Indonesia
Arcipelaghi di Kei e Banda Neira
Impareggiabile natura delle Molucche
Pesce leone alle isole Banda
Vita marina delle Banda
Mare delle Molucche
Baer, arcipelago Kei
Visuale da Ai, isole Banda
Sintesi del viaggio
Le isole Molucche, conosciute come le leggendarie “Isole delle Spezie”, contornano il profondissimo Mare di Banda, il vasto spazio di acque tropicali che si estende nelle regioni orientali dell’arcipelago Indonesiano. Un’area del mondo raramente visitata grazie all’ubicazione remota, che presenta un’integrità sociale e paesaggistica sempre più difficile da trovare. Giunti a Giacarta, dopo un breve sopralluogo della città vecchia, si raggiunge in volo Ambon e da qui si prosegue arrivando ancora più ad est all’arcipelago di Kei Kecil, caratterizzato da magnifiche spiagge con sabbie bianchissime quasi impalpabili, che si estendono per chilometri tra mari corallini praticamente intoccati, dove si esplorano isolette e lingue di sabbia utilizzando una barca locale. Rientrati ad Ambon si raggiunge in nave l’arcipelago delle Banda, un gruppo di isole delle Molucche meridionali rese importanti nella storia perché detenevano il monopolio dalla produzione del chiodo di garofano e della noce moscata. Qui, partendo da Banda Neira, la piccola ‘capitale’ che presenta il sapore del vecchio mondo coloniale, ci si reca in barca in tutte le isole più interessanti e si sosta nell’iconica Hatta per godere del mare. I fondali marini sono tra i più vivi e colorati al mondo, e si trovano piantagioni di spezie e resti storici tra i pendii dei vulcani, un vero paradiso.
Ambon
Natsepa Beach
Arcipelago Kei
Spiaggia di Ngurbolat
Ngurtavur e isolette
Isola di Baer
Ambon
Banda Neira
Pulau Pisang
Banda Besar
Ai
Run e Nailaka
Hatta
Gunung Api
Ambon
Presentazione del viaggio
Il viaggio si svolge nel periodo dell’anno climaticamente più favorevole perché relativamente secco e con i mari solitamente tranquilli; le temperature variano poco durante l’anno, con le massime che oscillano attorno ai 30 gradi. Si tenga presente che si viaggia in zone non frequentate dal turismo classico; fuori dalla città gli alloggi utilizzati non sono di standard europeo, ma comunque tra i migliori disponibili, dotati di servizi privati, puliti ma piuttosto semplici, gestiti da persone del luogo, ed offrono una limitata capacità ricettiva – tant’è che per questo viaggio possiamo accogliere al massimo solo otto partecipanti. Il cibo nelle isole è principalmente a base di pesce, ma si riescono ad avere pietanze anche per i vegetariani. Per le visite alle isole dei due arcipelaghi si utilizzano barche locali a disposizione del gruppo, potendo così sostare in tutti i punti più belli, per godere nel modo migliore del contesto naturale e dei magnifici fondali. Sono previste delle escursioni a piedi per visitare le piantagioni delle spezie ed i luoghi d’interesse; a Banda si prevede di salire sul panoramicissimo vulcano Gunung Api, alto 658 mt: il sentiero è semplice, e comunque … non è obbligatorio! In sintesi, è un magnifico percorso tra i mari tropicali per i viaggiatori, non adatto ai turisti.
Conduce il viaggio Alessandro Zuzic, fondatore di Amitaba, che ha viaggiato estensivamente in gran parte dell’arcipelago indonesiano. Si prevede un massimo di otto partecipanti.
UNA NOTA SULL’INDONESIA
L’arcipelago indonesiano offre un’attrazione irresistibile. È il più vasto al mondo, costituito da circa 17.500 isole tropicali a cavallo tra l’Asia e l’Oceania di cui meno di mille abitate, una vastità che favorisce la straordinaria varietà dell’ambiente e la presenza di un caleidoscopio di diverse culture. La natura ha una forza dirompente e vi sono ampie aree dell’arcipelago praticamente intatte, con mari corallini e foreste rigogliose dove vivono molte specie di animali, dall’orangutango ai rinoceronti ed i varani, con alberi secolari che dai bordi delle spiagge tropicali giungono fino ai quasi 4000 mt di montagne e vulcani. Alla bellezza dei luoghi si aggiunge una stupefacente ricchezza culturale che si esprime nella presenza di tantissime diverse etnie e forme religiose (secondo Wikipedia si contano circa 1300 gruppi etnici e 700 linguaggi regionali). Oltre la metà dei 290 milioni di abitanti risiede nell’isola di Giava e nel Paese, a maggioranza musulmana, vi sono diffuse tutte le principali religioni, che si sovrappongono in molte zone dell’arcipelago agli originari culti animisti.
L’ARCIPELAGO DELLE KEI
Situato a sud est delle Banda, sperduto in mezzo all’Oceano Pacifico tra il mare di Banda e quello di Seram, l’arcipelago delle Kai è formato da circa 200 isole coralline che presentano le spiagge più belle tra tutte le 17500 isole che costituiscono l’Indonesia, con una vegetazione piuttosto arida, più simile a quella che si trova anche in Australia, ed un terreno che su gran parte delle isole è poco fertile. Il contesto naturale è incontaminato, il turismo è ancora quasi assente e si gode delle acque cristalline seguendo il tranquillo ritmo che qui è condiviso da tutti. La maggior parte della scarsa popolazione è di religione cristiana cattolica e, nella remota isola di Kei Tanimbar, vive anche una comunità induista di origine balinese di circa 500 persone che pratica particolari culti a sfondo sciamanico. Tra queste isole le figure più importanti ancora oggi sono i circa 22 “ratshcaap”, ovvero i capi delle diverse isole a cui le persone si riferiscono per sedare i propri confronti.
ISOLE BANDA
Le isole Banda sono un piccolo arcipelago che fa parte delle Molucche meridionali: 10 isole di origine vulcanica che emergono dalle profonde acque del Mar di Banda e appartengono al “Triangolo dei Coralli”, ovvero la porzione del nostro pianeta dove si trova la maggior concentrazione e varietà di corallo marino, che preserva i tre quarti dei coralli dell’intero sistema sottomarino. Nell’area son state individuate circa 600 differenti specie di corallo, 2000 specie di pesci di barriera e 6 delle 7 specie di tartarughe marine. Le isole Banda in particolare vengono considerate anche il santuario del Pesce Napoleone, che si incontra sovente in gran numero e dimensioni nuotando anche solo a pochi metri dalle coste.
Dal punto di vista storico Banda Neira, l’isola capoluogo delle Banda, conserva intatti i segni del fiorente periodo coloniale, quando il chiodo di garofano e la noce moscata si trovavano solamente in questo sperduto angolo di mondo; queste spezie, all’epoca preziosissime, venivano originariamente commercializzate da arabi, cinesi e giavanesi e successivamente dagli europei, che se ne contesero il possesso. I primi a giungere furono i portoghesi all’inizio del ‘500, ma gli attori principali all’inizio del ‘600 divennero gli olandesi che costruirono alcuni forti e respinsero con la forza la presenza inglese sulle isole, prima da Ai e quindi da Run, e si distinsero anche per la sanguinosa repressione ai danni dell’indipendente popolazione autoctona. Quindi dall’inizio dell’800 fino alla conclusione del periodo coloniale le sorti tornarono a favore degli inglesi. Oggi riesce difficile rendersi conto del fatto che il colonialismo europeo qui ebbe inizio dalla corsa alle ricchezze derivanti dal traffico delle spezie; si consideri che all’apice di queste fortune la noce moscata aveva una differenza di valore da 1 in acquisto a 300 in vendita, giustificando così difficoltà, violenze e rischi per mettervi mano. In un mondo dove ancora non si conosceva la refrigerazione queste spezie erano un’ottima soluzione per la conservazione dei cibi ed erano utilizzate anche per i trattamenti medici. Per dare un’ultima idea del valore ed importanza che ebbero queste isole basta ricordare che gli olandesi, per rafforzare il loro monopolio delle spezie, scambiarono il possesso di un lembo di terra nel Nord America, che oggi corrisponde all’isola newyorkese di Manhattan, con la piccolissima isola di Run, la più occidentale dell’arcipelago.
Programma del viaggio
1°g. Domenica 1 novembre, partenza per Giacarta, Indonesia
Per raggiungere Giacarta vi sono diverse opzioni di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. I collegamenti arrivano a destinazione nel corso della giornata successiva.
2°g. 2/11 Arrivo a Giacarta
Si viene ricevuti all’arrivo dal corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel FM7 Jakarta o simile, nei pressi dell’aeroporto. E’ previsto un giro nella zona del porto e nella città vecchia.
3°g. 3/11 Giacarta – Ambon
Il volo della Garuda Indonesia per Ambon parte alle 9.40 con arrivo alle 15.20 (orario da confermare) – si perdono due ore per il fuso orario. All’arrivo è in attesa il corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel Natsepa Beach, situato a circa mezz’ora di guida ad est dell’aeroporto sulla riva del mare. Relax e tempo libero.
4°g. 4/11 Ambon – Kei Kekil
Il volo della Lion Air parte alle 9.45 con arrivo alle 11.00 (orari da confermare). All’arrivo è in attesa il corrispondente di Amitaba per il trasferimento presso il Yohanna Cottage, situato a circa 24 km sulla spiaggia di Ngurbolat sulla costa ovest, che fungerà da base di partenza per le escursioni dei prossimi giorni. Si approfitta subito della favolosa spiaggia bianca e del mare turchese, rilassandosi nei pressi dell’hotel, che si affaccia verso il tramonto. Sull’isola vi sono anche delle grotte con rinfrescanti acque cristalline, simili ai cenote messicani; nel pomeriggio ci si reca alla grotta Goa Havang.
5°g. – 9°g. (5 – 9/11) Kei Kekil, esplorazione delle isole
Nel corso di questi cinque giorni il capogruppo predisporrà il programma giornaliero; per le escursioni si utilizza una barca locale. Si potrà andare alle diverse isolette situate nei dintorni (vi è un intero arcipelago a sud ovest dell’hotel), ad Adranan, alle isole Baer, più rocciose con punti spettacolari per il nuoto pinnato, ed alla lingua di sabbia bianca di Ngurtavur, che con la bassa marea si protende lunghissima sull’oceano turchese, dove è usuale vedere i pellicani.
10°g. 10/11 Kei Kekil – Ambon
Il volo per Ambon della Lion Air parte alle 11.45 con arrivo alle 12.55 (orari da confermare); all’arrivo trasferimento presso il medesimo hotel, il Natsepa Beach.
11°g. 11/11 Ambon
Escursione ai villaggi di Hitu e Hila, che include la visita del forte olandese, edificato nel XVII secolo.
12°g. 12/11 Ambon – Isole Banda (Banda Neira)
La ‘fast boat’ per le isole Banda parte verso le nove del mattino ed impiega circa sei ore per giungere a destinazione a Banda Neira, un pittoresco piccolo centro dal forte sapore coloniale. Si alloggia presso l’hotel Maulana, che fungerà da base per le esplorazioni di questi giorni. Si potrà godere subito dello splendido mare nuotando tra i coralli ed i pesci colorati proprio di fronte all’hotel.
13°g. 13/11 Neira: Pulau Pisang
Si cominciano le esplorazioni dell’arcipelago utilizzando una barca locale. Si raggiunge l’isoletta di Pisang, ubicata a nord dell’isola maggiore di Banda Besar, dove vi sono magnifiche barriere coralline. Da qui rientrando si avvicina l’isola del vulcano Gunung Api, posta di fronte a Banda Neira, dove si erge l’omonimo vulcano; anche qui il mare corallino è superbo.
14°g. 14/11 Neira: Banda Besar
L’isola di Banda Besar, lunga 12 km e larga 3, è la più grande dell’arcipelago. E’ tutt’ora ricoperta quasi esclusivamente da piantagioni di chiodi di garofano e noce moscata; quest’ultima cresce all’ombra di gigantesche piante di squisite mandorle piantate all’epoca dagli olandesi. Visitando queste coltivazioni ci si ritrova a camminare sotto ad alberi di oltre 500 anni messi uno vicino all’altro che formano una chioma di impareggiabile bellezza, ci si trova in luoghi di bellezza elfica. Sotto a questi alberi monumentali cresce la noce moscata, che dopo la maturazione viene raccolta e fatta essiccare, trasformandola così nella spezia vera e propria, che in passato veniva usata come un medicinale dalle proprietà ipnotiche (in effetti contiene un componente chimico con effetti simili a quelli dell’ecstasy). Oggi viene usata prevalentemente in cucina per la preparazione di torte, salse, pesce, ecc.; durante i pasti che si consumano su queste isole giunge spesso al gusto il suo sapore. Anche oggi non mancheranno dei favolosi bagni nel mare corallino.
15°g. 15/11 Neira: Ai e Run
Si raggiungono le isole più occidentali dell’arcipelago, Ai e Run. L’isola di Ai, come Banda Besar, è ricoperta dalle piantagioni; i sentieri che la percorrono offrono una magia assoluta: tra alberi antichi e scenari che si aprono sul mare sono tra i più belli che si possano scoprire. Ancora più ad ovest, l’isola di Run, anch’essa stupenda, fu l’ultimo punto di resistenza degli inglesi durante la conquista olandese; è storicamente celebre perché fu parte di un trattato tra le due potenze coloniali: gli olandesi la tennero a fronte della cessione della regione di Manhattan della futura Nuova York. La piccola isola di Nailaka, subito a nord di Run, offre una magnifica lingua di sabbia che si protende verso l’isola principale, un lugo magico per una sosta. Anche tra queste isole, oltre all’interesse naturalistico e storico, la qualità dei bagni nel mare corallino è superba.
16°g. 16/11 Neira – Hatta (Rozengain)
Si raggiunge Hatta, l’isola più orientale dell’arcipelago, dove si alloggia presso i Bakarei Bungalow. Il luogo è ideale per esplorare le magnifiche barriere coralline e, oltre al nuoto pinnato, è possibile fare delle immersioni subacquee (l’attrezzatura è fornita in loco).
17°g. – 19g. (17 – 19/11) Hatta
Relax al mare.
20°g. 20/11 Hatta – Neira
Si parte con calma per Neira, approfittando per fare gli ultimi bagni in questo luogo di paradiso. Arrivati a Neira ci si accomoda nel medesimo hotel, il Maulana.
21°g. 21/11 Neira: vulcano Gunung Api
Ci si reca all’isola del vulcano Gunung Api, di fronte a Neira. Lo scopo, per chi è interessato, è salirne la vetta, alta 658 metri. La salita è piuttosto ripida e impegnativa, richiede circa due ore o poco più. In vetta i panorami sull’arcipelago sono stupendi. E’ piacevole pranzare al sacco sul bordo del cratere e quindi si rientra in barca a Banda Neira, dove ci si potrà rilassare e fare dei bagni.
22°g. 22/11 Isole Banda – Ambon
Ci si imbarca verso le nove del mattino sulla ‘fast boat’ arrivando in circa sei ore ad Ambon, dove ci si trasferisce presso il medesimo hotel, il Natsepa Beach.
23°g. 23/11 Ambon – Giacarta e prosecuzione per l’Italia
Il volo Garuda Indonesia per Giacarta parte alle 16.15 con arrivo alle 17.40 (orari da confermare) – si recuperano due ore per il fuso orario. All’arrivo si prosegue in transito con il volo di rientro. Se fosse utile o necessario usufruire di ulteriori servizi a Giacarta in funzione degli orari dei voli prescelti (accoglienza, hotel od altro) Amitaba organizza quanto necessario con un piccolo extra.
24°g. Martedì 24 novembre, arrivo a destinazione
COSTO DEL VIAGGIO
€ 3400 – Minimo 4 e massimo 8 partecipanti
La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48 in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), gli alloggi, i trasporti, il volo di andata e ritorno tra Ambon e Kekil, colazioni e pranzi tranne che a Giacarta, le escursioni indicate nel programma, la presenza dell’accompagnatore italiano e di guide locali che parlano la lingua inglese.
La quota non comprende: i voli ad esclusione del volo tra Ambon e Kei Kekil, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli internazionali su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate. Solo per i voli interni indonesiani la prenotazione viene eseguita necessariamente da Amitaba, anche al fine di evitare uno scoordinamento nei collegamenti.
Supplementi: € 560 per la singola, € 100 con solo 5 partecipanti, € 200 con 4.
Visti e documenti: al momento della redazione in Indonesia viene rilasciato il visto di 30 giorni all’arrivo con un costo di IDR 500.000 (circa 27 euro); la validità del passaporto deve essere di minimo sei mesi dal momento dell’ingresso. Si può fare il visto in rete: https://evisa.imigrasi.go.id/ (rende l’ingresso più veloce).
Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – dollaro del 30/1/26 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1919, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Baer, arcipelago Kei
Ngurtavur, isole Kei
Pesce leone alle isole Banda
Vita marina delle Banda
Mare delle Molucche
Baer, arcipelago Kei
Visuale da Ai, isole Banda
Isole Kei
Isole Kei
Ngurtavur alle Kei
Isole Banda
Visuale da Ai, isole Banda
Gunung Api, isole Banda
Mare a Banda
Pesce Mandarino a Banda
Isole Banda
Nailaka e Run, isole Banda
Tramonto, isole Banda
Mare di Banda
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NORME E ASSICURAZIONI
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
DOCUMENTI DI VIAGGIO
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