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India


Siti storici del Karnataka

Estensione Goa e Mumbai


Hampi

Belur

Mercato di Badami

Aihole, tempio di Durga

Kanheri, Mumbai all’orizzonte

PARTENZA
25/2/2026
RITORNO
8/3/2026
DURATA
12 o 17 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
–
PRE-ESTENSIONE
–
ESTENSIONE
13/3/2026
2a ESTENSIONE
–

 Sintesi del viaggio


Il Karnataka preserva un gran numero delle magnificenze storiche ed artistiche dell’India, immortali testimonianze di un intenso passato che ha visto i suoi apici negli antichi imperi Hoysala e Vijayanagara, un territorio dove la dinastia dei Wadiyar di Mysore ha mantenuto la corona con alterne vicende dal 1400 fino all’indipendenza. La bellezza estetica dei luoghi, che incanta ogni visitatore, è il palcoscenico di un mondo culturale vivissimo profondamente induista, aperto e cordiale, dove è molto interessante osservare la ritualità delle persone od anche solo passeggiare nei variopinti mercati. Giunti a Bangalore ci si reca direttamente a Mysore e da qui si giunge fino alle spiagge di Goa, tessendo un percorso che porta a conoscere tutti i luoghi più belli ed interessanti. Al termine è prevista un’estensione che prevede un soggiorno a Goa e completa il viaggio con la visita di Mumbai e degli antichi siti rupestri di Gharapuri e Kanheri.

  • Bangalore
  • Mysore
  • Somanathapura
  • Srirangapatnam
  • Sravanabelagola
  • Halebid
  • Belur
  • Chickmagalur
  • Chitradurga
  • Hampi
  • Aihole
  • Pattankal
  • Badami
  • Mahakuta
  • Banashankari
  • Goa
  • Mumbai
  • Isola di Elephanta
  • Kanheri

 Presentazione del viaggio


Per chi fosse interessato, è prevista la possibilità di arrivare a Mysore, punto di partenza dell’itinerario, seguendo il programma Grande incontro con l’India del Sud, che parte da Chennai e porta nei luoghi più interessanti del Tamil Nadu, quindi in Kerala ed a Coimbatore, con l’Ashram della Isha Foundation di Sadhguru.

Per apprezzare i contenuti di questo programma si consiglia di leggere il dettaglio delle singole giornate nel Programma di Viaggio. Il percorso inizia da Mysore, la cittadina più accattivante del Karnataka, molto piacevole da visitare, nei cui pressi si trovano l’imperdibile tempio di Chennakesava, gioiello architettonico del XIII secolo, e l’isola fluviale di Srirangapatnam con il tempio vishvaita di Ranganatha e le testimonianze lasciateci da Tippu Sultan. Da Mysore inizia un percorso che porta verso nord fino a Badami, per poi raggiungere da qui l’enclave storica ex portoghese di Goa sulla costa dell’Oceano Indiano. La prima tappa è a Sravanabelagola, centro spirituale jainista eccezionalmente interessante, famoso per la celebre statua rupestre di Bahubali; oltre, ci attendono i capolavori di epoca Hoysala, i templi di Halebid e Belur. Procedendo verso nord si ammira la fortezza di Chitradurga, dove la bellezza naturale delle ardite rocce levigate dal tempo supera quasi l’interesse per il sito, arrivando a Hampi. Si trascorre qui una giornata per godere di questo vasto sito archeologico, Patrimonio UNESCO, dove gli innumerevoli antichi templi e costruzioni sono immersi tra le sculture naturali delle rocce, intuendo la grandezza di quella che fu la capitale del potente impero Vijayanagara. Da Hampi si raggiungono i siti di Aihole, la prima capitale dei Chalukya dove si trovano diversi siti, in primis il tempio di Durga del VII secolo, e di Pattankal, una delle tre capitali storiche dei Chalukya, Patrimonio UNESCO, dove si osserva l’integrazione degli antichi stili templari dell’India del Nord e del Sud. Nei pressi, Badami offre uno spettacolo estetico imbattibile, un contesto naturale che incornicia il lago di Agastya circondato dagli antichi ghat ed ornato da templi shivaiti, mentre sulle falesie vi sono quattro templi rupestri, edificati nel VI secolo, che rivelano sculture magnifiche. Oltre il bacino del lago si trova Mahakuta, che custodisce templi shivaiti del VI e VIII secolo, tutt’ora meta di pellegrinaggio; completa la grandiosità di quest’area il tempio di Banashankari, dedicato a Parvati, consorte di Shiva. Da Badami si raggiunge la costa nell’enclave di Goa osservando l’eredità lasciata dai portoghesi, tra cui spiccano la Basilica di Bon Jesus e la chiesa di San Francesco.

Con l’estensione da Goa, dopo un poco di relax, si raggiunge in volo Mumbai per scoprire questa metropoli dell’India ed ammirare i siti d’arte rupestre di Gharapuri (Elephanta) e Kanheri.

NOTA TECNICA

La stagione è ottima, si prevede un tempo secco con un caldo non eccessivo: a Mysore in febbraio la media stagionale indica la minima a 20°C e la massima a 31°C con un unico giorno con possibilità di pioggia ed a Mumbai a marzo da 22°c a 32°C, senza piogge. Per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di qualità.

 Programma del viaggio


1°g. Mercoledì 25 febbraio, partenza in volo per Bangalore
Per raggiungere Bangalore si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nella mattinata successiva alla partenza.

2°g. 26/2 Arrivo a Bangalore e prosecuzione per Mysore
All’aeroporto di Bangalore è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba. Si parte da qui con un pulmino privato per Mysore, che dall’aeroporto dista 180 km, un percorso di massimo quattro ore verso sud ovest. Giunti a Mysore ci si accomoda presso l’hotel Fortune JP Palace. Si incontrano a cena l’accompagnatrice italiana ed i partecipanti al viaggio Grande incontro con l’India del Sud.

3°g. 27/2 Mysore, con Somanathapura e Srirangapatnam
[Si segnala che nella giornata di oggi il numero dei partecipanti potrà essere superiore a dodici perché nella giornata di oggi si condivide il programma con le persone giunte dal Tamil Nadu] Nel corso della mattina si effettua un’escursione a Somanathapura (36 km) dove si trova il tempio di Chennakesava edificato nel 1258, un esempio tra i più eccellenti dell’architettura Hoysala che colpisce per la qualità dei bassorilievi. Si prosegue per l’isola fluviale di Srirangapatnam (35 km) formata dal fiume Kaveri, dove si visitano il palazzo estivo di Tippu Sultan ed il mausoleo da lui costruito per il padre, Hyder Ali, dove riposa anche il suo corpo, magnifici esempi di architettura islamica. Ci si reca anche all’interno delle mura del grande forte, che fu conquistato dagli inglesi nel 1799, dove si trova il tempio vishvaita di Ranganatha, la cui origine risale alla dinastia Ganga nel IX secolo. Rientrati (23 km), nel pomeriggio ci si reca al Palazzo di Mysore, che è tutt’oggi la residenza ufficiale della famiglia reale e venne edificato a fine ‘800 dal 24° reggente della dinastia Wodeyar. Per chi fosse interessato, vi è la possibilità di visitare al tramonto il tempio di Bramasthanam, nei pressi di Mysore, edificato in stile keralese nell’ashram di Mata Amritanandamayi, dove si tiene una celebrazione dell’aarati molto suggestiva.

4°g. 28/2 Mysore – Sravanabelagola – Halebid – Belur – Chikmangalur
Si lascia Mysore in direzione nord raggiungendo dopo 80 km la località di Sravanabelagola, un antico sito e luogo di pellegrinaggio jainista che si sviluppò durante la dinastia Ganga, tra i secoli IX e X. Sulle due colline sacre di Doddabetta, o Vindyagiri, e di Chikkabetta, o Chandragiri, poste di rimpetto, si trovano diversi templi jainisti. Il luogo è anche la sede principale dei Bhattaraka, o capi religiosi della tradizione jainista Digambara, i “Vestiti di Cielo” (asceti nudi). Si raggiunge con una scalinata la sommità del colle roccioso di Vindyagiri su cui è stata ricavata la colossale statua monolitica di Bahubali, alta 18 metri, che raffigura Bhagavan Gomatheshwara, che secondo la tradizione jainista fu il figlio minore di Adinath, il primo dei 24 illuminati, una figura molto venerata per la sua capacità di rinuncia ed ascetismo. E’ la più grande statua monolitica al mondo, una vera meraviglia non solo per le dimensioni ma per la qualità dell’esecuzione. Sulle rocce del colle si osservano diverse sculture rupestri, che contribuiscono al senso di sacralità del luogo. Da qui ci attendono i gioielli architettonici della dinastia Hoysala, i templi di Belur e Halebid, edificati dove sorgevano le antiche capitali dinastiche Hoysala dal X al XII secolo. Halebid (81 km), il cui nome antico era Dwarasamudra, fu la capitale del re Vishnuvardhana. Questi vi fece erigere il celebre tempio dedicato a Shiva, una struttura molto particolare costituita da due cappelle affiancate che presentano ai loro ingressi due giganteschi Nandi monolitici, collegate tra loro dall’interno da un lungo colonnato. Si ammirano sculture stupende eseguite nel particolare stile ornamentale del periodo Hoysala, la struttura è posta sul tipico basamento usato in quell’epoca che ne consente la circumambulazione ed è adornata da raffinate decorazioni in ogni suo punto. Ci si reca breve distanza a Belur (23 km), dove all’interno delle mura del complesso vi sono diverse costruzioni che contornano il tempio di Vijaya Narayana: anche qui le sculture di finezza estrema rasentano una perfezione sovrannaturale, sia nel decoratissimo esterno che all’interno, dove si ha l’apice artistico in diverse figure ed in particolare nella rappresentazione di Mohini, forma femminile di Vishnu. Da qui Chikmagalur dista solo 25 km; giunti a destinazione si alloggia presso il Blossom Resort.

5°g. 1/3 Chikmangalur – Chitradurga – Hampi
Si lascia Chikmagalur in direzione nord est diretti a Chitradurga, che dista circa 160 km a nord est, attraverso un bell’ambiente rurale. Qui si visita il grande forte edificato tra le rocce granitiche dalle forme meravigliosamente plastiche del monte che sorge ai margini della tranquilla e colorata cittadina. Fu il centro di un regno che divenne indipendente dal 1568 dopo la caduta dell’impero Vijayanagara di Hampi e rimase autonomo fino alla conquista da parte di Tippu Sultan alla fine del XVIII secolo; il nome ‘Chitra’, che significa ‘dipinto’, lo ha ricevuto per via dell’ambiente naturale particolare dove alcune rocce sembrano avere le forme di animali. Salendo oltre il cancello si superano diverse porte arrivando nella parte alta, dove vi sono due templi molto interessanti, ancora attivi, e chi è in grado può provare ad arrampicarsi lungo le ripide rocce aiutato da piccoli intagli arrivando sul panoramico basamento circolare che sovrasta il sito, un’opzione che però può essere pericolosa. Completata la visita si prosegue per Hampi, 130 km a nord, dove si alloggia presso l’hotel Maligi. La tappa di oggi richiede in tutto da 6 a massimo 7 ore e mezza.

6°g. 2/3 Hampi
Si dedica la giornata all’esplorazione del sito archeologico di Hampi, che dal 1986 è parte del Patrimomio Mondiale Unesco. Qui, nei pressi di un fiume che scorre tranquillo tra formazioni di rocce rosse dalle forme plastiche, si trovano i resti della capitale del potente impero Vijayanagara, una moltitudine di templi e rovine di edifici immersi in una natura stupenda. Dove sorge il grande tempio induista, molto frequentato da pellegrini che eseguono diversi riti, si trova un piccolo villaggio che le autorità stanno gradatamente rimuovendo per non disturbare i siti archeologici, che è tutto quanto rimane di quello che nel XIV secolo fu il centro del grande regno induista che si oppose con successo all’espansione islamica nel meridione del Subcontinente, fino alla sua soccombenza nel 1565. I punti artistici più celebri sono tantissimi, con i templi di Virupaksha, Vithala, Hazara Rama, Achuta Raya, il palazzo del Lotus Mahal e così via; ma la magia di Hampi si coglie anche solo passeggiando in questo grandioso insieme di storia e natura che ne fa uno dei luoghi imperdibili dell’India.

7°g. 3/3 Hampi – Aihole – Pattankal – Badami
Si parte verso nord per Aihole, un tratto di circa 130 km. Questo villaggio fu la prima capitale dei Chalukya e vi si trovano 22 siti archeologici, con anche diversi templi che sono di fatto fusi con le case del villaggio: gli archeologi ne hanno classificati più di 100. Il sito principale contiene due edifici maggiori ed alcuni più piccoli, con il richiamo principale dato dal tempio di Durga (VII secolo) che presenta, caso rarissimo per un tempio induista, un’abside circolare nella parte posteriore, con sculture di ottima fattura. E’ interessante anche salire la collina dove vi sono le mura della cittadella ed un isolato tempio jainista, anche per una visuale d’insieme. Da qui ci si sposta verso sud ovest (22 km) attraverso le belle campagne di questa regione arrivando a Pattadakal, una delle tre capitali storiche dei Chalukya costruita sulle rive di un fiume, un sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. All’interno del ben tenuto parco archeologico si trovano diverse magnifiche opere templari che consentono di osservare il processo qui avvenuto di fusione armoniosa degli stili dell’India del nord e del sud, con le torri dei templi (gli shikara) di Galaganatha e Jambulinga che presentano forme curvilinee, secondo i dettami settentrionali, mentre quelle di Sangameshvara ed altri sono squadrate seguendo lo stile meridionale, con una sintesi di stile nei due templi più importanti. Tra questi, il principale è il tempio di Virupaksha, costruito tra il 740 ed il 745 d.C. che è ancora attivo; all’interno le colonne rivelano bassorilievi di straordinario interesse ed a destra del tempio del lingam si osserva una statua di Durga che è tra le più rimarchevoli dell’India; di fronte, un gigantesco e ottimamente realizzato Nandi monolitico è curato con devozione da… 1300 anni. Da qui si prosegue per la vicina Badami (22 km a ovest), dove si trova la stupenda vallata cinta da rocce arenarie rosse dove sorgeva questa antica capitale dei Chalukya, uno dei punti più evocativi dell’India, si alloggia presso l’hotel Badami Court.

8°g. 4/3 Badami, Mahakuta e Banashankari
Si dedica la mattina alle visite del sito archeologico di Badami, percorrendolo a piedi con una splendida passeggiata. I reperti più importanti sono i quattro templi rupestri edificati nel VI secolo, che presentano sculture magnifiche e suggestive. Tre sono induisti dedicati uno a Shiva e due a Vishnu mentre il quarto, che fu il primo ad essere scolpito, è jainista. Sul lago di Agastya ai piedi delle colline, contornato quasi tutto dai ghat (scalinate), si affacciano due templi di pietra arenaria locale, dedicati a Shiva. Il forte che sovrasta i colli fu invece fatto costruire da Tippu Sultan nel XVIII secolo su fortificazioni precedenti che risalgono fino al V secolo; vi sono alcuni resti di quest’epoca più antica e torri d’avvistamento del XIV e XVI secolo. Nel pomeriggio ci si reca ai vicini templi di Mahakuta (16 km), ubicati dietro ai monti che cingono il bacino di Agastya, tutti dedicati a Shiva, che risalgono dal VI all’VIII secolo; il sito è molto vivo ed interessante, tra alberi secolari che sono un monumento della natura, con una vasca d’acqua alimentata da una fonte naturale, dove alcuni dei molti pellegrini che giungono fin qui fanno il bagno. Si prosegue per Banashankari, il tempio dedicato alla consorte di Shiva dove anche ai non induisti è consentito il darshan (vista) della divinità, anche questo molto frequentato dai pellegrini, nei pressi di un grande bacino artificiale di epoca Chalukya. Rientrando a Badami si fa una passeggiata nel mercato della cittadina.

9°g. 5/3 Badami – Goa
Si parte per Goa, che dista circa 250 km ad ovest, la storica enclave che fu portoghese adagiata lungo le rive dell’Oceano Indiano. Il viaggio impegna per sei o sette ore, si attraversano ambienti di campagna incontrando successivamente colli coperti di foreste, fino ad arrivare sulla costa. Nel territorio di Goa ci si dirige alla tranquilla spiaggia di Ashvem, situata nella parte settentrionale, dove si alloggia presso il Mamagoa Resort, un tranquillo angolo di pace, Oltre al piccolo ristorante del resort nei pressi, lungo l’ampissima spiaggia, vi sono diversi ristoranti di buona qualità.

10°g. 6/3 Goa
Visita di Goa, dove i portoghesi giunsero nel XVI secolo e governarono fino al 1961, un passato che si riflette nel peculiare insieme architettonico e nella presenza di una grande comunità cristiana. Ci si reca a Vecchia Goa che fu la capitale dei portoghesi fino al XVII secolo, dove con una piacevole passeggiata si incontrano siti che sono Patrimonio dell’UNESCO, di cui il più famoso è la Basilica di Bon Jesus che custodisce i resti di San Francesco Saverio, la cui costruzione iniziò nel 1594. Sono molto belle anche la chiesa di San Francesco e la Cattedrale, mentre situata poco lontano, a pochi passi dall’arco di benvenuto dedicato a Vasco de Gama che si affaccia sul vecchio porto, vi è la chiesa di San Gaetano edificata prendendo a ispirazione la struttura della cattedrale di San Pietro a Roma. Si completa il tour con la visita di Panaji, il centro amministrativo del distretto di Goa, dove sono molto pittoreschi i “Quartieri Latini” e la cattedrale, edificata nel 1609.

PER CHI RIENTRA

11°g. 7/3 Volo Goa – Italia Si lascia il resort accompagnati da una guida locale di Amitaba, in tempo utile per raggiungere l’aeroporto. I voli di rientro partono solitamente in serata con arrivo a destinazione la mattina successiva.

12°g. Domenica 8 marzo, arrivo a destinazione

PER CHI PROSEGUE PER MUMBAI

11°g.- 12°g. Goa   Giornate di relax sulla stupenda spiaggia di Ashvem.

13°g. 9/3 Goa – Mumbai
Mattina di relax. Ci si reca all’aeroporto nel primo pomeriggio per imbarcarsi sul volo per Mumbai. All’arrivo è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel Fariyas (4*), situato nella zona centrale nei pressi del Gate of India. Siamo nella città più importante dell’India per i commerci e l’intrattenimento, un vasto mondo che ospita più di venti milioni di persone che generano il 5% dell’intero prodotto interno del Paese. La cena è in hotel.

14°g. 10/3 Mumbai e isola di Elephanta (Gharapuri)
Ci si reca al ‘Gate of India’, il grande arco edificato nel 1924 per commemorare l’arrivo  di re Giorgio V d’Inghilterra per la sua incoronazione del 1911 ad ‘Imperatore d’India’, un monumento divenuto luogo simbolo della città). Nei suoi pressi ci si imbarca su di un traghetto che in poco più di un’ora di navigazione porta all’isola di Gharapuri, o ‘Città delle Grotte’, ribattezzata nel XVI secolo dai portoghesi in Elephanta. E’ un sito UNESCO che rivela un gran numero di grotte finemente cesellate dedicate principalmente a Shiva, scavate nella roccia basaltica tra il V e l’VIII secolo, ritenute tra i templi rupestri più belli dell’India. Tra questi, il tempio principale è molto ampio con una sala centrale lunga 27 metri che contiene alcuni degli esempi più preziosi dell’arte rupestre antica, inclusa una magnifica grande statua di Shiva nella forma di Trimurti, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità e, tra le diverse figure, si osserva la particolare manifestazione di Shiva nella forma uomo – donna. Tornati in città si visitano la casa di Gandhi, la piscina di Banganga, le cui acque hanno la medesima sacralità di quelle del Gange, e l’incredibile quartiere dei lavandai. Si torna quindi in hotel per la cena; alla sera è piacevole esplorare la vivace zona nei dintorni .

15°g. 11/3 Mumbai, con Kanheri
Ci si reca ai margini settentrionali della città al Parco di Sanjay, circa 45 km dall’hotel che si snodano attraverso l’infinito mondo urbano di Mumbai. Nel Parco si trovano i templi rupestri di Kanheri. immersi in una stupenda natura: si scoprono un gran numero di luoghi di preghiera cesellati nella scura roccia basaltica (il nome ‘Kanheri’ deriva da un termine sanscrito che significa ‘montagna nera’). Vi sono censiti ben 109 monumenti cesellati tra il primo secolo a.C ed il X d.C., con diverse rappresentazioni raffinate, tra cui spicca una celebre raffigurazione di Avalokiteshvara; il tempio di Chaitya del II secolo è il più noto, lungo 26 metri e largo 12 ed adornato da trentaquattro colonne con impressionanti statue che adornano i lati dell’ingresso. Tornando verso la parte meridionale della città si visitano i siti religiosi più significativi di Mumbai, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Haji Ali. Mahalakshmi fu costruito nel 1831, è il più celebre luogo di culto induista della città dedicato alle tre consorti della Trimurti indiana. Haji Ali, la principale moschea di Mumbai posta elegantemente su di un’isoletta adiacente alla costa, venne costruita nel 1431. La cena è in hotel.

16°g. 12/3 Volo Mumbai – Italia
Tempo libero fino alla partenza. Ci si reca in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro, la gran parte dei voli parte in serata con arrivo nella mattina successiva.

17°g. Venerdì 13 marzo, arrivo a destinazione

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Hampi
Halebid
Hampi
Belur
Mercato di Badami
Aihole, tempio di Durga
Kanheri, Mumbai all’orizzonte
Mercato di Mysore
Belur, la Dea
Venditore, mercato di Mysore
Sravanablagola
Halebid
Sravanabelagola
Sravanabelagola
Chitradurga
Nandi a Pattadakal
Scolaresca a Pattadakal
Badami
Badami, Vishnu
Badami
Bimbi a Mahakuta
Cattedrale di Goa
Goa, chiesa di San Francesco
Kanheri
Casa di Ghandi a Mumbai
Elephanta, Trimurti

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Per qualsiasi domanda e curiosità,
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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Elephanta, Trimurti

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