Skip to main content

Kazakistan


Il Paese più grande dell’Asia Centrale

Alla scoperta di storia, città e natura di un popolo


Bazar locale

Turkistan, Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi

Parco nazionale dei laghi Kolsay

Carovana della Via della Seta

Charyn Canyon

PARTENZA
24/5/2025
RITORNO
31/5/2025
DURATA
8 giorni
PARTECIPANTI
–
GUIDA
–
PRE-ESTENSIONE
–
ESTENSIONE
–
2a ESTENSIONE
–

 Sintesi del viaggio


Un viaggio in un Paese molto esteso, al nono posto nel mondo per grandezza territoriale, ma ancora poco conosciuto e ricco di contrasti affascinanti. A cominciare dalle due “capitali”, la vecchia Almaty, dai grandi viali alberati e i parchi con le vestigia dell’Urss, e la nuovissima Astana, tutta monumenti e grattacieli, emblema di un potere – quello degli ex oligarchi sovietici trasformatisi in moderni satrapi – che ha bisogno di testimoniare anche in questo modo la sua ricchezza, derivante dalla nazionalizzazione dei grandi giacimenti di idrocarburi presenti nel sottosuolo. E poi antichi siti storici lungo le Vie della Seta, bazar vivacissimi grondanti merci e spezie, strepitose bellezze naturalistiche nascoste fra le pieghe di un territorio dall’orografia complessa: montagne e deserti, canyon, fiumi e laghi. Sullo sfondo, la cultura e le tradizioni di popoli diversi che compongono un’interessante sintesi culturale, uniti da un tratto comune: la cordialità e l’accoglienza.  Ecco perché un tour in Kazakistan non lascia mai delusi.

  • Almaty
  • Lago Kolsay
  • Lago Kaindy
  • Qurmenti
  • Charyn Canyon
  • Shymkent
  • Otrar
  • Turkistan
  • Astana

 Presentazione del viaggio


Si arriva ad Almaty, la città più popolata del Paese (2,2 milioni di abitanti), dallo stile marcatamente sovietico: è stata capitale fino al 1997, quando il centro politico venne spostato ad Astana. Si visita il grande, caotico, pittoresco mercato e si ammirano chiese ortodosse e parchi che ospitano monumenti in onore dei caduti della Grande Guerra Patriottica, il nome che qui viene dato alla Seconda guerra mondiale. Poi si parte per il Parco Nazionale dei laghi Kolsay, tra le catene del Tien Shan settentrionale, che si esplora utilizzando anche delle jeep Uaz, e per immergersi ancora di più nella cultura locale si soggiorna in una tipica locanda familiare, dove sarà possibile apprezzare la cordialità di questo popolo. Si prosegue con la visita del pittoresco Charyn Canyon, da scoprire con una piacevole camminata, quindi si rientra ad Almaty, dove si prende il treno notturno per Shymkent: qui si dedica una giornata al tour della città prima di dirigersi verso l’antico sito di Otrar, remoto snodo commerciale lungo le Vie della Seta distrutto dai Mongoli. La tappa successiva è a Turkistan, centro tra i più antichi non solo del Paese ma di tutta l’Asia Centrale: è anche un importantissimo luogo di pellegrinaggio musulmano, perché ospita il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, famoso poeta e predicatore sufi. Lasciata la città si vola infine su Astana, per scoprire la nuova, futuristica capitale del Kazakistan e da qui si rientra in Italia.

I dettagli dell’itinerario sono indicati nella descrizione del Programma di Viaggio.

 

NOTA TECNICA

SISTEMAZIONI – Nelle grandi città sono buone. Si alloggia per una notte in una locanda nel piccolo villaggio di Qurmenti, vicino a Saty, tra le montagne del Tien Shan.

PASTI – Sono tutti inclusi. Il cibo che viene proposto è sostanzioso e saporito, con una cucina piuttosto varia: piatti di riso e verdure, frutta secca e pollo, spiedini di carne, il tutto accompagnato – come sempre in Asia Centrale – dall’ottimo tè. Una pietanza tipica di queste regioni è il plov: una preparazione a base di riso con carote, cipolle, verdure, frutta secca, spezie, erbe e aromi su cui viene appoggiata carne di agnello, manzo, pecora o montone cotta nel burro, nell’olio o più spesso nel grasso dell’animale (fortunatamente esiste anche la variante vegetariana).

ITINERARIO – Per gli spostamenti si utilizzano mezzi di recente immatricolazione. Per l’escursione al lago Kaindy, uno dei percorsi più accidentati del viaggio, non equiparabile alle strade europee, si viaggia sulle Uaz, le tipiche jeep sovietiche, un tempo riservate all’Armata Rossa. I tempi di percorrenza indicati nel programma tengono in considerazioni anche le diverse soste per compiere le visite previste, mangiare, fare fotografie o semplicemente per sgranchirsi le gambe e scambiare due chiacchiere con la popolazione locale. Si faranno anche diverse camminate: nulla di impegnativo, si tratta di semplici passeggiate di un paio d’ore al massimo.

CLIMA – In questo periodo dell’anno le piogge sono poco frequenti e il clima varia dal caldo di Shymkent e Turkistan alle serate più fresche tra le montagne. In alcuni luoghi è presente anche una certa escursione termica tra il giorno e la notte. Si consiglia quindi di vestirsi a strati e portare scarpe comode per camminare.

WIFI – Il wi-fi sarà disponibile ovunque negli hotel, ma si tenga presente che la connessione a volte è più lenta rispetto agli standard cui siamo abituati.

CAMBIO – È possibile farlo ovunque. La guida locale e l’accompagnatore si adopereranno ove necessario per trovare le migliori soluzioni in ogni luogo.

PERICOLOSITÀ – In queste regioni non esistono pericoli. Si resterà positivamente colpiti dalla gentilezza e dall’ottima disponibilità delle persone.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 24 maggio, partenza per Almaty
Per raggiungere Almaty si possono utilizzare diverse compagnie e Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori: la gran parte giunge a destinazione nella mattinata successiva al giorno di partenza.

2°g. 25/5 Arrivo a Almaty
L’arrivo avviene solitamente nelle prime ore del mattino; qui è in attesa la guida locale di Amitaba e ci si trasferisce presso il Renion Park Hotel o similare, dove si avranno subito le camere a disposizione per un breve riposo. Quindi si iniziano le visite della città. Per familiarizzare subito con la cultura locale è prevista una passeggiata nel grande bazar, dove si trova ogni tipo di cibo e dove i kazaki sostengono si possa comprare il miglior cioccolato del mondo, più buono persino di quello torinese: noi non ci crediamo, ma per dare un giudizio saremo costretti ad assaggiarlo! Si prosegue poi per il cuore storico della città, dove sorge il Parco delle 28 Guardie Panfilov, in onore dei soldati dell’unità di fanteria di Almaty che morirono durante la Seconda guerra mondiale. Oltre ai monumenti ai caduti si ammira la splendida Cattedrale ortodossa dell’Ascensione, interamente in legno. Nel pomeriggio si prende la funicolare Kok-Tobe per godere del tramonto sulla città e, lassù, cenare in un ristorante tipico prima di rientrare in hotel.

3°g. 26/5 Almaty – Lago Kolsay – Lago Kaindy – Qurmenti
Si lascia Almaty e ci si dirige verso est, arrivando in circa 4 ore e mezzo al Parco Nazionale dei laghi Kolsay. Si tratta di quattro immacolati specchi d’acqua di origine glaciale, freddi e limpidissimi, chiamati anche “le perle del Tien Shan” perché alimentati dai fiumi Kaindy e Kolsay, che originano dalla grande catena montuosa e fluiscono verso nord. In mattinata si visita il lago più grande e famoso, il Kolsay: tutto attorno, immersi nella natura incontaminata di queste vette che si ergono vicino al confine con il Kirghizistan, vivono orsi, lupi e capre di montagna. Si fa una passeggiata di circa un’ora circondati da questi meravigliosi scenari prima di riprendere le auto e raggiungere il vicino villaggio di Qurmenti, dove si consumeranno i pasti e si pernotta presso la locanda Eky Agayinda, gestita da una cordiale famiglia kazaka. Dopo pranzo si raggiunge con le Uaz, le famose e iconiche jeep sovietiche che vengono utilizzate per i percorsi più difficili, il vicino lago di Kaindy. Circondato da una foresta di conifere a un’altitudine di 2000 metri, si è formato nel 1911 a seguito di una frana, innescata da un forte sisma, che ha creato una diga naturale. La temperatura molto fredda dell’acqua ha fatto sì che i tronchi degli alberi sommersi siano rimasti intatti e oggi fanno capolino dalla superficie del lago, conferendo al paesaggio un aspetto molto singolare. Si fa una bella passeggiata di circa un’ora e mezza (6 km) lungo le sponde; volendo si può noleggiare un cavallo per poche decine di euro. Terminata l’escursione si rientra per la cena e il pernottamento alla locanda.

4°g. 27/5 Qurmenti – Charyn Canyon – Almaty, treno per Shymkent
Si riprende per un tratto la strada percorsa il giorno precedente per deviare poi verso est in direzione del Charyn Canyon, dove si fa una piacevole passeggiata di circa un paio d’ore (6 km) sul suo fondo. Il luogo viene chiamato anche Valle dei Castelli: qui infatti si possono ammirare rocce sedimentarie di varie fogge e dimensioni, modellate dall’azione degli agenti atmosferici in forma di torri, spalti, guglie e fortificazioni. Alla fine del canyon si trova un’oasi verde alimentata dal fiume Charyn e il fluire delle sue acque fornisce una magnifica colonna sonora per un tranquillo relax. Si pranza in un ristorante nei pressi del centro visitatori e si riprende la strada per tornare ad Almaty (circa 3 ore di viaggio), dove, dopo una cena kazaka tipica, ci si reca in stazione per prendere il Talgo, treno veloce che parte alle 22.04 e arriva a Shymkent alle 8.57 della mattina successiva (orari da confermare). Sul treno si dorme in scompartimenti da due passeggeri, con un bagno per carrozza.

5°g. 28/5 Shymkent
Dopo l’arrivo ci si accomoda presso l’Aidana Plaza Hotel per un breve riposo. Quindi si cominciano le visite della città, che con un milione di abitanti è una delle più grandi del Kazakistan, un centro che storicamente è stato uno snodo cruciale lungo le Vie della Seta. Si inizia da un luogo insolito, una casa dove vive una donna che ha collezionato nel corso del tempo oggetti antichi, soprattutto monili e pietre preziose, e che spiegherà nel dettaglio le forme, i colori e i disegni dei tappeti locali i cui esempi, dipinti degli artisti locali, si vedono dipinti nel cortile della sua abitazione. Ci si sposta poi poco lontano, presso un’altra abitazione, dove artigiani lavorano il feltro, le ceramiche, le pelli e i metalli; si pranza qui sotto una grande yurta. Le visite quindi proseguono con la Moschea Centrale, costruita nel 2013, oggi una delle più grandi dell’Asia Centrale e le rovine di questa antica città, fondata nel XII come caravanserraglio sulla Via della Seta e distrutta successivamente all’arrivo dei mongoli nella regione.

6°g. 29/5 Shymkent – Otrar – Turkistan
Si lascia Shymkent e si procede in direzione nordovest. Una piccola deviazione dalla strada principale porta al sito di Otrar, anch’esso importante centro lungo le Vie della Seta, poi distrutto dai Mongoli alla fine del XIII secolo. Dopo la visita si prosegue per Turkistan, circa due ore di strada, dove si alloggia presso il Khanaka Hotel o similare. È una delle città più antiche del Paese e di tutta l’Asia Centrale, fondata nel 490. Fu uno snodo così fondamentale dei commerci da diventare un importante centro amministrativo in ogni epoca e per qualunque dominazione: dal Regno della Corasmia a quello mongolo, all’Impero timuride. Fu anche la capitale del glorioso Khanato di Khazak (1456-1847), punto d’incontro tra le culture nomadi e sedentarie della regione. Nel corso della sua storia e all’interno delle sue mura si sono svolte maestose cerimonie di insediamento dei khan locali, talmente sfarzose che la fama della città era nota in tutto l’Oriente. Oggi è anche un importantissimo luogo di pellegrinaggio musulmano in quanto custodisce il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi, fatto costruire da Timur-e Lang o Timur lo Zoppo (meglio conosciuto con il temibile nome di Tamerlano) sopra la modesta tomba di questo santo, poeta e predicatore sufi fra i più venerati di tutta l’Asia Centrale. Per i fedeli visitarla per tre volte durante l’arco della vita equivale ad eseguire l’Haji, il quinto pilastro dell’Islam, cioè il pellegrinaggio alla Mecca. Il Mausoleo oggi è Patrimonio Unesco. La presenza della Russia qui è stata molto forte: fin dalla seconda metà del XIX secolo gli zar hanno dominato la regione istituendo il Governatorato generale del Turkistan. Anche nel periodo sovietico la città ha continuato ad essere un centro politico e amministrativo di vitale importanza. Si esplora a piedi tutta la parte antica prima di spostarsi nel tardo pomeriggio nella zona più recente, dove sorge un caravanserraglio completamente riqualificato in chiave moderna, che ospita al suo interno negozi e ristoranti. Qui è prevista la cena.

7°g. 30/5 Turkistan – Astana
Si lascia Turkistan in volo per Astana, che parte alle 10.15 e arriva alle 11.55 (orari da confermare). Giunti a destinazione si pranza, quindi si iniziano le visite della città. La vecchia Akmolinsk, fondata nel 1830, è stata trasformata in una metropoli modernissima dall’oligarca Nursultan Nazarbayev, primo presidente della Repubblica Kazaka, che le diede un nuovo nome e le conferì il ruolo di capitale nel 1997. Si parte dalla torre di Baiterek, monumento e torre d’osservazione a forma di albero della vita alto 97 metri e sormontato da una sfera di vetro di 22 metri di diametro, e si prosegue con il Teatro dell’Opera e del Balletto, curioso edificio di architettura neoclassica con elementi kazaki inaugurato nel 2013, si dice dall’acustica perfetta. Si prosegue poi con il Museo Nazionale, un’altra realizzazione voluta da Nazarbayev nel 2014, dove si può ammirare fra l’altro il famoso Uomo d’Oro, veste di un guerriero Saka (scita) del IV-V secolo d.C. trovata in una tomba nei pressi di Issyk, a 60 km da Almaty, e formata da migliaia di pezzi dorati e da un copricapo alto 70 cm, decorato con leopardi delle nevi e frecce. Tutto lascia pensare che si trattasse di un principe o, secondo alcuni esperti, di una principessa: lo stato dei resti infatti non ha permesso di definirne con certezza il genere. Le visite si concludono con la Moschea Hazrat Sultan, la più grande dell’Asia Centrale, e con un giro in un moderno centro commerciale, ritrovo dei giovani del luogo.

8°g. Sabato 31 maggio, volo di rientro
Ci si reca in tempo utile all’aeroporto, dove i voli per l’Italia partono al mattino, con arrivi previsti in giornata.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Donne kazake
Arcata del Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi
Bazar locale
Turkistan, Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi
Parco nazionale dei laghi Kolsay
Carovana della Via della Seta
Charyn Canyon
Almaty, memoriale dell’Armata Rossa
Almaty, Cattedrale dell’Ascensione
Qurmenti, cimitero vicino al villaggio
Otrar, il forte
Otrar
Lago Kaindy
Lago Kaindy, dettaglio dei tronchi
Astana
Astana
Astana, moschea Hazrat Sultan
Arcata del Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi
Dettaglio al Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi
Shymkent, visita ai alla casa dei tappeti dipinti
Shymkent, casa con oggetti tradizionali

RICHIESTA INFORMAZIONI

Per qualsiasi domanda e curiosità,
compilare questi campi:

NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.