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Ecuador


Storia, Ande e Amazzonia – Est. Galapagos

Chimborazo e Cotopaxi, Cuenca e Quito, Baños e Rio Pujo


Quito

Famiglia andina

Leone marino

Donna Ecuadorena

Chimborazo

PARTENZA
15/2/2026
RITORNO
24/2/2026
DURATA
10 o 18 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
GUIDA
–
PRE-ESTENSIONE
–
ESTENSIONE
4/3/2026
2a ESTENSIONE
–

 Sintesi del viaggio


Partendo da Guayaquil, sulla costa dell’Oceano Pacifico, si sale sull’altopiano incontrando la città coloniale di Cuenca, vero gioiello storico dell’Ecuador, arrivando nel cuore del mondo andino alle rovine incaiche di Ingapirca ed al mercato di Guamote. Si attraversano gli altopiani arrivando fino alle pendici del Chimborazo, la vetta più alta del Paese, per immergersi da qui verso l’Amazzonia alla località termale di Baños ed oltre, tra cascate e gole, scoprendo il fiume del Pujo in canoa. Procedendo verso la capitale si torna sulle Ande al Parco Nazionale del Cotopaxi e si completa con la visita di Quito. Un percorso che nel suo insieme offre una sintesi di quanto di più interessante ci offre questo Paese, che presenta un ambiente naturale molto speciale ed unico grazie alla peculiare conformazione della cordigliera andina che qui forma uno splendido altopiano, uno spazio delimitato dai monti che separa l’inestricabile amazzonia dalle fertili regioni occidentali che degradano fino all’Oceano Pacifico. Un Paese che sorprende per la diversità della natura e l’interesse storico ed etnico.

 

  • Quito
  • Guayaquil
  • Cuenca
  • Ingapirca
  • Guamote
  • Chimborazo
  • Baños de Agua Santa
  • Pailon del Diablo
  • Parco Nazionale del Cotopaxi
  • Quito
  • Isola Santa Cruz
  • Isola Isabela
  • Isola di San Cristobal
  • Quito

 Presentazione del viaggio


La parte finale, opzionale, è dedicata alle Galapagos e si svolge in uno dei momenti migliori dell’anno. Vi si trascorrono otto giornate visitando tre isole: Santa Cruz, Isabela e San Cristobal, avendo l’opportunità di visitarle molto bene e gioire di uno dei luoghi naturali più belli al mondo.

I dettagli delle giornate sono indicati nel Programma del Viaggio; sono previsti al massimo 12 partecipanti.

Si segnala che è prevista la possibilità di proseguire il viaggio dopo le Galapagos seguendo il programma che porta da Quito a Bogotà in Colombia, che prevede un rientro in Italia l’11 marzo. Da Bogotà è poi possibile arrivare fino a Cartagena sulla costa caraibica (rientro il 21 marzo) ed anche fino a Santa Marta e Punta Gallinas (rientro il 29 marzo).

NOTA TECNICA

Il clima previsto sulle Ande è temperato di giorno (circa 20°C.) e fresco la sera (minima possibile circa 7°C.) con possibilità di variazioni anche durante la stessa giornata; vale la pena vestirsi “a cipolla” con indumenti leggeri tenendo a disposizione maglie pesanti o giacche a vento leggere utili in caso di necessità; durante le passeggiate è bene avere a disposizione vestiti adeguati e scarpe leggere da trekking. Nella parte amazzonica le precipitazioni sono piuttosto frequenti e si possono avere temperature massime fino a circa 30°C. Alle Galapagos il clima è mite (circa 24 – 27°C.) con piogge quasi inesistenti e temperatura dell’acqua attorno ai 25°C., si utilizzano vestiti leggeri sia durante il giorno che la sera, vanno bene scarpe da trekking leggere o da ginnastica e sandali per stare in spiaggia durante le escursioni.
Ci si sposta con mezzi privati nella parte continentale e alle isole Galapagos con i diversi mezzi predisposti per le singole escursioni. Le sistemazioni previste sono tutte valide e alle isole Galapagos a conduzione famigliare; gli alloggi indicati nel testo del Programma potrebbero variare con l’utilizzo di altre strutture del medesimo livello. In Ecuador ed anche nelle isole di Santa Cruz, Isabela e San Cristobal c’è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale, a prezzi contenuti.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 15 febbraio, volo per Guayaquil
Per raggiungere Guayaquil, sulla costa dell’Ecuador, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo si viene accolti dalla guida locale equadoregna e ci si trasferisce presso l’hotel Double Tree by Hilton, ubicato nelle vicinanze del lungo il fiume offrendo la possibilità di una piacevole passeggiata fino a raggiungere, se lo si desidera, il quartiere storico di Las Peñas. La città negli ultimi dieci anni è stata oggetto di importanti progetti urbanistici; il centro ed il lungo fiume sono ora molto accoglienti e interessanti.

2°g. 16/2 Guayquil – Cuenca
Si parte in direzione sud est lasciando gradatamente la natura tropicale e le coltivazioni di cacao, banano e canna da zucchero entrando nel Parco Nazionale del Cajas. Si sale tra monti ammantati di dense foreste fino ai 4250 mt del passo Tres Cruces, entrando in una regione di splendidi paesaggi andini oranti da laghetti ed una flora ora diversissima. Si seguono le valli fino ad arrivare Cuenca, posizionata a 2400 mt di quota, che dista circa 200 km, un percorso di quattro ore al massimo; si alloggia presso l’hotel Inca Real, ottimamente posizionato nell’elegante ed accogliente centro ricco di case storiche, dove già oggi si avrà l’opportunità di iniziare ad esplorare con tranquillità la parte vecchia.

3°g. 17/2 Cuenca
Considerata la più bella città dell’epoca repubblicana dell’Ecuador, Cuenca è piacevole e rilassante. E’ molto bella da percorrere a piedi; si effettua una visita guidatat ammirando il Parque Calderon, la Cattedrale, il mercato dei fiori, il quartiere di El Vado ed il museo dei cappelli Panama, di cui Cuenca è la capitale mondiale.

4°g. 18/2 Cuenca – Ingapirca – Guamote
Si lascia questa gradevolissima cittadina in direzione nord est entrando sempre più tra i monti dell’altopiano arrivando dopo circa 70 km di strada (un’ora e mezza) ad Ingapirca, il principale sito archeologico Inca dell’Ecuador situato a circa 3000 mt di quota. Naque come punto di sosta lungo la “Strada imperiale” e si sviluppò come un piccolo centro che vide la presenza residenziale di aristocratici inca. Spicca nel sito la costruzione di un edificio a forma ellittica realizzato con pietre con incastri e finiture perfette, si tratta dell’unica costruzione inca edificata con questa forma in tutto il loro grande impero. Nel pomeriggio si prosegue percorrendo la strada panamericana verso il villaggio di Alausì, che presenta  l’ambiente tipico dei piccoli centri delle Ande dove la cultura locale è ancora molto legata alla terra ed agli animali. Si fa una breve visita delle vie centrali che propongono l’architettura tipica delle case coloniali spagnole e sono percorse da persone che spesso vestono secondo la tradizione indigena. Proseguendo, tempo permettendo, prima di arrivare a destinazione con una breve deviazione si possono vedere le dune di Palmira. La giornata si conclude a Guamote, un villaggio andino situato a 3050 mt di quota dove si alloggia nel semplice ma confortevole “hostal” Inti Sisa, gestito da una cooperativa di donne del paese. Il percorso complessivo è di 220 km, circa cinque ore di guida.

5°g. 19/2 Guamote (mercato) – Rifugio Carrel (Chimborazo) – Baños de Agua Santa
Si inizia la giornata con la visita del tradizionale mercato indigeno che si tiene a Guamote il giovedì, dove confluiscono gli abitanti delle comunità della provincia del Chimborazo. Gran parte delle persone veste con i tradizionali vestiti indigeni e vengono offerti prodotti agricoli della loro terra ed i loro animali, oltre a vestiario e tutto quanto d’altro potesse servire. Il mercato è molto grande ed occupa numerose strade del villaggio. È un’occasione di festa, di incontro e permette di vivere un approccio molto interessante con le tradizioni delle popolazioni autoctone di questa provincia andina, ancora abbastanza isolata. Proseguendo verso nord si sosta a Caja Bamba per una breve visita alla chiesa cattolica della Balbanera, la prima ad essere costruita dagli spagnoli in Ecuador nel 1534, che fu anche il sito dove venne firmata la prima Costituzione della Repubblica. Andando sempre a nord ci si avvicina alla grande mole del Chimborazo, attraverso una zona di alte montagne abitate da popolazioni a maggioranza indigena che vivono mantenendo uno stile ed una cultura ancora molto tradizionale; lungo la strada sull’altipiano si possono incrociare numerosi gruppi di lama ed anche le vigogne. Si accede al Parco Nazionale e si sale con il nostro mezzo, accompagnati anche da una guida del Parco, fino al rifugio Carrel, posto a 4850 metri sulle pendici occidentali in vista della vetta del monte, che con i suoi 6310 mt è il punto più alto del Paese – ed anche il punto più distante dal centro della Terra: infatti, per via dello schiacciamento dei poli, è più lontano dal centro del pianete anche rispetto all‘Everest. Chi se la sente, dal Carrel può proseguire a piedi con un percorso che richiede circa due ore tra andata e ritorno fino al rifugio Whymper, situato a circa 5000 mt, punto di partenza per gli alpinisti che salgono la montagna. Si lascia il rifugio Carrel passando a nord del grande vulcano potendo ammirarne così, visibilità permettendo, i diversi versanti, e si procede quindi verso est in direzione dell’Amazzonia. Si transita dalla città di Ambato, dove il vulcano Tungurahua troneggia a sud con un perfetto cono che arriva oltre i 5000 mt, e si scende lungo una vallata ai suoi piedi che porta nella località di Baños de Agua Santa (1820 mt), un piccolo centro turistico famoso per le acque termali, dove le piscine sono aperte anche la notte (ingresso circa $ 4 per persona, non incluso nella quota). Un luogo ideale per riposarsi un po’ e godere dell’ambiente ospitale di uno dei numerosi ristorantini; si alloggia presso l’hotel La Floresta, ubicato nei pressi delle acque termali. Oggi si percorrono in tutto circa 200 km, un tragitto che impegna per circa cinque ore.

6°g. 20/2 Baños, escursione in Amazzonia
Si segue la valle rigogliosa dai ripidi versanti verdi che porta verso l’Amazzonia, ammirando alcune belle cascate. Usciti dalla cordigliere e superata la cittadina di Puyo ci si reca con una camminata nella giungla, accompagnati da una guida locale, alla cascata di Hola Vida: immersa nella foresta, offre anche l’opportunità di fare un bel bagno nell’ambiente suggestivo della foresta amazzonica. Si raggiunge poi un tipico villaggio ai margini di un bel fiume dove si possono vedere diverse attività anche di folclore delle persone del luogo, un’iniziativa di ecoturismo locale molto piacevole. Utilizzando le canoe tradizionali si segue uno stupendo tratto del fiume arrivano poi dall’approdo ad un punto panoramico che spazia sulle foreste ed il fiume, una salita di circa venti minuti. Prima di rientrare si potrà partecipare alla produzione della pasta di cacao realizzata con semplici strumenti. Se il tempo è limpido a sud ovest in lontananza si osserva il profilo del vulcano Sangay (5230 mt).

7°g. 21/2 Baños, Palon del Diablo e Manto de Novia – Parco Nazionale del Cotopaxi – Quito
Al mattino si torna per un tratto tra le selvagge gole dei dintorni di Baños arrivando alla spettacolare cascata del Pailon del Diablo, che si raggiunge scendendo nel fondo valle per un comodo sentiero immerso in una folta vegetazione subtropicale che si percorre a piedi in circa 20 minuti; offre la possibilità di essere vista molto da vicino grazie ad alcune terrazze poste proprio a lato della cascata. Ripresa la strada rientrando verso Baños si sosta per ammirare la cascata di Manto de Novia; chi lo desidera, potrà utilizzare una teleferica panoramica che attraversa la valle arrivando proprio sopra alla cascata (costo circa $ 2 per persona, non incluso nella quota). Si parte quindi per il Parco Nazionale del Cotopaxi (140 km, circa tre ore di guida) dove si raggiunge la Laguna di Limpiopungo; qui è possibile fare una bella passeggiata attorno al lago con una vista spettacolare verso la cima del Cotopaxi (5872 mt). Completate le esplorazioni del Parco si parte per Quito, capitale dell’Ecuador, che si raggiunge dopo circa due ore (90 km). Quito offre un centro coloniale di grande bellezza e fascino e nella parte moderna un ambiente allegro e piacevole, molto internazionale. Si alloggia presso l’hotel Casa Q, situato nei pressi della “movida” cittadina.

8°g. 22/2 Quito

[Si segnala che nella giornata di oggi il numero dei partecipanti potrà essere superiore perché giungono in Ecuador le persone che si recano alla Galapagos con il programma Ecuador e Colombia]

Giornata dedicata alla visita di Quito. Se il tempo è sereno si inizia con un’escursione panoramica al vulcano Pichincha utilizzando una teleferica che porta sulla cima a 4100 mt; da qui si gode di una splendida vista sulla città e sulle cime della cordigliera andina e dei vulcani che circondano la capitale. In alternativa in caso di cattivo tempo si visitano la “Capilla del Hombre” che offre l’esposizione di Oswaldo Guayasamin, il più importante artista contemporaneo dell’Ecuador, ed il Museo del Banco Central, con una completa esposizione archeologica e di arte delle diverse epoche dell’Ecuador. La giornata prosegue con la visita al centro coloniale di Quito; l’atmosfera riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai ben restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

PER CHI RIENTRA

9°g. 23/2 Partenza in volo per l’Italia
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro; la maggior parte dei voli arriva in Italia nel corso della giornata successiva.

10°g. Martedì 24 febbraio, arrivo a destinazione

ESTENSIONE GALAPAGOS

9°g. 23/2 Volo Quito – Isola di Santa Cruz (Galapagos), Puerto Ayora
Trasferimento in aeroporto e volo per le Galapagos. Si segnala che è necessario pagare una tassa di $ 20 all’imbarco del volo (si può farlo anche in internet prima della partenza) ed una seconda tassa d’ingresso di $ 200 all’arrivo sulle isole (solitamente richiesta in contanti). Il volo fa solitamente scalo a Guayaquil, una prima tratta che dura meno di un’ora, e da qui si prosegue in volo raggiungendo l’isola di Santa Cruz in circa due ore; il fuso orario fa recuperare un’ora (al momento della redazione del viaggio gli orari non sono ancora disponibili; si parte comunque nella mattina). Giunti all’aeroporto di Baltra si viene accolti da un nostro incaricato e si parte per Puerto Ayora; per il primo tratto (circa venti minuti) fino al canale di Tabaca, che separa l’isola dell’aeroporto da Santa Cruz, si utilizza l’autobus dell’aeroporto (a Baltra è vietato il transito alle auto) che costa $ 5 per persona (costo non incluso nella quota). Lungo il percorso ci si reca a fare un’escursione alla riserva di Las Primicias (l’ingresso, non incluso, costa $10) dove si possono apprezzare in compagnia di una guida naturalistica le tartarughe giganti di Santa Cruz nel loro habitat naturale e visitare i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose. Si prosegue quindi per Puerto Ayora, dove ci si accomoda presso l’hotel Lava House. Tempo permettendo (se non lo si facesse oggi si potrebbe rimandare al 27/2) è interessante recarsi a visitare il Centro Darwin (ingresso $ 10 per persona, costo non incluso nella quota) con l’interessante centro informativo, dove si osservano iguane terrestri delle Galapagos e alcune tartarughe giganti centenarie che provengono da isole differenti da Santa Cruz, diverse da quelle che si vedono a Las Primicias.

10°g. 24/2 Isola di Santa Cruz – Isola Isabela (Puerto Villamil, Tintoreras)
Si lascia l’hotel presto per l’imbarco alle ore 7:00 per l’isola di Isabela, che dura circa 2 ore e mezza. Per arrivare dal molo al  traghetto si utilizza un ‘taxi acquatico’ che conduce sul vascello mentre i bagagli vengono trasportati con un’altra imbarcazione ed issati a bordo e successivamente scaricati dal personale; il costo per il servizio bagagli, non incluso nella quota del viaggio, è di un dollaro per persona. Si segnala che la medesima procedura avviene, con lo stesso costo, per tutti i traghetti che si utilizzano alle Galapagos. Isabela, con una conformazione che vista sulle carte assomiglia alla forma di un cavalluccio marino, è l’isola più grande delle Galapagos con una lunghezza di 100 chilometri ed è straordinariamente bella anche se non è una delle isole più frequentate. E’ interessante anche per la sua flora e fauna, diversa delle altre isole. Raggiunta l’isola sbarcando nella località di Puerto Villamil accoglienza al molo, trasferimento privato e sistemazione presso l’hotel Coral Blanco, non lontano dal mare. Puerto Villamil offre una piacevole spiaggia lunga alcuni chilometri, ideale per fare il bagno e per passeggiate circondati da una natura incontaminata. Già nei pressi del molo si osservano leoni marini e iguane. Nel pomeriggio escursione nella baia per visitare l’isoletta di Tintoreras (tour incluso nella quota, in compagnia di una guida del Parco Nazionale Galapagos) dove sono numerosi gli avvistamenti di leoni marini, squali Tintoreras, iguane marine, sule e pinguini Galapagos. Si percorre a piedi un sentiero dell’isola ammirando la fauna; a volte da terra si vedono anche gli squali Tintoretas tra i canali lavici. Successivamente è previsto (non è ‘obbligatorio’) un nuoto pinnato e viene fornita l’attrezzatura (maschera, boccaglio, pinne); è frequente vedere razze, tartarughe, squali Tintoretas (sono innoqui!), ecc. L’ambiente di Tintoreras è molto particolare con una vasta presenza di lava color nero che crea uno scenografico contrasto con l’azzurro ed il verde del mare. Ritorno in hotel nel tardo pomeriggio.

11°g. 25/2 Isabela, escursione al Vulcan Sierra Negra e Vulcan Chico
L’escursione al Vulcan Sierra Negra (inclusa nella quota) permette di godere appieno degli aspetti geologici e paesaggistici di Isabela. Richiede in tutto circa cinque ore, si parte verso le sette con ritorno alle tredici circa. Si risalgono le pendici del vulcano utilizzando un mezzo locale arrivando all’imbocco del sentiero che in circa 45 minuti di cammino porta al primo magnifico punto panoramico. Da qui si può proseguire e scendere verso le spettacolari bocche laterali del cratere principale, chiamate Vulcano Chico; la risalita al punto panoramico impegna per circa mezz’ora. Vi è anche un’opzione meno impegnativa: andare nella caldera principale del vulcano Sierra Negra dove vi sono delle bocche sulfuree, con un percorso a piedi che inizia dal bordo del cratere ed impegna per circa due ore. Per completare la giornata si consiglia di raggiungere a piedi (o in bicicletta, il cui noleggio non è incluso nella quota) gli “humedales”, piccole lagune ricche di acqua salata situati al termine della grande spiaggia di Puerto Villamil dove si possono osservare fenicotteri, iguane, tartarughe e vari tipi di uccelli. L’ambiente offre l’osservazione di numerose colate laviche che scendono fino al mare e campi di mangrovie. Lungo il percorso, pianeggiante e comodo accanto al mare, oltre la lunga spiaggia principale, si raggiunge la “Playa del Amor” dove si possono osservare numerose iguane marine e interessanti tunnel di lava che entrano in mare.

12°g. 26/2 Isola Isabela – Isola di Santa Cruz
Al mattino si consiglia di raggiungere la spiaggia nei pressi della laguna Concha con un’escursione libera, senza guida del Parco, un luogo facilmente raggiungibile anche da soli con una breve passeggiata; l’hotel noleggia se necessario maschere e pinne (costo indicativo $ 5 per persona, non incluso nella quota). Concha Perla e la spiaggia accanto sono un luogo ideale per chi vuole riposare, prendere il sole o fare un bagno spesso in compagnia di leoni marini e pinguini Galapagos. E’ molto interessante anche la visita del centro di protezione delle tartarughe di Isabela, che si trova a pochi minuti dal centro, dove si osservano circa duecento tartarughe. Un’altra escursione possibile è andare al mattino a Los Tuneles, un tratto della costa di Isabela che si raggiunge con circa un’ora di navigazione. S’incontra un ambiente marino molto particolare, con bacini d’acqua limpida formati dalle colate laviche dove spesso di vedono le sule; viene fatto anche del magnifico nuoto pinnato tra blocchi lavici e mangrovie, scoprendo tartarughe di mare, razze e spesso squali. Nel pomeriggio alle ore 15.00 (orario da confermare) parte la barca che in circa due ore e mezza riporta all’isola di Santa Cruz a Pueto Ayora. Trasferimento e sistemazione nel medesimo hotel.

13°g. 27/2 Isola di Santa Cruz
Con circa 45 minuti di cammino lungo un comodo sentiero si arriva a Tortuga Bay, che presenta un meraviglioso ambiente incontaminato di due spiagge di sabbia bianca lunghe circa due chilometri che offrono la possibilità di fare il bagno e vedere le iguane marine sulla spiaggia. Qui è anche possibile, dalla seconda spiaggia, noleggiare un kayak per osservare in mare piccoli squali Tintoreras e le tartarughe marine. Nel pomeriggio ci si reca alla spiaggia di Garrapatero, che si raggiunge in circa 40 minuti d’auto: uno splendido ambiente naturale ideale per fare il bagno e per osservare vari tipi di uccelli, oltre a numerose iguane marine (il costo dell’escursione è incluso nella quota).

14°g. 28/2 Isola di Santa Cruz – Isola di San Cristobal
Partenza in barca alle ore 6:30 per il trasferimento in mare all’isola di San Cristobal, che dura circa 2 ore e mezza; arrivati a Puerto Baquerizo Moreno  accoglienza al molo e trasferimento privato e sistemazione presso l’hotel Katarma; la cittadina è piccola, tranquilla ed accogliente, offre alcuni ristoranti piacevoli ed un lungomare dove si osserva un gran numero di leoni marini distesi, a volte anche distesi sulle panchine ai bordi della spiaggia. Oggi il consiglio è di recarsi con un taxi (costa circa $ 5, non incluso nella quota) alla vicina, lunga e poco frequentata spiaggia de La Loberia, dove si possono osservare leoni marini e iguane sulle colate laviche che scendono verso il mare. È una spiaggia ideale per riposare, fare il bagno e per prendere il sole in un ambiente incontaminato.     .

15°g. 1/3 Isola San Cristobal: El Junco, Galapaguera, Playa Puerto Chico
Ci si dedica ad un tour naturalistico con trasporto privato in compagnia di un nostro autista accompagnatore (non guida) che porta a El Junco, Galapaguera e Playa Puerto Chino; l’escursione è inclusa nella quota del viaggio. La laguna di El Junco, situata a circa 18 km da Puerto Baquerizo Moreno, si è formata all’interno di un cratere ed è frequentato in particolare da fregate che lo raggiungono per lavare con l’acqua non salata le loro ali. Si raggiunge a piedi il bordo del cratere in una decina di minuti e vi è un comodo sentiero che lo contorna con panorami molto belli, che si percorre in circa venti minuti. Da qui si raggiunge in breve il centro di protezione delle tartarughe terrestri di San Cristobal “Galapaguera”, che offre una passeggiata di circa mezz’ora in un ambiente tropicale umido con l’osservazione di numerosi uccelli; si vedono molte tartarughe e il vivaio dove si osservano i piccoli di questa specie endemica. Il tour si conclude alla spiaggia di Puerto Chino, un luogo perfetto per un rinfrescante bagno, dove sulle scogliere ai margini si possono osservare sule dalle zampe azzurre, fregate, pellicani e leoni marini. Per gli appassionati del nuoto pinnato o delle immersioni subacquee vi è la possibilità di un programma alternativo, recarsi in barca all’isolotto del Leon Dormido; per chi fisse interessato va segnalato ed il relativo costo viene quotato a parte.

16°g. 2/3 Isola di San Cristobal e volo per Quito
Il volo per Quito parte verso le 15.00. Si ha così il tempo disponibile per raggiungere a piedi a breve distanza dall’hotel la spiaggia di Playa Man, dove si apprezzano alcuni leoni marini. L’escursione continua sul comodo sentiero circondato di lava vulcanica, cactus Candelabro e cactus Opuntia. Dopo circa 15 minuti di tranquilla passeggiata immersi in un paesaggio quasi surreale si raggiunge la splendida Punta Carola, dove si osservano sulla spiaggia numerosi leoni marini e iguane oltre a vari tipi di uccelli. Questa spiaggia se lo si desidera è ideale per lo snorkeling coi leoni marini e le tartarughe. Oltre la spiaggia di Punta Carola si può proseguire camminando altri dieci minuti circa verso la statua di Darwin, che domina da un punto panoramico l’omonima piccola baia. Anche qui è molto bello per fare dello snorkeling, immersi nell’acqua limpida e trasparente della baia. Infine chi lo desidera può raggiungere il punto panoramico di Punta Tijeretas, ottimo per osservare il volo delle fregate, con la visuale in lontananza nel mare verso le rocce del Leon Dormido. Nel pomeriggio ci si imbarca sul volo per Quito, il cui orario (da confermare) prevede la partenza alle 15.00 con arrivo alle 18.45. Qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel già utilizzato.

17°g. 3/3 Partenza in volo per l’Italia
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro; la maggior parte dei voli arriva in Italia nel corso della giornata successiva.

18°g. Mercoledì 4 marzo, arrivo a destinazione

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Cotopaxi
Donne ecuadoregne
Quito
Famiglia andina
Leone marino
Donna Ecuadorena
Chimborazo
Guayaquil
Mamma e bimba ecuadoregne
Cuenca
Bimba ecuadoregna
Ingapirca
Cucciolo di leone marino,. Galapagos
Iguana delle Galapagos
Galapagos, fenicottero
Uccello del paradiso, Galapagos
Iguana, Galapagos
Leone marino, Galapagos

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

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Leone marino, Galapagos

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