Culture dimenticate
Culture dimenticate. Venticinque sentieri smarriti dell’umanità è un libro di Harald Haarmann pubblicato in Italia nel 2020, che esplora venticinque culture del passato ritenute secondarie o trascurate dalla storiografia tradizionale. L’autore si avvale delle più recenti scoperte dell’archeologia, della linguistica e della genetica umana per riassumere lo stato della nostra conoscenza, ma soprattutto quello della nostra ignoranza. Il libro offre una panoramica intrigante su scoperte archeologiche sensazionali, come gli insediamenti preistorici sul Lago Bajkal, le popolazioni pelasgiche, le guerriere del Mar Nero, le mummie bionde ritrovate a Xinjiang nel deserto cinese, la sofisticata civiltà della valle del Danubio con una scrittura tra le più antiche al mondo, e gli abitanti dell’Isola di Pasqua decimati da una crisi ecologica che essi stessi avevano provocato. Tra le scoperte più sorprendenti citate, figura anche la presenza di antichi insediamenti urbani in una regione dell’Amazzonia da sempre considerata semi-spopolata. Haarmann non si limita a restituire voce a culture dimenticate, ma invita a riflettere sulla nostra civiltà, sottolineando che solo il riconoscimento del diverso ne dispiega il vero potenziale.