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Colombia


Storia, natura e Caraibi

Dai siti precolombiani del sud a Cartagena


Deserto di Tatacoa

Estrecho del Rio Magdalena

Vita a Bogotà

Villa de Leyva

Quartiere Getsemani, Cartagena

PARTENZA
3/7/2027
RITORNO
17/7/2027
DURATA
15 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
COSTO
€ 3300
GUIDA
Daniel Zapata Sandoval e Andrea Melchiori

 Sintesi del viaggio


Il viaggio attraversa il cuore più autentico e sorprendente della Colombia, muovendosi dalle quote andine della capitale fino alle acque turchesi del Mar Caraibico, attraverso deserti lunari, foreste di palme giganti, siti archeologici misteriosi e città coloniali di straordinaria bellezza. Il tour porta in molte delle più belle città coloniali colombiane, iniziando da Bogotà e scoprendo, tra le più note, Villa de Leiva, Zipaquirà e Popayan con un magico finale del tour a Cartagena, preziosa perla caraibica. Ci si immerge tra le più antiche radici storiche del Paese, e fors’anche del Sud America, nella misteriosa ed ancora poco conosciuta area archeologica di San Augustin scoprendo, tra le foreste delle colline del caffè delle regioni meridionali, enigmatiche statue, sepolcri e siti rituali delle culture preispaniche. Impressionano il deserto di Tatatacoa per le stupefacenti, ardite erosioni colorate, dove si osservano cactus endemici, ed il Parco della “Valle de Cocora”, a cui si accede dal coloratissimo villaggio di Salento, famoso anche per le altissime palme (fino a 60 mt!), albero simbolo del Paese. Si aggiunge a questi un insieme di siti preziosi, dalla Candelaira alla Cattedrale di Sale, il sito astronomico dell’ “Inferito” e così via. In sintesi è un itinerario avventuroso, che attraversa anche regioni ancora poco visitate raggiungendo città e luoghi di incomparabile bellezza, per una visione d’insieme eccezionale della Colombia.

  • Bogotà
  • Villa de Leyva
  • Raquira
  • Zipaquirà
  • Bogotà
  • Neiva
  • Deserto di Tatacoa
  • San Augustin
  • Popayan
  • Salento
  • Pereira
  • Cartagena

 Presentazione del viaggio


Si parte da Bogotà, a 2.600 metri di quota, dove il leggendario Museo dell’Oro — che conserva la più grande collezione di reperti precolombiani in oro al mondo — e il quartiere coloniale de La Candelaria, con le sue chiese barocche, la vivace Piazza Bolívar e il Museo Casa Botero, introducono alla straordinaria ricchezza culturale e artistica del paese. Ci si sposta poi verso nord nella regione andina, dove la piccola e incantevole Villa de Leyva — con le sue case bianche, le strade acciottolate e la grande piazza coloniale rimasta intatta dal XVI secolo — sembra sospesa in un tempo lontano. Nei dintorni si scoprono i misteriosi monoliti precolombiani di Zaquencipa, antichi di oltre 2.000 anni, il suggestivo Monastero della Candelaria fondato nel 1597, tra i megliop preservati della Colombia, ed i colori esplosivi delle ceramiche artigianali di Ráquira, la capitale colombiana della ceramica. Il capitolo andino si chiude con una delle esperienze più spettacolari del viaggio: la Cattedrale di Sale di Zipaquirà, la più grande del mondo, un labirinto sotterraneo di grotte, cappelle e navate scavato nelle viscere della montagna, considerato la prima Meraviglia della Colombia.
Volando verso sud si raggiunge la regione di Neiva, porta d’accesso al surreale Deserto di Tatacoa — 330 chilometri quadrati di foresta tropicale inaridita dove il terreno cambia colore passando dall’ocra bruciato del settore del Cuzco al grigio lunare della zona di Los Hoyos — uno degli ambienti naturali più affascinanti e inaspettati dell’intera Colombia. Il viaggio prosegue verso San Agustín, dove il più importante sito archeologico della Colombia — un’immensa necropoli precolombiana di circa 500 statue monolitiche distribuita su 50 chilometri quadrati, dichiarata Patrimonio UNESCO — racconta il mistero di una civiltà ancora in parte sconosciuta, che tra il IV e il VII secolo d.C. scolpì queste figure enigmatiche per accompagnare i propri defunti nell’aldilà. Nei dintorni, le cascate del Mortino — tra le più alte del Sud America con 200 metri di salto — e le figure rupestri de La Chaquira, completano un capitolo di viaggio di grande intensità.
Risalendo verso nord ovest si attraversa la candida Popayán, città coloniale dai muri di calce bianca e dalle strade silenziose che emanano un’atmosfera colta e raffinata, per poi immergersi nel verde rigoglioso della regione del caffè a Salento, a 2.134 metri di quota, con le case dai colori vivaci, la piazza animata di barettini e ristorantini, ed il magnifico Parco Nazionale Valle de Cocora, dove le palme della cera — albero nazionale colombiano e specie più alta del mondo, fino a 60 metri — si stagliano come sentinelle verdi contro il cielo andino. Una visita a una fattoria di caffè locale completa questa tappa con un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Il viaggio si conclude nella magica Cartagena de Indias, gioiello coloniale affacciato sul Mar Caraibico e protetta dall’UNESCO, con le sue possenti mura spagnole, i vicoli colorati e profumati del centro storico, le piazze animate, le chiese illuminate la sera e il quartiere bohémien di Getsemaní. Una città che di notte si trasforma in un palcoscenico di luci, musica e colori caraibici — e dove le gioiellerie specializzate in smeraldi colombiani, una delle gemme più preziose al mondo, tentano irresistibilmente il viaggiatore prima del volo di rientro.

LE GUIDE DEL VIAGGIO

Accompagna il viaggio da Bogotà a Pereira Daniel Zapata Sandoval, trentenne colombiano di famiglia mezza italiana che ha vissuto e studiato anche in Italia per circa quattro anni. Daniel ha studiato storia all’università Pontificia Bolivariana e dal 2023 lavora come guida professionista in tutta la Colombia; amante della natura, ha passione ed entusiasmo nell’introdurre i viaggiatori alla cultura del suo Paese. A Cartagena segue il viaggio Andrea Melchiori, italiano altoatesino che risiede a Cartagena da dieci anni; grazie alla sua lunga esperienza nel turismo internazionale ed alla profonda conoscenza del territorio offre un punto di vista unico che unisce la sensibilità europea all’autenticità della cultura colombiana. Daniel e Andrea hanno già condotto altri viaggi di Amitaba con un ottimo gradimento dei partecipanti.
Sono previsti al massimo 12 partecipanti.

NOTA TECNICA

Le sistemazioni previste sono tutte valide ed ove possibile dimore storiche; gli alloggi indicati nel testo del Programma potrebbero variare con l’utilizzo di altre strutture del medesimo livello. Per gli spostamenti si utilizzano veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. A Bogotà ed a San Augustin il clima è mediamente secco e fresco con possibili temperature minime notturne di circa 10°C. A Popayan e Salento le temperature sono un poco più alte ed il periodo è il più secco dell’anno. A Cartagena il clima è caldo umido con temperature che oscillano tra i 26 ed i 32°C.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 3 luglio, volo per Bogotà

Per raggiungere Bogotà, capitale della Colombia, vi sono diverse possibilità di volo che prevedono di arrivare nel corso della medesima giornata; Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo si viene accolti in aeroporto dalla guida colombina che parla italiano e utilizzando un mezzo privato ci si trasferisce presso l’hotel BH Bicentenario, situato nei pressi della “movida” cittadina. Bogotà è situata su di un vasto altopiano andino a circa 2600 metri di quota ed oggi conta oltre dieci milioni di abitanti; fu fondata dagli spagnoli nel 1538 ed offre un centro storico di epoca coloniale di grande fascino e bellezza, mentre nella parte moderna vi è un ambiente allegro e piacevole, molto internazionale.

2°g. 4/7 Bogotà

Ci si reca al Museo dell’Oro che conserva un’importantissima collezione di reperti archeologici precolombiani, la più grande al mondo. Si vedono anche le tre chiese adiacenti alla piazza del museo: Tercera Orden (XVIII sec), fondata dai francescani famosa per gli interni d’arte rococò in legno scuro, con volte, altari e confessionali interamente intagliati. La Veracruz, fondata dai domenicani, e San Francisco. Si percorre a piedi lo splendido centro coloniale, ricco di atmosfera, dal “Chorro de Quevedo”, una piazzetta molto frequentata circondata da vie caratteristiche, al quartiere “La Candelaria”, centro storico e culturale di Bogotà, piacevolissimo da percorre camminando, con la Piazza Bolivar, la principale, dove si trovano il Palazzo Presidenziale ed altri edifici amministrativi, oltre alla Cattedrale. Si visita il Museo Casa Botero, che ospita importanti opere di questo famoso artista colombiano, scomparso nel 2023, oltre che di Picasso, Monet ed altri.

3°g. 5/7 Bogotà – Villa de Leyva

Si parte in direzione nord est per Villa de Leyva, un viaggio che dura poco più di tre ore, la distanza è di 165 km; si alloggia presso l’hotel El Meson de Los Virreyes. Villa de Leyva è una cittadina ubicata a 2118 mt di quota, semplice da percorrere, che ospita meno di diecimila abitanti e presenta la miglior sintesi dell’ambiente coloniale della cordigliera andina colombiana, con case bianche e strade acciottolate, circondata da colline e con una grande piazza molto caratteristica. Un luogo che si apprezza passeggiando fra le vie tranquille del suo centro, che sembra sospeso nel tempo, rimasto fedele ai tempi della sua fondazione nel XVI secolo.

4°g. 6/7 Villa del Leyva – Zaquencipa – Candelaria – Raquira – Zipaquirà

Si raggiunge nei pressi della cittadina il piccolo sito archeologico astronomico di Zaquencipa, conosciuto come “El Infiernito”, che presenta una trentina di pietre monolitiche verticali, che sembrano essere state predisposte circa 2200 anni or sono, ed alcuni tumuli funerari, un luogo di antiche cerimonie religiose del popolo dei Muisca. Si prosegue da qui per il monastero della Candelaria, fondato nel 1597 e perfettamente conservato, uno dei luoghi di ritiro religiosi più accattivanti del Paese per il suo insieme e l’atmosfera che offre. Dopo la visita si raggiunge la caratteristica cittadina di Raquira, fondata nel 1580 nel cuore della regione popolata dai Muisca, famosa per l’artigianato (la chiamano la “Capitale delle Ceramiche” colombiane) e per le case coloratissime. Si parte da qui in direzione di Bogotà; giunti nella località di Cajica con una deviazione si raggiunge Zipaquirà (150 km, tre ore di viaggio), una graziosa cittadina coloniale fondata nel 1600 con una carinissima piazza centrale. Si alloggia presso l’hotel Cacique Real.

5°g. 7/7 Zipaquirà – Bogotà e volo per Neiva

Si visita la piazza principale, godendo della particolare atmosfera delle cittadine coloniali colombiane; qui si affaccia la cattedrale dedicata alla Santissima Trinità ed a S. Antonio da Padova, ricostruita dopo il terremoto del 1785 con … 111 anni di lavoro, dal 1805 al 1916. Ci si reca quindi all’impressionante cattedrale sotterranea di sale, la più grande al mondo, una realizzazione inaugurata nel 1995 che è considerata la prima ‘Meraviglia’ della Colombia. Scavata nelle viscere della montagna, la struttura un tempo era una miniera di sale con una superficie di circa 8500 metri quadrati. La visita guidata è piacevole e molto interessante, si effettua a piedi scoprendo un gran numero di ampie grotte trasformate in cappelle, una Via Crucis unica al mondo, fino a raggiungere l’enorme cattedrale, composta da tre navate dedicate alle tre fasi della vita dove, ad intervalli di tempo, vengono eseguite anche delle rappresentazioni musicali con proiezioni d’immagini. In questo inimmaginabile labirinto si trova anche una zona di ristorazione e negozietti con diverse cose interessanti, nonché una sala dove viene proiettata un spiegazione dell’origine geologica. Emersi da questa intensa esperienza si procede per l’aeroporto di Bogotà, che dista poco più di 50 km (solitamente circa un’ora e mezza di guida, ma a causa del traffico a volte può essere parecchio di più), dove ci si imbarca sul volo per Neiva (Avianca 16.45 – 18.00, orari da confermare), situata 330 km a sud ovest della capitale lungo le rive del fiume Magdalena, una cittadina commerciale con una vivace area centrale ed un piacevole lungofiume. Ci si accomoda presso l’hotel GHL Style Neiva.

6°g. 8/7 Neiva: escursione al Deserto di Tatacoa

Partenza per il deserto di Tatacoa, situato circa 45 km a nord della cittadina (un’ora e un quarto di guida). Questa estesa zona arida spazia per 330 km quadrati e presenta uno degli ambienti naturali più attraenti della Colombia, una foresta tropicale inaridita tra terreni fortemente erosi, con il colore del deserto che passa dall’ocra del settore del Cuzco al grigio della zona di Los Hoyos. Si esplorano entrambe queste aree con due passeggiate e si completa con un poco di riposo nel parco centrale della piccola cittadina di Villavieja, collocata tra queste vaste distese lungo la riva del fiume Magdalena. Si rientra quindi a Neiva.

7°g. 9/7 Neiva – San Augustin

Si parte in direzione sud ovest per San Augustin, un viaggio di circa cinque ore per una distanza di circa 220 km; giunti a destinazione ci si accomoda presso l’hotel Gran Plaza. Nel pomeriggio si visita l’ “Estrecho del Rio Magdalena”; è il fiume più importante della Colombia, l’attraversa da sud a nord percorrendo una distanza di circa 1500 chilometri e, nei pressi di San Agustin, ha la particolarità di entrare in una strettoia rocciosa larga solo 2,2 metri, un punto naturale di grande effetto. Si completa l’escursione con la visita al piccolo, ma interessante, museo di Obando, una comunità indigena che vive della coltivazione della canna da zucchero.

8°g. 10/7 San Augustin

Ci si reca al sito archeologico di San Agustin, uno dei più importanti del Sud America ed il più esteso della Colombia; con l’ausilio di una guida locale specializzata si visitano le mesita A, B e C, la fonte cerimoniale di lavapatas ed il museo dove si potranno osservare i manufatti più importanti di questa misteriosa civiltà che elaborò statue monolitiche, colline funerarie e tombe. Il percorso guidato richiede almeno tre ore. Il sito fu frequentato da diverse etnie della regione ed è molto rilevante per le circa cinquecento statue in pietra che sono state rilevate nella zona protetta, elaborate in sintonia con le credenze religiose e la mitologia degli scultori che le crearono. Secondo i ricercatori la maggior parte dei reperti sembra originare dal IV secolo d.C.; secondo gli strudiosi venivano utilizzate nei rituali funebri delle popolazioni locali e le figure erano collegate al potere spirituale dei morti, che in queste culture era parte integrante del mondo sovrannaturale. Di questa necropoli, considerata la più vasta al mondo tra i siti funerari indigeni, non ci sono però informazioni esatte su chi l’originò, fors’anche perché buona parte del sito non è mai stato scavato: l’area complessiva dei resti copre circa 50 chilometri quadrati, ed il Parco Archeologico è collocato in un settore ridotto, l’area con la maggior concentrazione di reperti. Nel pomeriggio si prosegue recandosi a El Tablón, un sito archeologico dove si ammirano cinque statue alte circa 2 metri e un piccolo museo. Da qui si prosegue per La Chaquira dove si trovano le raffigurazioni di differenti figure umane e animali intagliate nella pietra vulcanica orientate verso il canyon del Rio Magdalena. Per raggiungere El Tablon si cammina circa 15 minuti, mentre per La Chaquira si scende per circa 30 minuti con una risalita successiva di circa un’ora.

9°g. 11/7 San Augustin – Popayan

Prima di lasciare questa bella regione si completano le visite archeologiche andando in altri due siti, anche questi parte del parco archeologico, ubicati nelle vicinanze di San Augustin nella località di Isnos (20 km). Il primo, Alto de los Idolos, è il secondo comparto con maggiore densità di tombe e statue della cultura agustiniana, con oltre 20 raffigurazioni monolitiche la cui maggiore è alta oltre quattro metri. Il secondo, Parco Alto de las Piedras, presenta diversi reperti, tra cui l’enigmatica statua del “Doble yo”, una particolare figura che presenta due volti sovrapposti. Ci si reca poi da qui alla vicina cascata del Mortino (9 km), che con 200 metri circa di salto è tra le più alte dell’America meridionale. Si parte quindi in direzione nord ovest per la città di Popayan, che da qui dista 124 km, un viaggio di circa quattro ore. Si alloggia prezzo l’hotel Camino Real.

10°g. 12/7 Popayan – Salento

Ci si reca al Parco Nazionale Valle de Cocora che dista 11 km da Salento utilizzando le jeep locali, circa mezz’ora, un’area che è parte del Parco Nazionale Los Nevados. Infatti siamo in prossimità della Cordigliera Centrale colombiana e la vallata che forma il cuore della riserva naturale che si esplora oggi porta verso le fonti del fiume Quindio. Quest’area naturale, tra le più rinomate del Paese, è nota anche per la presenza di numerose “palme della cera” (Ceroxylon quindiuense), la più caratteristica della Colombia ed eletta ad ‘albero nazionale’, che è anche la specie più alta che si conosca: può arrivare fino a sessanta metri d’altezza. Si prevede una passeggiata di circa due ore per apprezzare il paesaggio inconsueto di colline e vegetazione. Si rientra quindi a Salento. Per chi fosse interessato, è consigliata un’interessante escursione ad una fattoria di coltivazione e preparazione del caffè, che è l’attività principale di questa regione (costo da pagare localmente). A Salento si avrà del tempo a disposizione per godere di questo luogo tranquillo, che presenta la classica piazza centrale contornata da casette colorate con un gran numero di baretti e ristorantini allegramente frequentata dalla gente del luogo e dai turisti.

11°g. 13/7 Salento: Parco Nazionale Valle de Cocora

Si prosegue lungo la riva meridionale del Manosarovar (usando molto probabilmente anche in questo tratto il mezzo di trasporto del Parco) ed arrivati lungo la sponda occidentale si visita il monastero di Gossul, luogo di ritiro spirituale dove ci sono anche alcuni eremi, famoso per le sabbie che si trovano nei dintorni che vengono utilizzate per la preparazione dei mandala. Anche da qui la panoramica sul vasto Lago della Madre è incredibile. Si raggiunge quindi il monastero di Chiu per visitarne gli interni e, proseguendo, si oltrepassa un bel punto panoramico e si continua per un tratto verso ovest arrivando ai piedi del monte Kailash a Darchen, punto di partenza del pellegrinaggio attorno alla  montagna sacra, dove si alloggia presso l’hotel Ouguan o simile. Il villaggio è situato a circa 4700 metri di quota.

12°g. 14/7 Salento – Pereira e volo per Cartagena

Si raggiunge l’aeroporto di Pereira, ubicato 42 km a nord ovest, un tragitto di massimo un’ora e mezza, per imbarcarsi sul volo per Cartagena, che da qui dista circa 900 km verso nord. Si parte con Avianca per Bogotà alle 9.55 con arrivo alle 10.50 e si prosegue con un altro aereo sempre di Avianca alle 12.10 con arrivo alle 13.45 (orari da confermare). Si viene accolti dalla nuova guida e utilizzando un mezzo privato ci si trasferisce presso il boutique hotel Las Tres Banderas nella città vecchia, che è circondata dalle mura spagnole. Considerata da molti la città più bella del Paese, un tempo fu anche un covo di pirati, e conserva un centro storico di origine coloniale protetto dall’UNESCO. E’ tra le più antiche città coloniali sudamericane, fondata nel 1533, oggi conta quasi un milione di abitanti ed offre l’inconsueta atmosfera di una città coloniale che ha l’insolita caratteristica di trovarsi affacciata sul mare caraibico. Tutto quindi assume un’atmosfera colorata e calda, molto allegra e vivace, in particolare la notte quando il centro diventa un luogo ideale per passeggiare tra le mura fra ristorantini, piazze e chiese illuminate. Nel pomeriggio si visita a piedi il centro storico tra strade tipiche e palazzi antichi, con le chiese di Santo Domingo e la Catedral di Santa Catalina, la Piazza della Dogana, il Parco Bolivar, la Piazza di Santa Teresa e le famose mura costruite dai colonizzatori spagnoli.

13°g. 5/7 Cartagena

Si raggiunge la porta di ingresso della Torre del Reloj ed il caratteristico e vivace quartiere di Getsemani. E’ interessante anche la visita del vivissimo mercato locale di Bazurto. Ai margini della città vecchia si trova lo storico Castello di San Felipe e, posizionato su di un colle, il monastero de la Popa offre un panoramico paesaggio sulla città; nella parte antica è interessante anche la visita al Museo dell’Inquisizione. Cartagena è un luogo ideale per camminare anche da soli nelle vie del centro e magari lasciarsi tentare dalle gioiellerie specializzate in ornamenti fatti con gli smeraldi, una pietra colombiana per la cui lavorazione Cartagena è famosa, ed è anche piacevole fare una passeggiata lungo gli spalti delle mura e godersi da qui il tramonto.

14°g. 16/7 Cartagena e volo di rientro

Al mattino trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro. Vi sono diverse opzioni, alcune compagnie da qui volano direttamente in Europa, altre richiedono un primo volo per Bogotà, dove poi si prosegue in transito.

15°g. Sabato 17/7, arrivo a destinazione

L’arrivo è previsto in giornata.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 3300 – Minimo 3 e massimo 12 partecipanti

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo da € 48 a € 72 in funzione del valore di assistenza medica assicurato ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), la prenotazione dei voli internazionali se richiesta, la presenza delle guide locali che parlano la lingua italiana, i trasporti con mezzi privati, le prime colazioni, gli ingressi ai siti archeologici di San Augustin, le escursioni indicate nel programma esclusi gli ingressi ai siti. Per i pasti prevedere un costo che va da circa $ 5 a $ 30, mediamente, per ogni pasto.

La quota non comprende: i voli intercontinentali e i voli interni, gli ingressi ai siti, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate. Il voli interni in Colombia vengono prenotati dall’operatore locale di Amitaba al fine di evitare orari di partenza diversi.

Supplementi: € 750 per la singola. Con solo 7 partecipanti extra di € 100; con 6, € 200; con 5, € 300; con 4, € 450. Con pochi partecipanti vi è l’opzione di fruire solo di guide locali, rinunciando all’accompagnatore a tempo pieno; con questa opzione il costo del viaggio è di € 3300 da 7 a 4 partecipanti e di € 3600 con 3 partecipanti.

Visti e documenti: i cittadini italiani non necessitano di visto; è richiesto un passaporto con validità di almeno sei mesi.

Riferimento valutario: il prezzo del viaggio è formulato con riferimento al cambio euro – dollaro del 29/9/’26 (Banca d’Italia): € 1 = $ 1,1355, corrispondente al valore in essere al momento della pubblicazione del programma.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Arrivando a Lavapatas, S. Augustin
San Augustin
Deserto di Tatacoa
Estrecho del Rio Magdalena
Vita a Bogotà
Villa de Leyva
Quartiere Getsemani, Cartagena
Bogotà, arte di strada
Infernito
Monastero La Candelaria
Villaggio di Raquira
Neiva
Area di Los Hoyos, Tatacoa
Cactus endemici a Tatacoa
Deserto di Tatacoa
Neiva
Paese di San Augustin
San Augustin
Lavapatas, San Augustin
Doble Yo, Alto de las Piedras
Alto de las Piedras
Alto de los Idolos
Salto del Mortiño
Villaggio di Salento
Valle de Cocora
Fiori nella valle di Cocora
San Augustin

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Per qualsiasi domanda e curiosità,
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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

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PAESI E TRADIZIONI

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San Augustin

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Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.