STORICO VIAGGI

UZBEKISTAN

 

UZBEKISTAN

L'Uzbekistan ha preservato la propria identità culturale ed è tra le mete che meritano l’attenzione di ogni viaggiatore: assolutamente imperdibili sono le città di Khiva, Samarcanda e Bukhara, le cui vicende sono legate ai grandi confronti che hanno sempre animato l’Asia Centrale e videro nei secoli il passaggio della Via della Seta, luoghi evocativi che sono anche il teatro di diversi racconti di "Le mille e una notte". Oltre a queste mete più note, sono molto interessanti le regioni storiche della Corasmia che sfumano verso il bacino dell’Aral, i monti Nuratau con il lago Aidarkul, la stessa capitale Tashkent e le regioni orientali di Fergana. Buona parte del territorio è occupato dal deserto del Kyzylkum, che presenta una vegetazione di tipo stepposo, mentre ad est iniziano i contrafforti dei monti che poi giungono fino al Tian Shan ed al Pamir, con la vetta più alta (il Khazret Sultan) che raggiunge i 4.643 mt.

La popolazione è composta prevalentemente da Uzbeki ma vi sono anche Russi, Tagiki, Kazaki e Caracalpachi, un'etnia di origine turca. La gente è molto ben disposta nei confronti dei visitatori stranieri e non è inusuale venire invitati ed anche ospitati nelle dimore private. La cucina è ottima ed è una delle principali fonti di orgoglio nazionale.

Amitaba in Uzbekistan organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Per valutare le diverse possibilità e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, oltre ai viaggi di gruppo che si trovano qui nello storico, alcuni dei quali espongono circuiti che includono il Turkmenistan ed il Tagikistan, ci si può riferire ai percorsi presentati tra i Viaggi su Misura dell’Uzbekistan.

Tutti gli itinerari sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
UZBEKISTAN 2019: Da Khiva a Samarcanda
Le città della Via della Seta
Periodo: 24 ott - 2 nov
Punto di partenza è Tashkent, la capitale; da qui si raggiunge in volo Nukus, nell’ovest del Paese, incontrando i castelli del deserto della regione di Elliq-Qala, parte dell’antico regno della Corasmia, e arrivando alla splendida città di Khiva. Si procede verso est con un volo per Bukhara, da dove si prosegue per Shakhrisabz e Samarcanda.I dettagli del percorso sono indicati nella descrizione del Programma di viaggio. Si compie così un tour bello e completo di questo interessantissimo Paese. Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel; è possibile richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 22° e minime serali di circa 7°.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Giovedì 24 ottobre, partenza in volo per l’Uzbekistan La partenza è da Milano Malpensa alle 10.30 con il volo Turkish Airlines per Istanbul, dove si arriva alle 14.25. Si riparte da qui per Tashkent alle 18.35. 2°g. 25/10 Tashkent L’arrivo a Tashkent è previsto all’1.05; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel: il Ramada (4*) o similare. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), quindi il grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), dove si ritrova il nostro veicolo per recarsi alla piazza dell’Indipendenza e al museo di Arti Applicate. 3°g. 26/10 Tashkent – Nukus – Khiva Si lascia presto l’hotel per raggiungere l’aereoporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky dove ci si reca per una visita, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’- anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est attraverso la regione di Elliq-Qala; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Asia Khiva o Malika o Hayat Inn, tutti 3*. 4°g. 27/10 Khiva Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo ma offre anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, senza pericolo di perdersi avendo anche i minareti come ottimi punti di riferimento. 5°g. 28/10 Khiva – Urgench – Bukhara Trasferimento al vicino aeroporto di Urgench (40 km) dove alle 9.35 ci si imbarca sul volo per Bukhara, con arrivo alle 10.30; qui sia alloggia presso l’hotel Grand Bukhara (4*) o Asia Bukhara (4*) o simile. Oggi si visitano i siti limitrofi alla città: il palazzo estivo dell’ultimo emiro, noto per la fusione di stili orientali e russi, il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi e la necripoli di Chor-Bakr. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi. 6°g. 29/10 Bukhara Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora principalmente a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 7°g. 30/10 Bukhara – Shakhrisabz – Samarkanda Si parte in direzione est per Shakhrisabz, il luogo natale di Tamerlano che dista 275 km, circa 4 ore di viaggio. Qui si effettua una visita completa: ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat e alla moschea di Kok-Gumbaz. Si prosegue quindi per Samarcanda, situata 90 km più a nord, che si raggiunge con circa due ore di guida valicando un panoramico passo che offre visuali sui monti Fan ad est. Arrivati, ci si accomoda presso l’hotel Asia o Konstantin o Grand Samarkand, tutti 4*. 8°g. 31/10 Samarcanda Considerata il gioiello della Via della Seta, Samarcanda è una città il cui centro affascina chiunque abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili. 9°g. 1/11 Samarcanda Si visitano la tomba di San Daniele ed il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era il centro della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Dopo pranzo tempo libero per ultimo giro di acquisti e relax in attesa della cena di saluto. 10°g. Sabato 2 Novembre, Samarcanda e rientro in Italia Trasferimento in aeroporto per il volo della Turkish che parte da Samarcanda alle 06.35 con arrivo a Istanbul alle 09.55 dove si riparte alle 12.45 con arrivo a Milano Malpensa alle 13.40.
UZBEKISTAN e TAGIKISTAN 2019: Da Khiva e Samarcanda a Fergana e Dushambe
Estensione finale: Fergana e Tagikistan
Periodo: 21 lug - 30 lug
ESTENSIONE A FERGANA E IN TAGIKISTAN Da Tashkent è prevista un’estensione di cinque giorni che porta nella valle di Fergana, lo storico ‘granaio’ del centr’Asia, ed arriva a Dushambe, capitale del Tagikistan, attraversando la catena dei monti Fan. Si possono così visitare diversi siti interessanti, da Kokand alle antiche rovine di Panjikent, ed ammirare gli scenari naturali molto belli di questa catena di monti selvaggi, incastonata in diversi punti da laghi turchesi, tra cui uno porta il nome di Alessandro (Iskanderkul), a memoria del gande condottiero che giunse anche qui. La "Via della Seta", il viaggio di una vita Questo viaggio costituisce la parte iniziale di un percorso che copre l’intera Via della Seta con tre viaggi consecutivi, eseguibili anche singolarmente: completata la parte qui descritta, inclusa l’estensione, si può proseguire da Dushambe attraversando il Tagikistan e poi il Kirghizistan, giungendo nella parte finale a Kashgar nel Sinkiang cinese e da qui fino a Xian, l’antica capitale cinese. Questo viaggio, “Da Khiva a Samarcanda”, costituisce così il primo tratto di questo grande itinerario diviso in tre parti. La seconda parte, “Tagikistan e Kirghizistan", inizia da Dushambe, capitale del Tagikistan, e segue il corso del fiume Panj fino al corridoio del Wakhan e da qui attraversa il Pamir, col lago Karakul ed il Picco Lenin, arrivando ad Osh e, oltre le propaggini occidentali dei monti del Tien Shan, regno dei nomadi kirghisi, giunge a Bishkek, capitale del Kirghizistan. La terza parte, “Dal Kirghizistan a Kashgar e Xian”, prosegue per il Sinkiang cinese valicando gli alti passi del Pamir arrivando a Kashgar, include la visita delle alte valli del Muztaghata e dei siti principali della rotta settentrionale della Via della Seta: Bezeklik, Gao Chang, Jiahoe e Mogao, includendo anche il punto fiale della Grande Muraglia a Jiayuguan ed il deserto colorato di Zhangye. Da qui si raggiunge in volo Xian, dove si arricchisce l’interessantissima visita con il sito rupestre buddista di Luoyang. Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, ed i viaggiatori concordano; si consumano i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e caldo; le medie stagionali indicano le temperature massime a Khiva con 34°C. e minime a Samarcanda con 16°C.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Domenica 21 luglio, partenza in volo per l’Uzbekistan Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Aeroflot; con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 14.40 per Mosca con arrivo alle 19.25, o da Roma Fiumicino alle 14.20 con arrivo alle 18.55. Si parte poi da Mosca alle 20.50. Per gli orari da altre località o di altre compagnie contattare Amitaba. 2°g. 22/7 Tashkent L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza l’hotel Ichan Qala o Sharq o Samir o Shodlik o similare. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e le ricche decorazioni che risalgono al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza ed il museo di Arti Applicate. 3°g. 23/7 Tashkent – Nukus – Khiva Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo della Uzbekistan Airlines per Nukus (7.30 – 9.10, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva similare. 4°g. 24/7 Khiva Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo e vi sono anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; si avrà anche del tempo, per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, non è così grande per cui non ci si perde e i minareti sono ottimi punti di riferimento. 5°g. 25/7 Khiva – Bukhara Tempo libero fino alla partenza per la stazione di Urgench (40 km), dove si prende il treno per Bukhara, un tragitto verso est attraverso il deserto del Kyzylkum: si parte alle 15.30 con arrivo alle 22.30 (orari da confermare). Giunti a Bukhara si alloggia presso l’hotel Amulet o Kavsar o K. Komil o Kukeldash o Minzifa o Rustam & Zukhra o Siyavush o Zargaron o similare. 6°g. 26/7 Bukhara Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi. Tempo permettendo, si visitano anche i siti limitrofi alla città: il palazzo estivo dell’emiro ed il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. 7°g. 27/7 Bukhara – Shakhrisabz - Samarcanda Si parte in pulmino, proseguendo il viaggio verso est arrivando nella città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, che dista 264 km, un percorso di circa 4 ore. Si effettua una visita completa: ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat ed alla moschea di Kok-Gumbaz. Nel pomeriggio si parte per Samarcanda, situata 85 km più a nord; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. Si alloggia all’hotel Asia Samarkand o Grand Samarkand o Malika Prime o Platan o Sultan o similare. 8°g. 28/7 Samarcanda Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina ogni persona che abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili. 9°g. 29/7 Samarcanda – Tashkent Si visitano la tomba di San Daniele ed il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel già utilizzato all’arrivo. Per chi rientra: 10°g. Martedì 30 luglio, volo di rientro Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.45 con arrivo a Mosca alle 7.00; si parte da qui per Milano Malpensa alle 8.35 con arrivo alle 11.10 o per Roma Fiumicino alle 8.50 con arrivo alle 11.30 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). ESTENSIONE: Fergana e Tagikistan 10°g. 30/7 Tashkent – Kokand - Fergana Fergana dista circa 320 km, un viaggio di circa 4 ore e mezza; situata a breve distanza dal confine tagiko, è il centro principale di una regione storicamente molto contesa dalle popolazioni locali per via della sua fertilità e buona irrigabilità, in quanto è circondata da montagne, un’area da sempre considerata come il granaio naturale dell’Asia centrale. Si inizia valicando il panoramico passo di Kamchik (2267 mt); la prima tappa è a Kokand (236 km), dove si effettua una visita completa dei siti: il palazzo di Khudoyar-Khan, la moschea di Jami e la madrassa di Norbutabeck. Si prosegue per Rishtan, dove vi è un’interessante produzione di vasellame. Giunti a Fergana si visita il parco di Akhmad Al-Fergani; si alloggia presso l’hotel Asia Fergana o similare. 11°g. 31/7 Fergana – Margilan – Kanibodom (confine tagiko) - Khujand Prima di avviarsi verso il confine tagiko ci si reca alla vicina Margilan, dove si visita la madrassa di Said Akhmad-Khoja che ospita un gran numero di artigiani, produttori di tappeti e di sete con la caratteristica lavorazione con i tipici disegni Ikat. Si prosegue quindi verso ovest arrivando al confine tagiko di Kanibodom, che dista da qui 136 km, dove si incontrano i nuovi mezzi con gli autisti e la guida tagiki. Dopo il primo pranzo tagiko si prosegue per Khujand, 80 km ad ovest, dove si alloggia presso l’hotel Khujand, situata sulle rive del Syr Darya all’uscita della valle di Fergana, se pur con meno di 200.000 abitanti è la seconda città del Tagikistan. E’ tra i più antichi insediamenti dell’Asia centrale, si tracciano le sue origini a circa 2500 anni fa, ed ha avuto un ruolo importante per la Via della Seta; sono interessanti da visitare la grande fortezza ed il grade mercato coperto di Panjshanbe. Si alloggia presso l’hotel Parliament Palace. 12°g. 1/8 Khujand – Istaravshan – Panjikent Si lascia Khujand seguendo la strada che conduce verso sud ovest a Istaravshan (80 km) e da qui si inerpica tra i monti Fan arrivando a sud nella valle del fiume Zeravshan; da qui si segue il flusso delle acque che scorrono verso ovest uscendo dalle strette vallate ed arrivando nella piana di Panjikent, un percorso di circa 260 km che richiede più di 5 ore. Si alloggia presso l’hotel Umaryon o Sugd. Si visitano gli scavi di Sarazm, “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco, e la cittadella, con il piccolo ma interessante museo. 13°g. 2/8 Panjikent, escursione ai 7 laghi Ci si addentra nei monti a sud della cittadina risalendo con il nostro mezzo la valle dei 7 laghi, la più pittoresca della catena dei monti Fan; i primi specchi d’acqua sono più piccoli e stretti tra pareti rocciose ripidissime, e, mentre si sale, i versanti si allargano gradatamente e gli ultimi due sono piuttosto ampi. I laghi, incastonati tra i monti, presentano bellissime sfumature di colore, e si vedono diversi villaggi con le tipiche costruzioni tradizionali; il più alto è posto a circa 2500 mt di altezza. Da qui parte un sentiero che in alcuni giorni di cammino arriva al lago Iskanderkul, che si vede l’indomani, e per chi se la sente è molto bello percorrerne un primo tratto per godere di ottime panoramiche sulla vallata. Si pranza presso una dimora locale, allestita ora come una sorta di agriturismo e, completate le esplorazioni, si rientra. 14°g. 3/8 Panjikent – Iskanderkul – Dushambe Si torna verso est risalendo le acque del fiume Zeravshan, e, proseguendo oltre il punto dove si è giunti l’1/8, si transita da Ayni continuando ora in direzione sud sulla strada che seguendo queste ripide valli porta fino a Dushambe. La si lascia facendo una deviazione di circa 20 km a sud ovest che, risalendo bellissimi pendii sempre più policromi, arriva la mitico Iskanderful, il “lago di Alessandro”, un vero gioiello custodito da questi monti impervi situato a 2195 mt, che dista in tutto circa 150 km da Panjikent. Nei pressi vi è anche un altro piccolo laghetto, che si può raggiungere con una breve passeggiata. Completate le esplorazioni si torna sulla strada principale che conduce verso sud alla capitale, che da qui dista 132 km, arrivando in circa tre ore grazie al tunnel che ora consente di non salire al paso di Anzob. Giunti in città si alloggia presso l’hotel Hilton Dushambe; tempo permettendo, ci si reca a visitare il museo archeologico. 15°g. Domenica 4 agosto, volo di rientro Ci si reca in aeroporto dove il volo della Utair parte alle 5.05 con arrivo a Mosca alle 7.40; si parte da qui per San Pietroburgo con Aeroflot alle 9.40 con arrivo alle 11.05 e da qui per Milano Malpensa alle 15.20 con arrivo alle 16.50; chi va a Roma Fiumicino parte da Milano Malpensa con Alitalia alle 19.00 con arrivo alle 21.15.
UZBEKISTAN 2018: Grande tour da Khiva a Samarcanda, estensione a Fergana
La Via delle Seta, con il deserto di Corasmia e i monti Nurata
Periodo: 25 ott - 4 nov
Punto di partenza è Tashkent, la capitale; da qui si raggiunge in volo Nukus, nell’ovest del Paese, e si inizia la traversata via terra incontrando i castelli del deserto della regione di Elliq-Qala, parte dell’antico regno della Corasmia,  e arrivando alla splendida città di Khiva. Si procede verso est attraversando il deserto per giungere a Bukhara, da dove ci si addentra tra i monti Nurata, tra le ospitali popolazioni kirghise arrivando al lago di Aidarkul. Si raggiunge quindi Samarcanda per poi rientrare a Tashkent in treno, che da qui è il mezzo più comodo e veloce. È poi prevista un’estensione a Fergana, che richiede solo due giorni, per completare in modo egregio la visione d’insieme dell’Uzbekistan. (I dettagli del percorso sono indicati nella descrizione del Programma di viaggio). Si compie così un tour bello e molto completo di questo interessantissimo Paese. Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, quelli che hanno carattere tipico. Solo la sistemazione di una notte nei villaggi kirghisi è molto semplice: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione, dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel; è possibile richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 22° e minime serali di circa 7°.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Giovedì 25 ottobre, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo prescelto dai viaggiatori. Un buon collegamento è offerto da Aeroflot con partenza da Milano Malpensa alle 14.50 e arrivo a Mosca alle 19.15 o da Roma Fiumicino alle 14.20 con arrivo alle 18.55; si riparte da qui alle 20.50 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    26/10 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in uno di questi hotel: Ichan Qala o Sharq o Samir o Shodlik. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), dove si ritrova il nostro veicolo per recarsi alla piazza dell’Indipendenza e al museo di Arti Applicate. 3°g.    27/10 Tashkent – Nukus – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky dove ci si reca per una visita, appellato da alcuni “il Louvre del deserto”- anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est attraverso la regione di Elliq-Qala; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    28/10 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo ma offre anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, senza pericolo di perdersi avendo i minareti come ottimi punti di riferimento. 5°g.    29/10 Khiva – Bukhara   Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore; oggi si porta con sé il pranzo al sacco. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya, le cui acque, fonte di vita per l’agricoltura uzbeca, fluiscono verso il lago d’Aral. Giunti a  Bukhara, si alloggia presso l’hotel Amulet o Kavsar o K.Komil o Kukeldash o Minzifa o Rustam & Zukhra o Siyavush o Zargaron. Si effettua una prima piacevole passeggiata serale nella bellissima area del centro. 6°g.    30/10 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora principalmente a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Per completare questa bellissima giornata in serata si assiste ad uno spettacolo folcloristico nella madrassa di Nodir Devon Begi. 7°g.    31/10 Bukhara – Nurata – Monti Nurata   Si lascia Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si visita Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che risale ai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Proseguendo, sulla linea dello spartiacque si sosta per vedere delle incisioni rupestri e si arriva a nord dei monti Nurata dove si procede restando a sud del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi  in una bella valle tra i monti e giungendo al villaggio di Ashraf o di Yangi Hayot. Si alloggia presso una famiglia locale kirghisa; in questa regione è in corso un progetto di ecoturismo iniziato nel 2007 e si avrà l’opportunità di condividere la vita rurale di queste montagne, dove costumi e tradizioni sono ben preservate. Gli alloggi sono tradizionali, molto semplici: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Oggi si percorrono circa 330 km, con un tempo di guida di circa 5 ore. 8°g.    1/11 Monti Nurata – Lago Aidarkul – Samarcanda   Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle; poi si raggiunge verso nord il lago Aidarkul (30 km, 1 ora), con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, superata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 220 km che richiede circa 4 ore; si alloggia all’hotel Asia Samarkand o Grand Samarkand o Grand Samarkand Superior o Malika Prime o Platan o Sultan. 9°g.    2/11 Samarcanda   Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina chiunque abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia  ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili. 10°g.    3/11 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele ed il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era il centro della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso il medesimo hotel. Per chi rientra 11°g.    Domenica 4 novembre, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.30 con arrivo a Mosca alle 6.50; si riparte per Milano Malpensa alle 9.15 con arrivo alle 10.55 o per Roma Fiumicino alle 8.05 con arrivo alle 9.55 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). Per chi segue l’estensione a Fergana 11°g.    4/11 Tashkent – Kokand – Fergana   Fergana dista circa 320 km, un viaggio di circa 4 ore e mezza; situata a breve distanza dal confine tagiko, è il centro principale della grande vallata storicamente molto contesa dalle popolazioni locali per la sua fertilità e buona irrigabilità perché completamente circondata da montagne, un’area da sempre considerata come il granaio naturale dell’Asia centrale. Si inizia valicando il panoramico passo di Kamchik (2267 mt) utilizzando delle auto perché ai pulmini non è consentito il transito.  La prima tappa è a Kokand, dove si effettua una visita completa dei siti: il palazzo di Khudoyar-Khan, la moschea di Jami e la madrassa di Norbutabeck. Si prosegue quindi per Fergana che da qui dista 80 km, dove si visita il parco di Akhmad Al-Fergani; si alloggia presso l’hotel Asia Fergana. 12°g.    5/11 Fergana – Margilan – Rishtan – Ok Er – Tashkent   Si lascia Fergana diretti alla vicina Margilan, dove si visita la madrassa di Said Akhmad-Khoja che ospita un gran numero di artigiani  produttori di tappeti e sete e ci si reca a visitare una fabbrica dove viene eseguita la caratteristica lavorazione della seta con i tipici disegni Ikat. Si prosegue per Rishtan, dove vi è un’interessante produzione di vasellame, e  al villaggio di Ok Yer, famoso per la produzione di tappeti fatti a mano. Si riparte quindi verso nord riattraversando il passo di Kamchik e si torna a Tashkent, dove si alloggia nel medesimo hotel. 13°g.    Martedì 6 novembre, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.30 con arrivo a Mosca alle 6.50; si riparte per Milano Malpensa alle 9.15 con arrivo alle 10.55 o per Roma Fiumicino alle 8.05 con arrivo alle 9.55 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).
Uzbekistan 2018: da Khiva a Samarcanda
Gli inestimabili tesori dell’Asia centrale
Periodo: 16 ago - 26 ago
Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e caldo; le medie stagionali indicano le temperature massime a Khiva con 34°C. e minime a Samarcanda con 16°C.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Giovedì 16 agosto, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Le compagnie più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca o San Pietroburgo (offre partenze da Milano e da Roma). Il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Aeroflot; con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 14.50 per Mosca con arrivo alle 14.25; si riparte alle 19.15 o da Roma Fiumicino alle 12.35 con arrivo alle 17.25. Si parte poi da Mosca alle 20.50 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    17/8 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza l’hotel Ichan Qala o Sharq o Samir o Shodlik. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.    18/8 Tashkent – Nukus – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni “il Louvre del deserto”, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale  nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    19/8 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 5°g.    20/8 Khiva – Urgench - Bukhara   Si parte in volo dall’aeroporto di Urgench alle 10.10, arrivando a Bukhara alle 11.10 (orari da confermare); si alloggia presso l’hotel Amulet o Kavsar o K. Komil o Kukeldash o Minzifa o Rustam & Zukhra o Siyavush o Zargaron. Nel pomeriggio ci visitano i siti limitrofi alla città, il palazzo estivo dell’emiro e il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi. 6°g.    21/8 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 7°g.    22/8 Bukhara – Samarcanda   Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita del caravanserraglio di Rabat Malik. Si alloggia all’hotel Asia Samarkand o Grand Samarkand o Grand Samarkand Superior o Malika. 8°g.    23/8 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda, il mausoleo di Tamerlano e il Gur Emir. 9°g.    24/8 Samarcanda, escursione a Shakhrisabz   La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio (90 km) verso sud; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. La strada del passo, che è comunque comoda e larga, è chiusa al transito dei pulmini; così per l’escursione si utilizzeranno delle auto. A Shakhrisabz si effettua una visita completa: ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat e alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda. 10°g.    25/8 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel utilizzato all’arrivo. 11°g.    Domenica 26 agosto, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.45 con arrivo a Mosca alle 6.55; si parte da qui per Milano Malpensa alle 8.35 con arrivo alle 11.10 o per Roma Fiumicino alle 9.30 con arrivo alle 12.05 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).
Uzbekistan 2018: Via della Seta e meraviglie storiche
Alla scoperta degli inestimabili tesori dell’Asia Centrale
Periodo: 30 mar - 8 apr
Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasferimenti si utilizzano veicoli dimensionati sul numero dei partecipanti: auto se si fosse solo in 2, furgone tipo Toyota da 3 a 6 viaggiatori e pulmino se si è da 7 a 12; tutti veicoli comodi di recente immatricolazione e dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima piuttosto secco (la media nella prima parte di aprile indica possibili precipitazioni per 9 giorni mensili a Tashkent e 5 a Khiva); le temperature massime previste sono di 23°C. a Khiva e le minime serali di circa 9°C. a Tashkent.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Venerdì 30 marzo, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Un buon collegamento è offerto da Aeroflot con partenza da Milano Malpensa alle 14.50 e arrivo a Mosca alle 19.15 o da Roma Fiumicino alle 12.35 con arrivo alle 17.25; si riparte da qui alle 20.50 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    31/3 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza uno di questi hotel: Ichan Qala o Sharq o Samir o Shodlik. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), dove si ritrova il veicolo e ci si reca alla piazza dell’Indipendenza e al museo di Arti Applicate. 3°g.    1/4 Tashkent – Nukus – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky dove ci si reca per una visita, che per via dell’interesse che suscita è appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’- anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est attraverso la regione di Elliq-Qala; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    2/4 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco "Patrimonio dell’Umanità", è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo e vi sono anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero, per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, non è così grande per cui non ci si perde e i minareti sono ottimi punti di riferimento. 5°g.    3/4 Khiva – Bukhara   Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore oggi si porta con sé il pranzo al sacco. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya, le cui acque, fonte di vita per l’agricoltura uzbeca, fluiscono verso il lago d’Aral. Giunti a  Bukhara si alloggia presso l’hotel Amulet o Kavsar o K.Komil o Kukeldash o Minzifa o Rustam & Zukhra o Siyavush o Zargaron. Si effettua una prima piacevole passeggiata serale nella bellissima area del centro. 6°g.    4/4 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Per completare questa bellissima giornata in serata si assiste ad uno spettacolo folcloristico nella madrassa di Nodir Devon Begi. 7°g.    5/4 Bukhara – Samarcanda   Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita al caravanserraglio di Rabat Malik (XI sec.). Si alloggia all’hotel Grand Samarkand Superior o Grand Samarkand o Platan o Asia Samarkand o Sultan o Malika Prime. 8°g.    6/4 Samarcanda   Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina ogni persona che abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia  ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili. 9°g.    7/4 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso il medesimo hotel. 10°g.    Domenica 8 aprile, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.50 con arrivo a San Pietroburgo alle 7.50; si riparte per Milano Malpensa alle 9.45 con arrivo alle 12.10 o per Roma Fiumicino alle 9.30 con arrivo alle 12.05 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).
UZBEKISTAN 2017: Via della Seta e meraviglie storiche
Alla scoperta degli inestimabili tesori dell’Asia Centrale
Periodo: 27 ott - 5 nov
Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasferimenti si utilizzano veicoli dimensionati sul numero dei partecipanti: auto se si fosse solo in 2, furgone tipo Toyota da 3 a 6 viaggiatori e pulmino se si è da 7 a 12; tutti veicoli comodi di recente immatricolazione e dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 22° e possibili minime serali di circa 7°.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Venerdì 27 ottobre, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Un buon collegamento è offerto da Aeroflot con partenza da Milano Malpensa alle 14.50 e arrivo a Mosca alle 19.15 o da Roma Fiumicino alle 12.35 con arrivo alle 17.25; si riparte da qui alle 20.50 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    28/10 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza il Shodlik o Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), dove si ritrova il veicolo e ci si reca alla piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.    29/10 Tashkent – Nukus – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky dove ci si reca per una visita, che per via dell’interesse che suscita è appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’- anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso ovest attraverso la regione di Elliq-Qala; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    30/10 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo e vi sono anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero, per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, non è così grande per cui non ci si perde e i minareti sono ottimi punti di riferimento. 5°g.    31/10 Khiva – Bukhara   Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya, le cui acque, fonte di vita per l’agricoltura uzbeca, fluiscono verso il lago d’Aral. Giunti a  Bukhara si alloggia presso l’hotel Amelia o Minzifa o K. Komil o Amulet o Siyavush. Si effettua una prima piacevole passeggiata serale nella bellissima area del centro. 6°g.    1/11 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Per completare questa bellissima giornata in serata si assiste ad uno spettacolo folcloristico nella madrassa di Nodir Devon Begi. 7°g.    2/11 Bukhara – Samarcanda   Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita al caravanserraglio di Rabat Malik (XI sec.). Si alloggia all’hotel Malika Classic o Bibi-Khanym o Billuri Sitora o Caravan Serail o City. 8°g.    3/11 Samarcanda   Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina ogni persona che abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia  ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili. 9°g.    4/11 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso il medesimo hotel. 10°g.    Domenica 5 novembre, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.30 con arrivo a Mosca alle 6.50; si riparte per Milano Malpensa alle 9.15 con arrivo alle 10.55 o per Roma Fiumicino alle 8.05 con arrivo alle 9.55 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).
UZBEKISTAN 2017: La Via della Seta
Storia e cultura dell’Asia Centrale
Periodo: 19 ago - 27 ago
Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e caldo; le medie stagionali indicano le temperature massime a Khiva con 34°C. e minime a Samarcanda con 16°C.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 19 agosto, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Le compagnie più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca o San Pietroburgo (offre partenze da Milano e da Roma). Con Aeroflot la partenza da Milano Malpensa è alle 14.45 per Mosca con arrivo alle 19.10; da Roma Fiumicino alle 12.40 con arrivo alle 17.25. Si riparte alle 20.50 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    20/8 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel dove si avrà subito a disposizione la stanza; si utilizza il Shodlik o il Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. In serata giungono a Tashkent i partecipanti provenienti dal Kirghizistan. 3°g.    21/8 Tashkent – Urgench – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Urgench (7.35 – 9.15, orari da confermare). Da Urgench si raggiunge con mezzi privati Khiva, che dista circa 30 km. Si dedica la giornata alla visita della città; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. Si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    22/8 Khiva – Urgench - Bukhara   Si parte in volo dall’aeroporto di Urgench alle 10.10, arrivando a Bukhara alle 11.10 (orari da confermare); si alloggia presso l’hotel Amelia o Minzifa o K. Komil o Amulet o Siyavush o Sasha & Son. Nel pomeriggio ci visitano i siti limitrofi alla città, il palazzo estivo dell’emiro e il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi. 5°g.    23/8 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia ed il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 6°g.    24/8 Bukhara – Samarcanda   Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita del caravanserraglio di Rabat Malik. Si alloggia all’hotel Malika Classic o Bibi-Khanym o Billuri Sitora o Caravan Serail o City. 7°g.    25/8 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano, il Gur Emir. 8°g.    26/8 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele ed il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era la parte centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. 9°g.    Domenica 27 agosto, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4,45 con arrivo a Mosca alle 7.05, da qui si parte per Milano Malpensa alle 8.35 con arrivo alle 11.10 o per Roma Fiumicino alle 8.50 con arrivo alle 11.35. Il volo della Turkish Airlines parte alle 2.45 con arrivo ad Istanbul alle 6.00; la partenza per Milano Malpensa è alle 11.55 con arrivo alle 13.45, per Roma Fiumicino alle 12.45 con arrivo alle 14.25. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.
UZBEKISTAN 2017: Pasqua a Samarcanda, città della Via della Seta
Alla scoperta degli inestimabili tesori dell’Asia Centrale
Periodo: 8 apr - 17 apr
  Khiva Khiva, il Palazzo Khiva, nell'Harem   Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasferimenti si utilizzano veicoli dimensionati sul numero dei partecipanti: auto se si fosse solo in 2, furgone tipo Toyota da 3 a 6 viaggiatori e pulmino se si è da 7 a 12; tutti veicoli comodi di recente immatricolazione e dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima piuttosto secco (la media nella prima parte di aprile indica possibili precipitazioni per 9 giorni mensili a Tashkent e 5 a Khiva); le temperature massime previste sono di 23°C. a Khiva e le minime serali di circa 9°C. a Tashkent.   Bukhara, moschea del parco Samarcanda, mausoleo di Tamerlano Samarcanda, mausoleo di Tamerlano   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 8 aprile partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Le compagnie più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca (offre partenze da Milano e da Roma). Il volo suggerito è quello della Aeroflot perché ha degli orari migliori sul rientro; con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 14.45 per Mosca con arrivo alle 14.25; si riparte alle 20.50 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    9/4 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza il Shodlik o Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), dove si ritrova il veicolo e ci si reca alla piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.    10/4 Tashkent – Nukus – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky dove ci si reca per una visita, che per via dell’interesse che suscita è appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’ anche se gli interessanti reperti sono principalmente inerenti l’arte del periodo sovietico. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    11/4 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida, si ha decisamente la sensazione di essere fuori dal tempo; gli edifici sono stupendi, le maioliche colorate preziose, un insieme unico al mondo. Pur essendo essenzialmente un sito storico, non è solo un’incantevole cittadina museo e vi sono anche interessanti negozi con dell’ottimo artigianato da acquistare; il pomeriggio è libero, per poter esplorare la città murata a proprio piacimento, non è così grande per cui non ci si perde e i minareti sono ottimi punti di riferimento. 5°g.    12/4 Khiva – Bukhara   Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya, le cui acque, fonte di vita per l’agricoltura uzbeca, fluiscono verso il lago d‘Aral. Giunti a  Bukhara si alloggia presso l’hotel Amelia o Minzifa o K. Komil o Amulet o Siyavush. Si effettua una prima piacevole passeggiata serale nella bellissima area del centro. 6°g.    13/4 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz ed alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Per completare questa bellissima giornata in serata si assiste ad uno spettacolo folcloristico nella madrassa di Nodir Devon Begi. 7°g.    14/4 Bukhara – Samarcanda   Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita del caravanserraglio di Rabat Malik (XI sec.). Si alloggia all’hotel Malika Classic o Bibi-Khanym o Billuri Sitora o Caravan Serail o City. 8°g.    15/4 Samarcanda   Considerata il gioiello della Via della Seta, è una città il cui centro affascina ogni persona che abbia il piacere di percorrerlo: oggi se ne visitano gran parte delle meraviglie. Solitamente si inizia dal mausoleo di Tamerlano, che fa a gara con gli altri siti per bellezza assoluta, e colpisce anche per la visuale che si ha della cupola dal suo interno; da qui una gradevole e breve passeggiata porta alla colossale moschea di Bibi Khanym, la cui storia  ha anche un fondo romantico. Proseguendo si giunge nel cuore di Samarcanda: il Registan, uno dei punti più esteticamente appaganti dell’Asia Centrale, con i tre magnifici edifici che la contornano, un luogo che ci fa comprendere lo stupore che si riscontra nei racconti degli antichi viaggiatori. Si continua con il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, il Gur Emir e la necropoli di Shah-i-Zinda, dove i mausolei compongono una linea di edifici mirabilmente decorati, dalle proporzioni perfette, con molti dei meravigliosi interni visitabili. 9°g.    16/4 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Si raggiunge quindi il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso il medesimo hotel. 10°g.    Lunedì 17 aprile, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.45 per Istanbul con arrivo alle 7.05; si riparte per Milano Malpensa alle 8.35 con arrivo alle 11.10. Chi volasse con Turkish parte da Tashkent alle 2.45 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).
UZBEKISTAN 2016: Via della Seta e meraviglie storiche
Un itinerario completo, per scoprire gli inestimabili tesori dell’Asia Centrale
Periodo: 22 ott - 1 nov
Si compie così un tour bello e molto completo di questo interessantissimo Paese.   Khiva, palazzo Bukhara, moschea Bukhara, moschea Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 22° e minime serali di circa 7°.   Bukhara Donna uzbeca Samarcanda, Registan PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 22 ottobre, partenza in volo per l’Uzbekistan Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Le compagnie più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca o San Pietroburgo (offre partenze da Milano e da Roma). Il volo suggerito è quello della Turkish perché ha degli orari un poco migliori; con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 10.35 per Istanbul con arrivo alle 14.25; si riparte alle 18.10 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.    23/10 Tashkent L’arrivo a Tashkent è previsto alle 0.45; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel; si utilizza il Shodlik o Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.    24/10 Tashkent – Nukus – Khiva Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva o Old Khiva. 4°g.    25/10 Khiva Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 5°g.    26/10 Khiva – Bukhara Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya. Giunti a Bukhara si alloggia presso l’hotel Amelia o Minzifa o K. Komil o Amulet o Siyavush. 6°g.    27/10 Bukhara Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 7°g.    28/10 Bukhara – Samarcanda Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita del caravanserraglio di Rabat Malik. Si alloggia all’hotel Malika Classic o Bibi-Khanym o Billuri Sitora o Caravan Serail o City. 8°g.    29/10 Samarcanda Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda, il mausoleo di Tamerlano e il Gur Emir. 9°g.    30/10 Samarcanda, escursione a Shakhrisabz La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio (90 km) verso sud; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. La strada del passo, che è comunque comoda e larga, è chiusa al transito dei pulmini; così per l’escursione si utilizzeranno delle auto. A Shakhrisabz si effettua una visita completa: ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat e alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda. 10°g.    31/10 Samarcanda – Tashkent Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel Shodlik o Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. 11°g.    Martedì 1 novembre, volo di rientro Ci si reca in aeroporto dove il volo della Turkish parte alle 9.15 per Istanbul con arrivo alle 11.35; si riparte per Milano Malpensa alle 16.00 con arrivo alle 17.55. Chi volasse con Aeroflot parte da Tashkent alle 4.30 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).
UZBEKISTAN 2016: Grande tour
Itinerario tra i tesori e la gente dell’Asia Centrale
Periodo: 20 apr - 1 mag
Si completa così un tour bello e molto completo di questo interessantissimo Paese; si prevede un massimo di dodici partecipanti.   Monti Nurata Monti Nurata Aidarkul Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Solo la sistemazione di una notte nei villaggi kirghisi è molto semplice: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima mediamente secco (la media a fine aprile a Tashkent indica 9 ed a Khiva 5 giorni mensili con possibili precipitazioni) e temperature massime  di 26° (Khiva) e minime serali di circa 10° (Tashkent).   Uzbekistan Uzbekistan Uzbekistan PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Mercoledì 20 aprile, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Le compagnie più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca o San Pietroburgo (offre partenze da Milano e da Roma). Il volo suggerito è quello dell’Aeroflot perché ha degli orari un poco migliori e solitamente ha un costo inferiore. Con Aeroflot la partenza da Milano Malpensa è alle 13.00 per San Pietroburgo con arrivo alle 17.10; si riparte alle 20.25 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.  21/4 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 3.05; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel dove si avrà subito a disposizione la stanza; si utilizza il Shodlik o il Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.  22/4 Tashkent – Nukus – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 8.55, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore di viaggio), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale  nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva. 4°g.  23/4 Khiva Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 5°g.  24/4 Khiva – Bukhara   Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per circa 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya. Giunti a  Bukhara si alloggia presso l’hotel Amelia o Minzifa o K.Komil o Amulet. 6°g.  25/4 Bukhara Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 7°g.  26/4 Bukhara – Nurata – Monti Nurata   Si lascia Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si visita Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che risale ai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Proseguendo, sulla linea dello spartiacque si sosta per vedere delle incisioni rupestri arrivando a nord dei monti Nurata e si procede restando a sud del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi  in una bella valle tra i monti giungendo al villaggio di Ashraf o di Yangi Hayot. Si alloggia presso una famiglia locale kirghisa; in questa regione è in corso un progetto di ecoturismo iniziato nel 2007 e si avrà l’opportunità di condividere la vita rurale di queste montagne, dove costumi e tradizioni sono ben preservate. Gli alloggi sono tradizionali, molto semplici: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Oggi si percorrono circa 330 km, con un tempo di guida di circa 5 ore. 8°g.  27/4 Monti Nurata – Lago Aidarkul – Samarcanda  Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle; poi si raggiunge verso nord il lago Aidarkul (30 km, 1 ora), con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, superata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 220 km che richiede circa 4 ore; si alloggia all’hotel Malika Classic o Bibi-Khanym o Billuri Sitora. 9°g.  28/4 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano, il Gur Emir. 10°g.  29/4 Samarcanda, escursione a Shakhrisabz   La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio (90 km) verso sud; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. La strada del passo, che è comunque comoda e larga, è chiusa al transito dei pulmini; così per l’escursione si utilizzeranno delle auto. A Shakhrisabz si effettua una visita completa, ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut Tilovat e alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda. 11°g.  30/4 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. 12°g.  Domenica 1 maggio, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.45 per Mosca con arrivo alle 7.05; si riparte per Milano Malpensa alle 11.10 con arrivo alle 13.45. Chi volasse con Turkish Airlways parte da Tashkent alle 3.10 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba).   Shakhrisabz Shakhrisabz Bukhara, bazar
UZBEKISTAN 2016: La via della seta
Storia e cultura dell’Asia Centrale
Periodo: 26 mar - 3 apr
Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima piuttosto secco (la media tra fine marzo e inizio aprile a Tashkent indica 10 ed a Khiva 6 giorni mensili con possibili precipitazioni) e temperature massime  di 20° (Khiva) e minime serali di circa 8° (Tashkent).   Khiva Samarcanda, Registan Bukhara   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Sabato 26 marzo, partenza in volo per l’Uzbekistan   Per raggiungere Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, si possono utilizzare diverse compagnie; Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori. Le compagnie più comunemente utilizzate sono la Turkish Airways via Istanbul (offre partenze da Bologna, Milano, Roma e Venezia) e l’Aeroflot via Mosca o San Pietroburgo (offre partenze da Milano e da Roma). Il volo suggerito è quello dell’Aeroflot perché ha degli orari un poco migliori e solitamente ha un costo inferiore. Con Aeroflot la partenza da Milano Malpensa è alle 12.00 per Mosca con arrivo alle 17.30; si riparte alle 20.25 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba). 2°g.  27/3 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto alle 2.30; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel dove si avrà subito a disposizione la stanza; si utilizza il Shodlik o il Le Grande Plaza o l’Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.  28/3 Tashkent – Urgench – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con sé la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Urgench (7.35 – 9.15, orari da confermare). Da Urgench si raggiunge con mezzi privati Khiva, che dista circa 30 km. Si dedica la giornata alla visita della città; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. Si alloggia presso l’hotel Malika Kheivak o Orient Star o Malika Khiva. 4°g.  29/3 Khiva – Urgench - Bukhara   Si parte in volo dall’aeroporto di Urgench alle 10.10, arrivando a Bukhara alle 11.10 (orari da confermare); si alloggia presso l’hotel Amelia o Minzifa o K.Komil o Amulet. Nel pomeriggio ci visitano i siti limitrofi alla città, il palazzo estivo dell’emiro e il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. In serata si assiste allo spettacolo folcloristico tenuto presso la madrassa di Nodir Devan Begi. 5°g.  30/3 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 6°g.  31/3 Bukhara – Samarcanda   Mattina libera per acquisti e visite. Dopo pranzo si parte per Samarcanda, che dista 270 km, un viaggio ci circa 4 ore; sul percorso si sosta per una visita del caravanserraglio di Rabat Malik. Si alloggia all’hotel Malika Classic o Bibi-Khanym o Billuri Sitora. 7°g.  1/4 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano, il Gur Emir. 8°g.  2/4 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. 9°g.  Domenica 3 aprile, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto dove il volo della Aeroflot parte alle 4.45 per San Pietroburgo con arrivo alle 8.00; si riparte per Milano Malpensa alle 9.40 con arrivo alle 11.55. Chi volasse con Turkish Airlways parte da Tashkent alle 3.10 (per gli orari di altre compagnie e connessioni contattare Amitaba)   Bukhara Bukhara, bazar Uzbekistan, mercato
UZBEKISTAN 2015: Da Fergana all’Aral
Un itinerario completo, alla scoperta dei tesori dell’Asia Centrale
Periodo: 18 ott - 31 ott
Muynak Bukhara Gaur Kala, Corasmia Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Solo la sistemazione di una notte nei villaggi kirghisi è molto semplice: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 22° e minime serali di circa 7°.   Bukhara, Chor Minar Monti Nurata, khirgiso Aidarkul   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Domenica 18 ottobre, partenza in volo per l’Uzbekistan   2°g.  19/10 Tashkent   L’arrivo a Tashkent è previsto all’1.35; si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel dove si avrà subito a disposizione la stanza; si utilizza il Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese dove si trovano diversi siti interessanti (la madrassa Barak-Khan, la moschea Tilla Sheikh, il mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi e l’istituto islamico dell’Imam al-Bukhari), e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana, che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g.  20/10 Tashkent – Kokand - Fergana   La strada per Fergana, che dista 320 km, un viaggio di circa 4,5 ore, inizia valicando il panoramico passo di Kamchik (2267 mt); per l’escursione si utilizzano delle auto perché ai pulmini non è consentito transitare per il passo. Nella vasta vallata di Fergana la prima tappa è a Kokand, dove si effettua una visita completa dei siti: il palazzo di Khudoyar-Khan, la moschea di Jami e le madrasse di Norbutabeck e Kamol-Kazy. Si prosegue quindi per Fergana, che da qui dista 80 km, dove si visita il parco di Akhmad Al-Fergani; si alloggia presso l’hotel Asia. 4°g.  21/10 Fergana – Margilan – Rishtan - Ok Er - Tashkent Si lascia Fergana diretti a Margilan, dove si visita la madrassa di Said Akhmad-Khoja che oggigiorno ospita un gran numero di artigiani  produttori di tappeti e sete e ci si reca a visitare una fabbrica per la caratteristica lavorazione della seta con i tipici disegni Ikat. Si prosegue per Rishtan dove vi è un’interessante produzione di vasellame, e, al villaggio di Ok Yer, una produzione di tappeti fatti a mano. Si attraversa quindi il passo di Kamchik e si torna a Tashkent, dove si alloggia in hotel (Shodlik, Le Grande Plaza o Uzbekistan). 5°g.  22/10 Tashkent – Nukus ed escursione a Muynak (Aral)   Si lascia presto l’hotel portando con se la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca sul volo per Nukus (7.10 – 9.55, orari da confermare). Si lascia questa remota cittadina dell’Uzbekistan occidentale partendo in pulmino per Muynak, situato 220 km verso nord e si raggiunge con 3 ore di guida. Munyak era uno dei porti dell’Aral, ed è molto particolare vedere i vascelli appoggiati sulla sabbia di quello che era un mare ed ora è un bacino in fase di veloce regressione; si visita il museo storico che conserva diversi reperti e dove viene illustrata la storia del Mare d’Aral. Rientrando a Nukus si visita il complesso archeologico di Mizdakhan nei pressi dell’antica fortezza di Gyaur, uno dei capisaldi dell’antica Corasmia. Si alloggia presso l’hotel Jipek Joli. 6°g.  23/10 Nukus – Corasmia – Khiva   Si visita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, e si fa un visita della cittadina. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore di viaggio), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale  nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Orient Star o il Malika Kheivak o il Malika Khiva o l’Old Khiva. 7°g.  24/10 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 8°g.  25/10 Khiva – Urgench - Bukhara   Ci si reca all’aeroporto della vicina città di Urgench dove alle 10.10 si prende il volo per Bukhara, con arrivo alle 11.10; qui si alloggia presso l’hotel Amelia o il Siyavush o l’Amulet o il Minzifa o il K.Komil o il  Sasha&Son. Si iniziano le visite recandosi al palazzo di Sitorai-Mokhikhosa, residenza estiva dell’emiro, un edificio che abbina in modo interessante stili orientali e russi; si prosegue con il mausoleo di Bakhoutdin Naqshbandi e si completa con la necropoli di Chor-Bakr. 9°g.  26/10 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 10°g.  27/10 Bukhara – Nurata – Monti Nurata   Si lascia Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si visita Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che risale ai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Proseguendo, sulla linea dello spartiacque si sosta per vedere delle incisioni rupestri arrivando a nord dei monti Nurata e si procede restando a sud del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi  in una bella valle tra i monti giungendo al villaggio di Ashraf o di Yangi Hayot. Si alloggia presso una famiglia locale kirghisa; in questa regione è in corso un progetto di ecoturismo iniziato nel 2007 e si avrà l’opportunità di condividere la vita rurale di queste montagne, dove costumi e tradizioni sono ben preservate. Gli alloggi sono tradizionali, molto semplici: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Oggi si percorrono circa 330 km, con un tempo di guida di circa 5 ore. 11°g. 28/10 Monti Nurata – Lago Aidarkul – Samarcanda   Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle; poi si raggiunge verso nord il lago Aidarkul (30 km, 1 ora), con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, superata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 220 km che richiede circa 4 ore; si alloggia all’hotel Malika Classic o Caravan Serail o Billuri Sitora o Shaxzoda Lux o City. 12°g.  29/10 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano, il Gur Emir. 13°g.  30/10 Samarcanda – Tashkent   Si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Ci si reca quindi al complesso di Imam al-Bukhari, che è il luogo più sacro dell’Uzbekistan, meta di pellegrinaggi, dove si ha un interessante incontro con il sereno spirito religioso della gente. Ultima tappa, si raggiunge il villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. 14°g.  Sabato 31 ottobre, volo di rientro  
UZBEKISTAN 2015: Un grande tour
Un itinerario completo, alla scoperta dei tesori dell’Asia Centrale
Periodo: 19 apr - 2 mag
  Gaur Kala, Corasmia Bukhara Shakhrisabz, Dorut Siadat Nota tecnica Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e sono stati selezionati, dove ve ne sono, alberghi che hanno carattere tipico. Solo la sistemazione di una notte nei villaggi kirghisi è molto semplice: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Per i trasporti terrestri si utilizzano comodi pulmini di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina e dell’ottimo pane che sfornano, e i viaggiatori concordano; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 24° e minime serali di circa 8°.   Bukhara, Chor Minar Monti Nurata, khirgiso Aidarkul PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Domenica 19 aprile, partenza in volo per l’Uzbekistan Partenza per Tashkent, capitale dell’Uzbekistan.  2°g.  20/4 Tashkent  All'arrivo a Tashkent  si viene accolti dalla guida locale e ci si trasferisce in hotel dove si avrà subito a disposizione la stanza; si utilizza il Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città, che è il centro urbano più grande dell’Asia centrale, iniziando dal complesso di Khast Imom, centro religioso del paese, e dal grandissimo bazar di Chor-Su. Si prende poi un tratto della metropolitana,.che è uno dei punti di interesse per la sua tipologia costruttiva e la ricca decorazione risalente al regime sovietico, arrivando nel centro della Tashkent moderna alla grande piazza con la statua equestre di Amir Timur (Tamerlano), la piazza dell’Indipendenza e il museo di Arti Applicate. 3°g. 21/4 Tashkent – Nukus – Corasmia – Khiva  Si lascia presto l’hotel portando con se la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca presto sul volo per Nukus. Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva (200 km, circa 4 ore di viaggio), iniziando il viaggio verso est; sul percorso si visitano due importanti siti dell’antico regno della Corasmia: Shylpyk-Kala, un tempio fortezza zoroastriano, e le impressionanti rovine di Toprak Kala, che ne fu la capitale  nel III secolo. Giunti a Khiva si alloggia presso l’hotel Orient Star o il Malika Kheivak o il Malika Khiva o l’Old Khiva. 4°g.  22/4 Khiva Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco "Patrimonio dell’Umanità", è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo. La si percorre tutta a piedi accompagnati dalla guida; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 5°g.  23/4 Khiva – Bukhara   Si continua il viaggio verso est; Bukhara dista 480 km, un viaggio che impegna per almeno 7 ore. La strada segue il tracciato dell’antica Via della Seta attraverso il deserto di Kyzylkum; si sosta per godere dei panorami del deserto e del fiume Amurdarya. Giunti a  Bukhara si alloggia presso l’hotel Amelia o il Siyavush o l’Amulet o il Minzifa o il K.Komil o il  Sasha&Son. 6°g.  24/4 Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le moschee di Kalon e Bolo-Khauz, le madrasse Chor Minar, Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. 7°g.  25/4 Bukhara – Nurata – Monti Nurata   Si lascia Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si visita Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che risale ai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Proseguendo, sulla linea dello spartiacque si sosta per vedere delle incisioni rupestri arrivando a nord dei monti Nurata e si procede restando a sud del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi  in una bella valle tra i monti giungendo al villaggio di Ashraf o di Yangi Hayot. Si alloggia presso una famiglia locale kirghisa; in questa regione è in corso un progetto di ecoturismo iniziato nel 2007 e si avrà l’opportunità di condividere la vita rurale di queste montagne, dove costumi e tradizioni sono ben preservate. Gli alloggi sono tradizionali, molto semplici: si dispone di due stanze comuni, una per gli uomini e una per le donne e i servizi, puliti, sono esterni; la relativa spartanità del luogo è più che compensata dalla calorosa accoglienza e benvenuto di queste ospitalissime persone. Oggi si percorrono circa 330 km, con un tempo di guida di circa 5 ore. 8°g.  26/4 Monti Nurata – Lago Aidarkul – Samarcanda   Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle; poi si raggiunge verso nord il lago Aidarkul (30 km, 1 ora), con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, superata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 220 km che richiede circa 4 ore; si alloggia all’hotel Malika Classic o Caravan Serail o Billuri Sitora o Shaxzoda Lux o City. 9°g.  27/4 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, il bazar di Siyob, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano, il Gur Emir. 10°g.  28/4 Samarcanda, escursione a Shakhrisabz   La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio (90 km) verso sud; si attraversa un passo con bei panorami verso la catena dei monti Fan ad est. La strada del passo, che è comunque comoda e larga, è chiusa al transito dei pulmini; così per l’escursione si utilizzeranno delle auto anziché il pulmino. A Shakhrisabz si effettua una visita completa, ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut-Tilyvat e alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda. 11°g.  29/4 Samarcanda – Tashkent   Durante la mattina si visitano la tomba di San Daniele e il museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città; ci si reca quindi al villaggio di Koni Ghil, dove viene prodotta artigianalmente la tipica carta di Samarcanda. Dopo pranzo si avrà del tempo a disposizione per godersi un ultimo giro in città; il treno veloce per Tashkent, che dista circa 300 km, parte alle 17.00 con arrivo alle 19.10. A destinazione si alloggia presso l’hotel Shodlik o il Le Grande Plaza o l’hotel Uzbekistan. 12°g.  30/4 Tashkent – Kumtepa - Fergana   La strada per Fergana, che dista 320 km, un viaggio di circa 4,5 ore, inizia valicando il panoramico passo di Kamchik (2267 mt); per l’escursione si utilizzano delle auto perché ai pulmini non è consentito  transitare per il passo. Nella vasta vallata di Fergana la prima sosta è al villaggio di Dangara, dove si visiterà la casa di un artigiano che fu famoso per la qualità delle incisioni su legno; si prosegue per Rishtan, dove vi è un’interessante produzione di vasellame, e, al villaggio di Ok Yer, una produzione di tappeti fatti a mano. Si visita quindi la madrassa di Said Akhmad-Khoja e da qui si arriva a Kumtepa, dove si sosta per vedere il bazar: è il più grande ed importante della regione di Fergana. Si transita quindi da Margilan, dove si potrà vedere la caratteristica lavorazione della seta con i tipici disegni Ikat. A Fergana si alloggia presso l’hotel Asia. 13°g.  1/5 Fergana – Kokand – Tashkent   Si visita il parco di Akhmad Al-Fergani a Fergana e quindi si parte per Kokand, dove si effettua una visita completa dei siti: il palazzo di Khudoyar-Khan, la moschea di Jami, la madrassa di Kamol-Kazy, la necropoli di Damai-Shakhon e il mausoleo di Madari Khan. Si attraversa il passo di Kamchik e si prosegue quindi per Tashkent, dove si alloggia in hotel (Shodlik, Le Grande Plaza o Uzbekistan). 14°g.  Sabato 2 maggio, volo di rientro   Ci si reca in aeroporto per il volo di rientro.
UZBEKISTAN e TURKMENISTAN 2014: Gran Tour
Un itinerario completo delle regioni storiche dell'Asia Centrale
Periodo: 4 apr - 18 apr
Si completa così un grande tour di questa interessantissima regione. Sia in Uzbekistan che in Turkmenistan ci si avvale anche di guide locali che parlano la lingua italiana. Gli hotel utilizzati sono di buona qualità, tra i migliori disponibili, e, ove ve ne sono, sono stati selezionati alberghi che hanno carattere tipico; la sistemazione a Sentol è la più semplice, in un contesto di villaggio nel cuore del folclore locale. Gli uzbechi sono molto orgogliosi della loro cucina, e i turkmeni pensano che la loro sia pure migliore; si consumeranno i pasti in diversi locali tipici, non solo negli hotel, e vi è la possibilità di richiedere un menù vegetariano per l’intero viaggio. Ci si aspetta un clima secco e non eccessivamente caldo, con massime di circa 24° e minime serali di circa 8°.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Venerdì 4 aprile, partenza in volo per l’Uzbekistan   2°g.  5/4 Tashkent   All'arrivo a Tashkent ci si trasferisce in hotel dove si avrà subito a disposizione la stanza; si utilizza il Lotte City Tashkent Palace o Le Grande Plaza o il City Palace. Mattina di riposo. Nel pomeriggio si visita la città: Eski Shakhar (la parte vecchia); il grandissimo bazar di Chor-Su; il complesso di Khast Imom, centro religioso del paese; la grande piazza di Amir Timur, centro della Tashkent moderna e la piazza dell’Indipendenza; il museo di Arti Applicate; il mausoleo di Yunus Khan. 3°g.  6/4 Tashkent – Nukus – Castelli della Corasmia – Khiva   Si lascia presto l’hotel portando con se la colazione al sacco in aeroporto, dove ci si imbarca presto sul volo per Nukus (7.00 – 9.20, orari da confermare). Questa remota cittadina nell’ovest del paese ospita lo straordinario museo Savitsky, appellato da alcuni ‘il Louvre del deserto’, dove ci si reca per una visita. Dopo pranzo si parte per Khiva, sul percorso si visitano alcune fortezze del deserto: Gaur Kala (o ‘fortezza degli infedeli’), Ayaz Kala, Toprak Kala e Koykrylgan Kala. A Khiva si alloggia presso l’Orient Star o il Shkhrezoda o il Malika Kheyvak. 4°g.  7/4 Khiva   Si dedica la giornata alla visita di Khiva; la parte antica, designata dall’Unesco ‘Patrimonio dell’Umanità’, è circondata da mura perimetrali e contiene i principali monumenti storici, una città-museo disabitata ma integra. La si percorre tutta a piedi nel corso della mattina accompagnati dalla guida locale; il pomeriggio è libero, per poter esplorare il sito a proprio piacimento. 5°g.  8/4 Khiva – Dashoguz (Turkmenistan) – Konye Urgench – Ashgabat   Si raggiunge il confine col Turkmenistan a Dashogutz (c.a. 45 km); superate le formalità di frontiera si prosegue per Kunya Urgench, in direzione nord ovest. Ci si reca al sito di Urgench, designato ‘Patrimonio dell’Umanità’ dall’Unesco, con i mausolei di Turebek-Khanym, Sultan Tekesh, Sultan Il Arslan, Najmad-din-Kubra e Sultan Ali, il minareto di Gutlug Timur e il sito sepolcrale di Kyrk Molla. Completate le visite si torna a Dashoguz (si percorrono in tutto circa 190 km) dove ci si imbarca sul volo per Ashgabat. Giunti nella capitale del Turkmenistan ci si accomoda presso l’hotel Grand Turkmen. 6°g.  9/4 Ashgabat   Si visita la città, con le moschee di Azad e Khezrety Omar e il Museo Nazionale. Ci si reca a Nisa, l’antica capitale dei Parti, le cui rovine si trovano 10 km a ovest della capitale, posizionate sulla cima piatta di colle; si visita poi la colossale moschea di Turkmenbashi, situata a Gypjak, e si rientra ad Ashgabat. 7°g.  10/4 Ashgabat – Mary – Merv – Farab (Uzbekistan) – Bukhara   Il volo per Mary parte molto presto; le vaste rovine di Merv, designate dall’Unesco"Patrimonio dell’Umanità", sono situate a circa 25 km dalla cittadina. Merv fu una delle principali città – oasi dell’Asia centrale; il sito è composto da quattro città murate vicine, ognuna delle quali venne costruita in epoca diversa, quindi abbandonata e mai ricostruita. Nel periodo di maggior splendore rivaleggiava con Cairo, Damasco e Bagdad come centro culturale dell’islam, fino alla definitiva distruzione a opera dei mongoli. Completata la visita si rientra a Mary per il pranzo e si parte in direzione nord est per Turkmenabad passando il confine ukbeco a Farab e proseguendo da qui fino a Bukhara, dove si alloggia presso l’hotel Ameia Boutique o Minzifa Boutique o K. Komil Boutique. 8°g.– 9°g. (11 e 12/4) Bukhara   Il centro della città storica è un gioiello; nella prima giornata lo si esplora a piedi con la guida. Il punto d’inizio è la piazza di Lyabi Hauz e alcuni dei punti salienti sono la moschea Maghoki-Attar, che è la più antica dell’Asia e il punto più sacro della città, i bazar coperti, il minareto di Kalon, le madrasse di Mir-i-Arab, Ulugbek e Abdul Aziz Khan, il palazzo di Ark e i mausolei di Ismail Samani e Chashma Ayub. Nella seconda  giornata al mattino si effettua un’escursione fuori città per visitare il palazzo estivo dell’emiro, il mausoleo del grande santo sufi Bakhoutdin Naqshbandi. Il pomeriggio è libero, per poter esplorare la città a proprio piacimento. In una delle due serate si assiste allo spettacolo presso la madrassa di Nodira Devan Begi. 10°g.  13/4 Bukhara – Nurata – Sentyab, monti Nuratau   Si visita Chor Minar e si lasca Bukhara verso nord transitando da Vobkent, dove si trova un bel minareto, e si sosta al villaggio di Gijduvan, famoso per l’artigianato di vasellame. Il paesaggio si trasforma, diventa ondulato e coperto di praterie; si passa da Nurata, dove si trovano le rovine di un castello che origina dai tempi di Alessandro Magno ai cui piedi vi è una moschea con una vasca d’acqua sacra piena di pesci e un mausoleo. Si prosegue arrivando a nord dei monti Nuratau e si procede restando a meridione del grande lago Aidarkul, che orna la linea dell’orizzonte, entrando quindi verso sud in una bella valle tra i monti arrivando al villaggio di Sentyab. Si alloggia presso una famiglia locale kirghisa; qui è in corso un progetto di ecoturismo iniziato nel 2007 e si avrà l’opportunità di condividere la vita rurale di queste montagne, dove costumi e tradizioni sono ben preservate. Gli alloggi sono tradizionali con servizi esterni. Il tempo di guida oggi è di circa 5 ore. 11°g.  14/4 Sentyab – Lago Aidarkul – Samarcanda    Si trascorre la mattina nei villaggi facendo una passeggiata che porta verso l’interno della valle. Dopo pranzo si raggiunge verso nord il lago Aidarkul, con le acque turchesi che lambiscono le praterie e alcune piccole dune di sabbia. Si prosegue quindi seguendo da lontano la costa del lago verso est e, supertata la linea dei monti, si devia in direzione sud per Samarcanda, con un percorso di circa 4 ore; si alloggia all’hotel Malika Prime o Malika Classik o Carvan Serail o Asia. 12°g.  15/4 Samarcanda   Visita delle meraviglie di Samarcanda: il Registan, la moschea di Bibi Khanym, l’osservatorio di Ulugbek, la necropoli di Shah-i-Zinda e il mausoleo di Tamerlano. 13°g.  16/4 Samarcanda, escursione a Shakhrisabz   La città di Shakhrisabz, luogo natale di Tamerlano, dista circa 2 ore di viaggio verso sud; vi sono due strade per raggiungerla di cui la via più diretta attraversa un passo tra i monti ma è percorribile solo in auto. Si effettua una visita completa, ai resti del palazzo di Ak-Saray, ai mausolei di Jehangir e di Dorut-Tilyvat, alla moschea di Kok-Gumbaz. Si rientra quindi a Samarcanda. 14°g.  17/4 Samarcanda – Tashkent   Durante la mattina ci si reca alla tomba di San Daniele e al museo dell’area archeologica di Afrosiab, che in antichità era l’area centrale della città. Dopo pranzo si parte per Tashkent, un viaggio di 300 km che impegna per quasi 5 ore; all’arrivo ci si accomoda presso l’hotel Lotte City o Tashkent Palace o Le Grande Plaza o City Palace. 15°g.  Venerdì 18 aprile, volo di rientro