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Algeria


Impero Romano e Oasi del Sahara

Estensione al 10/1/27: Illizi – Djanet, cuore del deserto – Estensione al 18/1/27: trekking del Tassili


Lambaesis, il Praetorium

Colonnato a Djemila

Mosaici a Tipasa

Beni Isguen, pentapoli del Mzab

Erg Admer, Tassili N’Ajjer all’orizzonte

PARTENZA
27/12/2026
RITORNO
5/1/2027
DURATA
10 o 15 o 22 giorni
PARTECIPANTI
massimo 14
COSTO
€ 2450
GUIDA
Alessandro Zuzic
ESTENSIONE
10/1/2027
2a ESTENSIONE
18/1/2027

 Sintesi del viaggio


Il viaggio propone una fantastica immersione nell’antichità dell’Impero Romano, che in Nord Africa ebbe basi stabili donandoci testimonianze archeologiche eccezionali: si visitano i siti UNESCO di Djemila, Timgad e Tipasa, ed anche Lambaesis, cogliendo così tutto il meglio di quanto è stato preservato in Algeria. Ed altrettanto fantastica è l’immersione che il tour offre nella magia del deserto e delle oasi, con Bou Saada e soprattutto Ghardaia, dove si sosta tre notti trascorrendovi il Capodanno, potendo così avvicinare la forte cultura tradizionale della valle del Mzab e tuffarsi in una piacevole esplorazione del deserto.
Al termine è prevista un’estensione nel profondo Sahara del sud est, un percorso fuori pista dall’oasi di Illizi a Djanet che richiede quattro giorni con tre campi mobili; si scoprono scenari imperdibili, tra immensi erg e canyon dove s’incontrano le testimonianze del paleolitico. Per i più tenaci è poi possibile proseguire con il trekking che attraversa integralmente il Tassili N’Ajjer. Partendo da Djanet si cammina sette giorni con sei campi mobili, uno dei percorsi a piedi più belli del pianeta.

  • Algeri
  • Djemila
  • Setif
  • Batna
  • Lambaesis
  • Timgad
  • Boi Saada
  • El Hamel
  • Djelfa
  • Ghardaia
  • El Atteuf
  • Algeri (volo)
  • Tipasa
  • Algeri

 Presentazione del viaggio


Giunti ad Algeri inizia l’esplorazione delle regioni settentrionali, dove sono collocati i siti storici di epoca romana, demandando la visita della capitale all’ultima giornata. La prima tappa è Djemila, dove le vaste rovine sono collocate in un bel contesto collinare, quindi si raggiungono più a sud i siti di Lambaesis e Timgad, conosciuta come la ‘Pompei africana’ per la qualità dei reperti. Ci si addentra da qui nelle regioni desertiche che portano all’oasi di Bou Saada e, procedendo verso sud ed entrando nel cuore del Sahara, si arriva a Ghardaia, la città fortificata che regna sulla pentapoli medioevale della valle dello Mzab, un’area remota del mondo dove trovarono rifugio gli adepti berberi dell’Islam Ibadita. Completate le esplorazioni si torna in volo ad Algeri per recarsi al sito archeologico di Tipasa, posizionato sulla costa del mare, e si completa con un’interessante visita della città.

Al termine è prevista un’estensione che offre l’esplorazione delle regini tra le oasi di Illizi e Djanet nel sud est algerino, un’area tra le più pittoresche dell’intero Sahara; raggiunta Illizi in volo si attraversano grandi erg di sabbia, si percorrono valli rocciose ricamate dai venti e canyon dove s’individuano resti del paleolitico. Il percorso richiede tre campi, per i quali viene fornita l’attrezzatura.
Giunti a Djanet vi è l’ulteriore possibilità di proseguire con il capogruppo nella traversata a piedi dell’altopiano del Tassili N’Ajjer, un trekking di una settimana che richiede sei campi, un tracciato di bellezza leggendaria.

I territori che si esplorano sono quasi privi di piogge, ma fino a tempi relativamente recenti erano più umidi, come ci testimonia la profusione di arte preistorica: si consideri che sono stati censiti circa 5.000 siti che spaziano a partire da 12.000 anni fa fino a tempi recenti, un resoconto pittorico che ritrae nelle sue rappresentazioni della vita quotidiana la trasformazione del territorio da savana (circa 10.000 anni fa) a deserto (da circa 5000 anni). È difficile esprimere in parole la magia creata dall’insieme di forme e colori di questi deserti, che trasportano il viaggiatore in una dimensione lontanissima da quanto ci si è abituati a riconoscere come il nostro ambiente, percorrendo luoghi dove sembra quasi di toccare l’alba dell’uomo.

Accompagna il viaggio Alessandro Zuzic, fondatore di Amitaba, esperto conduttore di esplorazioni nei deserti del mondo che ha già condotto viaggi in Algeria e si avvale della collaborazione di guide locali. Sono previsti al massimo 14 partecipanti.

NOTA TECNICA

I trasporti vengono eseguiti con un pulmino di nuova immatricolazione e gli hotel utilizzati sono tutti comodi e puliti, con una classificazione a quattro stelle (in Algeria le ‘stelle’ non sono equiparabili alle valutazioni europee, ma sono tutti validi). Le temperature medie stagionali indicano dei valori da 18° a minime notturne di 6° ad Algeri, da 14° a 4° a Bou Saada e da 16° a 7° a Ghardaia; a Setif potrebbe essere un poco più freddo. Le precipitazioni non sono frequenti, con maggiori probabilità tra i monti della parte settentrionale, mentre nel deserto sono molto rare.
Per le estensioni nel deserto si utilizzano jeep tipo Toyota Hilux o Nissan in massimo tre passeggeri per veicolo. A Illizi ed a Djanet si utilizzano buone sistemazioni, le migliori disponibili, con stanze dotate di bagno con acqua calda. Per i campi mobili (tre nel tour in jeep e sei nel trekking) viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria; si utilizzano tende tipo igloo e vengono forniti i materassini; serve portare un proprio sacco a pelo caldo. Si ha a disposizione un cuoco professionista con tutta la necessaria attrezzatura per la cucina. Il materiale anche personale nel trekking viene trasportato con i muli. Serve avere con sé uno zainetto per le necessità nel corso della giornata a l’usuale attrezzatura (pila frontale, quanto serve per lavarsi, ricambi del vestiario). Si consiglia una giacca comoda e calda, per poter ammirare anche di notte il contesto naturale senza avere problemi di freddo.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 27 dicembre, partenza per l’Algeria

Per raggiungere Algeri vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello scelto dai viaggiatori. I voli suggeriti sono di Air Algerie o di ITA, che parte da Roma Fiumicino alle 15.05 con arrivo alle 16.00 (orari da confermare). ITA offre diversi collegamenti in connessione da altre città italiane. All’arrivo è in attesa il corrispondente di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel Naja (4*), nei pressi dell’aeroporto, dove si cena. Algeri ebbe origine coi fenici e quindi fu romana, perdendo poi di importanza a seguito della conquista islamica, per venire poi rifondata nel X secolo diventando successivamente, nel periodo ottomano, una formidabile base dei pirati che attaccavano le rotte commerciali, entrando infine nella sfera francese dal 1830 fino all’indipendenza nel 1962; ci si dedicherà alle visite di questa stupenda città nella parte finale dell’itinerario.

2°g. 28/12 Algeri – Djemila (Cuicul) – Setif

Si lascia Algeri in direzione sud ovest seguendo la comoda autostrada che porta attraverso i bei territori di queste regioni settentrionali tra colli, monti e regioni agricole ad El Eulma (280 km circa tre ore); da qui si raggiungono verso nord (20 km) le rovine romane di Djemila, l’antica Cuicul, parte del patrimonio UNESCO dal 1982. Questa antica città fu fondata su di un precedente insediamento berbero nel primo secolo a.C. ed è collocata in uno splendido ambiente collinare a circa 900 mt di quota, offrendo un esempio unico di come l’architettura romana si sia adattata a questo particolare ambiente montano; ad esempio, il teatro venne posizionato al di fuori della cinta muraria. Nacque come luogo di residenza per i soldati romani evolvendosi poi nei secoli in un importante città al centro dei commerci, fino ad una lenta decadenza che iniziò nel V secolo d.C. Le rovine coprono un’area ampia e sono magnifiche da scoprire; è molto interessante anche la visita del museo, in particolare per i mosaici, con la celebre ‘Leggenda di Dionisio”. Completate le visite si ripassa da El Eulma e si torna per un tratto verso ovest a Setif, circa un’ora di guida, il capoluogo di questa provincia ubicato a circa 1000 mt di quota dove si alloggia presso l’hotel Bayazid (4*).

3°g. 29/12 Setif – Lambaesis – Timgad

Si lascia Setif verso sud est seguendo la comoda strada che porta alla città di Batna (100 km, circa due ore e mezza) e, poco oltre, si sosta per una visita a Lambaesis, città romana che ebbe origine come campo militare nel II secolo e fu la sede della Legio III Augusta. Le rovine sono ampie, con una vasta parte dove vi era il campo militare con i resti del Pretorium ancora prominenti. Si prosegue da qui per un tratto verso ovest arrivando a Timgad (30 km), dove si alloggia presso l’hotel Trajan (4*), adiacente alle rovine. La città romana di Timgad (Marciana Traiana Thamugadi) è parte del patrimonio UNESCO dal 1982; fu fondata dall’Imperatore Traiano intorno al 100 d.C. come punto difensivo contro i berberi e successivamente ebbe un ruolo importante anche nella diffusine del cristianesimo, con alterne vicende, fino ad essere poi abbandonata nell’VIII secolo. E’ uno dei siti romani più importanti e meglio conservati del Nord Africa, da alcuni appellato ‘Pompei africana’, dove i punti d’interesse più forti sono il grande teatro, l’arco di Traiano, il tempio di Giove ubicato all’intersezione tra cardo e decumano ed altri. Il grande museo, situato all’ingresso delle rovine, raccoglie i reperti del sito ed è famoso per la fantastica collezione di mosaici oltre a statue, busti e bassorilievi.

4°g. 30/12 Timgad – Bou Saada

Si ripassa da Batria proseguendo da qui verso ovest fino a Bou Saada, un viaggio di circa 250 km che richiede fino a cinque ore attraverso un territorio sempre più arido, ai lembi settentrionali del vasto Sahara; si alloggia presso l’hotel Caid (4*), ubicato nei pressi della moschea principale. Quest’oasi ricca di palmeti oggi ospita circa 150.000 persone ed è ubicata a 550 mt di quota, uno storico centro carovaniero. Si percorre a piedi la parte vecchia che è cinta da mura con stretti vicoli, vi sono interessanti mercati tradizionali frequentati anche da nomadi berberi ed arabi, che offrono i tipici coltelli, gioielli, tappeti e così via.

5°g. 31/12 Bou Saada – Ghardaia

Una decina di chilometri a sud ovest una breve deviazione dalla strada principale porta al villaggio El Hamel, dove la leggenda racconta che ebbe origine nell’XI secolo grazie ad un pellegrino il cui bastone avrebbe fatto sgorgare una fonte d’acqua; è abitato tradizionalmente da Cheurfa, o discendenti del profeta Maometto, che hanno mantenuto una forte identità etnica e religiosa. Qui si trova la Zawija El.Hamel, una celebre fondazione islamica della confraternita sufi Rahmaniyya, costruita nel 1863 da Sidi Mohammed Ben Belgacem. Il complesso include una moschea, una scuola teologica ed un mausoleo, ed è stato per decenni una delle principali università di teologia in Algeria. Tornati sulla via principale si prosegue per Djelfa, dove si confluisce sulla autostrada N1 che porta a sud fino a Ghardaia, da El Hamel una tappa di circa 400 km in direzione sud, circa sei ore di guida, che porta nel cuore del deserto. Si alloggia presso l’hotel Belvedere (4*) e, tempo e voglia permettendo, sarà possibile fare una prima ricognizione nella parte vecchia della cittadina; la quota qui è di 570 mt.

6°g. 1/1/2027 Ghardaia

La valle dello Mzab è una splendida area sahariana che preserva alcuni antichi insediamenti, dei quali Ghardaia è il principale, abitati in maggioranza dall’etnia berbera dei Mozabiti che segue prevalentemente la scuola islamica Ibadita, una terza forma di Islam (non si considerano né sunniti né sciiti) che ha la sua più estesa diffusione in Oman. Ghardaia conserva gran parte dell’architettura originaria che risale alla sua fondazione nel 1053 ed è, assieme al resto della ‘pentapoli’, patrimonio UNESCO. E’ una città fortificata con al centro la famosa Grande Moschea con il tipico minareto piramidale, una piazza porticata, le case edificate con sabbia, argilla e gesso con i tipici tetti a terrazza che formano una stupenda medina ed un mercato che è tra i più interessanti del Sahara. Tra le produzioni artigianali tappeti e tessuti sono le più rinomate, e l’oasi è anche famosa per i suoi datteri. Ghardaia è parte di una ‘pentapoli’, costituta da altri quattro insediamenti collinari fortificati dislocati tra le valli dello Mzab; dal più vicino al più lontano: Melika (il cui nome significa ‘regina’, che era il luogo più sacro fino alla fondazione di Beni Isguen), Beni Isguen (fondata nel 1347, la ‘città santa’), Bounoura (sorta nel 1046, la ‘luminosa’) ed El Atteuf (la più antica, fondata nel 1013, che dista 13 km). Tutti questi insediamenti sono posizionati su delle colline con una moschea fortificata sulla cima e le abitazioni che degradano a contorno, ed ospitano una vita tradizionale ed interessante da conoscere; si tenga però conto che qui spesso la fotografia è vietata, in particolare alle persone, e ci si deve sempre muovere con rispetto attenendosi alle diposizioni locali. Nel corso della giornata si cercherà di vedere il più possibile.

7°g. 2/1 Ghardaia, escursione nel deserto

Oggi si esplora il deserto con un tour nel nulla nei dintorni dello Mzab, una regione affascinante; è previsto un picnic sul percorso. Al rientro, tempo permettendo, si continuano le visite della ‘Pentapoli’.

8°g. 3/1 Ghardaia – Algeri e visita di Tipasa

Il volo da Ghardaia per Algeri parte alle 9.15 con arrivo alle 10.45 (orari da confermare). Giunti a destinazione si parte direttamente dall’aeroporto per Tipasa, situata sulla costa del Mediterraneo circa 80 km ad ovest, un viaggio di circa due ore. Tipasa, patrimonio UNESCO dal 1982, ebbe origine come insediamento cartaginese e dopo la conquista romana divenne un punto importante per i commerci, sia per il suo porto che per l’ubicazione, fino al V secolo. Le rovine sono ubicate nei pressi del mare, conferendo al luogo una speciale magia anche ambientale; il Museo archeologico presenta diversi reperti importanti del sito. Completate le visite si torna ad Algeri, dove si alloggia nel medesimo hotel.

9°g. 4/1 Algeri

Ci si dedica alla visita della città; sono previsti anche dei percorsi a piedi. Ci si reca col pulmino nella parte alta della casbah (sito UNESCO dal 1992) e da qui si inizia percorrendone le viuzze che scendendo verso il mare, un’area dove si svolsero molti cruenti capitoli della battaglia di Algeri. Nel corso di questa bella giornata ci si reca a visitare il Museo Nazionale delle Antichità, il Bastion 23 (o Palazzo del Rais, sito UNESCO) e, tempo permettendo, il Monumento ai Martiri, il Jardin d’Essai e la Basilica Notre Dame d’Afrique.

PER CHI RIENTRA

10°g. 5/1 Martedì 5 gennaio, volo di rientro

Ci si reca in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro.

ESTENSIONE ILLIZI – DJANET
Il tracciato si svolge quasi integralmente in fuori pista esplorando le vastità tra le oasi di Illizi e Djanet seguendo gli erg e le formazioni rocciose ad ovest della strada che le collega, un territorio stupendo e poco esplorato. Questa indimenticabile avventura è affrontabile da chiunque sia in grado di dormire in una comoda tenda.

10°g. 5/1 Algeri – Illizi

Al momento della redazione del viaggio gli orari dei voli non sono ancora disponibili; i collegamenti, che possono essere o diretti o con uno scalo, avvengono solitamente nel corso della mattina. Giunti a Illizi, un’oasi del remoto sud est algerino situata a 570 mt di quota che ospita circa 19.00 abitanti, s’incontra la guida del deserto e ci si accomoda presso l’hotel Bouamama. Il paese non offre spunti particolari, ma è profondamente sahariano e piacevole per una tranquillo giro, un punto di accesso per Parco Nazionale del Tassili N’Ajjer.

11°g. 6/1 Illizi – Ifdaouinen – Tanbet Toulet

Si parte con tutta la necessaria attrezzatura da campo e le provviste per il tour nel deserto che porta in quattro giorni fino all’oasi di Djanet, percorrendo i selvaggi territori ad est della direttrice stradale che collega le due oasi. Il primo punto importante che si raggiunge è l’area di Ifdaouinen, dove si vedono due siti molto belli di antiche pitture rupestri. La meta di campo per oggi è Tanbet Toulet.

12°g. 7/1 Tanbet Toulet – Tihodaine – Tazet

Si raggiunge l’erg di Tihodaine, ai cui margini furono rivenuti teschi di elefante e rinoceronte, testimoni dei cambiamenti climatici della regione; sui fianchi dei monti che contornano le sabbie si individuano diversi sepolcri neolitici, formati da grandi cerchi concentrici di pietre nere al cui centro solitamente vi era il sepolcro o il luogo di culto. Si prosegue oltre arrivando per il secondo campo tra le formazioni rocciose di Tazet.

13°g. 8/1 Tazet – Badahodjrin – Erg Admer

Lasciate le formazioni di Tazet si attraversano le piane di Badahodjrin per raggiungere il mare di dune di Admer, una regione di sabbie che si estende per circa 100 chilometri con una larghezza di venti, con dune che in molti punti sono altissime, molto spettacolari. Si pone qui il terzo campo, potendo esplorare a piedi le grandi dune sia al tramonto che al mattino, con panoramiche stupefacenti.

14°g. 9/1 Erg Admer – Tegharghar – Djanet

Ai margini orientale dell’erg Admer, nell’area di Tigharghart, si vede, scolpita su di un grande monolito che emerge dalle sabbie, “la Mucca che Piange”, il reperto più celebre di un insieme di incisioni rupestri che sono state datate a 7000 anni fa. Si prosegue da qui per Djanet dove si alloggia presso l’hotel Tenerè. L’oasi è situata ad una quota di circa mille metri, vanta 30.000 palme da dattero ed ospita circa 10.000 persone; vi si trovano un mercato, il museo e tre ksour (quartieri storici): El Mihan, Adjahil e Zelloouaz.

15°g. Domenica 10 gennaio, Djanet – Algeri e volo di rientro

Il volo per Algeri parte all’1.40 di notte con arrivo ad Algeri alle 3.55 oppure, se facesse scalo, all’1.30 con arrivo alle 5.50 (orari da confermare). Il volo ITA per Roma Fiumicino parte alle 11.05 con arrivo previsto alle 13.55; da Fiumicino, se la meta non fosse Roma, ci si collega alle diverse città italiane di provenienza.

ESTENSIONE: TREKKING DEL TASSILI
Il percorso prevede la traversata integrale del Tassili N’Ajjer, l’incontro con le parti più preziose che ci possa offre il vasto Sahara.

15°g. 10/1 Djanet, escursione nel deserto

Oggi ci si tuffa nel vasto deserto piatto del Tafassasset a sud di Djanet, sul lembo settentrionale dell’immenso Tenerè nigerino. Si corre veloci sulla sabbia, con l’orizzonte che sparisce verso l’infinito. Rientrando a nord tra le propaggini che circondano l’oasi di Djanet si passa dalla Roccia dell’Elefante – ci assomiglia veramente – e si vede la Tomba Reale, un esempio di sepoltura arcaico molto ampio ed interessante. Rientrati in hotel, ci si concede un poco di relax prima della partenza per il trekking.

16°g. 11/1 (11/1- 16/1) Trekking del Tassili

Lasciato l’hotel si segue una pista che porta per alcuni chilometri a nord est di Djanet. Qui si trova la carovana di asini che vengono utilizzati per il trasporto di materiali e provviste. Completato il carico si parte! Oggi vi è subito il tratto più duro del percorso, la salita di circa 700 mt di dislivello che porta sull’altopiano del Tassili: un mondo di bellezza epica che è Parco Nazionale ed è stato designato patrimonio UNESCO dal 1982. S’incontra subito l’area di Tamrit, dove riescono a resistere cipressi millenari e si vedono le prime pitture rupestri. Si procede attraversando una foresta di guglie pietrificate per arrivare a Sefar, con le famose pitture rupestri del periodo delle Teste Rotonde su cui spicca il celeberrimo Dio di Sefar. Il percorso si snoda tra sabbie, archi naturali e rocce dalle forme che sembrano magicamente scolpite; si toccano molti siti di pitture rupestri transitando da Tan Zoumaitek, In-Itinene, Tin Tazarifit, Alagna, Gandmen e tanti lughi stupendi e privi di nome.

21°g. 17/1 Arrivo a Djanet

L’ultimo sito importante di pitture rupestri è Jabbaren; da qui si torna verso il mondo ordinario scendendo dall’altopiano nell’area di Aghoum arrivando alle jeep che sono in attesa per il rientro a Djanet, dove si ha a disposizione la stanza presso l’hotel Tenerè fino alla partenza.

22°g. Lunedì 18 gennaio, Djanet – Algeri e volo di rientro

Il volo per Algeri parte all’1.40 di notte con arrivo ad Algeri alle 3.55 oppure, se facesse scalo, all’1.30 con arrivo alle 5.50 (orari da confermare). Il volo ITA per Roma Fiumicino parte alle 11.05 con arrivo previsto alle 13.55; da Fiumicino, se la meta non fosse Roma, ci si collega alle diverse città italiane di provenienza.

COSTO DEL VIAGGIO

€ 2450 – Minimo 2 e massimo 14 partecipanti

Estensione Illizi – Djanet, € 1650

Trekking del Tassili, € 1800

La quota comprende: le spese di iscrizione, le Polizze Assicurative di viaggio (Viaggi rischio zero e polizza base Europ Assistance – su richiesta, per E.A. possono essere estesi i massimali con un costo a partire da € 48 in funzione del valore e della durata dell’assistenza medica assicurata ed emessa la Polizza di Annullamento, che costa a partire da 5,5% del valore del viaggio), i trasporti ad esclusione dei voli, la pensione completa, gli ingressi ai siti indicati e le attività indicate nel programma, la presenza dell’accompagnatore italiano e di guide locali. Per le estensioni viene fornita l’attrezzatura da campo ad esclusione del sacco a pelo ed il trasporto del bagaglio personale nel trekking.

La quota non comprende: i voli, il visto, il supplemento per la camera singola, le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”. Il voli interni in Algeria costano circa € 150 nel viaggio principale e per le estensioni si aggiungono circa € 200 (sono due voli sia che si faccia solo una od entrambe le escursioni) e vengono prenotati localmente dal nostro operatore.

Voli: Amitaba provvede alla prenotazione dei voli internazionali su richiesta dei viaggiatori, ma non obbliga ad utilizzare questo servizio e chi preferisce può provvedere all’acquisto dei voli direttamente; questo anche per permettere a chi ne ha la possibilità di usufruire di punti, sconti e/o tariffe agevolate.

Supplementi: Singola € 780. Con 4 partecipanti extra di € 50; con 3 o 2 € 100 (solo nel viaggio principale, nelle estensioni non sono previste maggiorazioni con un numero basso di partecipanti). La stanza singola nella prima estensione costa € 130 ed € 110 aggiuntivi per chi si segue anche il trekking.

Visti e documenti: per l’ottenimento del visto va compilato un modulo fornito da Amitaba, che si occuperà della richiesta. Il costo è di € 170 da pagare all’arrivo in Algeria (è il valore al momento della redazione, da riconfermare). Il tempo previsto per la pratica è circa 20 giorni.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Rovine di Djemila
Ghardaia, la piazza
Lambaesis, il Praetorium
Colonnato a Djemila
Mosaici a Tipasa
Beni Isguen, pentapoli del Mzab
Erg Admer, Tassili N’Ajjer all’orizzonte
Djemila, il teatro
Rovine di Timgad
Timgad, il teatro
Ghardaia, mercato
Ghardaia, nel souk
Ghardaia, la Grande Moschea
El Atteuf, pentapoli del Mzab
Tipasa
Tipasa, Cardo Massimo
Tipasa, necropoli
Mausoleo a Tipasa
Algeri, città vecchia
Algeri, palazzo nobiliare
Algeri, parte vecchia
Stradina di Algeri
Territorio del Tazet
Case tuareg, deserto di Illizi
Bimbe tuareg
Trek del Tassili
Pitture, area di Ifdaouinen

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Pitture, area di Ifdaouinen

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.