Skip to main content

Vietnam


Etnie e natura del Nord

Con Ninh Binh e la Baia di Halong


Mu Cang Chai

Bac Ha, giovane madre

Baia di Halong

Cascate di Ban Gioc

Rientro al villaggio

PARTENZA
3/5/2025
RITORNO
18/5/2025
DURATA
16 giorni
PARTECIPANTI
–
GUIDA
–
PRE-ESTENSIONE
–
ESTENSIONE
–
2a ESTENSIONE
–

 Sintesi del viaggio


 

Il programma offre un incontro molto completo con le regioni settentrionali del Vietnam. Dopo una piacevole visita di Hanoi si esplora Ninh Binh, una delle aree più evocative del Paese dove, tra corsi d’acqua contornati da bucoliche risaie e straordinarie formazioni calcaree, sorge l’antica capitale di Hoa Lu; da qui si raggiunge la celebre Baia di Halong, per un’evocativa crociera tra le magiche isolette carsiche a picco sulle acque azzurre. Rientrati nella capitale inizia un circuito ampio e completo che porta in tutte le località naturali più belle del nord, tra villaggi senza tempo dove si entra in contatto con le etnie che hanno creato un ambiente molto armonico, unico al mondo, terrazzando con forme accattivanti i ripidi pendii di valli lussureggianti, tra ardite formazioni rocciose. Si toccano i punti più spettacolari, dal monte Fan Si Pan alla Porta del Paradiso, arrivando fino alle cascate di Ban Gioc ed al lago di Ba Be. Si visitano molti villaggi, con alcuni momenti di mercato, per un incontro con le cordiali persone delle etnie Dzao, H’Mong, Lo Lo, Nung, Phu La, Tay e Thai, raggiungendo anche con dei facili percorsi a piedi luoghi che conservano appieno la qualità di una vita bucolica.

  • Hanoi
  • Ninh Binh
  • Halong
  • Hanoi
  • Muong Lo (Nghia Lo)
  • Tu Le
  • Mu Cang Chai
  • Sapa
  • Lao Cai
  • Bac Ha
  • Hoang Su Phi
  • Pan Hou
  • Ha Giang
  • Quan Ba
  • Dong Van (Hoa Cuong)
  • Lung Cu Flag Point
  • Ma Pi Leng
  • Meo Vac
  • Bao Lạc
  • Ban Gioc
  • Cao Bang
  • Ba Be
  • Hanoi

 Presentazione del viaggio


Il programma offre un incontro molto completo con le regioni settentrionali del Vietnam. Dopo una piacevole visita di Hanoi si esplora Ninh Binh, una delle aree più evocative del Paese dove, tra corsi d’acqua contornati da bucoliche risaie ed straordinarie formazioni calcaree, sorge l’antica capitale di Hoa Lu; da qui si raggiunge la celebre Baia di Halong, per un’evocativa crociera tra le magiche isolette carsiche a picco sulle acque azzurre. Rientrati nella capitale inizia un circuito ampio e completo che porta in tutte le località naturali più belle del nord, tra villaggi senza tempo dove si entra in contatto con le etnie che hanno creato un ambiente molto armonico, unico al mondo, terrazzando con forme accattivanti i ripidi pendii di valli lussureggianti, tra ardite formazioni rocciose. Si toccano i punti più spettacolari, dal monte Fan Si Pan alla Porta del Paradiso, arrivando fino alle cascate di Ban Gioc ed al lago di Ba Be. Si visitano molti villaggi, con alcuni momenti di mercato, per un incontro con le cordiali persone delle etnie Dzao, H’Mong, Lo Lo, Nung, Phu La, Tay e Thai, raggiungendo anche con dei facili percorsi a piedi luoghi, che conservano appieno la qualità di una vita bucolica.

Amitaba ha organizzato diversi viaggi in queste regioni remote, ed il percorso include quanto di meglio vi abbiamo sperimentato. Si svolge in un momento dell’anno che offre panorami molto belli per le sfumature create dalla crescita del riso. I dettagli dell’itinerario, molto ricco e vario, sono contenuti del Programma del Viaggio che segue.

NOTA TECNICA

Il viaggio porta in aree dove il turismo non è molto sviluppato ed in alcune località si alloggia in piccoli hotel e case locali, opportunamente scelte per la pulizia e la disponibilità di servizi privati, ma non sono hotel di standard internazionale. Sulla Baia di Halong per la crociera si utilizza un vascello molto comodo con cabine dotate di servizi. Per gli spostamenti vengono utilizzati mezzi privati moderni, dotati di aria condizionata. Pranzi e cene sono tutti inclusi ed adatti anche a chi fosse vegetariano; spesso si utilizzano ristorantini tipici locali e sono previsti alcuni pranzi al sacco per facilitare lo svolgimento delle giornate. Ad Hanoi a maggio le temperature medie stagionali vanno da una minima di 20°C ad una massima di 30° con possibili precipitazioni poco intense; sulle montagne il clima ha temperature simili con possibili valori più bassi alla sera ed al mattino, in particolare nei punti più alti del viaggio. Il viaggio si svolge appena prima della stagione delle piogge, un momento che è stato scelto per avere dei colori intensi nei paesaggi senza un eccessivo rischio di rovesci.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 3 maggio, partenza per Hanoi
Per raggiungere Hanoi si possono scegliere diverse compagnie aeree e Amitaba può prenotare quella preferita dai viaggiatori. Buona parte dei collegamenti migliori partono dall’Italia nel pomeriggio arrivando a destinazione nel giorno successivo.

2°g. 4/5 Arrivo a Hanoi
All’aeroporto di Hanoi è in attesa il corrispondente vietnamita di Amitaba; trasferimento con veicolo privato all’hotel Golden Legend Boutique o similare, ben ubicato nella zona del Quartiere Vecchio. La capitale del Vietnam è una città con più di mille anni di storia che conserva tratti delle antiche mura e diversi quartieri con un’architettura coloniale francese, che rievocano l’epoca in cui fu una delle più belle città dell’Indocina francese. La storia ha prodotto un’affascinante miscela di influenze e di stili, ed oggi s’incontrano numerose ed attraenti sfaccettature: il tradizionale trambusto commerciale, i mercati di strada, il caotico traffico e l’architettura degli affascinanti negozi del Quartiere Vecchio, che creano un interessante contrasto con i laghi quieti, i templi storici, i parchi cittadini e l’elegante architettura dei distretti coloniali francesi. Nel pomeriggio, dopo pranzo, si iniziano le visite dalla “Pillar Pagoda”, edificata nel 1049 e poi restaurata nel 1954, luogo iconico buddista costruito usufruendo di un solo pilastro nei pressi di un laghetto. Si prosegue con il tempio confuciano di Quoc Tu Giam, risalente all’XI secolo, noto come il Tempio della Letteratura, che fu la prima università di Hanoi; venne costruito durante il regno del re Ly Nhan Tong ed ospita la Imperial Academy dove per 700 anni ricevettero la propria formazione la famiglia reale vietnamita ed i membri della élite del Paese. Dopo questa immersione culturale si scopre con un piacevole giro coi ‘cyclo’ (riksciò) il Quartiere Vecchio, con le numerose viuzze del XV secolo, ognuna col nome dell’attività che la contraddistingue: via della seta, via del riso, via dei gioiellieri e così via; una zona vivissima e molto speciale, anche per la fotografia, con un’infinità di negozietti e piccole attività. In serata si assiste ad uno spettacolo di marionette sull’acqua, tipica forma d’arte locale, che dura circa un’oretta.

3°g. 5/5 Hanoi – Hoa Lu – Trang An – Ninh Binh
Si parte verso sud in direzione di Ninh Binh; dopo circa due ore di guida (92 km) si giunge a Hoa Lu, uno dei siti storici più importanti del Paese incastonato in un ambiente naturale stupendo, che ne fu la capitale durante il X e XI secolo, con molti punti d’interesse, in particolare i templi dei re Dinh Tien Hoang e Le Dai Hanh. Siamo nella stupenda area di Ninh Binh, conosciuta anche come la “Baia terrestre di Halong”, per via del paesaggio evocativo formato da ripide e tondeggianti formazioni carsiche che qui sono circondate da risaie, anziché dal mare, coperte di morbida vegetazione tra i fiumi serpeggianti. Per apprezzare nel modo più bello una panoramica di questi luoghi stupendi ci si cimenta con la salita al monte Ngoa Long, che offre una bellissima panoramica sulla zona la zona – sono in tutto 486 gradini, ma il panorama è bello sempre, anche se non si arrivasse fino al punto più alto. Nel pomeriggio utilizzando le sampan, piccole barche tradizionali vietnamite portate a remi, si scoprono navigando per più di due ore lungo le placide acque le formazioni di Tran An, percorrendo anche alcuni tratti nelle grotte dove scorono le acque, tra risaie, natura incontaminata e montagne calcaree. Tutta la zona è stata iscritta dal 2014 tra i Patrimoni dell’Unesco col nome di “Complesso di Trang An”. Si alloggia presso l’hotel Tam Coc Rie Field, costruito in modo tradizionale con i bungalow che si affacciano sulle tranquille risaie, in un piacevole contorno naturale.

4°g. 6/5 Ninh Binh – Baia di Halong e crociera
Seguendo un percorso che si snoda attraverso belle aree rurali si parte in direzione nord est per la baia di Halong, Patrimonio dell’Unesco (quattro 4 ore di strada – 172 km), il cui nome significa “drago discendente”. Secondo la leggenda, infatti, per aiutare i vietnamiti a difendere il loro Paese gli dèi inviarono una famiglia di draghi come protettori ed il luogo dove mamma drago discese fu proprio Halong. Qui prima di pranzo ci si imbarca per una crociera su un vascello tradizionale (la Victory Cruise o simile), che abbina la bellezza classica col moderno comfort, si dispone di cabine private finite col legno e dotate di servizi, dove si pernotta; la tipica cucina vietnamita è particolarmente ben curata. Navigando attraverso la baia si resta impressionati alla vista di maestose rocce calcaree che sporgono dalle acque azzurre: vi sono circa duemila isolette ricoperte da fitta vegetazione che sovente nascondono enormi grotte ed hanno nomi che derivano dalla loro forma, come Elefante, Scimmia, Tetto, Artiglio.

5°g. 7/5 Baia di Halong – Hanoi
Per chi è interessato al mattino viene offerta, prima di colazione, una sessione di Tai Chi. Nel corso della mattina si sbarca per visitare la grotta di Sung Sol, che rivela la peculiare struttura geologica delle formazioni della baia. Si pranza a bordo e, giunti al porto, si parte per Hanoi, che dista 178 km ad ovest, un tragitto che richiede meno di 3 ore, dove si alloggia nel medesimo hotel utilizzato all’arrivo. Si completa la giornata con un giro in città; ci si reca alla Pagoda Tran Quoc,  la più antica di Hanoi la cui fondazione risale al VI secolo, elegantemente posizionata sull’isolotto di un lago cittadino, ed al vicino tempio taoista di Tran Vu, che risale all’XI secolo.

6°g. 8/5 Hanoi – Muong Lo (o Nghia Lo)
Partenza verso Muong Lo, situata 192 km a nord ovest di Hanoi, un percorso di quasi cinque ore. Allontanati dalla città i panorami che si godono sono bellissimi. Si transita nella regione di Thu Cuc, famosa per le piantagioni di tè, che si potranno visitare. Nel pomeriggio si arriva a Muong Lo, capitale dell’etnia Thai, in una regione ricca di risaie ed orti, dove si osservano i primi villaggi tradizionali che sorgono ai piedi delle montagne. Qui da oltre 700 anni i Thai coltivano il riso ed in tutto il nord ovest del Vietnam la zona è tra le più importanti per la sua produzione. Ci si reca nei pressi della cittadina a vedere un villaggio Thai incontrando le amichevoli persone del luogo; alla sera si torna al villaggio dove si osservano le tipiche danze locali.

7°g. 9/5 Muong Lo (Nghia Lo) – Tu Le – Mu Cang Chai
Ci si reca al mercato cittadino, interessante e vivace, dove giungono anche persone dei diversi gruppi etnici della zona: Thai, H’Mong Neri ed altri. Si parte quindi in direzione nord ovest lungo la strada molto panoramica che si snoda tra i monti della catena del Hoang Lien Son. Giunti nella località di Tu Le (50 km, circa un’ora e mezza) si continua verso il passo di Khau Pha, che supera i 1200 mt, con bellissime panoramiche sulle risaie sottostanti entrando nella regione di Mu Cang Chai, un villaggio posto a 930 mt. Il paesaggio è unico al mondo, con le valli ben coltivate e le montagne con i tipici terrazzamenti di riso, in particolare nell’area del villaggio di Han Chong, dove prospera la comune di La Pan Tan, un territorio dove predomina l’etnia dei H’Mong Neri. Qui si sale al famoso punto panoramico di ‘Rasberry Hill’, dove si può fare la salita anche usando un economico mototaxi; da qui è bello proseguire a piedi fino al villaggio tradizionale che si raggiunge seguendo il versante dove si è della vallata. Si pernotta presso la casa di una famiglia Thai a Mu Cang Chai.

8°g. 10/5 Mu Cang Chai – O Quy Ho (Porta del Cielo) – Sapa – Lao Cai – Bac Ha
Si lascia il villaggio in direzione nord ovest seguendo il bordo occidentale del Parco Nazionale del Hoang Lien, dove si trovano i monti più alti di tutta l‘Indocina, e se ne contorna quindi il lato settentrionale arrivando dopo 120 km di strada (circa tre ore e mezza) al passo di O Quy Ho, la ‘Porta del Cielo’ (2014 mt), da dove se è limpido si ammira la vetta del Fan Si Pan (3143 mt, il punto più alto del Vietnam); le panoramiche di questa zona sono leggendarie. La discesa dal passo porta a Sapa (17 km), un paese che per questa area è piuttosto grande, conta circa 9000 abitanti, oggi diventato una meta frequentata dal turismo sia locale che internazionale; la località venne fondata dai francesi che si recavano in vacanza qui tra le montagne per fuggire al caldo del delta del Fiume Rosso. Qui si visita la chiesa in pietra costruita dai francesi e, nei pressi, ci si reca al villaggio di Cat Cat dove si segue a piedi un percorso che porta tra le case tradizionali e lungo due file ininterrotte di interessanti bancarelle fino all’amena cascata posta ai margini del fiume, dove si trova anche la vecchia centrale idroelettrica d’epoca coloniale. Si possono visitare alcune delle case ed osservare le anziane del villaggio tessere. Sul lungo fiume vi sono diversi baretti ben curati e ricchi di fiori e spesso si vedono donne solitamente belle e giovani con dei costumi fantasiosi (… ma non locali) che si fanno fotografare sorridenti – un nuovo gioco del Vietnam moderno! Parte della risalita può essere fatta con un pulmino elettrico. Si continua da qui verso Lao Cai, al confine con la Cina, e si prosegue verso est arrivando nella località di Bac Ha (120 km dal passo, poco più di tre ore), dove si pernotta presso il Bac Ha Lodge Retreat o simile. Qui è interessante la visita al palazzo di Hoang A Tuong, edificato all’inizio del secolo scorso con uno stile misto cino – francese, che teneva conto anche dei dettami del Feng Shui; in funzione dell’orario di arrivo questo si potrà visitare domattina.

9°g. 11/5 Bac Ha (mercato) – Hoang Su Phi – Pan Hou
Oggi a Bac Ha si tiene il mercato locale, uno dei più grandi e vibranti della regione, che colpisce per i colorati e fotogenici ritratti di vita locale, un luogo di incontro delle etnie che vivono nei villaggi della regione: H’Mong Fioriti, Dzao, Nung, Tay e Phu La. Le donne, alcune col proprio piccolo sulle spalle dentro a una sorta di marsupio, altre cariche di grandi gerle contenenti le loro merci, fanno sfoggio di costumi coloratissimi e si scambiano chiacchiere, pettegolezzi, grandi risate e contrattazioni tra le tavole imbandite. Passeggiando tra le bancarelle si trova di tutto, dalle verdure agli animali vivi, dalle stoffe alle bambole colorate, dalle borse fatte a mano ai copricapi, dagli scialli multicolori ai gioielli tradizionali in argento. Si vedono donne H’Mong coi tradizionali abiti e copricapi neri, adornate con splenditi gioielli d’argento, donne di etnia Dzao, riconoscibili dai copricapi rossi e dalle sopracciglia rasate in segno di bellezza, che vendono ai visitatori piccoli oggetti di artigianato locale, gioielli, braccialetti e tessuti tradizionali; in sintesi, una miriade di persone interessanti. Per apprezzare appieno la zona si segue anche un percorso piedi, massimo due ore, che porta nei villaggi. Si prosegue quindi il viaggio verso est, a ridosso del confine cinese, per Hoang Su Phi (78 km, quasi tre ore), dove si trovano villaggi della comunità etnica Tay. Da qui si procede per un tratto a sud (27 km, circa un’ora) per Pan Hou, nel cuore del territorio degli Dzao, dove si alloggia presso l’ameno Panhou Retreat, con i caratteristici bungalow coi tetti di foglia di palma, un remoto e bucolico luogo di relax.

10°g. 12/5 Pan Hou – Ha Giang – Portale del Paradiso – Quan Ba
S’inizia la giornata con una piacevole passeggiata tra i villaggi dei dintorni, un percorso a cui si dedica la mattina che impegna come cammino per circa due ore e mezza. Il dislivello in salita è di poco più di 200 metri; si pranza presso una casa degli Dzao Rossi, l’etnia che popola queste alture, con il cibo viene preparato dalle guide locali. Si parte quindi per Quan Ba; si procede per un tratto verso sud est valicando uno spettacolare passo e scendendo fino a Tan Quang, da dove si segue una direttrice nord est per Ha Giang seguendo la strada che porta in Cina. Nei pressi della cittadina si visita il bellissimo villaggio di Lup dell’etnia Tay, dove gran parte delle case, che sono immerse in una natura bucolica in un contesto ambientale stupendo, a hanno ancora i tetti di paglia e Da qui si continua il percorso fino alla regione di Quan Ba, un tragitto molto bello e panoramico; nella parte finale in particolare colpiscono le visuali di Doc Bac e dal ‘Portale del Paradiso’ (Cong Troi Quan Ba), un passo a circa 1500 mt di altezza che si apre oltre il plateau di Dong Van. La discesa porta nel distretto di Quan Ba, dove si trovano i piccoli ma celebri Nui Doi, i ‘Monti Gemelli’; si ammirano molto bene, assieme alla panoramica vallata ed al paese sottostante, da una collinetta a cui si accede con una sclainata (138 gradini – ma ne vale la pena). Arrivati (sono 132 km in tutto, circa quattro ore di guida) si alloggia presso l’Hmong Village Resort, utilizzando i tipici bungalow, immersi nello scenario stupendo di questa valle rigogliosa.

11°g. 13/5 Quan Ba – Yen Minh – Lung Cu – Dong Van (Hoa Cuong)
Ci si reca al villaggio di Quan Ba per vedere la lavorazione artigianale delle donne H’Mong, che realizzano la produzione di oggetti di tessuto adornati da motivi simmetrici disegnati con la cera d’api; partono dalla canapa grezza e svolgono l’intero processo di lavorazione con tecniche tradizionali, fino ad avere i prodotti finiti – che possono essere acquistati. Nel paesello si vedono spesso anche persone dell’etnia Dzao Rossa. Si procede lungo le vallate ed i monti lussureggianti che segnano il confine con la Cina scavalcando un passo che porta a Yen Minh, ammirando anche oggi le peculiari forme coniche dei rilievi, che in diversi punti ricordano delle cattedrali naturali per via dei coni di diversa altezza che si sovrappongono. Oltre Yen Minh si sale su un altro spettacolare passo, dove spesso si vedono donne dell’etnia dei H’Mong Fioriti, circondati in molti tratti da spettacolari terrazzamenti tra le pacifiche abitazioni rurali. In queste zone il terreno diventa anche molto roccioso rendendo l’agricoltura dei pendii particolarmente difficile, e il mais viene spesso piantato virtualmente tra i sassi. Si vedono le case di fango degli H’Mong Neri e, nella zona di Sa Phi, si visita il palazzo del re degli H’Mong, costruito nel 1914, un interessante esempio di intreccio dello stile costruttivo H’Mong con i canoni cinesi. Proseguendo verso nord si passa vicinissimi al confine con lo Yunnan cinese, attraversando creste e versanti dalla panoramiche leggendarie, e si arriva nel punto più settentrionale del Vietnam a Lung Cu, dove si sale sul monte della bandiera vietnamita, un punto panoramico perfetto. Nei pressi si visita il villaggio dei Lo Lo, con le tipiche casse di fango e legno, molto ben tenute. Completate le visite si torna un poco a sud est arrivando nell’area di Dong Van, dove si alloggia presso il comodo hotel Hoa Cuong.

12°g. 14/5 Dong Van – Ma Pi Leng – Nho Que – Meo Vac – Bao Lac
Ci si sposta per un breve tratto verso sud arrivando al passo di Ma Pi Leng (circa 1500 mt), che si affaccia su una vastità di monti arditi e sulla ripidissima valle del fiume Nho Que: un tratto panoramico considerato tra i più spettacolare del Sud Est asiatico. Si scende al fiume, che qui scorre tra gole profondissime, e se ne navigano le acque in barca, una coreografica crociera che dura circa un’ora. Tornati al veicolo si continua per la vicina località di Meo Vac e si prosegue da qui verso sud est per Bao Lac, tra stupendi scenari di monti carsici. Lungo tutto il tragitto vi sono diversi villaggi delel etnie Hmong e Tay che si possono visitare. Giunti a Bao Lac si alloggia presso la Sunny Homestay, una locanda tipica; la tappa è di circa 110 km e richiede tre o quattro ore.

13°g. 15/5 Bao Lac – Ban Gioc
Si continua il viaggio in direzione sud est attraverso un paesaggi di stupendi ripidi monti carsici coperti dalle foreste, con diversi villaggi e coltivazioni nelle variegate valli. Si supera il ripissimo paso di Khau Coc Cha, dove con una passeggiata con parecchie salite ma di soli venti minuti si arriva ad un bel punto panoramico sulla strada stessa e l’orizzonte. Si continua sempre verso est arrivando a Ban Gioc, dove il confine con la Cina passa proprio sulle spettacolari cascate del fiume Quay Son. Sono le più grandi e forse le più belle del Vietnam, si suddividono tra le formazioni calcaree su più fronti tra la ricca vegetazione, con un salto di 30 metri su una larghezza di 300. Per giungere alla base della cascate si segue una tranquilla stradina pianeggiante; qui è anche possibile avvicinarsi alla caduta d’acqua utilizzando una barca. Dopo questo affascinante sopralluogo ci si dirige nei pressi a Nguom Ngao, un insieme di grotte formate originariamente da un fiume che si estende per più chilometri, con forme spettacolari e formazioni di stalattiti, dove si segue un bel percorso che emerge in un punto diverso da quello da cui si entra. Completate le visite ci si accomoda presso il vicino Saigon Bangioc Resort.

14°g. 16/5 Ban Gioc – Cao Bang – Ba Be
Si raggiunge la località di Cao Bang e da qui si prosegue verso sud ovest fino al Parco Nazionale di Ba Be, che dista in tutto 206 km, un tragitto di circa cinque ore attraverso ambienti naturali sempre spettacolari. Il parco si estende per 23.000 ettari ed ospita 550 specie di piante, 300 specie di animali selvatici e prende il nome dai tre laghi collegati tra loro che ne costituiscono la parte centrale. Il gruppo etnico principale della regione sonmo i Tay. Ci si imbarca per una crociera sulle tranquille acque del Ba Be, che è il  più grande lago naturale della regione montuosa dell’Indocina, circondato da alti e scoscesi monti coperti da fitte foreste. Si raggiungono in barca le cascate di Dau Dang e la grotta di Puong, una cavità naturale con un fiume interno navigabile; durante la crociera, che richiede poco più di due ore, si sbarca sulla minuscola isoletta della ‘vedova’ e, arrivati in fondo al lago, si raggiunge con una breve passeggiata un laghetto interno, immerso nella foresta. Si alloggia presso l’hotel Ba Be Legend o simile.

15°g. 17/5 Ba Be – Hanoi e volo di rientro
Ci si reca circa dieci km a sud del parco alle grotte di Hua Ma, una delle bellezze naturali più conosciute di Ba Be, dove un sentiero lungo circa 800 mt conduce fino alla caverna più alta (50 mt), ornata da stalattiti e stalagmiti. Completata la visita, si avrà del tempo libero prima del pranzo ed a seguire si parte verso sud per l’aeroporto internazionale di Hanoi, cha da qui dista circa 200 km, un viaggio di approssimativamente cinque ore, per imbarcarsi sul volo di rientro. N.B. Amitaba su richiesta può prenotare una notte extra ad Hanoi se il volo prescelto per il rientro fosse in partenza il giorno successivo.

16°g. Domenica 18 maggio, arrivo a destinazione

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Mu Cang Chai
Bimbe a Ha Giang
Mu Cang Chai
Bac Ha, giovane madre
Baia di Halong
Cascate di Ban Gioc
Rientro al villaggio
Hoa Lu
Trang An
Trang An
Risaie a Muong Lo
Monti a Han Chong
Colli a My Cang Chai
Cura delle risaie
Donne a Sapa
Terrazzamenti a Sapa
Cao Bang
Lao Cai
Regione di Cao Bang
Donna a Bac Ha
Lago di Be Be
Lago di Ba Be
Bimbi tra le risaie
Ninh Binh, fiori di loto
Ninh Binh, fiume Rosso
Regione di Bac Ha

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
compilare questi campi:

NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Regione di Bac Ha

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.