Skip to main content

Eritrea


Magia del Corno d’Africa, con le celebrazioni del Timkat

Estensione: Isole Dahlak, paradiso del Mar Rosso


Asmara

Qohaito

Treno storico

Ragazza di Massaua

Adulis, rovine

PARTENZA
13/1/2027
RITORNO
22/1/2027
DURATA
10 o 13 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
COSTO
€ 2100
GUIDA
Delina Omer
ESTENSIONE
25/1/2027

 Sintesi del viaggio


L’Eritrea, lembo di terra dove le influenze abissine, arabe e mediterranee si fondono, rappresenta una delle mete più autentiche e cariche di fascino dell’Africa nordorientale, offrendo la rara opportunità di un’esplorazione lontana dai circuiti del turismo convenzionale. Il passato è un racconto millenario che spazia dalle antiche civiltà marittime del Mar Rosso ai retaggi del periodo coloniale, dove l’architettura modernista e certi ritmi del vivere quotidiano restano tracce tangibili di una singolare “italianità” d’oltremare. Oggi l’Eritrea si presenta come una destinazione sicura e raccolta, che invita alla scoperta dei suoi tesori più intimi: dal vibrante mercato di Keren, crocevia di etnie e tradizioni secolari, fino alle solenni celebrazioni del Timkat, l’Epifania ortodossa, dove la fede si fa rito collettivo tra processioni ipnotiche e bianchi mantelli di cotone. Il viaggio trova il suo naturale coronamento nell’arcipelago delle Dahlak, un ecosistema dove la natura regna sovrana, tra barriere coralline intatte e silenzi interrotti solo dal respiro dell’oceano.

  • Asmara
  • Adi Keyh
  • Qohaito
  • Asmara
  • Keren
  • Asmara
  • Massaua
  • Adulis
  • Isole Dahlak (Dahret)

 Presentazione del viaggio


Accompagna il viaggio Delina Omer guida eritrea che parla fluentemente l’italiano, avendo anche studiato alla scuola italiana di Asmara. Dopo la leva militare (in Eritrea è obbligatoria anche per le donne) ha terminato gli studi in giurisprudenza ed oggi lavora come assistente giudice. È una persona dalla vivacità contagiosa, ottima per entrare in contatto con la cultura locale. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

Il viaggio ha inizio ad Asmara, la capitale situata a oltre 2300 metri di quota, dove l’eredità del modernismo italiano le è valsa il titolo di “Piccola Roma” ed il riconoscimento dell’UNESCO. Da qui l’itinerario si snoda verso i rilievi del sud-est, attraversando la località di Saganeiti prima di giungere ad Adi Keyh. L’indomani si esplora l’altopiano di Qohaito che custodisce preziose pitture rupestri. Rientrati nella capitale, ci si dirige verso nord-ovest per raggiungere Keren, celebre per il suo folcloristico mercato del lunedì, dove genti di diverse etnie si ritrovano per la compravendita di cammelli e bestiame in un contesto di raro fascino antropologico. Si fa poi ritorno ad Asmara per immergersi nelle solenni celebrazioni del Timkat, l’epifania ortodossa, che trasforma la città in un palcoscenico di canti e processioni rituali che si protraggono fino al giorno successivo. L’itinerario prosegue con la discesa dall’altopiano verso la costa, percorrendo la storica “Strada degli Italiani” fino a raggiungere Massaua. La città portuale, caratterizzata da vecchi palazzi edificati con blocchi di corallo, con influenze ottomane, funge da base anche per l’escursione al sito archeologico di Adulis. Il tour si completa con l’estensione verso l’arcipelago delle Dahlak: tre notti in campo tendato per vivere appieno uno degli scenari marini più incontaminati e selvaggi del pianeta, dove la natura primordiale regna sovrana tra barriere coralline e acque cristalline.

CELEBRAZIONI DEL TIMKAT

Le celebrazioni del Timkat in Eritrea commemorano il battesimo di Gesù nel fiume Giordano e rappresentano uno dei momenti più intensi e spettacolari della cristianità ortodossa. Un grande evento che condivide le radici teologiche con la festività etiope e, nella versione eritrea, conserva un’atmosfera di raccolta solennità forse anche maggiore, che avvolge le strade di Asmara e dei centri principali. Il fulcro del rito è il Tabot, la sacra rappresentazione delle Tavole della Legge, che alla vigilia della festa viene prelevata dalle chiese e trasportata in processione verso una vasca rituale. Questo tragitto è accompagnato da una marea di fedeli avvolti nei bianchi shamma di cotone, mentre i sacerdoti, protetti da ombrelli cerimoniali dai colori sgargianti, intonano canti millenari al ritmo ipnotico dei tamburi kebero e del sistro. La notte trascorre in una veglia di preghiera e canti, culminando all’alba del giorno successivo con la benedizione delle acque. Il celebrante immerge la croce processionale e spegne una candela nell’acqua, che diventa così sacra e viene aspersa sulla folla in un rito di rinnovamento spirituale e purificazione. Ad Asmara la cerimonia si svolge solitamente presso la grande vasca del serbatoio cittadino, dove migliaia di persone si radunano per ricevere il battesimo simbolico. La giornata prosegue poi con il festoso rientro dei Tabot nelle rispettive parrocchie, trasformando le vie in un palcoscenico di danze liturgiche eseguite dai diaconi, in un clima di gioia collettiva che unisce fede profonda e identità nazionale. È un’esperienza che permette di osservare la devozione dei cristiani ortodossi eritrei nella sua forma più autentica, immersa in una dimensione di sacralità millenaria.

ALCUNE NOTE SULL’ERITREA

Storia – Il territorio eritreo vanta una storia millenaria legata al controllo delle rotte commerciali nel Mar Rosso. Dopo l’antico Regno di Axum (I-IX secolo), la regione visse una fase di alternanza tra l’influenza dei regni cristiani dell’altopiano e quella islamica lungo le coste del Mar Rosso, seguita dalla dominazione dell’Impero Ottomano tra il XVI e il XIX secolo. Nel 1890 divenne la prima colonia del Regno d’Italia, periodo che lasciò un’impronta architettonica e infrastrutturale significativa. In seguito alla sconfitta italiana nella Seconda Guerra Mondiale, il Paese passò sotto l’amministrazione britannica. Nel 1952 l’Eritrea fu federata all’Etiopia per decisione delle Nazioni Unite, ma l’autonomia locale venne progressivamente erosa fino all’annessione formale come provincia etiope nel 1962. Questo atto scatenò una resistenza armata guidata dai movimenti di liberazione, sfociando in una logorante guerra d’indipendenza durata trent’anni. Il conflitto si concluse nel 1991 con la vittoria dei ribelli eritrei e la caduta del regime etiope, portando al riconoscimento internazionale dell’indipendenza nel 1993.
Geografia – L’Eritrea presenta una morfologia variegata divisa in tre regioni principali. Al centro si trova l’altopiano cristallino, dove sorge la capitale Asmara a oltre 2.300 metri di altitudine, caratterizzato da un clima temperato. A est, le terre basse costiere scendono verso il Mar Rosso e la città portuale di Massaua, una delle zone più calde del pianeta. Al largo della costa si estende l’arcipelago delle Dahlak, composto da oltre 200 isole note per la barriera corallina e la biodiversità marina. A ovest, il territorio digrada verso le pianure aride al confine con il Sudan.
Gente – La popolazione eritrea è composta da nove gruppi etnici ufficialmente riconosciuti, tra cui i Tigrini ed i Tigrè sono i più numerosi. Dal punto di vista religioso, il Paese è quasi equamente diviso tra cristiani ortodossi (di rito cristiano etiope) e musulmani sunniti, che convivono pacificamente da secoli. La cultura è un amalgama di tradizioni indigene, influenze arabe ed un’evidente eredità coloniale italiana, riscontrabile nella gastronomia, nelle abitudini sociali e nella conservazione di edifici storici in stile razionalista.

NOTA TECNICA

Sistemazioni – L’Eritrea richiede un certo grado di adattabilità: tutto perfetto per un viaggiatore, ma potenzialmente difficile per un “turista”. Alcune sistemazioni difettano di manutenzione ordinaria (idraulica ed elettrica) ma la guida del viaggio cercherà di risolvere qualsiasi tipo di disagio possa accadere. Nelle città si pernotta in puliti e confortevoli alberghi locali paragonabili a 2 o 3 stelle dello standard occidentale, mentre sulle isole Dahlak si dorme in tenda. Vengono fornite tende del tipo ad igloo per due persone o per uso singola, oltre a sacco a pelo, materassino e coperta; chi preferisce può comunque portare il proprio sacco a pelo. Nei campi mobili vengono installati bagni ecologici e doccia (entrambi allestiti in un’apposita tenda) e sarà presente un cuoco locale per preparare tutti i pasti.
Pasti – I pasti sono esclusi, ad eccezione delle colazioni e dell’estensione sulle Isole Dahlak quando si ha la pensione completa. Il piatto tipico, condiviso con l’Etiopia, è l’injera, una specie di crepe fermentata accompagnata da carne, pesce, legumi (Shiro) e verdure, con varie alternative vegetariane. È una cucina speziata e saporita, per chi non la gradisse in tutti i locali si trova la pasta, a prova dell’eredità coloniale lasciata dall’Italia. in alcune zone si trovano piatti tradizionali di pesce o carne come il capretto, le porzioni sono sempre abbondanti (tanto da consigliare di dividerle in due!). I pasti vengono consumati in ristoranti locali o in hotel in funzione dei programmi delle giornate.
Itinerario – Per i trasporti si utilizzano pulmini Toyota dotati di aria condizionata. Le strade sono in buone condizioni, con alcuni tratti leggermente sconnessi. Sono presenti vari “checkpoint” dove in genere non viene effettuato alcun controllo. L’itinerario può subire variazioni dovute a ragioni tecniche, e qualora non venissero rilasciati i permessi alcune tappe potrebbero essere spostate; questo potrà essere verificato solo sul posto e la guida eritrea opterà la scelta migliore in base alle condizioni di percorribilità del momento.
Clima e attrezzatura – Il clima ad Asmara (2300 mt) è eccellente: secco, caldo di giorno e fresco la sera. Le temperature oscillano tra i 25°C di giorno e i 10°C di notte. Importante vestirsi in maniera adatta per ripararsi dal sole e portare della crema solare dall’Italia perché non è sempre possibile acquistarla in loco. A Massaua e nell’arcipelago le temperature si alzano, oscillando da 25°C a 35°C. Sulle isole la sera può esserci vento anche forte. Sia per il viaggio principale che per l’estensione è consigliato portare indumenti adatti a sopportare sia il caldo soleggiato del giorno che la freschezza della sera (una giacchetta non è di troppo). A chi si reca alle isole Dahlak si consiglia di portare la propria attrezzatura per il nuoto pinnato, perché quanto disponibile in loco non è molto e quello che si trova può essere di bassa qualità.
Wifi, Sim, Elettricità – L’Eritrea è un paese tendenzialmente chiuso verso l’esterno e ancora arretrato rispetto agli standard occidentali. Internet è disponibile solamente negli hotel e in alcuni cafè, ma è estremamente lento e poco affidabile, inoltre alcune piattaforme occidentali come Whatsapp sono bloccate. Si consiglia di avvisare i propri cari della possibile assenza di segnale e scaricare Instagram che, quando la rete lo permette, consente di inviare messaggi.
Cambio – È possibile farlo ad Asmara in hotel o in banca. La guida si adopererà per aiutare ove necessario. Non sono accettate carte di credito o altri metodi di pagamento elettronici.
Pericolosità – L’Eritrea è un paese stabile e unito in cui convivono pacificamente nove differenti etnie di religione prevalentemente musulmana e cristiana. Una volta diplomati tutti i giovani prestano servizio militare per sei mesi, permettendo la nascita di un sentimento di coesione nazionale che prevale sul senso di appartenenza alle singole etnie, si crea così un ambiente eterogeneo e interessante. Il paese è sicuro e la popolazione è molto aperta e accogliente. Ciononostante si tenga conto che molte persone preferiscono non essere fotografate senza permesso.

 Programma del viaggio


1°g. Mercoledì 13 gennaio, volo per il Asmara

Per raggiungere Asmara, capitale dell’Eritrea, si consigliano collegamenti Egypt Air o Turkish Airlines, con arrivo previsto nelle prime ore del mattino successivo. Giunti ad Asmara le pratiche per il rilascio del visto possono richiedere anche 1 o 2 ore (si segnala che è necessario lasciare il passaporto allo staff aeroportuale per tutta la durata del processo). All’uscita dell’aeroporto si viene accolti dal corrispondente eritreo di Amitaba e ci si trasferisce presso l’Hotel Crystal o similare.

2°g. 14/1 Asmara

Situata su un altopiano a oltre 2300 metri di altitudine, Asmara accoglie il viaggiatore con un’atmosfera rarefatta e sospesa, dove il tempo sembra aver rallentato il suo corso. Protetta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, la capitale eritrea rappresenta un unicum architettonico che le valse in passato l’appellativo di “Piccola Roma”. Passeggiare per le sue strade significa immergersi in una singolare fusione culturale, dove la fiera identità abissina convive con un’eredità coloniale italiana rimasta cristallizzata in una decadente eleganza; tra i caffè storici dove ancora si onora il rito dell’espresso e si respira un fascino d’altri tempi. Le visite iniziano dai simboli dell’architettura futurista, come l’iconica stazione di servizio Fiat Tagliero e il Cinema Roma, per poi proseguire verso il cuore pulsante della capitale, qui si trovano il mercato centrale e la cattedrale ortodossa di Santa Maria, punto di riferimento spirituale e architettonico della città. Di particolare fascino è il mercato di Medeber, un antico caravanserraglio trasformato in un laboratorio a cielo aperto: qui il metallo viene recuperato e forgiato con maestria in una sinfonia di suoni artigiani, mentre nell’aria si diffonde l’aroma pungente del berberé appena macinato. Nel pomeriggio è prevista un’esperienza lungo la storica linea ferroviaria che collegava la capitale a Massaua a bordo di un treno d’epoca, si percorre a ritmo lento un tratto del tragitto osservando i paesaggi rurali e la quotidianità delle comunità locali. Questa escursione, il cui costo non è compreso nel prezzo del viaggio, non è sempre eseguibile e lo si potrà sapere solo pochi giorni prima; se non sarà fattibile, si avrà più tempo a disposizione per le visite della capitale. La giornata si conclude con una cena in un ristorante tipico, per un primo approccio alla saporita cucina eritrea.

3°g. 15/1 Asmara – Adi Keyh

La mattinata è dedicata alla conclusione delle visite di Asmara con una passeggiata tra le storiche ville coloniali che definiscono l’estetica della città. Il percorso include l’ingresso al teatro ed alla cattedrale, nei cui pressi è possibile concedersi una breve sosta in una rinomata pasticceria locale, prima di terminare l’itinerario presso lo storico ufficio postale. Dopo pranzo ci si dirige verso i rilievi a sud-est della capitale, percorrendo la strada realizzata nel 1937 per collegare l’Eritrea alle regioni settentrionali dell’Etiopia. Lungo il tragitto (circa 120 km) si fa una deviazione a Saganeiti, dove dimorano alcuni esemplari secolari di alberi sicomoro, la cui imponenza e bellezza lascia senza fiato. Il viaggio offre uno spaccato autentico della vita rurale eritrea, dove le comunità locali seguono ancora i ritmi lenti dell’agricoltura e della pastorizia. In serata si raggiunge Adi Keyh, importante polo universitario del Paese situato in posizione panoramica. Qui ci si accomoda presso il Central Hotel per poi godersi il tramonto sulla vallata sottostante.

4°g. 16/1 Adi Keyh – Qohaito – Asmara

In mattinata ci si dirige verso la località di Safira percorrendo un breve tratto in fuoristrada per raggiungere l’altopiano di Qohaito. Qui è prevista un’escursione a piedi di circa un’ora, un percorso agevole e accessibile a tutti (si consiglia comunque l’uso di calzature adatte) che si snoda lungo un sentiero panoramico che scende verso un canyon e lungo la parete rocciosa affacciato su un profondo canyon. Dalla cresta lo sguardo spazia sulla vallata sottostante fino alle vette che segnano il confine con l’Etiopia. Nascosto tra queste pareti rocciose si trova un sito archeologico di grande rilievo, dove il tempo sembra essersi fermato: una serie di pitture rupestri che ritraggono diverse specie animali, preziosa testimonianza delle antiche popolazioni che abitavano la zona. Dopo aver riguadagnato il plateau si prosegue verso le vestigia di un antico tempio situato a breve distanza. Completate le visite si intraprende il viaggio di rientro verso Asmara, effettuando una sosta nella cittadina di Decameré, nota per le sue architetture d’epoca e l’atmosfera rilassata. Una volta giunti nella capitale si visita il cimitero dei mezzi militari, un luogo surreale in cui in memoria dei trent’anni di guerra d’indipendenza sono stati riuniti resti di mezzi militari e carri armati, ormai ricoperti da fiori e piante selvatiche che alla luce del tramonto regalano uno spettacolo singolare. la sistemazione è prevista presso il Crystal Hotel.

5°g. 17/1 Asmara – Keren

La mattina inizia con la partenza dalla capitale verso nord-ovest in direzione di Keren. Il tragitto, della durata di circa due ore, si snoda attraverso i paesaggi brulli dell’entroterra eritreo, caratterizzati da distese di fichi d’India e imponenti euforbie candelabro. Man mano che si scende di quota l’architettura urbana di Asmara lascia il posto ai villaggi tradizionali dell’etnia Bilen, con le tipiche capanne circolari dal tetto in paglia. All’arrivo ci si accomoda all’Hotel Serina, dove si pranza. Nel pomeriggio ci si dedica alla visita della città, nota per la sua atmosfera vivace e multiculturale. Si visita la singolare chiesa locale e ci si reca presso il santuario della Madonna del Baobab: un luogo di pellegrinaggio suggestivo dove una statua della Vergine è custodita all’interno del tronco di un millenario baobab. Godendo di un momento di pausa i più intrepidi potranno provare il tradizionale caffè allo zenzero, dal gusto sempre più forte man mano che ci si allontana da Asmara. La giornata si conclude con una sosta al cimitero monumentale italiano, memoria storica del passato coloniale.

6°g. 18/1 Keren – Asmara, inizio delle celebrazioni del Timkat

La mattinata è dedicata all’esplorazione del celebre mercato di Keren, crocevia tra l’altopiano e le terre basse. Qui, tra le popolazioni Bilen e Tigrè distinguibili dai complessi ornamenti tradizionali, si visita il vivace mercato dei cammelli e del bestiame, dove le trattative si svolgono in un’atmosfera d’altri tempi. Passeggiando tra i portici del centro si scoprono spezie, cereali e raffinate argenterie locali, dopodiché si intraprende la risalita verso la capitale. A partire dalle ore 14 Asmara diventa teatro della suggestiva cerimonia della Ketera, che prepara i fedeli alle celebrazioni del Battesimo di Cristo. Tutte le chiese ortodosse della capitale prelevano dalle proprie aree sacre i Tabot, le rappresentazioni delle Tavole della Legge, che vengono portate in processione verso la piazza principale. Il cammino è scandito da canti tradizionali, inni e dal ritmo profondo dei tamburi kebero, mentre sacerdoti e diaconi sfilano in abiti cerimoniali dai colori vivaci sotto ombrelli ricamati. Giunti al sito dell’Acqua Santa si tengono brevi preghiere e benedizioni; i Tabot rimangono poi all’aperto per l’intera notte, vegliati in un’atmosfera di profonda devozione e sacralità.

7°g. 19/1 Asmara, celebrazioni del Timkat – Massaua

Nelle prime ore del mattino la comunità ortodossa si riunisce presso la piazza Bahti Meskerem per il culmine delle celebrazioni. Il clero guida le preghiere mattutine e la liturgia, durante la quale si procede alla benedizione delle acque. Il rito centrale vede l’immersione della croce nell’acqua, a simboleggiare il battesimo di Gesù nel fiume Giordano; l’acqua così santificata viene aspersa sulla folla dei fedeli in un gesto di purificazione e rinnovamento spirituale. Dopo la cerimonia ha inizio la fase festosa della giornata: ogni chiesa riprende il proprio Tabot per riportarlo nella parrocchia d’origine, accompagnato da gioiose processioni animate da danze rituali e canti che coinvolgono l’intera città. Terminate le celebrazioni si intraprende la discesa verso il mare percorrendo la celebre “Strada degli Italiani”, costruita durante il periodo coloniale e ancora oggi la principale arteria stradale del Paese. Il tragitto di circa 115 chilometri conduce dagli oltre 2300 metri dell’altopiano fino alle calde rive del Mar Rosso. Lungo la discesa la vegetazione montana cede gradualmente il passo a scenari più aridi e costieri. Poco prima di raggiungere la meta si attraversa la località di Dogali, sito della storica battaglia del 1887, evento di profonda rilevanza simbolica che segnò il primo grande scontro della campagna coloniale dell’Italia in terra eritrea. All’arrivo a Massaua la sistemazione è prevista presso l’hotel Dahlak (o similare). La città accoglie il viaggiatore con il suo fascino decadente e l’architettura corallina, testimone di un passato glorioso come porto cosmopolita e crocevia di culture tra l’Africa e l’Oriente.

8°g. 20/1 Massaua, escursione ad Adulis

Lasciata Massaua si percorre la strada verso sud per circa un’ora fino a raggiungere il Parco Archeologico di Adulis, scalo marittimo del Regno di Axum. Dal 2011 una missione internazionale italo-eritrea opera in questo sito con l’obiettivo di istituire il primo parco archeologico dell’Africa subsahariana; la visita permette di osservare le fondamenta e le vestigia architettoniche di questa città portuale, le cui origini risalgono al primo secolo a.C. Rientrati a Massaua si visita il museo regionale, un’esposizione che spazia dalla biodiversità marina alla storia locale, concludendosi con una significativa galleria fotografica dedicata alla guerra d’indipendenza terminata nel 1991. Nel pomeriggio ci si dedica all’esplorazione della città, storicamente nota come la “Perla del Mar Rosso”. A differenza della capitale, Massaua rivela un’identità architettonica eclettica, dove le influenze coloniali italiane si intrecciano a stili ottomani ed egiziani, testimonianza dei molteplici passaggi culturali avvenuti su queste sponde. Passeggiando tra i vicoli della città vecchia si avverte un profondo contrasto: l’eleganza degli edifici in pietra corallina convive con le ferite ancora aperte dei conflitti passati, invitando a una silenziosa riflessione sulla storia recente del paese. Di eccezionale interesse è la piccola Moschea di Sahaba, ritenuta la più antica del continente africano; risalente al VII secolo, è nota per la sua peculiarità architettonica: essendo stata edificata prima dell’istituzione della Qibla verso la Mecca, il suo orientamento è rivolto verso Gerusalemme. La giornata si conclude con una cena in un ristorante locale, immersi nell’atmosfera del porto.

PER CHI RIENTRA

9°g. 21/1 Massaua – Asmara

Si ritorna verso l’altopiano per raggiungere la capitale ripercorrendo la strada fatta due giorni prima. All’arrivo le camere del Crystal hotel sono a disposizione fino all’orario di partenza, solitamente a notte inoltrata.

10°g. Venerdì 22 gennaio, volo di rientro

I voli per l’Italia partono nelle prime ore del mattino e giungono a destinazione in giornata.

ESTENSIONE: ISOLE DAHLAK

9°g. 21/1 Massaua – Isola Dahret (Arcipelago delle Dahlak)

Si ha la possibilità di depositare i bagagli più ingombranti al Dahlak Hotel in una stanza dedicata dopodichè si lascia la terraferma prendendo una barca direttamente dalla banchina dell’albergo. Circa un’ora e mezza di navigazione porta sull’isola di Dahret, nell’arcipelago delle Dahlak, dove ci si accomoda nelle tende poste sulla spiaggia in quanto non sono presenti strutture ricettive. Si è liberi di godersi questo paradiso immerso nella natura selvaggia nuotando e facendo snorkeling nelle acque cristalline. I fondali delle Dahlak custodiscono un universo sommerso di straordinaria integrità, dove la vita pulsa tra giardini di corallo che non hanno conosciuto la contaminazione dei flussi turistici. In questo regno cristallino, le tartarughe marine scivolano silenziose, mentre i delfini si intravedono a pelo d’acqua. I più fortunati potranno imbattersi nei guizzi argentei dei barracuda, che pattugliano la barriera in banchi serrati. Si cena sotto le stelle.

10°g. 22/1 Isola Dahret, escursione a Duhul

Si riprende la barca ed in circa 30 minuti di navigazione si arriva al remoto villaggio di Duhul, posto sull’omonima isola, una delle poche abitate, dove si avrà la possibilità di conoscere ed entrare in contatto con la realtà locale. È possibile donare medicinali e beni di primo soccorso al medico locale. In tarda mattinata si rientra a Dahret facendo una sosta per godersi i fondali più difficili da raggiungere a nuoto. Nel pomeriggio relax ed una tipica cena che potrà includere, per chi lo apprezza, del pesce appena pescato.

11°g. 23/1 Isola Dahret, escursione a Dulbahut

Con circa 20 minuti di navigazione si arriva sulla vicina isola di Dulbahut, deserta e con una barriera corallina molto ricca ed affascinante dell’itinerario. La mattinata è dedicata a questi spazi; ci si potrà perdere tra fiumane di pesci colorati e formazioni di corallo. Si ritorna poi al campo sull’isola Dahret. Il pomeriggio è libero per rilassarsi ulteriormente o fare una nuotata, prima di radunarsi per ammirare il tramonto e godersi un’ultima cena in questo magico scenario naturale.

12°g. 24/1 Isola Dahret – Asmara

Si riprende la barca per Massaua. Da qui si ritorna verso l’altopiano per raggiungere la capitale ripercorrendo la strada fatta nei giorni precedenti e si sosta a pranzare lungo la via. All’arrivo le camere del Crystal hotel sono a disposizione fino all’orario di partenza, solitamente a notte inoltrata.

13°g. Lunedì 25 gennaio, volo di rientro

I voli per l’Italia partono nelle prime ore del mattino e giungono a destinazione in giornata.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2100 – Minimo 4 e massimo 12 partecipanti –

Estensione: € 600 – Minimo 4 e massimo 12

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo da € 48 a € 72 in funzione del valore di assistenza medica assicurato ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i trasporti, le colazioni e tutti i pasti alle Dahlak, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la guida eritrea che parla fluentemente italiano.

La quota non comprende: i voli internazionali, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, pranzi e cene fuori dalle Dahlak, le visite e le escursioni non in programma, l’escursione sul treno storico, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Supplementi: € 130 per la singola, € 100 con 5 e 4 partecipanti. Alle Dahlak: € 300 con 4 o 5 partecipanti. Sulle isole la tenda singola non comporta un supplemento.

Visti e documenti: il visto è obbligatorio e Amitaba si occupa di tutto. Il costo è € 120, da pagare € 50 ad Amitaba prima della partenza per ottenere la lettera di invito e predisporre i documenti necessari ad Asmara ed il restante € 70 all’arrivo in aeroporto ad Asmara. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo e servono almeno due pagine libere. All’arrivo si dovrà consegnare il proprio passaporto allo staff aeroportuale, le pratiche per l’ottenimento del visto possono durare anche 1 o 2 ore.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – dollaro del 15/05/26 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1.1628, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Valle dei sicomori
Timkat
Asmara
Qohaito
Treno storico
Ragazza di Massaua
Adulis, rovine
Asmara, cattedrale cattolica
Asmara, banca centrale
Asmara, mulino
Macchinista sul treno storico
Villaggio nell’entroterra
Qohaito, canyon
Qohaito, pitture rupestri
Euforbie
Case tipiche dell’etnia Bilen
Keren, mercato del lunedì
Keren, cimitero italiano
Timkat
Medeber, il mercato del riciclo
Ragazza eritrea
Adulis, rovine
Massaua, banca d’Italia
Villaggio di Duhul, pescatrici
Dahlak, villaggio di Duhul
Massaua, cartolina storica

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
compilare questi campi:

NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Massaua, cartolina storica

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.