l’antica capitale laotiana protetta dall’UNESCO: un luogo di rara armonia dove la raffinatezza dei templi e l’impronta coloniale si fondono con una natura lussureggiante, che si svela in tutta la sua bellezza tra i salti d’acqua delle cascate di Khouang Si. Risalendo il corso del Mekong in barca ci si spinge fino alle grotte sacre di Pak Ou, dove nei secoli i fedeli hanno depositato migliaia di statue del Budda, prima di salire a bordo del treno per Vientiane, una delle capitali più placide e a misura d’uomo del pianeta. In volo si raggiunge poi il sud del Laos arrivando a Pakse per esplorare le maestose vestigia khmer di Wat Phou, adagiate ai piedi del monte Phu Kao. Da qui ci si inoltra nella regione di Si Phan Don (le “4000 isole”), un delta interno dove il Mekong si frammenta in un labirinto d’acqua e isole dall’atmosfera bucolica, per poi tuffarsi verso sud in una serie di spettacolari e fragorose cascate. Oltrepassato il confine con la Cambogia la navigazione prosegue verso Stung Treng attraversando una suggestiva foresta sommersa, dove gli alberi, parzialmente sommersi per gran parte dell’anno, sono stati modellati in forme bizzarre e scultoree dalla forza della corrente. Ci si addentra quindi nell’entroterra cambogiano per scoprire i segreti dell’antico impero: la remota capitale di Koh Ker con l’affascinante tempio piramidale ed il grande tempio di Beng Melea, un santuario parzialmente prigioniero delle radici e della fitta vegetazione tropicale.
Il culmine storico del viaggio si raggiunge a Siem Reap, dove a bordo di piacevoli jeep d’epoca ci si immerge nell’immenso patrimonio di Angkor. Dalle spettacolari geometrie di Angkor Wat ai volti enigmatici del Bayon, fino alle miniature in arenaria rosa di Banteay Srei, si ha modo di cogliere l’essenza di questa meraviglia del mondo. L’itinerario si conclude esplorando le acque del grande lago Tonle Sap, per osservare da vicino la vita lontana dal divenire dell’oggi dei villaggi su palafitte e delle comunità galleggianti, prima del rientro a Siem Reap per i voli di ritorno.

NOTA TECNICA

Per i percorsi su strada si usano pulmini privati mentre per alcuni brevi spostamenti, come a Luang Prabang, i tuk tuk. In Laos si utilizza un treno in carrozze di prima classe tra Luang Prabang e Vientiane e ci si imbarca su un volo interno tra Vientiane a Pakse. Nel corso del viaggio sono previsti diversi percorsi a piedi per esplorare i villaggi ed il territorio, nulla di particolarmente difficile. I pernottamenti sono sempre in strutture comode ed accoglienti ed ove possibile si utilizzano graziosi boutique hotel. La stagione è buona, le temperature massime e minime storiche stagionali per Luang Prabang e Vientiane sono da 30°C a 15°C, a Pakse e Siem Reap da 33°C a 23°C

 Programma del viaggio


1°g. Mercoledì 24 febbraio, partenza per Luang Prabang

Per raggiungere Luang Prabang in Laos non vi sono collegamenti diretti dall’Italia; solitamente si vola su Bangkok e da lì si prosegue in transito. Amitaba può prenotare il volo con la compagnia area preferita dai viaggiatori; normalmente si viaggia di notte arrivando a destinazione il mattino successivo.

2°g. 25/2 Arrivo a Luang Prabang

Giunti a Luang Prabang è in attesa dei partecipanti la guida locale. Ci si trasferisce al Sanakeo Boutique Hotel o similare. Luang Prabang si rivela al viaggiatore come una delle gemme più preziose del Sud-Est asiatico. Protetta dall’UNESCO, la città incanta per l’armoniosa fusione tra la raffinata architettura sacra laotiana e le eleganti linee degli edifici coloniali europei, il tutto immerso in un’atmosfera di diffusa e serena spiritualità. Nel pomeriggio il benvenuto in terra laotiana avviene tramite il Baci, un’antica cerimonia propiziatoria celebrata all’interno di una casa privata. Raccolti in cerchio attorno al pha khuan (una complessa composizione floreale), si partecipa a un vibrante momento di comunione. I presenti sono cullati dai canti rituali intonati dal maestro di cerimonia, espressi in formule laotiane e sanscrite. Il rito culmina con il legame di sottili fili di cotone bianco attorno ai polsi, un gesto antico volto a trattenere gli spiriti benefici a protezione dell’anima e del cammino del viaggiatore. Al calar della sera si prosegue tra le luci soffuse del mercato notturno. Le bancarelle, animate prevalentemente dalle donne di etnia Hmong nei loro costumi tradizionali, espongono manufatti, tessuti ricamati a mano e oggetti d’artigianato locale offrendo un primo, autentico contatto con la ricca pluralità culturale di questo Paese. La giornata si conclude con una cena in un ristorante tipico.

3°g. 26/2 Luang Prabang ed escursione a Khouang Si

Lasciato il centro cittadino ci si immerge nella lussureggiante natura circostante fino a raggiungere con una breve e piacevole passeggiata, le cascate di Kuang Si. I salti d’acqua alti 25 metri alimentano una serie di suggestive piscine calcaree dalle sfumature turchesi, dove è possibile concedersi un bagno rigenerante nelle vasche consentite. A breve distanza sorge il centro di recupero per l’orso nero asiatico, un rifugio dedicato alla salvaguardia ed alla riabilitazione di questa specie minacciata. Sulla via del rientro a Luang Prabang, previsto per mezzogiorno, si effettua una sosta presso il centro tessile di Ock Pop Tok, un laboratorio artigianale dove il tempo è scandito dal ritmo dei telai e dove viene illustrata la raffinata arte locale della filatura e della tessitura della seta. Il pomeriggio è interamente dedicato ai tesori culturali della cittadina. Si inizia dal Palazzo Reale, oggi trasformato in Museo Nazionale, che custodisce cimeli della storia e della monarchia laotiana. Si prosegue verso la Heuan Chan Heritage House, un raro e splendido esempio di architettura aristocratica tradizionale in legno, nel cui giardino si sosta per un momento di riposo. Percorrendo la penisola fino alla confluenza del fiume Nam Khan nel Mekong si raggiunge il Vat Xieng Thong (il Tempio della Città D’oro), il santuario più iconico di Luang Prabang, celebre per le raffinate decorazioni, i suoi tetti spioventi che sfiorano il terreno e per lo splendido mosaico dell’Albero della Vita. Dopo una pausa nei suoi cortili silenziosi si visita il vicino Vat Khili, la cui antica biblioteca ospita un’interessante mostra documentaria sulla vita monastica e l’arte buddista. L’esplorazione culturale prosegue al Centro di Arti Tradizionali ed Etnologia, un piccolo ma curatissimo museo che offre una preziosa chiave di lettura sulla complessa e ricca diversità etnica del Paese. Al calar del sole si sale sulla sommità del Monte Phou Si, la collina sacra che domina il centro cittadino. Il sentiero, ombreggiato da alberi secolari, conta 328 gradini e conduce ad un piccolo tempio sormontato da uno stupa dorato: un punto di osservazione privilegiato per contemplare il tramonto sui tetti della città e sul corso del Mekong. Si cena in un ristorante tipico.

4°g. 27/2 Luang Prabang ed escursione a Pak Ou

Il comodo treno veloce per Vientiane parte alle 10:30 e raggiunge la capitale laotiana alle 12:38 (orari da confermare). All’arrivo iniziano subito le visite della città. Nota anticamente come la città del legno di sandalo o la città della luna, Vientiane divenne capitale nel 1953 dopo l’indipendenza dalla Francia ed è tuttora considerata una delle capitali più tranquille e a misura d’uomo del pianeta. Sorge lungo una grande ansa del Mekong che in questo tratto segna il confine naturale con la Tailandia. La prima tappa è il grande stupa dorato del That Luang, il monumento più importante del Paese e simbolo della sovranità nazionale e della fede buddista. Ci si sposta poi al Wat Sisaket, il tempio più antico e suggestivo della città, celebre per le gallerie interne che custodiscono oltre diecimila piccole statue del Budda. A breve distanza si visita il Wat Prakeo, un raffinato edificio religioso che in passato sorgeva come tempio reale della dinastia regnante. La giornata prosegue con la visita del Wat Sri Muang, il santuario più frequentato e animato di Vientiane. I fedeli vi si recano in gran numero per tributare offerte alla memoria di una giovane donna, Si Muang, considerata la santa protettrice della città. All’ingresso è facile osservare i monaci intenti a impartire benedizioni non solo alle persone ma anche a oggetti della vita quotidiana, inclusi motorini e automobili, in un singolare connubio tra spiritualità e modernità. Prima dell’arrivo in hotel si effettua una sosta all’Arco della Vittoria (Patuxai), imponente monumento ispirato all’Arco di Trionfo parigino ma decorato con tipici motivi mitologici laotiani, eretto in memoria dei caduti per l’indipendenza. La sistemazione è prevista presso l’hotel Sabaidee Lao o similare.

5°g. 28/2 Luang Prabang – Vientiane

Gya fu un antico feudo e rivela la sua nobile origine grazie ai monti ancora merlati dalle rovine di antiche mura; tra le case sopra la strada vi è un vecchio tempio con diversi Stupa e sul versate delle fortificazioni vi è il tempio principale. Oggi l’oracolo di Gya, uno dei mitici sette demoni fratelli, si rivolge alle persone del luogo grazie alla trance di un uomo del villaggio, opportunamente scelto. L’evento è molto locale, senza particolari fanfare, con l’oracolo che solitamente raggiunge a piedi il Gompa per esternare le sue profezie nel gergo antico tibetano con cui si esprime. Al termine, quando questi esoterici scambi sono completati, spesso il medium collassa a terra e tutti si prendono gentile cura di lui. Si segnala che qui non vi è un ‘programma’, le forme e le sequenze cambiano di anno in anno, e chi viene deve comportarsi come un gentile ospite del villaggio ed essere discreto. Tornando verso Leh si raggiunge il grande monastero di Hemis, il principale di scuola Drukpa Kagyu del Ladakh. È un’importante meta di pellegrinaggi, con diverse sale di preghiera affrescate ed ospita una ricca collezione di tanka, statue d’oro e stupa (reliquiari) incastonati con pietre preziose.

6°g. 1/3 Vientiane – Pakse – Wat Phou – Don Khon (“4000 isole”)

Ci si reca all’aeroporto dove ci si imbarca sul volo della Lao Airline per Pakse che parte alle 11.55 con arrivo alle 12.55 (orari da confermare). Una volta atterrati si prosegue il viaggio verso i placidi paesaggi del sud del Laos. Superata la cittadina di Champasak adagiata sulla sponda occidentale del Mekong, l’itinerario si snoda tra la quiete di boschi e risaie fino a raggiungere Wat Phou, il sito archeologico khmer più importante del Paese, protetto dall’UNESCO. Questo vasto complesso risalente al V-VI secolo si sviluppa a partire dai grandi bacini d’acqua della pianura per poi arrampicarsi lungo le pendici del monte Lingaparvata, offrendo scorci di straordinaria suggestione. Edificato in origine come santuario induista consacrato a Shiva, il sito divenne successivamente buddista e rimase a lungo sotto la protezione dei sovrani di Angkor. La visita della parte più alta del santuario, caldamente consigliata anche per la bellezza del panorama, richiede la salita di circa 300 gradoni in pietra tra alberi di frangipani. Lasciati i silenzi di Wat Phou si ritorna sulle sponde del Mekong per attraversare il fiume su un traghetto locale e proseguire in auto verso sud fino a Nakasong. Da questo avamposto ci si affida nuovamente alle acque per una suggestiva navigazione verso l’isola di Don Khon, nel cuore dell’incantevole regione di Si Phan Don. In questo tratto più meridionale del Paese il Mekong si frammenta in un labirinto fluviale di oltre 14 chilometri di ampiezza, dando vita al magico arcipelago delle “4000 isole”. La sistemazione è prevista presso il Sengahloune Resort (o similare), affacciato direttamente sul fiume nei pressi dello storico ponte ferroviario francese.

7°g. 2/3 Don Khon – (CAMBOGIA) Crociera sul Mekong – Stung Treng

La giornata ha inizio con la visita delle cascate di Li Phi, tra le più spettacolari del Sud-Est asiatico. Un sistema di cinque ponti sospesi consente di addentrarsi tra le diverse ramificazioni del fronte d’acqua, offrendo bellissime prospettive ravvicinate sulla potenza del fiume sottostante. Successivamente si raggiunge la località di Nong Nok Khiene dove si attraversa il confine cambogiano. Poco lontano ci si imbarca per una splendida navigazione di circa quattro ore lungo il deflusso del Mekong fino a Stung Treng. Questo tratto di fiume attraversa la regione più suggestiva delle “foreste sommerse”, un ecosistema unico dove gli alberi vengono periodicamente invasi dalle piene e mostrano rami bizzarramente modellati e piegati dalla forza della corrente. All’arrivo a Stung Treng si approda direttamente presso lo Stung Treng Resort (o similare), situato lungo la riva del fiume.

8°g. 3/3 Stung Treng – Koh Ker – Beng Mealea – Siem Reap

Il viaggio prosegue inoltrandosi nel cuore della provincia cambogiana di Preah Vihear per raggiungere Siem Reap, lungo un percorso di circa 300 chilometri. Dopo circa tre ore di viaggio si giunge a Koh Ker, uno straordinario parco archeologico protetto dall’UNESCO. Il monumento più celebre del sito è la grande piramide a gradoni di Prasat Thom, una gemma architettonica che si discosta dai canoni classici dell’arte khmer che emana un fascino singolare, richiamando alla mente le grandi strutture Maya del Centro America in un inaspettato dialogo ideale tra civiltà lontane. Koh Ker visse un’effimera importanza: fu scelta dal sovrano Jayavarman IV come nuova capitale nel tentativo di spostare il baricentro del potere dall’area di Angkor, ma alla sua morte, avvenuta intorno al 944 d.C., il fulcro dell’impero fece ritorno alle sedi originarie. L’ascesa alla sommità della piramide, effettuabile tramite ripide scale di legno, ripaga l’impegno con una visuale che spazia sull’infinito orizzonte della giungla circostante. Ripresa la strada si raggiunge il sito di Beng Mealea, un tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu che originariamente sorgeva al centro di una vasta città, di cui oggi resta solo la traccia dell’antico fossato. Sebbene sia uno dei santuari più estesi dell’Impero Khmer il suo tratto più straordinario risiede nel modo in cui la natura ha reclamato il possesso delle rovine, avvolgendo i blocchi di arenaria in un secolare abbraccio di liane e radici. Al termine della visita si percorrono gli ultimi sessanta chilometri per raggiungere Siem Reap, dove la sistemazione è prevista presso il Metta Residence and Spa (o similare).

9°g. 4/3 Siem Reap: Angkor

L’intera giornata è dedicata all’esplorazione della straordinaria area archeologica di Angkor, utilizzando per gli spostamenti delle piacevoli jeep d’epoca. Le visite iniziano con il celebre Angkor Wat, capolavoro dell’architettura khmer eretto nella prima metà del XII secolo dal re Suryavarman II come tempio e mausoleo personale. Oggi divenuto il simbolo stesso della nazione, colpisce per la perfetta armonia delle proporzioni e la ricchezza dei bassorilievi che ne ornano le mura. Ci si sposta poi verso la cittadella reale di Angkor Thom, protetta da un ampio fossato e mura perimetrali. Al suo centro geometrico sorge il Bayon, un tempio-montagna a forma piramidale, un incredibile edificio composto da tre piani celebre per le stupefacenti torri, ciascuna delle quali è ornata da quattro volti giganteschi rivolti alle direzioni cardnali che rappresentano Avalokiteshvara, una manifestazione del Budda. A breve distanza si apre la Terrazza degli Elefanti, l’alto podio da cui il sovrano assisteva alle parate imperiali ed alle cerimonie pubbliche. Oltre a questi imperdibili siti, del ricchissimo mosaico di rovine che compone l’area archeologica di Angkor l’itinerario include i santuari più suggestivi ed emblematici. Tra questi spicca il Ta Prohm, il celebre tempio-monastero dove la natura ha preso il sopravvento sull’opera dell’uomo. Qui si ammirano gli scorci più straordinari di una silenziosa lotta, in cui le radici colossali di alberi giganteschi avvolgono e stringono le antiche strutture in pietra. Si prosegue poi verso Banteay Srei, la “Cittadella delle Donne”, un piccolo gioiello in arenaria rosa risalente al X secolo che custodisce i bassorilievi più raffinati e minuziosi di tutta l’arte khmer. Tempo permettendo, la ricognizione potrà includere anche i complessi di Banteay Kdei e Ta Som.

10°g. 5/3 Siem Reap – Lago Tonle Sap – Partenza per l’Italia

Di prima mattina si parte per la visita di Kampong Khleang, il più grande villaggio su palafitte della Cambogia. Durante la stagione secca le abitazioni, svettano adagiate a grandi pilastri di legno alti fino a 10 metri; nella stagione delle piogge, al contrario, il livello dell’acqua sale a tal punto da sfiorare od anche sommergere i pavimenti delle case. L’escursione include un’affascinante navigazione in barca a motore locale, che si spinge oltre il villaggio per incontrare le comunità residenti. Il ritmo rilassato della navigazione consente di osservare e fotografare la vita quotidiana dei pescatori e le attività tradizionali che si svolgono lungo i canali. Verso sera ci si imbarca sul volo per Bangkok e si prosegue in transito da qui con il volo di rientro.

11°g. Sabato 6 marzo, arrivo a destinazione

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2750 – Minimo 4 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48 a € 72 in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i trasporti, il volo interno Vientiane / Pakse, le colazioni (dal 26/2 al 5/3), il pranzo del 5/3, le cene (dal 25/2 al 4/3), gli ingressi ai siti e le attività indicate nel programma, la presenza dell’accompagnatrice italiana e di guide locali parlanti inglese.

La quota non comprende: i voli internazionali, i visti, il supplemento per la camera singola, i pranzi, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 400 per la singola, € 300 con solo 6 partecipanti, € 350 con 5, € 450 con 4.

Visti e documenti: per entrare in Laos è necessario il visto che si può ottenere online al seguente indirizzo: www.laoevisa.gov.la. Per la Cambogia stessa procedimento ma su questo sito: https://www.evisa.gov.kh. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’ingresso nei rispettivi paesi.

Riferimento valutario: prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – dollaro del 5/06/2026 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1640, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Angkor Wat, bassorilievo
Ta Prohm
Luang Prabang, pagoda reale
Bimbo cambogiano
Cascate di Li Phi, Laos
Angkor, il Bayon
Tonle Sap, casa galleggiante
Cascate di Khouang Si
Khouang Si, orso asiatico
Luang Prabang, Wat Xieng Thong
Visuale da Monte Phousi
Luang Prabang, mercato del mattino
Luang Prabang, questua dei monaci
Pak Ou
Ventiane, Wat Sri Muang
Wat Phou
Stung Treng
Koh Ker
Beng Malea
Angkor Thom, il Bayon
Alba ad Angkor Wat
Villaggio di Kampong Khleang, scuola
Villaggio di Kampong Khleang
Angkor, Banteay Srei

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Angkor, Banteay Srei

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.