Viaggi su misura

Amitaba offre il suo servizio in un numero limitato di Paesi
Nei luoghi dove siamo tra i migliori esperti

INDIA

Amitaba ha una grande esperienza nell’organizzare ogni tipo di percorso in tutte le regioni dell’India, dall’Himalaia a nord fino alle regioni meridionali del Tamil Nadu e del Kerala, anche per viaggiatori individuali e per donne che viaggiano sole.

I percorsi indicati non costituiscono un elenco esaustivo di possibilità, sono dei suggerimenti basati sul nostro vasto bagaglio di esperienza: l’India offre una quantità inimmaginabile di luoghi ed eventi che meritano la nostra attenzione di viaggiatori. I servizi disponibili rendono possibili diverse tipologie di viaggio, dal grande lusso a soluzioni che tengano in considerazione i costi; disponiamo anche di guide indiane che parlano la lingua italiana. Potete quindi contattarci per ogni vostra esigenza.

Per tutti i viaggi viene descritta solo la parte che si svolge in India; Amitaba fornisce anche gli altri servizi necessari, se richiesti: voli internazionali dall’Italia, voli di collegamento da altri paesi e tutto quanto possa essere richiesto da viaggi che toccano più destinazioni internazionali. Non sono riportati i prezzi perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del prezzo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i nostri viaggi sono sempre coperti da assicurazione.

Amitaba organizza anche viaggi di gruppo condotti da nostre guide che potete trovare nel Calendario partenze. Consultando, invece, la sezione Storico viaggi potete trovare degli itinerari effettuati in passato, ottimo spunto per programmarne di nuovi.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

Sapore dell'India
Viaggio di 9 giorni
Il viaggio tocca i siti più celebri dell’India del nord, un insieme di luoghi che ogni viaggiatore desidera conoscere. È un ottimo primo percorso in India, che porta da Delhi, l’interessante e vivissima capitale ricca di un grandioso passato imperiale, a Jaipur, Fatehpur Sikri, Agra e Khajuraho arrivando fino a Varanasi (Benares), la città santa che esprime nel modo più intenso contrasti e bellezza di questo magnifico paese. Si ha così una visione della raffinatezza artistica e delle gloriose vicissitudini di una storia ricchissima, giungendo a toccarne lo spirito percorrendo i ghat di Varanasi, le gradinate che portano al Gange dove ci si potrà sedere al tramonto osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini tra i suoni delle salmodie vediche, mentre sul fiume scivolano piccoli lumi appoggiati su foglie, la semplice offerta dei devoti alla dea Ganga. Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi o più semplici ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti prevedono due voli interni ed un tratto di treno tra Agra e Jhansi, mentre gli altri avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia - Delhi Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Delhi La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più forte per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani. 3°g. Delhi – Jaipur Si parte per la celebre “città rosa" del Rajasthan che dista 265 km, un viaggio di circa 5 ore. A Jaipur si visitano il palazzo di Amber, situato su di un colle nei pressi della città, dove si potranno salire le scalinate che portano a questa affascinante reggia a dorso di elefante. Tornati in centro, tra i siti principali si ammirano il celebre Palace of Winds, il palazzo del maharaja e l’osservatorio astronomico. 4°g. Jaipur – Fatehpur Sikri – Agra A 36 km da Agra ci si reca all’antica capitale di Fatehpur Sikri. È splendidamente conservata: fu costruita dall’imperatore Akbar per fungere da capitale, ma venne abbandonata per la carenza di acqua. Si percorrono in tutto 250 km in 5 o massimo 6 ore. 5°g. Agra Giornata dedicata alla visita della città, con il Taj Mahal, il candido mausoleo che è uno dei siti più famosi al mondo, il Forte Rosso, il magnifico palazzo – fortezza degli imperatori Mughal dell’India la cui costruzione venne iniziata dall’imperatore Akbar nel 1565, e il sepolcro marmoreo di Itimad-Ul Daula. 6°g. Agra – Khajuraho Si lascia Agra con il treno per Jhansi, impiegando circa 3 ore. A Jhansi è in attesa dei partecipanti un altro veicolo con autista, con cui ci si dirige a Khajuraho che dista 175 km, un viaggio di circa 5 ore. Dopo la sistemazione in hotel si visita il giardino dei templi scoperti in questo villaggio nel XIX secolo, edificati dalla dinastia dei Chandela tra il X ed il XIII secolo, capolavori del medioevo indiano universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Un momento molto speciale è al tramonto, quando le pietre rosse dei templi risplendono enfatizzando le incredibili sculture che li ricoprono. 7°g. Khajuraho – Varanasi Il volo per Varanasi parte a fine mattina; si avrà così la possibilità di visitare l’interessante sito jainista. A Varanasi, dove è in attesa dei partecipanti un nuovo veicolo con autista, si dedica il resto della giornata all’esplorazione della città, iniziando da una passeggiata lungo il Gange fino al Dasashvamedh, il gath principale, per l’aarti serale. 8°g. Varanasi – Delhi S’inizia la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca e ci si immerge nella visita della città, visitando i luoghi più sacri di Benares: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. Nel pomeriggio ci si imbarca sul volo per Delhi. 9°g. Volo Delhi – Italia
India: Spiritualità buddista
Viaggio di 10 - 11 giorni
Questo percorso conduce a Benares (Varanasi), la città sacra per eccellenza dell’India, e nei siti storici più importanti del Buddismo: Sarnath e Bodhgaya. Si sosta per tre notti a Benares e quattro a Bodhgaya, potendo assaporare appieno la potente atmosfera di luoghi che sono una magnetica fonte d’ispirazione per tutti i ricercatori della realtà spirituale che seguono le tradizioni di origine vedica. Da Bodhgaya con delle escursioni si raggiunge il Picco dell’Avvoltoio sulle colline nei pressi di Rajghir, dove venne trasmesso il Sutra della Saggezza, stupendo luogo di pellegrinaggio, e il sito di Nalanda, dove si trovano le rovine di questa grandiosa università buddista. Solitamente si rientra a Delhi in volo da Patna. Avendo più giorni a disposizione si possono utilizzare per visitare alcuni dei siti più interessanti tra Delhi e Varanasi; si veda ad esempio il programma “Sapore dell’India". Per ampliare la propria conoscenza dei luoghi storici del buddismo si può estendere il programma ad alcuni dei siti indicati nel programma “Sui sentieri di Gautama", andando ad esempio da Varanasi a Kushinagar, luogo del paranirvana del Budda, proseguendo poi da qui per Patna e Rajghir arrivando a Bodhgaya. Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti prevedono un tratto in treno e un volo interno mentre gli altri avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia - Delhi Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Delhi La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più intenso per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani. 3°g. Delhi - Varanasi Si parte in treno per Varanasi; vi sono diverse opzioni, anche eventualmente un treno notturno. Chi preferisce può utilizzare l’aereo; in questo caso si può valutare se fare uno scalo a Khajuraho, che è collegata in volo sia a Delhi che a Varanasi. 4°g. Varanasi Ci si alza presto per ammirare il sorgere del sole da una barca portata a remi sulle acque del fiume. Si percorrono a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange dove si svolgono i riti funerari su pire di legna lungo la riva, e si visitano i luoghi più sacri di Benares: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. Al tramonto ci si potrà sedere sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. 5°g. Varanasi Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Budda e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Qui ha la sede l’organizzazione umanitaria Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale; per le persone interessate è possibile organizzare una visita. Rientrati in città, si avrà il tempo per un ultimo tuffo nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi. 6°g. Varanasi – Bodhgaya Si parte con un veicolo privato alla volta di Bodhgaya, nello stato indiano del Bihar, che dista circa 260 km, dove si arriva nel pomeriggio con un viaggio di circa 7 ore. 7°g. Bodhgaya Il Budda giunse qui camminando lungo le rive del fiume Nairanjana e si sedette sotto l’albero della bodhi (un ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa e realizzando la mente dell’onniscienza. Accanto all’albero venne eretto dall’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., un tempio (il bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi, si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Budda. Questo è il cuore del mondo buddista, meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni; qui anche la terra sembra risuonare delle preghiere accumulate in millenni di devozione e spesso tra gli stupa del giardino s’incontrano praticanti impegnati nell’esecuzione delle prostrazioni. L’albero che vi è custodito non è lo stesso di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma è comunque un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato portato anticamente a Sri Lanka. Il villaggio di Bodhgaya è cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.). Nel pomeriggio ci si reca con una breve escursione alla grotta di Mahakala, un luogo ricco di energia spirituale. 8°g. Bodhgaya – escursione a Rajghir Nella zona collinare nei pressi di Rajghir sul Picco dell’Avvoltoio, a circa 100 km da Bodhgaya, il Budda trasmise i Sutra conosciuti come “Perfezione della Saggezza" (Prajnaparamita), che trattano prevalentemente il tema della vacuità; è un luogo di pellegrinaggio per i buddisti di tutto il mondo, ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni. 9°g. Bodhgaya – escursione a Nalanda La grande università monastica di Nalanda secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C. intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Budda. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, e tre templi, oltre al maestoso stupa; Nalanda poteva ospitare circa diecimila studenti e pare che vi si tenessero fino a duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. Fu certamente il centro di conoscenza più grande di quei tempi, dove studiarono alcune delle figure principali della tradizione buddista, tra cui: Nagarjuna, Shantideva, Aryadeva, Asanga e Naropa. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda. La distanza da Bodhgaya è di circa 100 km. 10°g. Bodhgaya – Patna – Delhi Si raggiunge Patna, capitale dello stato del Bihar (115 km, circa 3 ore di viaggio), dove ci si imbarca su di un volo per Delhi. Chi preferisce, può invece prendere il treno della notte per Delhi che parte da Gaya, nei pressi di Bodhgaya. 11°g. Volo Delhi – Italia
India: Nasik e grotte del Maharashtra
Viaggio di 11 giorni
Dopo la visita di Mumbai (Bombay), il programma prevede di recarsi a Nasik, una delle città sacre più importanti dell’India, veneratissima per due motivi: sulle rive del fiume Godavari vissero e si bagnarono Rama e la sua sposa Sita e, motivo di altrettanto valore, è uno dei quattro luoghi in cui secondo la tradizione induista cadde una goccia dell’Amrita, il nettare dell’immortalità. Ogni anno vi si svolge un grande raduno mistico che culmina al completamento di ogni ciclo astrale nella grandiosa aggregazione del Kumbhamela; la città riveste in pieno questo ruolo, presentando un’atmosfera fortemente legata alla tradizionale cultura induista ed è ricca di un gran numero di siti interessanti. Il viaggio prosegue con l’escursione alle magnifiche grotte di Ellora ed Ajanta, capolavori assoluti scolpiti nella roccia tra il VI ed il IX secolo. Ci si reca poi ad Aurangabad, la capitale di Aurangazeb, dove nei dintorni si visitano Khuldabad e Daulatabad, e sulla via del ritorno a Mumbai, a Paithan e Shirdi, avendo così una visione d’insieme completa dei siti più belli del Maharashtra. Avendo più giorni a disposizione, l’itinerario può essere esteso alle grotte di Lonavla e Karla, completando così il quadro di queste incredibili testimonianze dell’arte rupestre indiana. Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzare sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia – Mumbai (Bombay) Per il volo è possibile scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Mumbai Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Tornati in città si visitano alcuni siti interessanti che avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali, oltre ad un insieme di punti classici. 3°g. Mumbai - Nasik Si parte per Nasik, che dista circa 170 Km, arrivando nel primo pomeriggio. Si iniziano le visite della città recandosi innanzi tutto al Ramkund, una gigantesca vasca al centro della città attraversata dalle acque del fiume Godavari e ci si inoltra tra i vicoli esplorando la parte antica nei dintorni del ghat principale con i molti templi recandosi fino al tempio di Kala Rama. Si visitano il Ramkund ed i templi che lo circondano, tra cui quello di Kala Rama. 4°g. Nasik Ci si reca a Trimbakeshwar, a circa 30 chilometri da Nasik, uno dei templi dove si svolgono le cerimonie del Kumbhamela, che contiene uno dei dodici preziosi Jyotirlingam del subcontinente indiano: i simulacri della manifestazione di Shiva nella sua forma di luce infinita, come si narra nei Purana. Accanto al tempio c’è la sorgente del Godavari: secondo il mito un ramo del Gange sfociò in quel punto per permettere al saggio Gautama, che aveva accidentalmente ucciso una vacca e chiesto a Shiva di poter emendare il proprio karma, di bagnarsi nelle sacre acque purificatrici. Ci si reca quindi alle grotte di Pandu Lena, un gruppo di templi rupestri buddisti scavati ed intagliati nella roccia tra il I e il II secolo. Rientrati a Nasik si completa la visita della città e dei suoi bazar. 5°g. Nasik – Ellora Partenza in mattinata per Ellora, un trasferimento di 264 km che impegna per buona parte della giornata. All’arrivo, prima visita alle 34 grotte rupestri scavate nella roccia vulcanica, uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di queste, le 12 che appartengono alle tradizione buddista furono scolpite tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti tra il VII e il IX secolo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali. 6°g. Ellora e Grishneshwar Escursione a Grishneshwar, a pochi chilometri da Ellora, dove il tempio di Lakshvinayak custodisce uno Jyotirlingam, ed alla collina di Mahismal. Rientrati ad Ellora si proseguono le visite delle numerose grotte. 7°g. Ellora – Ajanta – Aurangabad Da Ellora ci si reca ad Ajanta, che dista circa 135 km. Le grotte di Ajanta furono scavate nelle falesie di una valle tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C. Ve ne sono 30, suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto spoglie ed austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. Si torna quindi verso Ellora, fermandosi alla città di Aurangabad (circa 100 km). 8°g. Aurangabad, Khuldabad e Daulatabad Ad Aurangabad, la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo, si trovano il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal" costruito per Rabia-Ud-Durrani, la sua prima moglie, e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XXVII secolo. Sulle colline a nord del ‘piccolo Taj’s ci possono visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Nei dintorni di Aurangabad si visita Khuldabad, dove sono situate le tombe di Aurangazeb e dei suoi maestri spirituali, e Daulatabad, la cittadella costruita nel IX secolo dalla dinastia Yadava, dove il sultano Moghul Muhammad-bin-Tuglaq trasferì la capitale da Delhi nel XIII secolo. 9°g. Aurangabad – Paithan – Shirdi Partenza al mattino per Paithan, che dista circa 60 km, antica città con pittoreschi ghat sulle rive di un lago, sede di manifatture di sari dalla particolare lavorazione. Con altre 3 ore di viaggio (150 km) si giunge quindi a Shirdi, dove tra numerosissimi pellegrini si potrà assistere alle suggestive preghiere in onore di Shri Sai Baba, un illuminato profondamente venerato in tutta l’India perché morendo qui nel 1918 raggiunse il Mahasamadhi, la suprema liberazione. 10°g. Shirdi – Mumbai All’alba è possibile assistere alla celebrazione dell’Aarti per Shri Sai Baba; si parte quindi per Bombay, dove si arriva in serata. 11°g. Volo Mumbai – Italia.
India: Il sud, dal Tamil Nadu a Mysore
Viaggio di 12 giorni
Questo stupendo itinerario nell’India meridionale esplora i siti di principale interesse del Tamil Nadu e del Karnataka. Il percorso inizia da Chennai (Madras) e, procedendo verso sud fino a Madurai, tocca i luoghi più belli della regione, da Mahabalipuram a Thanjavur e Trichy, includendo anche Pondicherry ed Auroville. Poi da Madurai ci si spinge verso nord fino a Ooty entrando nel Karnataka, dove si visitano Mysore e Sravanabelagola arrivando quindi a Bangalore. Avendo più giorni a disposizione, l’itinerario può essere esteso aggiungendo alcune tappe nella zona del Tamil Nadu, ad esempio recandosi a Tiruvannamalai, o ai siti della regione di Mysore, tra cui sono di eccezionale valore Belur e Halebid, nei pressi della città di Hassan.   Cerimonie nei templi Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzare sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi; in alcune località è possibile alloggiare in palazzi e case di valore storico, di cui alcune hanno costi ragionevoli. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero di partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196     PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Volo Italia – Chennai (Madras) Per il volo si può scegliere tra molte opzioni. Alcune compagnie europee hanno anche voli diretti per Chennai e il ritorno diretto da Bangalore; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Chennai - Mahabalipuram Si lascia Chennai verso sud arrivando a Kanchipuram, la città santa induista conosciuta come “la terra dei mille templi", prescelta dall’immortale Shankara nell’VIII secolo come sede di uno dei 4 Acharya dell’India. Ci si immerge nell’atmosfera e bellezza artistica dei templi più significativi, tra cui spicca il Kailashanathar, edificato nell’VIII secolo dai re della dinastia dei Pallava, dove tra gli elaborati bassorilievi si rivelano le 64 forme del dio Shiva. Si prosegue quindi per Mahabalipuram, dove si alloggia in un hotel che si affaccia sull’oceano; i trasferimenti coprono in tutto 80 km e richiedono circa due ore. La località di Mahabalipuram custodisce un tempio di Shiva costruito nel VII secolo che sorge sulle sabbie di fronte all’oceano, un sito dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità"; nei pressi si trovano stupendi bassorilievi rupestri, entrati a far parte dell’immaginario fotografico dell’India. 3°g. Mahabalipuram – Pondicherry Proseguendo verso sud si raggiunge Pondicherry, che dista 135 km, un percorso di 4 ore al massimo. Pondicherry è l’enclave francese dell’India dove è situata anche Auroville, la cittadina fondata su ispirazione di Sri Aurobindo dalla Madre nel 1968, una figura ascetica e carismatica, che con l’ausilio dell’architetto Roger Arger ha pensato di porre le basi per un nuovo modo di vivere a dimensione umana, edificando questa interessante struttura che sorge attorno al Matrimandir, il tempio centrale. Chi è interessato potrà fare una visita guidata di Auroville. 4°g. Pondicherry - Thanjavur Si parte di prima mattina, ancora verso sud con un percorso di 194 km nel cuore del Tamil Nadu che richiede all’incirca 4 ore di viaggio; la meta è Thanjavur. L’itinerario di oggi conduce ad alcuni siti entusiasmanti: Chidambaram, uno dei templi più venerati dell’India, la cui origine, come spesso qui accade, sfuma nella leggenda; impressionano la varietà di stili che testimoniano l’antichità del sito, la qualità di molte delle statue e dei bassorilievi e le 4 gigantesche torri perimetrali. Poi Ganagaikondachlapuram, edificato nell’XI secolo dalla dinastia dei Cholas per custodire un lingam di Shiva alto 4 metri. A Darasuram si visita il tempio di Airavateswarar (XII sec.), anch’esso splendido esempio del periodo dei Cholas. Completa la giornata la visita di Swamalai, il complesso dedicato a Muruga, l’entità che spiegò il significato del mantra Om al dio Shiva, edificato su di un colle artificiale a cui si accede con 60 gradini che simboleggiano il ciclo astrale induista di 60 anni. 5°g. Thanjavur La città di Thajavur fu l’ultima capitale dell’impero dei Cholas e rimase sempre uno dei centri culturali e politici principali dell’India del sud, anche nel periodo britannico. I siti più interessanti sono sicuramente il tempio di Brihadisvara, anch’esso dichiarato dall’Unesco “patrimonio dell’umanità", e il palazzo di Tanjore che custodisce la Galleria d’arte. Il Brihadisvara è forse l’esempio più eclatante dell’opulenza dell’impero dei Chola, edificato nell’XI secolo, domina la cittadina con l’imponente torre centrale di 13 piani sormontata da una pietra del peso di 80 tonnellate che fa da cuspide, una profusione di statue, dipinti e bassorilievi. 6°g. Thanjavur – Trichy - Chettinad Chettinad dista 105 km, un percorso che richiede al massimo 3 ore; lasciata Thanjavur si giunge a Trichy (Tiruchirappalli), una cittadina al centro delle vicende storiche del Tamil Nadu che custodisce il complesso di Sri Ranganathaswamy, un tempio racchiuso da una cerchia di sette mura concentriche ed ornato da 21 torri, uno dei più vasti dell’India. Nei pressi, sul colle del forte che offre una bella vista della città, si trovano templi rupestri e un interessante tempio dedicato a Vianayaka. La zona di Chettinat è una zona rurale che colpisce per la presenza delle costruzioni appartenenti alla casta dei Chettiars, una prospera comunità che ha investito nei propri palazzi disseminati in 74 villaggi e anche nelle arti; il Chettinad Palace nel villaggio di Kanadikathan è uno degli esempi più interessanti. 7°g. Chettinad - Madurai Madurai dista 50 km, circa un’ora di strada; è una delle più antiche città dell’India, un centro piacevolmente vivace edificato attorno ad uno dei templi più affascinanti dell’India, il Shree Meenakshi, dedicato al dio Shiva. La costruzione nella forma attuale è dovuta alla dinastia dei Nayaks, originaria del XVI secolo, con le quattro torri perimetrali decorate da migliaia di statue. Vi si svolgono in continuazione cerimonie religiose e processioni interne a cui è molto interessante assistere. 8°g. Madurai – Ooty Inizia il percorso verso nord con un trasferimento fino ad Ooty, una località ai bordi del Tamil Nadu situata sulle colline coperte di foreste di Nilgiri, sorta per iniziativa degli inglesi come luogo di relax. Si coprono 325 km in circa 8 o 9 ore di viaggio. 9°g. Ooty - Mysore Dopo una visita di Ooty e un giro sul trenino a vapore di eredità coloniale si prosegue verso nord per Mysore, entrando nello stato indiano del Karnataka. La distanza è di 160 km e richiede al massimo 4 ore. 10°g. Mysore Giornata dedicata alla visita della città, una meta affascinante conosciuta come la “città dei palazzi", che fu centro di un potente regno e sede della dinastia dei Maharaja Wodeyar. Tra i siti principali si visitano il Palazzo di Mysore, costruito nel tipico stile indo-saraceno con cupole, torri, archi e colonne, e con una breve escursione fuori città si raggiungono Somnathpur, uno squisito tempio del XIII secolo dedicato a Vishnu, e Srirangapatnam. Quest’ultima ha conteso a Mysore il ruolo di capitale della regione ed è stata al centro di infinite battaglie, ma fortunatamente i grandi templi induisti sono stati risparmiati dal furore delle lotte. A Mysore è anche molto interessante visitare la zona del mercato e curiosare nelle botteghe artigiane, dove, tra la moltitudine di arti e mestieri, si trovano anche maestri d’incisione su legno. 11°g. Mysore – Sravanabelagola - Bangalore L’ultima tappa di questo viaggio porta a Bangalore, che dista 140 km, un viaggio di circa 3 ore. Sul percorso ci si reca a Sravanabelagola, uno dei luoghi santi della religione giainista. La grande statua di Gomateshwara, un re che abbandonò onori e gloria per dedicarsi alla vita spirituale, troneggia alta quasi 20 metri in cima ad una collina circondata da tempietti, che si raggiunge salendo una scalinata scavata nella roccia. Tutt’attorno si trovano i dharamsala dei pellegrini e molti templi, immersi nella quiete tipica dei luoghi Jain. Giunti a Bangalore si effettua una visita di questa ormai moderna città dell’India. 12°g. Volo Bangalore - Italia.
India: Kerala, cuore dell'ayurveda
Viaggio di 12 giorni
Il Kerala è una regione che si affaccia sull’Oceano Indiano ed è considerata il luogo più rilassante dell’India, abitata da gente famosa per la tranquilla pacatezza, dove ci si immerge in uno stupendo insieme di lussureggiante natura tropicale, spiagge, laghi e lagune vicine alla costa. Il programma prevede di passare i primi e gli ultimi giorni in uno dei centri che offrono trattamenti ayurvedici nell’aera di Kovalam, dove ci sono spiagge tra le più belle e pittoresche dell’India. Il Kerala infatti è anche conosciuto per la qualità della propria cultura ayurvedica, l’antica medicina indiana di cui oggi si stanno riscoprendo le eccellenti qualità ed apprezzando i massaggi eseguiti con oli ed essenze profumate. Durante questi momenti di soggiorno, oltre al piacere di fare dei bagni nell’oceano e di godersi il sole, si potranno così sperimentare i massaggi terapeutici. Lasciata Kovalam si esplorano i luoghi più incantevoli delle “backwaters" keralesi passando una notte in una comoda casa galleggiante, assaporando il piacere di navigare nei canali d’acqua dolce che collegano laghi e lagune lungo il bordo dell’oceano. Dopo la visita di Allepey e Cochin, entrambi centri pittoreschi e ricchi di storia, ci si reca a Periyar, uno dei parchi naturali più importanti dell’India dove si avrà l’opportunità di esplorare il lago e la foresta che preserva molte specie di animali. Si arriva quindi a Madurai nell’adiacente stato del Tamil Nadu per un tuffo nella potente realtà induista, dove s’incontra l’India del nostro immaginario, con un bel contrasto fatto di folle e lieta confusione. Il tempio di Shree Meenakshi dedicato a Shiva offre l’impressione più forte: meta di pellegrinaggio da tutta l’India, colpisce per le dimensioni ma soprattutto per l’incredibile rappresentazione di tutto il pantheon induista, con migliaia di statue che sembrano materializzarsi dalle cerimonie che vi si svolgono di continuo tra moltitudini di devoti. Dopo Madurai ci si reca a Kanyakumari, la punta più meridionale dell’India, un luogo molto pittoresco anch’esso meta di pellegrinaggi, dove su di un’isola di fronte al capo sorge un bel tempio, e, terminato questo interessante giro esplorativo, si rientra al centro ayurvedico a Kovalam per alcuni giorni di relax prima del rientro in Italia. La durata del viaggio può essere adattata alle proprie disponibilità di tempo variando il numero di giorni previsti a Kovalam, dove usualmente sono previste 6 notti. Organizzazione del viaggio I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, ed è possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Volo Italia – India Poche compagnie volano direttamente dall’Europa al Kerala, dove i due aeroporti principali sono Cochin e Trivandrum. La maggior parte dei viaggiatori prende un volo per l’India (per Delhi, Mumbai, Bangalore o altre destinazioni) e si collega da qui con un volo interno a Trivandrum . Vi sono quindi diverse opzioni; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo nella prima città di destinazione in India si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba che si occupa di quanto necessario: trasferimenti, accompagnamento in albergo e, se necessario, consegna dei biglietti per il volo interno per Trivandrum. 2°g. Arrivo a Kovalam Arrivati a Trivandrum, la capitale del Kerala, una città dall’atmosfera tranquilla, si viene ricevuti dal corrispondente indiano locale di Amitaba e dalla guida (se richiesta) e ci si trasferisce nell’hotel prescelto. 3°g. Kovalam Giornata di tranquillo relax per godere del clima tropicale, fare dei bagni o concedersi dei trattamenti di massaggio ayurvedico. 4°g. Kovalam Giornata di relax; chi lo desidera, può recarsi a visitare il villaggio di Kovalam o la città di Trivandrum. 5°g. Kovalam – Allepey Un piacevole viaggio attraverso la bella natura del Kerala utilizzando un veicolo privato porta in circa 4 ore ad Allepey (180 km), dove ci si sistema in una lussuosa House Boat, una casa galleggiante. Allepey è una cittadina dove si trovano alcuni templi e chiese cristiane, situata tra l’oceano ed una miriade di laghi e fiumi d’acqua dolce contornati da una rigogliosa natura tropicale, dove sono ormeggiate le case galleggianti. Un gradevolissimo territorio da esplorare con la barca. 6°g. Allepey – Cochin Tornati all’approdo si raggiunge in pulmino la cittadina di Cochin, che dista 80 km, un bel viaggio di due ore circa. Posta sulla costa dell’oceano con una bella spiaggia tropicale ornata da un antico forte, Cochin rivela la natura cosmopolita del Kerala con la presenza di molte case di vecchio stile europeo, chiese ed anche sinagoghe. Un luogo dove è gradevolissimo e rilassante anche solo passeggiare, curiosando tra mercatini e negozietti. A Cochin si assiste ad un programma di danze Kathakali, l’antica arte espressiva del Kerala. 7°g. Cochin – Periyar Si raggiunge Periyar con un trasferimento di 185 km che richiede circa 5 ore. Ci si reca a visitare il parco della foresta di Periyar, dove vivono elefanti, bisonti, antilopi, scimmie ed anche le tigri. 8°g. Periyar – Madurai Madurai dista 120 km, un percorso di circa 4 ore che consente di assaporare la bellezza dell’entroterra del Kerala. Oltre i monti che ne delimitano i confini si entra nel Tamil Nadu, un territorio molto più arido e di cultura più marcatamente induista. A Madurai ci si reca ad esplorare i mercati e la vita di questa interessante città. 9°g. Madurai Giornata dedicata alla visita della città. Qui si trova uno dei templi più affascinanti dell’India, il Shree Meenakshi, dedicato al dio Shiva; la costruzione nella forma attuale è dovuta alla dinastia dei Nayaks, originaria del XVI secolo, con le quattro torri perimetrali decorate con migliaia di statue. 10°g. Madurai – Kanyakumari - Kovalam Rientrando a Kovalam si transita dalla punta più meridionale dell’India, il capo di Kanyakumari, dove affluiscono in gran numero pellegrini e turisti indiani che raggiungono in barca l’isoletta di fronte al capo. Si procede quindi per Kovalam, tornando al proprio hotel; si percorrono 310 km in 6 o 7 ore. 11°g. Kovalam Giornata di relax. 12°g. Volo per l’Italia Solo poche compagnie volano direttamente da Trivandrum all’Europa; è quindi usuale prendere da qui un volo interno per uno degli aeroporti principali dell’India. In questa eventualità, il nostro corrispondente indiano, se necessario, sarà in attesa dei viaggiatori nell’aeroporto di transito per i trasferimenti e quant’altro possa essere richiesto.
India: Madya Pradesh, da Sanchi a Ujjain
Viaggio di 12 giorni
Il Madya Pradesh è poco toccato dal turismo e offre una moltitudine di siti di bellezza strepitosa e luoghi immersi nel più puro misticismo induista. È una regione di eccezionale interesse per gli appassionati ed i conoscitori dell’India, ma può offrire anche ad un nuovo visitatore una forte impressione della magia di questa terra. Il viaggio inizia da Mumbai (Bombay) con la visita dell’isola di Elephanta. Da qui ci si sposta in volo a Bhopal, uno dei centri principali del Madya Pradesh in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India. Da Bhopal si parte per due affascinanti escursioni, la prima alle grotte di Bimbetka, il sito preistorico più famoso dell’India, ed al tempio shivaita di Bhojeshwar; la seconda ai famosi stupa di Sanchi, capolavori dell’arte Maurya del II secolo a.c., al tempio Gupta di Vidisha, successivamente trasformato in moschea, ed alle grotte di Udaygiri, un tempio a pozzo che preserva una famosa rappresentazione di Varaha e la colonna di Eliodoro. Da Bhopal ci si trasferisce in uno dei luoghi più belli dell’India: l’altopiano di Mandu, che rivela un fantastico complesso di palazzi, moschee e mausolei di architettura afgana edificato tra il XV e XVI secolo; con base a Mandu si fa visita anche a Dhar, precedente capitale della dinastia Ghauri, e alle interessanti grotte buddiste di Bhag. Dopo Mandu si raggiunge la vicina Ujjain, tra le città sante più venerate dell’India: è uno dei quattro luoghi in cui secondo la tradizione induista cadde una goccia dell’Amrita, il nettare dell’immortalità, motivo per cui qui si svolge ogni anno un importante raduno mistico, che culmina ogni 12 anni in una ciclopica aggregazione legata al ciclo del Kumbhamela. Ci si sposta quindi ad Indore, facendo una breve tappa a Dewas, dove vi trovano diversi siti d’interesse, tra cui spicca il tempio Jainista di Kanch Mandir; con base ad Indore si visitano i due più importanti luoghi sacri situati sul fiume Narmada: Maheshwar e Omkareshwar. Da Indore in mattinata si rientra in aereo a Mumbai, dove si utilizza il resto della giornata per le visite della città. Avendo più giorni a disposizione l’itinerario può essere validamente esteso in più modi. Un suggerimento è di rientrare a Mumbai da Ujjain o Indore via terra transitando dalla città santa di Nasik, anch’essa resa sacra dalla caduta di una delle quattro gocce di Amrita. Il secondo è di percorrere l’itinerario in direzione inversa e, giunti a Bhopal, proseguire per Aurangabad per visitare i siti di Ajanta ed Ellora; da qui si può rientrare a Mumbai in aereo o con un giorno di guida – avendo l’opportunità di visitare sul percorso anche le grotte di Karla.   Venditrici al tempio di Omkareshwar Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzare sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Per i voli interni vi sono diverse compagnie indiane che offrono tariffe differenti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   Ujjain Maheshwar PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia – Mumbai (Bombay) Per il volo è possibile scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Mumbai – Bhopal A Mumbai ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Tornati in città ci si reca all’aeroporto per imbarcarsi sul volo per Bhopal, dove si arriva in tempo per la cena. Bhopal è una grande città al centro del Madya Pradesh, tristemente famosa per la catastrofe avvenuta nel 1984 quando esplosero alcune vasche di pesticidi della Union Carbide. Fortunatamente del terribile evento non resta traccia evidente: si tratta in realtà di una bella città piena di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India. 3°g. Bhopal, escursione a Bimbetka e Bhojpur La collina di Bimbetka è disseminata di rocce maestose e immerse tra la vegetazione si trovano circa 500 grotte naturali occupate tra il 15000 ed il 2000 a.c. da diversi insediamenti che vanno dal paleolitico superiore al mesolitico, il sito preistorico più famoso dell’India. I graffiti rupestri nei colori rosso, bianco, nero ed ocra raffigurano animali selvaggi, scene di caccia e di danza, fino a divinità riconoscibili come Shiva e Ganesh. Vicino a Bimbetka, nel villaggio di Bhojpur, si visita il tempio shivaita di Bhojeshwar, di proporzioni impressionanti: costruito nell’XI secolo e rimasto incompiuto, il tempio ospita nella cella, inquadrato da quattro enormi pilastri, uno Shivalingam di 2.2 metri d’altezza, il più grande dell’India. Nelle immediate vicinanze, costruiti dallo stesso re della dinastia Paramara, Raja Bhoja, si trovano un tempio giainista con una statua alta 6 metri del Tirthankara Shantinath in pietra nera ed i resti di una diga. Rientrati, si visita Bhopal con i due laghi, i musei, le moschee ed il bazar. 4°g. Bhopal, escursione a Sanchi, Vidisha e Udaygiri A circa 50 km da Bhopal si visitano i famosi stupa di Sanchi, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.c. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte, magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Buddha, che viene raffigurato aniconicamente come è caratteristico dell’arte di quel periodo. Non lontano da Sanchi, nel villaggio di Vidisha, si trovano alcuni imponenti resti di un grande tempio di epoca Gupta successivamente trasformato in moschea, ed un adiacente tempio a pozzo. Prima di rientrare a Bhopal si visitano le vicine grotte di Udaygiri che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.c. per commemorare la sua conversione all’induismo. 5°g. Bhopal – Mandu Trasferimento con un percorso di circa 200 km a Mandu, posta in magnifica posizione a 650 metri di quota. Si utilizza il pomeriggio per iniziare l’esplorazione dello straordinario ambiente naturale ed artistico dell’altipiano: un grande complesso di palazzi, moschee e mausolei di architettura afgana del XV e XVI secolo che costellano un altipiano costituito da una propaggine dei monti Vindhya. Questo magico spazio, 200 ettari di natura incontaminata, si affaccia sulla valle della Narmada che scorre verso occidente e sulla pianura del Deccan, che si estende verso sud a perdita d’occhio. La dinastia afgana dei Ghauri, che conquistò l’indipendenza nel 1401 dal sultanato di Delhi, iniziò qui una lunga stagione di straordinarie realizzazioni architettoniche che proseguì con la dinastia dei Khalji e, dopo la conquista della roccaforte da parte di Akbar, con quella dei Moghul, il cui sultano Jahangir elesse Mandu a scenario di alcuni tra i più sfarzosi eventi di celebrazione della sua grandezza. Tra i molti capolavori architettonici, collocati in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e quiete, citiamo qui solo il mausoleo marmoreo di Hoshang Shah, costruito nella metà del XV secolo ed importante fonte d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, ed il Padiglione di Rupamati, a strapiombo sulla valle della Narmada e battuto dai venti, legato alle memorie del tragico destino d’amore e morte del sultano Khalji Baz Bahadur e di Rupamati, la fanciulla dalla voce d’argento: certamente uno tra i luoghi più belli e romantici del mondo. 6°g. Mandu Giornata interamente dedicata alla visita ai diversi nuclei di edifici del sito, tra cui il Recinto Reale con il Palazzo della Nave, la Grande Moschea, il mausoleo di Hosang Shah, il tempio di Nilakanth, il Padiglione di Rupamati ed il Rewa Kund. 7°g. Mandu, escursione a Dhar e Bhag Con base a Mandu, visita del forte e delle moschee di Dhar, la precedente capitale della dinastia Ghauri, posta sulla riva di un lago, e delle grotte buddhiste di Bhag. 8°g. Mandu – Ujjain Trasferimento di circa 70 km. Ujjain è molto interessante da visitare: qui troviamo la vivacità che si riscontra nella cultura tradizionale induista, ancora immune dalle trasformazioni imposte dalla veloce modernizzazione. Testimonia l’importanza culturale di Ujjain il fatto che la sua longitudine costituisce il meridiano di origine nei calcoli orari dell’astronomia indiana tradizionale; l’osservatorio astronomico costruito qui nel 1733 dal Maharaja Jai Singh II, che edificò anche i due famosi osservatori di Jaipur e Benares, a differenza di questi ultimi due è ancora attivo. Si iniziano le visite dal Ramghat, gli argini del fiume sacro Shipra costellati di tempietti ed Ashram, dove avvengono, quotidianamente ed in occasioni delle grandi feste religiose, i riti di purificazione dei fedeli. Il centro della città sacra è costituito dal tempio di Mahakaleshwar, che contiene uno dei due Jotyrlingam del Madya Pradesh, simbolo della inestinguibile forza generatrice del dio Shiva. Nei dintorni di Ujjain vi sono numerosi templi e luoghi sacri sulle rive della Shipra, tra cui ad esempio i diversi templi dedicati a divinità planetarie come Saturno (Shani), Marte (Mangalam) ed i Nove Pianeti (Navgraha), ulteriori testimonianze della permanenza in loco dell’antica tradizione cosmologica induista. 9°g. Ujjain – Dewas – Indore Trasferimento da Ujjain ad Indore via Dewas, una piccola città dove visse negli anni ’20 per qualche tempo E. M. Forster (l’autore di “Passaggio in India") come segretario particolare del Maharaja locale, la cui storia ha narrato nel libro “The Hill of Devi". Si sale la “Collina di Devi" che spicca sulla pianura circostante, dove si onora da tempo immemorabile Chamunda, forma terribile della grande Dea Madre. Giunti ad Indore si ha la possibilità di visitare parecchi siti interessanti, tra cui il palazzo-basilica di Rajwada, il Lal Bhag, palazzo e giardino del Maharaja costruito a cavallo tra il XIX ed il XX secolo in “perfetto" stile britannico, i cenotafi della dinastia Maratha Holkar, il museo archeologico, il tempio di Bada Ganapati con una statua di Ganesh alta 8 metri, e sopratutto lo straordinario Kanch Mandir, il tempio jainista dalle pareti interamente decorate con frammenti di specchio multicolori che compongono  le storie dei Tirthankara, le cui statue di onice nero spiccano tra mille riflessi di luce in una nicchia di specchio. 10°g. Indore, escursione a Maheshwar e Omkareshwar Nelle vicinanze di Indore sulle sponde della Narmada, fiume sacro che scorre da est ad ovest lungo il confine tra Madya Pradesh e Maharasthra, si affacciano alcuni affascinanti siti. Maheshwar è un luogo legato alla memoria di Rani Ahilya Bhai, una principessa vissuta nel XVIII secolo, ancora oggi straordinariamente venerata per le molte opere benefiche, tra cui i molti restauri di templi e luoghi sacri finanziati durante la sua vita. Questo piccolo gioiello di architettura preziosamente ornato e incastonato nella riva del fiume, che ha in quel punto una vasta ampiezza, consiste in un alto recinto con alcune verande sui sottostanti ghat all’interno del quale sono racchiusi due templi ed un piccolo borgo con la modesta dimora della Rani; perchè il fascino del luogo è indimenticabile. La Rani diede anche impulso ad una industria locale di artigianato tessile, che rende Maheshwar ancora oggi un centro importante per la manifattura di caratteristici tessuti in seta e cotone. Omkareshwar è il sito del tempio shivaita di Shri Omkareshwar Mahadev che ospita l’altro dei due Jotirlingam del Madya Pradesh, costante oggetto di venerazione da parte di una folla interminabile di pellegrini, ed è collocato su un’isoletta della Narmada che si raggiunge in barca o con un ponte. 11°g. Indore – Mumbay Dopo la colazione trasferimento in volo a Mumbai, dove si visitano alcuni siti interessanti vicini all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali, oltre ad un insieme di punti classici. 12°g. Volo Mumbai – Italia.
India: Il sud, dall'Andhra Pradesh al Kerala
Viaggio di 13 giorni
L’itinerario segue un percorso che partendo dal centro dell’Andhra Pradesh, alle porte dell’India meridionale, porta gradatamente verso sud attraverso lo stato indiano del Karnataka, dove troviamo alcuni dei siti più belli dell’India, per approdare sulle coste tropicali dell’Oceano Indiano in Kerala. S’inizia dalla città di Hyderabad, ricca di storia, andando ad Hampi e, proseguendo verso sud, si attraversa il Karnataka godendo dei siti di Belur, Halebid, Sravanabelagola, Mysore, Somnathpur e Srirangapatnam. Oltre Mysore si raggiunge il parco naturale di Madumalai, dove si esplorano le foreste anche a dorso di elefante e, dalle alture dei monti Nilgiri, si arriva alle spiagge tropicali del Kerala, nella bella cittadina di Cochin. Se si hanno più giorni a disposizione, l’itinerario può essere esteso aggiungendo dei giorni in Kerala, con un soggiorno nella zona di Cochin o proseguendo verso sud per Allepey e Kovalam, con diverse opzioni possibili tra visite, relax al mare, cure in un centro ayurvedico ed esplorazioni delle zone naturali, tra cui citiamo le lagune di Allepey e il parco nazionale di Periyar. Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure si possono utilizzare sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero di partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Volo Italia – India Il viaggio inizia dalla città di Hyderabad, capitale dello stato dell’Andhra Pradesh; la maggior parte dei viaggiatori vi giunge prendendo un volo per l’India (per Delhi, Mumbai, Bangalore o altre destinazioni) e si collega da qui con un volo interno. Vi sono quindi diverse opzioni; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo nella prima città di destinazione in India si viene ricevuti dal corrispondente di Amitaba che si occupa di quanto necessario: trasferimenti, accompagnamento in albergo e, se necessario, consegna i biglietti del volo interno per Hyderabad. 2°g. Arrivo a Hyderabad Si utilizza usualmente un collegamento aereo che giunge di mattina; all’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano locale di Amitaba e dalla guida (se richiesta) e ci si trasferisce in albergo. Nel pomeriggio si visita la città: i punti principali sono il forte di Golconda, il Charminar e il museo. L’imponente fortezza di Golconda sorge su di un colle roccioso a 11 km dalla città, venne fondata nel XIII secolo e quindi espansa fino ad avere delle mura di cinta lunghe 10 km, una struttura impressionante le cui rovine riescono ancora a dare la percezione della grandiosità di un tempo. Sono molto interessanti anche il Charminar edificato nel 1594, simbolo di Hyderabad e della penetrazione islamica nell’India del Sud, ed il museo, che è il più importante dell’India meridionale. 3°g. Hyderbad – Hospet (Hampi) Si parte da Hyderabad con l’automezzo privato che verrà utilizzato per l’intero percorso. Hospet dista 450 km verso sud ovest, una lunga distanza che si percorre in circa 9 ore e porta nello stato del Karnataka, con paesaggi rurali e vaste zone poco abitate. All’arrivo ci si accomoda in hotel e ci si può recare per una prima visita al vicino sito di Hampi, che dista solo 12 km, e godere delle luci del tramonto. 4°g. Hospet: visita di Hampi Si dedica la giornata alla visita del sito archeologico di Hampi, posto lungo un fiume che scorre tranquillo tra formazioni di rocce rosse dalle forme plastiche che custodiscono i resti di un’antica capitale, una moltitudine di templi ed edifici immersi in una natura stupenda. Tra le rovine si trova anche un piccolo villaggio dove sorge un grande tempio induista, che i pellegrini raggiungono ancora per i loro riti; è quello che rimane del centro di un grande impero prospero nel XIV secolo. I punti artistici più celebri sono tantissimi, citando i principali: i templi di Virupaksha, Vithala, Hazara Rama e Achuta Raya o il palazzo del Lotus Mahal e così via; ma la magia di Hampi si coglie anche solo passeggiando in questo grandioso insieme di storia e natura che ne fa uno dei luoghi più evocativi dell’India. 5°g. Hospet – Hassan Da Hospet si parte verso sud per Hassan, che dista circa 300 km, attraverso i bei territori del Karnataka, dove si potranno vedere alcuni splendidi villaggi. Il percorso è di circa 7 ore. 6°g. Hassan: visita di Belur e Halebid Il quieto paesino di Belur è situato a 38 km da Hassan sulle rive del fiume Yagachi e fu la capitale dell’impero di Hovsala. Vi si trova il celeberrimo tempio di Chennakeshava, fondato nel 1117. Il sito è completamente ornato di statue e bassorilievi, veri capolavori dell’arte indiana; vi si trovano anche tre stupendi edifici minori, i templi di Channigaraya, Soumyanayaki e Andal. Proseguendo per altri 17 km verso est si arriva poi ad Halebid; anche questo sito risale al periodo dell’impero Hovsala. Tra i molti resti d’interesse spicca il tempio dedicato a Shiva, costruito nel 1142, dove statue e bassorilievi rivelano precisissimi dettagli e raccontano episodi epici. 7°g. Hassan – Mysore L’esplorazione del Karnataka prosegue in direzione sud, alla volta di Mysore, che dista 140 km, tra le 3 e le 4 ore di guida. Sul percorso ci si reca a Sravanabelagola, uno dei luoghi santi della religione jainista. La grande statua di Gomateshwara, un re che abbandonò onori e gloria per dedicarsi alla vita spirituale, troneggia alta quasi 20 metri in cima ad una collina circondata da tempietti, a cui si giunge salendo una scalinata scavata nella roccia. Tutt’attorno si trovano i dharamsala dei pellegrini e molti templi, immersi nella quiete tipica dei luoghi Jain. 8°g. Mysore Giornata dedicata alla visita della città, una meta affascinante conosciuta come la “città dei palazzi", che fu centro di un potente regno e sede della dinastia dei Maharaja Wodeyar. Tra i siti principali si visitano il Palazzo di Mysore, costruito nel tipico stile indo-saraceno con cupole, torri, archi e colonne, e con una breve escursione fuori città si raggiungono Somnathpur, uno squisito tempio del XIII secolo dedicato a Vishnu, e Srirangapatnam. Quest’ultima ha conteso a Mysore il ruolo di capitale della regione ed è stata al centro di infinite battaglie, ma fortunatamente i grandi templi induisti sono stati risparmiati dal furore delle lotte. A Mysore è anche molto interessante visitare la zona del mercato e curiosare nelle botteghe artigiane, dove, tra la moltitudine di arti e mestieri, si trovano anche maestri d’incisione su legno. 9°g. Mysore – Parco Nazionale di Madumalai Procedendo sempre verso sud per 150 km si arriva dopo circa 3 ore di viaggio al grande parco naturale di Madumalai, dove si alloggia in uno dei bei lodge di stile coloniale. Madumalai si estende per 322 km quadrati sui monti Nilgiri ad oltre 1000 metri di altezza. Il territorio del parco ha una conformazione piuttosto varia, con colline, valli e acquitrini con una flora variegata ed una numerosa popolazione di elefanti, oltre a numerosissime altre specie animali tra cui la tigre. Nel pomeriggio si potranno iniziare le esplorazioni alla ricerca degli animali. 10°g. Parco Nazionale di Madumalai Giornata dedicata alla visita del parco, dove si effettua anche un’escursione a dorso di elefante. 11°g. Madumalai – Cochin Dai monti coperti di foreste di Nilgiri, che in questa loro porzione sono inseriti nello stato del Tamil Nadu, si scende verso il Kerala raggiungendo le spiagge tropicali di Cochin con un viaggio di 350 km che impegna per 8 o 9 ore. 12°g. Cochin Giornata dedicata alla visita di Cochin. Posta sulla costa dell’oceano con una bella spiaggia tropicale ornata da un antico forte, la città rivela la natura cosmopolita del Kerala con le molte case in vecchio stile europeo, chiese ed anche sinagoghe. Un luogo dove è gradevolissimo e rilassante anche solo passeggiare, curiosando tra mercatini e negozietti. 13°g. Volo per l’Italia Solo poche compagnie volano direttamente da Cochin all’Europa; è quindi usuale prendere da qui un volo interno per uno degli aeroporti principali dell’India. In questa eventualità, il nostro corrispondente indiano, se necessario, sarà in attesa dei viaggiatori nell’aeroporto di transito per i trasferimenti e gli eventuali altri servizi richiesti.
India: Sui sentieri di Gautama
Viaggio di 12 - 15 giorni
Questo itinerario visita tutti i punti principali del percorso che portò il principe Siddharta a diventare Sakyamuni, “il Saggio della stirpe di Sakya", Budda storico dell’attuale ciclo cosmico. Siddharta Gautama nacque 566 anni prima di Cristo nei pressi dell’odierno villaggio di Lumbini in Nepal e la sua vita si svolse nell’area che da qui porta a Varanasi ed a Patna. I luoghi legati all’esperienza di ricerca spirituale e di insegnamento di questo grande santo, riconosciuto come Budda, sono tutt’ora permeati dalla sua presenza, e sono meta di pellegrinaggio. Si inizia da Delhi da dove si raggiunge Patna, capitale dello stato del Bihar, in volo. Da Patna si segue un percorso che porta nella prima parte del viaggio a Rajghir, Nalanda e Bodhgaya, dove Siddharta ottenne il pieno risveglio, arrivando a Varanasi, la città santa dell’India nei cui pressi si trova Sarnath, dove il Budda diede il primo insegnamento, un sito ricco di reperti storici ma soprattutto, con Bodhgaya, uno dei due vivissimi principali centri di pellegrinaggio buddista. Si prosegue per Kushinagar, luogo del paranirvana, Kapilvastu e Shravasti arrivando a Lumbini in Nepal, dove il Budda venne alla luce. Da Lumbini si raggiunge Katmandu in volo e da lì si prosegue per l’Italia. Se si hanno problemi di tempo, l’itinerario può essere modificato includendo la visita di Nalanda nella tappa Rajghir – Bodhgaya e dedicando un tempo più breve alle visite di Kushinagar e / o Lumbini. Il tempo minimo richiesto diventa così di soli 12 giorni. Avendo più tempo a disposizione, si può cogliere l’opportunità di visitare la valle di Katmandu. Nota I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti prevedono due voli interni, uno in India e uno in Nepal, mentre gli altri avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. I prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia - Delhi Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Delhi La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più intenso per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani. 3°g. Delhi – Patna – Rajghir Si raggiunge Patna, capitale dello stato indiano del Bihar, in volo e si prosegue con un mezzo privato per Rajghir, che dista 120 km. Si dedica il resto della giornata alla visita dei siti posti ai piedi del Picco dell’Avvoltoio, dove in antichità sorgeva la capitale di un regno. 4°g. Rajghir, escursione a Nalanda La grande università monastica di Nalanda, non lontana da Rajghir, secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C. intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Budda. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, e tre templi, oltre al maestoso stupa; Nalanda poteva ospitare circa diecimila studenti e pare che vi si tenessero fino a duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. Fu certamente il centro di conoscenza più grande di quei tempi, dove studiarono alcune delle figure principali della tradizione buddista, tra cui: Nagarjuna, Shantideva, Aryadeva, Asanga e Naropa. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda. Nel pomeriggio, rientrati a Rajghir, si sale al Picco dell’Avvoltoio, dove il Budda insegnò i Sutra conosciuti come “Perfezione della Saggezza" (Prajnaparamita), che trattano prevalentemente il tema della vacuità; è un luogo di pellegrinaggio per i buddisti di tutto il mondo, ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni. 5°g. Rajghir – Bodhgaya Si parte per Bodhgaya, che dista circa 100 km, un villaggio cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.). 6°g. Bodhgaya Il Budda giunse qui camminando lungo le rive del fiume Nairanjana e si sedette sotto l’albero della bodhi (un ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa e realizzando la mente dell’onniscienza. Accanto all’albero venne eretto dall’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., un tempio (il bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi, si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Budda. Questo è il cuore del mondo buddista, meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni; qui anche la terra sembra risuonare delle preghiere accumulate in millenni di devozione e spesso tra gli stupa del giardino s’incontrano praticanti impegnati nell’esecuzione delle prostrazioni. L’albero che vi è custodito non è lo stesso di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma è comunque un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato portato anticamente a Sri Lanka. Nel pomeriggio ci si reca con una breve escursione alla grotta di Mahakala, un luogo ricco di energia spirituale. 7°g. Bodhgaya – Varanasi Si parte alla volta di Varanasi, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, che dista circa 260 km, dove si arriva nel pomeriggio con un viaggio di circa 7 ore. Si utilizza il resto della giornata percorrendo a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange, raggiungendo anche i luoghi più sacri di Benares. Al tramonto ci si potrà sedere sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. 8°g. Varanasi, escursione a Sarnath Ci si alza presto per ammirare il sorgere del sole da una barca portata a remi sulle acque del fiume. Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi (10 km), luogo legato alla memoria della prima predicazione del Budda e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Qui ha la sede l’organizzazione umanitaria Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale; per le persone interessate è possibile organizzare una visita. Rientrati in città, si avrà il tempo per un ultimo tuffo nell’incredibile realtà della città vecchia di Varanasi. 9°g. Varanasi – Kushinagar Si lascia Varanasi verso nord, coprendo la distanza di 280 km per Kushinagar in circa 7 ore. 10°g. Kushinagar Kushinagar è un tranquillo villaggio dove i resti di un antico stupa segnano il luogo della cremazione del Budda. Un giardino pieno di pace circonda il tempio dove una sua statua che lo ricorda sdraiato su di un fianco segna il punto in cui lascò il corpo; nei dintorni sono stati eretti molti monasteri. 11°g. Kushinagar – Shravasti Da Kushinagar si raggiunge Shravasti, percorrendo in tutto 240 km in circa 6 ore. Shravasti fu capitale del Kosala ed è anche citata nel poema epico indiano della Mahabharata; il Budda vi risedette per 25 stagioni delle piogge. Qui vi sono numerose rovine tra cui uno stupa costruito sul luogo in cui il Budda compì dei miracoli. 12°g. Shravasti – Kapilvastu – Lumbini Si completano le visite delle rovine dell’antica città di Shravasti, venerate sia dai buddisti che dai jainisti perché qui predicò anche Mahavira, il loro maestro spirituale, e si prosegue per  Kapilvastu, la capitale del regno dei Shakya di cui il padre di Gautama Siddharta era il sovrano. A Kapilavastu c’era la reggia che ospitò il giovane principe tra gli agi e le delizie finché Siddharta decise di intraprendere il sentiero spirituale. Si parte quindi per Lumbini, in Nepal. La tappa è di 200 km, un percorso di circa 5 ore. 13°g. Lumbini Lumbini, a pochi chilometri dall’odierno confine tra Nepal e India, nacque il Budda; nel Giardino Sacro nel 1996 è stata portata alla luce una pietra che segna il punto esatto ove egli nacque. Il sito è tranquillo e circondato da monasteri di tutte le tradizioni buddiste. 14°g. Lumbini – Katmandu Si parte al mattino in volo dall’aeroporto nepalese di Bhairawa per Katmandu. All’arrivo si avrà il tempo per delle visite; rimanendo nella tematica del viaggio, ci si reca usualmente ai grandi Stupa di Swayambhunath e Bodnath. 15°g. Volo Katmandu – Italia
India: Crociera sul Gange
Viaggio di 13 - 16 giorni
Questo viaggio è stato messo a punto per persone che amano l’India e abbiano già precedenti esperienza di viaggio nel paese. Si prevedono una notte ed alcuni spostamenti in treno e una parte importante è il tragitto di quattro giorni in barca sul Gange tra Allahabad, dove periodicamente si svolge il grande raduno mistico del Kumbhamela, e la città santa di Benares (Varanasi), un percorso affascinante da noi più volte sperimentato. Scivolare lungo le tranquille acque del Gange fermandosi a visitare i siti che vi si affacciano è il miglior modo di entrare nel ritmo di un viaggio che porta a contatto con la profonda anima dell’induismo, vivendone per un poco i ritmi più antichi. Durante la navigazione si trascorrono tre notti in campi attrezzati cui si approda con la barca, preparati da personale indiano che si occupa anche della cucina. I campi sono ben allestiti, le tende hanno i servizi, la luce, letti con lenzuola. Il programma prevede di lasciare Delhi in treno per Jhansi e di proseguire da qui per Allahabad con un veicolo privato visitando Khajuraho, Kalinjar, Chitrakoot e Kaushambi. Questa prima parte ci immerge nella storia e nel mito dell’India, godendo della qualità artistica dei templi Chandela, della loro imprendibile fortezza che si erge tra le foreste e dedicando una giornata al sito dove secondo l’epica del Ramayana la coppia divina di Rama e Sita visse per molti anni. Da Sitamarhi, nei pressi di Allahabad, ci si imbarca su di un piccolo vascello a motore riservato ai partecipanti; oltre al piacere della navigazione attraverso il sereno mondo dei villaggi che si affacciano sul Gange, questa crociera tocca siti raramente turbati dal turismo. Tra questi spicca Vindyachal, una propaggine dei monti Vindhya a circa 80 km da Benares, da tempo immemore santuario della Dea Madre e rifugio della Dea Durga.  A Varanasi ci si immerge nell’atmosfera incredibilmente spirituale e piena di contrasti di questa antichissima città. Si percorrono i sacri Ghat, le gradinate che portano al fiume, e ci si potrà sedere al tramonto sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano migliaia di lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. Durante la permanenza a Varanasi ci si recherà anche a Sarnath, luogo del primo insegnamento conferito da Gautama Buddha. Il percorso di rientro a Delhi riserva poi dei momenti magnifici, iniziando dal villaggio di Orchha, microcosmo di quanto di meglio l’India sa offrire, e portando a Datia, Sonagiri e Gwalior. Organizzazione del viaggio Per questo itinerario è opportuno avere con se una guida indiana; ve ne sono alcune che parlano la lingua italiana. I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. Per il tragitto sul Gange sono previsti sempre i pasti mentre è possibile scegliere se includerli o meno per il resto del percorso. Gli spostamenti avvengono per alcuni tratti in treno oppure con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Gli autisti di norma parlano solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia - Delhi Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida; trasferimento in hotel. 2°g. Delhi La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più forte per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato, nel cuore di tutti gli indiani. 3°g. Delhi – Jhansi – Khajuraho Partenza in treno per Jhansi; il treno migliore parte presto e arriva in tarda mattina. Da Jhansi si prosegue con un veicolo privato per Khajuraho, un percorso di 175 km che richiede circa 5 ore. Dopo la sistemazione in hotel ci si reca a visitare il giardino dei templi scoperti in questo villaggio nel XIX secolo, edificati dalla dinastia dei Chandela tra il X ed il XIII secolo, capolavori del medioevo indiano universalmente celebri per le sculture che rappresentano il maithuna, la congiunzione mistica del principio maschile e femminile. Un momento molto speciale è al tramonto, quando le pietre rosse dei templi risplendono enfatizzando le incredibili sculture che li ricoprono. Nota: da Delhi è anche possibile arrivare a Khajuraho in volo. 4°g. Khajuraho – Kalinjar – Chitrakoot Prima di lasciare Khajuraho ci si reca per una visita all’interessante sito jainista; si parte quindi per Kalinjar, che dista 150 km, un percorso di circa 3 ore. Qui si trova un’antica roccaforte fondata dalla dinastia Chandela nel IX secolo ed espugnata solo brevemente da Akbar nel XVI. In magnifica posizione sulle propaggini dei monti Vindya, al centro di una foresta che si estende a perdita d’occhio, l’estesa superficie della rocca racchiude tesori di arte induista e moghul la cui solitaria e straordinaria bellezza proietta i rari visitatori nella dimensione di un’India che è ormai difficile ritrovare. In particolare le gigantesche sculture rupestri di Shiva Bhairav in corrispondenza di un accesso alla rocca e nel tempio di Nilakanth sono di impressionante bellezza. Completate le visite si raggiunge in circa 2 ore Chitrakoot, che dista 100 km. 5°g. Chitrakoot Si dedica la giornata alla visita di Chitrakoot, un importante centro di pellegrinaggio sulle rive del fiume Mandakini, dove, secondo l’epica del Ramayana, Rama e Sita trascorsero 14 anni di esilio nella foresta. È sede di ashram e meta di pellegrinaggio dei devoti che si bagnano lungo il Ramghat, centro dell’attività spirituale dove ogni sera viene celebrata una aarti, la preghiera collettiva con l’offerta di luci e profumi al fiume. Si percorre il circuito intorno alla collina di Kamdagiri, sulla cima della quale era collocata la dimora di Rama e Sita, e si visitano gli altri luoghi sacri in un ambiente naturale di suggestiva bellezza, come le sorgenti sotterranee di Guptagodauri. 6°g. Chitrakoot – Kaushambi – Allahabad Lasciata Chitrakoot in circa 3 ore (150 km) si arriva a Kausambi, sito della capitale del regno Vatsa nel secondo millennio a.C., che fu visitata anche dal Budda, dove si osservano un pilastro di Ashoka ed i resti di un monastero; da qui si prosegue con altre due ore di guida (circa 100 km) per Allahabad, l’antichissima Prayaga. È un centro spirituale induista e città di grande importanza anche nella storia dell’India moderna, in quanto centro amministrativo del protettorato britannico e città d’origine della famiglia Nehru. Vi sono parecchie cose interessanti, tra cui alcuni musei ed in particolare il Museo G.B. Sharma del dipartimento di archeologia dell’Università di Allahabad, dove sono raccolti importanti reperti provenienti da Kaushambi, il tempio dedicato al Re dei Serpenti Naga Vasuki, il mausoleo di Khursu Bhag ma soprattutto il Triveni, la confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e del mitico Saraswati. Questo è considerato il luogo più sacro dell’India del Nord, dove ogni 12 anni si celebra il ciclopico raduno mistico induista del Kumbhamela. 7°g. Allahabad – Sithamarhi – Virojpur Da Allahabad con circa due ore di guida si raggiunge Sithamarhi, dove verso le 10 si salpa per la crociera, osservando la vita dei villaggi che si affacciano sul fiume e degli animali acquatici che ancora lo popolano. Si segue il Gange fino a Virojpur, impiegando circa 6 ore e pranzando a bordo. A Virojpur si cena e si trascorre la notte in un campo attrezzato. 8°g. Virojpur – Vindyachal Si lascia presto Virojpur raggiungendo Vindhyachal verso fine mattina, dove si trascorre la giornata visitando i templi che si trovano sulla collina sacra. In quest’area, che costituisce uno dei più importanti santuari tantrici dell’India del nord, sono collocati tre templi dedicati a Shiva (Vankhandisvara, Ramesvara e Muktesvara) e tre alla Dea (Vindhyavasini, Astabhuja e Kali) nei loro aspetti benefici e terribili. I templi sono costruiti ai vertici di due triangoli che si intrecciano a formare un esagramma cosmico, simbolo esoterico dell’unione della coppia celeste, che viene percorso dai pellegrini con una camminata di circa tre ore. La sera ci si sistema in un campo attrezzato sulle colline di Vindhyachal. 9°g. Vindyachal – Mirzapur – Chunar Partenza il mattino presto, si raggiungono i gath di Mirzapur e dopo una breve visita ci si imbarca di nuovo. Dopo circa cinque ore di navigazione si arriva a Chunar, roccaforte fortificata nel XVI secolo dall’imperatore afgano Sher Shah e poi conquistata, dopo i vani tentativi dell’imperatore moghul Humayun, dal suo figlio e successore Akbar. Qui si trova anche il mausoleo del santo sufi afgano Shah Quasim Sulaimani, immerso in un’atmosfera di pace spirituale sospesa nel tempo. La sera ci si sistema in un campo attrezzato a Chunar. 10°g. Chunar – Ramnagar – Varanasi Partenza per Varanasi; ci si ferma lungo il tragitto al tempio di Sitala ad Adalpura e al villaggio di Ramnagar, dove si visita il palazzo del Maharaja di Benares, che ancora vi risiede. Si giunge a Varanasi nel primo pomeriggio e si sbarca ad uno dei ghat, il più vicino all’hotel prescelto. Si dedica il resto della giornata all’esplorazione della città, iniziando da una passeggiata lungo il Gange fino al Dasashvamedh, il gath principale, per l’aarti serale. 11°g. Varanasi S’inizia la giornata godendo dell’alba sul Gange dalla barca e ci si immerge nella visita della città, percorrendo i ghat e visitando i luoghi più notevoli della Benares sacra: Lolarka Kund, Harischandra, Mansing Ghat, Sitala Mandir, Dasashvamedh, Visahvanath, Manikarnika. 12°g. Varanasi – Sarnath – partenza per Jhansi Dopo colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Budda e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Rientrati in città ci si reca in stazione per prendere il treno della notte per Jhansi, utilizzando carrozze letto con aria condizionata. Per chi avesse problemi di tempo, invece di proseguire il viaggio verso Jhansi, dopo la visita di Sarnath è possibile imbarcarsi su di un volo per Delhi e da qui, il giorno successivo, rientrare in Italia. 13°g. Jhansi – Orchha L’arrivo a Jhansi è previsto al mattino presto; si prosegue con un veicolo privato per la vicinissima Orchha, circa 20 km. Orchha è un tranquillo villaggio che nel XVII secolo che fu la capitale di un regno Bundela creato dal condottiero rajput Bir Singh Deo sotto la protezione dei Moghul. Del suo periodo d’oro restano palazzi e templi di grande bellezza, tra cui il Palazzo Jahangir, costruito per una visita dell’imperatore in un caratteristico stile con elementi architettonici induisti integrati in un’architettura d’impronta moghul. 14°g. Orchha – Gwalior Si completano le visite ad Orchha e si parte quindi per Datia, a circa 74 km, dove si erge il magnifico Palazzo Govinda costruito nel 1620 da Bir Singh, vero gioiello dell’architettura indiana. Si raggiunge poi Sonagiri, la collina d’oro, dove si contano settantasette tempietti jainisti e, se si resta fino a sera, è possibile assistere all’aarti. Da qui si prosegue per la vicina città di Gwalior. 15°g. Gwalior – Delhi Si dedica la giornata alla visita dei siti, iniziando dal palazzo del maharaja in città, una interessante interpretazione dello stile coloniale britannico, ed il famoso forte costruito sul monte che domina la città, che si raggiunge risalendo una valle contornata da ripide falesie che rivelano delle splendide statue jainiste, capolavori di scultura rupestre. Il treno per Delhi parte verso sera. 16°g. Volo Delhi – Italia
India: Magia del Rajasthan
Viaggio di 14 - 16 giorni
Questo itinerario propone un percorso molto completo che parte da Delhi. Lasciata la capitale la prima meta è Agra, famosa per il maestoso mausoleo del Taj Mahal, e da qui si raggiungono Fatehpur Sikri, Jaipur e la magica cittadina di Mandawa. Si prosegue per il deserto del Thar dove si visitano le mitiche città Rajput di Bikaner, Jaisalmer e Jodhpur; quindi, procedendo verso sud est, ci si reca a Jojawar, dove si esplora il parco naturale, si visita l’immortale tempio di Ranakpur, gioiello dell’elaborata architettura jainista, e Udaipur, famosa per i candidi palazzi che si specchiano nelle acque di un lago, giungendo fino alla roccaforte di Chittogarth. Il rientro a Delhi viene usualmente eseguito in treno via Ajmer, dopo la visita di Pushkar, ma chi preferisce può utilizzare un automezzo. Dovendo ridurre la durata del viaggio, da Udaipur si può tornare direttamente a Delhi con un volo interno. Chi avesse invece più giorni a disposizione da Jaisalmer potrebbe utilizzare una giornata per esplorare il deserto della regione di Sam ad ovest della città, dove si trovano le dune più belle, o estendere il viaggio alla parte meridionale tra Jodhpur e Udaipur, includendo la visita di Monte Abu, dove si trovano alcuni templi jainismi stupendi.   Organizzazione del viaggio I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. In buona parte delle località si possono utilizzare sistemazioni che fan parte dell’esotico insieme degli “heritage hotels" indiani; alcuni di questi hanno costi ragionevoli, mentre tra i più costosi vi è il famosissimo “Lake Palace" di Udaipur. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dalla classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Sono disponibili guide indiane che parlano la lingua italiana; gli autisti di norma parlano invece solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia – Delhi Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Delhi La città di Delhi, fondata sulle rive del fiume Yamuna sacro agli induisti, ha una storia che sfuma nella leggenda: nel poema epico della Mahabaratha troviamo i mitici Pandava che 5000 anni orsono avrebbero fondato qui il regno di Indraprastha. Delhi è stata la capitale di numerosi imperi del passato, culminando con i Mughal ed i britannici, che costruirono la Nuova Delhi, rimasta capitale anche dopo l’indipendenza. Questa immensa storia si incontra in un insieme di siti di grandissimo interesse, immersi nella vivacissima atmosfera che solo l’India sa offrire: il modo più intenso per viverla è fare un giro col rickshaw nell’incredibile mercato di Chandni Chowk nella città vecchia, accompagnati da una nostra guida; in quest’area si trovano anche il tempio jainista di Digamber e la moschea di Fatehpuri. I siti previsti dalla visita classica di Delhi sono il Forte Rosso, che fu il palazzo degli imperatori musulmani, la moschea di Jama Masjit, la più grande dell’India costruita in classico stile mughal, la tomba di Humayun, del XVI secolo, considerato il mausoleo precursore del Taj Mahal, il Qutab Minar, una torre alta 75 metri dalle stupefacenti proporzioni edificata tra il XII e il XIII secolo, l’India Gate, simbolo dell’India moderna, e il mausoleo di Gandi, dove una lastra di marmo nero segna il punto della sua cremazione, un luogo molto venerato nel cuore di tutti gli indiani. 3°g. Delhi – Agra Dopo colazione si parte per Agra che dista 200 km, un percorso di circa 4 ore. Ad Agra si visita il Taj Mahal, il candido mausoleo che è uno dei siti più famosi al mondo, il Forte Rosso, il magnifico palazzo – fortezza degli imperatori Mughal dell’India la cui costruzione venne iniziata dall’imperatore Akbar nel 1565, e il sepolcro marmoreo di Itimad-Ul Daula. 4°g. Agra – Fatehpur Sikri – Jaipur Ci si reca all’antica capitale di Fatehpur Sikri, che dista 36 km da Agra. È splendidamente conservata: fu costruita da Akbar per fungere da capitale, ma venne abbandonata per la carenza di acqua. Si prosegue quindi per Jaipur, la celebre “città rosa" del Rajasthan. Si percorrono in tutto 250 km in 5 o massimo 6 ore. 5°g. Jaipur Giornata dedicata alla visita di Jaipur. Si inizia dal palazzo di Amber, situato su di un colle nei pressi della città, dove si potranno salire le scalinate che portano a questa affascinante reggia a dorso di elefante. Tornati in centro, tra i siti principali si ammirano il celebre Palace of Winds, il palazzo del maharaja e l’osservatorio astronomico. Un giro in rickshaw attraverso i quartieri vecchi assaporando l’atmosfera di questa piacevole cittadina completa la giornata. 6°g. Jaipur – Mandawa Un trasferimento di 3 o massimo 4 ore porta a Mandawa, uno storico paese a 165 km da Jaipur, al centro della regione rajasthana di Shekhawati. La cittadina, dominata da un forte, offre la possibilità di visitare molti haveli, le tipiche magioni costruite dai nobili e dai mercanti con una profusione di dipinti e intarsi. Ci si immerge nell’atmosfera fiabesca di un mondo che ad ogni passo evoca la presenza dei Maharaja e delle gesta eroiche della tradizione dei Rajput. 7°g. Mandawa – Bikaner Tappa di 200 chilometri, circa 5 ore di guida. Prima di Bikaner si sosta per una visita al tempio di Deshnok, dedicato alla figura di un mistico che incarnava la dea Durga; qui si venerano anche i… topi, perché sono considerati reincarnazioni di devoti della dea. A Bikaner è molto bella la fortezza di Junagarth, edificata nel XVI secolo, che contiene magnifici palazzi, molti dei quali visitabili. 8°g. Bikaner – Jaisalmer Tappa di 325 chilometri attraverso il deserto rajasthano, che richiede da 6 a 7 ore di guida. Jaisalmer è il gioiello del deserto del Thar, si erge su di un colle cinta da mura di pietra ocra e preserva pienamente il fascino della grandiosa capitale del deserto dei tempi antichi. 9°g. Jaisalmer Oltre al piacere di passeggiare tra le viuzze di una città fuori dal tempo, si potranno visitare gli Haveli più significativi, tra cui quelli di Salim Singh, Patwon e Nathmalji, il magnifico tempio jainista di Parswanath, che offre un’incredibile esempio di qualità degli intarsi su pietra, con figure particolarmente belle di uomini ed animali, il forte e la cittadella. 10°g. Jaisalmer – Jodhpur Tappa di 285 chilometri, circa 6 ore di guida. Jodhpur era conosciuta come la “città blu" per il colore delle sue case; il forte del XV secolo che si erge imponente sulla città custodisce il magnifico palazzo dei grandi principi Rjput della dinastia dei Rathore, tra i più acclamati dell’India. 11°g. Jodhpur – Jojawar – Ranakpur La prima sosta è nell'amena località di Joyawar, una zona naturale dove si potrà esplorare il parco con la jeep. Si prosegue poi per Ranakpur, dove sorge un un tempio jainista che risale al XV secolo, di rara bellezza, con ben 1444 colonne cesellate ognuna in modo diverso con raffinatezza estrema che compongono 29 sale tenute con meticolosa pulizia, dove i sacerdoti lucidano anche le pietre dei pavimenti. Il complesso sorge in un’area naturale selvaggia, immerso in una pace assoluta, tra i suoni di piccoli cimbali mossi dal vento. Tappa di 200 chilometri, che prevede un po' più di 4 ore di viaggio.  12°g. Ranakpur – Udaipur La tappa è di 100 km, un percorso di circa 2 ore e mezza. Udaipur è una delle perle del Rajasthan, conosciuta come la “città dei laghi", con il grandioso candido palazzo del Maharaja che si erge sulle acque. Nel pomeriggio si potrà percorrere in barca il lago Pichola, ai piedi del palazzo reale e dei Ghat, le scalinate per le abluzioni, visitando anche uno dei due palazzi lacustri, il Jag Mandir. 13°g. Udaipur – Chittorgarth Si completano le visite ad Udaipur e si parte per Chittogarth, una tappa di 150 km, circa 3 ore di guida. Cittorgarth conserva i resti di un immenso forte celebre e cantato nelle saghe del Rajasthan per le sue vicende storiche, con le mura lunghe 5 km che cingono un alto colle. 14°g. Chittorgarth – Ajmer – Pushka Ajmer dista 187 km, un percorso di circa 4 ore. A 14 km dalla città si trova Pushkar, un paesino situato sul bordo di un mistico laghetto circondato da templi che la tradizione dice essere di origine divina; nei giorni del plenilunio tra ottobre e novembre vi si celebra annualmente la ricorrenza del Kartika Purnima, che evoca il raduno delle divinità del pantheon induista chiamate qui dal dio Brahma, con l’annessa grande fiera dei cammelli. 15°g. Pushkar – Delhi Da Ajmer si prende il treno per Delhi; vi sono diversi treni e orari disponibili e il tempo richiesto va da 6 a circa 8 ore. Se si preferisce tornare in auto via Jaipur, la distanza è di circa 390 km, percorribili in circa 8 – 9 ore. 16°g. Volo Delhi – Italia
India: Radici del buddismo
Viaggio di 16 - 18 giorni
Questo viaggio, messo a punto per i grandi viaggiatori, attraversa diverse regioni dell’India offrendo una splendida visione d’insieme del paese, soffermandosi nei luoghi dove nacque il buddismo e nei siti dove gli asceti posero i semi per la sua diffusione, magnetica fonte d’ispirazione per tutti i ricercatori della realtà spirituale. Si inizia da Mumbai (Bombay) dove ci si reca all’isola di Elephanta, si visita la città e si parte con un veicolo privato recandosi ai meravigliosi siti di arte rupestre del Maharashtra: Karla, Bhaji, Ellora ed Ajanta, visitando anche la città di Aurangabad. Quindi ci si sposta in treno fino a Sanchi per godere degli immortali stupa di Ashoka, e, dopo le visite di Vidisha e delle grotte di Udaygiri, si raggiunge Bhopal e si prosegue in treno per Varanasi, la città sacra per eccellenza dell’India. Ci si reca quindi a Sarnath, dove il Buddha diede il primo insegnamento, luogo ricco di reperti storici ma soprattutto, con Bodhgaya, uno dei due vivissimi centri principali di pellegrinaggio buddista. Giunti a Bodhgaya in Bihar, dove prosperò l’antico regno di Magadah, terra santa del buddismo, si effettuano due escursioni a Rajgir e Nalanda e da qui si rientra a Delhi, usualmente in volo da Patna. Se si hanno problemi di tempo, il viaggio può essere reso più breve non effettuando le escursioni a Rajghir e Nalanda; o, con una giornata intensa, queste possono essere eseguite in un solo giorno. Se ci si potesse invece concedere più giorni, un ottimo completamento del viaggio si ha modificando la parte finale andando da Varanasi a Kushinagar, luogo del paranirvana del Budda, proseguendo poi da qui per Rajghir arrivando a Bodhgaya. Organizzazione del viaggio Per questo itinerario è opportuno avere con sé una guida indiana; ve ne sono alcune che parlano la lingua italiana. I servizi disponibili permettono diverse tipologie di viaggio. Gli hotel possono essere anche molto lussuosi nelle località principali e più semplici nelle altre, ma comunque ben curati, oppure possono essere utilizzate sistemazioni che, pur assicurando pulizia e decoro, tengano in primaria considerazione i costi. È possibile scegliere se includere o meno i pasti. Gli spostamenti prevedono due tratti in treno e un volo interno mentre gli altri avvengono sempre con un mezzo privato e autista e il tipo di veicolo varia in funzione del numero dei partecipanti; vi sono anche per questo diverse soluzioni, dall’utilizzo di una classica autovettura indiana a mezzi più moderni dotati di aria condizionata. Gli autisti di norma parlano solo inglese, ed alcuni sono piuttosto esperti in merito ai siti che si visitano. Per questi motivi i prezzi non sono riportati perché variano in funzione del numero dei partecipanti, del tipo di servizi richiesti e del costo dei voli; sarà nostra cura fornire una valutazione economica in tempi brevi. Tutti i viaggi sono coperti da assicurazione. Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel.: 02 33614196   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Italia – Mumbai (Bombay) Per il volo si può scegliere tra un gran numero di compagnie aeree; per orari e costi contattare Amitaba. All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente indiano di Amitaba e dalla guida (se richiesta); trasferimento in hotel. 2°g. Mumbai Ci si reca con un traghetto che parte dal ‘Gate of India’ all’isola di Elephanta, che conserva alcuni dei templi rupestri più belli dell’India, tra cui splende una magnifica statua di Shiva nella forma di Trimurthi, i cui tre volti designano i ruoli divini di creatore, preservatore e distruttore, una rappresentazione scultorea di tale bellezza che sembra generare la presenza stessa della divinità. Tornati in città si visitano alcuni siti interessanti che ci avvicinano all’anima di questa grande metropoli dell’India: la piscina sacra di Banganga, il tempio di Mahalakshmi e la moschea di Hanaji Ali, oltre ad un insieme di punti classici. 3°g. Mumbai – Lonavla Si lascia Mumbai utilizzando un veicolo privato, che verrà utilizzato fino a Jalgaon. Questa tappa, di circa 120 km, dura 3 o 4 ore. Nei pressi di Lonavla ci si reca alle grotte di Karla che risalgono al II secolo a.C.; il tempio rupestre più interessante ha anche delle dimensione ragguardevoli, profondo circa 40 metri e alto quasi 15, contiene uno stupa ed è ornato con 37 colonne e stupendi bassorilievi. 4°g. Lonavla – Ellora Prima di lasciare la zona di Lonavla ci si reca a visitare il sito di Bhaja, dove si trovano 18 grotte con alcune statue rupestri particolarmente belle, anch’esse del II secolo a.C. Ellora dista circa 300 km, un trasferimento attraverso i bei paesaggi del Maharashtra che richiede 7 ore. 5°g. Ellora Giornata dedicata all’esplorazione dell’incredibile sito di Ellora. Le 34 grotte rupestri di Ellora, scavate nella roccia vulcanica, sono uno dei grandi capolavori artistici dell’India. Di queste, le 12 che appartengono alle tradizione buddista furono scolpite tra il VII e il IX secolo, includono monasteri e cappelle con molte raffigurazioni statuarie e bassorilievi. Tra i 17 luoghi di culto induista, costruiti tra il VII e il IX secolo, spicca il tempio del Kailash, una celeberrima, gigantesca costruzione interamente ricavata cesellando la montagna. Vi sono infine 5 templi jainisti, costruiti tra il IX e il XII secolo, che ispirano per la loro semplicità e la grazia con cui sono state scolpite le figure del Mahavir e degli animali. 6°g. Ellora – Aurangabad – Ajanta La cittadina di Aurangabad, che dista circa 30 km, fu la capitale di Aurangazeb, il grande imperatore Moghul del XVIII secolo; si assapora il fascino dell’India classica visitando il Bibi-ka-Maqbar, il “piccolo Taj Mahal" costruito da Aurangazeb per Rabia-Ud-Durrani la sua prima moglie, e la piscina sacra di Pancakki dove, accanto alla tomba del santo sufi Baba Shah Muzaffar, ancora oggi è in funzione un mulino del XVII secolo. Sulle colline a nord del ‘piccolo Taj’ ci si reca a visitare delle interessanti grotte di meditazione buddiste che risalgono al VI e VII secolo. Lasciata Aurangabad si raggiunge il sito di Ajanta, che dista 102 km, con circa 2 ore di viaggio. Se si arriva presto, ci si potrà recare per una prima visita al sito di Ajanta. 7°g. Ajanta – Jalgaon Il sito di Ajanta, costruito tra il II secolo a.C. e il III secolo d.C., rivela 30 grotte suddivise tra monasteri e 5 templi di preghiera. Le grotte di tradizione Hinayana sono piuttosto semplici e austere, mentre i 3 templi Mahayana e i monasteri di questa tradizione presentano stupendi affreschi, alcuni ottimamente preservati. Il sito rimase sconosciuto per secoli, e fu individuato per caso da dei coloni inglesi nel 1819. In serata ci si trasferisce a Jalgaon, che dista 52 km. 8°g. Jalgaon – Sanchi Si lascia Jalgaon in treno nelle prime ore del mattino e si arriva a Sanchi, che dista 470 km, nel pomeriggio. Durante il soggiorno a Sanchi per gli spostamenti si ha a disposizione un veicolo privato con autista. 9°g. Sanchi A Sanchi si trovano i famosi stupa, capolavori dell’arte Maurya costruiti nel II secolo a.C. dall’imperatore Ashoka, che era originario della vicina città di Vidisha. I grandi stupa sulla collina, considerevolmente restaurati dopo la riscoperta avvenuta nel XIX secolo da parte di militari britannici, conservano ancora le palizzate e le porte cardinali dei circuiti di circumambulazione originali. Sugli architravi delle porte magnifiche sculture rappresentano episodi delle vite precedenti del Budda. Nei dintorni di Sanchi ci si reca al villaggio di Vidisha, dove si trovano alcuni imponenti resti di un grande tempio di epoca Gupta, successivamente trasformato in moschea, ed un adiacente tempio a pozzo, e si visitano le grotte di Udaygiri, che rivelano una famosa rappresentazione di Varaha (Vishnu nella sua incarnazione in forma di cinghiale) e la colonna di Eliodoro, fatta erigere in onore di Vishnu da un ambasciatore alessandrino di Taxila (Pakistan) nel IX secolo a.c. per commemorare la sua conversione all’induismo. 10°g. Sanchi – Bhopal – Varanasi Si lascia Sanchi nel primo pomeriggio per recarsi a Bhopal, che dista circa 50 km, una grande città al centro del Madya Pradesh tristemente famosa per la catastrofe avvenuta nel 1984 con la esplosione di alcune vasche di pesticidi della Union Carbide. Fortunatamente del terribile evento non resta traccia evidente: si tratta in realtà di una bella città piena di verde costruita intorno a due grandi laghi artificiali dominati dalla collina di Shamla, in cui la preponderante presenza musulmana è evidenziata dalle tre grandi moschee, la maggiore delle quali, Taj-ul-Masjid, è la più grande dell’India. In serata si prende il treno della notte per Varanasi, che dista 865 km; sono disponibili carrozze letto con aria condizionata. 11°g. Varanasi L’arrivo a Varanasi è previsto in tarda mattina, dove attende i partecipanti un veicolo con autista per il trasferimento in hotel. Nel pomeriggio si percorrono a piedi gli antichissimi Ghat, le grandi gradinate che portano al sacro Gange, raggiungendo anche i luoghi più sacri di Benares. Al tramonto ci si potrà sedere sulle rive del Gange osservando l’aarti, la splendida cerimonia officiata dai bramini sul ghat principale, ascoltando i suoni delle salmodie vediche, con i bracieri fiammeggianti ruotati ad arte dagli officianti, mentre sul fiume scivolano i lumi appoggiati su foglie, un’offerta alla dea Ganga. 12°g. Varanasi – Sarnath Ci si alza presto per ammirare il sorgere del sole da una barca portata a remi sulle acque del fiume. Dopo la colazione ci si reca a Sarnath nei pressi di Varanasi, luogo legato alla memoria della prima predicazione del Budda e centro di irradiazione della cultura buddista nel mondo. Il museo archeologico, il primo ad essere stato istituito in India, possiede inestimabili tesori d’arte dell’epoca Maurya (II secolo a.C.) ed il bellissimo Dhamekha Stupa nel Parco delle Gazzelle è di straordinaria suggestione; tutt’attorno vi sono monasteri buddisti di ogni tradizione. Qui ha la sede l’organizzazione umanitaria Progetto Alice, diretta da Valentino Giacomin, che svolge la propria missione mettendo a disposizione delle ragazze e dei ragazzi dei villaggi una scuola non confessionale con un completo programma di istruzione ispirato ai principi di consapevolezza propri dell’insegnamento buddista, formando anche insegnanti per la diffusione della scolarizzazione nell’India rurale; per le persone interessate è possibile organizzare una visita. 13°g. Sarnath – Bodhgaya Si parte con un veicolo privato alla volta di Bodhgaya, nello stato indiano del Bihar, che dista da Sarnath circa 270 km, arrivando nel pomeriggio con circa 7 ore di viaggio. 14°g. Bodhgaya Il Budda giunse qui camminando lungo le rive del fiume Nairanjana e si sedette sotto l’albero della bodhi (un ficus religiosa o pipal) raggiungendo l’illuminazione completa e realizzando la mente dell’onniscienza. Accanto all’albero venne eretto dall’imperatore Ashoka, illustre pellegrino del II sec. a.C., un tempio (il bodhigara - da cui il nome di Bodhgaya) che esiste tuttora: il grande stupa, chiamato il Mahabodhi, si trova al centro di un magnifico parco disseminato di stupa e di stele con sculture del Budda. Questo è il cuore del mondo buddista, meta di pellegrinaggio ininterrottamente da 2500 anni; qui anche la terra sembra risuonare delle preghiere accumulate in millenni di devozione e spesso tra gli stupa del giardino s’incontrano praticanti impegnati nell’esecuzione delle prostrazioni. L’albero che vi è custodito non è lo stesso di venticinque secoli or sono, poiché la pianta originale fu sradicata dai musulmani, ma è comunque un discendente diretto nato da un pollone del pipal originario che era stato portato anticamente a Sri Lanka. Il villaggio di Bodhgaya è cosparso di templi e monasteri di tutte le tradizioni buddiste (tibetani, birmani, giapponesi, tailandesi, ecc.). Nel pomeriggio ci si reca con una breve escursione alla grotta di Mahakala, un luogo ricco di energia spirituale. 15°g. Bodhgaya – escursione a Rajghir Nella zona collinare nei pressi di Rajghir a circa 100 km da Bodhgaya, sul Picco dell’Avvoltoio, il Buddha trasmise i Sutra conosciuti come “Perfezione della Saggezza" (Prajnaparamita), che trattano prevalentemente il tema della vacuità; è un luogo di pellegrinaggio per i buddisti di tutto il mondo, ricco di templi e stupa di tutte le tradizioni. 16°g. Bodhgaya – escursione a Nalanda La grande università monastica di Nalanda secondo la tradizione fu fatta costruire dall’imperatore buddista Ashoka nel II secolo a.C. intorno allo stupa contenente le reliquie di Sariputra, uno dei principali discepoli di Budda. Gli scavi hanno rivelato l’esistenza di dieci monasteri, uno adiacente all’altro, e tre templi, oltre al maestoso stupa; Nalanda poteva ospitare circa diecimila studenti e pare che vi si tenessero fino a duecento corsi d’insegnamento al giorno su diversi temi. Fu certamente il centro di conoscenza più grande di quei tempi, dove studiarono alcune delle figure principali della tradizione buddista, tra cui: Nagarjuna, Shantideva, Aryadeva, Asanga e Naropa. All’inizio del XIII secolo le biblioteche furono incendiate, le sale di lettura e i monasteri saccheggiati dalle ripetute incursioni musulmane che misero così fine alla gloriosa storia di Nalanda. La distanza da Bodhgaya è di circa 100 km. 17°g. Bodhgaya – Patna – Delhi Si raggiunge Patna, capitale dello stato del Bihar, dove ci si imbarca su di un volo per Delhi. Chi preferisce, può invece prendere il treno della notte per Delhi che parte da Gaya, nei pressi di Bodhgaya. 18°g. Volo Delhi – Italia