Cuba
Il sorriso del Caribe
Folclore, mare e natura sull’isola che si trasforma
Benito Nodarse, finca del tabacco
Remedios
Valle de Vinales
Las Terrazas
Cayo santa Maria
Sintesi del viaggio
Un Paese che, fra mille difficoltà, ha saputo scrivere un capitolo importante nella storia del XX secolo e che ancora oggi sa stupire per la bellezza delle sue città coloniali, esotiche e un po’ decadenti, le grandi spiagge e il mare cristallino, la natura sorprendente e unica come i mogotes di Pinar del Río, la cordialità non affettata della sua gente. Qui più che altrove le vicende drammatiche della politica internazionale hanno sedimentato atmosfere struggenti, evocative: Cuba non lascia mai indifferenti, richiama alla mente l’epopea dei barbudos, Fidel Castro e Che Guevara, Camilo Cienfuegos e Aleida March, rum e puros, gli strepitosi sigari lavorati a mano uno per uno, la meravigliosa musica esaltata da Wim Wenders e Ry Cooder in Buena Vista Social Club – son e rumba, salsa e habanera hanno qui le loro radici – espressione di un’identità criolla, ispanica e africana, e poi l’arte figurativa sempre in movimento, notevolissima nella grafica del manifesto politico e nei murales, l’architettura che mescola Barocco e Neoclassicismo, Déco e Realismo sovietico. Il viaggio è stato preparato proprio per vivere un intenso incontro con la vivacissima espressione della cultura e della storia cubana. Recarsi nell’Isola Ribelle, com’è stata ribattezzata, significa fare un tuffo in un passato che ha influenzato il mondo intero, vivere le contraddizioni di una realtà in chiaroscuro, inebriarsi di profumi, colori, sensazioni indimenticabili.
Presentazione del viaggio
Il viaggio ci invita a conoscere ed esplorare le località più iconiche della parte occidentale della Isla Grande, in un periodo dell’anno molto importante per il popolo cubano. La Celebrazione del Primo Maggio è nata nel 1890 ed è una delle ricorrenze più significative del calendario locale, che porta ogni anno folle oceaniche in tutte le piazze del Paese. In particolare, essere all’Avana in quei giorni significa vivere il fascino senza tempo di una delle sette capitali dichiarate “Città Meraviglia del Mondo Moderno” in un momento davvero unico. Ispirati dai colori e dai ritmi dei festeggiamenti proseguiremo il nostro viaggio verso il centro di Cuba per scoprire i gioielli architettonici coloniali di Cienfuegos e Trinidad e la storia rivoluzionaria di Santa Clara. Il nostro viaggio ci porterà anche a contatto con la natura incontaminata del Caribe: a occidente visiteremo la comunità agricola di Las Terrazas e Valle de Viñales, terra rigogliosa dove si coltiva il miglior tabacco del mondo; a Topes de Collantes esploreremo la foresta primaria dell’isola. Infine, due paradisi tropicali dove è ancora possibile ascoltare il caldo respiro del Mar dei Caraibi: Cayo Levisa e Cayo Santa María, dove si conclude il nostro viaggio.
I dettagli del tour sono indicati nella descrizione del Programma.
CUBA, NOTA STORICA
Le prime tracce dell’uomo a Cuba risalgono circa al 6.000 a.C. quando i cacciatori del Paleolitico arrivarono sull’isola provenienti dalla foce del Mississippi. Nelle cronache moderne il 27 ottobre 1492 è il giorno in cui Cristoforo Colombo scopre la Isla Grande e poco tempo dopo, nel 1510, Diego Velázquez si incarica della sua colonizzazione. “La chiave del Golfo”: così fu definita Cuba dagli spagnoli per la sua posizione strategica. I Conquistadores in breve tempo misero le mani su tutta l’isola e fondarono le prime città: Baracoa (1512), Bayamo (1513), Trinidad, Sancti Spiritus e L’Avana (1514), Camaguey e Santiago de Cuba (1515), che sarà capitale fino al 1607, quando il governo si trasferì all’Avana. Intanto già dal 1520 i coloni avevano cominciato a importare manodopera dall’Africa per le piantagioni di caffè, tabacco e canna da zucchero. La crescita economica vellicò le ambizioni libertarie dei latifondisti agricoli e della nascente borghesia cubana e il 10 ottobre 1868 Carlos Manuel de Céspedes, ricco proprietario terriero, proclamò l’indipendenza dell’isola, concesse la libertà ai suoi schiavi e diede inizio alla guerra contro la corona di Spagna. La lotta proseguì con fortune alterne fino a un incidente risolutivo: nel febbraio 1898 la corazzata statunitense Maine esplose nel porto dell’Avana. L’episodio fornì il destro al governo di Washington per dichiarare guerra alla Spagna, che vinse in un solo anno. Il primo gennaio 1899 nasceva formalmente la Repubblica di Cuba, ma di fatto l’ingerenza Usa fu da subito predominante. La situazione precipitò con il colpo di stato militare di Fulgencio Batista (10 marzo 1952), un regime di ferro che trasformò l’isola in un bordello a uso e consumo della potente mafia di Miami. Le condizioni drammatiche in cui versava la popolazione e il malcontento diffuso permisero il successo della Revolución: Fidel Castro, Ernesto “Che” Guevara e Camilo Cienfuegos furono i leader della ribellione, che trionfò il primo gennaio 1959. Il nuovo governo respinse nel 1961 un tentativo di rovesciamento per mano americana nella Baia dei Porci. Nello stesso anno Castro fece aderire Cuba al Movimento dei Paesi non allineati, che si batteva contro ogni forma di colonialismo e sfruttamento, ma l’ideologia socialista dei barbudos, le sanzioni economiche e i continui sabotaggi degli americani portarono la Isla Grande nell’orbita sovietica. Il tentativo dell’Urss di fornire armamenti nucleari alla giovane Repubblica cubana portò il mondo sull’orlo della Terza guerra mondiale, nel 1962. Poi la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 lasciò Cuba senza il principale partner commerciale e la fece precipitare nella povertà più assoluta. Il regime castrista, che pure negli anni aveva saputo sviluppare l’istruzione e la sanità pubbliche come pochi altri Paesi al mondo, si inasprì sempre di più, le persecuzioni nei confronti degli oppositori interni divennero durissime, mentre i vari Piani economici cercavano di risollevare in qualche modo le finanze. Poi qualche spiraglio: nel gennaio 1998 Papa Giovanni Paolo II visita l’isola, accolto da tutto il popolo con grande ospitalità e rispetto; nel 2014 il presidente Usa Barak Obama dichiara di voler ammorbidire l’embargo e riavviare relazioni diplomatiche con il Paese, ma l’opposizione dei Repubblicani Usa non permette la riappacificazione fra i due vecchi nemici. La porta si chiude nuovamente con la presidenza di Donald Trump (2017-21). Il 25 novembre 2016 Fidel Castro, ormai vecchio e malato, muore nella capitale cubana e viene sepolto nella sua Santiago. Poi un breve interregno del fratello Raúl Castro, fino all’attuale presidenza di Miguel Díaz-Canel. Sotto la sua guida il Paese si è avvicinato alla Cina.
NOTA TECNICA
PASTI – I pasti sono tutti inclusi e si cerca di offrire una cucina più varia possibile, diversa in base alle varie zone del Paese. La gastronomia tipica cubana, che nella preparazione unisce caratteristiche indiane, africane e spagnole, viene anche definita creola: un tipico esempio è, appunto, il pollo alla creola, preparato con un soffritto di aglio, cipolle e vino. Il piatto nazionale è una minestra mista con banane, patate, mais, carne di pollo e di manzo oppure carne secca, chiamata ajiaca. Altra specialità immancabile da provare è il fufú, un purè di banane condito con aglio e olio. Una speciale menzione va ai cocktails dai più disparati colori e sapori, famosi in tutto il mondo. Vi è un’ampia scelta valida anche per i vegetariani.
ITINERARIO – I trasferimenti vengono effettuati con bus climatizzato dotato di ogni comfort. Durante gli spostamenti la nostra guida locale condividerà con noi informazioni sulla storia e sulla cultura cubana. All’Avana si farà anche un tour in città a bordo di colorate auto d’epoca.
CLIMA E ATTREZZATURA – Il clima è tropicale e le temperature medie sono comprese tra i 25 ed i 30° C. A volte possono verificarsi acquazzoni rapidi ed improvvisi che lasciano subito dopo campo a un intenso cielo azzurro.
WIFI, SIM, ELETTRICITÀ – Le strutture alberghiere hanno il wifi incluso. Fuori dagli hotel chi lo desidera può accedere a Internet tramite l’acquisto di una carta prepagata Etecsa. Ciascuna tessera dispone di un nome utente e di una password univoci, da inserire al momento dell’accesso al wifi. La guida locale darà una mano nell’eventuale acquisto della sim. Le prese di corrente sono diverse dalle nostre, per cui è necessario un adattatore universale.
CAMBIO – È possibile farlo ovunque e la guida si adopererà, ove necessario, a trovare soluzioni in ogni luogo. Si consiglia di portare euro in contanti e in piccoli tagli. Le carte di credito Visa e Mastercard sono accettate.
PERICOLOSITÀ – In queste regioni non ci sono pericoli. Si resterà positivamente colpiti dall’amichevolezza e dall’ottima disponibilità delle persone.
LA SCELTA DEGLI HOTEL
Un aspetto del viaggio è la scelta accurata che si è fatta per le sistemazioni.
All’Avana si alloggia presso l’Hotel Nacional de Cuba (cinque stelle), situato nel centro del Vedado, antico quartiere residenziale della capitale, con vista sul celebre lungomare Malecón. È un simbolo di storia, cultura e identità cubana, dichiarato Monumento Nazionale e insignito dall’Unesco del titolo di Memoria del Mondo. Nel suo giardino si trovano due dei cannoni della Batteria Santa Clara, che appartenevano al sistema di difesa della città alla fine del periodo coloniale spagnolo. Nei suoi 92 anni di attività il maestoso hotel è stato testimone di alcuni degli eventi più importanti della storia di Cuba. Dal 1979 è sede del Festival Internazionale del Cinema Latino-americano, luogo d’incontro di attori e registi contemporanei. Qui hanno soggiornato centinaia di celebrità, da Gary Cooper a Fred Astaire, da Winston Churchill a Frank Sinatra, da Walt Disney a Yuri Gagarin, da Gabriel García Márquez a Jean-Paul Sartre, e oltre cento capi di Stato: le loro foto e i loro oggetti storici sono esposti nella Hall of Fame, luogo da non perdere quando si è visita la capitale.
Nella Valle de Viñales si soggiorna presso l’hotel Los Jazmines, situato in uno dei paesaggi cubani più iconici, ricco di attrattive naturali e culturali. La struttura, con piscina, gode di una posizione privilegiata, dichiarata Patrimonio Culturale Mondiale dell’Unesco, ideale per escursioni in campagna o semplicemente per osservare e godersi l’ambiente.
A Las Terrazas si utilizza l’hotel Moka, inaugurato nel 1994 a coronamento dello sviluppo della comunità ecosostenibile “Las Terrazas”. La struttura, intima ed elegante, si adatta molto bene alla topografia del luogo, nel pieno rispetto della natura, esaltata da un design innovativo, che riprende elementi dell’architettura tradizionale, e dalla sapiente combinazione di materiali e colori. L’atmosfera accogliente e familiare e la bellezza del paesaggio circostante garantiscono un soggiorno di tutto relax.
A Trinidad invece ci accoglie l’hotel Meliá Trinidad Peninsula, un altro 5 stelle di standard internazionale, con una vista spettacolare sul mare e sulle montagne dell’Escambray.
Infine, a Cayo Santa María si dorme presso l’hotel Paradisus Los Cayos, aperto sull’idilliaco ambiente naturale dell’isola e su una delle sue spiagge più incontaminate. Un eco-resort all inclusive dal fascino unico.
Programma del viaggio
1°g. Martedì 29 aprile, partenza in volo per L’Avana
Per arrivare alla capitale di Cuba si utilizza la compagnia aerea Air Europa. Si parte da Milano Malpensa alle ore 11.05, con arrivo a Madrid alle 13.15, dove ci si imbarca per l’Avana alle 16.10, che si raggiunge alle ore 19.45 locali. All’aeroporto è in attesa dei partecipanti la guida locale di Amitaba. Trasferimento presso l’Hotel Nacional de Cuba, cena di benvenuto in albergo e serata libera.
2°g. 30/4 L’Avana
La giornata è dedicata alla scoperta della capitale. Si inizia al mattino con il tour dell’Avana vecchia, partendo dal punto panoramico del Castillo de Morro, fortezza strategica spagnola situata all’entrata della baia. Si prosegue con la visita a piedi delle quattro piazze più importanti della città: Plaza de Armas, Plaza de la Catedral, Plaza de San Francisco de Asís e Plaza Vieja. Durante il giro mattutino visiteremo i luoghi prediletti dello scrittore Ernest Hemingway: Hotel Ambos Mundos, La Bodeguita del Medio, El Floridita. Dopo pranzo proseguimento del tour panoramico dell’Avana vecchia nella zona del Parque Central. Partiremo dal El Capitolio (il Campidoglio), proseguiremo per il Gran Teatro de La Havana Alicia Alonso e termineremo le visite con una piacevole passeggiata nel Paseo del Prado, la strada che divide l’avana vecchia dal centro città. Alle ore 18 partenza per il tour in auto d’epoca del quartiere storico del Vedado, con rientro alle 19 all’Hotel Nacional de Cuba, dove nei suoi giardini verrà offerto un cocktail. Cena in un ristorante locale e serata libera. Per chi lo desidera si consiglia di andare al Cabaret Parisienne, proprio dentro l’hotel (l’ingresso costa circa 37 Usd).
3°g. 1/5 L’Avana, celebrazioni del Primo Maggio
La giornata odierna è dedicata alle celebrazioni e alla sfilata del Primo Maggio. Si parte a piedi all’alba dall’hotel per unirsi alle migliaia di manifestanti che dalla notte precedente hanno cominciato ad affollare le strade della capitale. Arrivo al mattino in Plaza de la Revolución, luogo simbolo dominato dai ritratti giganteschi in ferro di Che Guevara e Camilo Cienfuegos e dal monumento dedicato all’eroe nazionale José Martí. Questi festeggiamenti rappresentano ancora oggi un momento di unità e solidarietà tra i lavoratori cubani, che manifestano per commemorare le loro conquiste e riaffermare il loro impegno nei confronti della Rivoluzione. Lasciata la parata, si rientra in hotel per pranzo. Data la sveglia antelucana il pomeriggio è libero per un po’ di riposo, mentre chi non è stanco e preferisce continuare questa giornata di festa potrà passeggiare lungo il Malecón, grande lungomare che sfila di fronte alla costa settentrionale della città. Cena in un ristorante locale e serata libera. Per chi lo desidera si consiglia di andare al El Gato Tuerto, uno dei jazz club più famosi dell’Avana.
4°g, 2/5 L’Avana – Pinar del Rio – Valle de Viñales
Oggi ci si sposta verso ovest con destinazione la Valle de Viñales, un percorso di 195 km, circa tre ore e mezza di auto. Lungo la strada si sosta a Pinar del Río, capoluogo dell’omonima provincia cubana, la più occidentale del Paese, così chiamata per la gran quantità di enormi pini che ospita. Qui ci si sofferma solo per una breve sosta fra edifici coloniali, parchi e piazze. Giunti nella Valle de Viñales si visita la finca (il podere) di Benito Nodarse, iconico personaggio locale che spiegherà nel dettaglio il processo di coltivazione e conservazione della pianta del tabacco. La valle offre un paesaggio unico, immerso nel verde della Sierra de los Órganos, dove si possono ammirare i famosi mogotes, piccole scogliere calcaree verdissime con cime tondeggianti: nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Pranzo in un tipico ristorante locale, Palenque de Los Cimarrones, completamente immerso nella natura circostante. Nel pomeriggio visita al Mural de la Prehistoria, grande disegno di 120 metri collocato sopra la parete naturale del Mogote Pita, 4 km a est del borgo di Viñales, che rappresenta il processo evolutivo della vita. Si giunge infine all’hotel Los Jazmines, elegante palazzina coloniale circondata da una vegetazione lussureggiante, da cui si gode di un magnifico panorama sull’intera vallata. Tempo libero a disposizione per brevi passeggiate nei dintorni dell’albergo o per un relax in piscina. Cena in hotel.
5°g, 3/5 Valle de Viñales – Palma Rubia – Cayo Levisa – Palma Rubia – Las Terrazas
Si prende la strada in direzione nordest: il percorso di 52 km, circa un’ora e mezza di auto, porta a Palma Rubia, dove ci si imbarca sul traghetto per Cayo Levisa, che vanta il titolo di spiaggia più bella della provincia di Pinar del Río. L’isolotto, formato da arenili di finissima sabbia bianca, palme e barriera corallina, è un piccolo paradiso terrestre. Si avrà la giornata a disposizione per relax e attività balneari. Pranzo al ristorante del Cayo. Nel pomeriggio rientro in traghetto a Palma Rubia e trasferimento a Las Terrazas, che da qui dista 76 km, circa due ore d’auto. Giunti a destinazione si soggiorna all’Hotel Moka, struttura con piscina immersa nella natura. Cena nel ristorante dell’albergo e serata libera.
6°g. 4/5 Las Terrazas – L’Avana
Visita della comunità rurale di Las Terrazas, dal 1985 Riserva della Biosfera Unesco. Il progetto nacque alla fine degli anni ‘60 con la finalità di recuperare una zona che nel XIX secolo era stata distrutta dalla coltivazione intensiva del caffè. Per centrare l’obiettivo, in uno spazio di cinquemila ettari vennero piantati milioni di alberi e ricavati terreni coltivabili. Fu costruito anche un piccolo centro abitato, rispettosissimo dell’ambiente circostante. Con il passare del tempo l’area è ritornata un autentico paradiso, nel quale la terra non viene sfruttata, ma segue i suoi cicli biologici naturali. Si passeggia ammirando la flora locale e al termine si prende la strada in direzione nordovest, per rientrare in un’ora e mezza all’Avana (76 km). Qui si visita il caratteristico quartiere di Fusterlandia (ingresso da pagare in loco, 2 €). Nel 1975 l’artista cubano José Fuster decise di arredare il suo studio con mosaici colorati. Ultimato il lavoro, chiese ai suoi vicini il permesso di decorare anche le loro case e i negozi. Gli venne accordato. E così, nel corso di un decennio, le abitazioni, le fermate degli autobus, le fontane, le panchine e molti altri elementi di arredo furono trasformati dall’arte visionaria di Fuster in un fantastico caleidoscopio urbano. Pranzo in un ristorante tipico e visita di Callejon de Hammel, un’altra coloratissima via pedonale di uno dei quartieri più poveri della città: qui si potrà assistere allo spettacolo de La Rumba de Cayo Hueso, dove artisti e ballerini si cimentano in gioiose e movimentate danze locali. Pernottamento presso l’Hotel Nacional de Cuba e serata libera. Chi lo desidera potrò visitare dopo cena uno dei locali di musica dal vivo della capitale, la Fábrica de Arte Cubano, dove gruppi musicali e artisti si esibiscono all’interno di un’ex fabbrica di olio da cucina.
7°g. 5/5 L’Avana – Cienfuegos – Trinidad
Oggi ci si sposta verso sudest, in direzione di Trinidad, un percorso di circa cinque ore di auto (316 km). Lungo il tragitto si sosta a Cienfuegos, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, chiamata anche la Perla del Sur, dove si effettua un tour panoramico della città: Parque José Martí, Teatro Tomas Terry, Catedral de Nuestra Señora de la Purísima Concepción, Casa de la Cultura Benjamín Duarte e Boulevard Santa Isabel. Pranzo al ristorante del Palacio de Valle, antica residenza nobiliare, e proseguimento per Trinidad, che da qui dista 82 km, circa un’ora e mezza di auto. Arrivo in città e sistemazione presso l’Hotel Meliá Trinidad Peninsula. Nel pomeriggio tour a piedi della bella cittadina coloniale: Plaza Mayor, Iglesia de la Santísima Trinidad e Palacio Cantero. Aperitivo nella storica taverna La Canchanchara, con degustazione della sua omonima bevanda tipica (inclusa nel prezzo del viaggio), drink a base di rum, limone e miele. Cena in ristorante e serata libera per visitare i locali dove si fa musica: in particolare, si consiglia la visita della storica Casa de la Trova, monumento alla tradizione musicale cubana, dove ascoltare esecuzioni dal vivo, ballare e bere una birra.
8°g. 6/5 Trinidad – Topes de Collantes (El Nicho) – Trinidad
La giornata odierna è dedicata all’esplorazione del Parco Naturale Topes de Collantes, nella Sierra del Escambray, luogo ideale per gli amanti dell’ecoturismo a 45 km da Trinidad, circa un’ora e mezza di auto. Giunti al Parco si effettua una piacevole passeggiata lungo il sentiero El Reino de las Aguas, nella zona di El Nicho. Tempo a disposizione per un bagno rinfrescante nelle sue piscine naturali. Pranzo in un ristorante nel Parco. Nel pomeriggio rientro a Trinidad (20 km, 35 minuti). Cena in hotel e serata libera. Per chi desidera un’altra consigliatissima immersione nella musica cubana c’è il Palenque de Los Congos Reales, dove si ascolta la miglior rumba della città.
9°g. 7/5 Trinidad – Santa Clara – Remedios – Cayo Santa Maria
Si parte in direzione nord per Santa Clara, percorso di circa due ore (96 km). Giunti a destinazione si effettua un tour panoramico della città partendo dal Mausoleo dedicato al Comandante Ernesto “Che” Guevara e proseguendo al Monumento del Treno Blindato, diventato famoso durante la battaglia per la liberazione di Santa Clara, quando il Che e un gruppo di giovani rivoluzionari fecero deragliare un convoglio con bombe molotov fatte in casa e con un escavatore preso in prestito da contadini della zona. Un’impresa mitica, che pose fine alla dittatura di Batista e lasciò il passo al regime socialista di Fidel Castro. Pranzo in un ristorante locale e proseguimento per Remedios (44 km, circa un’ora di auto). Qui si visita il piccolo centro fino a Plaza Mayor, cuore della città, dove sorge la Iglesia Mayor, una delle chiese più antiche di tutta Cuba. Terminata la visita si riprendono i mezzi per spostarsi in direzione est, direzione Cayo Santa Maria (un’ora e mezza, 70 km). Giunti a destinazione ci si sistema presso l’Hotel Paradisus Los Cayos.
10°g. 8/5 Cayo Santa María
Giornata a disposizione per relax e attività balneari. L’hotel è immerso in un ambiente naturale di rara bellezza, di fronte a un mare spettacolare, ed offre varie possibilità per esplorare in barca i dintorni e fare il nuoto pinnato.
11°g. 9/5 Cayo Santa María – L’avana e ripartenza per l’Italia
Mattina libera per un ottimo relax prima della partenza. Dopo pranzo ci si sposta verso ovest per raggiungere L’Avana (392 km, circa 5 ore e mezza di strada). All’aeroporto internazionale José Martí alle ore 21.45 parte il volo di rientro, con arrivo a Madrid alle 12.40 del giorno seguente.
12°g. Sabato 10 maggio, arrivo in Italia
Da Madrid si riparte con il volo delle 15.10. L’arrivo a Milano Malpensa è previsto alle ore 17.15.
GALLERIA FOTOGRAFICA
L’Avana, auto d’epoca
Corteo del Primo Maggio
Benito Nodarse, finca del tabacco
Remedios
Valle de Vinales
Las Terrazas
Cayo santa Maria
Essicatoio
La bodeguita del medio
Trinidad
Venditore di cocco
L’ Avana, Fusterlandia
L’ Avana, Fusterlandia
L’ Avana, auto d’epoca
L’ Avana
L’ Avana, parata del Primo Maggio
L’ Avana, callejon de Hamel
Musicisti
Santa Clara, Mausoleo del Che
Vinales, Mural de la prehistoria
Cayo Levisa
Trinidad, Plaza Mayor
Cayos Santa Maria
Avana, Hotel Nacional de Cuba
Vinales, Hotel Los Jazmines
Cayo Santa Maria
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L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Filodiretto Protection” fornita da Nobis Compagnia di Assicurazioni. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.
Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154. È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.
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