Colombia ed Ecuador
Da Quito a Bogotà – Est. Galapagos
Gran tour alle Galapagos, partenza il 21 febbraio
Galapagos, leoni marini
Quito
San Augustin, Colombia
Donne colombiane
Deserto di Tatacoa
Sintesi del viaggio
La parte iniziale del viaggio (opzionale), dopo una visita di Quito, è dedicata alle isole Galapagos e si svolge in uno dei momenti migliori dell’anno; vi si trascorrono otto giornate visitando tre isole: Santa Cruz, Isabela e San Cristobal, avendo l’opportunità di visitarle molto bene e gioire di uno dei luoghi naturali più belli al mondo. Rientrati a Quito, capitale dell’Ecuador, parte il percorso che porta fino a Bogotà, capitale della Colombia. Si valicano le Ande e ci si immerge nella mitica foresta amazzonica entrando in Colombia dove si giunge nella regione di San Augustin, scoprendo i resti precolombiani più importanti del Paese, una misteriosa necropoli patrimonio dell’Unesco considerata la più vasta al mondo. Nella regione di Neiva si esplora il deserto di Tatacoa tra splendide erosioni, forme e colori della terra, una zona arida a ridosso delle verdissime foreste che si sono da poco lasciate. Si completa questo bel tour con la visita della città storica di Bogotà.
Presentazione del viaggio
I dettagli delle giornate sono indicati nel Programma del Viaggio; sono previsti al massimo 12 partecipanti.
Si segnala che è prevista la possibilità di proseguire il viaggio in Colombia oltre Bogotà recandosi nel nord della Colombia arrivando fino a Cartagena sulla costa caraibica (rientro il 21 marzo) ed oltre ancora fino a Santa Marta e Punta Gallinas (rientro il 29 marzo).
NOTA TECNICA
La Colombia è un Paese che ha sofferto per lungo tempo di una pessima reputazione, principalmente per le vicende legate al narcotraffico, ma da alcuni anni presenta una situazione tranquilla, perfetta per tornare a scoprire un luogo dalle caratteristiche uniche ed incontrare un popolo gioioso ed ospitale.
Il clima previsto sulle Ande è temperato di giorno (circa 20°C.) e fresco la sera (minima possibile circa 7°C.) con possibilità di variazioni anche durante la stessa giornata; vale la pena vestirsi “a cipolla” con indumenti leggeri tenendo a disposizione maglie pesanti o giacche a vento leggere utili in caso di necessità; durante le passeggiate è bene avere a disposizione vestiti adeguati e scarpe leggere da trekking. Nella parte amazzonica le precipitazioni sono piuttosto frequenti e si possono avere temperature massime fino a circa 30°C. Alle Galapagos il clima è mite (circa 24 – 27°C.) con piogge quasi inesistenti e temperatura dell’acqua attorno ai 25°C., si utilizzano vestiti leggeri sia durante il giorno che la sera, vanno bene scarpe da trekking leggere o da ginnastica e sandali per stare in spiaggia durante le escursioni.
Ci si sposta con mezzi privati ed alle isole Galapagos con i diversi mezzi predisposti per le singole escursioni. Le sistemazioni previste sono tutte valide e alle isole Galapagos a conduzione famigliare; gli alloggi indicati nel testo del Programma potrebbero variare con l’utilizzo di altre strutture del medesimo livello. In Ecuador e Colombia, ed anche nelle isole di Santa Cruz, Isabela e San Cristobal nelle Galapagos, c’è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale, a prezzi contenuti.
Programma del viaggio
ESTENSIONE INIZIALE ALLE GALAPAGOS
NB: l’estensione è eseguibile anche da chi segue il programma Ecuador e Galapagos che parte il 15 febbraio, ma il numero massimo di partecipanti per le isole è di massimo dodici in tutto; solo nella giornata a Quito del 22/2 il gruppo potrebbe essere più ampio.
1°g. Sabato 21 febbraio, volo per Quito
Per raggiungere Quito, capitale dell’Ecuador, vi sono diverse possibilità di volo che prevedono di arrivare nel corso della medesima giornata e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Casa Q, situato nei pressi della “movida” cittadina. Nel corso del pomeriggio giunge qui l’accompagnatore italiano con i partecipanti del programma Ecuador e Galapagos (partenza 15/2). Tempo e cena liberi.
2°g. 22/2 Quito
Giornata dedicata alla visita di Quito. Se il tempo è sereno si inizia con un’escursione panoramica al vulcano Pichincha utilizzando una teleferica che porta sulla cima a 4100 mt; da qui si gode di una splendida vista sulla città e sulle cime della cordigliera andina e dei vulcani che circondano la capitale. In alternativa in caso di cattivo tempo si visitano la “Capilla del Hombre” che offre l’esposizione di Oswaldo Guayasamin, il più importante artista contemporaneo dell’Ecuador, ed il Museo del Banco Central, con una completa esposizione archeologica e di arte delle diverse epoche dell’Ecuador. La giornata prosegue con la visita al centro coloniale di Quito; l’atmosfera riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai ben restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
3°g. 23/2 Volo Quito – Isola di Santa Cruz (Galapagos), Puerto Ayora
Trasferimento in aeroporto e volo per le Galapagos. Si segnala che è necessario pagare una tassa di $ 20 all’imbarco del volo (si può farlo anche in internet prima della partenza) ed una seconda tassa d’ingresso di $ 200 all’arrivo sulle isole (solitamente richiesta in contanti). Il volo fa solitamente scalo a Guayaquil, una prima tratta che dura meno di un’ora, e da qui si prosegue in volo raggiungendo l’isola di Santa Cruz in circa due ore; il fuso orario fa recuperare un’ora (al momento della redazione del viaggio gli orari non sono ancora disponibili; si parte comunque nella mattina). Giunti all’aeroporto di Baltra si viene accolti da un nostro incaricato e si parte per Puerto Ayora; per il primo tratto (circa venti minuti) fino al canale di Tabaca, che separa l’isola dell’aeroporto da Santa Cruz, si utilizza l’autobus dell’aeroporto (a Baltra è vietato il transito alle auto) che costa $ 5 per persona (costo non incluso nella quota). Lungo il percorso ci si reca a fare un’escursione alla riserva di Las Primicias (l’ingresso, non incluso, costa $10) dove si possono apprezzare in compagnia di una guida naturalistica le tartarughe giganti di Santa Cruz nel loro habitat naturale e visitare i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose. Si prosegue quindi per Puerto Ayora, dove ci si accomoda presso l’hotel Lava House. Tempo permettendo (se non lo si facesse oggi si potrebbe rimandare al 27/2) è interessante recarsi a visitare il Centro Darwin (ingresso $ 10 per persona, costo non incluso nella quota) con l’interessante centro informativo, dove si osservano iguane terrestri delle Galapagos e alcune tartarughe giganti centenarie che provengono da isole differenti da Santa Cruz, diverse da quelle che si vedono a Las Primicias.
4°g. 24/2 Isola di Santa Cruz – Isola Isabela (Puerto Villamil, Tintoreras)
Si lascia l’hotel presto per l’imbarco alle ore 7:00 per l’isola di Isabela, che dura circa 2 ore e mezza. Per arrivare dal molo al traghetto si utilizza un ‘taxi acquatico’ che conduce sul vascello mentre i bagagli vengono trasportati con un’altra imbarcazione ed issati a bordo e successivamente scaricati dal personale; il costo per il servizio bagagli, non incluso nella quota del viaggio, è di un dollaro per persona. Si segnala che la medesima procedura avviene, con lo stesso costo, per tutti i traghetti che si utilizzano alle Galapagos. Isabela, con una conformazione che vista sulle carte assomiglia alla forma di un cavalluccio marino, è l’isola più grande delle Galapagos con una lunghezza di 100 chilometri ed è straordinariamente bella anche se non è una delle isole più frequentate. E’ interessante anche per la sua flora e fauna, diversa delle altre isole. Raggiunta l’isola sbarcando nella località di Puerto Villamil accoglienza al molo, trasferimento privato e sistemazione presso l’hotel Coral Blanco, non lontano dal mare. Puerto Villamil offre una piacevole spiaggia lunga alcuni chilometri, ideale per fare il bagno e per passeggiate circondati da una natura incontaminata. Già nei pressi del molo si osservano leoni marini e iguane. Nel pomeriggio escursione nella baia per visitare l’isoletta di Tintoreras (tour incluso nella quota, in compagnia di una guida del Parco Nazionale Galapagos) dove sono numerosi gli avvistamenti di leoni marini, squali Tintoreras, iguane marine, sule e pinguini Galapagos. Si percorre a piedi un sentiero dell’isola ammirando la fauna; a volte da terra si vedono anche gli squali Tintoretas tra i canali lavici. Successivamente è previsto (non è ‘obbligatorio’) un nuoto pinnato e viene fornita l’attrezzatura (maschera, boccaglio, pinne); è frequente vedere razze, tartarughe, squali Tintoretas (sono innoqui!), ecc. L’ambiente di Tintoreras è molto particolare con una vasta presenza di lava color nero che crea uno scenografico contrasto con l’azzurro ed il verde del mare. Ritorno in hotel nel tardo pomeriggio.
5°g. 25/2 Isabela, escursione al Vulcan Sierra Negra e Vulcan Chico
L’escursione al Vulcan Sierra Negra (inclusa nella quota) permette di godere appieno degli aspetti geologici e paesaggistici di Isabela. Richiede in tutto circa cinque ore, si parte verso le sette con ritorno alle tredici circa. Si risalgono le pendici del vulcano utilizzando un mezzo locale arrivando all’imbocco del sentiero che in circa 45 minuti di cammino porta al primo magnifico punto panoramico. Da qui si può proseguire e scendere verso le spettacolari bocche laterali del cratere principale, chiamate Vulcano Chico; la risalita al punto panoramico impegna per circa mezz’ora. Vi è anche un’opzione meno impegnativa: andare nella caldera principale del vulcano Sierra Negra dove vi sono delle bocche sulfuree, con un percorso a piedi che inizia dal bordo del cratere ed impegna per circa due ore. Per completare la giornata si consiglia di raggiungere a piedi (o in bicicletta, il cui noleggio non è incluso nella quota) gli “humedales”, piccole lagune ricche di acqua salata situati al termine della grande spiaggia di Puerto Villamil dove si possono osservare fenicotteri, iguane, tartarughe e vari tipi di uccelli. L’ambiente offre l’osservazione di numerose colate laviche che scendono fino al mare e campi di mangrovie. Lungo il percorso, pianeggiante e comodo accanto al mare, oltre la lunga spiaggia principale, si raggiunge la “Playa del Amor” dove si possono osservare numerose iguane marine e interessanti tunnel di lava che entrano in mare.
6°g. 26/2 Isola Isabela – Isola di Santa Cruz
Al mattino si consiglia di raggiungere la spiaggia nei pressi della laguna Concha con un’escursione libera, senza guida del Parco, un luogo facilmente raggiungibile anche da soli con una breve passeggiata; l’hotel noleggia se necessario maschere e pinne (costo indicativo $ 5 per persona, non incluso nella quota). Concha Perla e la spiaggia accanto sono un luogo ideale per chi vuole riposare, prendere il sole o fare un bagno spesso in compagnia di leoni marini e pinguini Galapagos. E’ molto interessante anche la visita del centro di protezione delle tartarughe di Isabela, che si trova a pochi minuti dal centro, dove si osservano circa duecento tartarughe. Un’altra escursione possibile è andare al mattino a Los Tuneles, un tratto della costa di Isabela che si raggiunge con circa un’ora di navigazione. S’incontra un ambiente marino molto particolare, con bacini d’acqua limpida formati dalle colate laviche dove spesso di vedono le sule; viene fatto anche del magnifico nuoto pinnato tra blocchi lavici e mangrovie, scoprendo tartarughe di mare, razze e spesso squali. Nel pomeriggio alle ore 15.00 (orario da confermare) parte la barca che in circa due ore e mezza riporta all’isola di Santa Cruz a Pueto Ayora. Trasferimento e sistemazione nel medesimo hotel.
7°g. 27/2 Isola di Santa Cruz
Con circa 45 minuti di cammino lungo un comodo sentiero si arriva a Tortuga Bay, che presenta un meraviglioso ambiente incontaminato di due spiagge di sabbia bianca lunghe circa due chilometri che offrono la possibilità di fare il bagno e vedere le iguane marine sulla spiaggia. Qui è anche possibile, dalla seconda spiaggia, noleggiare un kayak per osservare in mare piccoli squali Tintoreras e le tartarughe marine. Nel pomeriggio ci si reca alla spiaggia di Garrapatero, che si raggiunge in circa 40 minuti d’auto: uno splendido ambiente naturale ideale per fare il bagno e per osservare vari tipi di uccelli, oltre a numerose iguane marine (il costo dell’escursione è incluso nella quota).
8°g. 28/2 Isola di Santa Cruz – Isola di San Cristobal
Partenza in barca alle ore 6:30 per il trasferimento in mare all’isola di San Cristobal, che dura circa 2 ore e mezza; arrivati a Puerto Baquerizo Moreno accoglienza al molo e trasferimento privato e sistemazione presso l’hotel Katarma; la cittadina è piccola, tranquilla ed accogliente, offre alcuni ristoranti piacevoli ed un lungomare dove si osserva un gran numero di leoni marini distesi, a volte anche distesi sulle panchine ai bordi della spiaggia. Oggi il consiglio è di recarsi con un taxi (costa circa $ 5, non incluso nella quota) alla vicina, lunga e poco frequentata spiaggia de La Loberia, dove si possono osservare leoni marini e iguane sulle colate laviche che scendono verso il mare. È una spiaggia ideale per riposare, fare il bagno e per prendere il sole in un ambiente incontaminato. .
9°g. 1/3 Isola San Cristobal: El Junco, Galapaguera, Playa Puerto Chico
Ci si dedica ad un tour naturalistico con trasporto privato in compagnia di un nostro autista accompagnatore (non guida) che porta a El Junco, Galapaguera e Playa Puerto Chino; l’escursione è inclusa nella quota del viaggio. La laguna di El Junco, situata a circa 18 km da Puerto Baquerizo Moreno, si è formata all’interno di un cratere ed è frequentato in particolare da fregate che lo raggiungono per lavare con l’acqua non salata le loro ali. Si raggiunge a piedi il bordo del cratere in una decina di minuti e vi è un comodo sentiero che lo contorna con panorami molto belli, che si percorre in circa venti minuti. Da qui si raggiunge in breve il centro di protezione delle tartarughe terrestri di San Cristobal “Galapaguera”, che offre una passeggiata di circa mezz’ora in un ambiente tropicale umido con l’osservazione di numerosi uccelli; si vedono molte tartarughe e il vivaio dove si osservano i piccoli di questa specie endemica. Il tour si conclude alla spiaggia di Puerto Chino, un luogo perfetto per un rinfrescante bagno, dove sulle scogliere ai margini si possono osservare sule dalle zampe azzurre, fregate, pellicani e leoni marini. Per gli appassionati del nuoto pinnato o delle immersioni subacquee vi è la possibilità di un programma alternativo, recarsi in barca all’isolotto del Leon Dormido; per chi fisse interessato va segnalato ed il relativo costo viene quotato a parte.
10°g. 2/3 Isola di San Cristobal e volo per Quito
Il volo per Quito parte verso le 15.00. Si ha così il tempo disponibile per raggiungere a piedi a breve distanza dall’hotel la spiaggia di Playa Man, dove si apprezzano alcuni leoni marini. L’escursione continua sul comodo sentiero circondato di lava vulcanica, cactus Candelabro e cactus Opuntia. Dopo circa 15 minuti di tranquilla passeggiata immersi in un paesaggio quasi surreale si raggiunge la splendida Punta Carola, dove si osservano sulla spiaggia numerosi leoni marini e iguane oltre a vari tipi di uccelli. Questa spiaggia se lo si desidera è ideale per lo snorkeling coi leoni marini e le tartarughe. Oltre la spiaggia di Punta Carola si può proseguire camminando altri dieci minuti circa verso la statua di Darwin, che domina da un punto panoramico l’omonima piccola baia. Anche qui è molto bello per fare dello snorkeling, immersi nell’acqua limpida e trasparente della baia. Infine chi lo desidera può raggiungere il punto panoramico di Punta Tijeretas, ottimo per osservare il volo delle fregate, con la visuale in lontananza nel mare verso le rocce del Leon Dormido. Nel pomeriggio ci si imbarca sul volo per Quito, il cui orario (da confermare) prevede la partenza alle 15.00 con arrivo alle 18.45. Qui è in attesa il corrispondente locale di Amitaba per il trasferimento presso l’hotel già utilizzato.
VIAGGIO PRINCIPALE
1°g. Domenica 1 marzo, volo per Quito
Per raggiungere Quito, capitale dell’Ecuador, vi sono diverse possibilità di volo che prevedono di arrivare nel corso della medesima giornata e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Casa Q, situato nei pressi della “movida” cittadina. Nel corso del pomeriggio giunge qui l’accompagnatore italiano con i partecipanti del programma Ecuador e Galapagos (partenza 15/2). Tempo e cena liberi.
2°g. 2/3 Quito
Giornata dedicata alla visita di Quito, accompagnati da un’esperta guida locale che parla la lingua italiana. Se il tempo è sereno si inizia con un’escursione panoramica al vulcano Pichincha utilizzando una teleferica che porta sulla cima a 4100 mt; da qui si gode di una splendida vista sulla città e sulle cime della cordigliera andina e dei vulcani che circondano la capitale. In alternativa in caso di cattivo tempo si visitano la “Capilla del Hombre” che offre l’esposizione di Oswaldo Guayasamin, il più importante artista contemporaneo dell’Ecuador, ed il Museo del Banco Central, con una completa esposizione archeologica e di arte delle diverse epoche dell’Ecuador. La giornata prosegue con la visita al centro coloniale di Quito; l’atmosfera riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai ben restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Nel corso della serata giunge in hotel l’accompagnatore italiano con i partecipanti che hanno seguito il programma per le Galapagos.
PROGRAMMA COMUNE
11°g. o 3°g. (3/3) Quito – Papallacta – Nueva Loja (Lago Agrio)
Si parte da Quito verso le otto del mattino iniziando la traversata delle regioni amazzoniche dell’Ecuador e della Colombia. Ci si dirige verso la catena andina orientale lasciando alle spalle il paesaggio urbano ed arrivando nel “paramo”, la parte più elevata delle montagne andine, raggiungendo la località di Papallacta (3250 mt di quota) dove chi lo desidera, circondato da un paesaggio di alta montagna, può fare un rilassante bagno nelle acque termali aperte al pubblico (l’ingresso, non incluso nella quota, costa circa $10 per persona). Si prosegue sempre verso est scendendo dalle montagne verso il bacino amazzonico, l’ambiente naturale cambia nuovamente e la vegetazione diventa tropicale. La strada che si percorre fino a pochi anni fa era sterrata ed anche per questo motivo queste province sono ancora relativamente isolate. Il paesaggio collinare della provincia del Napo è sorprendente e ricco di foreste; si arriva alla cascata Magica l’(ingresso, non incluso nella quota, costa $ 2 per persona); per raggiungerla dal piccolo parcheggio si cammina circa dieci minuti lungo un comodo sentiero. E’ molto alta e impressiona per la portata d’acqua molto poderosa, una buona introduzione ai paesaggi di queste province. Si prosegue per il paesino di Reventador da dove, se il cielo è sereno, si vede la cima, spesso fumante, del vulcano omonimo e quindi si giunge prima dell’ora di cena a Lago Agrio (Nueva Loja), capitale della provincia di Sucumbio, dove si alloggia presso l’hotel Araza. La tappa è di circa 300 chilometri, approssimativamente sei ore di guida; la quota qui è di soli 300 mt, le Ande sono alle spalle.
12°g. o 4° g. (4/3) Nueva Loja – San Agustin (COLOMBIA)
Giornata di trasferimento attraverso il sud amazzonico della Colombia. Partenza da Lago Agrio per la frontiera (circa trenta chiklometri verso nord) nella localitá di General Farfan. A La Hormiga, dopo essersi registrati presso le autoritá colombiane, si cambia veicolo. Inizia la traversata in direzione nord est delle regioni merdionali della Colombia diretti per la regione di Huila e piú precisamente alla cittadina di San Agustin, dove si trova il sorprendente Parco Archeilogico di San Augustin, parte del Patrimonio UNESCO, ancora in parte misterioso. Oggi si coprono 400 km in circa nove ore; a San Augustin, dove ssi si aloggia presso l’hotel Kasama, si è tornati sopra i 1000 metri di quota.
13°g. o 5°g. (5/3) San Agustin
Ci si reca al sito archeologico di San Agustin che è uno dei più importanti del Sud America ed il più esteso della Colombia; con l’ausilio di una guida a noi dedicata si visitano le mesita A, B e C, la fonte cerimoniale di lavapatas ed il museo dove si potranno conoscere i manufatti più importanti di questa misteriosa civiltà che elaborò statue monolitiche, colline funerarie e tombe. Il percorso guidato richiede almeno tre ore. Il sito fu frequentato da diverse etnie della regione ed è molto rilevante per le circa cinquecento statue in pietra che sono state rilevate nella zona protetta, elaborate in sintonia con le credenze religiose e la mitologia degli scultori che le crearono. Secondo i ricercatori la maggior parte delle statue sembrano originare dal IV secolo d.C., venivano utilizzate nei rituali funebri delle popolazioni locali e le figure erano collegate al potere spirituale dei morti, che in queste culture era parte integrante del mondo sovrannaturale. Di questa necropoli, considerata la più vasta al mondo tra i siti funerari indigeni, non ci sono però informazioni esatte su chi l’originò, fors’anche perché buona parte del sito non è mai stato scavato: l’area complessiva dei resti copre circa 50 chilometri quadrati, ed il Parco Archeologico è collocato in un settore ridotto, ma che sembra essere l’area con la maggior concentrazione di reperti. Nel pomeriggio visita l’ “Estrecho del Rio Magdalena”. Il Rio Magdalena è il fiume più importante della Colombia, l’attraversa da sud a nord percorrendo una distanza di circa 1500 chilometri e, nei pressi di San Agustin, ha la particolarità di entrare in una strettoia rocciosa larga solo 2,2 metri, un punto naturale di grande effetto. Questa escursione pomeridiana si completa con la visita al piccolo, ma interessante, museo di Obando, una piccola comunità indigena che ancora oggi vive della coltivazione della canna da zucchero.
14°g. o 6°g. (6/3) San Augustin – Neiva
Prima di lasciare questa bella regione si completano le visite archeologiche andando in altri due siti, anche questi parte del parco archeologico, ubicati nelle vicinanze di San Augustin nella località di Isnos. Il primo, Alto de los Idolos, è il secondo comparto con maggiore densità di tombe e statue della cultura agustiniana, con oltre 20 raffigurazioni monolitiche la cui maggiore è alta oltre quattro metri. Il Parco Alto de las Piedras presenta diversi reperti, tra cui l’enigmatica statua del “Doble yo”, una particolare figura che presenta due volti sovrapposti. Ci si reca poi da qui alla vicina cascata del Mortino, tra le più alte dell’America meridionale. Si parte quindi proseguendo il viaggio verso nord est dirigendosi alla cittá di Neiva, base di partenza per visitare il deserto di Tatacoa. Si percorrono 220 km in ciurca cinque ore; si alloggia presso Metropolitano.
15°g. o 7°g (7/3) Neiva – Desierto Tatacoa – Villavieja
Partenza per il deserto di Tatacoa, situato circa 45 km a nord della cittadina (un’ora e un quarto di guida). Questa estesa zona arida spazia per 330 km quadrati e presenta uno degli ambienti naturali più attraenti della Colombia, una foresta tropicale inaridita tra terreni fortemente erosi con il colore del deserto che passa dall’ocra del settore del Cuzco al grigio della zona di Los Hoyos. Si esplorano entrambe queste aree con due passeggiate e si completa con un poco di riposo nel parco centrale della piccola cittadina di Villavieja, collocata nel mezzo di queste vaste distese lungo la riva del fiume Magdalena, dove si sosta per la notte presso l’hotel Colonial.
16°g. o 8°g. (8/3) Villavieja – Bogotà
Si attraversa con un traghetto il fiume Magdalena raggiungendo così la strada principale che porta verso nord fino a Bogotà, un viaggio di 280 km che richiede circa sei ore; giunti a destinazione si alloggia presso l’hotel BH Bicentenario, situato nei pressi della “movida” cittadina. Bogotà è situata su di un vasto altopiano andino a circa 2600 metri di quota ed oggi conta oltre dieci milioni di abitanti; fu fondata dagli spagnoli nel 1538 ed offre un centro storico di epoca coloniale di grande fascino e bellezza, mentre nella parte moderna s’incontra un ambiente allegro e piacevole, molto internazionale. In serata prima passeggiata nel centro di Bogotá apprezzando l’architettura coloniale del quartiere della Candelaria. Nel corso della girnata raggiungono il gruppo i partecipanti provenineti dall’Italia per seguire il prgramma fino a Cartagena.
17°g. o 9°g. (9/3) Bogotà
[Si segnala che nella giornata di oggi il numero dei partecipanti potrà essere superiore perché giungono a Bogotà le persone provenienti dall’Italia per seguire il programma fino a Cartagena] Si percorre a piedi lo splendido centro coloniale, ricco di atmosfera, con il quartiere “La Candelaria”, centro storico e culturale di Bogotà, piacevolissimo da percorre camminando, con la Piazza Bolivar, la principale, dove si trovano il Palazzo Presidenziale ed altri edifici amministrativi, oltre alla Cattedrale. Si visita il Museo Casa Botero, che ospita importanti opere di questo famoso artista colombiano, scomparso nel 2023, oltre che di Picasso, Monet ed altri. Si completa la giornata visitando la chiesa di Monserrate, che si raggiunge in funicolare, ed offre una panoramica eccelente sulla cittá.
18°g. o 10°g. (10/3) Bogotà, partenza in volo per l’Italia
Trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro; la maggior parte dei voli arriva in Italia nel corso della giornata successiva.
19°g. o 11°g. – Mercoledì 11 marzo, arrivo a destinazione
GALLERIA FOTOGRAFICA
Galapagos, leoni marini al tramonto
San Augustin, Colombia
Galapagos, leoni marini
Quito
San Augustin, Colombia
Donne colombiane
Deserto di Tatacoa
Iguana, Galapagos
Donna Ecuadorena
Papallacta, Ecuador
Bimba ecuadoregna
San Augustin, Los Idolos
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Murales di Gabriel Garcia Marquez
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San Augustin, tomba di una donna
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L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
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