Vietnam
Conoscere il Vietnam
Un percorso completo nel ‘Paese dei Mille Sorrisi’
Risaie del nord
Baia di Halong
Visuale da Hang Mua
Venditrice, Hanoi
Donna a Bac Ha
Sintesi del viaggio
Il viaggio consente di godere appieno della grande diversità naturale ed ambientale del Vietnam, un Paese ricco di storia che si estende per 1650 chilometri dai monti che ne delimitano a nord i confini con la Cina fino alla regione tropicale del delta del Mekong. Pur mantenendo una forte coerenza culturale d’insieme offre così una varietà ambientale eccezionale, che si unisce ad un altrettanto variegato quadro etnico: vivono qui ben 53 popoli diversi. L’itinerario è stato messo a punto da Amitaba per un percorso ben calibrato che offre una visione d’insieme completa, che riveli i tratti più tipici e belli di questo interessantissima regione del mondo.
Presentazione del viaggio
S’inizia con Hanoi, antica capitale d’Oriente, con la regione storica di Ninh Binh nel magico delta interno del Fiume Rosso tra pinnacoli calcarei, acque e risaie, e la celebre Baia di Halong, con una crociera tra le pittoresche isolette, un magnifico momento estetico. Si prosegue per le regioni del nord arrivando con un pittoresco treno a Lao Cai, tra villaggi etnici adagiati su colli scolpiti armoniosamente dalle risaie terrazzate, dove si partecipa al mercato rurale di Can Cau, punto d’incontro dei diversi gruppi della regione che sfoggiano i tipici costumi tradizionali. Ci si sposta in volo nel centro del Paese per visitare tre importanti aree Unesco: la capitale storica di Hue, il sito Champa di My Son e la cittadina di Hoi An. E, con un nuovo volo, si raggiunge il Delta del Mekong a Can Tho, nella parte più meridionale, per scoprire un nuovo ambiente, tra il mercato galleggiante di Cai Rang e le aree rurali di Cai Be, con il sincretismo architetturale di Vinh Trang e la cosmopolita Ho Chi Minh, dove un tuffo nel recente passato del Triangolo di Ferro a Cu Chi porta lo sguardo sulla storia più recente. In sintesi, un percorso completo ed interessante.
NOTA TECNICA
SISTEMAZIONI E TRASPORTI – Per gli spostamenti vengono utilizzati mezzi privati moderni, dotati di aria condizionata Le sistemazioni sono opportunamente scelte e di buona qualità, classificate a quattro stelle, inclusa la giunca nella Baia di Halong; solo a Bac Ha si alloggia in una semplice locanda comunque pulita, il meglio che la località dispone, dove le sistemazioni sono dotate di servizi. Per la notte in treno tra Hanoi e Lao Cai è previsto uno scompartimento con solo due cuccette a livello della seduta (non serve arrampicarsi!).
PASTI – Pranzi e cene sono tutti inclusi ed adatti anche a chi fosse vegetariano; spesso si utilizzano ristorantini tipici locali La cucina vietnamita è tra le più rinomate al mondo e si ha l’opportunità di provare i diversi piatti della tradizione culinaria; per ogni pietanza si scopre una storia ricca di cultura gastronomica legata alle abitudini e ai costumi dei vietnamiti.
CLIMA – Tra fine maggio e giugno il clima è generalmente ancora piuttosto secco, le piogge sono più probabilità man mano che ci si sposta verso le regioni meridionali del Paese. Ad Hanoi le temperature medie stagionali vanno da una minima di 20°C ad una massima di 30°C. con possibili precipitazioni poco intense; sulle montagne il clima ha temperature simili con valori più bassi alla sera ed al mattino. Quando ci si sposta a sud invece il clima è caldo con minime di circa 25°C. e massime di circa 33°C.
WIFI, SIM, ELETTRICITA’ – Il wi-fi dove si alloggia è quasi sempre disponibile; le prese di corrente sono bipolari, come quelle che si trovano in Italia. Per chi volesse una SIM telefonica è possibile richiederla.
CAMBIO – È possibile farlo in aeroporto e nelle maggiori città, ed in ogni caso la guida locale si adopererà ove necessario per trovare soluzioni di cambio ove necessario. Si segnala che le carte di credito sono diffuse solamente nelle grandi città e si consiglia quindi di portare del denaro contante; è utile avere con sé dei dollari.
ACQUISTI – Ci si potrà sbizzarrire negli acquisti nei mercati che si incontrano sul percorso: vestiti, scialli, foulard, tappeti, gemme, coltelli ed artigianato locale, sicuramente è facile trovare qualcosa di interessante da portare a casa.
INGRESSO NEL PAESE – Al momento della redazione del viaggio non è obbligatoria alcuna vaccinazione e non è richiesto un visto per i cittadini italiani, serve un passaporto con sei mesi di validità minima dal momento dell’arrivo e in aeroporto ad Hanoi viene apposto il timbro d’ingresso in Vietnam che vale per 45 giorni.
Programma del viaggio
1°g. Domenica 24 maggio, partenza per il Vietnam
Per raggiungere Hanoi, capitale del Vietnam, si possono utilizzare diverse compagnie aeree e Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nella mattinata successiva alla partenza.
2°g. 25/5 Arrivo ad Hanoi
Arrivo al Noi Bai International Airport di Hanoi, dove è in attesa la guida vietnamita di Amitaba che parla fluentemente l’italiano; trasferimento con mezzo privato (30 km, 45 min) all’hotel Palago Boutique Hanoi Hotel (4*) o simile, dove le stanze sono disponibili da subito (‘early check-in’). Capitale del Vietnam, Hanoi è una città con più di mille anni di storia il cui nome significa “la città sul fiume”; infatti, come molte delle grandi capitali, sorge in prossimità del leggendario Fiume Rosso, lungo le cui sponde più di 3000 anni fa nasceva la civiltà vietnamita. La storia ha dato alla città un’affascinante miscela di influenze e di stili che si individuano in numerosi ed attraenti aspetti: il tradizionale trambusto commerciale, i mercati di strada, il caotico traffico e l’architettura degli affascinanti negozi del Quartiere Vecchio, un insieme che crea un interessante contrasto con i laghi quieti, i templi storici, i parchi cittadini ed i distretti con la tipica architettura coloniale, quando fu una delle più belle città dell’Indocina francese. Dopo una pausa di riposo per recuperare la stanchezza del viaggio ci si reca al Tempio della Letteratura, il Van Mieu, dedicato a Confucio ed ai Letterati (costruito nel 1070, divenne la prima Università Nazionale Reale in Vietnam nel 1076), un centro che durante il lungo periodo della dominazione cinese fu la scuola per gli aspiranti Mandarini alla corte imperiale, di cui si vendono ancora le steli coi nomi dei fortunati che nella storia passarono i difficilissimi esami. Ci si tuffa nel Quartiere Vecchio, pullulante di vita, dove colpisce la celebre ‘Train road’ – una stretta e coloratissima via che trabocca di piccoli locali dove, quando passa il treno, è necessario raccogliere le gambe sotto i tavolini per far spazio al grosso treno che passa! Completa questo primo sguardo sul Paese lo spettacolo delle marionette sull’acqua, antica forma di teatro popolare di origine medioevale dove gli attori sono pupazzi di legno che danzano e si muovono sull’acqua accompagnati da piacevoli musiche realizzate con gli strumenti tradizionali. La cena è i un ristorante tipico.
3°g. 26/5 Hanoi – Ninh Binh: Trang An, la ‘Baia terrestre di Halong’
Si parte verso sud per l’estremità meridionale del delta interno del fiume Rosso, arrivando a Ninh Binh (110 km di strada). Ci si trova in un magnifico territorio, una delle aree storiche più importanti del Paese conosciuta anche come la “Baia terrestre di Halong” per via del paesaggio evocativo formato da ripide e tondeggianti formazioni carsiche circondate da risaie, anziché dal mare, che si ergono coperte di morbida vegetazione tra i fiumi serpeggianti. La zona è stata iscritta dal 2014 tra i Patrimoni dell’Unesco col nome di Complesso di Trang An. Si sale sul punto panoramico più bello, il colle dove si trova la pagoda di Hang Mua, che offre una visuale magnifica a 360 gradi sulla vallata di Tam Coc, i monti circostanti con le acque e le risaie; la salita richiede al massimo una mezzora, sono in tutto circa 500 scalini. Da qui ci si reca a pranzo alla vicina Ninh Binh. Nel pomeriggio utilizzando una barca si esplora per circa due ore l’area per scoprire le tre grotte di Tam Coc, molto suggestive da visitare, e le lagune, tra picchi calcarei che si specchiano sulle acque color smeraldo. Si parte quindi in bicicletta per raggiungere Bich Dong, conosciuta come la Pagoda di Giada, dove vennero girate anche diverse scene del film ‘Indocina’. Si alloggia presso il Ninh Binh Hidden Cham Hotel and Resort (4*) o simile.
4°g. 27/5 Ninh Binh – Baia di Halong
Seguendo un percorso che si snoda attraverso belle aree rurali si parte per la baia di Halong, Patrimonio dell’Unesco (4 ore di strada – 170 km), il cui nome significa “drago discendente”. Secondo la leggenda, infatti, per aiutare i vietnamiti a difendere il loro Paese gli dèi inviarono una famiglia di draghi come protettori ed il luogo dove mamma drago discese fu proprio Halong. Qui prima di pranzo ci si imbarca per una crociera su una lussuosa giunca, Rosy Cruise (4*), dove si dispone di comode ed ampie cabine private con vetrate panoramiche, dotate di servizi. Navigando attraverso la baia si resta impressionati alla vista di maestose rocce calcaree che sporgono dalle acque: vi sono circa duemila isolette ricoperte da fitta vegetazione che sovente nascondono enormi grotte ed hanno nomi che derivano dalla loro forma, come Elefante, Scimmia, Tetto, Artiglio. Si pranza e si cena a bordo, si ormeggia in un punto scenografico dove chi vuole può fare un giro in kayak e viene anche proposto un breve corso di cucina vietnamita.
5°g. 28/5 Baia di Halong – Hanoi e partenza per Lao Cai
Chi decide di alzarsi presto potrà ammirare la magia di Halong con la luce dell’alba, quando spesso la foschia delle prime ore del giorno rende l’insieme ancora più misterioso ed affascinante. Per chi è interessato viene offerta la possibilità di fare una lezione di Tai Chi sulla terrazza della barca. Dopo colazione utilizzando una tradizionale sampan si sbarca su un’isola per visitare una magnifica grotta. Tornando verso l’imbarcadero viene offerto il pranzo, o, meglio, un ‘brunch’ visto che ci consuma prima delle dodici per lo sbarco. Da qui si parte in direzione ovest con un mezzo privato per Hanoi, che dista 160 km, un tragitto che richiede meno di 3 ore. Giunti in città ci si reca alla Tran Quoc, o Pagoda della Difesa, posta sulle acque del Lago Occidentale, il più ampio di Hanoi, la cui struttura attuale risale al XVII secolo. Si prosegue per il vicino tempio taoista di Tran Vu (o Quan Thanh), dell’XI secolo. Dopo la cena si prende il treno notturno che parte alle 22.00 per Lao Cai; si utilizzano ben arredati scompartimenti con due cuccette dove vengono fornite lenzuola e coperte.
6°g. 29/5 Lao Cai – Bac Ha e villaggi etnici
Lao Cai si trova circa 270 km a nord ovest di Hanoi, sulla linea di confine con lo stato cinese dello Yunnan, da cui è separata da un ponte sul fiume; fu questo uno dei tre punti principali da dove la Cina attaccò il Vietnam nel 1979. L’arrivo è previsto per le 5,55 del mattino e ci si reca per colazione in un ristorante locale. Si parte quindi per i monti ad est della cittadina verso Bac Ha (80 km, circa 2 ore e mezza di guida), un piccolo centro situato a 1200 mt di quota tra i monti. Arrivando, si raggiunge per una visita il villaggio di Phec Bung, dimora dei Mong Fiore; proseguendo, si sosta per una visita al Palazzo Hoang A Tuong, edificato dai reggenti locali nominati dai francesi all’inizio nel secolo scorso, con una peculiare architettura che presenta un misto tra occidente ed oriente. Per il pranzo ci si reca al villaggio di Na Lo, ospiti di una famiglia dell’etnia Tay. Nel pomeriggio si effettua un’escursione a piedi di circa due ore nei pressai di Bac Ha per visitare i villaggi di Han Diu, popolato dai Mong Fiore, e di Na Kim, popolato da Tay e Nungs. Ci si reca quindi al Bac Ha Lodge Retreat per trascorrere la notte; è una locanda umile ma pulita con stanze dotate di servizi, non ha classificazione alberghiera.
7°g. 30/5 Bac Ha – Can Cau (mercato) – Hanoi
Ci si reca circa 25 km a nord di Bac Ha al villaggio di Can Cau dove oggi è il giorno del marcato settimanale, un tragitto di circa un’ora. Qui confluiscono persone appartenenti a diverse etnie di montagna, in larga parte agghindate nei costumi tradizionali, principalmente Mong Fiore, Tay, Dzao, Nung e Giay che solitamente si recano al mercato con l’intera famiglia, rendendolo molto interessante e vivace grazie anche agli abiti colorati ed all’allegra atmosfera, dove spesso echeggiano le risate. Il mercato non è solo un luogo di scambio di mercanzie, ma offre a tutti anche l’opportunità di socializzare e stringere nuove amicizie e, in qualche caso, anche nuove parentele. Dopo questa bella esperienza si parte per Hanoi, un lungo viaggio di 310 km verso sud est che richiede circa sei ore; all’arrivo si alloggia nell’hotel già utilizzato all’arrivo.
8°g. 31/5 Hanoi e volo per Hue
Oggi si completano le visite di Hanoi, la prima tappa è al sito archeologico dove si osservano i resti dell’antica cittadella reale, uno sguardo verso le origini e l’epoca medioevale del Paese. Qui si trova anche il bunker sotterraneo, che si può visitare, che custodiva la sede operativa del Politburo durante la guerra con gli Stati Uniti: sul grande tavolo di legno, tra le mappe appese tutt’attorno con i segni delle strategie belliche, si individuano i segnaposto originali, compreso quello del mitico generale Giap. Ci si sposta poi al Museo di Ho Chi Minh, lo “Zio Ho”, padre della moderna nazione Viet e simbolo dell’indipendenza e dalla liberazione dal colonialismo francese. L’ingresso al museo dipenderà dal tempo a disposizione. La visita include il mausoleo dove è esposta la sua salma, che oggi è una sorta di luogo di pellegrinaggio per i vietnamiti, posto nella centrale piazza Ba Dinh dove il 2 settembre del 1945 fu proclamata la nascita della Repubblica Democratica Vietnamita, embrione dell’attuale Repubblica Socialista del Vietnam. Nei pressi si trovano il Palazzo Presidenziale, edificato in epoca francese, e le due umili dimore che ha avuto Ho Chi Minh ai bordi di un laghetto. Nei pressi dell’ingresso al Museo si ammira la ‘Pagoda su una colonna’, che origina dall’XI secolo, poi rifatta. L’ultima visita è al Museo Etnografico Nazionale di Hanoi, nato da un progetto di cooperazione con il governo francese verso la metà degli anni ‘90 con lo scopo di illustrare e far conoscere la straordinaria varietà etnografica della nazione vietnamita. Infatti qui convivono pacificamente 53 minoranze disseminate lungo tutto il territorio, etnie di diversa provenienza appartenenti a diversi ceppi linguistici che, nel corso dei secoli, insieme alla maggioranza etnica Kinh, che è oggi sinonimo di ‘vietnamita’, hanno edificato la nazione svolgendo un ruolo molto importante per la sua difesa e sostegno. Le minoranze etniche vivono per lo più nelle zone agricole remote sia di montagna che sugli altipiani centrali e solitamente le loro condizioni di vita sono ancora al di sotto degli indici medi di sviluppo del Paese, motivo per cui spesso i loro territori sono i luoghi e gli ambienti dove si indirizzano i progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo delle varie organizzazioni del mondo e locali. Ci si reca da qui all’aeroporto per imbarcarsi sul volo per Hue, che parte alle 19.45 (orario da confermare), una tratta di volo di un’ora e un quarto. All’arrivo è in attesa il nuovo autista per il trasferimento in città all’hotel Eldora Hue (4*) o simile, che dista circa 15 chilometri.
9°g. 1/6 Hue
Hue è stata la capitale del Vietnam ai tempi della dinastia Nguyen che regnò dal 1802 al 1945; infatti nel 1802 l’imperatore si trasferì qui al fine di rendere più uniti il Vietnam settentrionale e meridionale. E’ conosciuta come “la città della pace e della poesia” ed attira i visitatori per il fascino romantico dei monumenti storici. S’inizia questa bella giornata navigando con una tipica barca per circa un’ora sul Fiume dei Profumi per poi raggiungere la Pagoda di Chua Thien Mu, conosciuta come la Pagoda della Signora Celeste. Fondata nel 1601 su di un piccolo colle che si affaccia verso il fiume formata da sette piani è una delle più antiche strutture architettoniche a scopo religioso presenti a Hue; per la sua estetica è anche oggetto di numerose canzoni folcloristiche e da molti è considerata il simbolo dell’antica capitale imperiale. Da qui si raggiunge la tomba reale di Tu Duc, in stile “barocco”, sontuosa con i tetti decorati con le immagini dell’unicorno, della fenice, della tartaruga, della cicogna e della gru, i diversi simboli imperiali, che fu completata nel 1867. Se il tempo lo permette ci si reca al sepolcro di Minh Mang, secondo imperatore della dinastia Nguyen, un ampio complesso completato nel 1841 nella foresta lungo il fiume composto da un insieme di monumenti tra palazzi, padiglioni e templi, che presenta una peculiare combinazione di stili vietnamita, cinese ed europeo, che enunciano un certo declino della cultura vietnamita durante il periodo coloniale. Dopo il pranzo in un ristorante locale ci si reca alla Cittadella Proibita del Museo Imperiale, parte del Patrimonio Mondiale UNESCO, che come molti altri siti storici in Vietnam ha subito ingenti danni durante i conflitti nella storia passata e recente, ma fortunatamente restano da esplorare un gran numero di affascinanti strutture quali palazzi, sale, teatri, residenze, cinte murarie, giardini, templi e padiglioni. Uno dei siti più interessanti è il Recinto Imperiale, una cittadella nella cittadella che contiene la Città Purpurea Proibita, gli antichi quartieri residenziali dell’imperatore e dei suoi eunuchi. Ci completano le visite con la casa di Phan Thuan An, una tipica dimora vietnamita, dove si scopre un’architettura ispirata al feng shui accompagnati dal proprietario della dimora, che offrirà anche una degustazione di tè.
10°g. 2/6 Hue – My Son – Hoi An
Si parte verso sud oltrepassando Danang ed attraversando il passo di Hai Van, il “Colle delle nuvole”, che offre un ampio panorama sul litorale e verso questa città, giungendo in circa tre ore (140 km) al sito Patrimonio dell’Unesco di My Son. Si tratta dei resti della capitale nonché centro religioso dell’antico Regno Champa, che ebbe il suo inizio nel II secolo e contrastò per secoli l’avanzata dei vietnamiti verso il sud del Paese fino alla disfatta del XV secolo, che portò nei tempi a seguire alla sparizione di questa cultura; si osservano diverse torri e templi in mattoni rossi, datati dal VII al XIII secolo, sparsi in una valle lussureggiante. Si lascia questo interessante sito ripercorrendo per un breve tratto la stessa strada, per poi andare ad est verso la costa a Hoi An, un tragitto di circa 40 km, poco più di un’ora. Qui si alloggia presso l’hotel La Senta Boutique (4*) o simile. Hoi An, Patrimonio dell’Unesco, fu uno dei maggiori e fiorenti porti internazionali del sud est asiatico dal XVII al XIX secolo. Adagiata sulle rive del fiume Thu Bon River, a 5 km dalla costa, nell’epoca Nguyen fu un punto di incontro delle culture occidentale ed orientale. Si ha a disposizione del tempo libero fino a ora di cena per godersi una passeggiata nella città vecchia.
11°g. 3/6 Hoi An – Denang e volo per Can Tho (Delta del Mekong)
Si visitano il Ponte Coperto giapponese, costruito 400 anni fa e simbolo della città, il Tempio Cinese, le antiche case di Phung Hung e Tan Ky, il mercato, il porto, la Pagoda di Phuc Thanh, che è la più vecchia di Hoi An, eretta nel 1454 da un monaco cinese. Ci si trasferisce all’aeroporto di Danang, che da qui dista circa 30 km, meno di un’ora di guida, dove il volo diretto per Can Tho parte alle 13.20 con arrivo alle 14.55 (orari da confermare); all’arrivo è in attesa il nuovo autista. Can Tho è la città principale della regione del Delta del Mekong e si affaccia sul fiume Hau, uno dei bracci del grande fiume. Dall’aeroporto si raggiunge il vicino punto d’imbaco di Ninh Kieu e si salpa con un bel sampan tradizionale di legno per una crociera serale sul fiume, che prevede anche una passeggiata in una zona rurale per avvicinare la serena vita di campagna di questa regione. La cena è in un ristorante locale sulle rive del fiume; si alloggia presso il Can Tho Ecolodge (4*), un resort tranquillo che si affaccia su un corso d’acqua.
12°g. 4/6 Can Tho (mercato di Cai Rang) – Cai Be – Vinh Trang – Ho Chi Minh (Saigon)
Ci si reca in barca al famoso mercato galleggiante di Cai Rang, il più grande del Delta del Mekong, dove un gran numero di agricoltori e commercianti si radunano per offrire le loro merci, solitamente ad altri commercianti che poi si occupano di portarle nei rispettivi villaggi. Si sale anche su dei barconi dove, oltre a vendere delle merci, vi sono alcune piccole produzioni locali; alcuni barcaioli intraprendenti hanno poi organizzato dei ristorantini e baretti galleggianti, un insieme pittoresco. Tornati a riva si prosegue il viaggio andando verso nord nell’area di Cai Be, nei pressi del braccio principale del Mekong, dove ci si dedica ad un’esplorazione di quest’area rurale scoprendo anche alcune delle attività locali, come la produzione di carta di riso o delle caramelle di cocco; il pranzo è presso la casa tradizionale di una famiglia del luogo. Si prosegue quindi per Ho Chi Minh sostando sul percorso alla pagoda di Vinh Trang, un interessante complesso che origina dalla metà del XIX secolo con diversi ampliamenti recenti, è il più ampio edificio religioso della regione ed accomuna un insieme di stili diversi offrendo un insieme unico ed armonico, immerso in un bellissimo giardino. Giunti in città si alloggia in centro presso l’Happy Life Grand Hotel & Sky Bar (4*) o simile; si percorrono in tutto circa 200 km, circa cinque ore di guida.
13°g. 5/6 Ho Chi Minh, escursione a Cu Chi e partenza per l’Italia
Si inizia la giornata andando al complesso sotterraneo di Cu Chi, a circa 30 km da Saigon, nel cuore del distretto tristemente famoso come il ’Triangolo di ferro’, l’area che durante la guerra con gli Stati Uniti è stata maggiormente devastata, deforestata, rasa al suolo, bombardata e avvelenata con tutti i possibili agenti chimici, tra cui l’agente arancio. Durante l’escursione si avrà modo di visitare anche i tunnel che venivano utilizzati dai Vietcong sperimentando le sensazioni della vita sotterranea. La perlustrazione nelle gallerie ha una durata variabile, dipende da quanto ce la si sente di vedere, ma le parti non eccessivamente anguste impegnano da circa 5 a 15 minuti; … non è obbligatorio … ci si può limitare ad esplorare gli interessanti esterni, dove viene anche offerta la possibilità di provare a sparare con le armi di guerra dell’epoca pagando una modica cifra. Cu Chi offre una forte testimonianza dello spirito, della forza e della determinazione del popolo vietnamita. Si rientra quindi in città, dove dopo pranzo ci si reca nel centro coloniale, dove si trovano l’ufficio postale in stile classico francese, progettato da Gustave Eiffel nel 1886, la Cattedrale di Notre Dame, costruita nel 1877, e chiudendo con il colorato e caotico quartiere cinese e la frequentatissima Pagoda di Thien Hau, dedicata alla divinità propiziatoria cinese di Mazu, dove le persone porgono le proprie istanze e richieste al divino. Finite le visite si rientra in hotel, dove si hanno le stanze a disposizione fino al momento di recarsi in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro.
14°g. Sabato 6 giugno, arrivo in Italia
Gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Ninh Binh
Vallata di Tam Coc
Risaie del nord
Baia di Halong
Visuale da Hang Mua
Venditrice, Hanoi
Donna a Bac Ha
Trang An
Visuale da Hang Mua
Ninh Binh, Le Dai Hanh
Pagoda di Tran An
Baia di Halong
Ingresso a Tran Vu, Hanoi
Regione di Bac Ha
Mercato di Can Cau (foto Balboni)
Hue, Tu Duc
Hue
My Son
Hoi An
Cai Rang
Cai Be, Delta del Mekong
Ninh Trang
Traffico a Ho Chi MInh
Ho Chi Minh, Thien Hau – Culto di Mazu
Ragazze a Thien Hau (Saigon)
Monaco a Ninh Trang
RICHIESTA INFORMAZIONI
Per qualsiasi domanda e curiosità,
compilare questi campi:
NORME E ASSICURAZIONI
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
DOCUMENTI DI VIAGGIO
GALLERIA FOTOGRAFICA
Ninh Binh
Vallata di Tam Coc
Risaie del nord
Baia di Halong
Visuale da Hang Mua
Venditrice, Hanoi
Donna a Bac Ha
Trang An
Visuale da Hang Mua
Ninh Binh, Le Dai Hanh
Pagoda di Tran An
Baia di Halong
Ingresso a Tran Vu, Hanoi
Regione di Bac Ha
Mercato di Can Cau (foto Balboni)
Hue, Tu Duc
Hue
My Son
Hoi An
Cai Rang
Cai Be, Delta del Mekong
Ninh Trang
Traffico a Ho Chi MInh
Ho Chi Minh, Thien Hau – Culto di Mazu
Ragazze a Thien Hau (Saigon)
Monaco a Ninh Trang
PAESI E TRADIZIONI
Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:
Monaco a Ninh Trang
DOCUMENTI DI VIAGGIO
L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.