STORICO VIAGGI

MAROCCO

 

MAROCCO

Il Marocco colpisce per la bellezza e varietà di una natura spesso selvaggia e per il connubio tra la storia berbera ed araba che si intrecciano con la mitologia classica: è la terra di Atlante, il titano che regge il mondo sulle spalle, ed è qui alle Colonne d’Ercole che un tempo si immaginava finisse il mondo. Un affascinante insieme di natura e storia che ha il suo culmine delle regioni meridionali, dove il grande Sahara incontra i monti dell’Atlante, tra oasi e canyon dove le architetture di sabbia trasportano in una dimensione fuori dal tempo e le tradizioni culturali nomade e berbera sono intatte.

Amitaba in Marocco organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze.

Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura. Per valutare le diverse possibilità che il Marocco ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba, e consultare la parte dedicata ai viaggi su misura in Marocco.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
MAROCCO 2019: Un mondo sospeso nel tempo
Marrakech e il deserto, le oasi incastonate nell’Atlante, Essaouira
Periodo: 19 apr - 28 apr
Il Marocco colpisce per la bellezza e varietà di una natura spesso selvaggia e per il connubio tra la storia berbera ed araba che si intrecciano con la mitologia classica: è la terra di Atlante, il titano che regge il mondo sulle spalle, ed è qui alle Colonne d’Ercole che un tempo si immaginava finisse il mondo. Un affascinante insieme di natura e storia che ha il suo culmine delle regioni meridionali che si esplorano nel viaggio: dove il grande Sahara incontra i monti dell’Atlante, tra oasi e canyon dove le architetture di sabbia trasportano in una dimensione fuori dal tempo e le tradizioni culturali nomade e berbera sono intatte. Dopo un’approfondita visita di Marrakech si segue un percorso che porta ad est oltre la catena dell’Atlante incontrando luoghi di fiaba come Ait Benhaddou e, oltre l’oasi di Skoura, si scoprono le spettacolari valli e gole di Dadés e Todra, impreziosite da fortezze fatte di paglia e fango. Oltre Erfoud e Rissani si giunge al bordo del vasto Sahara, ed a Merzouga si esplorano le grandi dune ed i piccoli villaggi che le contornano, avendo anche la possibilità di trascorrere una notte in un campo nell’immensità del deserto (si utilizzano tende comode, ma in stile, dotate di letti e servizi) dove poter godere delle stelle allietati da un bel fuoco. Si prosegue percorrendo anche dei tratti di reg, il deserto di pietra, e dopo aver visitato la regione del Draa, celebre per gli infiniti palmeti e le kasbah che vi si nascondono, si giunge a Ouarzazate, un’oasi oggi divenuta famosa come città del cinema, e continuando verso l’oceano s’incontra la città storica di Taroudant. Giunti ad Agadir, attraverso le distese degli alberi di argan, si sosta alla romantica Essaouira, antico porto del mercato degli schiavi, da dove si rientra a Marrakech. Si prevedono tranquille passeggiate nei punti più belli, per poter assaporare la magia dei luoghi che si incontrano. Si compie così un tour bello e molto completo. della parte più autentica del Marocco. Letture consigliate Per chi visita il Marocco, a parte le guide che si trovano facilmente in libreria, per capire il Paese può essere interessante la lettura di alcuni romanzi: T. Ben Jelloun, Marocco, ed. Einaudi T. Ben Jelloun, Creatura di sabbia, ed. Einaudi L. Bianciardi, Viaggio in Barberia, ed. EDT E. Canetti, Le voci di Marrakech, ed. Adelphi P. Loti, Al Marocco, ed. Muzzio F. Mernissi, La terrazza proibita, ed. Bompiani T. Shah, La casa del califfo, ed. Ponte alle Grazie Nota tecnica Il clima previsto è secco e piacevolmente caldo, con temperature serali tra i 20 e i 25°C., e massime possibili tra i 27 e 30° C. Per gli spostamenti si usano mezzi comodi e moderni, dotati di aria condizionata. Le sistemazioni sono tutte di buon livello e opportunamente scelte, si utilizzano luoghi tipici e vicini alla cultura del Marocco. Si passa una notte in un campo fisso tra le dune di Merzouga, ma non serve portare alcunché di particolare perché le tende sono allestite con letti e lenzuola. Il cibo è vario ed interessante e adatto anche a chi è vegetariano.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Venerdì 19 aprile, partenza in volo per Marrakech Per raggiungere Marrakech in Marocco vi sono diverse opzioni di volo possibili, incluse diverse offerte “low cost”; Amitaba può eseguire la prenotazione richiesta dal viaggiatore. Il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Royal Air Maroc. Con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 18.50 con arrivo a Casablanca alle 21.05 e da Roma Fiumicino alle 18.50 con arrivo alle 21.10, si parte da Casablanca alle 22.50 con arrivo a Marrakech alle 23.40 (orari da confermare). Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente di Amitaba e trasferimento presso il riad, ovvero una casa tradizionale marocchina trasformata in hotel, Les Jardin des la Koutubia o simile. 2°g. 20/4 Marrakech Visita di Marrakech accompagnati da una guida professionista locale. La Medina si estende per 700 ettari e racchiude un numero impressionante di capolavori di architettura ed arte come i bastioni e le porte monumentali, la Moschea Koutoubia, le tombe Saadiane, la kasbah, le rovine del Palazzo Badia, Palazzo Bahia, le sue case, i souk (mercati tradizionali), e i fondouks, i caravanserragli, dove si fermavano i mercanti provenienti dal deserto. Cena in ristorante tipico a Gueliz, il quartiere nuovo della città, sorto durante il protettorato francese. 3°g. 21/4 Marrakech – Aït Benhaddou – Ouarzazate – Oasi di Skoura Si parte vero le 8,00 in direzione sud est, seguendo quella che un tempo era la via delle carovane che portava uomini e merci dai paesi oltre il deserto fino in città e poi di qui al mare. Si supera la catena dell’Atlante dal passo del Tiz’N Tichka (2.260 mt), si arriva dopo circa 4 ore di viaggio (185 km) al villaggio fortificato di Aït Benhaddou, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, dove sono stati girati moltissimi film hollywoodiani come Lawrence d'Arabia, Babel, L’ultima tentazione di Cristo, Il Gioiello del Nilo e Kundun. Un villaggio di inaspettata bellezza lungo l'antica pista carovaniera del sale, bagnato da un fiume che arriva dai monti dell'Atlante ma che attraversando le miniere di salgemma diventa salato. Dopo la visita si continua verso Ouarzazate (30 km), un antico caravanserraglio, e da qui si prosegue verso nord est fino all’oasi di Skoura (altri 45 km) dove si visita la Kasbah di Amerhidill, una delle costruzioni fortezza che sembrano castelli di sabbia, tra le meglio conservate del Paese. Si alloggia e si cena presso l’hotel Kasbah Ait ben Moro o simile. 4°g. 22/4 Oasi di Skoura – Valle di Dadés – Valle di Todra – Erfoud Si percorre verso nord est una strada che attraversa la “valle delle rose”, dove vengono raccolte le rose damascene per la produzione di cosmetici. È conosciuta anche come “la strada delle mille kasbah” per via delle innumerevoli costruzioni di paglia e fango che si incontrano, quasi castelli di sabbia, alcuni restaurati, altri in totale abbandono. Sul percorso si visita Kalaat M'Gouna, capitale delle rose ma nota anche per la produzione di pugnali. Dopo circa 80 km si giunge a Boumalne al centro della valle del Dadés, che fa parte dell’Alto Atlante; è stata scavata dall’omonimo fiume nel corso di 600 milioni di anni e da secoli è il principale collegamento tra il deserto e le antiche oasi commerciali della valle del Tifilalt. I suoi paesaggi lunari sono punteggiati da oasi e kasbah, che offrono al visitatore uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose ed i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. Si prosegue quindi per Tingherir, importante centro minerario per l’argento, con una medina molto interessante da visitare e un quartiere ebraico tra i più ricchi di artigiani cesellatori. Da qui ci si addentra nella valle del Todra, la più alta oasi del Marocco (qui si coltivano i mandorli) famosa per le spettacolari gole dove le pareti, levigate dall'erosione millenaria, raggiungono i 300 metri d’altezza. Si riprende la strada principale e si transita da Erfoud, cittadina nota per i giacimenti di fossili, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva questa zona ora desertica. Poco oltre, verso sud, si sosta a Rissani, l'antica Sijilmassa, con un bellissimo souk; da qui si vedono già le prime dune di sabbia. Si prosegue sempre verso sud per un ultimo tratto fino alla piccola cittadina di Merzouga, un’oasi ai margini del vasto Sahara a soli 50 km dal confine algerino, nei pressi di gigantesche dune di sabbia fine che raggiungono anche i 250 metri di altezza e si estendono per oltre 20 km. Si pernotta presso l’hotel Xaluca Timbouctu, o simile, al bordo delle dune. La tappa è di circa 330 km. 5°g. 23/4 Erfoud: Escursione a Merzouga ed alle dune Giornata dedicata al deserto, con un'escursione in 4x4 sulle dune e alla scoperta dei villaggi attorno a Erg Chebby, la duna più alta del Sahara marocchino. Si passa per il piccolo ed antico villaggio di Tissrdmin, dove sono stati girati molti film, e si prende la strada che un tempo era il tracciato della Parigi-Dakar. Si arriva al villaggio di Kamlia, dove gli abitanti provengono dall’Africa nera e sono noti per la musica gnaua, e da qui, se la stagione delle piogge è stata fortunata, ci si dirige al lago Dayet Srji dove si possono vedere i fenicotteri rosa. Rientrati all’hotel, ci si sposta a dorso di dromedario in un campo tendato tra le dune, simile agli accampamenti nomadi ma dotato di brandine (non occorre il sacco a pelo!). Cena sotto le stelle e pernottamento (NB: se qualcuno preferisse, è anche possibile non recarsi al campo e dormire in hotel). 6°g. 24/4 Merzouga – Valle del Draa – Ouarzazate Si rientra dal campo tendato all’hotel dove si avrà il tempo per rinfrescarsi con una doccia e prendere la prima colazione. Ci si rimette in viaggio e, passando per Alnif e Tazzarine, si attraversa la valle del Draa, una zona di sconfinata bellezza, con una distesa di oasi collegate tra loro con palmeti che si estendono per 200 km quadrati. Qui è facile perdersi tra lotti agricoli segnati dal corso d'acqua, villaggi in paglia e fango e kasbah invisibili dalla strada. Giunti a N’Kob, si fa una sosta per visitare la kasbah di Tamnougalt, resa famosa dal film di Bertolucci Il tè nel deserto. Si prosegue poi per Ouarzazate antico snodo carovaniero, oggi sede degli studi cinematografici che la rendono la Hollywood d’Africa. Si alloggia presso il riad Chamaa o simile. La tappa odierna è di circa 340 km. 7°g. 25/4 Ouarzazate – Taroudant Lasciata Ouarzazate antico snodo carovaniero, si procede in direzione dell’Oceano e, attraversando Taiouline e la sua vallata di zafferano, si arriva a Taroudant nel tardo pomeriggio; la tappa è di 274 km in direzione ovest. Impropriamente detta la piccola Marrakech per le mura rosa che ne circondano la medina, Taroudant è una cittadina che ha conosciuto splendori economici e politici, nonché centro per la produzione ed il commercio dell’argento. Cena e pernottamento presso il riad Tafilag o simile. 8°g. 26/4 Taroudant - Essaouira Si inizia la giornata visitando l’affascinante cittadina di Taroudant e poi si riparte in direzione del mare per raggiungere Essaouira, via Agadir. Lungo il percorso si attraversa un ambiente unico al mondo, la valle degli arganier, dove crescono gli alberi di argan da cui si ricava il prezioso olio; qui si visita una cooperativa che lo produce. Giunti sulla costa, la si segue verso nord con un susseguirsi di scogliere e villaggi di pescatori: erano i luoghi cari agli hippies alla fine degli anni ‘60 e poi divenuti paradiso dei surfisti. Si giunge così ad Essaouira, conosciuta come la “città bianca”, uno dei luoghi più romantici e struggenti del Marocco. Da questo porto, dove ai tempi dei fenici partivano le navi cariche di porpora, più recentemente sono salpati bastimenti carichi di schiavi. Nella piazza dove un tempo venivano battuti all’asta, ora si sorseggia tè alla menta nei bar alla moda. Cena e pernottamento presso il riad Mimouna. La tappa di oggi è di circa 300 km. 9°g. 27/4 Essaouira – Marrakech Si completa la visita della medina di Essaouira, Patrimonio dell'Unesco, e si fa ritorno a Marrakech con un viaggio di due ore, circa 200 km in direzione est. Ancora una volta la strada è molto pittoresca poiché attraversa l’ultima parte del bosco degli argan e si inoltra in villaggi rurali fino a raggiungere la periferia di Marrakech e poi la città. Pomeriggio libero per un giro nel souk e per respirare ancora una volta la magica atmosfera della piazza centrale, con i suoi incantatori di serpenti. Cena in ristorante tipico nella medina e pernottamento presso il medesimo riad utilizzato all’arrivo. 10°g. Domenica 28 aprile Marrakech e volo di rientro Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro. Per chi è giunto con Royal Air Maroc il volo parte alle 10.50 per Casablanca; da qui si riparte per Roma Fiumicino alle 13.45 con arrivo alle 17.50 o per Milano Malpensa alle 13.45 con arrivo alle 17.50 – orari da confermare (gli orari di volo per Milano o Roma sono i medesimi ma sono due voli diversi).
MAROCCO 2018: Dal deserto del Sahara all’oceano, cultura e natura di un mondo incantato
Grande tour delle regioni meridionali
Periodo: 26 ott - 4 nov
Dopo un’approfondita visita di Marrakech si segue un percorso che porta ad est oltre la catena dell’Atlante incontrando luoghi di fiaba come Ait Benhaddou e, oltre l’oasi di Skoura, si scoprono le spettacolari valli e gole di Dadés e Todra, impreziosite da fortezze fatte di paglia e fango. Oltre Erfoud e Rissani si giunge al bordo del vasto Sahara, ed a Merzouga si esplorano le grandi dune ed i piccoli villaggi che le contornano, trascorrendo anche la notte in un campo nell’immensità del deserto (avremo tende comode, ma in stile, dotate di letti) dove poter godere delle stelle allietati da un bel fuoco. Si prosegue percorrendo anche dei tratti reg, il deserto di pietra, e dopo aver visitato la regione del Draa, celebre per gli infiniti palmeti e le kasbah che vi si nascondono, si giunge all’oasi di Zagora, lo storico punto d’inizio delle carovane che partivano per la lontanissima Timbuctu. Da Zagora si torna verso ovest incontrando interessantissimi villaggi e, dopo la visita della città storica di Taroudant, si arriva fino all’oceano ad Agadir e, attraverso le distese degli alberi di argan, alla romantica Essaouira, antico porto del mercato degli schiavi, da dove si rientra a Marrakech. Si prevedono tranquille passeggiate nei punti più belli, per poter assaporare la magia dei luoghi che si incontrano. Si compie così un tour bello e molto completo della parte più autentica del Marocco. Letture consigliate Per chi visita il Marocco, a parte le guide che si trovano facilmente in libreria, per capire il Paese può essere interessante la lettura di alcuni romanzi: T. Ben Jelloun, Marocco, ed. Einaudi T. Ben Jelloun, Creatura di sabbia, ed. Einaudi L. Bianciardi, Viaggio in Barberia, ed. EDT E. Canetti, Le voci di Marrakech, ed. Adelphi P. Loti, Al Marocco, ed. Muzzio F. Mernissi, La terrazza proibita, ed. Bompiani T. Shah, La casa del califfo, ed. Ponte alle Grazie Nota tecnica Il clima previsto è secco e piacevolmente caldo, con temperature serali tra i 20 e i 25°C., e massime possibili tra i 27 e 30° C. Per gli spostamenti si usano mezzi comodi e moderni, dotati di aria condizionata. Le sistemazioni sono tutte di buon livello e opportunamente scelte, si utilizzano luoghi tipici e vicini alla cultura del Marocco. Si passa una notte in un campo fisso tra le dune di Merzouga, ma non serve portare alcunché di particolare perché le tende sono allestite con letti e lenzuola. Il cibo è vario ed interessante e adatto anche a chi è vegetariano.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Venerdì 26 ottobre, partenza in volo per Marrakech   Per raggiungere Marrakech in Marocco vi sono diverse opzioni di volo possibili, incluse diverse offerte “low cost”; Amitaba può eseguire la prenotazione richiesta dal viaggiatore. Il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Royal Air Maroc. Con questa compagnia la partenza da Milano Malpensa è alle 18.50 con arrivo a Casablanca alle 21.05 e da Roma Fiumicino alle 18.50 con arrivo alle 21.10, si parte da Casablanca alle 22.50 con arrivo a Marrakech alle 23.40 (orari da confermare). Accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente di Amitaba e trasferimento presso il riad, ovvero una casa tradizionale marocchina trasformata in hotel, l'hotel Chamade. 2°g.    27/10 Marrakech   Visita di Marrakech accompagnati da una guida professionista locale. La Medina si estende per 700 ettari e racchiude un numero impressionante di capolavori di architettura ed arte come i bastioni e le porte monumentali, la Moschea Koutoubia, le tombe Saadiane, la kasbah, le rovine del Palazzo Badia, Palazzo Bahia, le sue case, i souk (mercati tradizionali), e i fondouks, i caravanserragli, dove si fermavano i mercanti provenienti dal deserto. Cena in ristorante tipico a Gueliz, il quartiere nuovo della città, sorto durante il protettorato francese. 3°g.    28/10 Marrakech – Aït Benhaddou   Si parte in direzione sud est, seguendo quella che un tempo era la via delle carovane che portava uomini e merci dai paesi oltre il deserto fino in città e poi di qui al mare. Si supera la catena dell’Atlante dal passo del Tiz’N Tichka (2.260 mt),  si  arriva dopo circa 4 ore di viaggio (185 km) al villaggio fortificato di Aït Benhaddou, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, dove sono stati girati moltissimi film hollywoodiani come Lawrence d'Arabia, Babel, L’ultima tentazione di Cristo, Il Gioiello del Nilo e Kundun. Un villaggio di inaspettata bellezza lungo l'antica pista carovaniera del sale, bagnato da un fiume che arriva dai monti dell'Atlante ma che attraversando le miniere di salgemma diventa salato. Si alloggia e si cena in questo luogo da fiaba presso l’hotel Ksar Ighnda. 4°g.    29/10  Aït Benhaddou – Ouarzazate – Oasi di Skoura – Valle di Dadés – Valle di Todra – Merzouga   Si continua verso Ouarzazate (30 km), un antico caravanserraglio, e da qui si prosegue verso nord est fino all’oasi di Skoura (altri 45 km) dove si visita la Kasbah di Amerhidill, una delle costruzioni fortezza che sembrano castelli di sabbia, tra le meglio conservate del Paese. Si percorre verso nord est una strada che attraversa la “valle delle rose”, dove vengono raccolte le rose damascene per la produzione di cosmetici. È conosciuta anche come “la strada delle mille kasbah” per via delle innumerevoli costruzioni di paglia e fango che si incontrano, quasi castelli di sabbia, alcuni restaurati, altri in totale abbandono. Sul percorso si visita Kalaat M'Gouna, capitale delle rose ma nota anche per la produzione di pugnali. Dopo circa 80 km si giunge a Boumalne al centro della valle del Dadés, che fa parte dell’Alto Atlante; è stata scavata dall’omonimo fiume nel corso di 600 milioni di anni e da secoli è il principale collegamento tra il deserto e le antiche oasi commerciali della valle del Tifilalt. I suoi paesaggi lunari sono punteggiati da oasi e kasbah, che offrono al visitatore uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose ed i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. Si prosegue quindi per Tingherir, importante centro minerario per l’argento, con una medina molto interessante da visitare e un quartiere ebraico tra i più ricchi di artigiani cesellatori. Da qui ci si addentra nella valle del Todra, la più alta oasi del Marocco (qui si coltivano i mandorli) famosa per le spettacolari gole dove le pareti, levigate dall'erosione millenaria, raggiungono i 300 metri d’altezza. Si riprende la strada principale e si transita da Erfoud, cittadina nota per i giacimenti di fossili, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva questa zona ora desertica. Poco oltre, verso sud, si sosta a Rissani, l'antica Sijilmassa, con un bellissimo souk; da qui si vedono già le prime dune di sabbia. Si prosegue sempre verso sud per un ultimo tratto fino alla piccola cittadina di Merzouga, un’oasi ai margini del vasto Sahara a soli 50 km dal confine algerino, nei pressi di gigantesche dune di sabbia fine che raggiungono anche i 250 metri di altezza e si estendono per oltre 20 km. Si pernotta presso l’hotel Xaluca Timbouctu, o simile, al bordo delle dune. La tappa è di circa 330 km. 5°g.    30/10 Merzouga   Giornata dedicata al deserto, con un'escursione in 4x4 sulle dune e alla scoperta dei villaggi attorno a Erg Chebby, la duna più alta del Sahara marocchino. Si passa per il piccolo ed antico villaggio di Tissrdmin, dove sono stati girati molti film, e si prende la strada che un tempo era il tracciato della Parigi-Dakar. Si arriva al villaggio di Kamlia, dove gli abitanti provengono dall’Africa nera e sono noti per la musica gnaua, e da qui, se la stagione delle piogge è stata fortunata, ci si dirige al lago Dayet Srji dove si possono vedere i fenicotteri rosa. Rientrati all’hotel, ci si sposta a dorso di dromedario in un campo tendato tra le dune, simile agli accampamenti nomadi ma dotato di brandine (non occorre il sacco a pelo!). Cena sotto le stelle e pernottamento (NB: se qualcuno preferisse, è anche possibile non recarsi al campo e dormire in hotel). 6°g.    31/10 Merzouga – Valle del Draa – Zagora   Si rientra dal campo tendato all’hotel dove si avrà il tempo per rinfrescarsi con una doccia e prendere la prima colazione. Ci si rimette in viaggio e, passando per Alnif e Tazzarine, si attraversa la valle del Draa, una zona di sconfinata bellezza, con una distesa di oasi collegate tra loro con palmeti che si estendono per 200 km quadrati. Qui è facile perdersi tra lotti agricoli segnati dal corso d'acqua, villaggi in paglia e fango e kasbah invisibili dalla strada. Giunti a N’Kob, si fa una sosta per visitare la kasbah di Tamnougalt, resa famosa dal film di Bertolucci Il tè nel deserto. Si prosegue poi per Zagora, antico snodo carovaniero situato a sud ovest di Merzouga dove si alloggia in un palmeto al riad Soufian o simile. La tappa odierna è di circa 300 km. 7°g.    1/11 Zagora – Taroudant    Lasciata Zagora, antico snodo carovaniero con il celebre cartello che indica 52 giorni a Timbouctou, ci si imbatte nei pressi dell’oasi in uno strano paese, Tissergat, con una medina coperta, costruita così in difesa dagli arabi e che rappresenta un singolare modo di vivere dentro una fortezza attrezzata di tutto punto per sopravvivere sotto assedio. Ci si rimette in viaggio e, attraversando Taiouline e la sua vallata di zafferano, si arriva a Taroudant nel tardo pomeriggio; la tappa è di 380 km in direzione ovest. Impropriamente detta la piccola Marrakech per le mura rosa che ne circondano la medina, Taroudant è una cittadina che ha conosciuto splendori economici e politici, nonché centro per la produzione ed il commercio dell’argento. Cena e pernottamento presso il riad Tafilag o simile. 8°g.    2/11 Taroudant - Essaouira   Si inizia la giornata visitando l’affascinante cittadina di Taroudant e poi si riparte in direzione del mare per raggiungere Essaouira, via Agadir. Lungo il percorso si attraversa un ambiente unico al mondo, la valle degli arganier, dove crescono gli alberi di argan da cui si ricava il prezioso olio; qui si visita una cooperativa che lo produce. Giunti sulla costa, la si segue verso nord con un susseguirsi di scogliere e villaggi di pescatori: erano i luoghi cari agli hippies alla fine degli anni ‘60 e poi divenuti paradiso dei surfisti. Si giunge così ad Essaouira, conosciuta come la “città bianca”, uno dei luoghi più romantici e struggenti del Marocco. Da questo porto, dove ai tempi dei fenici partivano le navi cariche di porpora, più recentemente sono salpati bastimenti carichi di schiavi. Nella piazza dove un tempo venivano battuti all’asta, ora si sorseggia tè alla menta nei bar alla moda. Cena e pernottamento presso il riad Salut Maroc. La tappa di oggi è di circa 300 km. 9°g.    3/11 Essaouira – Marrakech  Si completa la visita della medina di Essaouira, Patrimonio dell'Unesco, e si fa ritorno a Marrakech con un viaggio di due ore, circa 200 km in direzione est. Ancora una volta la strada è molto pittoresca poiché attraversa l’ultima parte del bosco degli argan e si inoltra in villaggi rurali fino a raggiungere la periferia di Marrakech e poi la città. Pomeriggio libero per un giro nel souk e per respirare ancora una volta la magica atmosfera della piazza centrale, con i suoi incantatori di serpenti. Cena in ristorante tipico nella medina e pernottamento alla Maison du Trésor. 10°g.    Domenica 4 novembre Marrakech e volo di rientro   Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro. Per chi è giunto con Royal Air Maroc il volo parte alle 10.50 per Casablanca; da qui si riparte per Roma Fiumicino alle 13.45 con arrivo alle 17.50 o per Milano Malpensa alle 13.45 con arrivo alle 17.50 – orari da confermare (gli orari di volo per Milano o Roma sono i medesimi ma sono due voli diversi).
MAROCCO 2016: Gran tour del sud, dal Sahara al vasto oceano
Un tour immersivo nella cultura e nella natura, da Marrakech a Marrakech
Periodo: 28 ott - 6 nov
Ait Benhaddou Bazar Marocco Il Marocco, un Paese che non ci può mancare Due mari che lo bagnano, il Mediterraneo e l’Atlantico. Quattro massicci montuosi che lo attraversano da Nord fino al Sahara, una ragnatela di città che ospitano quartieri moderni e vicoli antichi, tradizioni millenarie e mode del momento. Il Marocco è terra di contrasti. La sua bellezza toglie il fiato. La storia araba intreccia la mitologia classica. Questa è la terra di Atlante, il titano che regge il mondo sulle sue spalle. È qui che si segnava, un tempo, la fine del mondo: alle colonne d’Ercole. A dare il benvenuto è il senso di ospitalità del popolo marocchino, in parte berbero, in parte arabo. Il senso di una cultura così ricca si trasforma in gusto. E la cucina marocchina è un caleidoscopio di aromi, spezie e sapori che stordiscono il palato. Tra le bellezze del paese, la parte sicuramente più autentica del Marocco è il sud con le sue architetture di sabbia e le sue tradizioni, la cultura nomade che incontra quella berbera. In un percorso da Marrakech al deserto e ritorno, il primo colpo d’occhio è sui colori: dall’ocra di Marrakech si passa al rosso dell’Atlante che poi man mano sfuma nel giallo fino a ritrovare i riflessi d’oro delle sabbie del Sahara. Sull’Atlante la magia si compie: se la stagione segue il suo corso e le cime sono innevate, da qui è possibile vedere all’orizzonte le dune del Sahara e le oasi che lo punteggiano. Quando si arriva sulla sabbia, dalla gobba del dromedario si scorgono tramonti viola. Soltanto i più curiosi tra i viaggiatori avranno svelati i segreti del deserto davanti a una tazza fumante di whiskey berbero, il té allo zafferano del mahgreb. Questo è il Marocco che ci si aspetta: un viaggio carico di emozioni e suggestioni antiche, che non disdegna il design più moderno quando a fine giornata si cerca il calore di un albergo. Tra kasbah (le antiche fortezze di paglia e fango) rimesse a nuovo, riad (le case patrizie di una volta) tradizionali e splendidi palazzi, ecco un ulteriore viaggio nel viaggio, per assaporare tutti gli stili, incluso quello più spartano dei nomadi. Per dieci giorni si percorre la strada delle carovane, quella che un tempo portava uomini e merci dai paesi oltre il deserto fino in città e poi di qui al mare. Nota tecnica Il clima previsto è secco e piacevolmente caldo, con temperature serrali sui 20 – 25°c. e massime possibili di 27-30°c.. Per gli spostamenti si usano mezzi comodi e moderni, dotati di aria condizionata.   Alberi di argan Zagora Dune di Merzouga   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Venerdì 28 ottobre, partenza in volo per Marrakech Partenza al mattino per Marrakech, vi sono diverse opzioni di volo possibili incluse diverse offerte “low cost”; Amitaba può eseguire la prenotazione richiesta dal viaggiatore. Si viene accolti all’aeroporto di Marrakech e ci si trasferisce all’Hotel Mogador Opera Plaza (www.mogadorhotels.com), che è un riad,. Si inizia subito con la visita della città accompagnati dalla guida italiana. La Medina si estende per 700 ettari e racchiude un numero impressionante di capolavori di architettura ed arte come i bastioni e le porte monumentali, la Moschea Koutoubia, le tombe Saadiane, la kasbah, le rovine del Palazzo Badia, Palazzo Bahia, le sue case, i souk, cioè i mercati tradizionali, e i fondouks, i caravanserragli, dove si fermavano i mercanti provenienti dal deserto. Cena in hotel. 2°g.    29/10 Marrakech - Aït Benhaddou Si parte in direzione sud oltrepassando la catena dell’Atlante dal passo del Tiz’N Tichka (2.260 mt) arrivando dopo circa 180 km di guida (circa 4 ore) al villaggio fortificato di Aït Benhaddou, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ait è set naturale di moltissimi film hollywoodiani, da Lawrence d’Arabia a Babel, dall’Ultima tentazione di Cristo al Gioiello del Nilo, a Kundun. Un villaggio di inaspettata bellezza, lungo l’antica pista carovaniera del sale, bagnato da un fiume che arriva dai monti dell’Atlante ma che attraversando le miniere di salgemma diventa salato. Ci si ferma qui per la notte, si cena e di dorme in un riad, ovvero una casa tradizionale marocchina trasformata in hotel, il La Caravane. 3°g.    30/10 Aït Benhaddou - Boumalne Dadés Dopo aver visitato Ait Benhaddou si parte per Boumalne Dadés (un tragitto di circa 140 km che richiede 3 ore). Si percorre la strada che transita da Ouarzazate, dove si tornerà il 3/11, e attraversa la valle delle rose, dove vengono raccolte le rose damascene che servono per la produzione di cosmetici. Si chiama anche la strada delle mille kasbah, perché disseminato da centinaia delle tipiche costruzioni di paglia e fango, quasi castelli di sabbia, gemelli di quelli dello Yemen, alcuni restaurati, altri in totale abbandono. La Valle del Dades è stata intagliata nelle pareti delle montagne dell’Alto Atlante dall’omonimo fiume nel corso di 600 milioni di anni e da secoli è la strada principale tra il deserto e le antiche oasi commerciali della valle del Tifilalt, la rotta delle carovane tra Rissani ed Erfoud. I suoi paesaggi lunari sono punteggiati da oasi, palmeti e kasbah che offrono al visitatore uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose e i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. E’ prevista una stupenda passeggiata tra le oasi con la guida (2 ore circa di cammino). Cena e pernottamento presso il Kasbah Hotel Xaluca Dades. 4°g.    31/10 Boumalne - Gole del Todra – Erfoud  Dalla valle del Dadés si raggiunge Tingherir, importante centro minerario per l’argento, con una medina molto interessante da visitare e un quartiere ebraico tra i più ricchi di artigiani cesellatori. Da qui ci si addentra nella valle del Todra (70 km da Dadés), famosa per  le spettacolari gole dove le pareti, levigate dall’erosione millenaria, arrivano fino a 300 metri d’altezza;  si prevede una breve e facile passeggiata accompagnati dalla guida. Poi si riprende la strada principale e si procede di oasi in oasi fino a Erfoud (155 km), una cittadina nota per i giacimenti di fossili, tracce del mare che 10 milioni di anni fa ricopriva questa parte del pianeta, ora desertica. Si cena e si dorme in una kasbah-albergo di Erfoud, il Kasbah Hotel Xaluca Arfoud. 5°g.    1/11 Erfoud - Merzouga  Si parte per l’oasi di Merzouga, ai margini del deserto del Sahara, che dista circa 60 km ed è situata a soli 50 dal confine con l’Algeria, immersa tra grandiose dune di sabbia che raggiungono i 250 metri di altezza e si estendono per oltre 20 chilometri. Qui, a scelta, si può fare un trekking a dorso di dromedario o a piedi: 2 ore e mezza di passeggiata sulla sabbia, per raggiungere l’accampamento dove si sosta per la notte. Si dorme in tenda ai piedi dell’Erg Chebby, la duna più alta, circa 250 mt. Il bivacco è fisso ed attrezzato, le tende ospitano due brandine ciascuna, non è necessario il sacco a pelo; si cena al campo, sotto le stelle. Chi preferisce, invece di dormire tra le dune potrà tornare indietro e cenare ed alloggiare un hotel, che è situato comunque al bordo delle dune, il Kasbah Hotel Tombouctou. 6°g.    2/11 Merzouga – Alnif - Zagora Si rientra dal campo tendato all’hotel dove ci si riunisce con i compagni di viaggio che hanno preferito fermarsi qui per la notte; si avrà il tempo per rinfrescarsi con una doccia e prendere la prima colazione. Poi, ci si rimette in auto per andare nella valle del Draa. La strada, costeggia il deserto e via Alnif e Tazzarine arriva a N’Kob. Si attraversa in parte l’enorme palmeto del Draa, che si estende per 200 chilometri quadrati, dove è prevista una passeggiata con la guida (2 ore di cammino). Ci si perde lungo i sentieri tra lotti agricoli segnati dal corso dell’acqua, villaggi in paglia e fango, kasbah invisibili dalla strada. Arrivati a Zagora, che dista circa 280 km, 5 ore di guida circa, ci si ferma per la cena e la notte nel Riad dar Sofian. 7°g.    3/11 Zagora - Ouarzazate Si visita il centro di Zagora, antico snodo carovaniero, con il celebre cartello che indica 52 giorni all’arrivo a Timbouctou. Poi si procede per Ouarzazate (170 km, circa 3 ore e mezza di guida), e si fa tappa  in questa città che ha una bella kasbah ed una zona moderna con anche un centro di produzione cinematografica. Ouarzazate è sempre stato il caravanserraglio per le carovane del deserto, posta come è al bivio tra le strade per i due deserti, quello di Erg Chebby dopo Merzouga, e quello di Chegaga, oltre Zagora; oggi è diventata la hollywood d’Africa. Si visitano gli studi Atlas e le parti storiche coi palazzi e le kasbah dell’ultimo pasha di Marrakech, che aveva il controllo su tutta la regione del sud del Marocco. Si cena e si dorme presso  il Berbere Palace. 8°g.    4/11 Ouarzazate – Taroudant Il deserto continua a essere all’orizzonte, ma il paesaggio diventa sempre più rigoglioso mentre si prosegue in direzione del mare, attraversando i campi di zafferano di Taliouline. Ci si ferma a Taroudant, che dista 290 km, un tragitto di circa 5 ore, conosciuta anche come “ la piccola Marrakech” per le mura rosa che ne circondano la medina. Si vista la cittadina che ha conosciuto splendori economici e politici, ha edifici notevoli e oggetti di pregio; è il centro della produzione e del commercio dell’argento. Si cena e dorme presso il Riad Zitoune. 9°g.    5/11 Taroudant - Essaouira  Si arriva sulla costa ad Agadir, porto commerciale di grande importanza oggi; da qui si segue la costa verso nord percorrendo un ambiente unico al mondo: la grande distesa degli Argan. L’argania spinosa è una pianta autoctona che cresce solo in questa parte del pianeta; un esemplare simile è stato trovato in Messico, che però non dà frutti. Da questa pianta si produce l’olio di Argan che ha usi cosmetici e anche alimentari; lungo la strada si può far visita - su richiesta - a una delle cooperative femminili dove si lavora l’argan. La meta oggi è Essaouira, un tragitto di 260 km che richiede circa 6 ore. Conosciuta come la “città bianca”, è uno dei luoghi più romantici e struggenti del Marocco. Da questo porto, dove ai tempi dei Fenici partivano le navi cariche di porpora, più recentemente sono salpati bastimenti carichi di schiavi; il clangore delle catene si sente quasi nella piazza, dove si battevano all’asta gli uomini neri e dove oggi si sorseggia te alla menta, nei bar alla moda. La visita della cittadina è molto interessante; si cena e si dorme nel Riad Mimouna. 10°g.    Domenica 6 novembre Essaouira – Marrakech e volo di rientro  Accompagnamento in aeroporto a Marrakech per il volo di rientro. Si parte direttamente da Essaouira, per arrivare in aeroporto due ore prima dell’orario di partenza; la distanza di 170 km richiede circa 3 ore di guida.