Ecuador
Gran Tour delle Galapagos
Santa Cruz, Isabela e S. Cristobal; con Cucuruchos a Quito
Isabela, vulcano Sierra Negra
Sule a Los Tuneles
Ingapirca
Pailon del Diablo
Bimbe al villaggio di Kotacocha
Sintesi del viaggio
Il viaggio porta alle isole Galapagos in uno dei momenti migliori dell’anno. Vi si trascorrono otto giornate visitando tre isole: Santa Cruz, Isabela e San Cristobal, avendo l’opportunità di visitarle molto bene e gioire di uno dei luoghi naturali più belli al mondo. Giunti in Ecuador il tour inizia con la visita di un tradizionale mercato andino e la partecipare alle celebrazioni del Venerdì Santo a Quito, con l‘interessante processione dei Cucuruchos incappucciati. A seguire, completata l’esplorazione delle Galapagos, tornati sul continente vi è la consigliatissima possibilità di dedicare alcuni giorni a scoprire l’incanto del Paese, incontrando le sue parti storiche coloniali e antiche, l’altopiano andino ornato da colossali vette glaciali e l’imperdibile regione amazzonica, ricca di cascate e fiumi, popolata dai gentili Chechua.
Quito
Saquisili
Isola Santa Cruz
Isola Isabela
Isola di San Cristobal
Guayaquil
Cuenca
Ingapirca
Guamote
Chimborazo
Baños de Agua Santa
Pailon del Diablo
Cascata Hola Vida
Parco Nazionale del Cotopaxi
Quito
Presentazione del viaggio
Dopo un bell’ingresso culturale nell’Ecuador, con il mercato di Saquisili e la processione del Venerdì Santo a Quito, inizia l’esplorazione dell’arcipelago delle Galapagos. Un viaggio attraverso tre delle isole più affascinanti dell’arcipelago — Santa Cruz, Isabela e San Cristóbal — alla scoperta di un ecosistema unico al mondo. Tra tartarughe giganti, leoni marini, iguane marine, pinguini delle Galápagos e tunnel di lava, il percorso alterna escursioni naturalistiche, snorkeling tra leoni marini e tartarughe, e camminate nel cuore di crateri vulcanici ancora attivi come il Sierra Negra. Spiagge di sabbia bianca incontaminata, lagune popolate da fenicotteri e scenografiche colate di lava nera completano un’esperienza che unisce avventura e osservazione naturalistica in uno degli ambienti più straordinari del pianeta.
ESTENSIONE
Partendo da Guayaquil, sulla costa dell’Oceano Pacifico, si sale sull’altopiano incontrando la città coloniale di Cuenca, vero gioiello storico dell’Ecuador, ed arrivando nel cuore del mondo andino alle rovine incaiche di Ingapirca ed a Guamote. Si attraversano gli altopiani fino alle pendici del Chimborazo, la vetta più alta del Paese, per immergersi da qui verso l’Amazzonia alla località termale di Baños ed oltre, tra formidabili cascate e gole, scoprendo il fiume del Pujo ed incontrando le popolazioni Chechua e le loro tradizioni. Procedendo verso la capitale si torna sulle Ande al Parco Nazionale del Cotopaxi e si arriva a Quito. Un percorso che nel suo insieme offre una sintesi di quanto di più interessante ci offre questo Paese, che presenta un ambiente naturale molto speciale ed unico grazie alla peculiare conformazione della cordigliera andina che forma uno splendido altopiano, uno spazio delimitato dai monti che separa l’inestricabile amazzonia dalle fertili regioni occidentali che degradano fino all’Oceano Pacifico. Un Paese che sorprende per la diversità della natura e l’interesse storico ed etnico.
I dettagli delle giornate sono indicati nel Programma del Viaggio; sono previsti al massimo 12 partecipanti.
Accompagna il viaggio nella parte continentale Santiago Endara Guia, guida professionale ecuadoregna che parla fluentemente italiano e lavora con Amitaba da lungo tempo, con ottimo apprezzamento dei viaggiatori. Alle Galapagos si utilizzano guide locali per i diversi trasferimenti ed escursioni, e si ha l’ausilio del servizio di coordinamento telefonico disponibile sempre nelle 24 ore.
NOTA TECNICA
Il clima previsto sulle Ande è temperato di giorno (circa 20°C.) e fresco la sera (minima possibile fino a circa 3°C. a Quito) con possibilità di variazioni anche durante la stessa giornata; vale la pena vestirsi “a cipolla” con indumenti leggeri tenendo a disposizione maglie pesanti o giacche a vento leggere utili in caso di necessità. Nella parte amazzonica le precipitazioni sono piuttosto frequenti e si possono avere temperature massime fino a circa 30°C. Alle Galapagos il clima è mite (circa 24 – 27°C.) con piogge quasi inesistenti e temperatura dell’acqua tra i 26 e i 27°C., il momento in cui è più calda nel corso dell’anno; qui si utilizzano vestiti leggeri sia durante il giorno che la sera, vanno bene scarpe da trekking leggere o da ginnastica e sandali per stare in spiaggia.
Ci si sposta con mezzi privati nella parte continentale e alle isole Galapagos con i diversi mezzi predisposti per le singole escursioni. Le sistemazioni previste sono tutte valide ed alle isole Galapagos a conduzione famigliare; gli alloggi indicati nel testo del Programma potrebbero variare con l’utilizzo di altre strutture del medesimo livello. In Ecuador ed anche nelle isole di Santa Cruz, Isabela e San Cristobal c’è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale, a prezzi contenuti.
Programma del viaggio
1°g. Mercoledì 24 marzo, volo per Quito
Per raggiungere Quito, capitale dell’Ecuador, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo si viene accolti dalla guida equadoregna che segue la parte continentale del viaggio, inclusa l’estensione, e ci si trasferisce presso l’hotel Casa Q, situato nei pressi della “movida” cittadina. La quota a Quito è di 2850 mt, e la seconda capitale al mondo per altezza.
2°g. 25/3 Quito ed escursione a Saquisil
Si parte al mattino con la guida e l’autista, diretti a sud lungo la strada Panamericana fino a raggiungere la cittadina di Saquisilí, un percorso di 90 km, circa due ore. Il panorama è spettacolare, con le cime innevate dei vulcani Cotopaxi e Illinizas che dominano l’orizzonte. A Saquisilí, solo il giovedì mattina, si svolge uno dei mercati indigeni più autentici e interessanti delle Ande ecuadoriane. Le popolazioni delle comunità della provincia del Cotopaxi scendono in paese per parteciparvi: molti indossano ancora i tradizionali abiti indigeni e offrono i prodotti agricoli e gli animali della loro terra. Il mercato si estende lungo numerose strade del villaggio, creando un’atmosfera di festa e di incontro che permette un approccio autentico e ravvicinato alle tradizioni delle popolazioni andine. Si rientra a Quito nel primo pomeriggio, in tempo per visitare la Capilla del Hombre, che ospita l’opera di Oswaldo Guayasamín, il più importante artista contemporaneo dell’Ecuador (ingresso $ 8 a persona).
3°g. 26/3 Quito, con la processione dei Cucuruchos
Giornata dedicata alla scoperta di Quito. Se le condizioni meteo sono adatte si inizia con un’escursione panoramica al vulcano Pichincha, raggiungendo i 4.100 m con la teleferica (ingresso $ 9): da qui si gode una vista straordinaria sulla città e sulle vette della cordigliera andina che la circondano. La giornata prosegue con la visita al centro coloniale di Quito, in una giornata particolarmente speciale: il Venerdì Santo. A mezzogiorno si potrà assistere all’evento più importante della Settimana Santa, la processione di “Jesús del Gran Poder”, tradizione che affonda le radici nel XVII secolo e che ogni anno richiama migliaia di fedeli nel centro storico. Le statue sacre vengono portate a spalla da centinaia di fedeli che indossano tuniche e cappucci appuntiti (i capirote) di colore viola camminando scalzi, simboleggiando il pentimento e la penitenza, accompagnati dalle ‘Verónicas’, le donne vestite a lutto. Dopo aver assistito alla processione si completa la visita al centro coloniale, dove l’atmosfera riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti (ingresso $ 3 a persona) e dei Francescani, le piazze storiche, il Palazzo del Presidente della Repubblica e la pittoresca Calle La Ronda. Il centro storico di Quito, oggi splendidamente restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
4°g. 27/3 Volo Quito – Isola di Santa Cruz (Galapagos), Puerto Ayora
Trasferimento in aeroporto e volo per le Galapagos. Si segnala che è necessario pagare una tassa di $ 20 all’imbarco del volo (si può farlo anche in internet prima della partenza) ed una seconda tassa d’ingresso di $ 200 all’arrivo sulle isole (solitamente richiesta in contanti). Il volo fa solitamente scalo a Guayaquil, una prima tratta che dura meno di un’ora, e da qui si prosegue in volo raggiungendo l’isola di Santa Cruz in circa due ore; il fuso orario fa recuperare un’ora (al momento della redazione del viaggio gli orari del volo non sono ancora disponibili; si parte comunque nella mattina). Giunti all’aeroporto di Baltra si viene accolti da un nostro incaricato e si parte per Puerto Ayora; per il primo tratto (circa venti minuti) fino al canale di Tabaca, che separa l’isola dell’aeroporto da Santa Cruz, si utilizza l’autobus dell’aeroporto (a Baltra è vietato il transito alle auto) che costa $ 5 per persona (costo non incluso nella quota). Lungo il percorso ci si reca a fare un’escursione alla riserva di Las Primicias (l’ingresso, non incluso, costa $10) dove si possono apprezzare in compagnia di una guida naturalistica le tartarughe giganti di Santa Cruz nel loro habitat naturale e visitare i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose. Si prosegue quindi per Puerto Ayora, dove ci si accomoda presso l’hotel Lava House. Tempo permettendo (se non lo si facesse oggi si potrebbe rimandare al 31/3) è interessante recarsi a visitare il Centro Darwin (ingresso $ 10 per persona, costo non incluso nella quota) con l’interessante centro informativo, dove si osservano iguane terrestri delle Galapagos e alcune tartarughe giganti centenarie che provengono da isole differenti da Santa Cruz, diverse da quelle che si vedono a Las Primicias. Può essere piacevole finire la giornata raggiungendo la piccola spiaggia di Los Alemanes per un primo bagno alle Galápagos.
5°g. 28/3 Isola di Santa Cruz – Isola Isabela (Puerto Villamil, Tintoreras)
Si lascia l’hotel presto per l’imbarco alle ore 7:00 per l’isola di Isabela, che dura circa 2 ore e mezza. Per arrivare dal molo al traghetto si utilizza un ‘taxi acquatico’ che conduce sul vascello mentre i bagagli vengono trasportati con un’altra imbarcazione ed issati a bordo e successivamente scaricati dal personale; il costo per il servizio bagagli, non incluso nella quota del viaggio, è di un dollaro per persona. Si segnala che la medesima procedura avviene, con lo stesso costo, per tutti i traghetti che si utilizzano alle Galapagos. Isabela, con una conformazione che vista sulle carte assomiglia alla forma di un cavalluccio marino, è l’isola più grande delle Galapagos con una lunghezza di 100 chilometri ed è straordinariamente bella anche se non è una delle isole più frequentate. E’ interessante anche per la sua flora e fauna, diversa delle altre isole. Raggiunta l’isola sbarcando nella località di Puerto Villamil accoglienza al molo, trasferimento privato e sistemazione presso l’hotel La Laguna, non lontano dal mare. Puerto Villamil offre una piacevole spiaggia lunga alcuni chilometri, ideale per fare il bagno e per passeggiate circondati da una natura incontaminata. Già nei pressi del molo si osservano leoni marini e iguane. Nel pomeriggio (14.30) escursione nella baia per visitare l’isoletta di Tintoreras (tour incluso nella quota, in compagnia di una guida del Parco Nazionale Galapagos) dove sono numerosi gli avvistamenti di leoni marini, squali Tintoreras, iguane marine, sule e pinguini Galapagos. Si percorre a piedi un sentiero dell’isola ammirando la fauna; a volte da terra si vedono anche gli squali Tintoretas tra i canali lavici. Successivamente è previsto (non è ‘obbligatorio’) un nuoto pinnato e viene fornita l’attrezzatura (maschera, boccaglio, pinne); è frequente vedere razze, tartarughe, squali Tintoretas (sono innoqui!), ecc. L’ambiente di Tintoreras è molto particolare con una vasta presenza di lava color nero che crea uno scenografico contrasto con l’azzurro ed il verde del mare. Ritorno in hotel nel tardo pomeriggio.
6°g. 29/3 Isola Isabela: vulcano Sierra Negra e gli “humedales”
Al mattino escursione al vulcano Sierra Negra, alla scoperta delle sue bocche di zolfo ancora attive. Si raggiunge in auto o furgone il bordo del cratere, un percorso panoramico splendido con all’orizzonte il vulcano Cerro Azul e l’oceano, arrivando in circa 30 minuti al punto d’inizio del percorso a piedi. Si cammina per circa un’ora scendendo nel cratere e proseguendo fino alle bocche attive, un luogo spettacolare dominato dall’estesa cresta vulcanica e dal materiale scuro lasciato dall’ultima eruzione. Dopo aver osservato da vicino le fumarole attive si ritorna al punto di partenza. L’escursione, circa 4 km complessivi, permette di esplorare un ambiente geologico straordinario, camminando all’interno di uno dei crateri ancora attivi più estesi al mondo. Nel pomeriggio si consiglia di raggiungere a piedi (o in bicicletta, noleggio non incluso) gli “humedales”, piccole lagune di acqua salata situati al termine della grande spiaggia di Puerto Villamil dove si possono osservare fenicotteri, iguane, tartarughe e vari tipi di uccelli. L’ambiente offre l’osservazione di numerose colate laviche che scendono fino al mare e campi di mangrovie. Lungo il percorso, pianeggiante e comodo accanto al mare, oltre la lunga spiaggia principale, si raggiunge la “Playa del Amor” dove si possono osservare numerose iguane marine e interessanti tunnel di lava che entrano in mare.
7°g. 30/3 Isola Isabela – Isola di Santa Cruz
Al mattino si consiglia di raggiungere la spiaggia nei pressi della laguna Concha con un’escursione libera, senza guida del Parco, un luogo facilmente raggiungibile anche da soli con una breve passeggiata; l’hotel noleggia se necessario maschere e pinne (costo indicativo $ 5 per persona, non incluso nella quota). Concha Perla e la spiaggia accanto sono un luogo ideale per chi vuole riposare, prendere il sole o fare un bagno spesso in compagnia di leoni marini e pinguini Galapagos. E’ molto interessante anche la visita del centro di protezione delle tartarughe di Isabela, che si trova a pochi minuti dal centro, dove si osservano circa duecento tartarughe. Un’altra escursione possibile è andare al mattino a Los Tuneles, un tratto della costa di Isabela che si raggiunge con circa un’ora di navigazione. S’incontra un ambiente marino molto particolare, con bacini d’acqua limpida formati dalle colate laviche sormontati da splendidi cactus dove spesso di vedono le sule; viene fatto anche del magnifico nuoto pinnato tra blocchi lavici e mangrovie, scoprendo tartarughe di mare, razze e spesso squali. Nel pomeriggio alle ore 15.00 (orario da confermare) parte la barca che in circa due ore e mezza riporta all’isola di Santa Cruz a Puerto Ayora. Trasferimento e sistemazione nel medesimo hotel.
8°g. 31/3 Isola di Santa Cruz
Mattina libera, ideale per raggiungere a piedi la splendida spiaggia di Tortuga Bay (circa 45 minuti di cammino su un comodo sentiero). Tortuga Bay regala l’ambiente incontaminato di due spiagge di sabbia bianca lunghe circa 2 km, perfette per il bagno, l’osservazione delle iguane marine e — per chi lo desidera — un’uscita in kayak (non inclusa) tra piccoli squali pinna nera e tartarughe marine. In alternativa, è possibile visitare il Centro Darwin, che racconta attraverso un piccolo museo la storia e le caratteristiche naturali delle Galápagos, con la possibilità di osservare alcune tartarughe terrestri provenienti da isole diverse da Santa Cruz. Nel pomeriggio escursione a Playa Garrapatero (circa 40 minuti in auto), un luogo incantevole per il bagno, le passeggiate e l’osservazione di iguane marine e numerose specie di uccelli.
9°g. 1/4 Isola di Santa Cruz – Isola di San Cristobal
Partenza in barca alle ore 6:30 per il trasferimento in mare all’isola di San Cristobal, che dura circa 2 ore e mezza; arrivati a Puerto Baquerizo Moreno accoglienza al molo e trasferimento privato e sistemazione presso l’hotel Katarma; la cittadina è piccola, tranquilla ed accogliente, offre alcuni ristoranti piacevoli ed un lungomare dove si osserva un gran numero di leoni marini distesi, a volte anche sulle panchine ai bordi della spiaggia. Oggi il consiglio è di recarsi con un taxi (costa circa $ 5, non incluso nella quota) alla vicina, lunga e poco frequentata spiaggia de La Loberia, dove si osservano leoni marini e iguane marine adagiati sulle colate laviche che scendono verso il mare — un luogo ideale per riposare, fare il bagno e prendere il sole in un ambiente incontaminato. Da qui, chi lo desidera può proseguire lungo un sentiero naturalistico sugli scogli che, dopo circa 40 minuti, conduce a una panoramica scogliera, sito di nidificazione di diverse specie di uccelli marini, da cui spesso si osservano le tartarughe marine nuotare in mare aperto.
10°g. 2/4 San Cristobal: Leon Dormido o El Junco, Galapaguera, Playa Puerto Chico
Giornata libera a San Cristóbal, con due possibili alternative di escursioni (NB: è opportuno prenotarle prima della partenza dall’Italia, in particolare per il Leon Dormido).
Prima opzione. Leon Dormito e navigazione completa attorno all’isola. Questo tour in barca permette di circumnavigare l’isola, conoscendone interamente le coste. Sono previsti snorkeling e soste panoramiche, tra cui la celebre scogliera del León Dormido, la spiaggia di Cerro Brugo e Punta Pitt. Un’escursione completa e piacevole, in compagnia di una guida naturalistica, con attrezzatura per lo snorkeling e spuntino per pranzo inclusi.
Seconda opzione. Tour naturalistico a El Junco, Galapaguera e Playa Puerto Chino. Un’alternativa che esplora l’entroterra dell’isola, visitando la laguna di El Junco — formatasi all’interno di un antico cratere vulcanico a circa 18 km dal villaggio — immersa in un ambiente tropicale umido ricco di avifauna, in particolare fregate che vi si recano per lavare le ali nell’acqua dolce. Si prosegue verso la Galapaguera, centro di protezione delle tartarughe terrestri endemiche di San Cristóbal, per concludere alla spiaggia di Puerto Chino, considerata tra le più belle delle Galápagos, dove si possono osservare sule dalle zampe azzurre, fregate, pellicani e leoni marini. Il tour si effettua con trasporto privato ed autista accompagnatore (non guida).
11°g. 3/4 Isola di San Cristobal e volo per Guayaquil
Il volo per Guayaquil parte solitamente verso le 15.00 (orario da confermare). Si ha così il tempo disponibile per raggiungere a piedi il Cerro Tijeretas. In pochi minuti si arriva alla spiaggia di Playa Mann, dove si possono osservare alcuni leoni marini, per poi proseguire verso il centro di documentazione che racconta la struttura geologica delle isole, la loro storia e la fauna che le popola. L’escursione prosegue lungo un comodo sentiero circondato da lava vulcanica, cactus candelabro e cactus opuntia. Dopo circa quindici minuti, immersi in un paesaggio quasi surreale, si raggiunge Punta Carola, dove la spiaggia ospita numerosi leoni marini e iguane marine, oltre a diverse specie di uccelli. Si prosegue poi per altri dieci minuti verso la statua di Darwin, che domina da un punto panoramico l’omonima baia, dove è possibile fare un secondo bagno nelle acque limpide e trasparenti. Per chi desidera proseguire, il percorso conduce infine al punto panoramico di Punta Tijeretas, da dove si osservano le fregate in volo e, in lontananza, la sagoma rocciosa del León Dormido. ‘escursione si svolge liberamente, a piedi, partendo direttamente dall’hotel, ubicato nelle vicinanze del lungo il fiume offrendo la possibilità di una piacevole passeggiata fino a raggiungere, se lo si desidera, il quartiere storico di Las Peñas. La città negli ultimi dieci anni è stata oggetto di importanti progetti urbanistici; il centro ed il lungo fiume sono ora molto accoglienti e interessanti. Nel pomeriggio ci si imbarca sul volo per Guayaquil; all’arrivo è in attesa la guida ecuadoregna che ha assistito i viaggiatori a Quito e che segue l’estensione; ci si trasferisce all’hotel Double Tree by Hilton situato in centro nei pressi del grande fiume.
PER CHI RIENTRA
12°g. 4/4 Guayaquil e volo per l’Italia
Ultime ore a disposizione per scoprire liberamente la città di Guayaquil. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro; la maggior parte dei voli arriva in Italia nel corso della giornata successiva.
13°g. Lunedì 5 aprile, arrivo a destinazione
ESTENSIONE: STORIA, ANDE E AMAZZONIA
12°g. 4/4 Guayaquil – Cuenca
Si parte in direzione sud est lasciando gradatamente la natura tropicale e le coltivazioni di cacao, banano e canna da zucchero entrando nel Parco Nazionale del Cajas. Si sale tra monti ammantati di dense foreste fino ai 4250 mt del passo Tres Cruces, entrando in una regione di splendidi paesaggi andini oranti da laghetti ed una flora ora diversissima. Si seguono le valli fino ad arrivare Cuenca, posizionata a 2400 mt di quota, che dista circa 200 km, un percorso di quattro ore al massimo; si alloggia presso l’hotel boutique Inca Real, ottimamente posizionato nell’elegante ed accogliente centro ricco di case storiche. Nel primo pomeriggio si raggiunge Cuenca, in tempo per una visita guidata al suo centro storico, elegante e accogliente. Considerata la più bella città dell’epoca repubblicana dell’Ecuador, Cuenca è piacevole e rilassante. Tempo permettendo si ammirano il Parque Calderon, la Cattedrale, il mercato dei fiori, il quartiere di El Vado ed il museo dei cappelli Panama, di cui Cuenca è l’origine e la capitale mondiale.
13°g. 5/4 Cuenca – Ingapirca – Guamote
Si lascia questa gradevole cittadina in direzione nord est entrando sempre più tra i monti dell’altopiano arrivando dopo circa 70 km di strada (un’ora e mezza) ad Ingapirca, il principale sito archeologico Inca dell’Ecuador situato a circa 3000 mt di quota (ingresso $ 3). Naque come punto di sosta lungo la “Strada imperiale” e si sviluppò come un piccolo centro che vide la presenza residenziale di aristocratici inca. Spicca nel sito la costruzione di un edificio a forma ellittica realizzato con pietre con incastri e finiture perfette, si tratta dell’unica costruzione inca edificata con questa forma in tutto il loro grande impero. Nel pomeriggio si prosegue percorrendo la strada panamericana; oltre il villaggio di Alausì, che presenta l’ambiente tipico dei piccoli centri delle Ande dove la cultura locale è ancora molto legata alla terra ed agli animali, con una breve deviazione si vedono le dune di Palmira (ingresso $ 1). La giornata si conclude a Guamote, un villaggio andino situato a 3050 mt di quota dove si alloggia presso la tipica Posada San Ana. Il percorso complessivo è di 220 km, circa cinque ore di guida.
14°g. 6/4 Guamote – Rifugio Carrel (Chimborazo) – Baños de Agua Santa
Proseguendo verso nord si sosta a Caja Bamba per una breve visita alla chiesa cattolica della Balbanera, la prima ad essere costruita dagli spagnoli in Ecuador nel 1534, che fu anche il sito dove venne firmata la prima Costituzione della Repubblica. Andando sempre a nord ci si avvicina alla grande mole del Chimborazo, attraverso una zona di alte montagne abitate da popolazioni a maggioranza indigena che vivono mantenendo uno stile ed una cultura ancora molto tradizionale; lungo la strada sull’altipiano si possono incrociare numerosi gruppi di lama ed anche le vigogne. Si accede al Parco Nazionale e si sale con il nostro mezzo, accompagnati anche da una guida del Parco, fino al rifugio Carrel, posto a 4850 metri sulle pendici occidentali in vista della vetta del monte, che con i suoi 6310 mt è il punto più alto del Paese – ed anche il punto più distante dal centro della Terra: infatti, per via dello schiacciamento dei poli, è più lontano dal centro del pianete anche rispetto all‘Everest. Si lascia il rifugio Carrel passando a nord del grande vulcano potendo ammirarne così, visibilità permettendo, i diversi versanti, e si procede quindi verso est in direzione dell’Amazzonia. Si transita dalla città di Ambato, dove il vulcano Tungurahua troneggia a sud con un perfetto cono che arriva oltre i 5000 mt, e si scende lungo una vallata ai suoi piedi che porta nella località di Baños de Agua Santa (1820 mt), un piccolo centro turistico famoso per le acque termali, dove le piscine sono aperte anche la notte (ingresso circa $ 4 per persona, non incluso nella quota). Un luogo ideale per riposarsi un po’ e godere dell’ambiente ospitale di uno dei numerosi ristorantini; si alloggia presso l’hotel La Floresta, ubicato nei pressi delle acque termali. Oggi si percorrono in tutto circa 200 km, un tragitto che impegna per circa cinque ore.
15°g. 7/4 Baños, escursione in Amazzonia
Si segue la valle rigogliosa dai ripidi versanti verdi che porta verso l’Amazzonia, ammirando alcune belle cascate, con il Salto Agoyan verso l’apertura della vallata verso le vaste foreste. Usciti dalla cordigliere e superata la cittadina di Puyo ci si reca con una camminata nella giungla, accompagnati da una guida locale, alla cascata di Hola Vida: immersa nella foresta, offre anche l’opportunità di fare un bel bagno nell’ambiente suggestivo della foresta amazzonica. Dopo il pranzo in un caratteristico ristorantino locale, si raggiunge poi un tipico villaggio ai margini di un bel fiume dove si possono vedere diverse attività anche di folclore delle persone del luogo, un’iniziativa di ecoturismo locale molto piacevole. Utilizzando le canoe tradizionali si segue uno stupendo tratto del fiume arrivano poi dall’approdo ad un punto panoramico che spazia sulle foreste ed il fiume, una salita di circa venti minuti. Prima di rientrare si potrà partecipare alla produzione della pasta di cacao realizzata con semplici strumenti. Se il tempo è limpido a sud ovest in lontananza si osserva il profilo del vulcano Sangay (5230 mt).
16°g. 8/4 Baños, Palon del Diablo e Manto de Novia – Parco Nazionale del Cotopaxi – Quito
Al mattino si torna per un tratto tra le selvagge gole dei dintorni di Baños arrivando alla spettacolare cascata del Pailon del Diablo, che si raggiunge scendendo nel fondo valle per un comodo sentiero immerso in una folta vegetazione subtropicale che si percorre a piedi in circa 20 minuti; offre la possibilità di essere vista molto da vicino grazie ad alcune terrazze poste proprio a lato della cascata. Ripresa la strada rientrando verso Baños si sosta per ammirare la cascata di Manto de Novia; chi lo desidera, potrà utilizzare una teleferica panoramica che attraversa la valle arrivando proprio sopra alla cascata (costo circa $ 2 per persona, non incluso nella quota). Si parte quindi per il Parco Nazionale del Cotopaxi (140 km, circa tre ore di guida) dove si raggiunge la Laguna di Limpiopungo; qui è possibile fare una bella passeggiata attorno al lago con una vista spettacolare verso la cima del Cotopaxi (5872 mt). Completate le esplorazioni del Parco si parte per Quito, che si raggiunge dopo circa due ore (90 km), dove si alloggia nel medesimo hotel. Quito offre un centro coloniale di grande bellezza e fascino e nella parte moderna un ambiente allegro e piacevole, molto internazionale. Si alloggia presso il medesimo hotel.
17°g. 9/4 Quito e volo per l’Italia
Tempo libero fino al trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro; la maggior parte dei voli arriva in Italia nel corso della giornata successiva.
18°g. Sabato 10 aprile, arrivo a destinazione
COSTO DEL VIAGGIO
€ 2350 – Minimo 2 e massimo 12 partecipanti
Estensione Storia, Ande e Amazzonia: € 1200 – Minimo 2 partecipanti
La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48 in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i voli interni in Ecuador di andata e ritorno per le isole Galapagos, la prenotazione dei voli internazionali se richiesta, i trasporti con mezzi privati, le prime colazioni, le escursioni alle Galapagos la cui inclusione è indicata nel programma, la presenza dell’accompagnatore ecuadoregno che parla la lingua italiana nelle parti continentali e di guide locali alle Galapagos.
La quota non comprende: i voli intercontinentali, i pranzi e le cene, le bevande, l’ingresso al Parco Nazionale delle Galapagos ($ 20 all’imbarco sul volo e $ 220 all’arrivo alle isole), gli ingressi (circa $ 30), le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.
Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli intercontinentali su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.
Supplementi: € 310 per la singola, € 100 in 3 o 2 partecipanti: Estensione: singola € 250, € 200 in 3 o 2 partecipanti.
Visti e documenti: i cittadini italiani ottengono un permesso d’ingresso per 90 giorni all’arrivo in Ecuador; è richiesto un passaporto con validità di almeno sei mesi.
Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – dollaro 30/06/2026 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1.1394, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Leone marino
Cucuruchos a Quito
Isabela, vulcano Sierra Negra
Sule a Los Tuneles
Ingapirca
Pailon del Diablo
Bimbe al villaggio di Kotacocha
Mercato di Saquisili
Saquisili, mercato degli animali
Cucuruchos a Quito
Tartaruga a Las Primicias
Isabela, vulcano Sierra Negra
Minas de Azufre, Isabela
Isabela, Los Tuneles
Isabela, Los Tuneles
Sentiero per Tortuga Bay
Santa Cruz, Tortuga Bay
San Cristobal, Leon Dormido
San Cristobal, Playa Cerro Brugo
Mercatino a Cuenca
Casa a Cuenca
Chimborazo e vigogna
Salto Agoyan, verso l’Amazzonia
Canoa sul fiume Puyo
Mirador sul fiume Pastaza
Manto de Novia
Amazzonia, preparazione cioccolato
RICHIESTA INFORMAZIONI
Per qualsiasi domanda e curiosità,
compilare questi campi:
NORME E ASSICURAZIONI
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
DOCUMENTI DI VIAGGIO
GALLERIA FOTOGRAFICA
Leone marino
Cucuruchos a Quito
Isabela, vulcano Sierra Negra
Sule a Los Tuneles
Ingapirca
Pailon del Diablo
Bimbe al villaggio di Kotacocha
Mercato di Saquisili
Saquisili, mercato degli animali
Cucuruchos a Quito
Tartaruga a Las Primicias
Isabela, vulcano Sierra Negra
Minas de Azufre, Isabela
Isabela, Los Tuneles
Isabela, Los Tuneles
Sentiero per Tortuga Bay
Santa Cruz, Tortuga Bay
San Cristobal, Leon Dormido
San Cristobal, Playa Cerro Brugo
Mercatino a Cuenca
Casa a Cuenca
Chimborazo e vigogna
Salto Agoyan, verso l’Amazzonia
Canoa sul fiume Puyo
Mirador sul fiume Pastaza
Manto de Novia
Amazzonia, preparazione cioccolato
PAESI E TRADIZIONI
Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:
Amazzonia, preparazione cioccolato
DOCUMENTI DI VIAGGIO
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.