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Georgia

Informazioni sulla destinazione

I georgiani raccontano che quando Dio chiamò a sé i popoli del mondo per assegnare le terre essi arrivarono troppo tardi perché, durante il viaggio, si erano attardati per fare festa celebrando la Grazia del loro Signore; e Lui, nel frattempo, aveva già dato via tutto … Così, commosso dal fatto che il ritardo era stato in realtà per onorarlo, decise di affidare a loro una terra che Egli aveva tenuto da parte per sé stesso, perché era la più bella: la Georgia!

Amitaba in Georgia organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze.

Su richiesta dei nostri amici viaggiatori siamo disponibili ad organizzare viaggi su misura usufruendo, se servisse, di ottime guide locali che parlano la lingua italiana; per farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, può essere utile esaminare i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba che si trovano qui nello storico.

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La Georgia, incastonata tra le catene del Caucaso Minore e Maggiore, è grande circa un quarto rispetto all’Italia ed ospita circa quattro milioni di abitanti che vivono ancor oggi in prevalenza di agricoltura. Il popolo georgiano ha mantenuto, nonostante le vicissitudini dei secoli, una forte identità culturale, religiosa e linguistica, avendo tra i cardini più importanti la propria lingua, scrittura e religione. Tanto che oggi, ad esempio, nonostante il lungo periodo di dominazione ottomana nel Paese, solo circa il 10% aderisce all’Islam, principalmente nelle regioni di confine meridionali a ridosso della Turchia. La Georgia fu, dopo l’Armenia, il secondo stato al mondo a diventare ufficialmente cristiano; e c’è un primato, di cui fan vanto: sembra che sia stata qui … l’invenzione del vino! E in effetti, al di là delle ipotesi, nel museo di Tbilisi vi è una giara che conteneva del vino ben 6000 anni fa, che gli esperti ci dicono sia stato prodotto con le medesime tecniche che si vedono oggi nella vinificazione tradizionale georgiana. Un aspetto interessante della cultura è anche la cucina, molto tipica e varia, ricca anche di ogni tipo di piatti di verdura e pani di diverso tipo, tutti ottimi, con tante diverse preparazioni di carni, con libagioni solitamente molto abbondanti che le persone annaffiano generosamente con gli ottimi vini locali in un clima di grande allegria ed ospitalità. ANTICHITA’ E MERAVIGLIE NATURALI DELLA GEORGIA  La Georgia offre un vasto insieme di punti d’interesse, includendo tantissimi siti elevati a Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ad ogni passo s’incontrano le magnifiche testimonianze storiche di un intenso passato, costellato da infinite vicende di conquiste e riflussi, spesso legati al confronto che qui hanno giocato i grandi imperi persiano, ottomano e russo, ed anche ai movimenti della Via della Seta. La stessa capitale Tbilisi sorprende sia per le opere d’arte e storiche che per la vitalità della parte vecchia, e, facendo una sinteticissima cernita, nel Caucaso Minore oltre ai monti, laghi e vaste praterie troviamo il sito rupestre di Varzia. mentre quello più antico, Uplistsikhe, è ubicato nella parte centrale nei pressi di Gori, città natale di Stalin al quale è dedicato un interessante museo storico. L’epoca d’oro dell’arte georgiana trova altissime espressioni a Jvari, Mtskheta, Gelati, Ananuri, Alaverdi, nell’eterico monastero di David Gareja e nell’iconico sito di Gergeti, sopra cui svetta il monte glaciale Kazbeghi, che supera i 5000 metri di quota. Ed è anche interessante scoprire Batumi, la vitale città che si affaccia sul Mar Nero, oltre ai castelli che difendono valli ed accessi, come la stupenda fortezza di Rabati. Tutto ciò mentre ci si muove in uno spazio aggraziato da una natura bella, rigogliosa ed in molte aree selvaggia, contornati da monti altissimi con vaste aree fertili, foreste, praterie, laghi e zone aride. I monti più arditi li troviamo nel nord del Paese. Ad ovest, nel territorio di Svaneti. troneggia il monte Shkhara, la vetta più alta (5193 mt), dove si giunge facilmente fino ai piedi dei suoi grandi ghiacciai, tra le remote valli coi villaggi turriti di Mestia ed Ushguli (Patrimonio Unesco), incuneate tra gli stati della Federazione Russa dell’Abcasia e dell’Ossezia Meridionale. Ad est, la remota regione caucasica del Parco Nazionale di Tusheti è la parte più selvaggia e raggiungibile solo nel periodo estivo, posta sui versanti settentrionali del Caucaso Maggiore, con le caratteristiche case a torre, solo in parte abitate, una regione incontaminata dove la natura è sovrana. BREVE NOTA STORICA SULLA GEORGIA  La Georgia, situata nella Regione Caucasica tra Russia, Mar Nero, Turchia, Azerbaigian ed Armenia, è un Paese incastonato tra le due catene del Caucaso Minore e Maggiore, storica terra di passaggio di potenze straniere e di mercanti lungo le Vie della Seta. Conta quasi quattro milioni di abitanti, che vivono ancor oggi in prevalenza di agricoltura e che hanno mantenuto, nonostante le vicissitudini dei secoli, una forte identità culturale, religiosa e linguistica. I georgiani si considerano discendenti di Kartlos, pronipote di Noè, e chiamano la loro nazione Saqartvelo, la terra dei Kartveli, mentre Georgia deriverebbe dalla parola persiana Gurj. La lingua georgiana possiede un proprio alfabeto (il Mkhedruli), uno dei 14 sistemi di scrittura autoctoni esistenti al mondo. Nel IV secolo, grazie all’opera di Santa Nino, divenne il secondo stato cristiano della storia, dopo l’Armenia. Il Paese vanta una tradizione vitivinicola antica di 8.000 anni, legata all’uso dei tradizionali vasi di terracotta interrati (qvevri), ed i georgiani sostengono orgogliosamente che il vino venne inventato qui dai loro antenati. Essendo situata in posizione geografica storicamente cruciale, la Georgia ha vissuto da sempre passaggi di dominazioni diverse (greci, arabi, turchi selgiuchidi, mongoli, persiani, russi) intervallate da periodi in cui i regni locali resistettero ad invasioni, assedi e stermini. Tra il 1000 ed il 1200 visse la sua “Età d’Oro”, un periodo straordinario iniziato durante il regno di Davide il Costruttore e culminato con la Regina Tamara, quando il Paese fu il cuore pulsante della cultura e della potenza militare caucasica. Testimonianze di quest’era gloriosa sono ancora visibili in tutto il territorio: cittadelle, fortificazioni, torri, castelli, monasteri, città rupestri come Varzia, conventi e basiliche, ben incorniciati dagli splendidi paesaggi creati da una natura spesso ancora intatta e selvaggia. Dal 1991 la Georgia è uno Stato indipendente ed ha vissuto per un decennio fasi alterne di pace e sicurezza e lotte intestine, fino alla Rivoluzione delle Rose (così chiamata per via dei fiori in mano ai manifestanti), una protesta di massa pacifica (o rivoluzione colorata) che portò alle dimissioni di Eduard Shevardnadze. Nel 2008 la Georgia si è scontrata con la Russia con una breve guerra che ha causato la perdita dei territori dell’Abcazia, lungo la costa orientale del Mar Nero, e dell’Ossezia Meridionale, una regione questa che, dalla parte centrale dei monti del Caucaso Settentrionale georgiani, si protende verso sud fino alle aree pianeggianti non lontano da Gori. Il retaggio di queste più recenti vicissitudini per i visitatori si riduce al fatto che Abcasia ed Ossezia Meridionale non sono visitabili; il Paese è estremamente pacifico e tranquillo, con una popolazione amichevole ed allegra.