India
Grande incontro con l’India del sud
Tamil, Kerala, Isha Ashram e Mysore
Madurai, cerimonia serale
Mahabalipuram
Auroville
Bimbo al tempio di Madurai
Travancore a Kovalam
Sintesi del viaggio
Il viaggio parte da Chennai in Tamil Nadu, arriva nel Kerala e termina in Karnataka. Nasce da un’approfondita esperienza di viaggi ed esplorazioni di queste magiche terre dell’India, proponendo un compendio vario e completo di quanto di meglio vi si possa incontrare. Nel Tamil si vedono complessi templari di grande importanza e bellezza, storici ed anche vivissimi, ricchi di patos spirituale, ci si sofferma ad osservare il mondo di Sri Aurobindo, tra Pondicherry ed Auroville, e si scoprono le magioni dei ricchi commercianti del Chettinadu. Dal punto più meridionale del Subcontinente si entra in Kerala godendo anche qui della storia della regione, ma anche del bel mare e dell’ayurveda, e rilassandosi navigando con una casa galleggiante lungo i canali interni. Rientrati in Tamil si visita l’Ashram della Isha Foundation, magico luogo di Sadhguru tra i monti Velliangiri, e da qui si raggiunge la mitica cittadina storica di Mysore, dove si esplorano anche gli interessantissimi siti dei dintorni, rientrando poi in volo da Bangalore.
Presentazione del viaggio
Per chi fosse interessato, è prevista la possibilità di proseguire da Mysore con il programma Siti storici del Karnataka, che porta in luoghi esageratamente belli (per citare i principali: Sravanabelagola, Belur, Halebid, Hampi, Badami, ecc.) terminando a Goa.
Per apprezzare i contenuti di questo programma si consiglia di leggere il dettaglio delle singole giornate, nel Programma di Viaggio. In sintesi, giunti a Chennai (la vecchia Madras del Raj) dopo una visita si parte per la città santa di Kanchipuram, dove i diversi regni del passato hanno lasciato un insieme di veneratissimi grandiosi templi che offrono anche un’alta qualità delle forme, e si raggiunge la località marina di Mahabalipuram, un luogo piacevole dove si vedono alcune delle rappresentazioni classiche più importanti dell’India, tra cui il celebre bassorilievo di Arjuna. Si procede verso sud per Pondicherry, ex enclave francese e centro per i seguaci di Aurobindo, dove riposano i suoi resti, e nei pressi si raggiunge la comunità di Auroville, fondata come esperimento per un nuovo modo di vivere. Poi Chidambaram, dove si venera la forma della danza cosmica di Shiva; Thanjavur, capolavoro dei Chola riconosciuto dall’UNESCO; Tiruchirappalli, dove il luogo principale è l’incredibile tempio – città di Sri Rangam, con le molteplici cinte di mura adornate dalle torri decorate. Prima di Madurai si scopre l’area (UNESCO) del Chettinadu, un mondo a sé con le magioni della ricca casta dei Chettiar, ora in parte in decadenza. Dopo aver scortato con la processione serale nel tempio di Madurai l’effige di Shiva, un momento molto forte, si raggiunge il capo meridionale dell’India a Kanyakumari e da qui il Kerala per un tranquillo relax in un resort ayurvedico sulle rive dell’oceano, si esplorano le acque interne con una comoda casa galleggiante e si arriva poi da qui a Cochin, storica cittadina portuale che offre anche oggi il senso cosmopolita di un lungo passato. Si rientra nel nord del Kerala per visitare quello che è oggi uno dei più importanti ed influenti Ashram del Paese, l’Isha Foundation di Sadhguru, dove si assiste anche allo spettacolo serale che si svolge all’Adi Yogi, la celebre statua a mezzo busto dell’archetipo degli yogi. Si giunge da qui a Mysore, la cittadina più accattivante del Karnataka, molto interessante di per sé, dove si vedono anche gli imperdibile siti nei suoi pressi, e si procede per Bangalore per il volo di rientro.
NOTA TECNICA
La stagione è ottima, si prevede un tempo secco con un caldo non eccessivo: a Chennai (Madras) in febbraio la media stagionale indica la minima a 20°C e la massima a 31°C ed a Mysore da 18°c a 31°C, con un unico giorno con possibilità di pioggia in entrambe le località. Per gli spostamenti si utilizza un comodo pulmino privato dotato di aria condizionata e gli hotel sono di buona qualità. In Kerala si utilizza per una notte una comoda casa galleggiante dotata di servizi privati.
Programma del viaggio
1°g. Venerdì 13 febbraio, partenza in volo per Chennai (Madras)
Per raggiungere Chennai si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. La gran parte dei voli dall’Europa giunge a destinazione nella mattinata successiva alla partenza.
2°g. 14/2 Arrivo a Chennai e visite
All’aeroporto di Chennai è in attesa dei partecipanti il corrispondente locale di Amitaba; ci si trasferisce presso l’hotel Radha Regent per il pranzo; le stanze sono a disposizione dalle ore 14. Chennai è la capitale del Tamil Nadu ed uno dei centri principali dell’India. Nel corso del pomeriggio si visitano il tempio di Kabaleeswar che si trova in Mylapore, uno di quartieri più caratteristici e tradizionali della città. Il tempio di Kabaleeswar presenta i tipici elementi architettonici dei templi del Tamil Nadu: un gopurama (la torre) dai colori sgargianti, vari mandapa (padiglioni) e una grandissima vasca di abluzione; è consacrato al culto di Shiva, la forma divina più venerata in queste regioni dell’India. Da qui si raggiungono poi il tempio di Parthsarthy, anche questo rielaborato nel XVI sec.; la chiesa di San Tommaso, che si dice custodisca le spoglie dell’Apostolo; e il Ramakrishna Math, uno dei centri principali della scuola di Ramakrishna, fondato nel 1897 da Swami Ramakrishnananda, uno dei suoi discepoli principali.
3°g. 15/2 Chennai – Kanchipuram – Mahabalipuram (Mamallapuram)
Viaggiando a sud di Chennai il Tamil Nadu offre gradatamente un paesaggio di terra rossa, cieli azzurri, palme e campi verdi, punteggiato di cittadine e villaggi. In questo scenario ci si dirige verso Kanchipuram, che dista 80 km, un tragitto di circa due ore e mezza. La città è meta di pellegrinaggi da tutta l’India perché è una delle sette città sacre del Sanatana Dharma (induismo) e fu capitale della dinastia dei Pallava, a cui si devono anche gli straordinari monumenti in pietra di Mamallapuram. Si visitano il Kailasanatha dedicato a Shiva, forse il più interessante dal punto di vista storico e scultoreo, che risale all’VIII secolo. L’Ekambareshwara, un grande complesso anche questo shivaita dove si celebra l’elemento terra, fondato nel VII secolo, dove il gopuram all’ingresso, alto 59 mt, è adornato di splendide sculture. Il Vaikunta Perumal, dedicato a Vishnu, e il Varadaraja Perumal, un grandissimo complesso in stile Chola dell’XI secolo, dove però non si può accedere al sancta sanctorum perché l’edificio principale del tempio dedicato alla dea Kamakshi, che è uno dei luoghi sacri dedicati al culto delle Shakti (energie creatrici che si manifestano come divinità femminili), è inaccessibili ai non hindu. Completate le visite si prosegue il tour tornando sulla costa verso sud est a Mahabalipuram, 67 km circa due ore di viaggio. Si alloggia presso l’hotel Ideal Beach Resort, ottimamente posizionato lungo un tratto di spiaggia privata.
4°g. 16/2 Mamallapuram (Mahabalipuram) – Pondicherry
Mamallapuram fu il più importante porto marittimo dell’antico regno dei Pallava, famosa anche per i templi di piccole dimensioni, prototipi architettonici ideali in scala dei templi dravidici assunti come modelli per la costruzione dei complessi templari del sud dell’India. Di particolare bellezza è il tempio dedicato a Shiva, costruito nel VII secolo, che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. I templi conosciuti come i “Cinque Carri” (Pancha Rata) hanno l’aspetto di normali edifici ma in realtà furono scavati in giganteschi blocchi di roccia; risalgono anche questi al VII secolo e sono dedicati a ciascuno dei cinque fratelli Pandava, mentre “Rhata” è il termine sanscrito per “carro” e potrebbe riferirsi alla forma dei templi o alla loro funzione di veicoli per le divinità. Il capolavoro scultoreo per eccellenza è però il gigantesco bassorilievo dedicato ad Arjuna, una delle opere d’arte antica più importanti dell’India. Completate le visite si parte in direzione sud per raggiungere Pondicherry, circa tre ore di guida, 121 km; qui si alloggia presso l’hotel Shenbaga, dove si sosta per due notti. Il Territorio dell’Unione dove sorge Pondicerry rimase sotto il dominio della Francia fino al 1954, e per questo motivo molti abitanti parlano ancora francese. La parte vecchia della città è un intreccio di tranquille viuzze spesso alberate sulle quali si affacciano case di epoca coloniale. La parte più nuova (il quartiere Tamil) è invece un frenetico e caotico mix di rumori tipicamente indiani. C’è poi “il villaggio”, una parte molto povera fatta di casette basse e strade sterrate. A Pondicherry sono piacevoli da conoscere il Quartiere Francese ed il lungomare, una cornice incantevole per una passeggiata, specialmente all’alba ed al tramonto, con i momenti più vivi dopo le 16 quando il lungomare viene chiuso al traffico e si ravviva con la gente locale che mangia, passeggia e si diverte per chiudere la giornata.
5°g. 17/2 Pondicherry ed escursione ad Auroville
Ci si reca ad Auroville, la “Città dell’Aurora” (30 min circa), fondata nel 1968 da Mirra Alfassa (la mistica francese conosciuta come “la Madre”), co-fondatrice dell’Ashram di Sri Aurobindo di Pondicherry, dove vive una comunità internazionale ispirata alla pace, alla sostenibilità ed alla “consapevolezza divina”, dove persone provenienti da ogni parte del mondo, senza distinzione di credo, colore e nazionalità, lavorano insieme cercando di condividere l’ideale di realizzare una città universale nella quale non dovrebbero più esistere denaro e religioni dogmatiche. Il loro scopo è creare le condizioni per cui ognuno possa liberamente seguire le proprie aspirazioni, in un luogo nel quale si possa realizzare l’unità tra uomini in assenza di autorità statale. Auroville non appartiene a nessuno, le prestazioni sanitarie vengono fornite equamente, l’educazione dei bambini non mira tanto al superamento di esami quanto allo sviluppo delle capacità personali, indipendentemente dalla posizione sociale. I rapporti umani tra le persone che vivono qui non vogliono essere di competizione ma ispirati alla collaborazione. Il fulcro di Auroville è il Matrimandir, concepito come luogo di raccoglimento silenzioso dedicato alla Shakti, l’energia creatrice. Questo interessante insieme delinea il progetto ispiratore; ma, tra i non adepti, gli abitanti della comunità suscitano reazioni diverse, dalla forte ammirazione alle critiche di chi vi vede un’enclave di persone in cerca di evasione rurale: quasi il 60% degli abitanti sono stranieri e viene fatto notare dai più critici che la maggior parte dei membri spende più denaro di quanto gran parte degli indiani potrà mai possedere. Si rientra da qui a Pondicherry all’Ashram di Sri Aurobindo, fondato nel 1926. Nella città diversi edifici ne fanno parte, spesso riconoscibili anche perché dipinti di grigio. Si tratta di un Ashram “aperto” in quanto sparso nella città, non è costituito nel modo più abituale con un singolo edificio fisico. La comunità spirituale dell’ashram conta circa 2000 persone occupate nei vari settori: la filosofia di Sri Aurobindo si basa infatti sullo “Yoga integrale”, ovvero nel far sì che tutte le azioni del quotidiano vengano offerte al divino, ed i suoi seguaci operano nel mondo anziché allontanarsene. Diceva Aurobindo: “In verità, la vita tutta quanta è uno yoga”. Si visita il Samadhi, dove sono conservati i resti di Sri Aurobindo e della Madre. Nei pressi si trova poi un bel tempio di Ganesh, interessante da visitare. Completa la giornata un giro tra i negozietti ed i laboratori della cittadina.
6°g. 18/2 Pondicherry – Chidambaram – Thanjavur – Tiruchirappalli
Si segue la costa verso sud arrivando in meno di due ore a Chindabaram (64 km), dove si trova l’importantissimo tempio shivaita dedicato alla forma di Nataraja (Signore delle danze), che rappresenta il ciclo del divenire dell’universo. La leggenda popolare semplifica e colorisce il tema narrando che un giorno in una foresta vicina Shiva e Kali, la sua consorte in forma irata, eseguirono una danza in presenza degli dèi, ed alla fine dell’esibizione Shiva alzò la gamba in alto, una posizione che Kali non era opportuno che assumesse: questa postura venne battezzata col nome di “Nataraja”, un’icona che viene rappresentata in tutta l’India. Nell’ingresso principale, presso il gopuram (torre) orientale, sono rappresentate le 108 posizioni della danza tamil, e sempre all’interno si trova la vasca del tempio, piena di pesci e attesa dai fedeli impegnati nelle abluzioni; molto interessanti sono anche la Sala delle Danze, decorata con 56 colonne, ed il tetto dorato coperto con 21.600 tegole, a ricordo del numero di respiri che vengono normalmente fatti nel corso di un giorno dagli esseri umani. Si prosegue da qui in direzione sud ovest per Thanjavur, 110 km, circa due ore di viaggio, un luogo che fu la capitale del grandioso impero dei Chola all’epoca della sua massima espansione, uno dei pochi regni che diffusero l’induismo oltre i confini dell’India, per ammirare il famoso tempio shivaita di Brihadeshwara, patrimonio dell’UNESCO, edificato nell’XI secolo, che viene paragonato per la maestosità della struttura alle cattedrali europee. Prossima tappa, la città di Tiruchirappalli, situata 66 km verso ovest, un tragitto che richiede circa un’ora e mezza; si alloggia presso l’hotel SRM.
7°g. 19/2 Tiruchirappalli – Chettinadu
Tiruchirappalli vanta un animatissimo bazaar e diversi templi importanti; ci si reca a visitare il più importante, il Sri Rangam (Ranganatha) dedicato a Vishnu che pare abbia 2000 anni di storia e fu edificato nella forma attuale tra il XIII e il XIV secolo e contiene anche un tempio che la tradizione afferma essersi autogenerato. Il luogo è famoso per i 7 cerchi di mura concentrici attorno al tempio centrale, ornati da 21 torri; si estende su un’area di 156 acri – è di fatto una cittadina religiosa, con innumerevoli avvenimenti quotidiani. Ci si reca anche al Forte, edificato su di un colle alto circa 90 mt, un luogo che nella storia ha vissuto innumerevoli battaglie; alla base si trova il tempio di Thayumanavar (VI secolo) dedicato a Shiva e sulla cima del colle, con una bella visuale, il tempio di Ganesh, del VII secolo. Completate le visite si parte verso sud per il Chettinadu, un’area che nel 2014 è stata inserita nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO per il valore artistico ed architettonico degli antichi palazzi appartenuti ai Chettiar, una comunità di mercanti che si arricchirono nel XIX secolo grazie alle attività bancarie e imprenditoriali nello Sri Lanka e nel sud-est asiatico. Nei 75 villaggi e paesi del Chettinadu costruirono un grande numero di magioni, sembra anche più di 10.000, straordinariamente opulente, dove in linea generale si riscontra al piano terra un’architettura tipica tamil, mentre i piani superiori hanno incorporato spesso un’influenza occidentale con l’utilizzo di materiali e competenze che provenivano da tutto il mondo. I villaggi furono costruiti in base a precise e sofisticate regole urbanistiche: strade ortogonali e particolari sistemi idrici. Dopo la Seconda guerra mondiale gli affari non furono più così redditizi e la gran parte dei palazzi vennero lasciati andare in rovina. Il centro principale è Karaikuddi, dove si visitano due bei palazzi, mentre nel piccolo villaggio di Athangudi si vedono alcuni laboratori artigiani di piastrelle realizzate a mano, con i particolari disegni e modelli che decoravano i palazzi Chettiar. Si alloggia presso l’hotel Chettinadu Mansion; La tappa è di 85 km.
8°g. 20/2 Chettinadu – Madurai
Completate le visite a Chettinad si parte verso ovest per Madurai, che da qui dista 90 km, circa due ore di viaggio. La città è edificata attorno al magnifico tempio di Meenakshi, dedicato a Shiva; ha una storia di 2000 anni che risale ai tempi della dinastia dei Panda, e la costruzione nella forma attuale con le quattro grandi torri perimetrali decorate con migliaia di statue è dovuta alla dinastia dei Nayaks del XVI secolo. Vi si svolgono continuamente cerimonie religiose e rituali a cui è molto interessante assistere, un luogo eccezionale per ammirare il colorato vigore induista; in particolare alla sera quando viene portata a spalla dai bramini con un seguito di devoti e tridenti fiammeggianti l’effige di Shiva per condurla tra il rullare dei tamburi nel tempio della dea Parbati, sua consorte, per trascorrervi la notte. È molto interessante anche il Palazzo edificato dal re Thirumalai della dinastia dei Nayak nel XVII secolo, presenta uno stile proprio che raccoglie elementi dravidici e rajput, e impressiona per i grandi colonnati. Si alloggia presso l’hotel Fortune Pandiyan.
9°g. 21/2 Madurai – Kanyakumari – Travancore (Kovalam, Kerala)
Si lascia Madurai procedendo verso sud arrivando fino al capo di Kanyakumari (250 km, circa cinque ore), la punta più meridionale dell’India. Qui affluiscono un gran numero pellegrini e turisti indiani al tempio della Dea (dove però l’ingresso è riservato agli Hindu) che spesso raggiungono in barca le due isoletta di fronte al capo dove si trovano il memoriale di Vivekananda e la grande statua dedicata a Thiruvalluvar, il grande poeta Tamil che visse all’inizio del primo millennio. Proseguendo ora verso nord ovest per Kovalam in Kerala si sosta a Thucklai per una visita del palazzo di Padmanabhapuram, che fu la sede del Maharaja di Travancore, una particolare struttura con cortili e giardini, famoso anche per arredi, finiture ed i pannelli del XVII e XVIII secolo. Si procede quindi per Kovalam, dove si alloggia presso il classico Travancore Heritage, che offre anche trattamenti di terapia ayurvedica e massaggi; dal capo meridionale si coprono circa 75 km in circa due ore. Il centro è ornato da un magnifico giardino, è dotato di due piscine e si affaccia in posizione panoramica su un’ampia spiaggia dove si hanno a disposizione le attrezzature, un luogo che si presta in modo pressoché perfetto ad una pausa di relax.
10°g. 22/2 Travancore (Kovalam, Kerala)
Relax e tempo libero.
11°g. 23/2 Travancore – Alapphuza (Allepey)
Un piacevole viaggio in direzione nord ovest attraverso la bella natura del Kerala porta in circa 4 ore alla località marina di Allepey (180 km), dove ci si sistema in una comoda House Boat già per il pranzo, una casa galleggiante che sarà la nostra dimora fino al mattino successivo. Allepey è una cittadina dove si trovano alcuni templi e chiese cristiane, situata tra l’oceano ed una miriade di laghi e fiumi d’acqua dolce contornati da una rigogliosa natura tropicale. Un gradevolissimo territorio di acque interne da esplorare con la comoda casa galleggiante.
12°g. 24/2 Alapphuza – Cochin
Tornati all’approdo si raggiunge in pulmino la cittadina di Cochin, che dista 56 km, un gradevole viaggio di due ore circa. Posta sulle coste dell’oceano ornata da un antico forte, Cochin rivela la natura cosmopolita del Kerala con la presenza di molte case di vecchio stile europeo, chiese e anche sinagoghe. Un luogo dove è gradevolissimo e rilassante anche solo passeggiare, curiosando tra mercatini e negozietti. Si alloggia presso l’hotel Casino.
13°g. 25/2 Cochin – Isha Foundation (Adi Yogi) – Coimbatore
Si parte verso nord risalendo il rigoglioso Kerala per prendere poi la strada che conduce a nord est fino a Coinbatore; arrivati nel Tamil Nadu, prima di recarsi in città, si entra tra i monti Velliangiri, ai cui piedi si trova l’Ashram della Isha Foundation. Da Cochin si percorrono 200 km, un percorso di circa sei ore. Questo luogo è stato pensato da Sadhguru, il grande illuminato con un seguito di milioni di persone nel mondo, ed è il centro dell’organizzazione da lui creata. Qui si trova la statua, oramai diventata famosa, dell’Adi Yogi, un mezzo busto alto trenta metri dello Yogi archetipo, una bella realizzazione che ispira l’introspezione. Ogni sera vi viene organizzato una rappresentazione di suoni e luci che illustra la storia mitica dell’origine degli insegnamenti yogici nel mondo, bella da vedere, ma soprattutto interessante. Oltre a partecipare a questo piacevole evento, se si arriva in tempo si potrà visitare la parte dell’Ashram aperta ai visitatori e, con un poco di fortuna, anche sedersi all’interno del Dyanalinga, un luogo incredibilmente energetico dedicato all’osservazione silenziosa. Dopo queste belle esperienze si raggiunge la vicina città di Coimbatore, dove si alloggia presso l’hotel Lemon Tree.
14°g. 26/2 Coimbatore – Mysore
Si lascia Coimbatore verso nord per il Karnataka, un viaggio attraverso un contesto ambientale e naturale piacevole, la meta è Mysore che dista 200 km, un percorso di circa cinque ore e mezza. Giunti a destinazione ci si accomoda presso l’hotel Fortune JP Palace. La città di Mysore è stata il centro di un regno indipendente retto dalla dinastia dei Wadiyar dal 1399 al 1947, quando è divenuta parte dell’Unione Indiana; l’atmosfera della cittadina riflette questo prestigioso passato. Per completare la giornata ci si reca per una passeggiata nella zona del mercato. Nel corso della giornata giungono in hotel i partecipanti al programma Siti storici del Karnataka, a cui sono benvenuti ad iscriversi le persone che seguono il presente viaggio!
15°g. 27/2 Mysore, con Somanathapura e Srirangapatnam
[Si segnala che nella giornata di oggi il numero dei partecipanti potrà essere superiore perché nella serata di ieri giungono a Mysore le persone che seguono il programma Siti storici del Karnataka] Nel corso della mattina si effettua un’escursione a Somanathapura (36 km) dove si trova il tempio di Chennakesava edificato nel 1258, un esempio tra i più eccellenti dell’architettura Hoysala che colpisce per la qualità dei bassorilievi. Si prosegue per l’isola fluviale di Srirangapatnam (35 km) formata dal fiume Kaveri, dove si visitano il palazzo estivo di Tippu Sultan ed il mausoleo da lui costruito per il padre, Hyder Ali, dove riposa anche il suo corpo, magnifici esempi di architettura islamica. Ci si reca anche all’interno delle mura del grande forte, che fu conquistato dagli inglesi nel 1799, dove si trova il tempio vishvaita di Ranganatha, la cui origine risale alla dinastia Ganga nel IX secolo, Rientrati (23 km), nel pomeriggio ci si reca al Palazzo di Mysore, che è tutt’oggi la residenza ufficiale della famiglia reale e venne edificato a fine ‘800 dal 24° reggente della dinastia Wodeyar. Per chi fosse interessato, vi è la possibilità di visitare al tramonto il tempio di Bramasthanam, nei pressi di Mysore, edificato in stile keralese nell’ashram di Mata Amritanandamayi, dove si tiene una celebrazione dell’aarati molto suggestiva.
16°g. 28/2 Mysore – Bangalore e volo per l’Italia
[NB: chi partecipa al programma Siti storici del Karnataka oggi parte con la capogruppo per Chikmagalur] Accompagnati da una guida locale si raggiunge l’aeroporto di Bangalore, che dista 155 km a nord est, un percorso che richiede almeno 4 ore. La gran parte dei collegamenti per il rientro parte in serata con arrivo a destinazione nel corso della giornata successiva.
17°g. Domenica 1 marzo, arrivo a destinazione
GALLERIA FOTOGRAFICA
Thanjavur, tempio del Siddha
Adi Yogi, Isha Foundation
Madurai, cerimonia serale
Mahabalipuram
Auroville
Bimbo al tempio di Madurai
Travancore a Kovalam
Chennai, Kabaleswar
Chennai, Kabaleswar
Ekambaranathar, Kanchipuram
Mahabalipuram, Tempio della Spiaggia
Brihadishwara a Thanjavur
Thanjavur
Colori al mercato
Chettinad, una casa patrizia
Madurai
Meenakshi, processione serale
Palazzo Nayak, Madurai
Cibo locale tipico
Casa galleggiante
Kerala, oceano
Palazzo di Mysore
Mysore, dimora di Tippu Sultan
Mysore, Somnathapura
Tempio di Madurai
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L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
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Ekambaranathar, Kanchipuram
Mahabalipuram, Tempio della Spiaggia
Brihadishwara a Thanjavur
Thanjavur
Colori al mercato
Chettinad, una casa patrizia
Madurai
Meenakshi, processione serale
Palazzo Nayak, Madurai
Cibo locale tipico
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Kerala, oceano
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