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Giappone


Incontro con il Giappone

Imperdibile fascino del Paese del Sol Levante


Guardiano a Todaj-ji, Nara

Monte Maisen, isola di Miyajima

Museo di Tokyo (foto P. Albini)

Koya, ingresso ad un Shokubo

Cena nello Shokubo

PARTENZA
25/10/2025
RITORNO
05/11/2025
DURATA
12 giorni
PARTECIPANTI
–
GUIDA
–
PRE-ESTENSIONE
–
ESTENSIONE
–
2a ESTENSIONE
–

 Sintesi del viaggio


Il Giappone offre un mondo culturale unico, un intreccio di filosofia, storia ed estetica che crea un contesto per noi diversissimo, così affascinante da scoprire. Il viaggio propone un incontro che ne riassume i diversi aspetti; si ammirano i siti più importanti, che non possono mancare in una visita del Paese, e si toccano diversi luoghi meno turistici, vicini al cuore della cultura, cercando di avvicinare una realtà che è così profondamente lontana. Si spazia da Tokyo all’immortale Kyoto, arrivando fino ad Hiroshima ed includendo una visita al lago Ashi, dove si specchia il monte Fuji, s’incontra il mondo feudale nel castello di Himeji, si ammirano le tradizioni partecipando ad una cerimonia del tè, si scopre l’armonia dei culti religiosi zen, shinto e shingon in preziosi templi dalle proporzioni perfette, da Kamakura all’isola sacra di Miyajima, si gode del senso estetico passeggiando tra i curatissimi giardini e ci si immerge nell’aura mistica del Monte Koya.

  • Tokyo
  • Kamakura
  • Hakone
  • Kyoto
  • Himeji
  • Hiroshima
  • Isola di Miyajima
  • Nara
  • Monte Koya
  • Osaka

 Presentazione del viaggio


Il tour inizia da Tokyo, città modernissima dove tra gli avveniristici grattacieli si visitano i quartieri tipici di Asakusa e Harajuku, i due templi principali, quello buddista di Senso-ji ed il santuario shintoista di Meiji, si ammira la vista dalle torri di Shinjuku e ci si immerge nella Omotesanto, la celebre strada che vanta i negozi più famosi. Tenendo come base Tokyo si effettua un’escursione alla città storica di Kamakura, che ebbe un interludio come capitale strappando lo scettro a Kyoto tra il XII ed il XIV secolo, famosa per i magnifici monumenti religiosi, tra cui spiccano la grande statua bronzea di Budda Amida del XIII secolo, i monasteri zen di Kencho-ji, il più antico del Paese che è tutt’ora attivo, ed Engaku-ji, di scuola Rinzai, oltre ad un importante insieme di altri siti ed interessanti mercati. Si lascia quindi Tokyo per Hakone, dove il monte Fuji si specchia sul lago Ashi: si percorrono in barca le sue acque e si sale in funivia sul panoramico monte Komakatake. Si prosegue quindi verso ovest arrivando a Kyoto. Questa città, che vanta 17 siti Patrimonio dell’Unesco, è considerata la culla della civiltà giapponese; si pernotta qui in tutto 4 notti, 2 arrivando e 2 a seguire nel corso del viaggio, godendo appieno del luogo e facendo un’escursione nei dintorni; nel corso di questo tempo si parteciperà anche alla cerimonia del tè. Durante il primo soggiorno ci si reca al Kinkaku-ji (il Padiglione d’Oro, luogo simbolo del Giappone), all’incomparabile tempio di Sanjusangendo, con le mille statue lignee del Budda della compassione, a Heian-jingu ed a Kiyomizu-dera; i luoghi sono eccezionali di per sé e spesso immersi in giardini di bellezza leggendaria. Prossima meta: Himeji, il più grande ed importante dei tre castelli storici del Giappone e, ancora più ad ovest, Hiroshima, per la toccante visita al Parco della Pace (non vi sono radiazioni) ed dell’isola di Miyajima, patrimonio Unesco, con il tempio del VI secolo di Itsukushima, una delle icone del Giappone, il Daisho-in ed il panoramico monte Misen, dove tra le rocce plastiche della vetta arde da 1200 anni in un tempio la fiamma che vi venne accesa da Kobo Daishi, capostipite dell’ordine monastico giapponese Shingon. Da qui si rientra a Kyoto: ci attende Nara, la prima capitale del Giappone imperiale, con il Todai-ji e Kasuka Taisha, dove nel bosco coperto di muschi ed adorno di piccoli templi girano liberi amichevoli cervi in un’atmosfera fuori dal tempo; si completa con Fushimi Inari, il celebre sito shintoista di Kyoto. Chiude il viaggio l’incontro col mondo fortemente mistico del monte Koya, uno dei punti di pellegrinaggio più importanti del Paese: dall’816 è un luogo di ritiro e pratica spirituale. Ebbe origine dal santo fondatore della scuola buddista Shingon, Kobo Daishi, che ha qui il suo sepolcro nel celebre cimitero buddista di Oku-no-in, tra migliaia di monumenti funerari in pietra immersi in una foresta dalla bellezza irreale, e vi si trova un importante insieme di templi, un sito eccezionale sia per la sua bellezza oggettiva che per la forte ed eterea atmosfera. Da qui ci si reca direttamente all’aeroporto di Osaka per il volo di rientro.

NOTA TECNICA

Gli spostamenti, tutti inclusi nel prezzo del viaggio, vengono effettuati utilizzando i mezzi pubblici (treni veloci, metro, autobus); è la modalità più economica, e in Giappone è anche molto efficace perché i mezzi sono veloci, puntuali, pulitissimi ed offre un’ulteriore opportunità di incontrare le persone del luogo. Per facilitare i trasferimenti e le visite la nostra organizzazione cura il trasporto del bagaglio (la valigia che può essere ingombrante e scomoda da tirarsi dietro per gli spostamenti, viene presa in consegna e recapitata al luogo di arrivo); il servizio è previsto da Tokyo a Kyoto, mentre per Hiroshima, dove si sosta una sola notte, si potrà lasciare il bagaglio presso l’hotel di Kyoto dove poi si rientra, mentre quando si va al monte Koya il bagaglio viene depositato alla stazione di Osaka. Si tenga quindi conto di questa modalità predisponendo le proprie cose in modo opportuno. La qualità di tutti gli alloggi è ottima. Si segnala solo che al Monte Koya si alloggia presso una struttura monastica dove la preparazione delle stanze è come nei ryokan, ovvero le stanze sono coperte con stuoie – i tatami – e si dorme sui futon – materassi trapuntati solitamente di cotone posti a terra; qui non si possono avere stanze singole ed i servizi sono in comune.
Il viaggio si svolge nella stagione autunnale che è allietata dai bei colori delle piante. Le temperature a Tokyo sono di norma comprese tra una minima di 10°C ad una massima di 18°C e Kyoto ha condizioni di temperatura simili; in questo periodo ci sono poche precipitazioni rispetto alla media del Giappone, ma c’è da tener presente che può sempre piovere. Il punto più freddo è al monte Koya dove le temperature sono un poco più basse che a Tokyo. Si consiglia un abbigliamento comodo a strati, scarpe adatte a camminare anche se fosse umido, giacca impermeabile ed indumenti caldi per la sera.

Cosa leggere prima di partire?
 Vi sono molte pubblicazioni interessanti; per cominciare, un buon inizio è “Ore giapponesi” di Fosco Maraini, un punto d’osservazione esterno e molto informato – forse non tutti sanno che il grande Fosco fu prigioniero in Giappone e, per indurre i carcerieri ad offrirgli un miglior trattamento, si tagliò un dito di fronte a loro con disprezzo, un gesto … da Samurai! Ottenne così miglior cibo e dopo qualche anno sposò una donna giapponese. Sul sito di Amitaba può essere utile consultare la sezione dedicata al buddismo giapponese.

 Programma del viaggio


1°g. Sabato 25 ottobre, partenza per il Giappone
Per raggiungere Tokyo, capitale del Giappone, vi sono diverse possibilità di volo e di porti d’imbarco; Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. La maggior parte dei voli prevede la partenza nel pomeriggio con arrivo nella mattina successiva.

2°g. 26/10 Arrivo a Tokyo
A Tokyo è in attesa dei partecipanti un collaboratore locale di Amitaba che si occupa anche della richiesta dell’abbonamento ferroviario, che va fatta all’arrivo in aeroporto. Ci si trasferisce quindi all’hotel Sotetsu Fresa Inn Daimon o simile utilizzando i mezzi locali; pomeriggio e serata a disposizione. Se si è arrivati in tempo si consiglia di recarsi con il capogruppo per una visita al quartiere futuristico di Odaiba, sulle isole artificiali nella baia di Tokyo, utilizzando la monorotaia che attraversa il “Rainbow Bridge” con un percorso panoramico, per un’interessante passeggiata nell’area di Chihira Junco di Odaiba. Se non si riuscisse, è possibile fare questo giro anche la sera successiva.

3°g. 27/10 Tokyo
La guida locale, che parla l’italiano, arriva in hotel alle 8. Si iniziano le visite recandosi al quartiere di Asakusa, nel cuore della città vecchia, dove si erge la modernissima torre Sky Tree, edificata nel 2012 ed ingegnerizzata in modo avveniristico, alta 634 mt. Qui si trova il più importante tempio buddista della città, Senso-ji, immerso in un interessante contesto cittadino; al suo interno il magnifico tempio più antico risale al 1649. Nel pomeriggio si visitano le torri di Shinjuku, in un quartiere che di fatto è una città nella città, dove, nel colossale e particolare palazzo municipale, si può salire ad un piano a 220 mt da terra per ammirare una spettacolare visuale. Ci si reca quindi al santuario shintoista principale di Tokyo, Meiji, nel quartiere di Harajuku, che è interessante e famoso per gli stravaganti negozi e l’arte di strada.

4°g. 28/10 Tokyo, escursione a Kamakura
(Si segnala che per facilitare il viaggio della giornata di domani il bagaglio verrà trasportato dalla nostra organizzazione all’hotel di Kyoto e deve essere consegnato questa mattina al ricevimento dell’hotel; sarà così sufficiente portare con sé solo quanto necessario per la giornata; questo rende i trasferimenti e le visite molto più agevoli) Si lascia l’hotel verso le 8 con la guida locale per recarsi in treno a Kamakura, circa 50 km a sud di Tokyo. Fu la prima capitale feudale tra il XII e il XIV secolo in un periodo che fu di grande fioritura ed espansione della religione buddista, come testimoniano i molti templi e le vestigia che si trovano qui. L’immagine simbolo di Kamakura è Daibutsu, il grande Budda Amida, forgiato in bronzo nel 1252 ed alto circa 12 metri. Da qui ci si reca al vicino tempio di Hase-dera, del 736 d.C., con la veneratissima statua lignea di Kannon (Avolkiteshvara) nella forma con 11 volti, alta 9 metri. Dopo un sopralluogo al mercato a Komachi Street nel pomeriggio si vedono il tempio di Engaku-ji, fondato nel 1282, di scuola Rinzai, il Tokei-ji, che fungeva da monastero femminile ed alle cui spalle si trova un affascinante cimitero, ed il Kencho-ji, che è il più antico monastero zen del Paese, fondato nel 1253 e tutt’ora attivo. Terminato il tour, si rientra in treno a Tokyo

5°g. 29/10 Tokyo – Hakone (Lago Ashi e Monte Fuji) – Kyoto
Si lascia l’hotel verso le 8 con la guida locale per recarsi in treno ad Hakone a sud ovest di Tokyo, nella regione del Monte Fuji. Giunti alla stazione di Odawara si utilizza un autobus locale e con questo si arriva sulle rive del lago Ashi dove, prima di salire con la funivia sul monte Komogatake (1357 mt), che offre una stupenda posizione panoramica sul lago e sul monte Fuji (3776 mt), tempo permettendo si visita il tempio di Hakone. Questa località è famosa, oltre che per lo spettacolare panorama sul monte Fuji che si specchia sul lago Ashi, per i diversi centri termali. Utilizzando un vascello, costruito con un’anacronistica forma di un galeone, si navigano le acque in vista del monte Fuji. Si torna quindi a Odawara dove si prende il treno veloce per Kyoto, che percorre i circa 380 km in meno di due ore. Giunti a Kyoto si alloggia presso l’hotel Daiwa Roynet Hachijoguchi o simile, situato nei pressi della stazione.

6°g. 30/10 Kyoto
Kyoto è la capitale culturale del Giappone e ne è stata la capitale politica dall’VIII secolo, con un’interruzione nel periodo di Kamakura, fino al 1868, quando l’imperatore si trasferì a Tokyo. Preserva un meraviglioso insieme di luoghi interessanti, si contano più di 1000 templi buddisti e circa 400 santuari shintoisti, oltre a giardini esteticamente perfetti, con 17 siti Patrimonio dell’Umanità. Nel corso del viaggio si alloggia qui quattro notti, avendo modo di assaporare questo magico luogo, che conserva l’antica anima del Giappone. La guida locale arriva in hotel alle 8. Si iniziano le visite dal Kinkaku-ji (il “Padiglione d’Oro”), forse il più celebre edificio storico del Giappone, con il tetto d’oro che si riflette in un laghetto, ed il castello di Nijo-ji del 1603, residenza del primo shogun Togukawa, con mura possenti, diversi padiglioni ed il tipico giardino. Dopo queste visite si partecipa alla cerimonia del tè. Nel pomeriggio si prosegue con il tempio Sanjusangendo, che risale al 1266, dedicato al Budda della compassione Kannon (Avalokiteshvara), del quale nel magnifico tempio vi sono 1000 statue lignee originali che contornano la figura principale. Si completa con il complesso buddista di Kiyomizu-dera, fondato nel 798, ma con gli attuali edifici del 1633; posto su di una collina ricca anche di casette tradizionali con una bella visuale su Kyoto, è composto da diversi padiglioni di cui Hondo è il più importante. In serata chi è interessato si potrà recare nel quartiere di Gion per assistere ad uno spettacolo (inizia verso le 18.00) di rappresentazioni classiche giapponesi, dove in uno spazio di tempo contenuto si ha una visione d’insieme delle arti rappresentative

7°g. 31/10 Kyoto – Himeji – Hiroshima
(Si segnala che per le giornate di oggi e domani è oppotuno portare con sé solo quanto può essere necessario; il bagaglio principale potrà essere lasciato presso l’hotel di Kyoto, dove si torna dopodomani. Questo rende i trasferimenti e le visite molto più agevoli e semplici) Si lascia Kyoto in direzione ovest col treno per Himeji (circa 130 km, poco più di un’ora). In questa località sorge il grande forte di epoca Sengoku, parte del Patrimonio dell’umanità UNESCO: è il più grande dei tre castelli storici del Giappone, conosciuto localmente col nome di “airone bianco” per via dell’aspetto candido brillante degli esterni. La costruzione iniziò nel XIV secolo e venne successivamente ampliata, con lo stupefacente insieme attuale che risale al XVII secolo. Completata la visita si prosegue col treno veloce sempre in direzione ovest per Hiroshima (240 km, circa un’ora e un quarto), dove si alloggia presso l’Hotel Apa Ekimae Ohashi o simile. Ci si reca con la guida locale al Parco della Pace, con il Memorial Museum ed il Bomb Dome. È una visita toccante da ogni punto di vista, in un luogo dove lo sguardo cade con naturalezza ed un sospiro di profonda speranza verso la Fiamma della Pace, che verrà spenta nel giorno in cui l’ultimo ordigno nucleare presente sulle Terra verrà distrutto! (Si noti ai fini della visita che non vi sono radiazioni residue).

8°g. 1/11 Hiroshima – Isola di Miyajima – Kyoto
Si lascia l’hotel con la guida locale prendendo il treno per un tratto fino all’imbarcadero del traghetto per l’isola di Miyajima, situata nella baia di fronte ad Hiroshima, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Qui i siti principali da vedere sono: il santuario di Itsukushima, del VI secolo, con il famoso portale rosso sulle acque, uno dei punti più celebri del Giappone; il tempio Daisho-in della scuola Shingon, ai piedi del monte Meisen; ed il monte stesso, alto 530 mt, a cui si accede con una panoramicissima funivia, che porta a circa 45 minuti di cammino dalla vetta. La sequenza migliore è iniziare con la salita in funivia, prima che arrivino troppe persone e si formino lunghe code. Le visuali già dalla stazione d’arrivo sono eccezionali; il sentiero che giunge sul punto più alto, tra le rocce dalle magiche forme plastiche della sommità, rivela alcuni templi stupendi ed in uno di questi arde la fiamma accesa da Kobo Daishi, fondatore della scuola Shingon, circa 1200 anni fa. Rientrati col traghetto si raggiunge in treno la stazione di Hiroshima, da dove si prende il treno veloce Shinkansen in direzione est per Kyoto con un cambio alla stazione di Osaka, un viaggio che da qui richiede due ore in tutto (sono circa 360 km); si alloggia nel medesimo hotel.

9°g. 2/11 Kyoto, escursione a Nara
Si raggiunge in treno con la guida locale che parla italiano la città di Nara, circa 35 km a sud di Kyoto; questa località, dove abitano circa 350.000 persone, nel 710 d.C. divenne la prima capitale imperiale del Giappone, ma ebbe questo ruolo solo per 75 anni perché poi lo scettro passò a Kyoto. Vi sono ben otto siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Tra questi il più significativo è il tempio di Todai-ji, considerato il fiore all’occhiello di Nara, che risale al 728, dove si trova la statua del Grande Budda (Daibutsu); qui è molto interessante anche il maestoso portale meridionale, Nandal-mon, con due statue lignee del XIII secolo. Con una magnifica passeggiata da Toadai-ji si raggiunge l’importante e grande santuario shintoista di Kasuga Taisha, che risale all’VIII secolo ed è anch’esso nell’albo del Patrimonio dell’Umanità, famoso anche per le innumerevoli lanterne che vengono accese nei due festival annuali; alle sue spalle sulla collina vi è un parco con tantissimi cervi: molti di questi si vedono ovunque negli spazi verdi di Nara, una presenza molto bella che contribuisce alla straordinaria magicità del luogo. Rientrati a Tokyo si completano le visite di questa interessantissima giornata con il tempio shintoista di Fushimi Inari, un affascinante e venerato complesso composto da cinque santuari dove si ammira una lunghissima galleria di torii arancioni (le piccole arcate lignee votive) che coprono il sentiero che si inerpica lungo la collina con un susseguirsi di templi minori.

10°g. 3/11 Kyoto – Monte Koya
(Si segnala che per Monte Koya è opportuno portare con sé solo quanto può essere necessario ed il bagaglio principale potrà essere lasciato in deposito alla stazione di Namba di Osaka, dove lo si raccoglie recandosi all’aeroporto il giorno successivo; questo rende i trasferimenti e le visite molto più semplici) Si parte in treno per il monte Koya, situato 123 km a sud, accompagnati da una guida locale; si transita da Osaka e si prosegue arrivando alla stazione della crimagliera che porta sui monti a Koya-san, dove si alloggia e si cena presso un tipico “Shokubo”, che come tutti i luoghi d’accoglienza qui a Monte Koya è una struttura monastica. Questo magico altopiano, coperto da foreste e circondato da otto cime, venne scelto dal monaco Kobo Daishi nell’816 al suo rientro dalla Cina come luogo di ritiro. La sua figura è molto importante in Giappone poiché fondò la scuola buddista Shingon, il cui centro principale è qui a Koya-san, che oggi viene seguita da circa 10 milioni di fedeli ed ha approssimativamente 4000 templi nel Paese. La tomba del veneratissimo maestro, che per i fedeli sta solo dormendo in attesa della venuta del prossimo Budda, Miroku (Maitreya), è qui a Monte Koya. L’intero luogo è pervaso da una quiete solenne; vi sono due parti distinte, ad occidente il Garan con i templi e ad oriente il vasto cimitero di Oku-no-in. Ci si reca in quella che è forse la parte più suggestiva del Monte Koya, il cimitero buddista di Oku-no-in, importante luogo di pellegrinaggio con migliaia di Stupa in pietra dove si trova il sepolcro di Kobo Daishi con l’edificio principale, il Toro-do, ornato con migliaia di lanterne, ed il veneratissimo santuario di Kukai. Si proseguono le visite andando al recinto sacro del Garan, tenendo però conto che non si avrà tempo per visitare tutto. Qui si trovano otto edifici principali, tra cui il Kondo (Sala Dorata) e la pagoda arancione di Konpon Daito. Nei pressi vi sono poi il museo ed il vasto tempio di Kongobu-ji, sede della scuola Shingon. La cena presso lo Shokubo offre una piacevolissima esperienza del senso estetico ed attenzione ai minimi dettagli, tipici di questa sofisticata cultura.

11°g. 4/11 Monte Koya – Osaka e volo di rientro
Al mattino le persone interessate potranno meditare coi monaci Shingon. Dopo la colazione tradizionale si avrà del tempo disponibile per completare le visite e godere del luogo. Si scende quindi con la crimagliera alla stazione del treno locale con cui si prosegue la discesa fino alla stazione di Hashimoto e da qui si raggiunge Osaka da dove si prosegue per l’aeroporto internazionale Kansai di Osaka, un percorso complessivo di massimo 3 ore. La maggior parte dei voli parte nel pomeriggio con arrivo in Italia la mattina successiva.

12°g. Mercoledì 5 novembre, arrivo a destinazione

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Kamakura, Token-Ji (foto R. Marini)
Nara, Kasuga Taisha
Guardiano a Todaj-ji, Nara
Monte Maisen, isola di Miyajima
Museo di Tokyo (foto P. Albini)
Koya, ingresso ad un Shokubo
Cena nello Shokubo
Colori autunnali
Tokyo, ragazze
Budda di Kamakura
Kamakura, Tokei-ji
Kamakura, Drago a Engaku-Ji
Stazione di Kyoto
Kyoto, Tenryu-ji
Kyoto, Tenryu-ji
Monaci al Tenryu-ji (foto R. Marini)
Stradine di Kyoto
Musica al Gion, Kyoto
Hiroshima
Tori di Miyajima
Tempio di Todaj-ji, Nara
Kyoto, Fushimi Inari
Danjo Garan, monte Koya
Monte Koya, Oku-no-in
Nara, Kasuga Taisha
Decorazione zen al Tenryu- ji (foto P. Albini)

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Decorazione zen al Tenryu- ji (foto P. Albini)

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


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