Cina
Radici e orizzonti
Un viaggio dalle megalopoli alle radici della cultura cinese
Tunxi, vie cittadine
Ragazza in abiti tradizionali
Shanghai, giardino del mandarino
Fujian, tolou
Huangshan, le montagne gialle
Sintesi del viaggio
Ci sono terre che raccontano, e la Cina sicuramente è una di queste. Negli ultimi decenni il Paese si è trasformato: osserviamo città sterminate, nuovi simboli, nuovi linguaggi, nuovi ritmi che coesistono con il retaggio culturale e con le testimonianze storiche che permangono all’interno dei tessuti urbani moderni. Un viaggio fatto di contrappunti a molte voci e di ritmi sincopati, scoprendo cime avvolte dalle nuvole delle montagne, vedendo le immani case-fortezza di fango, i villaggi modellati dal Feng Shui e le foreste di bambù, ascoltando anche il fruscio del vento tra i pini, assaggiando l’impareggiabile Oolong in una tazza di porcellana fine, mostrandosi coraggiosi su un corridoio di vetro al centesimo piano di un grattacielo. Si scoprono le storie delle ”Concessioni” commerciali che l’Occidente ha istituito nell’oriente cinese e la spregiudicatezza di attività che hanno condotto alle Guerre dell’Oppio. Ma si ritrovano anche le parole del grande poeta Li Bao: si viaggia ”con la testa appoggiata a un guanciale di nuvole azzurre”. La Cina che ci si accinge a esplorare non è solo quella delle metropoli ultramoderne, né dei templi dorati. È una Cina antica e resiliente, scolpita nella terra, nel vento e nella memoria di un popolo che ha attraversato millenni di storia.
Presentazione del viaggio
Il viaggio si svolge in tre zone della Cina centro-meridionale, tra loro molto eterogenee, che trasmettono immediatamente la sensazione di quanto questo grande paese sia ricco e complesso, tra megalopoli e civiltà rurale, cultura millenaria ed ipermodernità, storia e presente. Si parte da Shanghai, la città cinese più grande e proiettata nel futuro, per attraversare i paesaggi da cartolina degli Huangshan – che hanno ispirato la pittura tradizionale – connotati da picchi di granito e villaggi sull’acqua, e concludere il percorso nella metropoli subtropicale di Xiamen, sul Mar Cinese Meridionale, città che sintetizza la lunga storia della Cina nei suoi rapporti con il mare e la stretta attualità. In mezzo, escursioni e deviazioni per scoprire la cura e la raffinatezza dell’arte cinese, la cultura del tè ed il peculiare stile di vita delle minoranze etniche. Nel corso del viaggio si prevedono tappe culinarie che fanno conoscere le delizie della cucina cinese, una delle esperienze più immersive in questo affascinante paese.
Sbarcati a Shanghai ci si immerge nel vortice della megalopoli, con i suoi grattacieli e la frenetica vita degli affari e dei commerci. Shanghai è un gioco di contrasti tra Cina ed Occidente. Si ammira il lungofiume del Bund, dove sorgono i principali edifici di epoca coloniale, per visitare poi incantevoli giardini ed i quartieri tipicamente cinesi, ritrovando anche un piacevole spicchio di Europa “con caratteristiche cinesi” nella concessione francese, assaporando il gusto retrò della città negli anni Venti, quando Shanghai era la “Parigi d’Oriente”. Si visita anche il villaggio fluviale di Jinze, con un’incantevole architettura, dove si entra in contatto con arte ed artigianato classici. Trasferendosi nella provincia dell’Anhui si fa tappa nella zona di Huangshan, le “montagne gialle” che evocano uno dei temi portanti della pittura cinese. Si visita il villaggio di Hongcun, patrimonio dell’Unesco, caratterizzato dalla tipica architettura delle ricche case degli antichi mercanti hui e ci si muove poi per un’escursione tra i monti dove si dice che il primo imperatore cinese, Huang Di, abbia cercato l’immortalità. Si fa anche tappa nel villaggio di Bishan, teatro di un recente tentativo di “comune contadina” di cui resta la pregevole biblioteca. Si visitano i villaggi di Chengkan, dove architettura ed urbanistica fanno comprendere appieno il concetto di Feng Shui, e di Tunxi, antico centro commerciale dove si scopre la cerimonia del tè. Si prosegue quindi a sud, verso la provincia del Fujian, nella Cina subtropicale. Facendo base a Xiamen si visitano Yunshuiyao, immersa tra le montagne e famosa per gli incredibili tulou, imponenti strutture circolari in terra battuta, costruite per ospitare intere comunità dell’etnia Hakka. Si passeggia tra le piante di tè e si visitano altri centri connotati dai tulou e dalla cultura Hakka, per poi scoprire il centro di Songkou, con la tipica architettura coloniale, e fare quindi la conoscenza delle ‘weilongwu’, le caratteristiche “case del drago” di Meizhou. Infine, ecco Xiamen, ricca di spunti storici e d’attualità: in antichità città-fortezza contro le scorribande dei pirati, poi teatro di alcuni degli episodi chiave delle Guerre dell’Oppio, è oggi la metropoli della Cina continentale più vicina a Taiwan.
NOTA TECNICA
Gli hotel utilizzati sono tutti di buona qualità, “3 – 4 stelle” con l’eccezione di Yunshuiyao dove si dorme in una comoda e tipica abitazione del luogo. Per i trasporti si utilizzano pulmini privati e si fanno diverse tratte con i treni veloci, che in Cina sono comodi, puliti, veloci e dove si ha sempre un posto prenotato. Le temperature stagionali medie previste variano con minime di 15°C. e massime di 25°C.
Programma del viaggio
1°g. Sabato 11 ottobre, partenza per la Cina
Per raggiungere Shangai in Cina vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Si giunge a destinazione il mattino successivo alla partenza.
2°g. 12/10 Arrivo a Shangai
All’arrivo a Shangai è in attesa il corrispondente di Amitaba per il trasferimento in hotel, si alloggia presso il Mia hotel o similare. Nel pomeriggio, dopo un poco di riposo, ci si reca al Bund che, con la sua sequenza maestosa di edifici storici racconta storie di commercianti e magnati che plasmarono una città dallo spirito indomito. Si ammira l’eleganza di Yu Garden, un’oasi di tradizione classica tra i grattacieli, e si attraversa il fiume Huangpu per salire sulla vertiginosa Shanghai Tower, una delle strutture più alte del mondo (632 mt). La giornata si conclude con un rilassante massaggio ai piedi, un rituale che parla della cultura del benessere di questo paese.
3°g. 13/10 Shangai
La mattina è dedicata alla visita della città. La French Concession è un labirinto di storie e segreti. Passeggiando lungo i viali alberati si incontrano le ombre di gangster e pionieri, personaggi che, tra le mura di antiche ville e giardini nascosti, hanno costruito e perso fortune straordinarie. Tra questi spazi si percepisce ancora l’eco della Shanghai coloniale, che si dissolse nell’alba del socialismo cinese. Il pomeriggio è a disposizione per un po’ di tempo libero ed esplorazioni individuali (ai partecipanti che lo desiderano viene spiegato prima della partenza come utilizzare l’applicazione cinese Wechat, che permette di fare acquisti, prenotare taxi, tradurre immagini come menu o indicazioni stradali, prenotare ristoranti o accedere alla metropolitana, ed altro ancora). La serata regala un’avventura culinaria tra i sapori nascosti di Shanghai, esplorando mercati, vicoli e cucine a conduzione famigliare per scoprire una cucina autentica e sorprendente, dove si intrecciano tradizione e innovazione.
4°g. 14/10 Shangai: escursione a Jinze
Poco distante da Shanghai, a circa un’ora di auto, ma già nel cuore della Cina rurale, la città di Jinze sorge come un luogo dove il tempo sembra rallentare. Le sue acque tranquille, solcate da canali che raccontano storie di imperatori e rivoluzioni, sono la cornice ideale per scoprire un’autenticità ormai rara. Lontani dalla frenesia turistica, si esplora questo villaggio fluviale, dove ogni ponte di pietra racconta una storia rivoluzionaria e di resilienza. In questo contesto si visita un centro d’arte privato, custode di mestieri e tradizioni secolari: dai ricami finissimi ai vividi disegni su carta, ogni opera è un dialogo tra passato e presente. Nel pomeriggio si torna nella Shanghai moderna e si assapora una cena raffinata che rielabora i sapori della tradizione in un equilibrio perfetto tra memoria e innovazione.
5°g. 15/10 Shangai – Hongcun
Si lascia Shanghai per inoltrarsi, tra le pieghe delle Montagne Gialle immersi in un paesaggio che ha ispirato poeti e pittori per secoli, fino a Hongcun, un villaggio che sembra emergere da un dipinto della dinastia Song, un percorso di circa 5 ore e mezza di auto. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, le sue strade acciottolate conducono a cortili ombrosi e laghetti circolari che riflettono le facciate intagliate nel legno. Si scopre come le arti e l’architettura tradizionale si intreccino qui, in un’armonia progettata secondo i principi del Feng Shui, immortalati nel capolavoro “La tigre e il dragone” di Ang lee. La giornata si conclude tra le mura storiche di un ristorante locale, dove i sapori della cucina Hui narrano storie di sapienti mani e antiche ricette. Si pernotta presso il Jiangnan Mingyue Meisu hotel o similare.
6°g. 16/10 Hongcun
Le Montagne Gialle sono pinnacoli di granito spesso avvolti dalla nebbia, dove pini millenari sfidano il tempo e dove sono presenti sentieri scolpiti nella roccia. Un luogo leggendario, dove l’imperatore Huang Di si dice abbia cercato l’immortalità. Si sale lungo il Grand Canyon di Xihai, un percorso meno battuto, servendoci della monorotaia per raggiungere panorami mozzafiato, seguendo sentieri in pietra e scalinate che serpeggiano tra i picchi di granito. Camminare su queste alture è un’esperienza spirituale, una connessione diretta con i paesaggi immortalati dagli artisti della pittura shanshui (montagna – acqua). Dopo un picnic con pranzo al sacco tra le vette si riscende a valle con una funivia; l’escursione dura in tutto da quattro a cinque ore, incluse le pause ed il pranzo al sacco. Si completa con una puntata alla comune di Bishan, un esperimento – purtroppo naufragato – di esperimento agricolo comunitario dal basso. Quel che rimane è una evocativa biblioteca, e tante storie da raccontare sul fondatore e su quei giorni in cui artisti cinesi ed internazionali hanno affollato questo piccolo villaggio. Si trascorre una serata di quieta riflessione nel villaggio di Hongcun, la cena è libera presso uno dei ristoranti del villaggio.
7°g. 17/10 Hongcun – Chengkan – Tunxi
Si parte in direzione di Chengkan, un percorso di circa 70 km, un’ora di auto, un villaggio capolavoro di Feng Shui che svela una visione unica dell’architettura cinese. I vicoli ed i cortili seguono il ritmo del Tao, incorniciando la ricerca di un equilibrio perfetto tra yin e yang. La mattina si trasforma in un viaggio indietro nel tempo, pedalando tra terrazze di riso verdeggianti e foreste di bambù (il percorso in bicicletta dura circa tre ore, soste comprese, tutto in piano). Poco distante, 31 km, si trova Tunxi, una città storica che una volta pulsava come centro commerciale. Qui le strade si animano di legno intagliato e botteghe dove il profumo del tè profuma l’aria. Una degustazione professionale della bevanda invita a esplorarne i segreti e l’etichetta, mentre la sera una cena dai sapori locali conclude questa giornata incantata. Si pernotta presso il Yujian No 8 hotel o similare.
8°g. 18/10 Tunxi – Xiamen – Yunshuiyao
La giornata inizia con un viaggio in treno ad alta velocità verso Xiamen (poco meno di 4 ore), la porta verso il sud subtropicale della Cina. Giunti in città si prendono le auto per muoversi verso est per raggiungere dopo circa 168 km la meta della giornata, Yunshuiyao, immersa tra le montagne della provincia del Fujian, famosa per i suoi straordinari tulou, le imponenti strutture circolari in terra battuta, costruite per ospitare intere comunità dell’etnia Hakka. Questi edifici, molti dei quali risalenti al XV secolo, rappresentano un esempio unico di architettura difensiva e sociale. Durante la Guerra Fredda, i tulou furono scambiati per silos missilistici dalle ricognizioni aeree americane, una curiosità che aggiunge un tocco moderno alla loro antica storia. Passeggiare tra queste “case del dragone” è come esplorare una città dentro un edificio: cortili centrali, scale intricate e cucine condivise narrano storie di comunità unite contro il tempo e gli attacchi. Yunshuiyao, con il suo paesaggio di bambù ondeggianti e fiumi limpidi, risulta la perfetta base per esplorazioni dei dintorni. Cena in un tipico ristorante locale. (Per il pranzo sarà possibile organizzarsi autonomamente presso la stazione di partenza del treno o con il servizio ristoro disponibile sul treno stesso). Si pernotta presso il Xinsu Changrong Tulou hotel o similare.
9°g. 19/10 Yunshuiyao: escursione a Shiqiao e Hekeng
La giornata comincia con una visita nella vicina Shiqiao (14 km da Yunshuiyao) dove si trova il secondo tulou per dimensione al mondo, un’enorme struttura che rimane un gioiello nascosto, inspiegabilmente (e fortunosamente) ignorato al momento dal turismo di massa. In questo villaggio è possibile osservare le tecniche di distillazione di liquori a base di riso in una distilleria locale, un’arte tramandata attraverso le generazioni. Dopo un semplice pranzo in un ristorante gestito da contadini ci si avventura tra i tulou di Hekeng, che si trovavo a circa 2 km di distanza, molti dei quali abitati ancora oggi. Ogni edificio racconta la storia degli Hakka, un popolo migrante che trovò rifugio in queste terre difficili, sviluppando uno stile di vita resiliente e comunitario. Il pomeriggio culmina con una semplice camminata di circa tre ore, tra colline ricoperte di cespugli di tè, fino ad un punto panoramico dal quale si ritornerà verso l’hotel.
10°g. 20/10 Yunshuiyao – Songkou – Meizhou
Ci si sposta verso ovest per raggiungere Songkou, un percorso di circa 110 km, un antico porto fluviale il cui passato emerge dalle case di epoca Qing decorate con elementi architettonici europei, tanto da guadagnarle l’epiteto di “piccola Hong Kong”. Questo era il punto di partenza per gli Hakka che abbandonavano la Cina per cercare fortuna oltreoceano utilizzando una ben sviluppata connessione fluviale. Camminare lungo le sue strade è come sfogliare un libro di storie migratorie, di partenze e ritorni. Per chi non teme le altezze una stretta scala porta in cima alla pagoda locale per una vista a volo d’uccello sulla geografia del porto. Continuando lo spostamento verso sud ovest lungo le strade locali si raggiunge dopo circa 44 km Meizhou, capitale culturale degli Hakka. Qui il ritmo della vita scorre lentamente, offrendo l’opportunità di esplorare l’eredità di questo popolo resiliente. Si pernotta presso il City Convenience hotel o similare.
11°g. 21/10 Meizhou
Giornata dedicata all’esplorazione della zona, infatti nei dintorni di Meizhou si trovano i weilongwu, le caratteristiche “case del drago”. A differenza dei più noti tulou questi edifici hanno una struttura semicircolare progettata non per la difesa, ma per rispettare i principi del Feng Shui. Il grande stagno frontale riflette la forma dell’edificio semicircolare, creando un effetto di armonia visiva e spirituale. Queste abitazioni, costruite per ospitare generazioni di famiglie, rappresentano un modo di vivere incentrato sulla cooperazione e sull’equilibrio con la natura. Esplorare i weilongwu è come entrare in un microcosmo culturale che resiste al tempo, offrendo uno sguardo intimo sulla vita quotidiana degli Hakka. Si tratta di un’opportunità piuttosto rara di avere accesso a quest’area, non troppo frequentata dal turismo domestico ed ignorata da gran parte del turismo internazionale.
12°g. 22/10 Meizhou – Xiamen
Si torna in direzione est verso Xiamen, un percorso di circa 4 ore di auto, 300 km. Giunti in città la giornata si colora di storie di marinai e commercianti. Sull’isola il quartiere storico racconta le influenze coloniali europee che hanno plasmato questa città costiera. Passeggiando tra le arcate coloniali e le strade decorate si scoprono ripari antiaerei tra le rocce della costa, trasformati in spazi creativi e vivaci mercati del pesce, un esempio di come il passato rivive in nuove storie. Si rientra verso la marina per un aperitivo al tramonto in spiaggia, prima di una cena dove, per chi li apprezza, vengono offerti frutti di mare freschissimi, un ulteriore incontro con i sapori vividi della tradizione locale. Si pernotta presso l’hotel Swiss o similare.
13°g. 23/10 Xiamen e volo di rientro
Giornata libera in attesa del volo di rientro.
14°g. Venerdì 24 ottobre, volo di rientro
Gli arrivi presso gli aeroporti italiani sono previsti in giornata.
GALLERIA FOTOGRAFICA
Villaggio di Hongcun
Fujian, interno del tolou
Tunxi, vie cittadine
Ragazza in abiti tradizionali
Shanghai, giardino del mandarino
Fujian, tolou
Huangshan, le montagne gialle
Fujian
Huangshan, funivia per le montagne gialle
Villaggio di Chengkan
Meizhou, case del drago
Jinze, canali
Shangai, il bund
Shangai, Pudong
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L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
DOCUMENTI DI VIAGGIO
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