Skip to main content

Filippine


Magia del Pacifico, da Luzon a Palawan

Etnie, cultura coloniale e paradisi tropicali


Vigan

Donne di Banaue

Autobus locale, Batad

Accoglienza a Buscolan

Busuanga, Rio y Mar

PARTENZA
7/3/2027
RITORNO
21/3/2027
DURATA
13 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
COSTO
€ 2350
GUIDA
Federica Sagretti
ESTENSIONE
24/3/2027

 Sintesi del viaggio


Il viaggio avvicina la variegata realtà delle Filippine, si è cercato di raccogliere la quintessenza di questo vasto arcipelago, composto da ben 7107 isole. Un ambiente naturale tropicale molto vario, con montagne e vulcani coperti da foreste che si affacciano su mari corallini, dove da un punto di vista storico troviamo importanti testimonianze coloniali e si scopre l’interessante sintesi creata dall’incontro tra le genti autoctone e la cultura europea, mentre nelle aree più remote permane la presenza di entità tribali. Il percorso, nato da anni di esplorazioni, scopre tutte queste dimensioni, spaziando dai villaggi tra le risaie terrazzate della Cordigliera di Luzon alle cittadine storiche, toccando anche molti siti Unesco, e porta a Palawan e, nell’estensione, a Busuanga, due isole ritenute tra le più belle al mondo.

  • Manila
  • Laoag
  • Vigan
  • Sagada
  • Bontoc
  • Kalinga (Buscolan)
  • Banaue
  • Hapao
  • Batad
  • Moyoyao
  • Cauayan
  • Manila
  • Puerto Princeisa (Palawan)
  • Port Barton
  • El Nido
  • Coron
  • El Rio y Mar
  • Manila

 Presentazione del viaggio


Dopo un piacevole sopralluogo della parte coloniale di Manila si raggiunge in volo il nord dell’isola di Luzon, che è la più grande dell’arcipelago e, partendo da Laolag, si raggiunge la stupenda cittadina coloniale di Vigan (Unesco), dove le tipiche case hanno le finestre coi vetri di madreperla, ammirando antiche chiese edificate dagli spagnoli. Da qui si attraversano le montagne della Cordigliera arrivando tra i celebri terrazzamenti delle risaie, con un percorso che porta nei villaggi etnici più interessanti, tra cui Sagada, Buscolan, Hapao, Banaue, Batad e Moyoyao. Si pensi che tra questi monti il taglio della testa dei ‘nemici’, ovvero il terribile trofeo che confermava la qualità guerriera dei giovani uomini del clan, è stato bandito per legge solo nel 1980. Ma oggi nei villaggi, dove spesso corrono squadre di carinissimi maialini neri tra le casette di legno e paglia, i visitatori vengono accolti con un sereno sorriso. Giunti a Cauayan si riprende l’aereo arrivando via Manila a Puerto Princeisa, al centro della mitica isola di Palawan, ritenuta a gran voce il gioiello tropicale dell’arcipelago. La si percorre verso nord incontrando la popolazione tribale dei Batak e, a Port Barton, si esplora anche in barca la magica baia con le sue isolette, che secondo alcuni rivaleggia per bellezza con la più celebre baia di Bacuit di El Nido, dove si arriva successivamente. Qui s’incontra un tratto di costa dalla bellezza leggendaria, si sosta per tre notti, esplorando anche con la barca le baie, spiagge ed isolette che la ornano.

Con l’estensione si prosegue oltre Palawan raggiungendo un poco più a nord con un traghetto veloce l’isola di Busuanga approdando a Coron, dove si trovano spettacolari conformazioni naturali con lagune immerse tra ripidi pendii e foreste e, sulla costa settentrionale, si è scelta una baia molto speciale dove godere di questi luoghi, che potrebbero essere facilmente scambiati per il paradiso terrestre

Oltre a scoprire il gradevolissimo e gioviale carattere dei filippini, si avrà così un compendio di quanto vi è di più bello ed interessante.

Accompagna il viaggio Federica Sagretti, esperta guida di Amitaba che ha già condotto questo percorso e si avvale della collaborazione di guide locali. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

NOTA TECNICA

Il viaggio si svolge nella stagione migliore, già secca ma non ancora troppo calda. Le sistemazioni sono tutte confortevoli; gli alloggi un poco più spartani sono nella Cordigliera, ma sempre puliti e con servizi in camera; vengono anche utilizzate alcune residenze storiche. Per i trasporti si utilizzano veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Sono previste escursioni in barca con l’ausilio delle tipiche imbarcazioni del tipo a bilanciere in uso tra le isole. Il cibo è vario e si trovano pietanze di tutti i tipi, anche per vegetariani. Il clima nelle Filippine a marzo è secco e soleggiato; a Manila le temperature minime sono di 22°C e le massime di 33°C e le precipitazioni del mese indicano un valore di 24 mm con 4 giorni con possibili piogge; a El Nido è ancora più secco e di un grado più caldo. Sulla Cordigliera dell’Isola di Luzon alla sera è più fresco (serve avere una felpa) e si possono sempre verificare delle precipitazioni locali. E’ necessario disporre di un paio di scarponcini leggeri per le escursioni a piedi ai villaggi dell’isola di Luzon. Per l’isola di Palawan è utile portare una borsa impermeabile ed una protezione per il cellulare per le escursioni, maschera, pinne e scarpe da scoglio; oggetti utili anche a Busuanga, nell’estensione. Si segnala che l’utilizzo delle carte di credito è ancora piuttosto limitato ed è necessario portare degli euro in contanti da cambiare in valuta locale; si suggerisce almeno circa 200. Sono disponibili i bancomat.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 7 marzo, partenza per Manila

Per raggiungere Manila, capitale delle Filippine, si possono scegliere diverse compagnie aeree e Amitaba può prenotare quella preferita dai viaggiatori. Buona parte dei collegamenti migliori partono dall’Italia nel pomeriggio arrivando a destinazione la mattina del giorno successivo.

2°g. 8/3 Arrivo a Manila

All’aeroporto di Manila è in attesa dei partecipanti un nostro rappresentante locale. La sistemazione prevista è il Belmont Hotel (4*), comodamente situato nei pressi del Terminale 3, lo si raggiunge direttamente dal terminal degli arrivi con un comodo ponte coperto con aria condizionata. Le stanze sono disponibili dalle ore 14.00. La città conta quasi due milioni di abitanti ed è situata nella regione centrale dell’isola di Luzon, la più grande e popolata delle Filippine. Nel pomeriggio ci si reca con una guida ad Intramuros, la città fortificata fondata dagli spagnoli nel 1571 per fungere da quartier generale del loro dominio dell’arcipelago. Le stradine sono belle da percorrere camminando, e sono particolarmente interessanti la chiesa di Sant’Agostino con l’adiacente monastero, fondati nel 1586 (Unesco) e la Casa Manila, una casa museo fatta predisporre da Imelda Marcos per illustrare l’agiato stile di vita coloniale.

3°g. 9/3 Manila – Laoag – Vigan

Dall’hotel ci si reca direttamente in aeroporto dove ci si imbarca sul volo per Laoag, un insediamento coloniale di epoca spagnola ubicato circa 500 km a nord di Manila. Il volo della Philippine Airlines parte alle 11.10 con arrivo alle 12.20 (orari da confermare). Qui è in attesa l’autista, che parla la lingua inglese, che seguirà il gruppo fino a Cauayan. Si parte in direzione sud per Vigan, che dista 86 km, un tragitto di circa due ore. Sul percorso si visita la chiesa di St. Agostin in Paoay, sito Unesco. È un’opera unica, composta da un insieme di stili con grandi bastioni laterali pensati per proteggere l’edificio dai terremoti; la costruzione iniziò nel 1704 e venne portata a termine in 90 anni, per edificarla furono utilizzati in larga parte blocchi di corallo chiaro. Giunti a Vigan si alloggia presso un hotel storico, il Casa Blanca De Vigan. Questa antica città spagnola, edificata a partire dal 1572 alla foce del fiume Govantes, è inclusa nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco; la parte centrale è molto bella e romantica, con le tipiche case in stile ispanico che qui spesso hanno le finestre scorrevoli fatte con telai di legno a piccoli riquadri chiusi con la madreperla: non fornisce la trasparenza del vetro, ma creano una bellissima atmosfera soffusa all’interno.

4°g. 10/3 Vigan – Sagada

Si prosegue seguendo la costa verso sud; al villaggio di Santa Maria si sosta all’omonima cattedrale spagnola edificata nel 1769, un sito Unesco. Dopo circa 60 km si lascia la costa entrando verso est nella rigogliosa Cordigliera; il percorso è spettacolare, in particolare la salita al Bassang, il primo passo. Sagada dista in tutto 184 km, circa sei ore di guida; qui si alloggia presso il Rock Inn hotel o simile. Se si giunge a Sagada in tempo, con una breve passeggiate si visita il sito sepolcrale di Lumiang, una profonda ed ampia grotta appena fuori dal paese.

5°g. 11/3 Sagada, escursione a Kalinga (Buscolan)

Oggi si raggiunge la regione di Kalinga; scesi dalle creste dei monti fino a Bontoc (19 km), il centro più attivo della cordigliera per gli scambi ed i commerci, si segue una strada molto pittoresca lungo il fiume, arrivando in circa due ore al sentiero che porta al villaggio di Buscalan (56 km). Si registra il proprio ingresso con le autorità locali e, accompagnati da una guida del posto, si raggiunge a piedi il villaggio: si scende ripidi al fiume e si risale ancora ripidi l’altro versante della valle (servono scarpe adatte ed a volte ci può essere del fango che rende il percorso scivoloso, massimo tre quarti d’ora di cammino). Buscalan è conosciuto per la diffusione che qui hanno i tatuaggi tradizionali, che oggi vengono proposti anche ai visitatori. Il villaggio è vivissimo e le persone sono ospitali, con viottoli stretti pieni di bimbi che si rincorrono tra tantissimi maialini neri! Rientrando si sosta a Bontoc per visitare il piccolo museo etnico, estremamente interessate per la documentazione inerente ai diversi gruppi etnici della cordigliera (il modico ingresso non è incluso, non si riesce a prepagare). Oltre ai diversi artefatti, si vedono alcune immagini fotografiche forti inerenti alla pratica del taglio della testa – una tradizione che in questa regione divenne illegale solo nel 1980! Sono anche state ricostruite le tipiche dimore, incluse le case comuni che servivano per educare in gruppo i maschi e le femmine del villaggio. È anche interessante farsi indicare come veniva eseguita la mummificazione dei defunti, a lato del punto dove si cucinava, e la ‘stanza’ dove dormivano i genitori. Arrivati a Sagada si completano le visite andando alla Valle dell’Eco, dove si osservano le casse dei defunti sospese alle rocce.

6°g. 12/3 Sagada – Bontoc – Hapao – Banaue

Si scende a Bontoc e si prosegue da qui verso sud attraverso questa rigogliosa regione, con diverse aree ricche di terrazzamenti per le risaie e, oltrepassata la zona di Banaue, si arriva a Hapao, 54 km da Bontoc, due ore circa. I terrazzamenti delle risaie sono molto belli e, se il tempo e le condizioni meteorologiche lo permettono, si può scegliere di percorrere a piedi le terrazze di riso fino alle sorgenti termali di Bogyah (circa 2,5 ore di cammino tra andata e ritorno su un sentiero dolce e pianeggiante). In alternativa si può semplicemente godere del panorama delle terrazze di riso dal belvedere. Si torna quindi a Banaue (12 km), dove si alloggia presso l’hotel Banaue Grandview, comodo e situato in una splendida posizione panoramica.

7°g. 13/3 Banaue – Batad – Moyoyao – Cauayan

In questa regione gli scorci sulle bellissime risaie terrazzate si susseguono. La prima meta di oggi è Batad, il villaggio forse più spettacolare della regione di Ifugao. Per raggiungerlo si percorre un tratto di strada con le jeep locali e, dal punto di parcheggio, si prosegue a piedi in discesa (servono scarpe adatte) arrivando con circa un quarto d’ora di cammino al punto panoramico di Batad, posto su di un costone che delimita un bordo del grande anfiteatro terrazzato al cui centro vi sono le case tradizionali del villaggio. La visuale è splendida già da qui, e ci sono alcuni piccoli luoghi di ristoro gestiti dalla gente del luogo; per chi se la sente è molto piacevole fare una passeggiata tra le risaie ed anche scendere al villaggio o, se si è in piena forma, fino alla sottostante cascata, che è però molto più lontana ed a fondovalle. Si torna quindi al pulmino e si prosegue per Mayoyao, un villaggio che offre punti panoramici belli e vasti; la strada passa anche molto alta sulle valli, offrendo una visuale stupenda sul villaggio di Banga An. Dopo la visita a Moyoyao si scende dalla cordigliera arrivando verso est a Cauayan, dove si alloggia presso il Maximilian hotel; la tappa è di circa 150 km, un percorso che richiede poco più di cinque ore.

8°g. 14/3 Cauayan – Manila – Puerto Princesa (Palawan)

Ci si imbarca sul volo della Cebu Pacific verso le undici del mattino per Manila, un tragitto di poco più di un’ora, con l’arrivo previsto dopo le dodici. Da Manila si riparte in volo con Cebu Pacific verso le 16.45 con arrivo a Puerto Princesa alle 18.15 (orari da confermare). Qui è in attesa dei partecipanti l’autista col veicolo che porterà a Port Barton. Si fa un breve giro in città e ci si accomoda presso l’hotel Canvas Boutique. Puerto Princesa conta poco più di trecentomila abitanti, ubicata nella parte centrale dell’isola di Palawan e centro amministrativo dell’isola, che si estende per 650 km a sud ovest dell’arcipelago filippino arrivando a breve distanza dal Borneo. Palawan ha una densità abitativa bassa e presenta un ambiente naturale di eccezionale bellezza, in particolare per le coste della parte nordoccidentale, dove ci si reca, che sono impreziosite dal grandissimo numero di isolette che le contornano, una regione considerata tra i punti più spettacolari dei mari tropicali di questa parte del mondo. Per la cena può essere piacevole recarsi alla Baywalk, una zona carina dove si trovano diversi ristoranti.

9°g. 15/3 Puerto Princesa – Villaggio Batak – Port Barton

Si parte vero nord per Port Barton, una località situata sulla costa occidentale dell’isola. Si segue inizialmente la costa orientale e dopo circa un’ora e mezza si visita un villaggio dell’etnia Batak, che si raggiunge con un tratto di auto e poi una passeggiata di circa mezz’ora con un po’ di salita. Il luogo è autentico e gli abitanti sono molto amichevoli; è possibile chiedere di vedere la loro danza tipica dando una piccola offerta; se fosse in corso la raccolta del miele di montagna il villaggio potrebbe avere poche persone presenti, ma questo non è ‘programmabile’. Si prosegue quindi il viaggio verso nord attraverso stupendi paesaggi tropicali con diversi scorci sul mare, raggiungendo la costa occidentale di Palwan. Giunti a Port Barton si alloggia presso l’Oasis Hotel; la tappa richiede approssimativamente tre ore, circa 145 km. Il resto della giornata è libero, ottimo per godersi il luogo ed il mare. Per chi fosse interessato si può raggiungere con un passaggio di 15 minuti su una ‘dune buggy’ e poi altri 15 minuti a piedi la cascata di Pamuayan.

10°g. 16/3 Port Barton

Il programma di oggi prevede l’esplorazione in barca delle isolette di questa meravigliosa area di mare, per godere appieno di questo paradiso tropicale. Il giro tocca diversi punti, solitamente Exotic Island, Paradise Island, Twin Reef, Lagoon Reef, Turtle Spot, Sandbar. La partenza è tra le otto e le nove e si torna tra le quattro e le cinque del pomeriggio; viene offerto un picnic.

11°g. 17/3 Port Barton – El Nido

Oggi si arriva ad El Nido, nella parte settentrionale di Palawan. Si ripercorre un tratto di strada fino a Roxas, dove ci si ricongiunge con la direttrice principale che porta a nord fino a destinazione. A El Nido ci si accomoda presso l’hotel Huni Lio Resort. La tappa è di 186 km e richiede circa quattro ore. Il resto della giornata è libero, la spiaggia di Lio è lunghissima ed ampia, ai margini di un bosco secolare. Nell’area vi sono molte spiagge stupende, facilmente raggiungibili coi tuc tuc; tra le più note Nacpan, più a nord, e Vanilla, più a sud.

12°g. 18/3 El Nido

Si esplora con la barca il magnifico arcipelago di Bacuit di fronte ad El Nido, pranzando sul percorso ed avendo l’opportunità di fare diversi bagni; si vedono solitamente la Laguna Piccola e la Laguna Grande dell’isola di Miniloc, i due siti più apprezzati dai fotografi, le isole di Simisu e Tapitan, l’Isola Nascosta e la Spiaggia Segreta. La struttura calcarea delle isole ha consentito la formazione di pareti a picco sulle acque turchesi del mare; diversi tipi di vegetazione si aggrappano tenaci alle rocce, tra diverse spiaggette e lagune create dalle formazioni di roccia. In diversi punti i fondali e le pareti che si immergono nel mare sono ricchissimi di pesci tropicali e coralli. Si rientra in hotel nel pomeriggio.

PER CHI RIENTRA

14°g. 20/3 El Nido – Clark Manila – Manila

Da El Nido i voli si collegano all’aeroporto Clark, il secondo aeroporto di Manila situato a nord della città. Vi sono diversi voli possibili; un collegamento comodo è della South East Asian Airlines alle 11.45 con arrivo alle 13.20 (orari da confermare). All’arrivo è in attesa un autista per il trasferimento al Belmont hotel, un tragitto di circa due ore.

15°g. Domenica 21 marzo, volo di rientro

L’hotel Belmont è collegato al terminal aeroportuale da un ponte coperto che immette direttamente all’area delle partene internazionali.

ESTENSIONE A BUSUANGA (CORON)

14°g. 20/3 El Nido – Busuanga (Porto di Coron)

Il traghetto veloce per Busuanga impiega circa quattro ore e vi sono diverse opzioni di orario; al momento della redazione gli orari non sono ancora disponibili. Sbarcati, è in attesa un nostro corrispondente e ci si trasferisce presso l’hotel Corto Del Mar (4*), comodo e ben posizionato. Tempo libero.

15°g. 21/3 Coron – El Rio y Mar

Si effettua un’escursione in barca all’isola di Coron, situata a breve distanza dal paese di Coron, a sud est dell’isola di Busuanga. E’ un’isola selvaggia, che racchiude tra le pareti ripidissime dei suoi monti calcarei alcuni laghi di bellezza sorprendente. Si parte con un tour privato verso le ore otto, con un rientro previsto verso le cinque del pomeriggio; viene offerto un picnic nel corso dell’escursione. Solitamente si toccano il lago Kayangan e le Lagune Gemelle, il “Siete Pecados Marine Park”, la spiaggia di Calachuchi ed i Giardini di Corallo di Coron. Rientrati, ci si trasferisce al Decalchao Wharf, oltre l’aeroporto sulla costa settentrionale dell’isola, dove si prende una barca che naviga inizialmente lungo un canale e quindi raggiunge la bellissima baia dove si trova solo un hotel, il confortevolissimo resort di El Rio y Mar, ai bordi di una bella spiaggia bianca.

16°g. 22/3 El Rio y Mar

Giornata libera. Per chi fosse interessato è possibile organizzare delle escursioni in mare; sono disponibili servizi di massaggio, eseguiti su piattaforme che galleggiano sopra ai coralli. Una salita sul colle alle spalle del resort offre panorami molto belli sulla baia e i selvaggi dintorni.

17°g. 23/3 El Rio y Mar – Clark Manila – Manila

Si lascia il resort con la barca e, dall’approdo, si prosegue in auto per raggiungere l’aeroporto di Busuanga, da dove i voli si collegano all’aeroporto Clark, il secondo aeroporto di Manila situato a nord della città. Vi sono diversi voli possibili; un collegamento comodo è della South East Asian Airlines alle 15.00 con arrivo alle 16.20 (orari da confermare). All’arrivo è in attesa un autista del nostro corrispondente per il trasferimento al Belmont hotel, un tragitto di circa due ore.

18°g. Mercoledì 24 marzo, volo di rientro

L’hotel Belmont è collegato al terminal aeroportuale da un ponte coperto che immette direttamente all’area delle partene internazionali.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2350 – Minimo 2 e massimo 12 partecipanti – Estensione: € 650 (min. 3 partecipanti)

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48, in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata, ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), tutti i trasporti indicati nel programma ad eccezione dei voli, le colazioni ed il pranzo del 16/3 e del 21/3 nell’estensione, ingressi e attività come indicato nel programma, la presenza dell’accompagnatrice italiana e di guide locali che parlano la lingua inglese.

La quota non comprende: i voli internazionali ed i voli interni, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli personalmente; questo anche per permettere, a chi ne ha la possibilità, di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: € 750 per la singola, € 100 con 5 o 4 partecipanti, € 250 con 3. Estensione: singola € 350.

Visti e documenti: il visto d’ingresso viene rilasciato all’arrivo all’aeroporto di Manila ed è gratuito; serve un passaporto con almeno 6 mesi di validità.

Riferimento valutario: Il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – pesos filippino del 22/7/26 (Banca d’Italia): € 1 = Php 70,459.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Banga An, tra Batad e Mayoyao
Batad
Vigan
Donne di Banaue
Autobus locale, Batad
Accoglienza a Buscolan
Busuanga, Rio y Mar
Manila Intramuros, St Agostino
St. Agostin in Paoay
Piazza di Vigan
Vigan, interno Magione Syquia
Passo Bassang, tra Vigan e Sagada
Sepolture a Sagada
Mercato di Bontoc
Case e porcellini, Buscolan
Risaie a Banaue
Lavoro nelle risaie
Valle di Batad
Batad
Risaie a Banaue
Mayoyao
Palawan, villaggio Batak
Palawan, bimbe Batak
Spiaggia a El Nido
Mare a El Nido
Busuanga, Rio y Mar
Buscalan, donna tatuata

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
compilare questi campi:

NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Buscalan, donna tatuata

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.