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Armenia

Informazioni sulla destinazione

Un Paese aggraziato da una natura bella, rigogliosa ed a tratti selvaggia con una storia di insospettabile ricchezza ed intessuta di leggende e miti: Marco Polo e la Via della Seta, le montagne desertiche ed il diluvio universale, l’Arca di Noè ed il biblico monte Ararat, l’altopiano abitato da migliaia di anni da una civiltà che, all’incrocio tra Occidente e Oriente, creò la prima nazione cristiana al mondo, ed infine le misteriose cantine dove già 6000 anni fa veniva conservato il vino. Il collante culturale fortissimo è l’unicità linguistica, etnica e religiosa degli armeni, che hanno resistito per secoli alle pressioni dei potenti imperi confinanti (romano, persiano, bizantino, califfati arabi, turchi selgiuchidi e tartari mongoli, russi e turchi), subito deportazioni ed il genocidio di un milione e mezzo di persone tra il 1915 ed il 1917, facendo sempre quadrato attorno alla sentitissima istituzione della Chiesa Armena. Ma la durezza delle vicende della storia non sembra avere in alcun modo intaccato lo spirito di ospitalità ed amichevolezza delle persone.

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Amitaba in Armenia organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze e siamo a vostra disposizione per organizzare viaggi su misura usufruendo, se servisse, di ottime guide locali che parlano la lingua italiana. Per avere un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare si possono esaminare i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba che trovate in queste pagine del sito.

UNA BREVE NOTA SULL’ARMENIA

L’Armenia è grande circa un decimo dell’Italia con una popolazione che supera di poco i 3 milioni di abitanti, un territorio dislocato nella bellissima regione del Caucaso meridionale.

Ha una storia antichissima e la capitale Erevan è tra le poche città storiche del mondo di cui si conosca con esattezza la data di origine: l’iscrizione in caratteri cuneiformi qui rinvenuta indica nell’estate del 782 a.C. la sua fondazione da parte del Re di Urartu, Arghishti I, che la battezzò col nome di Erebuni. Fu anche il primo stato ufficialmente cristiano della storia a seguito dell’evangelizzazione nel IV secolo di Gregorio l’“Illuminatore”, che ottenne la conversione di Re Triridate III nel 301 d.C. e divenne lui stesso il primo Catholicos, o Patriarca Supremo della chiesa apostolica armena, nel 302 d.C. In tempi più recenti le vicende furono legate al confronto tra i potenti imperi ottomano e persiano, con alterne vicende fino all’annessione della parte orientale all’Impero Russo a metà del XIX secolo.

Il momento più traumatico per gli armeni fu il fatidico 1915, quando nel corso del primo conflitto mondiale gli ottomani ordinarono la deportazione di tutti gli armeni nell’est della Siria, attraverso le montagne, d’inverno e a piedi, un’azione che fu messa in atto molto crudelmente da truppe e milizie irregolari, formate in gran parte dai curdi, nemici storici degli armeni: quello che il mondo conosce come il “genocidio armeno”.

Oggi l’Armenia è uno Stato indipendente, pacifico e bello da visitare; lo strascico della storia si evince dai confini chiusi con Turchia e Azerbaigian e dal supporto che l’Armenia ha fornito al Nagorno-Karabakh (Artsakh), enclave storica a maggioranza armena all’interno dei confini azeri, un’area che è stata indipendente, ma mai riconosciuta come tale dalla comunità internazionale per via delle norme del diritto internazionale sull’integrità territoriale dei confini post-sovietici (Risoluzioni ONU 1993). La regione fu il teatro dei conflitti di secessione dall’Azerbaigian tra il 1988 e il 1994 e, dopo un breve periodo di indipendenza, è seguita la completa riconquista azera nel 2023, a cui è seguito l’esodo dell’intera popolazione di etnia armena che viveva qui, circa 100.000 persone, verso lo Stato dell’Armenia. Ciononostante, il Paese ha sempre mantenuto, anche in questo frangente, condizioni di totale sicurezza e un’ospitalità impeccabile per i visitatori da tutto il mondo.