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Kazakistan


Mangystau, magia di un deserto fatato

Meraviglie geologiche di uno spazio sconosciuto


Monte Bokty

Tuzbair

Samal, rappresentazione etnica

Boszhyra, una Zanna da dietro

Campo

PARTENZA
14/5/2027
RITORNO
23/5/2027
DURATA
10 giorni
PARTECIPANTI
massimo 14
COSTO
€ 2900
GUIDA
Maxim Lipin

 Sintesi del viaggio


Giunto ora alla nona edizione l’itinerario, ogni volta affinato, esplora le meraviglie del deserto del Mangystau, una delle regioni più surreali e affascinanti dell’intera Asia Centrale. Il viaggio si snoda tra scenari che sembrano appartenere ad un altro pianeta: dai bianchi anfiteatri rocciosi di Zhygylgan alla fiabesca Valle delle Sfere a Torysh, dalle distese saline di Tuzbair alle monumentali cattedrali di roccia di Boszhyra ed ai colli policromi di Kyzylkup, arrivando fino alle remote ed eccelse falesie di Karyn Zharyk, un luogo di straordinaria bellezza e ancora sconosciuto alle rotte turistiche. L’avventura si compie a bordo di confortevoli veicoli fuoristrada, occupati al massimo da tre passeggeri per mezzo così da garantire la massima comodità. Oltre alle grandiose sculture naturali modellate dal tempo l’itinerario dischiude la profonda identità culturale e spirituale della regione toccando le antiche moschee rupestri di Sultan Epe e Shakpak Ata, le storiche necropoli e gli altipiani dove si incontra la calorosa ospitalità dei pastori nomadi kazaki. Pernottando in quattro campi mobili ben equipaggiati e in due campi fissi di tradizionali yurte, ci si concede il privilegio di vivere notti incantate sotto cieli stellati di incredibile purezza, in un viaggio unico al mondo dove la natura esprime le sue forme più fiabesche.

  • Aktau
  • Zhygylgan
  • Zhygylgan
  • Sultan Epe
  • Kampasay canyon
  • Shakpak Ata
  • Torysh
  • Sherkala
  • Samal
  • Shepte
  • Tuzbair
  • Boszhya
  • Karyn Zharyk
  • Kyzylkup
  • Shopan Ata
  • Zhanaozen
  • Karagie

 Presentazione del viaggio


L’origine geologica della regione del Mangystau risale a centinaia di milioni di anni fa, quando era il fondo marino dell’oceano Tetide; in seguito ai movimenti tettonici che formarono il Mediterraneo, il Mar Nero ed il Mar Caspio, seguiti dal progressivo prosciugamento delle acque del primordiale Tetide, nel corso di migliaia di anni si è venuto a creare l’insolito paesaggio che troviamo oggi, composto da una moltitudine di forme davvero spettacolari.
Per ulteriori informazioni sul Mangystau ed il Paese può essere utile consultare la sezione dedicata al Kazakistan nelle pagine dell’Asia Centrale del sito Amitaba.

L’itinerario è molto ricco. Citando i punti più eclatanti, dopo aver lasciato Aktau, centro urbano ed amministrativo della regione dove si giunge in volo, si iniziano le esplorazioni con una discesa a piedi nell’ampio anfiteatro erosivo di Zhygylgan, a breve distanza dal Mar Caspio, che preserva fossili, impronte fossili di animali ed un laghetto a forma di cuore. Si prosegue attraversando vasti spazi disabitati fino a Torish, la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai due metri. Si visita il suggestivo lago salato di Tuzbair, situato a circa 60 mt sotto il livello del mare, fino a giungere ai pinnacoli rocciosi della maestosa Valle di Boszhyra, appellata da alcuni “Monument Valley dell’Asia Centrale”. Da qui si raggiungono le impressionanti formazioni di Karyn Zharyk, giungendo infine al monte Bokty ed a Kyzylkup dove ci si trova di fronte agli strati sedimentari di colorazione bianco e rosa che hanno reso celebre, tra i cultori dei deserti, questo luogo – che qualcuno ha battezzato ‘Tiramisù’ per via delle stratificazioni colorate. Si rientra da qui ad Aktau completando il tour.
Lungo il percorso si visitano tre siti religiosi rupestri: Sultan-Epe, Shakpak Ata e Shopan Ata, antichi eremi di asceti mussulmani che furono rapiti dai silenzi e dagli spazi infiniti di questa misteriosa regione.

Accompagna il viaggio Maxim Lipin, la nostra esperta guida kazaka che parla fluentemente italiano ed ha esplorato ogni angolo del Mangystau. Si prevede un massimo di 14 partecipanti.

NOTA TECNICA

Il viaggio richiede un certo spirito di adattamento: il Mangystau non è una zona “turistica”, le prime esplorazioni della regione sono tutte recenti. Si segnala che l’ordine di visite ed escursioni in ciascuna località può essere variato per esigenze organizzative e meteorologiche.
Ad Aktau si alloggio presso il miglior hotel della città mentre durante il resto del tour si dormirà per quattro notti consecutive in campi mobili allestiti dai nostri assistenti e due notti in campi fissi di yurte (presso uno dei campi yurte sono anche disponibili delle stanze). Per i campi mobili vengono fornite tende del tipo ad igloo per due persone o per uso singola; se si usa la tenda da soli non c’è un costo extra. Vengono forniti sacco a pelo, materassino e coperta; chi preferisce può comunque portare il proprio sacco a pelo. Se si preferisse, con un extra l’organizzazione può fornire tende più grandi, dove si può stare in piedi, dotate di lettini da campo. Nei campi mobili vengono installati bagni ecologici e doccia (entrambi in tenda). Per le notti nelle yurte si utilizzano tende fisse da 3/4/5 letti.
I Kazaki sono molto orgogliosi della loro cucina e lo staff locale, dotato di un apposito autoveicolo a supporto, si adopererà per offrire quanto di meglio offre la regione a livello culinario. È possibile richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio (formaggi, uova, verdure, funghi e altro).
Per gli spostamenti si utilizzano veicoli tipo Toyota Land Cruiser 200, o Toyota 4Runner o Toyota Prado che trasportano al massimo tre passeggeri per veicolo.
Si prevedono quotidianamente delle passeggiate e piacevoli camminate (le più lunghe saranno a Zhygylgan, Beket Ata e Boszhyra, con circa 2-3 ore di cammino), quindi si consiglia di avere con sé delle scarpe leggere da trekking. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente freddo, con massime di circa 15/16° e minime notturne di circa 5°.
Da quest’anno internet è disponibile anche nel deserto grazie all’utilizzo di Starlink.

 Programma del viaggio


(L’ordine di visite ed escursioni può essere variato per esigenze organizzative e meteorologiche)

1°g. Venerdì 14 maggio, partenza per Aktau

Per raggiungere Aktau, cittadina Kazaka posta sulle rive del Mar Caspio e capoluogo della regione, si possono utilizzare diverse compagnie aeree. Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nella mattinata successiva alla partenza.

2°g. 15/5 Arrivo ad Aktau

L’arrivo ad Aktau è previsto nelle prime ore del mattino dove si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba. Trasferimento presso l’Hotel Renaissance (4*) dove le camere sono subito a disposizione per un breve e ristoratore relax seguito dalla prima colazione. Aktau, il cui nome significa “montagne bianche” è il principale centro urbano e amministrativo della regione nonché l’unico porto del Kazakistan ad affacciarsi sulle sponde del Mar Caspio; nata nel 1958 in epoca sovietica come insediamento minerario si è oggi trasformata in una vivace e apprezzata località costiera. L’esplorazione della città prende le mosse da Piazza Yntymak dove arde la fiamma eterna del Monumento alla Grande Guerra Patriottica e permette di osservare un’insolita curiosità architettonica: il vecchio faro cittadino, posizionato singolarmente sul tetto di un edificio residenziale. Si proseguono le visite toccando il Monumento alla Caravella di Colombo e l’elegante Cattedrale Ortodossa dell’Annunciazione. Dopo il pranzo servito sul lungomare, il pomeriggio si addentra nel cuore della vita cittadina con la visita al vivace bazar locale. Tra banchi colorati che mettono in mostra tessuti, strumenti musicali, tradizionali culle e oggetti d’uso quotidiano, ci si sposta nella sezione gastronomica per un’autentica immersione nei sapori regionali, tra frutta secca, miele, formaggi e il tipico latte di cavalla o cammella fermentato. L’itinerario prosegue con la visita al Museo Regionale, che svela le storiche connessioni e le rotte commerciali che univano l’Italia e il Kazakistan ai tempi della Via della Seta. A conclusione della giornata ci si concede una piacevole e rilassante passeggiata lungo il sentiero costiero del Mar Caspio, prima di recarsi in un ristorante tipico per la cena.

3°g. 16/5 Aktau – Zhygylgan – Kenty Baba – Sultan Epe – Kapamsay Canyon (Sartas)

Si lasciano l’hotel e la città a bordo dei veicoli fuoristrada, equipaggiati con tutti i rifornimenti necessari, per intraprendere un grande itinerario d’avventura verso nord. La prima sosta conduce allo straordinario sito di Zhygylgan (“la terra caduta”), un colossale anfiteatro roccioso circolare di circa 4 chilometri di diametro adagiato a breve distanza dalle sponde del Mar Caspio. Lasciati i fuoristrada, una piacevole escursione a piedi di circa due ore consente di scendere all’interno del cratere, dove tra antichi fossili ed eccezionali impronte di dinosauro impresse nella roccia si scopre un incantevole specchio d’acqua a forma di cuore. Il pranzo viene consumato godendo dello spettacolare panorama offerto dalle alte falesie che cingono il bacino. L’itinerario prosegue verso l’antica necropoli di Kenty Baba, evocativo luogo di sepoltura, per poi raggiungere la suggestiva moschea sotterranea di Sultan Epe, venerato santo patrono dei marinai. Si continua verso l’impressionante canyon di gesso di Kapamsay, dove tra i bianchi costoni rocciosi si possono talvolta scorgere i nidi appartati delle aquile; dopo aver percorso a piedi un tratto a partire dalla foce del canyon, ci si sposta per il pernottamento presso il vicino campo yurte di Sartas, un’occasione privilegiata per scoprire la tradizionale dimora dei popoli nomadi di queste regioni. Presso la struttura vi è anche la disponibilità di stanze tradizionali, opzione da segnalare in tempo utile. Il percorso è lungo circa 135 km di cui una parte in fuori strada e dura circa 4 ore

4°g. 17/5 Sartas – Shakpak Ata – Ak Maya – Torysh – Kokala – Sherkala – Samal Aul

Si riprendono i fuoristrada raggiungendo in breve Shakpak Ata dove si visita la suggestiva moschea sotterranea impreziosita da iscrizioni arabe, colonne scolpite e nicchie modellate dagli agenti atmosferici. Si prosegue per Ak Maya (“Cammello Bianco”), una scenografica cresta di rocce candide, per poi puntare a sud-est verso Torysh, la celebre “Valle delle Sfere”. Questo luogo unico è cosparso di centinaia di giganti sfere di pietra (alcune di oltre 2 metri di diametro), formatesi nelle profondità dell’antico oceano Tetide milioni di anni fa; qui si esplora il sito e si consuma il pranzo. Nel pomeriggio si raggiunge Kokala, una piccola gola dalle vivaci sfumature cromatiche nate dall’incontro di strati di calcare, argilla e antichi sedimenti. Si giunge quindi a Sherkala, il “Leone della Roccia”, un imponente sperone calcareo alto oltre 300 metri che sorge isolato nell’altopiano e la cui sagoma ricorda un’enorme yurta. Durante una piacevole passeggiata la guida evoca la leggenda dei cavalieri nomadi che qui combatterono valorosamente come tigri contro gli invasori, rifugiandosi infine nei cunicoli sotterranei del monte e rendendo il luogo un simbolo eterno di eroismo (la “città delle tigri”). La giornata si conclude nell’oasi di Samal per il pernottamento presso un campo yurte gestito da un’ospitale famiglia di pastori kazaki. Tra cammelli, cavalli ed ovini, si sorseggia un tè assaporando le specialità della casa, tra cui il delizioso formaggio di latte di cammella, e si assiste a una rappresentazione folcloristica con musiche, danze e costumi tradizionali. Il percorso di oggi è di circa 150 km, in parte fuoristrada, circa quattro ore di guida.

5°g. 18/5 Samal – Valle di Airakty – Shetpe – Tuzbair

La prima tappa della giornata conduce alle montagne di Airakty-Shomanay (circa 10 km fuoripista) le cui imponenti formazioni rocciose evocano castelli fiabeschi con torri, guglie e colonnati. Si raggiunge poi Shetpe (20 km su strada) per visitare un piccolo museo dedicato al Tengrianesimo e alla mitologia turca dove la guida illustra le caratteristiche figure del folklore locale indossando un costume tradizionale. Si prosegue verso sud-est arrivando al maestoso lago salato di Tuzbair, incastonato tra le frastagliate falesie candide dell’altopiano di Ustyurt. Da uno spettacolare punto panoramico si contempla l’immensa distesa salina, un tempo fondale dell’antico oceano Paratetide; prima di scendere verso il bacino si esplora l’area alla ricerca di fossili preistorici come ammoniti e denti di squalo. Nel tardo pomeriggio si passeggia sulla crosta di sale per godersi il tramonto ai piedi delle candide pareti di gesso, cornice suggestiva dove viene allestito il campo per la notte. Il percorso da Shetpe è di circa 100 km, in parte fuoristrada, con un tratto che si svolge lungo i ripidi margini dell’altopiano che si affaccia sulle distese di sale.

6°g. 19/5 Tuzbair – Boszhyra

Lasciato il lago salato ci si dirige per circa 75 km a sud-ovest fino a raggiungere uno dei luoghi più iconici dell’intera regione: la maestosa Valle di Boszhyra. Qui la natura ha plasmato un paesaggio surreale e fiabesco dove imponenti cattedrali di roccia svelano uno scenario dominato soltanto dal silenzio e dal vento. Un itinerario in fuoristrada di circa 65 km permette di esplorare i punti panoramici più spettacolari dell’area. Con le jeep si raggiunge l’imbocco di un breve sentiero che sale sulla cima di un colle a picco sulla valle da cui si gode un’incredibile vista a 360° sull’intero anfiteatro roccioso, tra le cui pareti è talvolta possibile scorgere nidi d’aquila. Il campo per la notte viene allestito in una conca riparata dal vento regalando la sensazione unica di accamparsi su un altro pianeta, sotto la luce di un maestoso cielo stellato.

7°g. 20/5 Boszhyra – Karyn Zharyk

Le spettacolari falesie di Karyn Zharyk sorgono isolate a sud-ovest di Boszhyra. Per raggiungerle si percorre un tragitto di circa 150 chilometri su strada asfaltata seguito da circa 50 chilometri in fuoripista, per una durata totale di circa quattro ore e mezza di guida. Prima di addentrarsi verso sud-ovest si effettua una sosta per i necessari rifornimenti di carburante e acqua. Nel corso della giornata si esplora l’area godendo di scenari di incontaminata e spettacolare bellezza per poi allestire il campo per la notte in questa suggestiva cornice.

8°g. 21/5 Karyn Zharyk – Bokty – Kyzylkup

Si fa ritorno verso nord-ovest, non lontano dalla regione di Boszhyra, per raggiungere il monumentale monte Bokty. Questa scenografica piramide tronca alta circa 150 metri, impressa anche sulla banconota kazaka da 1.000 tenge, incanta per le sue magnifiche stratificazioni colorate e le pareti di gesso bianco le cui falde vengono esplorate fino al momento del pranzo. Si prosegue poi per Kyzylkup dove strati sedimentari dalle delicate tonalità bianche e rosa creano un insieme cromatico straordinariamente armonioso, noto anche con il curioso nome di “Tiramisù”. Una piacevole passeggiata conduce fino alle creste dei colli per ammirare panorami eccezionali, prima di allestire il campo per il pernottamento immersi in questo suggestivo paesaggio. La tappa copre una distanza totale simile a quella del giorno precedente, includendo circa 50 chilometri in fuoripista per un tempo di percorrenza complessivo stimato in circa quattro ore e mezza.

9°g. 22/5 Kyzylkup – Shopan Ata – Zhanaozen – Karagie – Fattoria delle capre – Aktau

La mattinata si apre con una piacevole passeggiata nei dintorni per assorbire un’ultima volta la bellezza del luogo prima di mettersi in viaggio verso la moschea sotterranea di Shopan Ata. Situata accanto a una vasta necropoli la tradizione narra che fosse frequentata dal discepolo di Khoja Ahmed Yasawi, il poeta mistico più illustre del Kazakistan. Si intraprende quindi il percorso di rientro verso Aktau facendo sosta nei pressi di Zhanaozen, capitale dell’industria petrolifera kazaka. Qui in un paesaggio pianeggiante dominato da numerosi pozzi ed estrattori a cavalletto, si ammirano il monumento dedicato alla prima pompa petrolifera e si consuma il pranzo in un ristorante locale. Proseguendo verso ovest si effettua una sosta per contemplare la depressione di Karagiye, che sprofonda fino a 132 metri sotto il livello del mare rappresentando il punto più basso del Paese. Prima di rientrare in città si visita una fattoria di pastori dedita all’allevamento caprino dove attende un delizioso percorso gastronomico tra formaggi artigianali, vini e specialità della cucina regionale. Raggiunta Aktau si pernotta presso il medesimo hotel dell’andata celebrando le emozioni del viaggio con un’ultima cena conviviale. Il tragitto di quest’ultima tappa richiede complessivamente circa cinque ore di guida.

10°g. Domenica 23 maggio, volo di rientro

I voli per l’Italia partono al mattino e gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2900 – Minimo 4 e massimo 14 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo da € 48 a € 72 in funzione del valore di assistenza medica assicurato ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i trasporti indicati nel programma (per tutto il tragitto nel deserto si utilizzano jeep di recente immatricolazione in massimo tre passeggeri per veicolo), i pernottamenti, la pensione completa, gli ingressi, la presenza di una guida locale che parla italiano.

La quota non comprende: i voli internazionali, il supplemento per la singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli internazionali su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 150 con 6 partecipanti, € 200 con 5, € 550 con 4; supplemento singola per gli hotel € 240 (la tenda singola gratuita). Con un supplemento di € 340 può essere richiesta per i campi mobili una tenda più grande, dove si sta anche in piedi, dotata di lettini da campo, utilizzabile da due persone.

Visti e documenti: per i cittadini italiani non serve il visto per soggiorni inferiori ai 30 giorni.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Valle di Torysh
Boszhyra, le Zanne da sopra
Monte Bokty
Tuzbair
Samal, rappresentazione etnica
Boszhyra, una Zanna da dietro
Campo
Aktau
Aktau, donna al mercato
Voragine di Zhygylgan
Aktau, Monumento alla Guerra Patriottica
Sultan Epe
Canyon di Kapamsay
Shakpak Ata
Sherkala
Samal, lavorazioni
Tuzbair
Falesie di gesso
Boszhyra
Monte Bokty
Kyzylkup, tartaruga
Kyzylkup
Kyzylkup
Shakpak Ata
Donne kazake
Sultan Epe, moschea sotterranea

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Sultan Epe, moschea sotterranea

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.