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Madagascar


Conoscere il Madagascar

Popoli miti, natura unica e selvaggia


Antananarivo

Parco di Isalo

Ifaty, foresta spinosa

Bimbi, zona di Salary

Baia di Salary

PARTENZA
3/9/2026
RITORNO
20/9/2026
DURATA
18 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12

 Sintesi del viaggio


Il viaggio offre un percorso che spazia dalle foreste pluviali agli altopiani centrali, dove vive la maggioranza dei malgasci, giungendo fino alle selvagge coste cristalline orlate da spiagge bianche che si affacciano sul Canale del Mozambico, tra i magnifici baobab. Si osservano diverse specie di simpatici lemuri, alcuni così amichevoli che non è raro che ti montino anche sulle spalle. Il Madagascar incanta per gli ambienti naturali ancora magnificamente selvaggi, ma è forse anche più sorprendente per la molteplicità etnica. Questa vasta isola ospita infatti diciotto differenti etnie, di origine sia asiatica che africana, con ognuna di queste che ha dato il proprio contributo di tradizioni e cultura nel creare un insieme dove predomina la mite convivenza tra tutti; una situazione molto diversa da quello che si vede oggi nella gran parte della vicina Africa continentale. Si percorrono con le jeep strade e remote piste, usufruendo sempre di ottimi servizi, avendo una bella visione d’insieme del Madagascar, un Paese che offre alcuni dei contesti naturali più accattivanti al mondo. Il viaggio si svolge in un ottimo periodo dell’anno, secco e non ancora troppo caldo.

  • Antananarivo
  • Andasibe
  • Antsirabe
  • Fianarantsoa
  • Ambalavao
  • Parco di Anja
  • Ranohira
  • Tulear
  • Ifaty
  • Salary
  • Andavadoaka
  • Morombe
  • Belo sur Mer
  • Morondava
  • Miandrivazo
  • Antsirabe
  • Antananarivo

 Presentazione del viaggio


Giunti ad Antananarivo, la capitale del Madagascar posta sull’altopiano centrale, si inizia spostandosi un poco ad est nella riserva del Perinet, casa del lemure più grande del Madagascar. Da qui si procede verso sud seguendo un grande anello che parte attraverso le regioni dell’altopiano, dai colori intensi con campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, popolate da diverse etnie; qui si incontrano le città di Antsirabe, Ambositra e Fianarantsoa, sito Unesco, e si osservano diverse forme di artigianato locale. Si visitano i parchi di Anja e Isalo e, arrivati sulla costa sudoccidentale a Tulear, si inizia un graduale rientro verso nord utilizzando le piste che seguono la costa che si affaccia sul Canale del Mozambico. Questa traccia, percorribile solo con le jeep, si snoda attraverso uno degli ambienti marini più belli al mondo, tra infinite spiagge bianche, la foresta spinosa ed i baobab, con rari villaggi ed il turismo ancora assente. Si sosta a Salary, dove vi è la barriera corallina, per godere dell’incanto di questo mare e si prosegue per Belo Sur Mer, anche questa un’ottima località marina, e si segue la costa fino a Morondava, dove si trova l’ormai celebre “viale dei baobab”. Da qui attraverso la savana si ritorna sull’altopiano dove si visitano alcuni villaggi, sostando a Miandrivazo e ricongiungendosi al percorso inziale ad Antsirabe rientrando ad Antananarivo.

MAGIA DEL MADAGASCAR

La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui diciotto gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè. Le vicende del colonialismo hanno lasciato una forte eredità soprattutto francese, la cui lingua è l’idioma ufficiale. Questo tour è stato studiato per cogliere quanto di più bello ed interessante un tale affascinante insieme può regalare ad un viaggiatore.

NOTA TECNICA

Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature sono miti con minime notturne medie di 12 gradi e massime di 25 e rare piogge, sulla costa ovest è caldo e secco, con medie minime di 18 e massime di 30 gradi. Si raccomanda di portare anche degli indumenti caldi perché la sera sull’altopiano può essere fresco.
Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, spesso non sono comunque in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada tipo Toyota Lancruiser o Mitsubishi da Andasibe per tutto il percorso, massimo quattro passeggeri per jeep.
Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono alcune sistemazioni più semplici ma sempre pulite ed amene, e si utilizzano le migliori disponibili. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.

 Programma del viaggio


1°g. Giovedì 3 settembre, volo per Antananarivo

Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori.

2°g. 4/9 Antananarivo – Andasibe

All’arrivo, solitamente intorno all’ora di pranzo, si viene accolti dal corrispondente locale e dalla guida e si parte in direzione est per Andasibe arrivando al Parco Nazionale di Analamazaotra. Ci si accomoda per la cena ed il pernottamento presso il Vakona Forest Lodge; la tappa è di circa 150 km, circa cinque ore e mezza di guida.

3°g. 5/9 Andasibe: Parco Nazionale di Analamazaotra (Perinet)

La giornata è dedicata alla scoperta della riserva del Perinet dove, nella lussureggiante foresta tropicale, vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Qui si possono avvicinare anche piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale, giungendo anche con la canoa su un’isoletta di un piccolo lago, luogo ideale per un incontro ravvicinato con i lemuri. Nel pomeriggio visita della riserva privata di Vakona.

4°g. 6/9 Andasibe – Antsirabe

Si torna verso la capitale, evitando il traffico del centro con una deviazione, e si procede da qui verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Giunti alla cittadina di Antsirabe, situata tra i monti Ankaratra, si pernotta presso l’hotel Plumeria; la tappa di oggi è tra le più lunghe, circa 310 km con approssimativamente dieci ore di viaggio.

5°g. 7/9 Antsirabe – Sahambavy (Fianarantsoa)

Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose, in particolare ametista e tormalina, di cui a volte si può osservare il taglio in un laboratorio, si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambositra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Fianarantsoa e, prima di arrivare in città, ci si reca per la cena ed il pernottamento a Sahambavy presso il Lac Hotel, posizionato al bordo di un pittoresco laghetto nei pressi di una piantagione di tè. La tappa è di circa 200 km, cinque ore e mezza di viaggio.

6°g. 8/9 Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja – Ranohira

Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. Si prosegue il viaggio verso Ambalavao attraversando una zona dove si osservano dei vigneti, giungendo alla riserva naturale di Anja. È situata ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto dove, accompagnati da una guida del Parco, si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la coda ad anelli. Il viaggio continua sempre verso sud con un paesaggio progressivamente più arido attraverso il plateau di Horombe, nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in un contesto naturale molto bello. La tappa è di 270 km, circa cinque ore e mezza di viaggio.

7°g. 9/9 Ranhoira (Parco di Isalo)

Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81540 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da una guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da cascate e piscine naturali (in una di queste è anche possibile fare un bagno); si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa tre ore fino al punto di sosta per il pranzo, organizzato da un’Associazione locale di villaggio nei pressi della Cascata delle Ninfee, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla ‘piscina nera’.

8°g. 10/9 Ranhoira – Tulear – Ifaty

Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Ifaty Beach Club. La tappa è di circa 250 km, approssimativamente cinque ore e mezza.

9°g. 11/9 Ifaty – Salary

Nei pressi di Ifaty si visitano la riserva di Reniala ed il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli ed a volte di rettili. Si pranza qui e quindi si prosegue verso nord lasciando la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Si percorre una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa ed i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza ‘da cartolina’. Tappa di circa 80 km, circa quattro ore.

10°g. 12/9 Salary

Tempo a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare ed i dintorni; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee.

11°g. 13/9 Salary – Andavadoka – Morombe

Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell’etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il Paletuviers Morombe hotel; la tappa è di circa 130 km, circa cinque ore.

12°g. 14/9 Morombe – Belo sur Mer

Una giornata molto impegnativa ma ancor più interessante, si percorrono circa 270 km in approssimativamente dodici ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati L’itinerario piega all’interno dell’isola e lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane ed in diverse aree si vedono i baobab, con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano delle grandi saline ed un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare.

13°g. 15/9 Belo sur Mer – Morondava

Dopo un po’ di tranquillo relax marino si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e, con una deviazione a nord, si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. La tappa è di circa 100 km, circa quattro ore e mezza di viaggio.

14°g. 16/9 Morondava – Miandrivazo

Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche di una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. La tappa è di circa 270 km, approssimativamente quattro ore e mezza di viaggio.

15°g. 17/9 Miandrivazo – Antsirabe

Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, ed incontrando il lago di Tririva. Una ventina di km prima di arrivare in città si sosta al villaggio di Betafo dove si fa una passeggiata tranquilla di due o tre ore per scoprire il particolare ambiente rurale di queste regioni ed incontrare le serene persone che lo popolano; oggi è previsto un pranzo al sacco, incluso nel costo del viaggio. Giunti ad Antisirabe, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico, si alloggia presso il medesimo hotel dell’andata; la tappa è di 220 km, circa sei ore.

16°g. 18/9 Antsirabe – Antananarivo

Da Antisirabe si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale, dove si pernotta presso l’hotel Royal Palissandre; la tappa è di 170 km, circa cinque ore. Nel pomeriggio, accompagnati da una guida dell’ufficio del turismo, si fa un bel giro a piedi che impegna per due o tre ore nella parte vecchia di Anatananarivo, la “Haute Ville, il cui punto più significativo è il Palazzo Reale, ma che è piacevole soprattutto per l’incontro con la vita del luogo. Si ha la macchina a disposizione per eventuali altre visite.

17°g. 19/9 Antananarivo, volo di rientro

Al mattino si completa la visita della città. Si pranza nei pressi dell’aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro.

18°g. Domenica 20 settembre arrivo in Italia

La maggior parte dei voli giunge a destinazione la mattina.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Belo sur Mer
Aloe fiorita
Antananarivo
Parco di Isalo
Ifaty, foresta spinosa
Bimbi, zona di Salary
Baia di Salary
Vakona Forest Lodge
Verso Antisirabe
Bimbi dell’altopiano
Venditrice di cesti
Tra Fianarantsoa e Ambalava
Villaggio presso Ambositra
Arrivando a Isalo
Parco di Isalo
Scuola a Fianarantsoa
Vegetazione a Isalo
Sepolcro nei pressi di Tulear
Arrivando a Tulear
Costa tra Ifaty e Salary
Andavadoka, paziente all’ospedale italiano
Baia di Salary
Guado tra Morombe e Belo sur Mer
Tra Miandrivazo e Antsirabe
Musica ad Antananarivo
Centro tartarughe di Ifaty

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L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

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Centro tartarughe di Ifaty

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