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Egitto


Egitto: Deserto occidentale e antico passato

Estensione: Cairo e Museo Mummie


Piramidi a Giza

El Qasr

Dune verso Djara

Muzawwaga, Dakhla

Deserto Bianco, tramonto

PARTENZA
27/12/2026
RITORNO
6/1/2027
DURATA
11 o 12 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
COSTO
€ 2400
GUIDA
Vincenzo Sapienza
ESTENSIONE
7/1/2027

 Sintesi del viaggio


Dal nuovo Grande Museo Egizio alla profondità del Sahara, si unisce l’incontro con una ricchezza storica che non conosce confronti con la scoperta di regioni tra le più accattivanti dell’infinito deserto. Si incontrano affascinanti siti dell’epoca faraonica dislocati tra le remote oasi del Deserto Occidentale, dove è possibile apprezzare la bellezza immortale di questi resti senza affollamenti turistici. Per apprezzare nel modo più bello la vastità e diversità sahariane ci si tuffa in magnifiche esplorazioni in fuori pista utilizzando comode jeep con solo tre passeggeri per veicolo percorrendo gli immensi cordoni dunari che conducono alla grotta di Djara, scoprendo le formazioni di gesso candido del Deserto Bianco ed immergendosi nelle ardite falesie di Agabat. Nel deserto per la notte si approda sempre nei caratteristici alberghi delle oasi, godendo così di una magnifica avventura che però non necessita di campi mobili con la tenda. Si visitano le oasi di Bahariya, Farafra, Dakhla e Kharga ed i Uadi di Hitan (UNESCO – celebre per i resti fossili di balene) e Rayan. Tra i siti storicipiù noti ci attendono Tel el-Amarna, dove visse il faraone Akhenaton, Beni Hasan, Saqqara e, al Cairo, le piramidi di Giza e l’imperdibile nuovo Grande Museo Egizio.
Per chi si ferma un giorno in più, con l’estensione, si completa con il Museo delle Mummie e la parte vecchia di Cairo tra bazar, madrasse e antichi siti copti.

  • Cairo
  • Saqqara
  • Oasi di Bahariya
  • Deserto Nero
  • Djara
  • Oasi di Farafra
  • Agabat
  • Deserto Bianco
  • Oasi di Dakhla
  • Oasi di Kharga
  • Tel el-Amarna
  • Bani Hasan
  • Minya
  • Uadi Hitan
  • Uadi Rayan
  • Cairo

 Presentazione del viaggio


Da Cairo, dopo le imperdibili visite alle piramidi ed al Grande Museo, con anche una piacevole cena sul Nilo, si raggiunge Saqqara per ammirare la più antica delle piramidi ed alcuni sepolcri finemente scolpiti e dipinti. Da qui si parte per un grande circuito attraverso il Deserto Occidentale che inizia arrivando all’oasi di Bahariya, dove si lascia il pulmino per utilizzare le jeep con cui si rientrerà fino al Cairo. Già questa prima oasi sorprende sia per il contesto geografico, con il grande lago salato ed il particolare ‘deserto nero’, che per i resti storici, con diverse tombe e mummie del periodo romano, oltre ad un panoramico fortino. Da qui ci si immerge verso sud attraversando una vastità di sabbie e dune arrivando con un avventuroso fuoripista alla grotta di Djara, dove si incontra una strada che arriva fino all’oasi di Farafra, nel cuore di questi remoti deserti. Si sosta qui due notti dedicando così una giornata all’esplorazione delle falesie di Agabat e del Deserto Bianco, le aree giustamente più celebri di questa parte del Sahara. Si prosegue per l’oasi di Dakhla, scoprendovi importanti resti storici: un tempio del periodo romano con magnifiche incisioni, sepolcri con interessanti e ben conservati affreschi, ed El Qasr, la meglio preservata tra le antiche cittadelle del deserto, che affascina con gli stretti viottoli tra case costruite con i mattoni di fango, importante testimonianza della vita tradizionale di queste lontane regioni. Arrivati all’oasi di Kharga, famosa per il tempio di Hibis e per l’imperdibile necropoli copta di El-Bagawat, inizia il rientro verso nord che porta a Tel el-Amarna, capitale del mitico faraone Akenaton, dove nei sepolcri si osservano affreschi non facilmente visibili altrove, e Beni Hasan, che presenta diversi stupendi ampi sepolcri cesellati nella falesie, finemente decorati. Dopo una sosta a Minya si continua verso nord arrivando al sito UNESCO di Uadi Hitan, dove si ammirano i resti di fossili di particolari balene tra le sabbie e le formazioni del deserto, e Uadi Rayan, dove vi sono dei laghi circondati dal deserto e si vede anche una cascata, che impressiona in particolare per il dove è situata.
Giunti al Cairo, chi si ferma per l’estensione si dedica alla visita della città iniziando con il Museo delle Mummie, quindi la cittadella ed il mitico quartiere vecchio di Khan el Khalili, dove si pranza in un ristorante tipico. Completa la giornata la visita di due importanti siti copti, la Chiesa sospesa (Al-Kanīsa al-Muʿallaqa) e San Sergio e Bacco (Abu Serghis).

Accompagna il viaggio Vincenzo Sapienza, esperto nella conduzione di viaggi nei deserti del mondo, che ha già accompagnato un gran numero di viaggi di Amitaba e visitato l’Egitto in più occasioni, che si avvale della collaborazione di guide locali. Si prevede un massimo di 12 partecipanti.

NOTA TECNICA

Il viaggio spazia dai siti archeologici a zone del Sahara tra le più belle che si conoscano, ma non richiede l’utilizzo di campi. Le sistemazioni sono sempre di qualità, un poco più spartane nelle oasi, ma tutte belle e tipiche. Ci si aspetta un clima secco che di notte può anche essere freddo, con minime notturne nel deserto che possono arrivare a 5°C. Per i trasporti si utilizzano veicoli comodi, dotati di aria condizionata e di recente immatricolazione; per i trasferimenti al Cairo e fino a Bahariya dei pulmini e jeep tipo Toyota in massimo tre passeggeri per veicolo da Bahariya fono al rientro al Cairo. Sono compresi tutti i pasti, inclusa una cena su di un bastimento sul Nilo al Cairo, e tutti gli ingressi ai siti indicati nel programma.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 27 dicembre, volo per il Cairo

Per raggiungere Cairo vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Giunti a Cairo si viene accolti dal corrispondente egiziano di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Master Pyramids a Giza, poco lontano dal Museo e dalle piramidi.

2°g. 28/12 Cairo: piramidi, sfinge, Grande Museo Egizio e cena sul Nilo

Ci si reca alle piramidi, luogo iconico del mondo dove chi è già stato è solo felice di tornare, dedicando la mattina a passeggiare tra le ciclopiche moli di Cheope, Chefren e Micerino e scendendo fino alla Sfinge. Dopo pranzo si visita il Grande Museo del Cairo, un immenso edificio molto ben progettato e costato circa un miliardo di dollari, da poco aperto al pubblico nella sua interezza, dove sono esibiti oltre 50.000 reperti dell’antico Egitto che includono l’imperdibile intero tesoro di Tutankhamon, che occupa un’intera ala del complesso. Una grandiosa introduzione alle magnificenze archeologiche del Paese, giustamente considerate le più affascinanti al mondo. Completa questa prima intensa giornata una cena su di un battello sul fiume Nilo.

3°g. 29/12 Cairo – Saqqara – Oasi di Bahariya

Si lascia Giza verso sud arrivando al fenomenale sito di Saqqara, la necropoli dell’antichissima capitale di Menfi nota per la piramide a gradoni di Zoser (o Djoser) ed alcune tombe di notabili, di cui tra le più interessanti vi è il sepolcro della principessa Eduit, dove si ammirano incisioni e pitture stupende. Da qui si prosegue per l’oasi di Bahariya, iniziando la traversata del deserto in direzione sud ovest, dove si arriva in serata. Si alloggia presso il tipico Ahmed Safari Hotel.

4°g. 30/12 Bahariya e Deserto Nero

Da oggi fino al rientro al Cairo si utilizzano le jeep. Bahariya è ricca di storia, s’inizia vistando il piccolo museo dove sono state raccolte molte delle mummie del periodo romano rinvenute nell’oasi, quindi il Tempio di Alessandro, le tombe di Jad Amon Anakh e Badnato ed il tempio di Maftekla. Ci si reca da qui al lago salato, un’ampia superfice lacustre sorprendentemente collocata nell’aridità del deserto. Completato questo interessante sopralluogo dell’oasi si esplora con le jeep il deserto all’intorno, conosciuto come Deserto Nero per l’abbondante presenza di pietre scure che ricoprono i pendii, offrendo un bel contrasto con i colori delle sabbie. Rientrati nell’oasi si sale con le jeep sulla cosiddetta ‘montagna degli inglesi’, dove si trova il loro fortino e si gode di una stupenda panoramica. Si rientra quindi in albergo.

5°g. 31/12 Bahariya – Mar di dune e grotta di Djara – Oasi di Farafra

Si segue per un tratto la strada verso est che porta verso Minya lasciandola per immergersi verso sud entrando nel vastissimo deserto di sabbia che copre questa regione. Si ammirano diverse conformazioni dunarie, con alcuni tratti più impegnativi dove gli autisti rivelano le loro capacità di guida esperta; sono possibili anche degli insabbiamenti, che si superano con la tecnica delle piastre di ferro; se succedesse…. tranquilli, solo un poco di avventura! Per lunghi tratti si guida veloci sulla sabbia dei cordoni longitudinali, potendo così coprire in poche ore i circa 120 km di fuoripista necessari per arrivare fino alla strada che collega Asyut con l’oasi di Farafra. Si segue questa per un breve tratto verso ovest arrivando alla grotta di Djara, formatasi circa 55 milioni di anni fa per la corrosione della pioggia nel calcare. Presenta rocce scintillanti e stupefacenti stalattiti e stalagmiti e vi sono stati rinvenuti anche manufatti e petroglifi che suggeriscono la presenza umana nella regione già durante la preistoria, nel tardo Neolitico. Si prosegue da qui per Farafra che dista circa 180 km seguendo la strada verso ovest, circa quattro ore di guida. Si alloggia presso l’hotel Rahala.

6°g. 1/12/2027 Oasi di Farafra: Agabat e Deserto Bianco

A breve distanza da Farafra si trovano due delle aree del Sahara più stimate per la bellezza delle forme, il celeberrimo Deserto Bianco e le falesie di Agabat. Si dedica l’intera giornata all’esplorazione in jeep di questi inimmaginabili luoghi.

7°g. 2/1 Oasi di Farafra – Oasi di Dakhla

Si segue la strada principale verso sud est fino all’oasi di Dakhla, un tragitto di circa 290 km che si svolge lungo una strada asfaltata e comoda attraverso il deserto. Arrivando a Dakhla ci si reca al tempio di epoca romana di Deir al-Hagar, che risale al I secolo e divenne successivamente un luogo di culto cristiano, e rivela stupende incisioni. Quindi alle tombe di epoca romana di Muzawwaga, che risalgono al I e II secolo. L’oasi offre un insieme di punti molto interessanti; tra le dune di sabbia, grazie a centinaia di piccole sorgenti che formano anche dei laghetti, sono sorti alcuni splendidi villaggi. Il più caratteristico è El Qasr, con alcuni antichi palazzi e un’interessante moschea, tutto costruito in mattoni di terra e le case poste vicine una all’altra per proteggersi dal sole formando viuzze tortuose a volte coperte, creando degli spazi silenziosi avvolti nell’ombra dove si affacciano porte di legno con soffitti, muri e pavimenti del medesimo quieto color beige; passeggiarvi induce un particolare senso di mistero. Si alloggia presso il comodo Desert Lodge.

8°g. 3/1 Oasi di Dakhla – Oasi di Kharga

Procedendo verso est per circa 200 km lungo la comoda strada asfaltata che interseca il deserto si arriva all’oasi di Kharga, la più grande e popolosa del Deserto Occidentale, dove si alloggia presso l’hotel Rawad Oasis. Qui il primo punto d’interesse è il tempio di Hibis, fondato nel periodo tardo durante la XXVI dinastia (VI secolo a.C.) durante il regno del faraone Psamtik II; nei tempi successivi diversi sovrani ne proseguirono gli ampliamenti, fino al periodo romano. Poco lontano si trova l’imperdibile necropoli copta di El-Bagawat uno dei più antichi cimiteri cristiani al mondo, con la maggior parte delle tombe costituita da semplici cripte di mattoni di fango con alcune dove si ammirano ancora i resti degli affreschi, tra cui una raffigurazione dell’Arca di Noè nella forma di un barcone egiziano, oltre a diverse rappresentazioni scolpite delle scritture dell’Antico Testamento, tra cui Adamo ed Eva, Daniele nella fossa dei leoni, il sacrificio di Abramo e Giona ucciso da un pesce. Completa il sopralluogo dell’oasi la salita in jeep al colle dove si trovano i resti della fortezza di Nadora, che offre un bel panorama sulle vallate e verso la necropoli di El-Bagawat.

9°g. 4/1 Kharga – Tel el-Amarna – Bani Hasan – Minya

Il viaggio continua ora in direzione nord, fino a raggiungere la valle del Nilo nei pressi di Asyut; proseguendo, si attraversa il fiume arrivando al sito storico di Tel el-Amarna, dove il celebre faraone Akenaton fondò la propria capitale nel XIV secolo a.C., un sito che venne riscoperto alla fine del XIX secolo. Nell’area archeologica si trovano la residenza di Amenofi IV (Akenaton) ed il grande tempio mentre a sud del viale reale si trova un tempio di Aton più piccolo; di questi reperti resta però molto poco, è un insieme appetibile per gli archeologi. La necropoli, ubicata sulle falesie del bordo orientale del sito, offre una visita di grande interesse per i non specialisti. Qui vennero sepolti alcuni alti funzionari e dignitari di Akenaton; molti sepolcri rimasero incompiuti perché dopo la morte del faraone i funzionari tornarono a Tebe. La decorazione delle tombe è molto diversa da quella di Tebe (Luxor), i rilievi di Amarna non raffigurano temi del Libro dei Morti o della vita quotidiana, ma mostrano la vita alla corte del re e scene di vita quotidiana. Si prosegue da qui, sempre verso nord, arrivando alla necropoli di Bani Hasan, anche questa con i grandi sepolcri cesellati nelle falesie della valle, dove si vedono diverse sale affrescate che risalgono a partire dal secondo millennio a.C., nel Regno Medio, un sito di infinito fascino. Completate le visite si arriva nella città di Minya dove si alloggia presso l’hotel storico Savoy, ubicato nel centro città; oggi si percorrono in tutto circa 400 km.

10°g. 5/1 Minya –– Uadi Hitan – Uadi Rayan – Cairo

Oggi si parte presto, è la tappa più lunga del viaggio, che ci riporta fino al Cairo, un percorso di 450 km che richiede in tutto circa sette ore. Dopo circa 200 km si lascia la strada principale e con una deviazione verso ovest attraverso il deserto si giunge al Uadi Hitan. E’ un Parco Nazionale parte del Patrimonio UNESCO famoso perché, al di là dello stupendo ambiente di deserto, ospita un gran numero di fossili tra cui quelli di una specie di balena che mostra i segni di uno sviluppo degli arti inferiori. Si ammirano i resti più interessanti con una piacevole passeggiata di circa due chilometri. Tornati sulla strada principale si arriva nella regione dell’oasi di Fayum, caratterizzata da alcuni grandi laghi circondati dal deserto. Si sosta al Uadi Rayan ammirando una cascata creata da un corso d’acqua che forma il lago Karun. Continuando verso nord si arriva in serata a Giza al Cairo, dove si alloggia nel medesimo hotel.

Per chi rientra:

11°g. Martedì 6 gennaio, volo di rientro

Ci si reca in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro.

Estensione al Cairo:

11°g. 6/1 Cairo: Museo delle Mummie, cittadella, Khan el Khalili e Chiese Copte

Ci si reca al Museo Nazionale della Civiltà Egizia, inaugurato nl 2021, dove sono state alloggiate, unitamente a molti altri interessanti reperti, ventidue mummie di faraoni e regine, completando con questa imperdibile visita l’incontro con l’antico mondo della civiltà del Nilo. Si prosegue da qui per la cittadella del Cairo, la fortificazione del XII secolo fondata dal mitico Saladino, sulla cui sommità sorge la grande moschea di Mohammed Alì Pascià (XIX secolo). Da qui ci si sposta al vivace bazar di Khan el Khalili, per un bel tuffo nell’intensa realtà della città vecchia, tra miriadi di negozietti e punti di ritrovo della gente, dove si pranza in un ristorante tipico. Nel pomeriggio si completano le visite recandosi a due importanti siti copti, le chiese di Al-Kanīsa al-Muʿallaqa, semplicemente conosciuta come la ‘Chiesa sospesa’, il luogo di culto più importante per i cristiani copti del Cairo che venne fondata nel III secolo, e San Sergio e Bacco (Abu Serghis), che risale al IV secolo. Si rientra quindi in hotel per la cena.

12°g. Mercoledì 7 dicembre, volo di rientro

Ci si reca in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2400 – Minimo 4 e massimo 12 partecipanti. Estensione Cairo: € 100

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48 in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, tutti i pasti, gli ingressi ai siti indicati nel programma, la presenza dell’accompagnatore dall’Italia e di guide locali, l’utilizzo di jeep con massimo tre passeggeri per veicolo tra Bahariya e Cairo.

La quota non comprende: i voli internazionali, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Supplementi: € 340 per la singola, € 100 con cinque partecipanti, € 150 con quattro. Singola estensione € 40.

Visti e documenti: il visto è obbligatorio e può essere ottenuto all’arrivo al Cairo con un costo di circa € 35. Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo e che è necessario fornire ad Amitaba una scansione ben eseguita del medesimo da inoltrare in Egitto possibilmente almeno trenta giorni prima della partenza per i permessi richiesti per i transiti nel deserto.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Arrivando nel Deserto Bianco
Bani Hasan
Piramidi a Giza
El Qasr
Dune verso Djara
Muzawwaga, Dakhla
Deserto Bianco, tramonto
Grande Museo del Cairo
Tutankhamon, Museo Egizio
Saqqara, sepolcro di Eduit
Bahariya, lago salato
Sepolcro a Bahariya
Bahariya, il forte
Sabbie verso Djara
Grotta di Djara
Deserto ad Agabat
Agabat
Deserto Bianco
Deir al-Hagar
Deir al-Hagar, Dakhla
Necropoli di El-Bagawat
Cripta a El-Bagawat
Tempio di Hibis, Kharga
Fossile di balena, Uadi Heitan
Uadi el Rayan
Decorazioni a Bani Hasan

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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Decorazioni a Bani Hasan

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