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Laos e Cambogia


Culture del Mekong e Civiltà Antiche

Da Luang Prabang e Wat Phou ad Angkor e Phnom Penh


Cascate di Khouang Si

Luang Prabang, questua dei monaci

Vat Phou

Phnom Penh, Palazzo Reale

Tonle Sap, pescatore

PARTENZA
28/11/2026
RITORNO
12/12/2026
DURATA
15 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
COSTO
€ 3400
GUIDA
Federica Sagretti

 Sintesi del viaggio


Il percorso, frutto di un gran numero di esperienze di viaggio e di attento studio, offre un’esperienza molto completa di quanto di più interessante s’incontra in queste magiche regioni del mondo. Si ammirano tutti i siti storici principali ed anche magnifici resti archeologici al di fuori degli usuali circuiti, si incontrano culture dalle caratteristiche uniche, cittadine dal quieto ed irresistibile fascino e mercati coloratissimi. Si scopre un contesto naturale stupendo, tra panorami imperdibili con grotte nascoste in falesie carsiche a picco sull’acqua, inaspettate isolette tropicali, cascate impetuose, fitte giungle ed una foresta sommersa. Si navigano diversi tratti del Mekong, il vasto lago Tonle Sap e si risale il fiume Sangker, avvicinando un mondo che ha trovato un sorprendente connubio con la vita fluviale.

  • Luang Prabang
  • Cascate di Khouang Si
  • Grotte di Pak Ou
  • Vientiane
  • Pakse
  • Wat Phou
  • Don Khon
  • Cascate di Li Phi
  • Stung Treng
  • Koh Ker
  • Beng Mealea
  • Siem Reap
  • Angkor Wat
  • Banteay Srei
  • Chong Kneas
  • Battambang
  • Ek Phnom
  • Phnom Penh

 Presentazione del viaggio


Il Laos venne ben definito da Tiziano Terzani: “non un semplice luogo geografico, ma uno stato d’animo”; fu l’ultimo Paese dell’Indocina ad essersi aperto agli stranieri ed offre un’atmosfera tranquilla e luoghi dove si respira spiritualità e sacralità, attorniati da paesaggi incantevoli. La Cambogia impressiona profondamente per l’inimmaginabile patrimonio archeologico e stupisce per la proverbiale tranquillità ed amichevolezza delle persone, che sembrano aver dimenticato le sofferenze inflittegli dalla storia recente..

Accompagna il viaggio dall’Italia Federica Sagretti che si avvale della collaborazione di guide locali che parlano la lingua inglese; sono previsti al massimo 12 partecipanti.

L’itinerario inizia nell’antica capitale laotiana di Luang Prabang, un luogo affascinante annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco che offre, oltre all’oggettiva bellezza dei monumenti, dei templi e della natura circostante, un ricco incontro con la variegata cultura del sud est asiatico e luoghi naturali stupendi, come si scopre recandosi alle cascate di Khouang Si. Si completa l’esplorazione di questa magica regione risalendo il corso del Mekong, con un’escursione fino alle grotte sacre di Pak Ou, colme di statue del Budda. Si prosegue il viaggio prendendo il treno per Vientiane, considerata la capitale più tranquilla al mondo, che offre una miscela di influenze architettoniche e diversi templi interessanti. Ci si sposta quindi in volo a Pakse, nel sud del Paese, dove si ammira il grande sito archeologico khmer di Wat Phou, e si prosegue da qui per il delta interno del Mekong, un’area di bucolica bellezza conosciuta col nome di Si Phan Don (“le 4000 isole”), che termina a sud formando un insieme di spettacolari cascate. Dopo l’ingresso in Cambogia si continua l’esplorazione del grande fiume discendendone le acque fino a Stung Treng attraverso la pittoresca foresta sommersa, che impressiona per le forme bizzarre delle piante scolpite e piegate dalla forza della corrente. Si attraversa poi una parte interna della Cambogia verso Koh Ker, antica e remota capitale dell’Impero Khmer, e si incontra l’impressionante tempio khmer di Beng Melea, nascosto tra grovigli di vegetazione lussureggiante. Giunti a Siem Reap ci si immerge nell’esplorazione di Angkor, una delle meraviglie del mondo, godendo di tutti i siti principali, inclusi il raffinatissimo Benteay Srei, il Bayon e Angkor Wat, utilizzando per il tour delle piacevoli jeep d’epoca. Completate le visite si raggiunge il vasto bacino d’acqua del lago Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti, che si ammirano dalla postazione privilegiata di una barca, e si risale il fiume Sangker arrivando alla cittadina coloniale di Battambang da dove, visitato il piacevole centro ed il sito Khmer di Phnom Banan, ci si dirige verso la capitale Phnom Penh. Si conclude qui il viaggio visitando il Palazzo Reale, tutt’ora residenza del sovrano, ricco di edifici dai colori e stile tipic, ed il tempio che ha donato il nome alla città; al capo opposto, il Museo del Genocidio ed il memoriale di Choeung Ek ci pongono di fronte alla drammaticità della storia recente di queste pacifiche persone. Un’ultima navigazione a bordo di un piacevole battello tra le ampie acque del Mekong ci lascerà un poco di nostalgia, ora che sarà giunto il momento del rientro.

NOTA TECNICA

Per i percorsi su strada si usano pulmini privati mentre per brevi spostamenti, come a Luang Prabang e Phnom Penh, i tuk tuk e i cyclo. In Laos si utilizza un treno in carrozze di prima classe tra Luang Prabang e Vientiane e ci si imbarca su un volo interno tra Vientiane a Pakse. Nel corso del viaggio sono previsti diversi percorsi a piedi per esplorare i villaggi ed il territorio, nulla di particolarmente difficile. I pernottamenti sono sempre in strutture comode ed accoglienti ed ove possibile si utilizzano graziosi boutique hotel. La stagione è ottima, con un clima secco e soleggiato. Le temperature massime e minime storiche stagionali per Luang Prabang e Vientiane in dicembre sono da 30°C a 15°C, a Pakse e Siem Reap da 32°C a 20°C, a Phnom Penh da 33°C a 23°C.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 28 novembre, partenza per Luang Prabang

Per raggiungere Luang Prabang in Laos non vi sono collegamenti diretti dall’Italia; solitamente si vola su Bangkok e da lì si prosegue in transito. Amitaba può prenotare il volo con la compagnia area preferita dai viaggiatori; normalmente si viaggia di notte arrivando a destinazione il mattino successivo.

2°g. 29/11 Arrivo a Luang Prabang

Giunti a Luang Prabang è in attesa dei partecipanti la guida locale. Ci si trasferisce al Treasure Hotel (3*) o similare. Luang Prabang è senza dubbio una delle più affascinanti città del sud est asiatico, Patrimonio Unesco grazie ai templi di squisita fattura ed al ben conservato panorama urbano, un eccellente esempio di fusione di architettura tradizionale laotiana e coloniale europea. Nel pomeriggio, come benvenuto in terra laotiana, si viene accolti nel calore di una casa privata per prendere parte al “Baci”, un’antica cerimonia propiziatoria che scandisce i momenti salienti della vita: raccolti in cerchio attorno ad una graziosa e complessa composizione floreale, ci si unisce in un delicato gesto di comunione tenendosi per mano, cullati dalle cadenze ipnotiche dei canti in lingua laotiana e sanscrita intonati con solennità dal maestro della cerimonia. Il rito si conclude legandosi vicendevolmente ai polsi un sottile filo di cotone bianco, simbolo di armonia e protezione. Al calar della sera, l’immersione nella cultura del paese prosegue tra i suoni e i colori del mercato notturno, animato per lo più dalle sorridenti genti di etnia Hmong, le cui bancarelle offrono un piacevole spaccato dell’artigianato tradizionale. Si cena in un ristorante tipico.

3°g. 30/11 Luang Prabang ed escursione a Khouang Si

Ci si lascia alle spalle il centro città per immergersi nella natura circostante, giungendo al cospetto delle cascate di Kuang Si con una breve passeggiata. Sono alte 25 metri e alimentano invitanti vasche naturali dalle sfumature turchesi dove è possibile fare un rinfrescante bagno (sono disponibili cabine per cambiarsi ma rimane consigliato portare il proprio telo). A breve distanza è situato l’ “Asian Black Bear Rescue Center”, un rifugio dedicato alla salvaguardia e alla paziente riabilitazione di questa specie a rischio. Il rientro a Luang Prabang è previsto a mezzogiorno, con l’opportunità di fare tappa presso il centro di produzione tessile Ock Pop Tock, in cui il tempo sembra scandito dai telai e dove viene illustrata l’arte locale della lavorazione della seta, ricca di trame e colori. Il pomeriggio è dedicato alla visita dei siti più interessanti della cittadina. Si inizia dal Palazzo Reale, ora trasformato in un museo che consente uno sguardo alla storia e cultura dell’antica capitale. Si prosegue per la Heuan Chan Heritage House, un’antica casa aristocratica laotiana ricca di reperti storici, nel cui giardino si fa una breve sosta per riposare. Si continua lungo la penisola fino al Vat Xieng Thong, il tempio più emblematico, famoso per le stupende decorazioni e posizionato alla fine della città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Ci si attarda nell’atmosfera sospesa dei cortili prima di varcare la soglia del vicino Vat Khili, dove l’antica biblioteca oggi custodisce una mostra fotografica dedicata al prezioso retaggio buddista. L’esperienza culturale della giornata si conclude all’eccellente Centro di Arti Tradizionali ed Etnologia, una finestra sulla complessa ricchezza del mosaico etnico laotiano. Infine, si sale al Phou Si, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Budda, sulla cui cima si trova un piccolo tempio con uno stupa dorato, punto ideale per godere del tramonto sulla città ed i suoi dintorni. Il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini e sale all’ombra di alberi secolari. Si cena in centro città in un locale tipico.

4°g. 1/12 Luang Prabang ed escursione a Pak Ou

Chi si alza presto potrà assistere alla processione del Tak Bat, il quotidiano rito in cui i monaci passeggiano silenziosi in fila indiana reggendo grandi ciotole per ricevere l’elemosina. Prima di tornare in hotel per la colazione è possibile visitare il mercato locale, dove la gente fa acquisti quotidianamente di prodotti freschissimi, come richiesto dalla tradizione. Un breve trasferimento conduce lungo le sponde del Mekong, dove ci si imbarca su un battello privato per effettuare un’escursione lungo le acque del fiume. Si sosta al villaggio di Ban Xieng Men appartenente alla minoranza etnica Lao. Da qui una salita di circa 100 gradini conduce al Wat Chom Phet, tempio costruito dall’esercito Siamese nel 1880. Risaliti a bordo della barca si risale il Mekong. Dopo una sosta per pranzare in un ristorante locale a bordo fiume, si raggiungono le grotte di Pak Ou, dove in un due ampi anfratti nella roccia calcarea sono custodite migliaia di statue del Budda, realizzate con diversi stili e dimensioni, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. In questo tratto si affacciano alcuni villaggi immersi nella natura più pura e spesso si osservano le persone che, se non sono impegnate in altre attività o nella tessitura di coloratissimi tessuti, setacciano il limo del fiume in cerca di pagliuzze d’oro. Tornati a Luang Prabang ci si reca in hotel, cena tipica.

5°g. 2/12 Luang Prabang – Vientiane

Si prende il comodo treno veloce per Vientiane, che parte alle 10.30 con arrivo nella capitale alle 12.38 (orari da confermare). All’arrivo inizia la visita della città, nota anticamente come la città del legno di sandalo o la città della luna, che divenne capitale dopo l’indipendenza dalla Francia nel 1953. Tuttora rimane una delle capitali più tranquille del pianeta, edificata lungo una grande ansa del Mekong, che in questa regione segna il confine con la Tailandia. Ci si reca allo Stupa dorato di That Luang, importante non solo per la cultura buddista, ma anche in quanto simbolo nazionale del Laos. Il percorso prosegue verso il Wat Sisaket, il tempio più antico e suggestivo, le cui gallerie ospitano 10.000 piccole statue di Budda, e da qui al tempio al Wat Prakeo, antica sede del tempio reale. La giornata si conclude con la visita del tempio di Wat Sri Muang, il più frequentato e vivo della città, dove solitamente un gran numero di devoti compie offerte alla memoria di una donna considerata una santa protettrice; all’ingresso i monaci sono spesso impegnati a benedire persone, ma anche ogni tipo di oggetti, inclusi motorini e automobili (…una bella benedizione forse tiene lontani meccanici e incidenti!). Completata questa piacevole ricognizione si fa una sosta all’Arco della Vittoria di Vientiane, l’imponente monumento alle vittime della guerra, prima di sistemarsi presso l’hotel Sabaidee Lao o simile.

6°g. 3/12 Vientiane – Pakse – Wat Phou – Don Khon (“4000 isole”)

Ci si reca all’aeroporto dove ci si imbarca sul volo della Lao Airline per Pakse che parte alle 11.55 con arrivo alle 12.55 (orari da confermare). Giunti a destinazione si prosegue addentrandosi nei placidi paesaggi del sud. Attraversata la cittadina di Ciampassak (40 km), adagiata sulla sponda occidentale del Mekong, ci si inoltra per un breve tratto tra la quiete delle risaie e dei boschi fino a raggiungere Wat Phou, il sito khmer più importante del paese, risalente al V – VI secolo e designato dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”. Il vasto complesso parte dalla pianura con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, offrendo vari scorci fortemente evocativi. Edificato in origine come santuario consacrato a Shiva, fu nei secoli abbracciato dalla fede buddista e costantemente accudito dai sovrani Khmer fino al tramonto del loro impero. Se si desidera visitare la parte alta del sito (merita!) occorre prepararsi a salire 300 gradoni in pietra. Lasciati i silenzi di Wat Phou si fa ritorno alle rive del Mekong per attraversare il fiume a bordo di un traghetto locale e poi piegare verso sud fino a Nakasong (130 km da Pakse). Da qui ci si affida nuovamente alle acque per raggiungere attraverso una suggestiva navigazione l’isola fluviale di Don Khon, cuore dell’incantevole regione di Si Phan Don e delle sue “4000 isole”, una stupenda area del Mekong che qui raggiunge ben 14 km di ampiezza formando un arcipelago. Si alloggia presso il Sengahloune Resort o similare, posizionato sul bordo del fiume, nei pressi del ponte storico francese.

7°g. 4/12 Don Khon (“4000 isole”)

La giornata è dedicata all’esplorazione dell’isola. Spostandosi in tuktuk si seguono le tracce di una vecchia ferrovia coloniale per poi dirigersi alle cascate di Li Phi, tra le più affascinanti del sud est asiatico. Si ha la possibilità di avvicinarsi grazie ai cinque ponti sospesi che ne attraversano vari tratti permettendo di ammirarle con bellissime prospettive. Si ritorna in hotel attraversando il paradiso rurale di palme, canne da zucchero e risaie per godersi del tempo libero e riposare dopo i molti spostamenti dei giorni trascorsi. Nel tardo pomeriggio un giro barca permette di godersi le luci del tramonto riflesse sul Mekong.

8°g. 5/12 Don Khon – (CAMBOGIA) Crociera sul Mekong – Stung Treng

Ci si dirige a Nong Nok Khiene, presso il confine cambogiano, dove si trova il nuovo mezzo con cui si raggiunge il grande bacino lacustre vicino al confine; si salpa da qui con una barca seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: un percorso molto interessante che dura circa quattro ore, attraverso la regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume ed i loro rami sono tutti piegati nella direzione della corrente, uno spettacolo unico al mondo. Giunti a Stung Treng si approda presso lo Stung Treng Resort, situato sulla riva del fiume, o simile.

9°g. 6/12 Stung Treng – Koh Ker – Beng Mealea – Siem Reap

Il viaggio prosegue inoltrandosi nel cuore della provincia cambogiana di Preah Vihear per raggiungere Siem Reap, un percorso di circa 300 km che richiede approssimativamente cinque ore, soste escluse. Dopo circa tre ore si giunge a Koh Ker, uno stupendo parco archeologico eletto a Patrimonio UNESCO nel 2023. Il reperto più prezioso è la piramide a gradoni, una gemma architettonica che si discosta dai canoni classici dell’arte khmer. Emana un fascino singolare che ricorda quello delle grandi piramidi Maya di Chichen Itza, in un inaspettato dialogo ideale tra civiltà lontane. Koh Ker testimonia anche una storia politica essendo stata scelta dal sovrano Jayavarman IV come nuova capitale, nel tentativo di spostare il baricentro del potere dall’area di Angkor. Un’importanza tuttavia effimera poiché alla sua morte, intorno al 944 d.c., il fulcro dell’impero fece ritorno alle sedi originarie. L’ascesa alla sommità della piramide richiede un certo impegno lungo le scale di legno e viene ampiamente ricompensata da una vista mozzafiato che spazia sull’infinito orizzonte della giungla circostante. Ripresa la strada il cammino conduce al sito Khmer di Beng Malea, che dista circa 60 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo, dedicato a Vishnu e originariamente posizionato al centro di una città di cui resta solo la traccia dell’antico fossato, è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il suo perimetro misura 181 x 152 mt), tuttavia il suo tratto più straordinario risiede nel modo in cui la foresta ha reclamato il possesso delle rovine, avvolgendole in un fitto ricamo di alberi maestosi, liane, muschi e radici. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui un’altra sessantina di km, dove si alloggia presso il Metta Residence and Spa o simile.

10°g. 7/12 Siem Reap: Angkor

La giornata è dedicata alle visite nella celebre area archeologica di Angkor, utilizzando per gli spostamenti delle simpatiche jeep “vintage”, testimoni delle vicende belliche del secolo scorso. Si inizia con la visita di Angkor Wat, capolavoro dell’architettura khmer costruito come tempio e mausoleo per il re Suryavarman II all’apice dell’impero nella prima metà del XII secolo, ora diventato il simbolo nazionale. Si prosegue verso la città reale di Angkor Thom costruita da Udayadityavarman II nell’XI secolo. All’interno delle vaste mura si visita il Bayon, un tempio-montagna a forma piramidale situato al centro dell’antica città, un incredibile edificio composto da tre piani celebre per le stupefacenti torri, ciascuna delle quali è ornata da quattro volti giganteschi che rappresentano Avalokiteshvara, una manifestazione del Budda. Nei pressi, la Terrazza degli Elefanti era il luogo delle parate imperiali. Oltre a questi, che sono i siti principali, vi è un grande insieme di altri templi e rovine; tra questi ci si concentra su quelli più eclatanti. S’inizia da Ta Prohm, il tempio dove si ammirano gli scorci più impressionanti della celebre “lotta” tra i giganteschi alberi e le antiche rovine. A seguire si visita Banteay Srei, un magnifico edificio Khmer del X secolo scolpito in arenaria rosa, conosciuto come la “Cittadella delle donne”, che impressiona per la qualità di statue e bassorilievi e, tempo permettendo, Bantay Kdei e Ta Som, un altro incredibile sito in cui la vegetazione sovrasta il portale del tempio.

11°g. 8/12 Siem Reap – Lago Tonle Sap – Battambang (Crociera su Tonle Sap e Sangker)

Per immergersi pienamente nel silenzio e nella magia che solo le acque sanno offrire, la partenza è prevista alle prime luci dell’alba (ore 6:00). Ci si reca nei pressi di Siem Reap per salpare utilizzando una tipica barca locale, il punto di partenza sarà Chonk Kneas o Mechrey a seconda del livello delle acque. Si inizia raggiungendo il vasto lago di Tonle Sap e, seguendo il fiume Sangker, si arriva fino a Battambang, una navigazione che richiede in tutto circa 7 ore. L’immensa distesa d’acqua del Tonle Sap ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa sì che le dimensioni del bacino cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte che formano villaggi dall’aspetto particolarissimo, specialmente nelle stagioni secche come in questo periodo, quando le case sembrano sospese nel cielo appoggiate ad altissimi ed esili pilastri di legno. Un’alternativa abitativa in uso è l’utilizzo delle case galleggianti, che si vedono ormeggiate ai bordi del lago e dei corsi d’acqua. Dall’imbarcazione si osserva la vita che si svolge tra pesca, allevamenti ittici e villaggi; si sosta a Prek Toal all’imbocco del fiume Sangker, nei pressi di un’area di natura protetta dove vi sono diverse specie di uccelli rari. Lungo il fiume ci si ferma per una visita a Wat Cheu Kmao (la pagoda di legno nero). Si approda un poco prima di giungere alla città e si percorre l’ultimo tratto con un pulmino; arrivati a Battambang si alloggia presso il Battambang Resort o simile. Chi vorrà potrà fare un giro in centro città per ammirare gli interessanti edifici coloniali lungo il fiume, tra cui la residenza del governatore, il vecchio ponte francese ed il Mercato Notturno locale.

12°g. 9/12 Battambang – Phnom Banan – Phnom Penh

Si ripercorre un breve tratto verso nord per raggiungere il tempio di Ek Phnom, edificato durante il regno di Suryavarman I tra le ombre di una vegetazione che ne accarezza le antiche pietre. Sebbene il tempo abbia segnato profondamente le sue strutture, il santuario conserva un fascino magnetico grazie ai suoi raffinati bassorilievi ancora visibili e alla presenza di una monumentale statua del Budda seduto che svetta serenamente accanto alle rovine induiste, in un perfetto connubio tra passato e presente. Terminata la visita si torna verso Battambang per prendere la strada in direzione sud est e raggiungere Phnom Penh in circa 6 ore di auto, 334 km. Giunti nella capitale si alloggia presso l’Ohana hotel o simile.

13°g. 10/12 Phnom Penh

La giornata inizia recandosi a bordo dei cyclo, i tradizionali risciò a pedali, al Palazzo Reale, elegante complesso adagiato di fronte al fiume, che colpisce per l’armonia dei colori e la raffinata decorazione dei classici tetti in stile khmer. Oltre alle possenti mura difensive si svelta un’oasi di serenità, dove giardini lussureggianti e viali alberati incorniciano i padiglioni cerimoniali. Sebbene parte del complesso rimanga chiusa al pubblico in quanto residenza privata del Re Sihaomi, si potrà visitare la splendida Pagoda d’Argento, così chiamata per il suo rivestimento realizzato con 5.000 mattonelle d’argento massiccio da 1 kg ciascuna. Da qui si raggiunge con i cyclo il Wat Phnom, il luogo sacro che ha dato il nome alla città. La pagoda sorge sulla sommità di una collina alta 35 metri, immersa in una vegetazione rigogliosa dove le scimmie giocano tra i rami. Si prosegue ora a bordo dei più dinamici tuk-tuk e nel pomeriggio ci si addentra nelle pagine più intense e sofferte della storia cambogiana visitando il Museo del Genocidio di Tuol Sleng, la scuola trasformata in lager durante il regime di Pol Pot. Ci si dirige da qui al sito di Choeung Ek, tristemente noto come i “Killing Fields”, un luogo di profonda memoria oggi uno stupa commemorativo che custodisce alcuni resti delle vittime degli khmer rossi. Sebbene la testimonianza di questi luoghi possa risultare turbante, è importante per avvicinare il passato recente del paese e la resilienza del popolo cambogiano. Lungo la via del ritorno si sosta al Mercato Russo, un interessante bazar coperto dove si trovano generi alimentari e artigianato. Prima del tramonto ci si reca sulla riva del grande fiume dove ci si imbarca su un battello per una piacevole crociera, godendo dei due fiumi Mekong e Tonle Sap, che qui confluiscono, creando un vasto bacino con panorami sulla città ed i dintorni, particolarmente belli al tramonto. Si cena in un ristorante tipico.

14°g. 11/12 Phnom Penh e volo di rientro

Ci si si imbarca sul volo per Bangkok e si prosegue in transito da qui con il volo di rientro.

15°g. Sabato 12 dicembre, arrivo a destinazione

COSTO DEL VIAGGIO

€ 3400 – Minimo 5 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48 a € 72 in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i trasporti, il volo interno Vientiane / Pakse, le colazioni e le cene, gli ingressi ai siti e le attività indicate nel programma, la presenza dell’accompagnatrice italiana e di guide locali parlanti inglese.

La quota non comprende: i voli internazionali, i visti, il supplemento per la camera singola, i pranzi, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 550 per la singola, € 200 con solo 6 o 5 partecipanti.

Visti e documenti: per entrare in Laos è necessario il visto che si può ottenere online al seguente indirizzo: www.laoevisa.gov.la. Per la Cambogia stessa procedimento ma su questo sito: https://www.evisa.gov.kh. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’ingresso nei rispettivi paesi.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Don Khone, Laos
Beng Mealea
Cascate di Khouang Si
Luang Prabang, questua dei monaci
Vat Phou
Phnom Penh, Palazzo Reale
Tonle Sap, pescatore
Cerimonia Baci
Cascate di Khouang Si
Luang Prabang, pagoda reale
Ricerca dell’oro lungo il Mekong
Vientiane, That Luang
Vientiane, monaco dipinge
Vat Phou
Don Khon
Don Khon, cascate di Li Phi
Stung Treng
Koh Ker
Angkor Wat
Angkor, il Bayon
Canale verso il Tonle Sap
Wat Cheu Kmao
Phnom Penh, monaci
Phnom Penh, tramonto sul Tonle Sap
Luang Prabang, Wat Xieng Thong

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Luang Prabang, Wat Xieng Thong

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


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