STORICO VIAGGI

MADAGASCAR

 

MADAGASCAR

La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè.

Il Madagascar offre così molte possibilità per il visitatore, da stupendi soggiorni in aree tropicali incontaminate a viaggi più articolati che esplorano i diversi contesti naturali ed etnici del paese; di seguito indichiamo alcuni esempi di come si possa godere al meglio delle opportunità. Amitaba è a disposizione per mettere a punto il percorso ‘perfetto’ per ciascuno dei suoi amici viaggiatori.

Un’importante considerazione che ha portato Amitaba a sviluppare i viaggi nella stupenda terra del  Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera qui a sostegno dei bambini di strada; infatti è un paese dove la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte importante del ricavato di tutti i viaggi viene così devoluto all’associazione.

Amitaba in Madagascar organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze e siamo a vostra disposizione  per organizzare viaggi su misura, usufruendo se servisse di ottime guide locali che parlano la lingua italiana. Per valutare le diverse possibilità che il Madagascar ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba e consultare la parte dedicata ai viaggi su misura in Madagascar.

Tutti gli itinerari riportati sono ben calibrati e studiati in ogni dettaglio, ottimi così come sono, e possono essere presi anche come punto di riferimento per ulteriori aggiunte e varianti.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
MADAGASCAR 2019: Dagli altopiani alle coste dell'Ovest
Possibile estensione all’isola di Nosy Be
Periodo: 14 set - 28 set
Da Antananarivo, la capitale del Madagascar posta sull’altopiano centrale, si inizia spostandosi un poco ad est nella riserva del Perinet, casa del lemure più grande del Madagascar. Da qui si procede verso sud seguendo un grande anello che attraversa le regioni dell’altopiano, dai colori intensi con campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, popolate da diverse etnie; qui si incontrano le città di Antsirabe, Ambustra e Fianarantsoa, sito Unesco, e si osservano diverse forme di artigianato locale. Si visitano i parchi di Anja e Isalo e, arrivati sulla costa sud occidentale a Tulear, si inizia un graduale rientro verso nord utilizzando le piste che seguono la costa che si affaccia sul Canale del Mozambico. Questa traccia, percorribile solo con le jeep, si snoda attraverso uno degli ambienti marini più belli al mondo, tra infinite spiagge bianche, la foresta spinosa ed i baobab, con rari villaggi ed il turismo ancora assente. Si sosta a Salary, dove vi è la barriera corallina, per godere dell’incanto di questo mare. Risaliti lungo la costa fino a Morondava, dove si trova l’ormai celebre “viale dei baobab”, si ritorna sull’altopiano attraverso la savana, transitando da Miandrivazo e rientrando ad Antananarivo. E’ prevista una possibile estensione, eseguibile sia prima che dopo il viaggio principale, all’isola di Nosy Be sulla costa nord ovest del Madagascar, circondata da un mare cristallino, per un piacevole relax e attività sportive acquatiche ed escursioni. Su richiesta è anche possibile in alternativa recarsi all’isola di Sainte Marie, un paradiso tropicale situato lungo la costa nord orientale del Madagascaro. Entrambe le località si raggiungono in volo da Antananarivo.   Magia del Madagascar La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè. Le vicende del colonialismo hanno lasciato una forte eredità soprattutto francese, la cui lingua è l’idioma ufficiale. Questo tour è stato studiato per cogliere quanto di più bello ed interessante un tale affascinante insieme può regalare ad un viaggiatore. L'Onlus Omeo Bon Bon Un’importante considerazione che ci ha portato a sviluppare i viaggi di Amitaba in Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti in Madagascar la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione. Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”, frase tipica dei bambini di strada) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini. Ha iniziato donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa, dove ci si reca nel corso del viaggio, una casa famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria. (Per saperne di più: www.omeobonbon.it). Nota Tecnica Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature sono miti con minime notturne medie di 12 gradi e massime di 25 e rare piogge, in particolare a settembre che è il mese più secco dell’anno; sulla costa ovest è caldo e secco, con medie minime di 18 e massime di 30 gradi. Durante le estensioni, sull’isola di Nosy Be, a nord ovest del paese, il clima è tropicale con scarse precipitazioni e temperature tra i 18 e i 29 gradi. Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, spesso non sono in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso. Nelle estensioni sono previsti due voli interni. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono alcune sistemazioni più semplici ma sempre pulite ed amene, e si utilizzano le migliori disponibili; gli hotel nelle estensioni sono di ottimo livello. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Sabato 14 settembre, volo per Antananarivo Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo da noi suggerito, che fa da riferimento per i servizi di trasferimento offerti, da Milano Malpensa è l’Air France che parte per Parigi alle 6.00 con arrivo alle 7.30; da Roma Fiumicino si parte per Parigi con Kenya Airways alle 6.30 con arrivo alle 8.40 (per gli orari delle altre connessioni contattare Amitaba). Si riparte da Parigi alle 12.00 con Kenya Airways per Nairobi con arrivo alle 21.05, e da qui si prosegue con un altro volo sempre della Kenya Airways alle 22.30. 2°g. 15/9 Antananarivo – Andasibe L’atterraggio ad Antananarivo è previsto alle 1.50. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre. In mattinata si parte in direzione est per la riserva del Perinet. Arrivati nel Parco di Perinet ci si accomoda per la cena ed il pernottamento presso il Vakona Lodge e si visita la loro riserva privata, dove si possono avvicinare piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale. La tappa è di circa 150 km. 3°g. 16/9 Andasibe – Antsirabe Al mattino si visita il vicino Parco Nazionale di Analamazaotra, dove nella lussureggiante foresta tropicale vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Si torna quindi verso la capitale, deviando poi verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Giunti alla cittadina di Antsirabe si pernotta presso l’hotel Plumeria; la tappa è ci circa 310 km. 4°g. 17/9 Antsirabe – Sahambavy (Fianarantsoa) Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose (ametista e tormalina), si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambustra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Antoetra e si lascia la strada principale con una pista sterrata tra i villaggi della regione entrando nella zona dell’etnia Zafimaniry, nota per le lavorazioni in legno con cui ornano anche le finestre delle modeste abitazioni. Si visita il villaggio principale, avendo modo di incontrare le persone e, se è presente, anche il capo villaggio. Si rientra quindi sulla strada principale e si prosegue il viaggio; si attraversa la terra dell’etnia Bestileo, ed in serata si giunge nei pressi di Fianarantsoa. Prima di arrivare in città si devia verso Sahambavy, dove si cena e si pernottamento presso il Lac Hotel, posizionato al bordo di un pittoresco laghetto nei pressi di una piantagione di té. La tappa è di circa 250 km. 5°g. 18/9 Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja - Ranohira Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. In questa città si incontrano i bimbi di Omeo Bon Bon e le attività in corso della Onlus. Si prosegue poi verso Ambalavao, una piccola cittadina dove si trova un interessante laboratorio artigianale per la produzione della preziosa carta di Antemoro, che inizia con la lavorazione della corteccia di un albero locale e viene poi decorata con bambù e fiori essiccati. Si prosegue per la riserva naturale di Anja, posta ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove, accompagnati da una guida del Parco, si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la coda ad anelli. Il viaggio continua nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in un contesto naturale molto bello. La tappa è di 270 km. 6°g. 19/9 Ranhoira (Parco di Isalo) Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81000 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da una guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali e cascate; si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo al sacco, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla ‘piscina nera’. 7°g. 20/9 Ranhoira – Tulear – Ifaty Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord. Si lascia la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Nautilus. La tappa è di circa 310 km. 8°g. 21/9 Ifaty – Salary Nei pressi di Ifaty si visita il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli e a volte di rettili. Si pranza nel villaggio e quindi si prosegue verso nord percorrendo una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa ed i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza ‘da cartolina’. Tappa di circa 100 km. 9°g. 22/9 Salary Giornata a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare: uscendo in barca si potrà cercare di incontrare i banchi di balene che transitano all’esterno della barriera corallina a poche centinai di metri dalla costa; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee. 10°g. 23/9 Salary – Andavadoka – Morombe Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell'etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il semplice albergo Chez Katia, edificato sulla bella spiaggia, la tappa è di circa 110 km. 11°g. 24/9 Morombe – Belo sur Mer Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, sono circa 263 km che richiedono approssimativamente 10 ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane ed in diverse aree si vedono i baobab con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano le grandi saline ed un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare. 12°g. 25/9 Belo sur Mer – Morondava Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e con una deviazione a nord si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. La tappa è di circa 110 km. 13°g. 26/9 Morondava – Miandrivazo Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche di una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. La tappa è di circa 275 km. 14°g. 27/9 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. Cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 15°g. Sabato 28 settembre, volo di rientro Il volo di rientro suggerito è della KLM, che parte da Antananarivo per Parigi alle 0.55 con arrivo alle 10.45; da qui si prosegue per Amsterdam alle 11.45 con arrivo alle 13.05. Il collegamento per Milano Malpensa parte alle 14.55 con arrivo alle 16.35 e per Roma Fiumicino alle 14.25 con arrivo alle 16.35. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba. ESTENSIONE ALL'ISOLA DI NOSY BE L’isola di Nosy Be si raggiungono in volo dalla capitale, dove si rientra sempre in volo; non è previsto l’accompagnamento di una guida locale, ma se lo si preferisse può essere richiesta. Il soggiorno può essere esteso e si può fatto sia al termine del viaggio principale che prima; la durata può essere variata come si preferisce. 1°g. Antananarivo – Nosy Be Volo per l’isola di Nosy Be alle 6.00 con arrivo alle 7.35 (orario da confermare), si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Vanila con sistemazione nelle "Chambre Oceanes". 2°g. – 3°g. Nosy Be Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini è turisticamente ben attrezzata. Dall’hotel si possono organizzare diverse attività tra cui segnaliamo in particolare l’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca che viene coperta dalle maree; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati di snorkeling e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare le tartarughe di mare. Ottimi servizi di SPA completano l’offerta dell’hotel. 4°g. Nosy Be – Antananarivo Volo nel tardo pomeriggio volo per Antananarivo (18.10 – 19.45, orario da confermare). Se si esegue l’estensione prima del viaggio principale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre, da dove si parte l’indomani mattina con la guida locale ed il gruppo giunto dall’Italia. Se si esegue l’estensione al termine del viaggio principale, trasferimento presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza.
MADAGASCAR 2018: Un incontro con i luoghi più belli
Estensioni: isola di Sainte Marie o isola di Nosy Be, rientro il 24/8
Periodo: 4 ago - 19 ago
Da Antananarivo, capitale del Madagascar, si inizia questo magnifico percorso spostandosi un poco ad est nella riserva del Perinet, casa del lemure più grande del Madagascar, e da qui si procede verso sud seguendo un grande anello che attraversa le regioni dell’altopiano, dai colori intensi con campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, dove si incontrano Antsirabe, Ambustra e Fianarantsoa, sito Unesco, entrando in contatto con le diverse etnie e l’artigianato locale e visitando i parchi di Anja e Isalo. Arrivati sulla costa sud occidentale a Tulear si inizia un graduale rientro verso nord utilizzando le piste che seguono la costa che si affaccia sul Canale del Mozambico, una traccia che si snoda attraverso uno degli ambienti marini più belli al mondo, tra infinite spiagge bianche, la foresta spinosa ed i baobab, con rari villaggi ed il turismo ancora assente. Si sosta a Salary per godere dell’incanto di un mare corallino dove è esperienza quasi quotidiana avvistare le balene che migrano verso nord. Giunti a Morondava, dove si trova l’ormai celebre “viale dei baobab”, si ritorna sull’altopiano attraverso la savana, transitando da Miandrivazo e rientrando ad Antananarivo. Sono poi previste due possibili estensioni sulle isole malgasce. A Sainte Marie, un paradiso tropicale situato lungo la costa nord orientale del Madagascar, che si raggiunge in volo. O a Nosy Be, circondata da un mare cristallino, per un piacevole relax e attività sportive acquatiche ed escursioni. Magia del Madagascar e viaggio responsabile La grande isola del Madagascar ha caratteristiche decisamente uniche: è circondata da mari corallini ed ha una natura molto varia con diverse aree climatiche e tipologie arboree, altopiani e diverse specie endemiche vegetali e animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Vivono qui ben 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, villaggi di pescatori e coltivazioni che spaziano dalla vite al tè. Le vicende del colonialismo hanno lasciato una forte eredità soprattutto francese, la cui lingua è l’idioma ufficiale. Questo tour è stato studiato per cogliere quanto di più bello ed interessante un tale affascinante insieme può regalare ad un viaggiatore. Un’importante considerazione che ci ha portato a sviluppare i viaggi di Amitaba in Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti è un paese dove la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte importante del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione. L’Onlus Omeo Bon Bon Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini di strada. Inizialmente elargiva pura elemosina e carità donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa una casa famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria. (Per saperne di più www.omeobonbon.it). Nota tecnica Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti con notturne più basse (9/10 gradi) e piogge scarse; sulla costa ovest è caldo e secco (dai 21 ai 28 gradi). Durante l’estensione sull’isola di Sainte Marie ci si sposta a est dove si ha un clima tropicale più umido e caldo con temperature gradevoli (tra i 18 e i 26 gradi); nell’estensione sull’isola di Nosy Be, a nord ovest del paese, il clima è tropicale  con scarse precipitazioni in questo periodo e temperature gradevoli tra i 18 e i 29 gradi. Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, non sono in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso. Nelle estensioni sono previsti due voli interni. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono sistemazioni più semplici anche se si utilizzano le migliori disponibili; gli hotel nelle estensioni sono di ottimo livello. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 4 agosto, volo per Antananarivo   Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, la compagnia aerea più comoda è Air France; ve ne sono anche altre tra cui Kenya Airways e Air Seychelles,. Amitaba può prenotare il volo desiderato. Il volo da noi suggerito è l’Air France, che ha connessioni da diverse città d’Italia; da Milano Malpensa la partenza è alle 7.35 con arrivo a Parigi alle 9.05; da Roma Fiumicino alle 6.40 con arrivo alle 8.50 (per gli orari delle altre connessioni contattare Amitaba); si riparte da Parigi alle 10.40 con arrivo ad Antananarivo alle 22.15. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre. 2°g.    5/8 Antananarivo – Andasibe   Si parte in direzione est per la riserva del Perinet. Arrivati nel Parco di Perinet ci si accomoda per cena e pernottamento presso il Vakona Lodge e si visita la loro riserva privata, dove si possono avvicinare piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale. La tappa è di circa 150 km. 3°g.    6/8 Andasibe – Antsirabe   Al mattino si visita il vicino Parco Nazionale di Analamazaotra, dove nella lussureggiante foresta tropicale vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Si torna quindi verso la capitale, deviando poi verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Giunti alla  cittadina di Antsirabe si pernotta presso il Plumeria Hotel; la tappa è ci circa 310 km. 4°g.    7/8 Antsirabe – Sahambavy (Fianarantsoa)   Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose (ametista e tormalina), si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambustra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Antoetra e si lascia la strada principale con una pista sterrata tra i villaggi della regione entrando nella zona dell’etnia Zafimaniry, nota per le lavorazioni in legno con cui ornano anche le finestre delle modeste abitazioni. Si visita il villaggio principale, avendo modo di incontrare le persone e se è presente anche il capo villaggio. Si rientra quindi sulla strada principale e si prosegue il viaggio; la strada attraversa la terra dell’etnia Bestileo, e in serata si giunge nei pressi di Fianarantsoa. Prima di arrivare in città si devia verso Sahambavy, dove si cena e si pernottamento presso il Lac Hotel, posizionato al bordo di un pittoresco laghetto nei pressi di una piantagione di tè. La tappa è di circa 250 km. 5°g.    8/8 Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja - Ranohira   Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. In questa città avremo modo di incontrare i bimbi di Omeo Bon Bon e le attività in corso della Onlus. Si prosegue poi verso Ambalavao, una piccola cittadina dove si trova un interessante laboratorio artigianale della preziosa carta di Antemoro; si osserva la produzione che inizia lavorando la corteccia di un albero locale e viene decorata con bamboo e fiori essiccati. Si prosegue per la riserva naturale di Anja, posta ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove accompagnati da una guida del Parco si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la loro coda ad anelli. Il viaggio continua nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in contesto naturale molto bello. La tappa è di 270 km. 6°g.    9/8 Ranhoira (Parco di Isalo)  Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81000 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose  e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da un guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali e cascate; si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo al sacco, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla "piscina nera". 7°g.     10/8 Ranhoira – Tulear – Ifaty   Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord; in questo periodo dell’anno nel mare a volte si avvistano gli sbuffi delle balene che migrano lungo il canale di Mozambico. Si lascia la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Nautilus. La tappa è di circa 310 km. 8°g.    11/8 Ifaty – Salary   Nei pressi di Ifaty si visita il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale  della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli e a volte rettili. Si pranza nel villaggio e quindi si prosegue verso nord percorrendo una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa e i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza ‘da cartolina’. Tappa di circa 100 km. 9°g.  – 10°g. (12 e 13/8) Salary   Giornate a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa sud est e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare: uscendo in barca si potrà cercare di incontrare i banchi di balene che transitano all’esterno della barriera corallina a poche centinai di metri dalla costa; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee. 11°g.    14/8 Salary – Andavadoka – Morombe   Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell'etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il semplice albergo Chez Katia, edificato sulla bella spiaggia, la tappa è di circa 110 km. 12°g.    15/8 Morombe – Belo sur Mer   Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, sono circa 263 km che richiedono approssimativamente 10 ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa  su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è anche previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane e in diverse aree si vedono i baobab con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano le grandi saline e un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’ Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare. 13°g.    16/8 Belo sur Mer – Morondava   Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e con una deviazione a nord si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. La tappa è di circa 110 km. 14°g.    17/8 Morondava – Miandrivazo   Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche di una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. La tappa è di circa 275 km. Per chi rientra 15°g.    18/8 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo  di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. Cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 16°g.    Domenica 19 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 0.55 con arrivo a Parigi alle 10.45; si riparte per Milano Malpensa alle 13.30 con arrivo alle 15.00 o per Roma Fiumicino alle 13.05 con arrivo alle 15.10. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba. Per chi prosegue Estensione a Sainte Marie (NB: è possibile fermarsi anche più a lungo o fare entrambe le estensioni) 15°g.    18/8 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si segue il medesimo programma e alla sera si cena e pernotta presso l’hotel Bois Verd, qui si salutano il gruppo e la guida italiana. 16°g.    19/8 Antananarivo - Sainte Marie   Volo per l’isola di Sainte Marie alle 8 del mattino con arrivo alle 8.55 (orario da confermare); si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Princesse Bora Lodge con sistemazione nelle “Villa charme”. 17°g.  – 19°g. (dal 20 al 22/8) Sainte Marie   Giornate a disposizione. Sainte Marie, gioiello tropicale, per la sua posizione strategica fu nei secoli scorsi una base dei pirati che da qui intercettavano i mercantili provenienti dall’Asia. Baie che si affacciano su un mare cristallino, spiagge bianche, piccoli villaggi, un entroterra dalla foltissima vegetazione sono visitabili affittando una bicicletta o partecipando ai tour organizzati dall’hotel. La vicinissima Iles aux Nattes è una piccola perla circondata da una vasta barriera corallina e si presta ad una piacevole escursione. L’Hotel ospita l’associazione di ricerca scientifica Ceta Mada per lo studio e la protezione dei cetacei, in questo periodo si potranno effettuare con una loro guida esperta interessanti escursioni in barca per avvistare le balene. Si possono effettuare anche immersioni subacquee e un’attrezzata SPA completa l’offerta dell’hotel. 20°g.    23/8 Sainte Marie – Antananarivo   Di primo pomeriggio volo per Antananarivo (14.55 – 15.50, orario da confermare); trasferimento nell’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 21°g.    Venerdì 24 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 0.55 con arrivo a Parigi alle 10.45; si riparte per Milano Malpensa alle 13.30 con arrivo alle 15.00 o per Roma Fiumicino alle 13.05 con arrivo alle 15.10. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba. Per chi prosegue Estensione a Nosy Be (NB: è possibile fermarsi anche più a lungo o fare entrambe le estensioni) 15°g.    18/8 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si segue il medesimo programma e alla sera si cena e pernotta presso l’hotel Bois Verd, qui si salutano il gruppo e la guida italiana. 16°g.    19/8 Antananarivo – Nosy be   Volo per l’isola di Nosy Be alle 13.50 con arrivo alle 15.25 (orario da confermare), si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Vanila con sistemazione nelle "Chambre Oceanes". 17°g. – 19°g. (dal 20 al 22/8) Nosy Be   Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini è turisticamente ben attrezzata. Dall’hotel si possono organizzare diverse attività tra cui segnaliamo in particolare l’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati di snorkeling e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare la tartaruga marina. Ottimi servizi di SPA completano l’offerta dell’Hotel. 20°g.    23/8 Nosy Be – Antananarivo   Volo nel tardo pomeriggio volo per Antananarivo (19.00 – 20.35, orario da confermare), trasferimento presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 21°g.    Venerdì 24 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 0.55 con arrivo a Parigi alle 10.45; si riparte per Milano Malpensa alle 13.30 con arrivo alle 15.00 o per Roma Fiumicino alle 13.05 con arrivo alle 15.10. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.
MADAGASCAR 2017: Dagli altopiani alla costa ovest
Estensioni: isola di Sainte Marie o isola di Nosy Be, rientro il 25/8
Periodo: 5 ago - 20 ago
Si avrà così una visione d’insieme piuttosto completa, incontrando i diversi ambienti naturali e gruppi etnici del Madagascar, e ci si immerge anche in territori stupendi, ancora selvaggi. Sono poi previste due possibili estensioni sulle isole malgasce. A Sainte Marie, un paradiso tropicale situato lungo la costa nord orientale del Madagascar, che si raggiunge in volo. O a Nosy Be, circondata da un mare cristallino, per un piacevole relax e attività sportive acquatiche ed escursioni. Magia del Madagascar e viaggio responsabile La grande isola del Madagascar ha una natura molto varia, protetta anche grazie ai numerosi Parchi Nazionali distribuiti su tutto il territorio, caratterizzata da diverse aree climatiche con una quantità di specie endemiche vegetali ed animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Le coste in molte aree sono adorne di vaste spiagge bianche lambite da mari corallini, ancora oggi sfruttate solo in minima parte dal turismo. Vivono qui ben 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, e, soprattutto al nord, piantagioni di canna da zucchero e spezie. L’indole delle persone è profondamente rilassata e pacifica, ben lontana dalla potenziale aggressività di tante aree dell’Africa, e il viaggiatore non incontra situazioni di tensione. Questo insieme rende il  Madagascar assolutamente magico, una meta con caratteristiche uniche. Oltre a questo, un’ulteriore importante considerazione che ci ha portato a sviluppare i viaggi di Amitaba in Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti è un paese dove la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte importante del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione. L’Onlus Omeo Bon Bon Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini di strada. Inizialmente elargiva pura elemosina e carità donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa una casa famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria. (Per saperne di più www.omeobonbon.it). Nota tecnica  Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti con notturne più basse (9/10 gradi) e piogge scarse; sulla costa ovest è caldo e secco (dai 21 ai 28 gradi). Durante l’estensione sull’isola di Sainte Marie ci si sposta a est dove si ha un clima tropicale più umido e caldo con temperature gradevoli (tra i 18 e i 26 gradi); nell’estensione sull’isola di Nosy Be, a nord ovest del paese, il clima è tropicale  con scarse precipitazioni in questo periodo e temperature gradevoli tra i 18 e i 29 gradi. Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, non sono in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso. Nelle estensioni sono previsti due voli interni. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono sistemazioni più semplici anche se si utilizzano le migliori disponibili; gli hotel nelle estensioni sono di ottimo livello. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 5 agosto, volo per Antananarivo   Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, le compagnie aeree più comode sono Air France e Kenya Airways; si possono utilizzare  anche Air Seychelles, Etihad, Air Mauritius o British Airways. Amitaba può prenotare il volo desiderato. Il volo da noi suggerito è l’Air France, che ha connessioni da diverse città d’Italia; da Milano Linate la partenza è alle 6.55 con arrivo a Parigi alle 8.25; da Roma Fiumicino alle 7.55 con arrivo alle 10.05 (per gli orari delle altre connessioni contattare Amitaba); si riparte da Parigi alle 11.10 con arrivo ad Antananarivo alle 22.45. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre. 2°g.    6/8 Antananarivo – Andasibe    Si parte in direzione est per la riserva del Perinet; lungo il percorso si sosta alla fattoria del Pereyras dove si potranno osservare diversi tipi di rettili e bellissime farfalle, tra cui la più grande al mondo che è chiamata Cometa e arriva fino a 20 cm di apertura alare. Arrivati nel Parco di Perinet ci si accomoda per cena e pernottamento presso il Vakona Lodge e si visita la loro riserva privata, dove si possono avvicinare piccoli lemuri e altre specie endemiche, immersi in un’ampia varietà di flora locale. La tappa è di circa 150 km.                       3°g.    7/8 Andasibe – Antsirabe   Al mattino si visita il vicino Parco Nazionale di Analamazaotra, dove nella lussureggiante foresta tropicale vive il lemure più grande del Madagascar: l’Indri. Si torna quindi verso la capitale, deviando poi verso sud attraverso gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Giunti alla  cittadina di Antsirabe si pernotta presso il Plumeria Hotel; la tappa è ci circa 310 km. 4°g.    8/8 Antsirabe – Sahambavy (Fianarantsoa)   Dopo una breve visita della città, famosa per le pietre semipreziose (ametista e tormalina), si prosegue con l’esplorazione degli altopiani visitando Ambustra, un villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Si prosegue poi per Antoetra e si lascia la strada principale con una pista sterrata tra i villaggi della regione entrando nella zona dell’etnia Zafimaniry, nota per le lavorazioni in legno con cui ornano anche le finestre delle modeste abitazioni. Si visita il villaggio principale, avendo modo di incontrare le persone e se è presente anche il capo villaggio. Si rientra quindi sulla strada principale e si prosegue il viaggio; la strada attraversa la terra dell’etnia Bestileo, e in serata si giunge nei pressi di Fianarantsoa. Prima di arrivare in città si devia verso Sahambavy, dove si cena e si pernottamento presso il Lac Hotel, posizionato al bordo di un pittoresco laghetto nei pressi di una piantagione di té. La tappa è di circa 250 km. 5°g.    9/8 Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja - Ranohira   Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. In questa città avremo modo di incontrare i bimbi di Omeo Bon Bon e le attività in corso della Onlus. Si prosegue poi verso Ambalavao, una piccola cittadina dove si trova un interessante laboratorio artigianale della preziosa carta di Antemoro; si osserva la produzione che inizia lavorando la corteccia di un albero locale e viene decorata con bamboo e fiori essiccati. Si prosegue per la riserva naturale di Anja, posta ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove accompagnati da una guida del Parco si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la loro coda ad anelli. Il viaggio continua nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in contesto naturale molto bello. La tappa è di 270 km. 6°g.    10/8 Ranhoira (Parco di Isalo)  Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81000 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose  e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia, le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da un guida attraverso le caratteristiche formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali e cascate; si incontra anche un certo numero di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo al sacco, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla "piscina nera". 7°g.     11/8 Ranhoira – Tulear – Ifaty   Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa si visita il giardino botanico Arboretum accompagnati da una guida; si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord; in questo periodo dell’anno nel mare a volte si avvistano gli sbuffi delle balene che migrano lungo il canale di Mozambico. Si lascia la strada asfaltata: la si riprenderà solo a Morondava. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Nautilus. La tappa è di circa 310 km. 8°g.    12/8 Ifaty – Salary   Nei pressi di Ifaty si visita il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale  della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli e a volte rettili. Si pranza nel villaggio e quindi si prosegue verso nord percorrendo una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa e i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza ‘da cartolina’. Tappa di circa 100 km. 9°g. – 10°g. (13 e 14/8) Salary   Giornate a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa sud est e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare: uscendo in barca si potrà cercare di incontrare i banchi di balene che transitano all’esterno della barriera corallina a poche centinai di metri dalla costa; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee. 11°g.    15/8 Salary – Andavadoka – Morombe   Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell'etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il semplice albergo Chez Katia, edificato sulla bella spiaggia, la tappa è di circa 110 km. 12°g.    16/8 Morombe – Belo sur Mer   Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, sono circa 263 km che richiedono approssimativamente 10 ore di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa  su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è anche previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane e in diverse aree si vedono i baobab con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano le grandi saline e un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’ Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare. 13°g.    17/8 Belo sur Mer – Morondava   Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e con una deviazione a nord si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. La tappa è di circa 110 km. 14°g.    18/8 Morondava – Miandrivazo   Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche di una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. La tappa è di circa 275 km. Per chi rientra 15°g.    19/8 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore); si percorrono 395 km. Ad Antananarivo si effettua una breve visita della città. Cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 16°g.    Domenica 20 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 1.25 con arrivo a Parigi alle 11.15; si riparte per Milano Linate alle 13.25 con arrivo alle 14.55 o per Roma Fiumicino alle 14.15 con arrivo alle 16.20. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba. Per chi prosegue Estensione a Sainte Marie (NB: è possibile fermarsi anche più a lungo o fare entrambe le estensioni) 15°g.    19/8 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si segue il medesimo programma e alla sera si cena e pernotta presso l’hotel Bois Verd, qui si salutano il gruppo e la guida italiana. 16°g.    20/8 Antananarivo - Sainte Marie   Volo per l’isola di Sainte Marie alle 8 del mattino con arrivo alle 8.55 (orario da confermare); si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Princesse Bora Lodge con sistemazione nelle “Villa charme”. 17°g. – 19°g. (dal 21 al 23/8) Sainte Marie   Giornate a disposizione. Sainte Marie, gioiello tropicale, per la sua posizione strategica fu nei secoli scorsi una base dei pirati che da qui intercettavano i mercantili provenienti dall’Asia. Baie che si affacciano su un mare cristallino, spiagge bianche, piccoli villaggi, un entroterra dalla foltissima vegetazione sono visitabili affittando una bicicletta o partecipando ai tour organizzati dall’hotel. La vicinissima Iles aux Nattes è una piccola perla circondata da una vasta barriera corallina e si presta ad una piacevole escursione. L’Hotel ospita l’associazione di ricerca scientifica Ceta Mada per lo studio e la protezione dei cetacei, in questo periodo si potranno effettuare con una loro guida esperta interessanti escursioni in barca per avvistare le balene. Si possono effettuare anche immersioni subacquee e un’attrezzata SPA completa l’offerta dell’hotel. 20°g.    24/8 Sainte Marie – Antananarivo   Di primo pomeriggio volo per Antananarivo (14.55 – 15.50, orario da confermare); trasferimento nell’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 21°g.    Venerdì 25 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 1.25 con arrivo a Parigi alle 11.15; si riparte per Milano Linate alle 13.25 con arrivo alle 14.55 o per Roma Fiumicino alle 14.15 con arrivo alle 16.20. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba. Sainte Marie S.te Marie, palma del viaggiatore Nosy Be Per chi prosegue Estensione a Nosy Be (NB: è possibile fermarsi anche più a lungo o fare entrambe le estensioni) 15°g.    19/8 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo   Si segue il medesimo programma e alla sera si cena e pernotta presso l’hotel Bois Verd, qui si salutano il gruppo e la guida italiana. 16°g.    20/8 Antananarivo – Nosy be   Volo per l’isola di Nosy Be alle 13.50 con arrivo alle 15.25 (orario da confermare), si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Vanila con sistemazione nelle "Chambre Oceanes". 17°g. – 19°g. (dal 21 al 23/8) Nosy Be   Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini è turisticamente ben attrezzata. Dall’hotel si possono organizzare diverse attività tra cui segnaliamo in particolare l’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati di snorkeling e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare la tartaruga marina. Ottimi servizi di SPA completano l’offerta dell’Hotel. 20°g.    24/8 Nosy Be – Antananarivo   Volo nel tardo pomeriggio volo per Antananarivo (19.00 – 20.35, orario da confermare), trasferimento presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. Per chi è giunto con Air France la partenza è alle 1.25 di notte. 21°g.    Venerdì 25 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 1.25 con arrivo a Parigi alle 11.15; si riparte per Milano Linate alle 13.25 con arrivo alle 14.55 o per Roma Fiumicino alle 14.15 con arrivo alle 16.20. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.
MADAGASCAR 2017: Parchi e arcipelago settentrionale
Un viaggio tra foreste pluviali e mari cristallini
Periodo: 22 lug - 6 ago
Magia del Madagascar e viaggio responsabile La grande isola del Madagascar ha una natura molto varia, protetta anche grazie ai numerosi Parchi Nazionali distribuiti su tutto il territorio, caratterizzata da diverse aree climatiche con una quantità di specie endemiche vegetali ed animali, tra cui i simpatici lemuri che sono divenuti il simbolo di questa terra. Le coste in molte aree sono adorne di vaste spiagge bianche lambite da mari corallini, ancora oggi sfruttate solo in minima parte dal turismo. Vivono qui ben 18 diversi gruppi etnici di origine sia africana che asiatica, che nelle regioni abitate hanno plasmato l’ambiente in modo molto vario con campi terrazzati per la coltivazione del riso, aree di pastura, e, soprattutto al nord, piantagioni di canna da zucchero e spezie. L’indole delle persone è profondamente rilassata e pacifica, ben lontana dalla potenziale aggressività di tante aree dell’Africa, e il viaggiatore non incontra situazioni di tensione. Questo insieme rende il  Madagascar assolutamente magico, una meta con caratteristiche uniche. Oltre a questo, un’ulteriore importante considerazione che ci ha portato a sviluppare i viaggi di Amitaba in Madagascar sono le attività umanitarie dell’associazione Omeo Bon Bon, una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti è un paese dove la maggior parte della popolazione vive a livello di sola sussistenza con ampie sacche di povertà. Una parte importante del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione. L’Onlus Omeo Bon Bon Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini di strada. Inizialmente elargiva pura elemosina e carità donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa una casa famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria. (Per saperne di più: attività di sostegno in Madagascar). Nota tecnica Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti con notturne più basse (9/10 gradi) e piogge scarse; in questo periodo dell’anno sulla costa nord-ovest il clima è tropicale con scarse precipitazioni e temperature gradevoli (tra i 18 e i 29 gradi); sulla punta settentrionale, vicino a Antisiranana, il clima è più asciutto e ventoso, con temperature medie intorno ai 27/30 gradi. Le strade del Madagascar, anche se asfaltate, non sono in buone condizioni e questo in diverse aree nelle zone dell’altopiano rallenta i tempi di trasferimento; verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, o comunque i migliori disponibili. La cucina risente dell’influenza francese, è piuttosto varia ed adatta ai visitatori; è normale trovare ad esempio le baguette ed anche del buon vino.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 22 luglio, volo per Antananarivo   Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, le compagnie più comode sono Air France e Kenya Airways; si possono utilizzare  anche Air Seychelles, Etihad, Air Mauritius o British Airways. Amitaba può prenotare il volo desiderato. Il volo da noi suggerito è l’Air France, che ha connessioni da diverse città d’Italia; da Milano la partenza è da Linate alle 7.40 con arrivo a Parigi alle 9.10 (per gli orari delle altre connessioni contattare Amitaba); si riparte da Parigi alle 11.35 con arrivo ad Antananarivo alle 23.05. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Bois Vert. 2°g.    23/7 Antananarivo - Ankarafantsika   Si parte in direzione nord lungo la RN4, una strada in buone condizioni che congiunge la capitale a Mahajanga, uno dei porti principali del Madagascar, attraverso una parte dell’altopiano centrale ricca di alberi di mango. Si giunge alla destinazione di oggi prima di incontrare il mare: il Parco nazionale di Ankarafantsika, situato nel territorio dei Sakalava, una delle etnie malgasce più diffuse. Cena e pernottamento al Bluevanga Lodge; la tappa è di 450 km.                       3°g.    24/7 Ankarafantsika   Si esplora questo magnifico parco effettuando due escursioni. Al mattino con una bella passeggiata ci si addentra nella fitta foresta spinosa, tipica della costa ovest del paese; durante il pomeriggio un’escursione sul lago permetterà di osservare le rare specie di volatili e varie famiglie di coccodrilli. Il parco ospita pregiate piante quali il palissandro, l’ebano e il baobab, non mancano i simpatici lemuri e si vedono camaleonti, iguane e, con un po’ di fortuna, il boa del Madagascar. All’ingresso del parco si trova un centro d’allevamento della testuggine del vomero, una specie endemica a rischio che si trova solo nel nord-ovest del Paese. 4°g.    25/7 Ankarafantsika – Antsohihy   Si lascia il parco di prima mattina proseguendo verso nord; si imbocca la strada RN 6 iniziando il trasferimento più lungo del viaggio, un tragitto di 400 km che impegna per circa 8 ore; durante il percorso si osservano piantagioni di cotone e tabacco; sul fiume Sofia si attraversa il ponte più lungo del Paese. Cena e pernottamento presso l’Hotel Bellevue. 5°g.    26/7 Antsohihy – Ambanja – Ambilobe (Ankarana)   Il viaggio continua sempre verso nord attraverso numerose piantagioni di canna da zucchero, ylang ylang (una pianta utilizzata per produrre essenze di profumi), cacao, vaniglia e altre spezie; nei pressi della cittadina di Ambanja si sosta per visitare la Millot Plantation. Proseguendo ci si addentra nel territorio degli Antakarana, che significa “quelli tra le rocce”, una delle più piccole etnie malgasce che popola la parte nord del paese. In serata si arriva al Parco Nazionale di Ankarana, cena e pernottamento nell’hotel Ankarana Lodge. 6°g.    27/7 Ambilobe (Ankarana)   Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale, reso celebre dal  massiccio di roccia carsica dei Tsingy che lo attraversa: origina da un’antica barriera corallina dell’era giurassica, che si allunga per 35 km da ovest ad es. La zona è ricca di canyon sovrastati da lussureggianti foreste, fiumi sotterranei e caverne decorate da stalattiti e stalagmiti, tra cui la grotta sacra dei pipistrelli. Con una breve escursione si arriva fino ai Tsingy Rary, dove si ha una visuale stupenda su una vasta distesa di rocce lamellari taglienti. Nel parco dimorano alcune delle specie di lemuri tra più belle del Madagascar, in particolare il lemure fulvo. 7°g.    28/7 Ambilobe – Ambohitra (Joffreville)   Alla mattina si parte per visitare la riserva degli Tsingy rossi, chiamati anche “camini delle fate”, stupefacenti formazioni rocciose di arenaria, marna e laterite rossa, situati in un canyon scavato dal fiume Irodo; l’equilibrio di queste formazioni è molto fragile, grandi piogge o piene importanti ne possono modificare rapidamente la forma. Prima di arrivare in hotel si visiterà il lago sacro di Antagnavo, dimora di numerosi coccodrilli; si cena e pernotta all’hotel Nature Lodge. La tappa è di 150 km. 8°g.    29/7 Ambohitra – Antisiranana (Diego Suarez)   In mattinata si visita il Parco Nazionale delle Montagne d’Ambra, situato nel mezzo di una zona vulcanica; creato nel 1958, è considerato un vero e proprio tesoro biologico: la foresta tropicale, non ancora intaccata dall’attività dell’uomo è una delle più belle del Madagascar e conserva una vegetazione estremamente variegata (oltre un migliaio di specie differenti), dalle molteplici orchidee alla grandi felci a nido d’uccello. Camminando tra piccoli laghi e cascate, tra quella sacra di Antomboka, si potranno vedere numerosi camaleonti e anche qualche lemure, tra cui il piccolo e particolarissimo aye-aye. Lasciato il Parco si transita dal villaggio di Ambohitra e si prosegue per Antisaranna (Diego Suarez) (50 km); sistemazione al Grand Hotel. 9°g.    30/7 Antisiranana   Antsisarana, o Diego Suarez, sorge all’interno di una grande baia che ne fa, dal punto di vista paesaggistico, una delle più belle città del Madagascar; l’architettura degli edifici e delle strade testimonia il passato coloniale, e fu infatti qui che tra il 1500 e il 1506 sbarcarono i primi due europei di origine portoghese, a cui si deve il nome della città. Oggi si visitano le tre baie vicine alla cittadina: la baia dei Sakalava, la baia dei piccioni e la baia delle dune. È una zona molto poco frequentata e si potrà gustare la bellezza di queste splendide baie camminando lungo le spiagge di sabbia bianca. Si raggiunge poi il Cap Minè dove si trova un faro con i cannoni ereditati dall’epoca coloniale, un ottimo punto per godere della vista della baia di Diego Suarez con il Pain de Sucre, un isolotto simbolo della città. Si raggiunge infine il vicino villaggio di pescatori Ramena, privo di strade asfaltate, che si affaccia su una bellissima spiaggia lunga 3 km dove il mare è protetto dalla barriera corallina. 10°g.    31/7 Antisiranana   Oggi ci si dedica alla balneazione ed alla scoperta del Mare di Smeraldo; di prima mattina si raggiunge il porto dove ci si imbarca per raggiungere la vicina laguna del Mare di Smeraldo, un acquario naturale le cui acque cristalline calme e poco profonde ospitano una grande varietà di pesci; il pranzo e l’equipaggiamento per il nuoto pinnato sono compresi nell’escursione. 11°g.    1/8 Antisiranana – Ankify   Si rientra ripercorrendo la strada verso sud fino ad Ambanja da dove si raggiunge il villaggio di Ankify, situato sulla costa di fronte all’isola di Nosy Be; il villaggio sorge in una regione attraversata dal fiume Sambirano, caratterizzata da una lussureggiante vegetazione e foreste di mangrovie. Cena e pernottamento all’ Ankify Lodge; la tappa è di 240 km. 12°g.    2/8 Ankify – Nosy Be   In mattinata ci si trasferisce al porto e si traghetta sull’isola di Nosy Be; si viene accolti dal corrispondente locale e ci si trasferisce all’hotel Vanila con sistemazione nelle "Chambre Oceanes". Arrivo e relax. 13°g. – 14°g. (3 e 4/8) Nosy Be   Giornate a disposizione. Nosy Be è la più grande delle isole dell’arcipelago del Madagascar, lambita da mari cristallini e ben attrezzata per i visitatori. Si possono organizzare diverse attività tra cui si segnalano in particolare l’escursione all’isola di Nosy Iranja, un piccolo gioiello collegato all’isola adiacente da una lunga lingua di sabbia bianca; qui è anche possibile pernottare in essenziali ma romantiche capanne. Gli appassionati del nuoto pinnato e di immersioni subacquee possono recarsi a Nosy Tanikely, Parco Nazionale marino, dove i più fortunati potranno ammirare la tartaruga marina. Ottimi servizi di SPA completano l’offerta dell’Hotel. 15°g.     5/8 Nosy Be – Antananarivo   Nel pomeriggio volo per Antananarivo (16.00 – 17.35, orario da confermare); all’arrivo si viene accolti dall’operatore locale e ci si trasferisce all’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione una camera comune riservata al gruppo per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. 16°g.    Domenica 6 agosto, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 1.45 con arrivo a Parigi alle 11.30; si riparte per Milano Linate alle 13.25 con arrivo alle 14.55. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.
MADAGASCAR 2016: Dagli altopiani alla costa ovest
Estensione: Isola di Saint Marie
Periodo: 9 lug - 24 lug
Gli altopiani Ambalavao Zebu   Un’ulteriore considerazione importante che ci ha portato a sviluppare questo viaggio sono le attività umanitarie svolte dall’associazione Omeo Bon Bon (vedi nota sotto), una Onlus che dal 2005 opera nel paese a sostegno dei bambini di strada; infatti  il Madagascar è un paese con grosse sacche di povertà. Parte del ricavato di questo viaggio sarà così devoluto all’associazione. L’itinerario percorre un ampio anello che partendo dalla capitale Antananarivo (chiamata Tana dai malgasci) procede verso sud attraverso le regioni dell’altopiano e pian piano arriva fino alla costa occidentale, da dove si rientra al punto di partenza seguendo la costa. Si avrà così una visione d’insieme piuttosto completa, incontrando i diversi ambienti del Madagascar e molte aree selvagge, attraverso gli altopiani che ci offrono uno spettacolo dai colori intensi, campi coltivati e tipiche case di mattoni rossi, e si scopre un insieme di aree naturali di bellezza archetipa. Si toccano le cittadine di Antsirabe, Ambustra, Fianarantsoa e Ambalavao, dove si entra in contatto con le diverse etnie e l’artigianato locale. Si esplorano alcuni dei più bei Parchi Nazionali del paese: il lussureggiante Ranomafana, la riserva Anja e lo spettacolare Isalo. Nei parchi si possono osservare flora e fauna uniche nel loro genere, come numerose specie di lemuri, di variopinti camaleonti e il piccolo tenrec, oltre ad un quasi infinito numero di orchidee, 170 varietà di palme e in generale una flora di estrema bellezza. Giunti sulla costa occidentale a Tulear si segue l’oceano verso nord utilizzando delle piste godendo di litorali di bellezza assoluta, sostando a Salary, uno dei punti più belli a ridosso della barriera corallina, e visitando il “viale dei baobab” a Morondava. L’entroterra costiero offre lo spettacolo della foresta spinosa e dei maestosi baobab; per conoscere meglio le specie di flora e fauna di quest’area si visitano il giardino botanico di Arboretum e il Villaggio delle tartarughe. Si riattraversa infine la savana verso est tornando ad Antananarivo. È poi prevista un’estensione all’isola di Saint Marie, un paradiso tropicale situato lungo la costa nord orientale del Madagascar, che si raggiunge in volo. Si soggiorna nella parte sud dell’isola da dove è possibile organizzare diverse escursioni facoltative tra cui un’uscita in mare per avvistare le balene, cosa che in questo periodo risulta abbastanza facile perché nelle loro migrazioni transitano da qui. Il rientro viene effettuato via terra con una sosta al Parco Nazionale di Andasibe, habitat naturale del più grande lemure del Madagascar.   Ambositra, donne Camaleonte Gli altopiani Nota tecnica Il Madagascar comprende più zone climatiche. Sugli altopiani nell’inverno australe (da giugno a settembre) le temperature diurne sono miti con notturne più basse (9/10 gradi) e piogge scarse; sulla costa ovest è caldo e secco (dai 21 ai 28 gradi). Durante l’estensione sull’isola di Saint Marie ci si sposta a est dove si ha un clima tropicale più umido e caldo con temperature comunque gradevoli (tra i 18 e i 24 gradi). Le strade del Madagascar anche dove sono asfaltate per la gran parte non sono in buone condizioni e questo rallenta i tempi di trasferimento; il viaggio prevede anche un lungo tratto di pista attraverso la costa occidentale con anche dei guadi e un passaggio di fiume su zattera. Verranno utilizzati veicoli fuoristrada per tutto il percorso, inclusa l’estensione. Nell’estensione sono previsti un volo interno e un tratto  di un paio d’ore in nave. Gli hotel utilizzati sono di buon livello, solo sulla costa ovest ci sono delle sistemazioni più semplici; l’hotel utilizzato nell’estensione è un 5 stelle. L’Onlus Omeo Bon Bon Omeo Bon Bon (in lingua malgascia significa: “mi dai una caramella?”) è una ONLUS che opera dal 2005 in Madagascar a sostegno dei bambini di strada. Inizialmente elargiva pura elemosina e carità donando pane ogni mattina in una piazza di Antananarivo e distribuendo medicinali nelle zone rurali; successivamente nel 2007 ha fondato a Fianarantsoa una casa famiglia che ospita 20 bambini accolti col criterio dell’affido temporaneo, in accordo coi servizi sociali locali. Una serie di iniziative collaterali garantiscono a circa 130 bimbi vitto, scolarizzazione e cure mediche. Attualmente è in corso la costruzione di una nuova casa famiglia che triplicherà la capacità di accoglienza, nel progetto sono previsti inoltre una scuola ed un’infermeria. (Per saperne di più www.omeobonbon.it).   Ambositra Belo sur Mer, piroghe Antananarivo   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 9 luglio, volo per Antananarivo   Per raggiungere Antananarivo, capitale del Madagascar, le compagnie più comode sono Air France e Kenya Airways; si possono utilizzare  anche Air Seychelles, Etihad, Air Mauritius o British Airways. Amitaba può prenotare il volo desiderato. Il volo da noi suggerito è l’Air France, che ha connessioni da diverse città d’Italia; da Milano la partenza è da Linate alle 7.40 con arrivo a Parigi alle 9.10 (per gli orari delle altre connessioni contattare Amitaba); si riparte da Parigi alle 11.30 con arrivo ad Antananarivo alle 23.05. All’arrivo, accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale, trasferimento in città e sistemazione presso l’hotel Royal Palissandre. 2°g.    10/7Antananarivo - Antsirabe - Ambositra (260 km)   Si parte in direzione sud seguendo gli altopiani centrali, dove si vedono le tradizionali case malgasce di mattoni rossi e le coltivazioni terrazzate di riso. Si sosta nella cittadina di Antsirabe e dopo una breve visita si prosegue verso Ambustra, villaggio famoso per l’artigianato ligneo. Cena e pernottamento presso l’Artisan Hotel. 3°g.    11/7 Ambositra – Zafimaniry - Ranomafana (170 km)   Si prosegue il viaggio verso sud; si lascia la strada principale e seguendo una pista sterrata tra i villaggi della regione di Anostra si raggiunge la zona dell’etnia Zafimaniry, nota per le lavorazioni in legno con cui ornano anche le finestre delle modeste abitazioni. Si visita il villaggio principale, dove è in corso un progetto di sviluppo eco solidale, avendo modo di incontrare le persone e se è presente anche il capo villaggio. Si rientra quindi sulla strada principale e si prosegue il tour arrivando nel pomeriggio a Ranomafana, la cui traduzione è “Acqua Calda”. Cena e pernottamento presso il Setam Lodge. 4°g.    12/7 Ranomafana – Sahambavy (Fianarantsoa) (80 km)   Visita del Parco Nazionale di Ranomafana, dove si percorrono i sentieri nella foresta pluviale accompagnati da una guida del Parco avendo modo di incontrare le rare specie dei lemuri Golden Bamboo e Greater Bamboo. Si prosegue il viaggio lasciando poi la strada principale arrivando a Sahambavy, non lontano dalla città di Fianarantsoa, dove si cena e pernotta presso il Lac Hotel, posto sul bordo di un lago con un giardino dove sono raccolte un gran numero di specie arboree del Madagascar. Ci si reca a visitare la vicina piantagione di té. 5°g.    13/7 Fianarantsoa – Ambalavao – Parco di Anja - Ranohira (270 km)   Si raggiunge Fianarantsoa la cui parte vecchia è un sito UNESCO, interessante da visitare. In questa città avremo modo di incontrare i bimbi di Omeo Bon Bon e le attività in corso della Onlus. Si prosegue poi verso Ambalavao, piccola cittadina sede di un interessante laboratorio artigianale della preziosa carta di Antemoro; si osserva la produzione di questa carta ricavata dalla corteccia di un albero locale, decorata con bamboo e fiori essiccati. Si prosegue recandosi alla riserva naturale di Anja posta ai piedi di stupende montagne granitiche ai bordi di un laghetto, dove accompagnati da una guida del Parco si potranno vedere i bellissimi lemuri Catta, conosciuti per la loro coda ad anelli. Il viaggio continua nella terra dell’etnia Bara, dedita all’allevamento degli zebù. Si arriva infine a Ranohira; cena e pernottamento nell’hotel Jardin Du Roy, posto in contesto naturale molto bello. 6°g.    14/7 Ranhoira (Parco di Isalo)  Si dedica la giornata alla visita del Parco Nazionale dell’Isalo, 81000 ettari di territorio caratterizzato da pianure erbose  e massicci di arenaria calcarea, modellati dal tempo nelle forme più bizzarre, che offre panorami spettacolari. Il parco conserva alcune piante endemiche di quest’area quali le “zampe di elefante” e le tapia le cui cortecce nodose sono resistenti al fuoco. Si seguono i sentieri più interessanti del Parco accompagnati da un guida, attraverso le interessanti formazioni rocciose, esplorando aree aperte ed anche stretti canyon ornati da piscine naturali e cascate; si incontrando anche due specie di amichevolissimi lemuri, che saranno particolarmente interessati alle nostre merende! Il percorso richiede circa 3 ore fino al punto di sosta per il pranzo al sacco, senza dislivelli in salita particolarmente impegnativi; da qui chi lo desidera può poi recarsi con un’altra ora circa di cammino nello stretto canyon che porta alla "piscina nera". 7°g.    15/7 Ranhoira – Tulear – Ifaty (310 km)   Si transita dal villaggio di Ilakaka, famoso per l’estrazione degli zaffiri. Giunti sulla costa accompagnati da una guida si visita il giardino botanico Arboretum dove si osservano piante della foresta spinosa, tipica del sud del Paese, e diverse piante medicinali. Si raggiunge quindi per una breve visita la cittadina di Tulear, sulla costa dell’oceano, iniziando da qui la risalita verso nord lungo i litorali del Canale del Mozambico; in questo periodo, nel mare a volte si avvistano gli sbuffi delle balene che migrano lungo il canale di Mozambico. Si lascia la strada asfaltata: la si riprenderà a Morondava. Giunti a Ifaty, dove si trova la spiaggia più rinomata di questa regione, si cena e pernotta all’hotel Nautilus. 8°g.    16/7 Ifaty – Salary (100 km)   Nei pressi di Ifaty si visita il Villaggio delle Tartarughe, un progetto per la salvaguardia di due specie a forte rischio di estinzione. Con l’ausilio di una guida della riserva si vedono i vivai e si segue un sentiero molto bello attraverso il peculiare ambiente naturale  della foresta spinosa, dove si vedono anche diversi baobab e rare specie di uccelli e a volte rettili. Si pranza nel villaggio e quindi si prosegue verso nord percorrendo una pista in gran parte sabbiosa attraverso rari, remoti villaggi di pescatori posti tra la foresta spinosa e i litorali di sabbie bianche, un ambiente decisamente stupendo. Si arriva in serata a Salary; sistemazione all’hotel Salary Bay, in un luogo di bellezza "da cartolina". 9°g. – 10°g. (17 e 18/7) Salary   Giornate a disposizione per il relax e le attività marine. In questo stupendo tratto della costa vi è uno dei punti più belli della grandissima barriera corallina del Madagascar: tra le più lunghe al mondo, si estende lungo la costa sud est e grazie al relativo isolamento ha conservato l’originaria bellezza. L’hotel offre varie possibilità per esplorare questo mare spettacolare: uscendo in barca si potrà cercare di incontrare i banchi di balene che transitano all’esterno della barriera corallina a poche centinai di metri dalla costa; vi è anche la possibilità di fare immersioni subacquee. 11°g.    19/7 Salary – Andavadoka – Morombe (110 km)   Si procede ancora verso nord lungo la splendida costa, dove chilometri di spiagge deserte sono frequentati solamente dai pescatori nomadi dell'etnia Vezo, di cui si incontrano diversi piccoli villaggi; all’interno si estende la foresta spinosa con i baobab. Si sosta all’ora di pranzo in una baia nei pressi del villaggio di Andavadoka, dove si potrà fare un bagno in questo bellissimo mare; nei pressi ci si reca a visitare il piccolo ospedale fondato e gestito da volontari italiani. Si prosegue quindi per Morombe; cena e pernottamento presso il semplice albergo Chez Katia, edificato sulla bella spiaggia. 12°g.    20/7 Morombe – Belo sur Mer (263 km)   Questa è la giornata più impegnativa di tutto il viaggio, con circa 10 ore circa di pista attraverso territori in gran parte pressoché disabitati; si piega all’interno dell’isola e si lascia poi la strada principale verso nord tornando gradatamente verso la costa. Si attraversa  su di un rudimentale barcone il fiume Mangoky; nella parte finale del percorso è anche previsto un semplice guado. Si attraversano anche ampie savane e in diverse aree si vedono i baobab con alcuni esemplari di dimensioni impressionanti. Giungendo a destinazione si incontrano le grandi saline e un bosco di magnifici baobab; a Belo sur Mer si cena e pernotta all’ Ecolodge du Menabe, sul bordo del mare. 13°g.    21/7 Belo sur Mer – Morondava (110 km)   Si continua sempre verso nord; lasciate le saline la boscaglia spinosa si fa progressivamente più densa con occasionali belle radure lacustri. Nei pressi di Morondava si arriva alla strada asfaltata; la si segue per un breve tratto verso est e con una deviazione a nord si arriva al “viale dei baobab”, uno dei luoghi più celebri dell’isola. In questa regione le risaie sono punteggiate di giganteschi baobab e si trova un esemplare formato da due di questi bei colossi che si attorcigliano armoniosamente: per questo si sono meritati l’appellativo di ‘baobab dell’amore’; sul ciglio della strada si vedono alcune tombe decorate dell’etnia Sakalava. Raggiunta la cittadina si cena e pernotta presso l’hotel Palissandre Cote Ouest, sul bordo dell’oceano, con una vasta spiaggia abbellita da piccole dune. 14°g.    22/7 Morondava – Miandrivazo (275 km)   Mattinata libera; l’hotel dispone di una piccola SPA. Dopo pranzo si parte in direzione est verso l’interno lasciando gradualmente la pianura costiera e arrivando nella savana in regioni pressoché disabitate; si incontra la valle del fiume Dabara e proseguendo si devia verso nord attraverso un bell’ambiente di colline e corsi d’acqua e, superato il grande fiume Tsiribihina, si giunge a Miandrivazo. Per tutto il percorso la strada è in buone condizioni; cena e pernottamento presso l’hotel Princesse Tsiribihina, che dispone anche una piccola piscina, ottima per rinfrescarsi dopo il viaggio. Per chi rientra 15°g.    23/7 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo (395 km)   Si prosegue la graduale salita verso la parte centrale del Paese seguendo un bel percorso panoramico, arrivando infine sul verde altopiano malgascio con i suoi terrazzamenti di riso e le coltivazioni, dove si inizia ad incontrare un minimo  di traffico e si giunge alla cittadina di Antisirabe (4 ore). Da qui si segue il percorso del primo giorno fino alla capitale (altre 3 ore). Cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione un salone riservato per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. Per chi è giunto con Air France la partenza è alle 1.45 di notte. 16°g.    Domenica 24 luglio, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 1.45 con arrivo a Parigi alle 11.30; si riparte per Milano Linate alle 13.25 con arrivo alle 14.55. Per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba. Per chi prosegue 15°g.    23/7 Miandrivazo – Antsirabe – Antananarivo (395 km)   Si segue il medesimo programma e alla sera si cena e pernotta presso l’hotel Bois Verd. 16°g.    24/7 Antananarivo - Saint Marie   In mattinata si visita  il Rova, palazzo della regina Ranavalona che per le sue azioni si meritò il nomignolo di “la crudele”. Costei fu tra i più noti monarchi dell’etnia Merina che dominava l’isola i cui re hanno regnato dall’inizio del 1600 fino al 1897; contrastò il colonialismo e proibì il culto cristiano. Nel pomeriggio volo per l’isola di Saint Marie (orario da confermare), trasferimento all’hotel Princesse Bora Lodge con sistemazione nelle “Villa charme”. 17°g. – 20°g. (dal 25 al 28/7) Sainte Marie   Giornate a disposizione. Saint Marie, gioiello tropicale, per la sua posizione strategica fu nei secoli scorsi una base dei pirati che da qui intercettavano i mercantili provenienti dall’Asia. Baie che si affacciano su un mare cristallino, spiagge bianche, piccoli villaggi con tradizionali case in legno, un entroterra dalla foltissima vegetazione sono visitabili utilizzando una bicicletta o partecipando ai tour organizzati dall’hotel. In questo periodo è piuttosto facile avvistare le balene ed è piacevole partecipare alle escursioni in barca. Si possono effettuare anche immersioni subacquee. 21°g.    29/7 Sainte Marie – Andasibe (380 km)   Di prima mattina si raggiunge la costa del Madagascar in barca. Si procede quindi verso sud seguendo per un lungo tratto la lussureggiante costa orientale del Madagascar, si devia quindi verso l’interno attraverso un ambiente di colline dove primeggiano le palme endemiche; si attraversa un gran numero di corsi d’acqua. Verso sera si arriva al Parco Nazionale di Andasibe, dove vivono diverse specie di lemuri tra cui l’Indri, la specie più grande e logeva. Cena e pernottamento al Vakuna Forest Lodge. 22°g.    30/7Andasibe – Antananarivo (140 km)   Si visita la riserva privata di Vakona, dove si potranno avvicinare diverse specie di lemuri e altre specie endemiche, nonché un’ampia varietà di flora locale. Ci si sposta quindi nel Parco. Terminate le visite si rientra a Antananarivo; cena presso l’hotel Bois Verd, dove sarà a disposizione un salone riservato per rilassarsi e rinfrescarsi in attesa della partenza. Per chi è giunto con Air France la partenza è alle 1.45 di notte. 23°g.    Domenica 31 luglio, arrivo a destinazione   Con Air France la partenza è alle 1.45 con arrivo a Parigi alle 11.30; si riparte per Milano Linate alle 13.25 con arrivo alle 14.55. Per gli orri di altre connessioni contattare Amitaba.