STORICO VIAGGI

MAURITANIA

 

MAURITANIA

La Mauritania occupa un’area estremamente interessante del Sahara, che sorprende per la bellezza ed unicità di paesaggi che sono resi ancora più accattivanti da antiche città, oasi storiche e resti preistorici, testimonianze che  evocano lunghissime vicende e ricordano anche l’inesorabile avanzare del vasto deserto. In Mauritania le sabbie del Sahara incontrano l’oceano Atlantico al Parco Nazionale d’Arguin, dove la pista segue la battigia tra gli stormi degli uccelli e le onde che si frangono, mentre all’interno possiamo distinguere due aree principali per le esplorazioni nel deserto, le regioni dell’Adrar a nord est e l’Aoukar a sud est. La capitale Nouakchott, di recente costruzione, non ha punti d’interesse particolari a parte il sorprendente mercato del pesce, dove si vedono migliaia di barche colorate sulla spiaggia accudite per la pesca da stormi di immigrati in maggioranza senegalesi.

L’Adrar rivela le vestigia storiche di Chinguetti ed Oudane, i resti dell’antica Azougui e diversi siti con pitture preistoriche, con oasi incastonate tra i canyon e aree di sabbia. Qui, ai confini col Sahara Occidentale, si trovano anche i colossali monoliti di Ben Amera e Aisha, ai cui piedi transita la ferrovia del ferro. Come si vede dai programmi condotti da Amitaba i punti principali sono ben collegabili con un bellissimo anello. L’Aoukar è ancora più selvaggio: ad est di Tidjikja si raggiunge la remota oasi di Tichit e, se si continua fino alla lontana Oualata, conosciuta per le decorazioni delle case, si passa dalla incantata ‘roccia dell’elefante’, una colossale scultura naturale formata da diversi archi di roccia. Da Oualata si può quindi raggiungere poco più a sud Nema, da dove vi è una strada asfaltata per il rientro fino alla capitale. È anche possibile visitare entrambe queste regioni in un unico viaggio; la cosa è oggi resa semplice da una nuova strada di collegamento. Si rammenta che tutte queste esplorazioni richiedono mezzi adeguati ed una buona conoscenza del territorio.

Amitaba in Mauritania organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura in tutte le regioni della Mauritania, mettendo a disposizione una squadra locale molto affidabile e ben coordinata, con mezzi e materiali per i campi di ottima qualità. Le nostre guide conoscono a fondo questi bellissimi deserti, e ne hanno esplorato anche gli angoli più remoti.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
MAURITANIA 2019: Dal cuore del Sahara all'oceano
Oasi storiche e mondi etnici, nell’immensità del deserto
Periodo: 27 dic - 6 gen
Da Nauakchott, la capitale, si esplorano le regioni dell’Adrar, tra distese di sabbia, oasi e profondi canyon, incontrando anche i fieri ma ospitali mauri; ci attendono le altissime dune dell’erg di Amalitich e le sabbie della Valle Bianca, le tranquille oasi di Terijit e Mhereth, ricche di pace e di vera magia, i panorami di Tifoujar, i canyon di Tezent. Giunti a Chinguetti si scopre un mondo a sé, con le antiche biblioteche del deserto, ed oltre ancora, nell’oasi di Ouadane, un sito berbero ora anche Patrimonio dell’Unesco. Le pitture rupestri di Amogjar dipingono un antico passato, ed il vicino forte Sagane le lotte più vicine ad oggi; oltre Atar e Azougui si giunge ai monti minerari interni, tra Fderik e Zouerate, punto d’origine dei mitici convogli ferroviari che sferragliano attraverso il nulla fino all’oceano, e se ne seguono i binari per un tratto. Qui si ammira il gigantesco monolite di Ben Amera, secondo per dimensioni ma non per stupore solo ad Uluru in Australia, e, proseguendo sul ritorno, si arriva sulla selvaggia costa dell’Atlantico nel Parco di Arguin, dove vivono i pescatori Imraguen e si scopre la bellezza plastica delle dune che incontrano le onde azzurre, percorrendo in jeep la battigia fino a sud. I dettagli delle tappe sono indicati nel Programma del Viaggio. Nota Tecnica L’itinerario si volge per lunghi tratti su percorsi fuoristrada in pista e fuoripista che spesso seguono il tracciato di altri veicoli e in diverse aree si raggiungono territori privi di precedenti passaggi. Lasciata la capitale si utilizzano campi mobili per due notti consecutive fino a Chinguetti e, oltre, per cinque notti consecutive fino al rientro a Nouakchott. I campi vengono allestiti con comode tende tipo igloo fornite di materassi a terra e si ha a disposizione una tenda comune con tavoli e sedie; viene fornita tutta l’attrezzatura ad eccezione del sacco a pelo. I pasti vengono preparati dal nostro personale; si giunge nei punti di campo solitamente verso le 17.30, dove si può gustare del tè o del caffè in attesa dei tramonti ed a seguire si cena. È possibile avere cibo vegetariano. Per lavarsi vengono portate alcune taniche d’acqua a disposizione dei viaggiatori. I veicoli utilizzati sono tipo Toyota Hilux 4X4 o simili con massimo 3 passeggeri per veicolo, oltre all’autista. La stagione è ottima, con temperature medie che vanno da 22 gradi di giorno a 13 di notte. I collegamenti telefonici sono possibili per buona parte del percorso ma non ovunque.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Venerdì 27 dicembre, partenza per la Mauritania Per raggiungere Nouakchott, capitale della Mauritania, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il collegamento suggerito è quello della Royal Maroc che parte da Milano Malpensa per Casablanca alle 17.50 con arrivo alle 21.05 o da Roma Fiumicino alle 17.50 con arrivo alle 21.10; da qui ci si imbarca sul volo per Nouakchott alle 22.40. Per gli orari di altre compagnie o per partenze da altre città, contattare Amitaba. 2°g. 28/12 Nouakchott – Akjoujt – Azweiga (Dune di Amaltich) L’arrivo a Nouakchott con Air Maroc è previsto alle 0.40; si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si trasferisce presso l’hotel Azalai Nouakchott Marhaba. Al mattino dopo la colazione si parte in direzione nord est per Akjoujt; dista circa 260 km, che si percorrono lungo una comoda strada asfaltata. Si pranza poco oltre Akjoujt all’ombra di una grande acacia e si prosegue per i cordoni dunari di Amalitich iniziando i percorsi fuoristrada, entrando in una delle aree di sabbie più belle della Mauritania. Si pone il primo campo ad Azweiga, che dista 75 km circa da Akjoujt; il panorama sull’oasi dagli alti cordoni di sabbia che la contornano è particolarmente bello al tramonto. 3°g. 29/12 Azweiga – Tifoujar – Valle Bianca – Oasi di Terijit – Canyon di Tezent Dopo la colazione chi ha piacere, oggi e nei giorni a seguire, mentre il nostro personale predispone la partenza si può lasciare il punto di campo passeggiando nel bell’ambiente del deserto e si viene poi raggiunti dai veicoli. Si continua in fuoripista e si inizia questa stupenda giornata attraverso una regione considerata da molti la più spettacolare del Paese. Si passa dall’oasi di Legleitata per salire al passo di Tifoujar accedendo all’incantevole “Valle Bianca”: qui le dune hanno invaso l’intera valle fino quasi a lambire le creste dei rilievi, che presentano erosioni interessanti ed un residuo arboreo. Per il pranzo si sosta nell’oasi di Terijit, molto bella da scoprire passeggiando, dove si può anche fare un bagno nelle acque rinfrescanti della ricca fonte d’acqua che consente la vita tra questi canyon, e si prosegue per le dune ed i canyon di Tezent, dove si pone il secondo campo. 4°g. 30/12 Tezent – Mhereth – Chinguetti Si prosegue in direzione est oltre i canyon di Tezent e la valle di Ichif arrivando all’oasi di Mhereth. Da qui si continua per Chinguetti, dove si alloggia presso l’hotel Auberge Laguelia o simile, e ci si dedica ad una visita del paese. Nella storia questa località è stata una delle più importanti città del deserto, fu la capitale dei Mauri ed è una delle sette città sante dell’Islam; al suo apice giunse ad ospitare fino a circa 20.000 abitanti. Fu fondata nel X secolo ed attrasse nel tempo un gran numero di dotti dell’Islam; nella parte vecchia si erge il grande minareto e si trova la moschea antica, non visitabile dagli ‘infedeli’, mentre possono essere visitate alcune antiche biblioteche: vi vengono conservati migliaia di volumi, antichi e preziosi testi della cultura islamica, uno dei patrimoni del mondo. Oggi risiedono qui solo circa 6000 persone, e buona parte di queste nella stagione secca portano gli armenti altrove in cerca di pascolo, mentre qui prospera la produzione dei datteri. Per il tramonto ci si posiziona in un punto da dove si ammira il grandioso mare di dune di Ouarane, nei pressi dell’abitato. 5°g. 31/12 Chinguetti – Tanouchert – Ouadane Seguendo la pista carovaniera vero est su terreno sabbioso si arriva all’oasi di Tanouchert, arricchita da un bel palmeto, ottimo punto per il pranzo, dove si potranno incontrare le ospitali persone che abitano in questa località così remota. Si continua poi per Ouadane, una località storica fondata dai berberi ed ora dichiarata Patrimonio Unesco, un luogo ricco di magia e suggestione, che è anche il punto più orientale del tour; un contesto molto bello per iniziare il nuovo anno! Si pone il campo nelle vicinanze. 6°g. 1/1/2020 Ouadane – Atar – Azougui Oggi si torna verso ovest, seguendo un percorso più settentrionale che transita dal passo di Amogjar, dove si sosta per il pranzo. Qui si osserva il Forte Sagane, un luogo molto particolare utilizzato anche per le riprese di alcuni film, e si ammirano i dipinti rupestri di Agrour, che testimoniano un antico passato quando queste regioni erano più rigogliose e ospitavano una ricca fauna. Si prosegue per Atar, capoluogo della regione montana dell’Adrar dove si visita il paese con il vecchio mercato; vi è anche un modesto museo che raccoglie reperti raccolti in queste regioni del Sahara. Quindi, poco più a nord, si raggiunge il villaggio di Azougui, importante nella storia delle Mauritania perché fu da qui che iniziò l’islamizzazione di questa parte dell’Africa. Si pone il campo nei pressi, nella valle di Teyaret. 7°g. 2/1 Azougui – Choum – Fderik – Zouerate – Touajil Lasciato il campo ci si dirige verso nord arrivando nella località di Choum, di fatto una stazione ferroviaria in mezzo al deserto, e, seguendo il confine con il Sahara Occidentale, si raggiunge la regione di Fderik e Zouerate, dove si trovano le grandi miniere di ferro della Mauritania. Oggi e nei prossimi due giorni si incrocia la ferrovia che trasporta il minerale di ferro fino al porto di Nouadhibou sull’oceano: ci transitano convogli lunghissimi con anche duecento vagoni carichi di minerali di ferro, trainati a volte anche da otto locomotive – si dice che siano i più lungi e più pesanti al mondo - che si muovono lentamente sollevando una nuvola di polvere gigantesca, quando arrivano sembra che sia alle porte una tempesta di sabbia! Completata l’esplorazione di questa regione si rientra per un tratto verso sud e si pone il campo nei pressi di Touajil. 8°g. 3/1 Touajil – Ben Amera La meta oggi è il grande monolite di Ben Amera, situato a meridione della linea di confine con il Sahara Occidentale, in un’area dove si trovano anche dei laghi salati; al mondo l’unico monolite più grande è quello di Uluru in Australia. Lungo il percorso è probabile incappare nei convogli stracarichi di minerale di ferro che sferragliano verso il mare. Si pone in campo nei pressi di Ben Amera per godere di questo peculiare luogo con le luci del tramonto e dell’alba; nei presi vi è il sito di Aisha dove si trovano sculture di granito che furono sponsorizzato dal governo mauritano in occasione del nuovo millennio. 9°g. 4/1 Ben Amera – Chami - Parco Nazionale di Arguin Si segue il percorso della ferrovia verso ovest arrivando fino alla strada che congiunge il porto di Nouadhibou con Nouakchott; da qui si raggiunge la località di Chami, conosciuta come la “città dell’oro” perché vengono qui migliaia di persone in cerca del prezioso metallo. Si prosegue quindi per il Parco Nazionale di Arguin, dove si pone il campo. Questo Parco fu aperto negli anni '70 e copre una vasta area della costa settentrionale della Mauritania; qui le dune di sabbia del Sahara arrivano all'Atlantico, creando un’estetica paesaggistica formidabile con il blu dell’oceano che si combina con i colori e le forme plastiche delle sabbie. La tappa di oggi è lunga, richiede circa 8 ore, ma si completa in un luogo magico. 10°g. 5/1 Parco Nazionale di Arguin – Nouakchott Oggi si attraversa un territorio molto bello, dove le sabbie del deserto giungono fino all’oceano, e con la jeep si percorre buona parte della tappa lungo le spiagge lambite dalle onde oceaniche. Si avrà anche l’opportunità di incontrare i pescatori dell’etnia Imraguen che risiede nel Parco. Giunti a Nouackchott ci si accomoda presso il medesimo hotel utilizzato all’arrivo. Ci si reca a visitare il mercato del pesce, dove lungo la spiaggia vi sono tantissime barche tirate in secca che creano un insieme molto pittoresco e chi è interessato potrà visitare il mercato dell’artigianato. Cena in un ristorante tipico. 11°g. Lunedì 6 gennaio, volo di rientro La partenza con Royal Maroc è alle 7.15 con arrivo a Casablanca alle 10.50; da qui si parte per Milano Malpensa alle 13.40 con arrivo alle 16.50 o per Roma Fiumicino alle 13.40 con arrivo alle 16.50. Per gli orari di altre compagnie e per le connessioni con altre città contattare Amitaba.
MAURITANIA E MALI 2005: Spedizione oltre l'Azalai
Periodo: 28 ott - 24 nov
Questa spedizione nasce da ampie ricerche geografiche e antropologiche. Si parte da Bamako, la capitale del Mali, in direzione nord entrando in Mauritania. La prima meta è l’antica città di Koumbi Saleh, ritenuta la capitale del più antico regno africano, da dove si raggiunge l’oasi di Oualata, con le caratteristiche casette decorate con tipici affreschi geometrici, porta della regione dell’Aukar, un territorio dove in antichità un grande lago e le foreste consentirono il fiorire di misteriose civiltà di cui si individuano ancora le tracce tra le dune del vasto deserto. Proseguendo verso nord si transita dalle oasi di Tichit, Tidjikja e Rachid giungendo a Chinguetti, un’oasi che fu la capitale di un vasto regno moresco, settima per sacralità nel mondo musulmano, centro culturale e religioso del mondo nomadico del Sahara occidentale. Oltre Chinguetti, Oudane, in direzione nord est, è l’ultima tappa che si possa considerare parte di un “itinerario”. Da Oudane a Taudenni, sito delle famose miniere di sale del nord del Mali, si segue un percorso in fuoripista della durata di una settimana. I punti di riferimento individuabili da satellite o indicati su alcune carte sono Guelb er Richat, dove cadde un enorme asteroide, Trig Chauail, Erg Chech, Bir Amrane, le dune di Alafia, Their el Hank, Agaraktem, che è il punto di confine con il Mali, Trhaza, sito delle antiche miniere di sale abbandonate da 3 secoli, da dove si punta in direzione sud est verso Taudenni. In queste regioni inesplorate sarà probabile incontrare i fierissimi nomadi della tribù R’Gaybatt. A Taudenni, dove nulla è cambiato dal XVI secolo quando iniziò l’attività di estrazione del sale trasferitasi da Trhaza, saremo ricevuti dall’unica autorità del luogo, il Marabou, uno studioso islamico adepto di magia. Da Taudenni si segue la rotta delle carovane del sale che porta verso sud fino a Timbuktu, da dove si raggiunge Bamako in volo. NOTA TECNICA La partecipazione è riservata a persone che abbiano già vissuto esperienze significative di questo tipo, anche in altre aree del mondo. Non si richiede forza fisica ma capacità di adattamento ed equilibrio psicologico. Il periodo prescelto è il migliore, perché non è troppo caldo e solitamente non sono ancora iniziati i venti che possono rendere la vita nel deserto particolarmente difficile. È comunque necessario portare con sé dell’abbigliamento caldo per la notte. L’attrezzatura per i campi è fornita da Amitaba, ad eccezione del sacco a pelo. Si passa la maggior parte delle notti in tenda: su un totale di 27, 20 notti si passano in tenda, di cui 12 consecutive tra Chinguetti e Timbuktu. I veicoli utilizzati sono adatti ai grandi raid nel deserto e ci si avvale anche di jeep a pianale per il trasporto dei rifornimenti; la spedizione è dotata di GPS e telefono satellitare. Per farsi un’idea della grandiosità dell’itinerario si può esaminare la carta Michelin 1/4.000.000 Afrique Nord et Ouest dove molti dei punti menzionati dal programma sono segnati; si tenga comunque presente che il percorso previsto potrebbe subire variazioni ‘sul campo’. Il cibo, di tipo europeo con anche alcune specialità sahariane, sarà arricchito di prodotti freschi ogni volta che sarà possibile; viene preparato caldo alla sera e si pranza con cibi freddi.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Venerdì 28 ottobre, volo Milano – Casablanca - Bamako   Partenza da Milano Malpensa alle 15.15 con Air Maroc, con arrivo a Casablanca alle 16.25; imbarco per Bamako, capitale del Mali, alle 22.45. 2°g.    29/10 Bamako – Confine Mauritania   Arrivo a Bamako alle 2.25 del mattino; trasferimento all’hotel Plaza. Si parte in tarda mattinata con le jeep e tutta l’attrezzatura necessaria per la spedizione in direzione nord per raggiungere il confine mauritano, dove si installa in primo campo. Il panorama si trasforma gradualmente da savana a deserto e si incontrano i primi nomadi con grandi greggi di Zebu e cammelli. 3°g.    30/10 Confine Mauritania – Koumbi Saleh   Il sito di Koumbi Saleh risale al VI secolo; è un luogo raramente visitato che gli archeologi hanno individuato come la capitale dell’antico regno di Gana. 4°g.    31/10 Koumbi Saleh – Nema   Un interessante percorso porta all’oasi di Nema, dove si alloggia nel comodo Hotel N’Gady. 5°g.    1/11 Nema – Oualata   La fondazione di Oualata risale al VII secolo, e rimase il centro carovaniero principale tra il Marocco e il sud del Sahara fino al XVI secolo. La difficoltà d’accesso ne ha preservato il carattere genuino e l’UNESCO l’ha inclusa tra i luoghi protetti del mondo. Le case presentano affreschi esterni in forme geometriche eseguiti dalle donne con pigmenti naturali bianchi, rossi e blu; le porte sono decorate con oro. Si alloggia al semplice Campement Hotel. 6°g.    – 10°g. (2/11 – 6/11) Oualata – Tichit – Tidjikja: la traversata dell’Aukar   Un percorso dove le poche tracce sono comunque cancellate dal vento… uno dei tratti più classici, difficili ed interessanti del deserto mauritano. La regione è caratterizzata da isolati alberi di palma, rari pozzi, gruppi di nomadi e magnifiche sculture naturali delle rocce modellate dai venti; a Makhrouga si trova un vero capolavoro di opere naturali donateci dal costante lavoro erosivo dei venti, che produce forme di magica bellezza. Da Oualata a Tichit si segue il Dhar, una falesia rocciosa che fu il bordo settentrionale di un grande lago, l’Aukar, anticamente abitato. È uno dei luoghi più ricchi di siti archeologici di tutto il Sahara, vi si trovano i resti di villaggi neolitici fortificati, vasellame, utensili in pietra: testimonianze di popoli che sembrano essere evaporati dal mondo insieme all’acqua. Si emerge all’oasi di Tichit, un’isolata cittadella di pietra che risale al XII secolo che presenta un’interessante architettura con decorazioni geometriche di pietra verde, suddivisa in tre quartieri abitati rispettivamente dai Bidan, i moreschi bianchi, dai Massenas, di pelle scura, e dai Chorfas, gli ex-schiavi di colore. A Tichit si alloggia in un semplice alberghetto, il Campement Les Caravanes. Da Tichit si segue la pista che porta all’oasi di Tidjikja. 11°g.    – 13°g. (7/11 – 9/11) Tidjikja – Cinguetti: la pista dimenticata   Una pista porta all’oasi di Rachid, dove si trova un antico villaggio in pietra della tribù Kountas costruito sulla riva di un fiume secco. La spedizione prosegue verso nord cercando l’antico percorso carovaniero le cui tracce sono quasi del tutto scomparse, superando montagne, canyon, letti di fiumi scomparsi e cordoni dunari, giungendo infine all’oasi di Chinguetti, dove si alloggia al semplice alberghetto Campement Les Caravanes. Chinguetti è un antico villaggio berbero considerato l’oasi più bella della Mauritania, capitale del territorio moresco e la settima meta di pellegrinaggio musulmana per importanza spirituale, fiorita per molti secoli come uno dei centri principali della cultura islamica e del mondo nomadico del Sahara, dove è ancora possibile ammirare le antiche collezioni di manoscritti arabi. Oggi parte della città è abbandonata, la sabbia copre molte case e la parte abitata sembra letargica; lo Ksar che si erge con 5 torri di guardia è un fine esempio di architettura arabo-berbera.  14°g.    10/11 Chinguetti – Ouadane   Da Chinguetti si inizia lo spostamento in direzione nord est, raggiungendo con la prima tappa l’oasi berbera di Ouadane, fondata nel XII secolo, ancora in parte abitata, con le costruzioni in pietra decorate nel tipico stile mauritano. 15°g.    11/11 Ouadane – Guelb er Richat   Proseguendo verso nord est si arriva al cratere di Guelb er Richat, formato da tre cerchi concentrici, che pare si sia formato 65 milioni di anni fa. Alcuni ipotizzano che qui vi fu uno degli impatti che provocarono la scomparsa dei dinosauri causata dei cambiamenti climatici indotti. 16°g.    12/11 Guelb er Richat – Trig Chauail (El Ghallaouiya)   A Trig Chauail si incontra uno spettacolo impressionante ed unico: tutte le superfici piatte delle rocce sono coperte da graffiti, ben 220 pannelli con 600 diversi soggetti, una vera galleria d’arte a cielo aperto che risale ad almeno 4000 anni or sono. 17°g.    – 22°g. (13/11 – 18/11) Trig Chauail – Agaraktem – Trhaza – Taoudenni   Il percorso verso est che porta al pozzo di Agaraktem, dove passa la teorica linea di confine tra Mauritania e Mali che divide il vuoto dal vuoto, conduce verso Trhaza attraverso una delle regioni più remote ed inesplorate del Sahara. Si costeggia la parte meridionale del vasto Erg di Chech, che presenta parecchie difficoltà quando bisogna aggirare le zone di sabbie morbide; si transita anche per zone rocciose e si trovano resti che risalgono alla preistoria. I punti di riferimento per “navigare” in questa regione sono Bir Amrane, le dune di Alafia, Their el Hank. È probabile che si riescano ad incontrare i nomadi della tribù dei R’Gaybatt. In circa quattro giorni si dovrebbe raggiungere la silenziosa valle di Trhaza, dove si trovavano le originarie cave di sale che resero ricca e famosa Timbuktu, abbandonate da tre secoli e ora temute perché la leggenda le vuole abitate dagli spettri. Rimangono i resti di costruzioni, centinaia di grandi buche coperte dalla sabbia, blocchi di sale e si trovano perle di pietra e anche le murrine dei mercanti veneziani. Dalla valle abbandonata di Trhaza si procede in direzione sud est arrivando in circa due giorni a Taoudenni. Le miniere di sale di Taoudenni sono state per lungo tempo il sogno irraggiungibile di molti esploratori sahariani, essendo al centro di una remotissima regione dove spadroneggiavano i nomadi R’Gaybatt e Tuareg, che non gradivano il contatto con gli stranieri. Dopo l’indipendenza del Mali il luogo fu usato come prigione politica fino alla fine del regime militare nel ’91; nel frattempo era iniziata la ribellione Tuareg che ha ulteriormente posticipato la possibilità di giungere incolumi fin qui! Oggi è possibile avventurarsi in quest’area, ma per essere tranquilli la condizione è di essere accompagnati dalle persone giuste. Qui potremo incontrare il Marabou, l’uomo metà mago e metà studioso islamico riconosciuto come l’autorità di fatto della regione; quindi avremo da lui il necessario, informale lasciapassare. A Taoudenni nulla è cambiato dal XVI secolo, quando iniziò l’attività di estrazione del sale: le carovane di cammelli arrivano da Timbuktu per caricare l’”oro bianco”, la maggior parte dei lavoratori sono i discendenti degli schiavi degli arabi, utilizzano strumenti in uso da millenni lavorando sotto il sole e alloggiano in casupole costruite con i blocchi di sale. Il luogo è abitato solo nella stagione fredda, da ottobre ad aprile. 23°g.    – 26°g. (19/11 – 22/11) Taoudenni – Arouane – Timbuktu: Azalai, le carovane di sale    Si inizia il percorso verso sud seguendo le tracce delle carovane di sale, impiegando 4 giorni per raggiungere Timbuktu. L’Azalai (carovana di sale) di Taoudenni è la più importante, più impegnativa e pericolosa del Sahara per via della lunghezza e della difficoltà del percorso: 1600 km tra andata e ritorno, che gli uomini percorrono interamente a piedi per non affaticare i cammelli che nel viaggio di ritorno sono caricati con 120 chili di sale ciascuno. La pista transita da Foum el Alba, nome che tradotto significa ‘la porta attraverso le dune’, luogo di sosta e di incontro delle carovane che procedono nelle due direzioni. Più a sud si incontra l’unico villaggio situato sulla carovaniera del sale, Arouane, costruito tra le dune nell’XI secolo; di quegli antichi giorni resta la moschea con la tomba del fondatore. Ad Arouane la spedizione sarà accolta dall’Amenokal, il capo villaggio. Proseguendo sempre verso sud, si arriva infine a Timbuktu, dopo 25 giorni di traversata, dove si alloggia all’Hotel Azalai. 27°g.    23/11 Timbuktu – Bamako   La leggendaria città di Timbuktu fu fondata dai Tuareg nel XII secolo e un tempo fu la capitale di un vasto impero, situata in un punto vicino al fiume Niger, dove le carovane che solcavano il Sahara potevano eseguire gli scambi con le merci trasportate dall’Africa con il commercio fluviale. L’edificio più noto è la moschea di Djingereber del XIII secolo, il palazzo di fango più antico dell’Africa, ed è piacevole passeggiare tra il mercato ed i vecchi edifici nelle vie coperte di sabbia. Da Timbuktu si raggiunge Bamako in volo sistemandosi poi in albergo. 28°g.    Giovedì 24 novembre Bamako – Milano   Il volo della Air Maroc parte alle 3.25 del mattino con arrivo a Casablanca alle 7.00. L’imbarco per Milano Malpensa è alle 9.10 con arrivo alle 14.15.