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Colombia


Dall’Altopiano ai Caraibi

Estensione: Mompox, Santa Marta, Tayrona, Guajira


Case a Raquira

Villa de Leyva

Murales di Gabriel Garcia Marquez

Sera a Santa Cruz de Mompox

Guajira, donne Wayuu

PARTENZA
8/3/2026
RITORNO
21/3/2026
DURATA
14 o 22 giorni
PARTECIPANTI
massimo 12
PRE-ESTENSIONE
–
ESTENSIONE
29/3/2026
2a ESTENSIONE
–

 Sintesi del viaggio


Il viaggio offre un incontro pieno ed intenso col Paese e viene proposta un’estensione che esplora i territori del nord est, da Cartagena fino a Punta Gallinas. La Colombia presenta un ambiente naturale entusiasmante: si estende dal Pacifico all’Amazzonia, con al centro altopiani rigogliosi tra le altissime cordigliere andine, e si affaccia a nord su uno dei tratti più belli della costa caraibica. Una regione ricca di storia, che spazia dai mondi precolombiani all’avvento coloniale spagnolo, che ha lasciato un’accattivante eredità nello stile delle città e dei villaggi, dove la gente stupisce i visitatori per l’ospitalità ed anche per la passione irrefrenabile per il ballo ed i ritmi caraibici. Qui cultura, storia e natura si fondono insieme ai sorrisi della gente, come in un romanzo del grande scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez.

  • Bogotá
  • Villa de Leyva
  • Zipaquirá
  • Bogotá
  • Pereira
  • Salento
  • Medellín
  • Guatapé
  • Cartagena
  • Arcipelago del Rosario
  • Santa Cruz de Mompox
  • Santa Marta
  • Parco di Tayrona
  • Riohacha
  • Manaure
  • Uribia
  • Cabo de La Vela
  • Bahia Honda
  • Dunas de Taroa
  • Punta Gallinas
  • Riohacha
  • Bogotá

 Presentazione del viaggio


Dopo la visita dello splendido centro storico di Bogotà, dove il Museo dell’Oro presenta i reperti più importanti che si abbiano delle culture precolombiane, si raggiunge la città coloniale di Villa de Leyva, incantevole località con i balconcini in legno ornati da piante e fiori, dove nei tipici caffè del luogo si sorseggiano caffè, acquavite e rum di fronte alla chiesa cittadina. In quest’area si scoprono anche un sito archeologico ed un villaggio storico, noto per la qualità dell’artigianato e, tornando verso Bogotà, si visita Zipaquirà, dove si ammira la celebre cattedrale sotterranea di sale. Con un trasferimento aereo ci si sposta a Pereira, per raggiungere Salento e l’imperdibile rigoglio naturale del Parco Nazionale Valle de Cocora, proseguendo poi da qui verso nord per Medellin, città dal difficile passato che oggi sta vivendo una nuova vita, fatta di colori, pace e tranquillità. Nei suoi pressi colpiscono il monolite di El Penon de Guatapè ed il gioello coloniale che è Santa Fé di Antioquia. Da Medellin si raggiunge in volo la costa caraibica arrivando nella leggendaria città di Cartagena, dall’antico passato ed ex covo di pirati, oggi Patrimonio Unesco, dove s’incontrano la sua storia ed arte coloniale, ed anche la magia del mare cristallino dell’Arcipelago del Rosario. Da Cartagena si prende il volo di rientro o si può scegliere di proseguire con l’estensione.

ESTENSIONE – L’estensione porta alla cittadina di Santa Cruz de Mompox, parte del patrimonio UNESCO, e da qui a Santa Marta, la città sulla costa caraibica che rivaleggia con Cartagena per interesse, alle cui porte si trova il magico Parco di Tayrona, il gioiello della costa caraibica. Da qui si parte per un’esplorazione ben articolata delle regioni del nord est, scoprendo il deserto della Guajira ed arrivando fino a Punta Gallinas, il punto più settentrionale del Sud America. Il volo di rientro è da Riohacha via Bogotà.

Si segnala a chi fosse interessato alle regioni meridionali della Colombia che il viaggio Ecuador Colombia che parte il 15 febbraio è collegato a questo ed è anch’esso condotto da Alessandro Zuzic: offre un percorso via terra da Quito, capitale dell’Ecuador, fino a Bogotà. I punti salienti del tour: la regione andina ecuadoregna, l’Amazzonia, i resti precolombiani (Unesco) di San Augustin ed il deserto di Tatacoa.

NOTA TECNICA

La Colombia è un Paese che ha sofferto per lungo tempo di una pessima reputazione, principalmente per le vicende legate al narcotraffico, ma da alcuni anni presenta una situazione tranquilla, perfetta per tornare a scoprire un luogo dalle caratteristiche uniche ed incontrare un popolo gioioso ed ospitale.
Il clima previsto è ottimale con temperature massime previste a Cartagena di 31°C e minime notturne a Bogotà di 7°C, dove di giorno le massime arrivano fino a 22°C. E’ quindi utile vestirsi “a cipolla” con indumenti leggeri per il giorno e maglie più pesanti o giacche a vento leggere utili in caso di necessità per la sera; durante le passeggiate è utile avere a disposizione vestiti adeguati e scarpe comode. Ricordarsi inoltre di portare ciabatte e costume da bagno!
Ci si sposta con mezzi privati e nell’estensione da Riohacha si procede con mezzi 4 x 4 (solitamente Toyota) che hanno 5 posti. Si prendono due voli interni (da Bogotà a Pereira e da Medellin a Cartagena) ed uno in più nell’estensione (da Riohacha a Bogotà). Le sistemazioni previste sono tutte valide; gli alloggi indicati nel testo del Programma potrebbero variare con l’utilizzo di altre strutture del medesimo livello. Si segnala solo che nell’estensione per due notti le sistemazioni sono basiche e solitamente senza bagno privato. In tutte le località vi è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale. Eventuali inclusioni dei pranzi sono indicate nel programma di viaggio; la ‘pensione completa’ è prevista solo nella parte di estensione oltre Riohacha perché in quelle regioni remote non vi sono molte opportunità di scelta. Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie  in quanto non si visitano zone endemiche di malaria o febbre gialla.

 Programma del viaggio


1°g. Domenica 8 marzo, volo per Bogotà
Per raggiungere Bogotà, capitale della Colombia, vi sono diverse possibilità di volo che prevedono di arrivare nel corso della medesima giornata e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. All’arrivo si viene accolti in aeroporto dalla guida locale e utilizzando un mezzo privato ci si trasferisce presso l’hotel BH Bicentenario, situato nei pressi della “movida” cittadina. Bogotà è situata su di un vasto altopiano andino a circa 2600 metri di quota ed oggi conta oltre dieci milioni di abitanti; fu fondata dagli spagnoli nel 1538 ed offre un centro storico di epoca coloniale di grande fascino e bellezza, mentre nella parte moderna vi è un ambiente allegro e piacevole, molto internazionale. In serata giungono in hotel i partecipanti al viaggio Ecuador Colombia con l’accompagnatore, Alessandro Zuzic.

2°g. 9/3 Bogotà
[Si segnala che nella giornata di oggi il numero dei partecipanti potrà essere superiore perché giungono a Bogotà le persone provenienti dall’Ecuador]
Si percorre a piedi lo splendido centro coloniale, ricco di atmosfera, dal “Chorro de Quevedo”, una piazzetta molto frequentata circondata da vie caratteristiche, al quartiere “La Candelaria”, centro storico e culturale di Bogotà, piacevolissimo da percorre camminando, con la Piazza Bolivar, la principale, dove si trovano il Palazzo Presidenziale ed altri edifici amministrativi, oltre alla Cattedrale. Si visita il Museo Casa Botero, che ospita importanti opere di questo famoso artista colombiano, scomparso nel 2023, oltre che di Picasso, Monet ed altri. Si completa la giornata visitando la chiesa di Monserrate, che si raggiunge in funicolare, ed offre una panoramica eccelente sulla cittá.

3°g. 10/3 Bogotà – Villa de Leyva
Ci si reca al Museo dell’Oro che conserva un’importantissima collezione di reperti archeologici precolombiani, la più grande al mondo. Si vedono anche le tre chiese adiacenti alla piazza del museo: Tercera Orden (XVIII sec), fondata dai francescani famosa per gli interni d’arte rococò in legno scuro, con volte, altari e confessionali interamente intagliati. La Veracruz, fondata dai domenicani, e San Francisco. Si parte quindi in direzione nord est per Villa de Leyva, un viaggio che dura poco più di tre ore, la distanza è di 165 km; si alloggia presso l’hotel Antonio Nanno. Villa de Leyva è una cittadina ubicata a 2118 mt di quota, semplice da percorrere, che ospita meno di diecimila abitanti e presenta la miglior sintesi dell’ambiente coloniale della cordigliera andina colombiana, con case bianche e strade acciottolate, circondata da colline e con una grande piazza molto caratteristica. Un luogo che si apprezza passeggiando fra le vie tranquille del suo centro, che sembra sospeso nel tempo, rimasto fedele ai tempi della sua fondazione nel XVI secolo.

4°g. 11/3 Villa del Leyva ed escursione a Infernito e Raquira – Zipaquirà
S’inizia la giornata con una piacevole passeggiate nelle vie centrali di Villa de Leyva, quindi si raggiunge nei pressi della cittadina il piccolo sito archeologico astronomico di Zaquencipa, conosciuto come “El Infiernito”, che presenta una trentina di pietre monolitiche verticali, che sembrano essere state predisposte circa 2200 anni or sono, ed alcuni tumuli funerari, un luogo di antiche cerimonie religiose del popolo dei Muisca. Si prosegue da qui per il monastero della Candelaria, fondato nel 1597 e perfettamente conservato, uno dei luoghi di ritiro religiosi più accattivanti del Paese per il suo insieme e l’atmosfera che offre. Dopo la visita si raggiunge la caratteristica cittadina di Raquira, fondata nel 1580 nel cuore della regione popolata dai Muisca, famosa per l’artigianato (la chiamano la “Capitale delle Ceramiche” colombiane) e le case coloratissime. Si parte poi da qui per Zipaquirà, in direzione di Bogotà; giunti nella località di Cajica con una deviazione si raggiunge Zipaquirà (150 km, tre ore di viaggio), una graziosa cittadina coloniale fondata nel 1600 con una carinissima piazza centrale. Si alloggia presso l’hotel MR Boutique o il Camino de la Sal.

5°g. 12/3 Zipaquirà – Bogotà – Pereira – Salento
Si visita la piazza principale di Zipaquirà, godendo della particolare atmosfera delle cittadine coloniali colombiane; qui si affaccia la cattedrale dedicata alla Santissima Trinità ed a S. Antonio da Padova, ricostruita dopo il terremoto del 1785 con … 111 anni di lavoro, dal 1805 al 1916. Ci si reca quindi all’impressionante cattedrale sotterranea di sale, la più grande al mondo, una realizzazione inaugurata nel 1995 che è considerata la prima ‘Meraviglia’ della Colombia. Scavata nelle viscere della montagna, la struttura un tempo era una miniera di sale con una superficie di circa 8500 metri quadrati. La visita guidata è piacevole e molto interessante, si effettua a piedi scoprendo un gran numero di ampie grotte trasformate in cappelle, una Via Crucis unica al mondo, fino a raggiungere l’enorme cattedrale, composta da tre navate dedicate alle tre fasi della vita dove, ad intervalli di tempo, vengono eseguite anche delle rappresentazioni musicali con proiezioni d’immagini. In questo inimmaginabile labirinto si trova anche una zona di ristorazione e negozietti con diverse cose interessanti, nonché una sala dove viene proiettata un spiegazione dell’origine geologica. Emersi da questa intensa esperienza si procede per l’aeroporto di Bogotà, che dista poco più di 50 km (solitamente circa un’ora e mezza di guida, ma a causa del traffico a volte può essere parecchio di più), dove ci si imbarca sul volo per Pereira (17.15 – 18.17, orari da confermare), una località situata ad ovest della capitale. Giunti a destinazione ci si sposta verso sud est a Salento, un percorso di 55 km, circa 1 ora di viaggio, dove ci si accomoda presso l’hotel Salento de la Plaza; qui siamo a 2134 mt di quota, in una regione dove viene piantato il caffè. Si apprezza da subito l’architettura tipica di questa zona del Paese con tipiche case colorate, di cui si ha un ottimo esempio nella via centrale del villaggio, il punto di partenza per la visita al vicino Parco Nazionale Valle de Cocora.

6°g. 13/3 Salento: Parco Nazionale Valle de Cocora
Ci si reca al Parco Nazionale Valle de Cocora che dista 11 km da Salento, circa mezz’ora, un’area che è parte del Parco Nazionale Los Nevados. Infatti siamo in prossimità della Cordigliera Centrale colombiana, e la vallata che forma il cuore della riserva naturale che si esplora oggi porta verso le fonti del fiume Quindio. Quest’area naturale, tra le più rinomate del Paese, è nota anche per la presenza di numerose “palme della cera” (Ceroxylon quindiuense), la più caratteristica della Colombia ed eletta ad ‘albero nazionale’, che è anche la specie più alta che si conosca: può arrivare fino a sessanta metri d’altezza. Si prevede una passeggiata di circa due ore per apprezzare il paesaggio inconsueto di colline e vegetazione. Si rientra quindi a Salento.  Per chi fosse interessato, è consigliata un’interessante escursione ad una fattoria di coltivazione e preparazione del caffè, che è l’attività principale di questa regione. A Salento si avrà del tempo a disposizione per godere di questo luogo tranquillo, che presenta la classica piazza centrale contornata da casette colorate con un gran numero di baretti e ristorantini allegramente frequentata dalla gente del luogo e dai turisti.

7°g. 14/3 Salento – Medellin
Si lascia presto la cittadina tornando a Pereira e proseguendo per Medellin, un percorso che si snoda per un totale di 282 km attraverso i monti dell’altipiano della parte occidentale della Cordigliera Centrale, seguendo per un lungo tratto il fiume Cauca, in aree spesso poco popolate e sempre circondati da una natura rigogliosa. Il percorso richiede circa sei ore e mezza di guida. Medellin, dopo il lungo periodo di grandi tensioni sociali e guerra urbana dovute ai cruenti confronti spesso legati al narcotraffico, ha conosciuto un positivo percorso di riscatto sociale. E’ una grande città (circa due milioni e mezzo di abitanti) con problematiche ancora evidenti, ma che si è trasformata in un luogo accogliente che offre un ambiente interessante per chi la raggiunge. Si visita la piazza Botero, con le famose statue donate da questo artista, e quindi si raggiunge la “Comuna 13”: negli anni ’90 e fino all’inizio del millennio era una delle zone di conflitto sociale più intenso a causa della presenza dei narcos e delle Farc. Nei tempi successivi è poi iniziato un percorso di riscatto comunitario, grazie anche all’arte di strada ed alle attività culturali, ed oggi la Comuna si visita molto piacevolmente ed è diventata uno dei luoghi di maggior interesse per chi desidera conoscere Medellin e la sua storia; oltre ad un coloratissimo contesto umano vi si trova un gran numero di locali, negozietti e ristorantini. La Comuna, come la gran parte dei quartieri poveri, è appoggiata ai pendii della vallata che racchiude la città; la si esplora  a piedi ed è semplice arrivare nella parte alta perché è stato realizzata una serie di comode scale mobili. Da sopra è molto piacevole osservare le luci della sera sulla grande conca urbanizzata di Medellin. Si pernotta presso l’hotel Loma; siamo a 1480 mt di quota.

8°g. 15/3 Medellin: escursione a Guatapé
Si lascia la città per dirigersi alla piccola località di Guatapè, 83 km verso est posta a 1890 mt di quota, un tragitto che richiede circa 2 ore di guida. Il punto d’interesse maggiore qui è El Penon de Guatapè, una formazione rocciosa monolitica alta circa 200 metri la cui sommità, dove è stato posizionato un punto di ristoro panoramico, si può raggiungere a piedi con la salita di 708 scalini. Da qui si gode di una vista spettacolare sul grande lago artificiale El Embalse che ha cambiato la geografia di questa cittadina. Proseguendo da qui per un breve tratto si raggiunge per una visita il villaggio di Guatapè, molto caratteristico, con le case adornate con colori e pannelli in rilievo con diverse raffigurazioni, sia simboliche che inerenti alle attività dei proprietari, un luogo molto rilassato ed allegro sulle rive del lago, dove vengono offerti ai turisti locali gite in barca e si può anche noleggiare un moto jet! Vi sono miriadi di negozietti e ristoranti ed anche i rikshò a motore sono finemente dipinti. Terminata la visita si rientra a Medellin.

9°g. 16/3 Medellin: escursione a Santa Fè de Antioquia
Si raggiunge Santa Fé di Antioquia, un percorso verso nord ovest di circa 60 km, un’ora e mezza di guida, attraverso le verdissime montagne della cordigliera che porta nella vallata del fiume Cauca; la cittadina, posta a circa 550 mt di quota, presenta un clima molto più calda rispetto a Medellin. Arrivando, nei pressi ci si reca al Puente de Occidente, un singolare ponte sospeso con i parapetti e la pavimentazione fatte in legno lungo 291 metri; venne costruito tra il 1887 ed il 1895 sul fiume Cauca, favorendo lo sviluppo economico della città e ne è diventato il simbolo. Il centro coloniale di questa meravigliosa cittadina è ancora perfettamente conservato. Lo si esplora a piedi vistando la Catedral de la Inmaculada Concepción, la chiesa di Santa Barbara, i parchi cittadini perfettamente tenuti. Si avrà anche del tempo libero a disposizione per visitare a piacimento il tranquillo centro, lasciandosi coinvolgere nell’atmosfera della storia coloniale colombiana. Si rientra quindi a Medellin.

10°g. 17/3 Medellin – Cartagena
Si prende il volo per Cartagena (13.14-14.25, orari da confermare), sulla costa caraibica colombiana. Si viene accolti in aeroporto e ci si trasferisce presso l’hotel Casa India Catalina che si trova nella città vecchia, che è circondata dalle mura spagnole. Considerata da molti la città più bella del Paese, un tempo fu anche un covo di pirati, ed oggi conserva un centro storico di origine coloniale protetto dall’UNESCO. E’ tra le più antiche città coloniali sudamericane, fondata nel 1533, ed oggi conta quasi un milione di abitanti. Nel pomeriggio tempo a disposizione per un primo contatto con questa vivace ed allegra città; è molto bello fare una prima passeggiata raggiungendo le mura per camminare lungo gli spalti e poi godersi da qui il tramonto.

11°g. 18/3 Cartagena
Giornata dedicata alla scoperta della città. Cartagena offre l’inconsueta atmosfera di una città coloniale che ha l’insolita caratteristica di trovarsi affacciata sul mare caraibico. Tutto quindi assume un’atmosfera colorata e calda, molto allegra e vivace, in particolare la notte quando il centro diventa un luogo ideale per passeggiare tra le mura fra ristorantini, piazze e chiese illuminate. Si visita a piedi il centro storico tra strade tipiche e palazzi antichi, le chiese di Santo Domingo e la Catedral di Santa Catalina. Si raggiunge la porta di ingresso della Torre del Reloj ed il caratteristico e vivace quartiere di Getsemani. Nel pomeriggio tempo a disposizione per visitare liberamente, oltre alle vie della città racchiusa nelle mura, il Castello di San Felipe, il forte di San Sebastian ed il monastero de la Popa che offre un panoramico paesaggio sulla città. Cartagena è un luogo ideale per camminare anche da soli nelle vie del centro e magari lasciarsi tentare dalle gioiellerie specializzate in ornamenti fatti con gli smeraldi, una pietra colombiana per la cui lavorazione Cartagena è famosa.

12°g. 19/3 Cartagena: Arcipelago del Rosario
Giornata dedicata al mare ed all’ambiente caraibico che circonda Cartagena. Raggiunto il molo si naviga verso le isole dell’Arcipelago del Rosario. Uscendo dal golfo di Cartagena dopo circa un’ora di barca si raggiungono l’isola e la spiaggia di Playa Isabela. Il pranzo qui è incluso e si ha del tempo disponibile per fare il bagno e rilassarsi al sole sulla spiaggia. Rientro a Cartagena nel tardo pomeriggio. La navigazione è splendida, sul mare caraibico con i paesaggi della baia di Cartagena.

Per chi rientra

13°g. 20/3 Cartagena, volo di rientro
Al mattino trasferimento in aeroporto in tempo utile per imbarcarsi sul volo di rientro. Vi sono diverse opzioni, alcune compagnie da qui volano direttamente in Europa, altre richiedono un primo volo per Bogotà, dove poi si prosegue in transito.

14°g. Sabato 21 marzo, arrivo a destinazione
L’arrivo è previsto in giornata.

Estensione a Mompox, Santa Marta, Tayrona e regione di Guajira

13°g. 20/3 Cartagena – Santa Cruz de Mompox
Partenza in direzione sud est per Santa Cruz de Mompox, un percorso di 280 km che richiede circa sei ore e si svolge attraverso le zone pianeggianti e tropicali del nord della Colombia, caratterizzate da pascoli per gli animali ed arricchita da alberi stupendi. Sul percorso una breve deviazione porta al paese di San Basilio de Palenque, che fu fondato dagli schiavi che riuscirono a fuggire da Cartagena, dove oggi si incontra una serena comunità afro. All’arrivo sistemazione presso l’hotel Nieto. Mompox venne fondata nel 1537 sull’isola fluviale di Santa Margarita, ed anche per questo motivo nel tempo è rimasta relativamente isolata se pur piuttosto prospera; oggi conta circa 30.000 abitanti ed è stata inclusa nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la qualità delle sue parti antiche. Prima del tramonto vi è la possibilità di ammirare l’ambiente naturale che circonda la città navigando il Rio Magdalena a bordo di un grande battello (costa circa $10); ma è anche bello godersi le ultime ore del giorno nella città vecchia.

14°g. 21/3 Santa Cruz de Mompox
Al mattino, utilizzando una barca di piccole dimensioni, si raggiunge il lago della Cienega seguendo piccoli canali dove sono numerosi gli avvistamenti di uccelli e iguane che popolano il particolare eco sistema umido di questa regione, una piacevolissima esperienza naturalistica. Ritornati a Mompox nel pomeriggio si visita la città in compagnia di una guida locale, incontrando un ambiente ricco di storia e d’atmosfera coloniale. Ci si ritrova nell’ambiente un po’ magico dei romanzi di Marquez; infatti non a caso fra le sue vie è stato girato il film “Cronaca di una morte annunciata”. Oltre al piacere di vagabondare in un ambiente così classico e bello, si vedono diversi siti importanti, tra i più antichi la Chiesa di San Francesco (1564) con il convento (1580) ed anche l’ospedale, del 1550 ed ancora in funzione; fu qui, nel Municipio, che venne firmato l’atto di indipendenza della Colombia nel 1810. Il Paese è famoso anche per le produzioni di gioelli di filigrana e si visita un laboratorio artigianale dove è anche possibile fare degli acquisti.

15°g. 22/3 Santa Cruz de Mompox – Santa Marta
Partenza per Santa Marta, un lungo viaggio, 320 km che impegnano per circa sei ore; giunti a Santa Ana si procede verso nord est transitando da Nueva Granada fino a raggiungere la costa caraibica. Sul percorso si sosta al villaggio di Aracataca, dove vi è una casa museo, dove visse Marquez fino all’età di nove anni, il luogo che ispirò molti dei suoi scritti. All’arrivo tempo a disposizione per una passeggiata nel centro coloniale della città, una delle più antiche fondate dagli spagnoli in Colombia nel 1515. E’ una città di contrasti accattivante ed accogliente, circondata da una vegetazione rigogliosa: il centro storico ed i quartieri moderni, il blu del mare; da qui si osservano le propaggini della vasta Sierra Nevada che occhieggia a sud est che, con i 5575 mt di quota del Cristobal Colon che dista solo 42 km in linea d’aria dalla costa, è la catena montuosa più elevata al mondo vicino al mare. Molti degli edifici della parte storica sono stati restaurati, un’area da scoprire camminando tra la Cattedrale (1766), la Casa de la Aduana (1530) ed il lungomare. Ci si accomoda presso l’hotel Casa Bugambilia nel centro storico.

16°g. 23/3 Santa Marta; escursione al Parco di Tayrona
Giornata dedicata alla visita del Parco Tayrona ed alla costa settentrionale della Colombia. Il tour inizia la mattina presto, si raggiunge l’ingresso del Parco Nazionale Tayrona, pochi chilometri ad est della città. L’area protetta dove ci reca è gestita da una comunitá indigena locale, chiamata “Los Tayrona”. Si prosegue il viaggio arrrivando alle spiagge “7 Olas” e “Neguanje” (circa 30 minuti in auto dall’ingresso) e da qui in barca navigando per circa 10 minuti si arriva a Playa Cristal, una delle spiagge di sabbia bianca piú pittoresche della Colombia. L’acqua turchese é ideale per immergersi e fare un bagno rinfrescante; nel mare, con un po’ di fortuna, é possibile osservare tartarughe marine, delfini e varie specie di pesci. A Playa Cristal tempo a disposizione per bagnarsi, passeggiare e prendere il sole; vi sono anche dei ristorantini gestiti dai tayrona che offrono cibo e bevande. Il ritorno a San Marta è nel tardo pomeriggio.

17°g. 24/3 Santa Marta – Riohacha
Si dedica la mattina ad una visita guidata della parte storica della città. Si parte quindi verso est lungo la costa caraibica, la meta è Riohacha, un viaggio di circa 180 km che richiede approssimativamente tre ore. La città è il punto di partenza per visitare la regione della Guajira. Con un breve tour a piedi si potranno conoscere la Cattedrale de La Nuestra Senora de Los Remedios e la Plaza Padilla; è anche interessante osservare sul molo l’attività dei pescatori e la presenza degli indigeni Wayuu. Si alloggia presso l’hotel Luna Nueva, ben posizionato per godersi la cittadina.

18°g. 25/3 Riohacha – Manaure – Uribia – Cabo de la Vela
Oltre Riohacha inizia il territorio della  Guajira, la regione semidesertica patria dei pastori dell’etnia Wayuu, che forma una lunga penisola che si protende a nord di Maracaibo in Venezuela ed arriva fino a Punta Gallinas, il punto più settentrionale del Sud America. In questa parte del viaggio, fino al rientro a Riohacha, è prevista l’inclusione dei pasti perché il territorio non offre molte possibilità di scelta. Si percorre una strada che segue il profilo della costa attraversando il deserto verso est arrivando a Manaure (75 km), dove si visita la Salina de Maumere, il centro di produzione di sale più grande della Colombia, dove si osservano i processi della lavorazione. Piegando un poco verso l’interno si passa poi per Uribìa, centro indigeno della regione a circa 21 km da Manaure, prima di cominciare la traversata verso nord est del territorio che porta a Cabo de La Vela (50 km da Uribia), una piccola località affacciata sulle rive del Mar dei Caraibi dove è piacevole pranzare e riposarsi un po’. Nel pomeriggio si visita il Pilon de Azar, un monticello sacro per la comunità Wayuu che si sale in una decina di minuti ed offre una visuale stupenda, e si completa la giornata alla Playa Ojo de Agua e, per godere di un bel tramonto sul mare, ci si reca a Punta Faro. Si trascorre la notte in una posada tradizionale piuttosto rustica (un chinchorro).

19°g. 26/3 Cabo la Vela – Baia Honda – Dunas de Taroa – Punta Gallinas
Si parte per Punta Gallinas, un percorso stupendo. Si visitano il Parque Eolico Jepirachi, il Desierto de Puerto Nuevo y Portete ed il Desierto de Bahia Honda. Giunti alle dune di Playa Taroa si sosta presso un ristorantino tradizionale, dove è molto piacevole anche un bel relax sulle amache, e si esplorano le duneche si protendono finio al mare, potendo fare anche un bagno. Nel pomeriggio ci attraversano le dune procedendo in questo affascinante paesaggio di cielo, deserto e mare. Arrivati al piccolo faro di Punta Gallinas, il luogo più a nord del continente Sudamericano, si attende a vista di un nuovo spettacolare tramonto. Pernottamento a Punta Gallinas in una posada tradizionale piuttosto rustica (un chinchorro).

20°g. 27/3 Punta Gallinas – Uribia – Riohacha
Si parte presto, verso le sette del mattino, per rientrare fino a Riohacha Ci si reca al Mirador Caseres per un’ultima vista panoramica sulla parte meridionale della penisola di Punta Gallinase e si procede per Urinia e Manaure, dove si pranza poco oltre nei pressi di una grande spiaggia. Arrivo nel pomeriggio a Riohacha, tempo a disposizione per un po’ di relax e per preparare la partenza verso l’Italia del giorno seguente. Il percorso, 256 km, richiede circa sette ore di guida; si alloggia presso l’hotel Guajira Casa del Mar, posizionato sul mare con piscina.

21°g. 28/3 Riohacha – Bogotà e prosecuzione per l’Italia
Al mattino trasferimento in aeroporto e volo per Bogotà (orari da verificare) dove ci si imbarca sul volo internazionale per il rientro in Italia.

22°g. Domenica 29 marzo, arrivo a destinazione
L’arrivo è previsto in giornata.

  GALLERIA FOTOGRAFICA

Villa de Leyva
Cartagena, arte di strada
Case a Raquira
Villa de Leyva
Murales di Gabriel Garcia Marquez
Sera a Santa Cruz de Mompox
Guajira, donne Wayuu
Bogotà
Bogotà, Museo dell’Oro
Bogotà, Museo dell’Oro
Donna colombiana
Salento
‘Palme della Cera’, Cocora
Medellin, Comuna 13
Guatapè
Guatapè, el Penol
Donne colombiane
Cartagena
Santa Cruz de Mompox
Santa Barbara, Mompox
Mompox, case coloniali
Mare a Santa Marta
Guajira, danza Wayuu
Bogotà, Museo dell’Oro

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NORME E ASSICURAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

 DOCUMENTI DI VIAGGIO

  GALLERIA FOTOGRAFICA

PAESI E TRADIZIONI

Entra nella sezione dedicata agli approfondimenti culturali:

Bogotà, Museo dell’Oro

 DOCUMENTI DI VIAGGIO


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