STORICO VIAGGI

FILIPPINE

 

FILIPPINE

Le Filippine offrono ambienti marini tropicali tra i più belli al mondo e rivelano aree remote dove le culture tribali autoctone hanno preservato il sapore di tradizioni che poggiano le proprie radici nella preistoria. L’arcipelago è composto da oltre 7000 isole, alcune urbanizzate ed altre del tutto selvagge; la gran parte sono belle, e ce ne sono diverse semplicemente meravigliose. Per fare un bel viaggio è utile saper scegliere il meglio, in funzione dei nostri interessi – e, nel caso, a Boracay non manca anche la mondanità!

Il clima delle Filippine è tropicale, con due stagioni, secca e umida. Le piogge iniziano verso giugno e si protraggono fino ad ottobre, e questa è anche il periodo dell’anno in cui possono abbattersi sulle isole i tifoni, che solitamente provengono da nord est. La stagione più secca va da novembre a maggio, con i mesi più caldi che sono da marzo a maggio; nel periodo secco ci possono comunque essere delle piogge generate non da flussi monsonici ma da diversi tipi di condensa, in particolare nelle isole più grandi dove ci sono rilievi montuosi. Per un viaggio è meglio evitare se possibile il periodo della Pasqua perché è altissima stagione per via delle festività locali che si sommano alla presenza dei visitatori, con costi più alti e meno tranquillità. I servizi disponibili sono di buona qualità, sia per i trasporti che per le sistemazioni, ma non in tutte le isole e in tutte le località; vi è la possibilità di usufruire di guide locali che parlano la lingua italiana.

Amitaba nelle Filippine organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura. Per valutare le diverse possibilità che le Filippine ci offrono, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
FILIPPINE 2020: Vulcani, storia ed etnie del nord
Estensione all’isola di Boracay, rientro il 15/3; Estensione all’isola di Siargao, rientro il 19/3
Periodo: 1 mar - 11 mar
ESTENSIONE A BORACAY E SIARGAO L’isoletta di Boracay, lunga circa 7 km e larga 4, vanta una spiaggia di sabbia bianca finissima che la percorre per tutta la sua lunghezza su cui oggi si affacciano diversi hotel, ristorantini e luoghi di svago. Si può così scegliere se rilassarsi e godere del mare stupendo alloggiando in un hotel di qualità posto nel punto più bello e tranquillo della spiaggia di Boracay, usufruendo anche dei servizi di massaggio, o se approfittare di un poco di mondanità. Per chi è interessato è semplice organizzare delle escursioni alle isole vicine. Siargao è posizionata a sud est dell’arcipelago filippino ed è frequentata principalmente da giovani viaggiatori, che hanno contribuito a creare un ambiente rilassato dove si trovano corsi di yoga e ristorantini che offrono cibi organici, in quello che è anche il centro più apprezzato per il surf nelle Filippine. Le coste offrono un gran numero di spiagge e baie, con la parte orientale prediletta dai surfisti e aree di acque tranquille ideali per bagnarsi, con anche diverse lagune e ampie foreste di mangrovie che ospitano numerose specie di uccelli. Attorno vi sono poi molte piccole isole, veri paradisi tropicali che nel corso del soggiorno si esplorano in barca con tre escursioni, tutte molto speciali: oltre alle isolette e lagune più vicine, si arriva fino all’isola di Bucas Grande per ammirare la grotta marina di Sohoton e la laguna interna, dove prosperano particolari meduse non urticanti. Nota tecnica Le sistemazioni sono tutte confortevoli; gli alloggi un poco più spartani sono ad Alvins e Sagada nella Cordigliera, ma sempre puliti e con servizi in camera. Per i trasporti si utilizzano veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Sono previste escursioni in barca con l’ausilio delle tipiche barche a bilanciere in uso tra le isole, le “bangka”, il mezzo di trasporto più diffuso tra le isole delle Filippine. Il cibo è vario e si trovano pietanze di tutti i tipi, anche per vegetariani. Il clima nelle Filippine a marzo è secco e soleggiato; a Manila le temperature minime sono di 22°C e le massime di 33°C e le precipitazioni del mese indicano un valore di 24 mm con 4 giorni con possibili piogge. Sulla Cordigliera dell’Isola di Luzon alla sera è più fresco (serve avere una felpa) e si possono sempre verificare delle precipitazioni locali. Il viaggio prevede alcune escursioni a piedi ai vulcani e nei villaggi dell’isola di Luzon; è quindi necessario disporre di un paio di scarponcini leggeri. Il percorso più lungo è previsto al vulcano Pinatubo, circa 3 ore e mezza, come si legge nei dettagli del programma.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Domenica 1 marzo, partenza per Manila Per raggiungere Manila vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori. Il volo suggerito per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Cathay Pacific Airlines che parte da Milano Malpensa alle 12.30 per Hong Kong. Per chi parte da Roma, è comodo il collegamento Alitalia che parte alle 9.20 con arrivo alle 10.35; per gli orari da altre città contattare Amitaba. 2°g. 2/3 Arrivo a Manila Si arriva ad Hong Kong alle 6.55; il volo Cathay parte da qui per Manila alle 9.00 con arrivo alle 11.10, dove è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. La città è situata nella regione centrale dell’isola di Luzon, la più grande delle Filippine; ci si reca nella parte vecchia al quartiere storico di Intramuros, la grande fortezza e quartier generale dei coloni spagnoli fondata nel 1571, con l’adiacente parco di Rizal dove ci si accomoda presso l’hotel tradizionale Bayleaf o similare. Pomeriggio libero, per rilassarsi dopo il volo; la cena di benvenuto è in hotel. 3°g. 3/3 Manila – Alvins Visita guidata della zona storica di Manila, iniziando dal Parco di Rizal quindi Casa Manila, la chiesa di Sant’Agostino, la città fortificata di Intramuros, il centro commerciale e il cimitero dei caduti americani. Si pranza presso il ristorante tipico “Barbara”. Nel pomeriggio si parte per la località di Alvins, situata 130 km a nord ovest della città, circa 3 ore di guida; qui si alloggia in un alberghetto semplice ma pulito, il migliore disponibile, la Alvin’s Guesthouse. 4°g. 4/3 Alvins – Vulcano Pinatubo – Manila Si parte presto (alle 6.00 circa) e ci si registra per l’escursione; utilizzando delle jeep locali si percorre la “Crow Valley” raggiungendo in circa un’ora e mezza, attraverso un territorio lunare di sabbie grigie dove si vedono pastori e mandrie, il sentiero che porta al bordo del cratere. Accompagnati da una guida locale si coprono a piedi circa 5 chilometri e mezzo per arrivare al bordo della caldera con un percorso relativamente pianeggiante che diventa ripido nell’ultimo tratto, circa 20 minuti, con una salita complessiva di circa 300 metri di dislivello che impegna per circa due ore. Il vulcano Pinatubo, dopo essere rimasto dormiente per 600 anni, nel 1991 esplose lanciando ceneri fino ad un’altezza di circa 16 chilometri, la più potente e devastante eruzione dello scorso secolo. Oggi offre ai nostri occhi uno scenario di spettacolari formazioni laviche e di sabbia, tangibile ricordo del colossale cataclisma, con le acque nel cratere di colore verde o azzurro in funzione del tempo che fa. Si rientra seguendo il medesimo percorso arrivando con le jeep ad Alvins all’incirca verso le due per i pranzi. Si parte quindi per Manila, dove si alloggia nel medesimo hotel. 5°g. 5/3 Manila - Cauayan – Mayoyao - Batad – Banaue Il volo della Cebu Airlines per Cauayan, una località ai margini dei monti che caratterizzano la parte settentrionale della grande isola di Luzon, parte alle 7.00 con arrivo alle 8.10 (orari da confermare); si segnala che è necessario lasciare l’albergo alle 5.30 circa. A Cauayan è in attesa l’autista con il veicolo che si userà fino a Laoag; si parte subito per Mayoyao, il primo dei punti panoramici più belli che si incontreranno tra questi monti, che dista circa 2 ore e mezza. Si pranza presso il Hillside Inn e si arriva con un’ora circa di viaggio nei pressi di Batad, il villaggio forse più spettacolare della regione di Ifugao, conosciuta per i magnifici terrazzamenti delle risaie. Qui con una breve passeggiata (il sentiero è in discesa e servono scarpe adatte) si arriva al costone che delimita un bordo del grande anfiteatro terrazzato al cui centro vi sono le case tradizionali del villaggio. La visuale è splendida già dal punto di accesso, e qui si trovano alcuni piccoli luoghi di ristoro gestiti dalla gente del luogo; per chi se la sente è molto piacevole fare una passeggiata tra le risaie e scendere al villaggio. Si torna quindi al pulmino e si prosegue per il vicino paese di Banaue, godendo ancora in diversi punti di bei panorami sulle risaie, dove si alloggia presso l’hotel Banaue o similare. 6°g. 6/3 Banaue - Bontoc - Maligcong – Bontoc Lasciando Banaue si valica un piccolo passo; si hanno belle visuali sui campi terrazzati di questa località e sui terrazzamenti di Hapao. Con circa un’ora e mezza di viaggio si raggiunge Bontoc, il centro più attivo della cordigliera per gli scambi ed i commerci, dove s’incontra la guida locale che accompagna la visita al villaggio ed ai terrazzamenti di Maligcong. Si sale sui monti oltre la cittadina e si lascia il mezzo, iniziando una bella passeggiata, non impegnativa ma che richiede attenzione in alcuni punti perché si cammina anche sui bordi dei terrazzamenti, e che può durare fino a circa due ore se si esplora per bene il luogo. L’insieme è stupendo e il villaggio di Maligcong molto interessante e vivo; si può restare un poco sorpresi dalla tradizione di tenere diverse tombe tra i vicoli delle case, tra i bimbi che giocano e gli animali domestici che gironzolano. Si torna quindi a Bontoc dove alloggia presso l’hotel Archog, il migliore disponibile qui, noto per la buona cucina. A Bontoc si visita il piccolo museo etnico, estremamente interessate per la documentazione inerente i diversi gruppi etnici della cordigliera, che, oltre a diversi artefatti, presenta alcune immagini fotografiche molto forti inerenti la pratica del taglio della testa – una tradizione che in questa regione divenne illegale solo nel 1980! Sono anche state ricostruite le tipiche dimore incluse le case comuni che servivano per educare in gruppo i maschi e le femmine del villaggio. È anche interessante farsi indicare come veniva eseguita la mummificazione dei defunti a lato del punto dove si cucinava e la ‘stanza’ dove dormivano i genitori. 7°g. 7/3 Bontoc - Kalinga (Buscalan) - Sagada Oggi si raggiunge la regione di Kalinga; da Bontoc si segue una strada molto pittoresca lungo il fiume, arrivando in meno di due ore al sentiero che porta al villaggio di Buscalan. Si registra il proprio ingresso con le autorità locali e, accompagnati da una guida del posto, si raggiunge a piedi il villaggio: si scende ripidi al fiume e si risale ancora ripidi l’altro versante della valle (servono scarpe adatte). Buscalan è conosciuto per la diffusione che qui hanno i tatuaggi tradizionali, che oggi vengono proposti anche ai visitatori. Il villaggio è vivissimo e le persone sono ospitali, con viottoli stretti pieni di bimbi che si rincorrono tra tantissimi maialini neri! Si pranza qui e si torna al veicolo rientrando a Bontoc e da qui si prosegue arrivando sulle creste dei monti a Sagada, dove si alloggia presso il semplice hotel Masferre o similare. Se si giunge a Sagada in tempo, con due brevi passeggiate si visitano il sito sepolcrale di Lumiang, una profonda ed ampia grotta appena fuori dal paese, e la Valle dell’Eco, dove vi sono le casse dei defunti sospese alle rocce. In alternativa si vedono questi siti il mattino successivo. 8°g. 8/3 Sagada – Vigan Si lascia la cordigliera in direzione nord ovest; la strada è molto panoramica, si valica un primo passo e, per raggiungere la costa dell’isola, si supera il passo di Bassang. Si segue quindi la costa verso nord; al villaggio di Santa Maria vi è l’omonima cattedrale spagnola edificata nel 1769, un sito Unesco. Si pranza sul percorso e si arriva a Vigan, dove si alloggia presso l’hotel Luna o similare; la tappa, di 184 km, richiede circa 6 ore di viaggio. Questa storica città spagnola, edificata a partire dal 1572 alla foce del fiume Govantes, è inclusa nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco; la parte centrale è molto bella e romantica, con le tipiche case in stile ispanico che qui spesso hanno le finestre scorrevoli fatte con telai di legno a piccoli riquadri chiusi con la madreperla: non fornisce la trasparenza del vetro, ma creano una bellissima atmosfera soffusa all’interno. 9°g. 9/3 Vigan – Laoag – Manila Si visita la città vecchia utilizzando i calessi trainati dai cavalli; ci si reca ai musei, in una casa tradizionale ed in un laboratorio di ceramiche. Si pranza in un ristorante locale posizionato in un giardino e quindi si parte verso nord per Laoag, anche questo un insediamento coloniale di epoca spagnola, che dista 86 km, circa due ore vi viaggio. Sul percorso si visita la chiesa di St. Agostin in Paoay, sito Unesco. È un pezzo d’arte assolutamente unico, composta con una frammistione di stili con grandi bastioni laterali pensati per proteggere l’edificio dai terremoti; la sua costruzione iniziò nel 1704 e per venir portata a termine richiese 90 anni, utilizzando in larga parte blocchi di corallo chiaro. Si prosegue per Malacanang, la casa di residenza originale della famiglia Marcos, originaria di qui; è un edificio interessante da visitare, e rende partecipi dell’opulenza del clan del dittatore. Si completa il tuffo in questo recente quadro storico andando poi al museo e mausoleo del dittatore Macos. Se vi è tempo sufficiente ci si reca anche alle dune di sabbia. Ci si reca quindi in aeroporto per imbarcarsi sul volo della Philippines Airlines per Manila che parte alle 21.20 con arrivo alle 22.30 (orario da confermare); all’arrivo si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si reca all’hotel Belmont, situato nei pressi dell’aeroporto. Per chi rientra 10°g. 10/3 Manila – Vulcano Taal – Manila e volo di rientro A sud di Manila si trova il grandissimo lago formato dalla colossale caldera del vulcano Taal, con un’isola dove spunta il quiescente cono eruttivo, un luogo tra i più spettacolari dell’arcipelago filippino. Lo si raggiunge con circa due ore si guida, quindi con una mezz’oretta di navigazione si arriva all’isola, dove vive una piccola comunità di pescatori. La salita al bordo del cratere impegna circa mezz’ora o poco più se si cammina piano; nel caso, per la salita è anche possibile noleggiare un docile cavallo; la visuale è stupenda. Dopo questa interessante esplorazione si torna sulle rive del lago Taal e si rientra a Manila; il tempo di guida al ritorno potrà essere più lungo perché nel pomeriggio il traffico è più intenso. Ci salutano i compagni di viaggio e l’accompagnatore italiano che proseguono per Boracay e ci si reca in aeroporto, dove il volo della Cathay Pacific parte alle 19.55 con arrivo ad Hong Kong alle 22.20. 11°g. Mercoledì 11 marzo, arrivo a destinazione Da Hong Kong si riparte alle 0.55 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.45. Da Milano vi è un collegamento Alitalia per Roma Fiumicino alle 11.10 con arrivo alle 12.25; per gli orari su altre città contattare Amitaba. ESTENSIONE ALL’ISOLA DI BORACAY 10°g. 10/3 Manila – Vulcano Taal – Manila Si segue il medesimo programma fino al rientro a Manila, dove si alloggia presso il medesimo hotel (il Belmont), situato nei pressi dell’aeroporto. 11°g. 11/3 Manila – Boracay Il volo della Cebu Airlines parte alle 12.30 con arrivo all’aeroporto di Caticlan, sulla punta nord occidentale dell’isola di Panay di fronte a Boracay, alle 13.40 (orari da confermare); all’arrivo ci si trasferisce in meno di un’ora utilizzando auto e traghetto all’isoletta di Boracay all’hotel Sur Beach Resort, situato in un punto tranquillo, tra i più belli dell’isola. Boracay, collocata in una posizione piuttosto centrale dell’arcipelago filippino, ha acquisito una certa notorietà nel mondo per la qualità eccelsa delle sue spiagge bianche. 12°g. – 13°g. (12 - 13/3) Boracay, soggiorno di relax La spiaggia del resort ed il mare splendido su cui si affaccia non invoglia ad allontanarsi; sono anche disponibili servizi di massaggio. Per i più dinamici, si possono svolgere diverse attività di sport acquatici, incluse le immersioni, e gite alle isole vicine; ai bordi della mitica spiaggia vi sono piccoli locali e molti ristorantini che offrono diversi tipi di cucine, tutti luoghi dove si respira un’atmosfera rilassata ed amichevole. Per chi rientra 14°g. 14/3 Boracay – Manila e volo di rientro Si salutano i compagni di viaggio e l’accompagnatore italiano che proseguono per Siargao e si gode del relax che offre quest’isola fino al momento della partenza. Il volo per Manila della Cebu Airlines parte alle 11.35 con arrivo alle 12.50 (orari da confermare). A Manila ci si imbarca sul volo internazionale, Cathay Pacific parte alle 19.55 con arrivo ad Hong Kong alle 22.20. 15°g. Domenica 15 marzo, arrivo a destinazione Da Hong Kong si riparte alle 0.55 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.45. Da Milano vi è un collegamento Alitalia per Roma Fiumicino alle 11.10 con arrivo alle 12.25; per gli orari su altre città contattare Amitaba. ESTENSIONE ALL’ISOLA DI SIARGAO 14°g. 14/3 Boracay – Manila – Cebu – Siergao Per raggiungere l’isola di Siargao, situata nella parte sud orientale dell’arcipelago filippino, è necessario rientrare a Manila con un volo che parte presto per evitare di perdere le connessioni successive, perché a volte i voli interni possono subire dei ritardi; ma una levataccia non sarà di peso, la meta è il paradiso tropicale di Siargao! Il volo della Cebu Airlines da Boracay per Manila è alle 7.45 con arrivo alle 8.55; da qui si parte per Siergao con la Cebgo Air alle 12.30 con arrivo alle 15.00. Giunti nell’isola ci si trasferisce presso l’hotel Romantic Villa. Nelle giornate che seguono sono previste delle escursioni in barca molto belle per apprezzare appieno l’ambiente marino che contorna Siergao; per chi è interessato è anche possibile noleggiare biciclette o motorini per girare nell’isola. 15°g. 15/3 Siargao, escursione alle isole di Corregidor, Naked, Daku Si parte verso le 9.00 per raggiunge il punto d’imbarco di General Luna (NB: si parte da qui quando vi è alta marea perché il punto non è molto profondo e ricco di coralli; se qui non fosse agibile si prosegue fino a Del Carmen, dove vi è un porto che è sempre agibile e dista circa un’ora di guida) e utilizzando una bangka privata si raggiunge l’isola di Corregidor, ottimo luogo per nuotare ed anche passeggiare nell’incantevole isola; si pranza qui. Nel pomeriggio si continua la navigazione per le isolette disabitate di Naked e Daku, con fantastiche possibilità per il nuoto pinnato in un santuario marino. Si attracca verso le 17.00 e ci si reca in hotel. 16°g. 16/3 Siargao, escursione a Sohoton ed alla laguna delle meduse Si lascia l’hotel verso le 8 e, giunti al porto di General Luna (o Del Carmen), ci si imbarca con una bangka privata per l’isola di Bucas Grande, una navigazione di circa due ore. Qui si trova la grotta marina di Sohoton, tra le più rinomate delle Filippine; poco lontano da Sohoton ci si reca in una laguna interna dove vivono particolari meduse che si sono adattate a questo ambiente perdendo le loro capacità urticanti. Si esplora la laguna cercando le meduse con una barca a remi, perché l’utilizzo di motori qui è vietato. Si pranza durante l’escursione e si prevede di rientrare nel pomeriggio, circa alle 16.00. 17°g. 17/3 Siargao, escursione alla laguna di Sugbu e all’isola di Kawhagan o Magpupunko Si lascia l’hotel verso le 8.30 per recarsi alla cittadina di Del Carmen, un’ora di guida. Con un battello privato si esplora la parte occidentale dell’isola di Siargao arrivando alle lagune turchesi di Sugbu, dove si potranno anche esplorare le mangrovie con una barchetta a remi. Ci si sposta quindi all’isola di Kawhagan o alla Magpupunko Rock Pool (si va qui se vi è bassa marea se no non si ammirano le piscine naturali), dove si pranza. Si rientra quindi, marea permettendo, al porto di General Luna verso le 16.00. 18°g. 18/3 Siargao – Cebu – Manila e volo di rientro Il volo della Cebgo Air per Cebu parte alle 9.05 con arrivo alle 10.10; da qui si riparte con il volo della Cebu Airlines per Manila alle 13.00 con arrivo alle 14.35. A Manila ci si imbarca sul volo internazionale, Cathay Pacific parte alle 19.55 con arrivo ad Hong Kong alle 22.20. 19°g. Giovedì 19 marzo, arrivo a destinazione Da Hong Kong si riparte alle 0.55 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.45. Da Milano vi è un collegamento Alitalia per Roma Fiumicino alle 11.10 con arrivo alle 12.25; per gli orari su altre città contattare Amitaba.
FILIPPINE 2019: Etnie del Nord e paradisi tropicali di Palawan
Estensione: Coron e Busuanga, rientro il 24/3
Periodo: 9 mar - 21 mar
Al termine è prevista un’estensione all’isola di Busuanga, a nord di Palawan: qui a Coron si trovano spettacolari lagune che si esplorano con la barca, e, sulla costa settentrionale, si è scelta una baia dove godere di un ultimo saluto a questi luoghi, che potrebbero essere facilmente scambiati per il paradiso terrestre. Nota tecnica Le sistemazioni sono tutte confortevoli; l’alloggio più spartano è a Sagada nella Cordigliera, ma pulito e con servizi in camera. Per i trasporti si utilizzano veicoli di recente immatricolazione dotati di aria condizionata. Sono previste escursioni in barca con l’ausilio delle tipiche barche del tipo a bilanciere in uso tra le isole. Il cibo è vario e si trovano pietanze di tutti i tipi, anche per vegetariani. Il clima nelle Filippine a marzo è secco e soleggiato; a Manila le temperature minime sono di 22°C e le massime di 33°C e le precipitazioni del mese indicano un valore di 24 mm con 4 giorni con possibili piogge; a El Nido è ancora più secco e di un grado più caldo. Sulla Cordigliera dell’Isola di Luzon alla sera è più fresco (serve avere una felpa) e si possono sempre verificare delle precipitazioni locali. È necessario disporre di un paio di scarponcini leggeri per le escursioni a piedi ai villaggi dell’isola di Luzon.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 9 marzo, volo per Manila   Per raggiungere Manila vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello  preferito dai viaggiatori. Il volo suggerito per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Cathay Pacific Airlines che parte da Milano Malpensa alle 12.10 per Hong Kong. Per chi parte da Roma, è comodo il collegamento Meridiana che parte alle 9.40 con arrivo alle 10.55; per gli orari da altre città contattare Amitaba. 2°g.    10/3 Arrivo a Manila   Si arriva ad Hong Kong alle 6.40; il volo Cathay parte da qui per Manila alle 7.50 con arrivo alle 9.55, dove è in attesa il corrispondente locale di Amitaba. La città è situata nella parte centrale dell’isola di Luzon, la più grande delle Filippine; ci si reca nella parte vecchia al quartiere storico di Intramuros, la grande fortezza e quartier generale dei coloni spagnoli fondata nel 1571, con l’adiacente parco di Rizal. Si pranza in un ristorante tipico e si visitano Casa Manila, la chiesa di San Agustin ed altri siti; si alloggia e si cena presso l’hotel tradizionale Bayleaf o similare, dove si arriverà presto nel pomeriggio per un necessario riposo, in vista anche della giornata di domani. 3°g.    11/3 Manila - Cauayan – Mayoyao - Batad – Banaue   Il volo della Cebu Pacific per Cauayan, una località ai margini dei monti che caratterizzano la parte settentrionale della grande isola di Luzon, parte alle 8.55 con arrivo alle 10.05 (orari da confermare); si segnala che è necessario lasciare l’albergo alle 6.30. A Cauayan è in attesa l’autista con il veicolo che si userà fino a Laoag; si parte subito per Mayoyao, il primo dei punti panoramici più belli che si incontreranno tra questi monti, che dista circa 2 ore e mezza. Si pranza presso il Hillside Inn e si arriva con un’ora circa di viaggio nei pressi di Batad, il villaggio forse più spettacolare della regione di Ifugao, conosciuta per i magnifici terrazzamenti delle risaie. Qui con una breve passeggiata (il sentiero è in discesa e servono scarpe adatte) si arriva al costone che delimita un bordo del grande anfiteatro terrazzato al cui centro vi sono le case tradizionali del villaggio. La visuale è splendida già dal punto di accesso, e qui si trovano alcuni piccoli luoghi di ristoro gestiti dalla gente del luogo; per chi se la sente è molto piacevole fare una passeggiata tra le risaie e scendere al villaggio. Si torna quindi al pulmino e si prosegue per il vicino paese di Banaue, godendo ancora in diversi punti di bei panorami sulle risaie, dove si alloggia presso l’hotel Banaue o similare.   4°g.    12/3 Banaue - Bontoc - Maligcong – Sagada   Lasciando Banaue si valica un piccolo passo; si hanno belle visuali sui campi terrazzati di questa località e sui terrazzamenti di Hapao. Con circa un’ora e mezza di viaggio si raggiunge Bontoc, il centro più attivo della cordigliera per gli scambi ed i commerci, dove s’incontra la guida locale che accompagna la visita al villaggio ed ai terrazzamenti di Maligcong. Si sale sui monti oltre la cittadina e si lascia il mezzo, iniziando una bella passeggiata, non impegnativa ma che richiede attenzione in alcuni punti perché si cammina anche sui bordi dei terrazzamenti, e che può durare fino a circa due ore se si esplora per bene il luogo. L’insieme è stupendo e il villaggio di Maligcong molto interessante e vivo; si può restare un poco sorpresi dalla tradizione di tenere diverse  tombe tra i vicoli delle case, tra i bimbi che giocano e gli animali domestici che gironzolano. Si torna quindi a Bontoc dove si pranza presso l’hotel Archog. Prima di ripartire si visita il piccolo museo etnico, estremamente interessate per la documentazione inerente i diversi gruppi etnici della cordigliera, che, oltre a diversi artefatti, presenta alcune immagini fotografiche molto forti inerenti la pratica del taglio della testa – una tradizione che in questa regione divenne illegale solo nel 1980! Sono anche state ricostruite le tipiche dimore incluse le case comuni che servivano per educare in gruppo i maschi e le femmine del villaggio. È anche interessante farsi indicare come veniva eseguita la mummificazione dei defunti a lato del punto dove si cucinava e la "stanza" dove dormivano i genitori. Si prosegue il viaggio tornando sulle creste dei monti arrivando a Sagada, dove si alloggia presso il semplice hotel Masferre o similare. 5°g.    13/3 Sagada, esc. a Kalinga (Buscalan)   Oggi si raggiunge la regione di Kalinga; si scende a Bontoc e si segue una strada molto pittoresca lungo il fiume, arrivando in circa due ore al sentiero che porta al villaggio di Buscalan. Si registra il proprio ingresso con le autorità locali e, accompagnati da una guida del posto, si raggiunge a piedi il villaggio: si scende ripidi al fiume e si risale ancora ripidi l’altro versante della valle (servono scarpe adatte). Buscalan è conosciuto per la diffusione che qui ancora hanno i tatuaggi tradizionali, che oggi vengono proposti anche ai visitatori. Il villaggio è vivissimo e le persone sono ospitali, con viottoli stretti pieni di bimbi che si rincorrono tra tantissimi maialini neri! Si pranza qui e si torna al veicolo rientrando a Sagada. Qui con due brevi passeggiate si visitano il sito sepolcrale di Lumiang, una profonda ed ampia grotta appena fuori dal paese, e la Valle dell’Eco, dove vi sono le casse dei defunti sospese alle rocce.    6°g.    14/3 Sagada – Vigan   Si lascia la cordigliera in direzione nord ovest; la strada è molto panoramica, si valica un primo passo e, per raggiungere la costa dell’isola, si supera il passo di Bassang. Si segue quindi la costa verso nord; al villaggio di Santa Maria vi è l’omonima cattedrale spagnola edificata nel 1769, un sito Unesco. Si pranza sul percorso e si arriva a Vigan, dove si alloggia presso l’hotel Luna o similare; la tappa, di 184 km, richiede circa 6 ore di viaggio. Questa storica città spagnola, edificata a partire dal 1572 alla foce del fiume Govantes, è inclusa nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco; la parte centrale è molto bella e romantica, con le tipiche case in stile ispanico che qui hanno spesso finestre scorrevoli fatte con telai di legno a piccoli riquadri chiusi con la madreperla: non fornisce la trasparenza del vetro, ma creano una bellissima atmosfera soffusa all’interno. 7°g.    15/3 Vigan – Laoag – Manila   Si visita la città vecchia utilizzando i calesse trainati dai cavalli; ci si reca ai musei, in una casa tradizionale ed in un laboratorio di ceramiche. Si pranza in un ristorante locale posizionato in un giardino e quindi si parte verso nord per Laoag, anche questa un insediamento coloniale di epoca spagnola, che dista 86 km, circa due ore vi viaggio. Arrivando, si visita la chiesa di St. Agostin in Paoay, sito Unesco. È un pezzo d’arte assolutamente unico, composta da una frammistione di stili con grandi bastioni laterali pensati per proteggere l’edificio dai terremoti; la sua costruzione iniziò nel 1704 e richiese 90 anni per venir portata a termine, utilizzando in larga parte blocchi di corallo chiaro. Si prosegue per Malacanang, la casa di residenza originale della famiglia Marcos, originaria di qui; è un edificio interessante da visitare, e rende partecipi dell’opulenza del clan del dittatore. Si completa il tuffo in questo recente quadro storico andando poi al museo e mausoleo del dittatore Marcos. Ci si reca quindi in aeroporto per imbarcarsi sul volo della Philippine Airlines per Manila che parte alle 21.05 con arrivo alle 22.05 (orario da confermare); all’arrivo si viene accolti dal corrispondente locale di Amitaba e ci si reca all’hotel Bayleaf, già utilizzato o similare. 8°g.    16/3 Manila – Puerto Princeisa (Palawan) – Sabang   In tarda mattina ci si reca all’aeroporto per imbarcarsi sul volo della Cebu Pacific per Puerto Princeisa, la città principale dell’isola di Palawan. Si decolla alle 12.45 con arrivo alle 14.15 (orari da confermare). La lunga isola di Palawan, che si estende per 650 km a sud ovest dell’arcipelago filippino arrivando a breve distanza dal Borneo, ha una densità abitativa bassa e presenta un ambiente naturale di eccezionale bellezza; in particolare le coste della parte nord occidentale, impreziosite dal grandissimo numero di isolette che le contornano, sono considerate tra i punti più spettacolari dei mari tropicali di questa parte del mondo. All’arrivo è in attesa l’autista con il mezzo con cui si arriverà fino ad El Nido; si parte subito verso nord per Sabang, una località situata sulla costa occidentale dell’isola, un viaggio di circa due ore attraverso stupendi paesaggi tropicali con diversi scorci sul mare; si alloggia e si cena presso il confortevole hotel Daluyon Beach and Mountain Resort o similare, situato ai margini della lunga spiaggia della baia di Sabang. 9°g.    17/3 Sabang – El Nido   Si raggiunge con la barca la foce del fiume sotterraneo del Parco Nazionale. Qui, utilizzando una piccola imbarcazione a remi, se ne risalgono le acque per circa un chilometro e mezzo – il fiume è navigabile per circa 8 km, sempre in grotta, ma dopo questa parte inziale è piuttosto difficile proseguire e l’accesso non è consentito. Si riemerge nella luce del giorno e si torna in barca all’imbarcadero di Sabang. Dopo il pranzo si parte per El Nido; si torna sulla strada principale che proviene da Puerto Princeisa e la si segue sempre verso nord, un percorso di circa 280 km che richiede approssimativamente 5 ore, anche oggi attraverso un ambiente naturale stupendo. A El Nido ci si accomoda presso l’hotel Last Frontier o similare. 10°g.    18/3 El Nido   Si esplora con la barca il magnifico arcipelago di Bacuit di fronte ad El Nido, pranzando a bordo ed avendo l’opportunità di fare diversi bagni; si vedono la Laguna Piccola e la Laguna Grande dell’isola di Miniloc, i due siti più apprezzati dai fotografi, le isole di Simisu e Tapitan, l’Isola Nascosta e la Spiaggia Segreta. La struttura calcarea delle isole ha consentito la formazione di pareti a picco sulle acque turchesi del mare; diversi tipi di vegetazione si aggrappano tenaci alle rocce, tra diverse spiaggette e lagune create dalle formazioni di roccia. In diversi punti i fondali e le pareti che si immergono nel mare sono ricchissimi di pesci tropicali e coralli. Si rientra in hotel nel pomeriggio. 11°g.    19/3 El Nido   Giornata libera. Per chi fosse interessato è possibile organizzare delle escursioni in mare. Per chi rientra 12°g.    20/3 El Nido – Manila e volo di rientro   Il volo della Air Swift per Manila parte alle 12.00 con arrivo alle 13.15 (orari da confermare). Il volo della Cathay Pacific parte da Manila alle 20.55 con arrivo a Hong Kong alle 23.15. 13°g.    Giovedì 21 marzo, arrivo a destinazione   Da Hong Kong si riparte alle 0.40 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.35. Da Milano vi è un collegamento Meridiana per Roma Fiumicino alle 7.35 con arrivo alle 8.50; per gli orari su altre città contattare Amitaba. Estensione all’isola di Busuanga 12°g.    20/3 El Nido – Busuanga – Coron   Il volo della Air Swift per Busuanga parte alle 11.35 con arrivo alle 12.00 (orari da confermare). All’arrivo è in attesa l’autista per il trasferimento al vicino paese di Coron, il centro principale dell’isola, dove si alloggia presso l’hotel Funny Lion o similare. Pomeriggio libero. 13°g.    21/3 Coron – El Rio y Mar   Si effettua un’escursione in barca all’isola di Coron, situata a breve distanza dal paese di Coron, a sud est dell’isola di Busuanga. È un’isola selvaggia, che racchiude tra le pareti ripidissime dei suoi monti calcarei alcuni laghi di bellezza sorprendente. Ci si reca al lago Kayangan e alle Lagune Gemelle, al “Siete Pecados Marine Park”, alla spiaggia di Calachuchi ed ai Giardini di Corallo di Coron, pranzando nel corso dell’escursione. Rientrati nel paese di Coron a Busuanga, nel pomeriggio ci si trasferisce al Decalchao Wharf, oltre l’aeroporto sulla costa settentrionale dell’isola, dove si prende una barca che naviga inizialmente lungo un canale e quindi raggiunge la bellissima baia dove si trova il confortevolissimo resort di El Rio y Mar o similare, ai bordi di una bella spiaggia bianca. 14°g.    22/3 El Rio y Mar   Giornata libera. Per chi fosse interessato è possibile organizzare delle escursioni in mare; sono disponibili servizi di massaggio, eseguiti su piattaforme che galleggiano sopra ai coralli. Una salita sul colle alle spalle del resort offre panorami molto belli sulla baia e di dintorni. 15°g.    23/3 El Rio y Mar – Manila e volo di rientro   Si lascia il resort con la barca verso fine mattina per raggiungere l’aeroporto di Busuanga, dove il volo della Seair per Manila parte alle 14.35 con arrivo alle 15.50 (orari da confermare). Il volo della Cathay Pacific parte da Manila alle 20.55 con arrivo a Hong Kong alle 23.15. 16°g.    Domenica 24 marzo, arrivo a destinazione   Da Hong Kong si riparte alle 0.40 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.35. Da Milano vi è un collegamento Meridiana per Roma Fiumicino alle 7.35 con arrivo alle 8.50; per gli orari su altre città contattare Amitaba.