MADAGASCAR: Conoscere il Madagascar, dagli altopiani alle coste dell'Ovest

Possibile estensione all'isola di Nosy Be

Data partenza:12/09/2020
Data ritorno:27/09/2020
Durata:15 giorni
GuidaRakotomavo Tahina
partecipantimassimo 12

Sintesi del viaggio

Il viaggio propone una visione d’insieme completa del Madagascar, ci si immerge nei diversi ambienti naturali, ancora selvaggi, di uno dei paradisi naturali del mondo e si incontrano i diversi gruppi etnici che lo popolano. Dalle foreste pluviali agli altopiani centrali, ammirando tante specie dei simpatici lemuri, fino alle coste cristalline ornate da spiagge bianche tra le foreste di baobab, si percorrono con le jeep strade e remote piste, usufruendo sempre di ottimi servizi. Il viaggio si svolge nella stagione migliore dell’anno, secca e non ancora troppo calda; è eseguito in collaborazione con la Onlus Omeo Bon Bon e parte del ricavato verrà devoluto in beneficienza.

LE TAPPE

1 Antananarivo
2 Andasibe
3 Antsirabe
4 Sahambavy (Fianarantsoa)
5 Ranhoira (Parco di Isalo)
6 Ifaty
7 Salary
8 Morombe
9 Belo sur mer
10 Morondava
11 Miandrivazo
12 Antananarivo
13 Nosy Be

Presentazione del viaggio

Da Antananarivo, la capitale del Madagascar posta sull’altopiano centrale, si inizia spostandosi un poco ad est nella riserva del Perinet, casa del lemure più grande del Madagascar. Da qui si procede verso sud seguendo un grande anello che attraversa le regioni dell’altopiano, dai colori intensi con campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, popolate da diverse etnie; qui si incontrano le città di Antsirabe, Ambustra e Fianarantsoa, sito Unesco, e si osservano diverse forme di artigianato locale. Si visitano i parchi di Anja e Isalo e, arrivati sulla costa sudoccidentale a Tulear, si inizia un graduale rientro verso nord utilizzando le piste che seguono la costa che si affaccia sul Canale del Mozambico. Questa traccia, percorribile solo con le jeep, si snoda attraverso uno degli ambienti marini più belli al mondo, tra infinite spiagge bianche, la foresta spinosa ed i baobab, con rari villaggi ed il turismo ancora assente. Si sosta a Salary, dove vi è la barriera corallina, per godere dell’incanto di questo mare. Risaliti lungo la costa fino a Morondava, dove si trova l’ormai celebre “viale dei baobab”, si ritorna sull’altopiano attraverso la savana, transitando da Miandrivazo e rientrando ad Antananarivo.

È prevista una possibile estensione, eseguibile sia prima che dopo il viaggio principale, all’isola di Nosy Be sulla costa nord ovest del Madagascar, circondata da un mare cristallino, per un piacevole relax e attività sportive acquatiche ed escursioni. Su richiesta è anche possibile in alternativa recarsi all’isola di Sainte Marie, un paradiso tropicale situato lungo la costa nordorientale del Madagascar. Entrambe le località si raggiungono in volo da Antananarivo.

Guida il viaggio Rakotomavo Tahina, esperta guida locale che parla italiano; sono previsti al massimo 12 partecipanti.

LA GUIDA DEL VIAGGIO

Rakotomavo Tahina è nato ad Antananarivo nel 1984; la sua grande passione per i viaggi l’ha ereditata dal padre, che lo ha portato in giro per tutto il Madagascar fin da quando era bambino. Lavora nel mondo del turismo dal 2005 come guida e autista per i visitatori italiani e francesi e parla la nostra lingua fluentemente. Ha una conoscenza molto completa e dettagliata di tutto il Madagascar, della sua storia, delle 18 etnie che vi abitano e della natura della sua amata isola.

MAGIA DEL MADAGASCAR

La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè. Le vicende del colonialismo hanno lasciato una forte eredità soprattutto francese, la cui lingua è l’idioma ufficiale. Questo tour è stato studiato per cogliere quanto di più bello ed interessante un tale affascinante insieme può regalare ad un viaggiatore.

L’ONLUS OMEO BON BON

Un’importante considerazione che ci ha portato a proporre dei viaggi in Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti in Madagascar la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione.

Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”, frase tipica dei bambini di strada) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini. Ha iniziato donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa, dove ci si reca nel corso del viaggio, una casa-famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa-famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria (per saperne di più: www.omeobonbon.it).

NOTA TECNICA

Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature sono miti con minime notturne medie di 12 gradi e massime di 25 e rare piogge, in particolare a settembre che è il mese più secco dell’anno; sulla costa ovest è caldo e secco, con medie minime di 18 e massime di 30 gradi. Durante le estensioni, sull’isola di Nosy Be, a nord ovest del paese, il clima è tropicale con scarse precipitazioni e temperature tra i 18 e i 29 gradi.

Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, spesso non sono in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso. Nell’estensione sono richiesti due voli interni. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono alcune sistemazioni più semplici ma sempre pulite ed amene, e si utilizzano le migliori disponibili. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

1°g. Sabato 12 settembre, volo per Antananarivo  
Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, la compagnia aerea più comoda è Air France; ve ne sono anche altre tra cui Kenya Airways e Air Seychelles, Amitaba può prenotare il volo desiderato. Il volo da noi suggerito è quello dell’Air France, che ha connessioni da diverse città d’Italia; da Milano Malpensa la partenza è alle 7.35 con arrivo a Parigi alle 9.05; da Roma Fiumicino alle 6.40 con arrivo alle 8.50 (per gli orari delle altre connessioni contattare Amitaba); si riparte da Parigi alle 10.40 con arrivo ad Antananarivo alle 22.15. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre.

2°g 13/9 Antananarivo – Andasibe  
Si parte in direzione est per Andasibe arrivando al Parco Nazionale di Analamazaotra; qui si visita la riserva privata del Perinet, dove si possono avvicinare piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale, giungendo anche con la canoa su un’isoletta di un piccolo lago, luogo ideale per un incontro ravvicinato con i lemuri. Ci si accomoda per la cena ed il pernottamento presso il Vakona Forest Lodge; la tappa è di circa 150 km, circa tre ore e mezza.              

3°g. 14/9 Andasibe – Antsirabe   
Si visita di prima mattina il vicino Parco Nazionale di Analamazaotra, dove nella lussureggiante foresta tropicale vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Si torna quindi verso la capitale, evitando il traffico del centro con una deviazione, e si procede poi verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Giunti alla cittadina di Antsirabe, situata tra i monti Ankaratra, si pernotta presso l’hotel Plumeria; la tappa è di circa 310 km, approssimativamente sei ore.

4°g. 15/9 Antsirabe – Sahambavy (Fianarantsoa)   
Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose, in particolare ametista e tormalina, di cui a volte si può osservare il taglio in un laboratorio, si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambositra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Antoetra, attraverso la terra dell’etnia Bestileo, ed in serata si giunge nei pressi di Fianarantsoa. Prima di arrivare in città si devia verso Sahambavy, dove si cena e si pernottamento presso il Lac Hotel, posizionato al bordo di un pittoresco laghetto nei pressi di una piantagione di tè. La tappa è di circa 200 km, 4 ore.

5°g. 16/9 Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja - Ranohira  
Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. In questa città si incontrano i bimbi di Omeo Bon Bon e le attività in corso della Onlus. Si prosegue poi in una zona dove si notano dei vigneti verso Ambalavao, una piccola cittadina dove si trova un interessante laboratorio artigianale per la produzione della preziosa carta di Antemoro, che inizia con la lavorazione della corteccia di un albero locale e viene poi decorata con bambù e fiori essiccati. Si prosegue per la riserva naturale di Anja, posta ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove, accompagnati da una guida del Parco, si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la coda ad anelli. Il viaggio continua sempre verso sud con un paesaggio progressivamente più arido attraverso il plateau di Horombe, nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in un contesto naturale molto bello. La tappa è di 270 km, circa cinque ore.

6°g. 17/9 Ranhoira (Parco di Isalo) 
Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81540 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da una guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali (in una di queste è anche possibile fare un bagno) e cascate; si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo, organizzato da un’Associazione locale di villaggio nei pressi della Cascata delle Ninfee, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla ‘piscina nera’.

7°g. 18/9 Ranhoira – Tulear – Ifaty   
Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Nautilus. La tappa è di circa 250 km, approssimativamente 4 ore e mezza.

8°g. 19/9 Ifaty – Salary   
Nei pressi di Ifaty si visitano la riserva di Reniala e il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli e a volte di rettili. Si pranza nel villaggio e quindi si prosegue verso nord lasciando la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Si percorre una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa ed i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza ‘da cartolina’. Tappa di circa 90 km, circa quattro ore.

9°– 10°g (20 e 21/9) Salary   
Tempo a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare ed i dintorni; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee.

11°g. 22/9 Salary – Andavadoka – Morombe  
Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell'etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il semplice albergo Chez Katia, edificato sulla bella spiaggia, la tappa è di circa 130 km, circa 5 ore.

12°g. 23/9 Morombe – Belo sur Mer   
Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, sono circa 263 km che richiedono approssimativamente 10 ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane ed in diverse aree si vedono i baobab con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano le grandi saline ed un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare.

13°g. 24/9 Belo sur Mer – Morondava   
Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e con una deviazione a nord si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. La tappa è di circa 110 km.

14°g. 25/9 Morondava – Miandrivazo   
Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche di una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. La tappa è di circa 270 km, approssimativamente quattro ore.

15°g. 26/9 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo  
Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. Cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza.

16°g. Domenica 27 settembre, volo di rientro  
Con Air France la partenza è alle 0.55 con arrivo a Parigi alle 10.50; si riparte per Milano Malpensa alle 13.30 con arrivo alle 15.00 o per Roma Fiumicino alle 13.05 con arrivo alle 15.10. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.

ESTENSIONE ALL’ISOLA DI NOSY BE

L’isola di Nosy Be si raggiungono in volo dalla capitale, da dove si rientra sempre in volo; non è previsto l’accompagnamento di una guida locale, ma se lo si preferisse può essere richiesta. Il soggiorno può essere fatto sia al termine del viaggio che prima; la durata può essere variata come si preferisce.

1°g. Antananarivo – Nosy Be  
Volo per l’isola di Nosy Be alle 6.00 con arrivo alle 7.35 (orario da confermare), si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Nosy Be.

2° – 3°g. Nosy Be  
Giornate a disposizione. Quest’isola è la più grande dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini è turisticamente ben attrezzata. Dall’hotel si possono organizzare diverse attivit&ag