STORICO VIAGGI

ECUADOR

 

ECUADOR

L’Ecuador offre un ambiente naturale molto vario ed unico, grazie alla peculiare conformazione della cordigliera andina che qui si divide in due possenti catene che ornano la celeberrima ‘avenida de los volcanos’, formando un’ampia regione d’altopiano su cui si affacciano colossali vulcani, dal Chimborazo (6263 mt) al Cotopaxi (5897 mt), uno spazio delimitato dai monti che separa l’inestricabile amazzonia dalle fertili regioni occidentali, che degradano fino all’Oceano Pacifico con il grande porto di Guayaquil. Questa parte corrisponde al cuore storico del Paese, dove, per menzionare i punti salienti, da Otavalo a nord s’incontrano verso meridione la capitale Quito, il sito Inca di Ingapirca con la spettacolare Nariz del Diablo, e Cuenca, vero gioiello storico coloniale. Oltre alle aree termali di Papallacta e di Baños de Agua Santa. Anche la parte amazzonica merita la nostra attenzione, come si vede anche nei programmi che Amitaba ha svolto in Ecuador negli anni passati: investendo pochi giorni si scoprono laghi, cascate e fonti sotterranee e si ha anche la possibilità di incontrare le popolazioni autoctone.

Un motivo che spinge molti viaggiatori ad andare in Ecuador sono le isole Galapagos. Per chi è interessato a questo paradiso naturale Amitaba dispone di ottimi contatti locali che consentono di visitarle in modo semplice senza doversi imbarcare su una crociera esplorativa, come si può vedere dai programmi che vi abbiamo condotto. Se si opta per una crociera si deve tener presente che le imbarcazioni, di diversi classi di qualità ed attrezzate con cabine per dormire a bordo, hanno assegnato dalle autorità del Parco un percorso predeterminato: quindi la scelta della rotta e del vascello sono collegate. È anche possibile se si è in un gruppo sufficientemente grande (almeno 10 persone circa) e organizzandosi con congruo anticipo, prendere una barca in charter, sempre nel rispetto della regola della rotta prefissata.

Amitaba in Ecuador organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura. Per valutare le diverse possibilità che l'Ecuador ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare nello storico i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
ECUADOR 2018: Galapagos, Ande e Amazzonia
Natura e storia di uno dei Paesi più interessanti del Sud America
Periodo: 11 ago - 26 ago
Nota tecnica In agosto in Ecuador si ha la stagione più secca dell’anno con temperature medie stagionali per Quito da minimo 9°C a 20°C e precipitazioni nel mese di 25 mm; in Amazzonia le temperature sono più alte ed è normale avere delle piogge. Alle Galapagos le temperature medie stagionali vanno da minimo 19°C a 24°C e precipitazioni nel mese di 5 mm. Ci si sposta con mezzi privati nella parte andina ed amazzonica, mentre sulle isole con i diversi mezzi predisposti per le singole escursioni. Le sistemazioni previste sono valide e comode logisticamente. In Ecuador ed anche nelle isole di Santa Cruz e Isabela c’è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale. L’ora dell’Ecuador è 6 ore indietro rispetto all’Italia e nelle isole Galapagos 7 ore indietro.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 11 agosto, partenza per Quito   Per raggiungere Quito, capitale dell’Ecuador, vi sono diverse opzioni nella scelta dei voli e Amitaba può prenotare quello di maggior gradimento; un collegamento comodo, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della KLM che parte da Milano Malpensa per Amsterdam alle 6.40 con arrivo alle 8.35 o da Roma Fiumicino alle 6.30 con arrivo alle 9.00. Si riparte da qui per Quito alle 10.00 con arrivo alle 14.40, dove si viene accolti dalla guida Amitaba, che parla perfettamente italiano e che seguirà i partecipanti fino alla partenza per le Galapagos. Utilizzando un mezzo privato ci si trasferisce all’Hotel El Marquiz, situato nei pressi della “movida” cittadina, in circa 50 minuti. Quito offre un centro storico di epoca coloniale di grande fascino e bellezza, mentre nella sua parte moderna vi è un ambiente allegro e piacevole, molto internazionale. 2°g.    12/8 Quito: escursione a Otavalo   Si inizia la giornata mettendosi in viaggio verso la verde provincia di Imbabura. Lungo il percorso, se il cielo sarà limpido, si potranno vedere le cime dei vulcani Cayambe, Imbabura e Cotacachi. Superato il bel lago di San Pablo si arriva ad Otavalo (circa due ore e mezza di guida), un villaggio interessante per la Plaza de Los Ponchos, dove tutti i giorni si tiene un grande mercato artigianale, molto apprezzato da chi desidera acquistare abbigliamento in lana, gioielli, sculture ed oggetti vari di produzione locale. Nel pomeriggio si raggiungono le lagune di Mojanda, che distano circa 40 minuti da Otavalo; ritorno a Quito in serata. 3°g.    13/8 Quito – Papallacta   Mattinata dedicata alla visita di Quito, il cui centro storico, ormai perfettamente restaurato e dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, offre un’atmosfera che riporta agli anni della colonizzazione spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani e Dominicani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica, la Calle la Ronda. Nel pomeriggio, con un viaggio di circa 2 ore verso la catena andina orientale, si raggiunge Papallacta, una località di montagna famosa per le acque termali. Pernottamento presso l'hotel Termas di Papallacta, che offre la possibilità di godere delle piscine termali per tutta la notte in un ambiente magico e rilassante! 4°g.    14/8 Papallacta – Cascate amazzoniche – Foresta Amazzonica       Per chi lo desidera, ultimo bagno nelle piscine termali prima della colazione e poi partenza verso oriente, lungo la strada che scende dalla catena andina e si dirige verso il bacino amazzonico. Il paesaggio è molto bello e coinvolgente: nel primo tratto si percorre una valle circondata da alte cime e ornata da piccole cascate, quindi si attraversa una zona collinare che si apre verso la foresta amazzonica dalla quale si entra nella Provincia del Napo e si raggiunge la cascata Magica. Per poter ammirare questa cascata, non particolarmente alta ma molto spettacolare, occorre fare una breve passeggiata a piedi di circa 10 minuti. Rimettendosi in viaggio, dopo circa 15 minuti si raggiunge l’imbocco del sentiero che porta alla cascata San Rafael (a circa 2 ore di viaggio da Papallacta), da dove è possibile ammirare la cima, spesso fumante, del vulcano Reventador, uno dei più attivi dell'Ecuador. Imboccando il sentiero con un’altra passeggiata di circa 25 minuti, circondati dalla vegetazione amazzonica, si scende al punto panoramico che permette di godere di questa bella cascata del Rio Coca. Nel pomeriggio, percorrendo la strada Amazzonica che corre parallela alla catena andina e che offre degli splendidi scorci sulle colline circostanti, si giunge al Cotococha Lodge (circa tre ore di guida da San Rafael), situato nelle vicinanze del Rio Coca, dove si pernotta. Questo albergo, pur disponendo di una bella piscina, di un buon servizio ristorante e di capanne dotate di bagno privato, è ecosostenibile: non c’è infatti energia elettrica nelle capanne e agli ospiti vengono fornite lampade ad olio che garantiscono comodità e anche un tocco di romanticismo! In questa regione amazzonica il clima è caldo di giorno, senza però mai diventare eccessivo, e fresco di notte. 5°g.    15/8 Foresta Amazzonica   Giornata dedicata alla conoscenza della foresta Amazzonica: accompagnati da una guida locale si potrà infatti navigare il fiume, scoprire le piante medicinali della foresta, raggiungere una cascata, fare il bagno ed avere un contatto con la realtà e la vita di un villaggio indigeno. Le escursioni vengono spiegate al mattino e fra le varie alternative i partecipanti scelgono quelle che rispondono maggiormente alle proprie aspettative. Sono alla portata di tutte le persone con una normale condizione fisica e non richiedono sforzi particolari. 6°g.    16/8 Foresta Amazzonica - Baños de Agua Santa   Partenza in direzione sud per la cascata Pailon del Diablo, seguendo un tragitto che cambia radicalmente lungo il suo corso: fino alla cittadina di El Puyo si è infatti immersi in un paesaggio amazzonico, mentre da lì in poi si ritorna in un ambiente circondato da alte montagne. Per raggiungere la cascata si scende nel fondo valle per un comodo sentiero, che si percorre a piedi in circa 20 minuti. Pailon del Diablo offre la possibilità di essere vista molto da vicino grazie ad alcune terrazze poste proprio a lato della cascata. Ripresa la strada, si effettua, pochi minuti dopo, un'altra sosta per vedere la cascata Manto de Novia; chi lo desidera potrà utilizzare una teleferica panoramica che attraversa la valle arrivando proprio sopra alla cascata (costo non incluso). Verso mezzogiorno (si guida per circa due ore e mezza) si arriva alla cittadina termale di Baños de Agua Santa, un piccolo centro turistico famoso per le acque termali con le piscine aperte anche la notte, dove i numerosi ristorantini creano un'atmosfera allegra e molto piacevole. Si alloggia presso l’hotel Posada de Arte. 7°g.    17/8 Baños de Agua Santa – Altopiano dell’Arenal – Alausì   Oggi si scoprono alcune delle regioni andine più affascinanti dell'Ecuador, che offrono caratteristici paesaggi di grande bellezza. Verso mezzogiorno si raggiunge l’altipiano dell’Arenal (4000 mt), dominato dalla vetta più alta dell'Ecuador: il vulcano Chimborazo (6268 mt). È una zona di alte montagne abitate da popolazioni a maggioranza indigena, che vivono mantenendo uno stile e una cultura molto tradizionali. Sull'altopiano si vedono frequentemente gruppi di vigogne che vivono libere nel loro habitat naturale. Raggiunta la Panamericana, nei pressi della laguna del Colta si sosta per visitare la chiesa dalla Balbanera, la più antica dell'Ecuador, dove fu firmata la prima Costituzione della Repubblica. Si raggiunge quindi Alausì (2285 mt) tra scenari di grande bellezza e valli andine intensamente coltivate dalle comunità indigene della provincia del Chimborazo. Ad Alausì, tipica cittadina andina legata alla terra, molte delle case conservano i tratti dell’architettura coloniale spagnola e le vie sono percorse da persone che vestono secondo la tradizione indigena. Pernottamento presso l’hotel La Quinta, con vista panoramica sulla cittadina; il tempo di guida oggi è di circa cinque ore. 8°g.    18/8 Alausì – Nariz del Diablo - Ingapirca – Cuenca   Si parte presto per raggiungere la stazione; si sale sul treno che procede lentamente e offre bellissimi squarci di paesaggio andino fino alla Nariz del Diablo, dove il treno scende per alcuni tratti anche in retromarcia lungo un pendio mozzafiato. L'escursione in treno dura circa 2 ore e, scesi dal treno, si riprende la strada lungo la valle andina arrivando a Ingapirca. E’ il maggior sito archeologico Inca dell’Ecuador, dove è molto particolare il tempio a forma ellittica, ancora in perfette condizioni. Terminata la visita si prosegue per Cuenca, che si raggiunge prima di cena; la tappa è di circa 4 ore. Pernottamento presso l’hotel Inca Real. 9°g.    19/8 Cuenca – Guayaquil   Visita del centro della città di Cuenca, considerata la più bella dell'Ecuador, dove si ammireranno la Cattedrale, le chiese di San Sebastian e del Carmen de la Asunciòn, la piazza San Francisco, il quartiere di El Vado, i laboratori dove si produce in forma artigianale il cappello Panama ed il museo etnografico del “Banco Central”. Verso le 14 si parte per Guayaquil attraversando il Parco Nazionale del Cajas e godendo degli ultimi paesaggi andini prima di scendere sulla costa del Pacifico, dove ora si incontrano una natura tropicale e le coltivazioni di cacao, banano e canna da zucchero. Si arriva nell'animata città di Guayaquil dopo circa 4 ore di viaggio; si alloggia presso il Grand Hotel Guayaquil, che offre tutti i comfort di un gran hotel ed è situato nelle vicinanze della Cattedrale. La città negli ultimi 10 anni è stata oggetto di importanti progetti urbanistici; il centro e il lungo fiume sono ora molto accoglienti e interessanti. 10°g.    20/8 Guayaquil – Galapagos, Isola di Santa Cruz (Puerto Ayora)   Trasferimento in aeroporto e partenza in volo per l'isola di Santa Cruz; il bagaglio viene controllato per verificare che non si portino dei semi o altro che possa arrecare danno all’ambiente delle Galapagos. Si atterra all’aeroporto di Baltra, dove si viene accolti da un nostro autista accompagnatore e ci si registra per l’ingresso alle isole. Si lascia l’aeroporto andando a Puerto Ayora, con una deviazione lungo il tragitto per visitare l'azienda di El Chato, dove si possono apprezzare le tartarughe giganti nel loro habitat naturale e particolari formazioni rocciose formate da tunnel di lava. Giunti a Puerto Ayora, sistemazione presso l’hotel Coloma a gestione familiare. Nel pomeriggio, con una camminata di circa 30 minuti lungo un comodo sentiero fra cactus Opuntias e sedimenti lavici, si può raggiungere Las Grietas, una fenditura di roccia dove l'acqua della collina si mescola con quella del mare e permette di fare il bagno. Il sentiero conduce anche ad un punto panoramico privilegiato per osservare la baia di Puerto Ayora. Al ritorno, chi lo desidera, può fare un bagno nella piccola spiaggia de Los Alemanes. 11°g.    21/8 Isola di Santa Cruz   Giornata libera per godere appieno delle bellezze di quest’isola meravigliosa. Si consiglia di raggiungere a piedi la Tortuga Bay (circa 45 minuti di cammino su un comodo sentiero), che offre un bellissimo ambiente ancora incontaminato con due spiagge di sabbia bianca lunghe circa 2 chilometri. Qui, in totale relax, è possibile fare il bagno, avvistare le iguane marine sulla spiaggia e uscire in mare affittando un kayak per osservare i piccoli squali Tintoreras e le tartarughe marine. E’ anche interessante visitare il centro Darwin che ospita alcune tartarughe giganti centenarie e iguane terrestri. Queste tartarughe sono diverse da quelle viste a El Chato poiché provengono da altre isole ed hanno la caratteristica corazza a forma di sella di cavallo. Per chi lo desiderasse, si possono anche effettuare due diverse escursioni in barca: una, che richiede l’intera giornata, all'isola di Santa Fe ed alla Playa Escondida per fare snorkeling ($ 110); oppure una di 3-4 ore nella baia di Puerto Ayora per osservare vari animali come la sula dalle zampe azzurre ed i leoni marini, e, per chi lo desidera, fare snorkeling ($ 50). Queste escursioni, non comprese nella quota, possono essere richieste al momento dell’iscrizione al viaggio o prenotate direttamente a Puerto Ayora presso le agenzie locali. 12°g.    22/8 Isola di Santa Cruz – Isola Isabela ed escursione a Tintoreras   Partenza in barca alle ore 7 per l’isola Isabela, un tragitto in mare di circa 2 ore e mezza. Isabela, dalla curiosa forma di cavalluccio marino, è la più grande delle isole Galapagos con una lunghezza di 100 chilometri, ma pur essendo straordinariamente bella, non è molto frequentata. Molto del suo fascino lo deve alla flora e fauna, diverse da quelle delle altre isole, perché qui i campi di lava relativamente recenti ed i terreni circostanti non hanno ancora sviluppato le sostanze nutrienti sufficienti per sostenere una vegetazione densa. Si approda nella località di Puerto Villamil, dove si paga la tassa d’ingresso ($ 5); trasferimento e sistemazione all’Hostales Tintoreras. Puerto Villamil offre una piacevole spiaggia lunga alcuni chilometri, ideale per fare il bagno e per passeggiare circondati da una natura incontaminata. Nei pressi del molo è facile vedere le iguane marine. Nel pomeriggio, accompagnati da una guida del Parco Nazionale Galapagos, si effettua un’escursione nella baia per visitare l'isoletta di Tintoreras, dove è frequente avvistare iguane e leoni marini, squali Tintoreras, e pinguini Galapagos. Successivamente è possibile fare un comodo e facile snorkeling; l'attrezzatura (maschera, boccaglio, pinne) viene fornita. L'ambiente di Tintoreras è molto particolare grazie ad una vasta presenza di lava nera che crea uno scenografico contrasto con l'azzurro ed il verde del mare. Ritorno in hotel nel tardo pomeriggio. 13°g.    23/8 Isola Isabela   In questa seconda giornata sull'isola di Isabela vi è solo l’imbarazzo della scelta tra cosa fare! Si consiglia ad esempio di raggiungere a piedi (o chi preferisce può noleggiare una bicicletta) gli “humedales”, piccole lagune ricche di acqua salata dove si possono osservare fenicotteri, iguane, tartarughe e vari tipi di uccelli. L'ambiente offre la vista di numerose colate laviche che scendono fino al mare e di campi di mangrovie naturali. Lungo il percorso, che costeggia il mare, si raggiunge anche la “Playa del Amor”, dove si possono osservare numerose iguane marine ed interessanti tunnel di lava che entrano in mare. Si cammina per circa 2-3 ore immersi in un paesaggio piacevole, pianeggiante e poco faticoso. Per gli amanti del nuoto pinnato si consiglia l'escursione ai tunnel (Los Tuneles), uno degli snorkeling più belli delle Galapagos (costo $ 150); viene fornita l'attrezzatura (maschera, boccaglio, pinne), si parte al mattino e si torna nel pomeriggio, e viene fornito un pranzo tipo spuntino. È molto interessante anche l'escursione a piedi verso le sommità dei vulcani Sierra Negra e Chico: si tratta di un percorso di medio livello della durata complessiva di circa 5 ore fra andata e ritorno, che permette di conoscere ed apprezzare aspetti geologici e paesaggistici di Isabela. Il costo di questa è di $ 50, si parte al mattino e si torna nel primo pomeriggio, ed è compreso un pranzo tipo spuntino. 14°g.    24/8 Isola Isabela – Isola di Santa Cruz   Al mattino si consiglia di raggiungere la vicina laguna Concha Perla, dove si può nuotare in compagnia di pinguini Galapagos, tartarughe e leoni marini. In alternativa si può visitare il centro di protezione delle tartarughe di Isabela, che si trova a pochi minuti a piedi dal centro e ospita circa duecento esemplari. Nel pomeriggio, ritorno in barca all'isola di Santa Cruz e sistemazione nel medesimo hotel di Puerto Ayora. 15°g.    25/8 Puerto Ayora – Guayaquil e volo di rientro   Al mattino trasferimento in aeroporto e volo per Guayaquil. Il volo da Guayaquil per Amsterdam parte alle 18.40. 16°g.    Domenica 26 agosto, arrivo a destinazione   Arrivo ad Amsterdam alle 13.15; l’imbarco per Milano Malpensa è alle 14.45 con arrivo alle 16.35 e per Roma Fiumicino alle 14.25 con arrivo alle 16.35.
ECUADOR 2016 e GALAPAGOS
Storia e natura, dalle Ande all’Amazzonia
Periodo: 26 nov - 5 dic
I dettagli di questo percorso unico, reso possibile da un’approfondita conoscenza del territorio del Paese, sono riportati nelle descrizione del programma.   Ingapirca Galapagos, Isabela Amazzonia   Ci si sposta con mezzi privati nella parte continentale e alle isole con i mezzi predisposti per le singole escursioni. Le sistemazioni previste sono valide, e alle isole Galapagos a conduzione familiare. In Ecuador ed anche nelle isole di Santa Cruz e Isabela c’è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale. Il clima previsto nelle regioni andine è temperato di giorno (circa 20°) e fresco la sera (circa 10°) con possibilità di clima variabile anche durante la stessa giornata; vale la pena vestirsi "a cipolla" con indumenti leggeri tenendo a disposizione maglie pesanti o giacche a vento leggere utili in caso di necessità. Nella parte amazzonica le precipitazioni sono piuttosto frequenti e ad Archidona si possono avere temperature massime fino a circa 30°c. Alle Galapagos il clima è mite (circa 25°) con piogge quasi inesistenti, si utilizzano vestiti leggeri sia durante il giorno che la sera, vanno bene scarpe da trekking leggere o da ginnastica e sandali per stare in spiaggia durante le escursioni.   Cuenca Galapagos Galapagos   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Sabato 26 novembre, volo per l’Ecuador (Quito); Otavalo Per raggiungere Quito, capitale dell’Ecuador, ci sono diverse opzioni di volo. Il volo da noi suggerito e che fa da riferimento per i servizi del viaggio è quello della KLM (se utilizzando altri voli si rendesse opportuno predisporre dei trasferimenti in orari diversi Amitaba provvederà a quanto necessario con un piccolo costo aggiuntivo). Con KLM la partenza da Milano Linate è alle 6.30 con arrivo ad Amsterdam alle 8.35; sono disponibili connessioni anche da altre città italiane. Si riparte alle 10.15 con arrivo a Quito alle 16.15; la città è situata a 2850 mt di quota. All’arrivo si viene ricevuti dalla guida italiana e ci si trasferisce nella vicina località di Otavalo, 82 km a nord della città e posta a 2550 mt, un trasferimento di circa 2 ore. Si alloggia presso l’hotel Posada del Quinde, con camere accoglienti e un tranquillo giardino, il migliore della località (Tripadvisor). 2°g.    27/11 Otavalo - Quito Si dedica la mattina alla visita di Otavalo, una cittadina interessante in particolare per la Plaza de Los Ponchos, un grande mercato artigianale molto amato da chi desidera acquistare abbigliamento in lana, gioielli locali, sculture e ogni possibile oggetto proveniente dalla produzione artigianale di queste province. Malgrado sia ormai diventato un mercato piuttosto turistico, Otavalo offre una scelta molto varia e completa. Ci si reca anche al mercato locale della frutta e della carne, molto caratteristico. Nel pomeriggio si raggiunge la laguna di Cuicocha che dista da Otavalo circa 40 minuti; il lago, formato nel cratere di un vulcano, è un bellissimo spettacolo naturale. Si parte quindi per Quito, dove si alloggia presso l’hotel Plaza Sucre (hotelboutiqueplazasucre.com), un palazzo in stile coloniale nel centro storico della città. 3°g.    28/11 Quito Giornata dedicata alla visita di Quito. Se il tempo è sereno si inizia con un’escursione panoramica al vulcano Pichincha utilizzando una teleferica che porta sulla cima a 4100 mt; da qui si gode di una splendida vista sulla città e sulle cime della cordigliera andina e dei vulcani che circondano Quito. In alternativa in caso di cattivo tempo si visitano la "Capilla del Hombre" che offre l’esposizione di Oswaldo Guayasamin, il più importante artista contemporaneo dell’Ecuador, e il Museo del Banco Central, con una completa esposizione archeologica e di arte delle diverse epoche dell’Ecuador. La giornata prosegue con la visita al centro di Quito; l’atmosfera del centro coloniale riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai perfettamente restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Serata libera. 4°g.    29/11 Quito - Amazzonia (Archidona, provincia del Napo) Partenza al mattino verso le 8.00. Si percorre la strada che da Quito porta in direzione sud est verso l’oriente; se il tempo è buono è visibile il perfetto cono innevato del vulcano Cotopaxi. Lungo il cammino sosta alle splendide acque termali di Papallacta, al confine della regione amazzonica, dove sarà possibile rilassarsi circondati da uno scenario di alte montagne. Superata la catena andina il paesaggio muta e diventa tropicale con numerose cascate visibili dalla strada. Raggiunta la cittadina di Archidona, situata a soli 550 mt di quota a 172 km da Quito (4 ore circa di guida) ci si ritrova nell’atmosfera della foresta amazzonica, anche se da qui nelle giornate serene è possibile osservare le cime andine in lontananza con i vulcani Sumaco e Antisana. Poco prima di raggiungere questa località si visita la grotta di Jumandì: una vera piccola avventura. Nella grotta, accompagnati da una guida indigena del posto, si potranno apprezzare le formazioni di stalagmiti e stalattiti e ci si immerge in un corso d’acqua sotterraneo. Secondo le popolazioni locali il bagno in questa grotta costituiva una fonte di ricarica energetica e spirituale. Chi non desidera effettuare questa escursione nella grotta, della durata di circa 50 minuti, potrà aspettare all’esterno dove si trovano una piscina e un piccolo locale di ristoro. Ad Archidona si alloggia presso l’hotel Palmar del Rio (hotelespalmardelrio.com). 5°g.    30/11 Archidona - Laguna Azul - Baños di Ambato Partenza verso sud attraverso le foreste amazzoniche per Tena e la Laguna Azul (un’ora di viaggio), dove una comunità indigena quichua accoglie i visitatori sulle rive del fiume Jatunyacu. Qui è gradevolissimo fare il bagno usufruendo di diverse piccole lagune e si può raggiungere a piedi una cascata (circa 1ora e 30 minuti di cammino in totale) passeggiando avvolti dalla vegetazione lussureggiante della selva amazzonica. Nel pomeriggio trasferimento a Baños di Ambato (dista 147 km da Archidona, da Azul sono circa 4 ore e mezza di guida) dove si arriva prima di cena percorrendo la piacevole strada amazzonica che riporta nelle Ande. Baños è un piccolo villaggio situato a 1815 mt tra i monti noto per le piscine di acqua termale aperte anche la notte (il momento migliore per un bagno è alle ore 18, appena riaprono dopo il cambio giornaliero dell’acqua - l’ingresso costa $ 3), che si trovano ai piedi del vulcano Tungurahua. E’ una cittadina molto vivace, nelle botteghe si osserva la lavorazione della "melcocha", un dolce artigianale fatto con la canna da zucchero dell’Amazzonia, e si possono acquistare oggetti di "tagua" (avorio vegetale), tessuti e manufatti in cuoio. Nella Basilica della Vergine di Agua Santa, nella piazza centrale, si osserva una collezione di quadri votivi che descrive i miracoli locali attribuiti alla Vergine, patrona della città. Si alloggia presso la Posada del Arte (posadadelarte.com), un piccolo accogliente hotel gestito in modo molto attento. 6°g.    1/12 Baños di Ambato - Alausì Si dedica la mattina ad un’escursione di circa 3 ore lungo la "ruta de las cascadas", una strada panoramica su cui si affacciano alcune cascate; si osservano in particolare due cascate, quella del Manto de Novia e quella del Pailon del Diablo. La prima si vede anche dalla strada, ma è molto bello prendere la teleferica che attraversa il fiume e che offre una vista sulla valle e sulla cascata dall’alto. Una volta giunti dall’altro lato del fiume chi lo desidera ritorna a piedi percorrendo in circa un’ora il sentiero che scende fino alla base della cascata; si attraversa poi il ponte e si risale fino all’auto. Si rientra quindi a Baños per il pranzo quindi nel pomeriggio si parte verso gli altopiani andini raggiungendo la quota di 4000 metri sull’altipiano dell’Arenal. Il paesaggio è maestoso e dominato dalla vetta della cima più alta dell’Ecuador, il Chimborazo, una zona di alte montagne abitate da popolazioni a maggioranza indigena; frequentemente si incontrano gruppi di vigogne che vivono libere nel loro habitat naturale. Si arriva ad Alausì verso l’ora di cena (circa 5 ore di guida, 167 km in direzione sud da Baños), un piacevole villaggio andino tradizionale situato a 2285 mt di quota circondato da alte montagne. Si alloggia presso l’hotel La Quinta (hosteria-la-quinta.com), un’antica dimora di montagna ora trasformata in accogliente hotel. 7°g.    2/12 Alausì - Ingapirca - Cuenca Partenza presto per raggiungere la stazione; si monta sul treno (posti a sedere riservati) che procede lentamente e offre bellissimi squarci di paesaggio andino fino alla Nariz del Diablo, dove il treno scende per alcuni tratti anche in retromarcia lungo un pendio mozzafiato. Alla stazione di Sibambe si fa una sosta, si assiste ad una presentazione culturale e si visita il Museo Condor Puñuna; si torna quindi in treno ad Alausì. Si riprende il pulmino e si segue la strada che scorre lungo la valle inter andina e dopo circa due ore e mezza (90 km) si arriva a Ingapirca, il maggior sito archeologico Inca dell’Ecuador, dove è molto particolare il tempio a forma ellittica che è ancora in perfette condizioni. Dopo la visita si prosegue per Cuenca (2550 mt) che si raggiunge prima di cena (75 km ancora in direzione sud); si alloggia presso l’hotel Inca Real (hotelincareal.com.ec), un hotel boutique a pochi passi dalla piazza della Cattedrale. 8°g.    3/12 Cuenca - Guayaquil Visita del centro della città di Cuenca, considerata la più bella dell’Ecuador. Molto più piccola di Quito, offre una volta in più il piacevole contesto delle città coloniali della sierra, è molto piacevole conoscerne le piazze, le chiese, i mercati, l’artigianato tipico dei sombreri panama. Verso le 13 si parte per Guayaquil; si attraversa il Parco Nazionale del Cajas godendo degli ultimi paesaggi delle Ande prima di scendere alla costa del Pacifico con la sua natura tropicale, i campi di cacao, banani e canna da zucchero. Si arriva nell’animata città di Guayaquil dopo circa 4 ore di viaggio (200 km in direzione nord ovest), dove si alloggia presso il Grand Hotel Guayaquil (grandhotelguayaquil.com), che offre tutti i comfort ed è situato nelle vicinanze della Cattedrale. La città negli ultimi 10 anni è stata oggetto di importanti progetti urbanistici; il centro e il lungo fiume sono ora molto accoglienti e interessanti. Per chi rientra 9°g.    4/12 Guayaquil e volo di rientro Giornata libera; ci si reca in aeroporto tre ore prima della partenza del volo internazionale. Il volo della KLM parte alle 20.20 per Amsterdam. 10°g.    Lunedì 5 dicembre, arrivo a destinazione Arrivo ad Amsterdam alle 13.45; il volo per Milano Linate è alle 17.05 con arrivo alle 18.45. Per gli orari di altre destinazioni contattare Amitaba. Per chi si reca alle Galapagos 9°g.    4/12 Guayaquil - Isola Santa Cruz (Galapagos) Trasferimento in aeroporto e partenza in volo per le isole Galapagos; il bagaglio viene controllato per verificare che non si portino dei semi o altro che possa arrecare danno all’ambiente e si paga una prima tassa di $ 20. La partenza del volo è solitamente alle 9.00 del mattino con arrivo alla Galapagos alle 9.30 (c’è un fuso orario di un’ora) se il volo partisse alle 11 con questo programma si arriva comunque a Puerto Ayora entro le 14. Si atterra sull’isoletta di Baltra dove si viene accolti dai nostri corrispondenti e ci si registra per l’ingresso alle isole pagando la tassa di $ 100; con il pullman dell’aeroporto (a volte, non sempre, chiedono il pagamento di 5$) si arriva al traghetto e sull’altra sponda si incontra l’autista accompagnatore con cui si effettua l’escursione alla parte alta dell’isola di Santa Cruz a El Chato, dove si possono osservare le tartarughe giganti che vivono nel loro habitat naturale e i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose (va pagato un ingresso di $ 3). Dopo la visita si prosegue ancora verso sud completando l’attraversamento dell’isola per Puerto Ayora, situato sulla costa meridionale; si alloggia presso l’Hotel Colomaall’Hotel España, una pensione di nuova costruzione molto accogliente a pochi minuti dal molo di Puerto Ayora. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione. E’ molto consigliabile recarsi alla spiaggia di Tortuga Bay che si raggiunge camminando a piedi in circa 40 minuti dal centro di Puerto Ayora lungo un comodo e ben segnalato percorso; all’inizio del sentiero c’è un piccolo ufficio del Parco Nazionale Galapagos dove è obbligatorio registrare il proprio passaggio e dove si segnala poi il ritorno, ma l’ingresso è gratuito. A Tortuga Bay ci sono due spiagge; la prima che si raggiunge si chiama Playa Brava, di sabbia bianca e lunga circa 2 chilometri, pochissimo frequentata, che offre un ambiente paradisiaco perfettamente conservato sotto il profilo ambientale ma dove le onde sono forti e le correnti possono creare qualche disagio. Camminando fino all’estremità della spiaggia si attraversa una piccola zona di arbusti e siepi dove risiede una colonia di iguane marine che anticipano l’ingresso alla meravigliosa seconda spiaggia, chiamata Playa Mansa. Questa è lunga circa 300 metri, di sabbia bianca con spazi d’ombra sotto le mangrovie e un mare tranquillo, trasparente e senza onde. Noleggiando un kayak ($ 10 per un’ora ) è possibile uscire in mare e osservare tartarughe marine e squali Galapagos. Come in ogni spiaggia alle Galapagos a Tortuga Bay non ci sono bar e attività commerciali, è necessario quindi raggiungere le spiagge con tutto il necessario: creme solari, asciugamani, acqua; per la gita si necessita complessivamente di circa 4 ore includendo una sosta sulla spiaggia di 2. 10°g.    5/12 Isola Santa Cruz - Isola Isabela Partenza in barca al mattino presto per l’isola Isabela, un trasferimento di circa 2 ore e mezza. A forma di cavalluccio marino, Isabela è la più grande delle isole Galapagos con una lunghezza di 100 chilometri ed anche se è straordinariamente bella non è una delle isole più frequentate. Isabela è interessante anche per la sua flora e fauna, diversa delle altre isole perché qui i campi di lava relativamente recenti e i terreni circostanti non hanno sviluppato le sostanze nutrienti sufficienti per sostenere la vegetazione come su altre isole. Si approda nella località di Puerto Villamil; accoglienza al molo dove si paga una tassa d’ingresso di $ 5, e trasferimento e sistemazione presso l’hotel Grand Tintoreras, a gestione familiare, comodo e di recente costruzione. Nel pomeriggio escursione in barca nella baia in compagnia di una guida autorizzata del Parco Nazionale Galapagos visitando l’isoletta di Tintoreras, dove la vasta presenza di lava color nero crea uno scenografico contrasto con l’azzurro e il verde del mare; si avvistano numerosi i leoni marini, ed anche squali e pinguini Galapagos. Possibilità di effettuare nuoto pinnato (vengono forniti maschera, boccaglio e pinne). 11°g.    6/12 Isola Isabela Per questa seconda giornata sull’isola di Isabela vi sono due possibili alternative (la scelta deve essere indicata prima della partenza per il viaggio), accompagnati sempre da una guida autorizzata del Parco Nazionale Galapagos: una per tutti ed una riservata agli appassionati del nuoto pinnato; entrambe prevedono di utilizzare gran parte della giornata e di effettuare un pic nic, che è incluso. La prima possibilità: si raggiungono con un percorso a piedi gli "humedales", piccole lagune ricche di acqua salata dove si possono osservare fenicotteri, iguane, tartarughe e vari tipi di uccelli. L’ambiente presenta numerose colate laviche che scendono fino al mare e campi di mangrovie; lungo il percorso, pianeggiante e comodo accanto al mare, si raggiunge anche la "Playa del Amor" dove si possono osservare numerose iguane marine e interessanti tunnel di lava che entrano in mare. Nel corso dell’escursione si vede il "Muro de Las Lagrimas", una grande parete di massi (lunga circa 50 mt e alta 6/7 mt) isolata nella vegetazione che fu costruita dai galeotti che occupavano una colonia penale su Isabela: una finestra che si apre sulla storia delle Galapagos. Alla conclusione del tour si visita il centro di protezione delle tartarughe di Isabela, dove se ne possono osservare circa un centinaio. La seconda possibilità è un’escursione ai tunnel, uno dei siti più belli per il nuoto pinnato delle Galapagos; vengono fornite maschera, boccaglio e pinne. Chi effettua questa scelta potrà visitare il centro per la protezione delle tartarughe il mattino successivo. 12°g.    7/12 Isola Isabela - Isola Santa Cruz Al mattino si consiglia di raggiungere la spiaggia nei pressi della laguna Concha con un’escursione libera, senza guida, del Parco. Il luogo è facilmente raggiungibile anche da soli con una breve passeggiata; l’hotel noleggia se necessario maschere e pinne (costo indicativo $ 5 per persona). Concha Perla e la spiaggia accanto sono un luogo ideale per chi vuole riposare, prendere il sole o fare un bagno spesso in compagnia di leoni marini e pinguini Galapagos. Nel pomeriggio parte la barca che in circa due ore e mezza riporta all’isola di Santa Cruz. Trasferimento e sistemazione nel medesimo hotel. 13°g.    8/12 Isola Santa Cruz - Guayaquil e volo di rientro Al mattino ci si reca all’isoletta di Baltra per imbarcarsi sul volo per Guayaquil; giunti sul continente si avrà del tempo disponibile ed è previsto un giro in città (si lascia il bagaglio in aeroporto, servono $ 5 a valigia). Il volo della KLM parte alle 20.20 per Amsterdam. 14°g.    Venerdì 9 dicembre, arrivo a destinazione Arrivo ad Amsterdam alle 13.45; il volo per Milano Linate è alle 17.05 con arrivo alle 18.45. Per gli orari di altre destinazioni contattare Amitaba.
ECUADOR 2015: Isole Galapagos e mondo andino
Dalla ”Avenida de los volcanos” al paradiso naturale dell’Oceano Pacifico
Periodo: 26 dic - 6 gen
Ci si sposta con mezzi privati nella parte andina, e alle isole con i diversi mezzi predisposti per le singole escursioni. Le sistemazioni previste sono valide, e alle isole Galapagos a conduzione famigliare. In Ecuador ed anche nelle isole di Santa Cruz e Isabela c’è un’ampia scelta di ristoranti e locande dove mangiare, con una cucina sia locale che internazionale.   Tartaruga Puerto Ayora, mercato Leoni marini   Il clima previsto sulle Ande è temperato di giorno (circa 20°) e fresco la sera (circa 10°) con possibilità di clima variabile anche durante la stessa giornata; vale la pena vestirsi "a cipolla" con indumenti leggeri tenendo a disposizione maglie pesanti o giacche a vento leggere utili in caso di necessità; durante le passeggiate è bene avere a disposizione vestiti adeguati e scarpe leggere da trekking; alle Galapagos il clima è mite (circa 25°) con piogge quasi inesistenti, si utilizzano vestiti leggeri sia durante il giorno che la sera, vanno bene scarpe da trekking leggere o da ginnastica e sandali per stare in spiaggia durante le escursioni.   Tortuga Bay Iguana Fregate   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Sabato 26 dicembre, volo per l’Ecuador (Quito) All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale e ci si trasferisce presso l’hotel S. Francisco, un caratteristico hotel in stile coloniale nel centro storico. 2°g. 27/12 Quito Giornata dedicata alla visita di Quito. Si inizia verso le 9 con un’escursione panoramica al vulcano Pichincha utilizzando una teleferica; da qui si gode di una splendida vista sulla città e sulle cime della cordigliera andina. La giornata prosegue con la visita al centro di Quito; l’atmosfera del centro coloniale riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai perfettamente restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Serata libera. 3°g. 28/12 Quito – Baños di Amabato Partenza alle 9, oggi inizia il percorso verso sud. Si percorre ‘avenida de los volcanos’ ammirando, se il tempo lo permette, le vette del Cotopaxi, degli Illinizas e del Tungurahua; verso mezzogiorno si raggiunge Baños di Ambato (1815 mt), dove si alloggia presso la Posada del Arte, un piccolo hotel gestito in modo attento e famigliare. Nel pomeriggio ci si reca alla cascata di Manto de Novia, dove è possibile fare una spettacolare escursione utilizzando una teleferica panoramica che attraversa la valle. Si visita anche la cascata del Pailòn del Diablo dopo aver disceso un sentiero ben segnalato immerso nella natura. Ritorno a Baños la sera. Baños è un villaggio turistico famoso per le sue acque termali, e le piscine sono aperte anche la notte; il momento migliore per un bagno è alle ore 18, appena riaprono dopo il cambio giornaliero dell’acqua (l’ingresso costa $ 3) 4°g. 29/12 Baños di Amabato – Alausì Al mattino tempo a disposizione per una nuova passeggiata o per rilassarsi nelle acque termali; partenza alle 11.00. Si raggiunge la quota di 4000 mt sull’altipiano dell’Arenal; il paesaggio è maestoso e dominato dalla vetta della cima più alta dell’Ecuador: il Chimborazo (6268 mt). È una zona di alte montagne abitate da popolazioni a maggioranza indigena; qui si incontrano frequentemente gruppi di vigogne che vivono libere nel loro habitat naturale. Sosta per il pranzo presso un piccolo ristorantino sull’altipiano gestito da una famiglia indigena con vista verso la cima del vulcano. Nel pomeriggio si prosegue per la Laguna del Colta dove si visita anche la più antica chiesa cattolica dell’Ecuador: la Balbanera, dove si firmò la prima costituzione dell’Ecuador repubblicano. Si raggiunge nel tardo pomeriggio il villaggio di Alausì, situato a 2285 mt di quota, che offre l’esperienza di una serata in un ambiente tipico di montagna; si alloggia presso una posada, l’Hosteria Pircapamba, una pensione semplice ma pulita e accogliente con una vista panoramica sul villaggio e le cime circostanti. 5°g. 30/12 Alausì – Ingapirca – Cuenca Partenza presto per raggiungere la stazione; si monta sul treno che procede lentamente e offre bellissimi squarci di paesaggio andino fino alla Nariz del Diablo, dove il treno scende per alcuni tratti anche in retromarcia lungo un pendio mozzafiato. Si riprende il pulmino e si segue la strada che scorre lungo la valle inter andina e dopo circa due ore e mezza si arriva a Ingapirca, il maggior sito archeologico Inca dell’Ecuador, dove è molto particolare il tempio a forma ellittica ancora in perfette condizioni. Dopo la visita si prosegue per Cuenca (2550 mt) che si raggiunge prima di cena; si alloggia presso la Casa de las Rosas, un ricercato hotel boutique, ottimo luogo per rilassarsi dopo questa intensa giornata allietata da paesaggi maestosi. 6°g.31/12 Cuenca – Guayaquil Visita del centro della città di Cuenca, considerata la più bella dell’Ecuador. Molto più piccola di Quito, offre una volta in più il piacevole contesto delle città coloniali della sierra, è molto piacevole conoscerne le piazze, le chiese, i mercati, l’artigianato tipico dei sombreri panama. Verso le 14 si parte per Guayaquil; si attraversa il Parco Nazionale del Cajas godendo degli ultimi paesaggi delle Ande prima di scendere alla costa del Pacifico con la sua natura tropicale, i campi di cacao, banano, canna da zucchero. Si arriva nell’animata città di Guayaquil dopo circa 4 ore di viaggio, dove si alloggia presso il Grand Hotel Guayaquil, che offre tutti i comfort di un gran hotel ed è situato nelle vicinanze della Cattedrale. La città negli ultimi 10 anni è stata oggetto di importanti progetti urbanistici; il centro e il lungo fiume sono ora molto accoglienti e interessanti. 7°g. 1/1/2016 Guayaquil – Isola Santa Cruz (Galapagos) Trasferimento in aeroporto e partenza in volo per l’isola di Santa Cruz; il bagaglio viene controllato per verificare che non si portino dei semi o altro che possa arrecare danno all’ambiente delle Galapagos e si paga una tassa di $ 20. Si atterra sull’isoletta di Baltra dove si viene accolti dai nostri corrispondenti e ci si registra per l’ingresso alle isole pagando la tassa di $ 100; con il pullman dell’aeroporto si arriva al traghetto e sull’altra sponda si incontra l’autista accompagnatore con cui si effettua l’escursione alla parte alta dell’isola di Santa Cruz, dove si possono osservare le tartarughe giganti che vivono nel loro habitat naturale e i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose (va pagato un ingresso di $ 3). Dopo la visita si prosegue ancora verso sud completando l’attraversamento dell’isola per Puerto Ayora, situato sulla costa meridionale, dove si arriva nel pomeriggio; si alloggia all’Hotel España o al Capitan Max, piccoli alberghi a gestione familiare. Se il tempo libero lo permette è possibile recarsi liberamente al Centro Darwin dove si possono osservare alcune tartarughe centenarie. Nel tardo pomeriggio è molto bello avvicinarsi al piccolo mercato del pesce nella calle Darwin dove si possono osservare pellicani e leoni marini. 8°g. 2/1 Isola Santa Cruz – Isola Isabela Partenza in barca alle ore 7 per l’isola Isabela, un trasferimento di circa 2 ore e mezza. A forma di cavalluccio marino, Isabela è la più grande delle isole Galapagos con una lunghezza di 100 chilometri ed anche se è straordinariamente bella non è una delle isole più frequentate. Isabela è interessante anche per la sua flora e fauna, diversa delle altre isole perché qui i campi di lava relativamente recenti e i terreni circostanti non hanno sviluppato le sostanze nutrienti sufficienti per sostenere la vegetazione come su altre isole. Si approda nella località di Puerto Villamil; accoglienza al molo, dove si paga una tassa d’ingresso di $ 5, e trasferimento e sistemazione in un piccolo hotel a gestione famigliare. Nel pomeriggio escursione in barca nella baia in compagnia di una guida autorizzata del Parco Nazionale Galapagos visitando le isolette di Tintoreras e Tiburones dove sono numerosi i leoni marini, squali e pinguini Galapagos. Possibilità di effettuare snorkeling. 9°g. 3/1 Isola Isabela - Isola Santa Cruz Al mattino si effettua un tour con una guida naturalistica. Si visitano gli “humedales”, piccole lagune ricche di acqua salata dove dai sentieri si possono osservare fenicotteri, iguane, tartarughe e vari tipi di uccelli. La geografia del luogo offre numerose colate laviche che scendono fino al mare con campi di mangrovie; si arriva fino alla “Playa del Amor” dove si possono osservare numerose iguane marine. Si raggiunge camminando il “Muro de Las Lagrimas”, una grande parete di massi (lunga circa 50 mt e alta 6/7 mt) isolata nella vegetazione che fu costruita dai galeotti che occupavano una colonia penale su Isabela: una finestra che si apre sulla storia delle Galapagos. Alla conclusione del tour si visita il centro di protezione delle tartarughe di Isabela, dove si possono osservare circa un centinaio di tartarughe. Nel primo pomeriggio per gli amanti dello snorkeling è possibile raggiungere la spiaggia nei pressi della laguna Concha Perla per una nuotata in compagnia di leoni marini e pinguini Galapagos. Alle 15 parte la barca che in circa due ore e mezza riporta all’isola di Santa Cruz. Trasferimento e sistemazione nel medesimo hotel. 10°g. 4/1 Isola Santa Cruz (Tortuga Bay) Al mattino tour in barca della durata di circa tre ore nella baia di Puerto Ayora; si vedono alcuni leoni marini, sule, tartarughe marine e altri uccelli. Chi lo desidera, se il mare non è mosso, può effettuare un piacevole snorkeling. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione. È molto consigliabile recarsi a piedi alla spiaggia di Tortuga Bay che si raggiunge camminando a piedi in circa 40 minuti dal centro di Puerto Ayora lungo un comodo e ben segnalato percorso; all’inizio del sentiero c’è un piccolo ufficio del Parco Nazionale Galapagos dove è obbligatorio registrare il proprio ingresso (gratuito) e segnalare poi il ritorno. A Tortuga Bay ci sono due spiagge; la prima che si raggiunge si chiama Playa Brava, di sabbia bianca e lunga circa 2 chilometri, pochissimo frequentata, che offre un ambiente paradisiaco perfettamente conservato sotto il profilo ambientale ma dove le onde sono forti e le correnti possono creare qualche disagio. Camminando fino all’estremità della spiaggia si attraversa una piccola zona di arbusti e siepi dove risiede una colonia di iguane marine che anticipano l’ingresso alla meravigliosa seconda spiaggia, chiamata Playa Mansa. Questa è lunga circa 300 metri, è una spiaggia di sabbia bianca che offre spazi d’ombra sotto le mangrovie e il mare qui è tranquillo, trasparente e senza onde. Noleggiando un kayak ($ 10 per un’ora ) è possibile uscire in mare e osservare tartarughe marine e squali Galapagos. Come in ogni spiaggia alle Galapagos a Tortuga Bay non ci sono bar e attività commerciali, è necessario quindi raggiungere le spiagge con tutto il necessario: creme solari, asciugamani, acqua; per la gita si impiegano complessivamente circa 4 ore includendo una sosta sulla spiaggia di 2. 11°g. 5/1 Isola Santa Cruz – Guayaquil e volo di rientro Al mattino ci si reca all’isoletta di Baltra per imbarcarsi sul volo per Guayaquil; giunti sul continente si avrà del tempo disponibile ed è previsto un giro in città accompagnati da Luca Arnoldi. Il volo della KLM parte alle 20.20 per Amsterdam. 12°g. Mercoledì 6 gennaio, arrivo a destinazione   Iguana Sula dai piedi rossi Tartaruga
ECUADOR 2011: Crociera alle Galapagos
Opzioni: immersioni alle isole o Ande dell’Ecuador
Periodo: 14 mag - 28 mag
Il vascello selezionato, riservato al nostro gruppo, è lo Yacht Eden: una motonave di classe turistica superiore di 24,25 metri con 8 cabine dotate di bagno privato, acqua calda ed aria condizionata. La crociera dura 8 giorni seguendo un ampio circuito delle isole più interessanti che porta dall’isola più meridionale, Espagnola, a nord fino all’isola Genovesa, dando l’opportunità di osservare la gran parte degli animali che popolano l’arcipelago. Seguono il gruppo, oltre all’accompagnatore italiano, una guida naturalistica specializzata che parla spagnolo ed inglese e, nella parte andina, una guida che parla la lingua italiana. In molti dei siti che si visitano ci sono eccellenti possibilità per lo snorkeling (maschera e pinne vengono fornite); maggio è uno dei mesi con l’acqua più calda con temperature comprese tra i 21 ed i 23 gradi. Per permanere in acqua a lungo può essere utile avere una muta leggera; con opportuno preavviso si può noleggiarla in loco con un costo di circa $ 30 – 40 per l’intero percorso. Al termine della crociera si potrà scegliere se recarsi sull’altopiano ecuadoregno per esplorarne alcuni dei siti e luoghi naturali più belli che hanno reso famose le vallate della “avenida de los volcanos”, oppure fermarsi ancora qualche giorno alle isole per eseguire delle immersioni subacquee (è obbligatorio disporre già del brevetto ed e consigliabile avere già una certa esperienza).   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.     Sabato 14 maggio, partenza per l’Ecuador (Quito)   A Quito accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente locale di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Alameda per la cena e il pernottamento. 2°g.     15/5 Quito – Galapagos   Il volo per le Galapagos parte alle 10.00 (orario 2010, da riconfermare); si effettua un breve scalo a Guayaquil e si prosegue per le isole, impiegando circa due ore. All’aeroporto sull’isola di Baltra si viene ricevuti dalla guida naturalistica e si procede per il vicino porto dove ci si imbarca sullo Yacht Eden spostandosi alla vicina Bachas, una bellissima spiaggia di sabbia bianca sulla costa settentrionale dell’isola di Santa Cruz, ideale per riposarsi un po’ sulla sabbia, fare una passeggiata o snorkeling. Le tartarughe marine depongono le uova sul bordo della vegetazione e le lagune di sale dietro la banchina di sabbia sono frequentate da fenicotteri. Si possono osservare granchi sally lightfoot, fenicotteri, trampolieri neri, aironi azzurri, pellicani bruni, bluefooted booby e tartarughe giganti di mare. Se si fa snorkeling stando vicini alle rocce è possibile osservare pesci, squali o tartarughe. 3°g.     16/5 Isola Seymour Norte – Santa Fe   Situata a nord di Baltra (o Seymour Sud) c’è la piccola isola di Seymour Norte. Le due isole sono molto simili in apparenza con la tipica vegetazione arida che comprende fichi d’india e alberi di palo santo e rocce laviche color nero. Il percorso a piedi della visita a Seymour è di circa 2 km di lunghezza attraverso l’entroterra dell’isola e la costa rocciosa. Lungo il percorso si raggiungono colonie di sule dai piedi blu e magnifiche fregate. La fregata, un grande uccello nero con un’ampia apertura alare ed un becco adunco noto per la grande sacca rossa sul collo, è estremamente veloce ed ha una visione eccellente. Le fregate sono chiamate così prendendo spunto dalle navi da guerra e sono gli ‘uccelli pirati’ delle Galapagos. Infatti, contrariamente alle sule, non sono abili pescatori perché i loro corpi producono pochissimo grasso e non possono trascorrere troppo tempo in acqua per la pesca così devono vivere del cibo rubato ad altri volatili, in particolare le sule, per sfamare se stessi e i loro piccoli; sull’isola vivono anche molti gabbiani a coda di rondine. Lungo la costa si avvistano numerosi leoni marini e iguane. Dopo l’esplorazione si punta verso sud oltrepassando l’isola di Santa Cruz ed arrivando fino a Santa Fe, che dista circa 55 km ed è posizionata nella parte sud orientale delle Galapagos. Vi si trova una delle insenature più belle con una superficie relativamente piatta diversa dalla tipica forma conica delle altre isole. Santa Fe è la patria di un certo numero di specie endemiche che hanno resistito alla minaccia portata  in passato dall'arrivo dell'uomo, tra cui: il falco delle Galapagos, Galapagos snake, ratti del riso, una varietà di fringuello e il mockingbird Galapagos. Le visite a Santa Fe iniziano con un giro in barca attraverso una laguna turchese. Una volta a terra si entra in contatto con le colonie di leoni marini. Il sentiero ad anello attorno all’isola passa davanti a zone cespugliose dove si osserva il falco delle Galapagos. Il sentiero dalla scogliera conduce ad una foresta di fichi d’india, un membro della famiglia dei cactus il cui nome deriva dal frutto a forma di pera prodotto dalla pianta. A Santa Fe ci sono gli alberi più grandi dell’arcipelago ed è la patria di iguane terrestri endemiche, le più grandi iguane delle isole, di colore marrone che assomigliano a dinosauri di piccole dimensioni. Raggiungendo la vetta si gode di una vista mozzafiato sulla baia sottostante. Tornati in spiaggia vi è normalmente un po’ di tempo libero per fare snorkeling. Si osservano cuccioli di leone di mare e pesci fluorescenti e si può raggiungere una roccia sommersa abitata da mante e tartarughe marine. 4°g.     17/5 Isola Espagnola (Bahia Gardner, Punta Suarez)   Posta a circa 70 km a sud est di Santa Fe, Espagnola è l’isola più meridionale, un classico esempio di isola vulcanica creato da una caldera unica nel centro dell’isola. Nel corso del tempo l’isola si è estesa dal punto caldo centrale,  il vulcano si è estinto e l’erosione ha cominciato ad agire. Gardner Bay è la meta preferita per il nuoto e lo snorkeling, oltre ad offrire una grande spiaggia. Punta Suarez è uno dei punti salienti delle Galapagos per la varietà e quantità di fauna che garantiscono una visita memorabile: si trovano uccelli migratori, residenti e fauna endemica tra cui le coloratissime iguane marine, lucertole Española Lava, tordi hood, gabbiani swallow tailed, sule dalle zampe blu, boobies mascherato, falchi delle Galapagos, una selezione di finch, leoni marini e l’albatross ondulato. La posizione piuttosto distaccata dal resto dell’arcipelago rende Espagnola un gioiello unico anche per il gran numero di creature endemiche. La sottospecie di iguana marina di Espagnola è l’unica che cambia colore durante la stagione riproduttiva; normalmente le iguane marine sono di colore nero: si tratta di un camuffamento che rende difficile per i predatori distinguerle tra le rocce di lava nera in cui vivono. Le iguane adulte  di Espagnola si colorano invece di una tinta rossastra, tranne durante la stagione degli amori, quando il loro colore cambia adottando una sfumatura verdastra. Vi è poi il mockingbird hood, endemico dell’isola, un uccello color bronzo che non ha paura dell’uomo e spesso si ferma sulla testa e sulle spalle dei visitatori; è leggermente più grande dei tordi presenti sulle altre isole delle Galapagos con il becco più lungo e più curvo. E’ l’unico carnivoro della specie, si nutre di una grande varietà di insetti, larve di tartaruga e della placenta del leone di mare. La fauna selvatica di Espagnola comprende l’albatros ondulato, una razza endemica di quest’isola, le cui ripide scogliere fungono da punti di decollo perfetti per questi grandi uccelli. Sono monogami, si accoppiano per la vita con un rituale che inizia con la danza annuale del maschio eseguita per riavvicinare la compagna.  Producono un solo uovo e condividono la responsabilità dell’incubazione. La colonia rimane  su Espagnola fino a dicembre, quando il pulcino è completamente cresciuto ed entro gennaio la maggior parte lascia l’isola per pescare seguendo la corrente di Humboldt. Gli adulti ritornano ad aprile mentre gli albatros giovani restano lontani da  Espagnola fino ai loro 4 o 5 anni di vita quando tornano per cercare un compagno o una compagna. 5°g.     18/5 Isola Floreana (Bahia Post Office, Punta Cormoran)   Posta circa 70 km più ad ovest e leggermente più a nord troviamo l’Isola Floreana, una delle più antiche isole delle Galapagos. A differenza delle isole occidentali più giovani il vulcano è estinto da lungo tempo ed è in fase avanzata di erosione; questo processo ha dato all’isola terreni  in grado di sostenere la vita vegetale. La combinazione di questa terra ricca con la presenza di una sorgente d’acqua hanno dato all’isola uno paesaggio diversificato. Su Floreana è possibile osservare: fenicotteri rosa, uccelli piglia mosca, fringuelli, tartarughe marine. L’isola è molto conosciuta anche per la sua colorita storia di bucanieri, balenieri, detenuti e coloni e, in tempi più recenti, per il mistero della morte di una baronessa tedesca con i suoi 3 amanti nel 1930: una vicenda che ha ispirato il romanzo “The affair Galapagos”. Nel 1793 i balenieri britannici vi hanno istituito il Post Office Barrel: l’ ’ufficio postale’ da dove inviare lettere per l’Inghilterra. Questa tradizione è continuata nel corso degli anni, ed anche oggi i visitatori possono scendere e spedire lettere per destinazioni lontane. Punta Cormorano offre due spiagge molto differenti. La spiaggia di sbarco è di origine vulcanica ed è composta da cristalli di olivina che conferiscono una sfumatura verdastra alla sabbia. Alla fine di un breve sentiero c’è una spiaggia di carbonato di finissima sabbia bianca formata dall’erosione di scheletri di corallo, è un sito di nidificazione per le tartarughe marine verdi. ‘Devil’s Crown’ è situato appena al largo di Punta Cormorano. Questo è il miglior sito per lo snorkeling delle Galapagos, dove nuotando si osserva la corona di un vulcano quasi completamente sommerso. L’erosione ha trasformato il cono in una serie di cime frastagliate, creando il ‘Devil’s Crown’ (la ‘Corona del diavolo’) ed i resti del vulcano creano un rifugio per gli uccelli marini come sule, pellicani e fregate. E’ possibile giocare con i leoni marini mentre nuotano con pesci colorati, pesci mongolfiera, hawkfish, anguille, squali bianchi, aquile di mare, squali martello, tartarughe marine. 6°g.     19/5 Isola Santa Cruz – Highlands – Charles Darwin Station   A circa 55 km a nord di Floreana si approda a Santa Cruz, situata al centro dell’arcipelago, una vasta isola con una grande varietà geologica di fauna e vegetazione dove Puerto Ayora, il più grande insediamento nelle Galapagos nonché sede del Galapagos National Park Service e della Charles Darwin Research Station, è una piccola città portuale situata lungo Academy Bay, una baia piena di barche a vela, uccelli marini che riempiono l’aria, con iguane e leoni marini che occupano la riva. I villaggi di Bellavista e Santa Rosa sono situati nella zona più alta ed umida delle ‘highlands’. In questa regione i nuovi immigrati piantarono avocado, caffè, canna da zucchero, banane, arance, limoni e portarono il bestiame d’allevamento. Utilizzando un pulmino ci si reca a visitare molti siti interessanti dove si osservano le tartarughe giganti libere, fringuelli pigliamosche, il fringuello di Darwin e si trovano i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose. A dieci minuti a piedi dal centro di Puerto Ayora si trova la Charles Darwin Research Station, che è la base della associazione no-profit Charles Darwin Foundation; un centro importante per conoscere la storia naturale e le questioni riguardanti le isole, dove si possono vedere le tartarughe giganti protette. 7°g.     20/5 Puerto Egas (Isola Santiago) – Isola Bartolomè   L’isola di Santiago è posta circa 20 km a nord ovest di Santa Cruz; seguendone la costa fino alla parte più occidentale si arriva a Puerto Egas dove si inizia la visita sbarcando sulle spiagge di sabbia scura di James Bay seguendo da qui la costa rocciosa con una passeggiata che si sviluppa lungo una delle più spettacolari coste delle Galapagos. Si possono vedere spugne, paguri, crostacei e pesci, incluso il blenny endemico con quattro occhi oltre ad una  notevole varietà di uccelli, iguane marine, granchi sally piede leggero e leoni marini. Chi è appassionato di uccelli sarà deliziato dalla possibilità di intravedere i fringuelli di Darwin, i falchi endemici delle Galapagos e il colorato vermillion flycatcher. Puerto Egas era originariamente una miniera di sale ma l’industria è stata abbandonata nel 1950 lasciando dietro di sé una serie di vecchi macchinari arrugginiti e parti di edifici. Il sentiero qui segue il percorso un tempo utilizzato dai treni  verso il cono del cratere; un punto particolarmente bello è un cratere estinto che dall’alto presenta una vista incredibile con l’acqua  marina che filtrandovi ha creato un piccolo lago salato. La spoglia vegetazione sulla lava nera è soprattutto di alberi di Palo Santo. Dopo l’escursione si prosegue con la navigazione raggiungendo l’isoletta di Bartolomè, vicinissima alla costa orientale di San Salvador: deserta, con poche piante, è il sito più visitato e fotografato delle Galapagos. E’ costituita da un vulcano spento dai caratteristici colori del terreno: rosso, arancione, verde e nero lucido; la più celebre caratteristica dell’isola è il cono di tufo noto come Pinnacle Rock. Questa formazione nera  di roccia lavica  parzialmente erosa si è creata quando il magma espulso dal vulcano ha raggiunto il mare e si erge tra alcune spiagge che formano una baia a mezza luna. La spiaggia del nord è un sito di snorkeling dove si ha l’opportunità di nuotare con i pesci, leoni marini e pinguini delle Galapagos. Altri animali possono essere trovati vicino alla spiaggia meridionale comprese le razze, aquile di mare e squali punta bianca. Poca vegetazione cresce in questo luogo sterile: mangrovie al confine della spiaggia e la tiguilia, un piccolo arbusto che cresce nelle sabbie vulcaniche. I semi e piccoli fiori bianchi del chamaesycae forniscono cibo per i fringuelli dell’isola. Queste piante sono comuni alle regioni aride e sono in grado di sopravvivere in condizioni difficili. 8°g.     21/5 Isola Genovesa   L’isola Genovesa è una piccola isola di 14 chilometri quadrati situata circa 90 km a nord est di Bartolomè, considerata da molti visitatori come la più impressionante delle Galapagos. Consiste di un unico vulcano emerso solo 76 mt dal livello del mare con il cratere posto proprio nel centro dell’isola. Molti dei flussi di lava suggeriscono che sia molto giovane, forse anche solo di 2000 anni. Una delle attrazioni principali è l’enorme numero e la diversità di uccelli (migliaia) che vivono qui, tra cui fregate, sule mascherate, sule dai piedi rossi, aironi della lava e gabbiani: un vero paradiso per gli appassionati. Anche lo snorkeling è altamente raccomandato: si resta circondati da giocosi leoni marini  e accattivanti squali martello, e si vedono molte foche e un tipo di iguana marina che è la più piccola delle Galapagos. Si fa rotta quindi verso sud per la parte settentrionale dell’isola di Santa Cruz, che dista circa 100 km. 9°g.    22/5 Caleta Tortuga Negra – Baltra - Puerto Ayora   Caleta Tortuga Negra a Santa Cruz è una vasta laguna di mangrovie raggiungibile solo via mare, dove si possono osservare le tartarughe nuotare nelle acque del lago assieme a pesci, razze e piccoli squali. Giunti al vicino porto sull’isola di Baltra si lascia lo Yacht Eden e si procede in pulmino per l’isola di Santa Cruz, superando con un traghetto il braccio di mare che la separa da Baltra e arrivando a Puerto Ayora, dove si alloggia presso l’hotel Fernandina. Pomeriggio libero; chi lo desidera potrà recarsi col capogruppo con una passeggiata che dura meno di un’ora a Tortuga Bay dove si trova una bella spiaggia bianca, raggiungendo un punto adatto a fare dei bagni. Programma “Immersioni alle Galapagos” NB: per seguire questa opzione è necessario disporre di brevetto (è sufficiente anche il “PADI open water”); si segnala però che le immersioni alle Galapagos non sono idonee a principianti perché ci possono essere correnti. L’attrezzatura viene tutta fornita dall’organizzazione. Le opportunità per gli appassionati sono formidabili; l’ambiente marino è molto bello e l’abbondanza di vita che si incontra è semplicemente inimmaginabile, durante la gran parte delle immersioni si vedono centinaia di esemplari di grandi dimensioni: dai leoni marini alle tartarughe, squali martello e pinna bianca, mante, razze, grandi sciami di pesci ed a volte anche balene e squali balena, oltre a centinaia di delfini. 10°g.  – 12°g. (23/5 – 25/5) Puerto Ayora   I siti per le immersioni subacquee vengono scelti di volta in volta in funzione anche delle condizioni del mare e delle correnti. Nel corso di questi tre giorni il programma prevede, salvo modifiche rese opportune dalle condizioni ambientali, di esplorare nel primo giorno i siti di Floreana, nel secondo Cousins e Bartolomè e nel terzo Daphne e Mosquera. Si lascia Puerto Ayora al mattino con un motoscafo e si rientra nel pomeriggio facendo un pic nic a bordo. Floreana Nei pressi dell’isola Floreana ci sono 9 diversi siti per immersioni con acque generalmente calme; se si trovano correnti forti si può rapidamente passare ad un altro sito vicino, il che rende Floreana ideale per tutti i livelli tecnici. Questo sito è uno dei migliori delle isole centrali, ideale per vedere significative colonie di corallo, come i ciottoli di corallo e corallo nero endemico, oltre a tartarughe marine barberfish. E’ anche uno dei migliori siti di immersione con i leoni marini. Vi è poi lo spettacolo affascinante di cavallucci marini, razze, aquile di mare, tartarughe, hawkfish naso lungo, barracuda, pesci pelagici, squali pinna bianca, squali delle Galapagos e squali martello. Cousins Una combinazione di immersione in secca ed in parete con leoni marini, grandi quantità di pesci, squali pinna bianca, squali martello, aquile di mare e mante. La parete verticale è mozzafiato con una profusione di coralli neri e altri invertebrati. Bartolomè Razze, tartarughe, squali pinna bianca, pesce in abbondanza, invertebrati ed una formazione rocciosa interessante con diverse crepe. Durante l’intervallo di superficie tra le immersioni a Cousins e Bartolomé si ha del tempo a disposizione per lo snorkeling e per cercare i pinguini. Daphne E’ un cono di tufo isolato in mare aperto, con pareti verticali tutte intorno. L’immersione principale è ad una piattaforma di massi a circa 18 metri. Le immersioni possono essere difficili a seconda delle correnti. Qui abitualmente si osservano squali Galapagos, alcuni gruppi di pesci pelagici e spugne multicolori sulla parete di roccia. Mosquera Vi si trovano grandi gruppi di anguille giardino, mante, squali martello ed a volte  pinna bianca, aquile di mare oltre ad abbondanti pesci tropicali e leoni marini. 13°g.  26/5 Puerto Ayora – Quito   Trasferimento in pulmino da Puerto Ayora all’isola di Baltra, circa un’ora e mezza incluso il traghetto tra le isole; il volo per Quito parte alle 11.25 con arrivo alle 14.25 (orari del 2010, da riconfermare). All’arrivo si viene ricevuti dal corrispondente locale di Amitaba, trasferimento presso l’hotel Alameda dove in serata giungono i partecipanti che seguono l’opzione. Programma “Ande dell’Ecuador” 10°g.  23/5 Puerto Ayora – Quito   Trasferimento in pulmino da Puerto Ayora all’isola di Baltra, circa un’ora e mezza incluso il traghetto tra le isole; il volo per Quito parte alle 11.25 con arrivo alle 14.25 (orari del 2010, da riconfermare). Il capogruppo italiano si ferma a Puerto Ayora con i partecipanti che seguono il programma di immersioni subacquee; all’arrivo si viene ricevuti dalla guida che parla la lingua italiana. Trasferimento presso l’hotel Alameda. Nel tempo rimasto ci si reca a ‘Mitad del Mundo’, il punto che segna il parallelo dell’equatore, dove si trova anche un piacevole museo che illustra le principali etnie del paese. 11°g.  24/5 Quito, escursione al Otavalo   Partenza verso le 9.00 dall’hotel in compagnia della guida. Percorrendo la Panamericana Nord si raggiunge la verde provincia di Imbabura. Lungo la strada si effettuano alcune soste per poter ammirare le cime dei vulcani Cayambe, Imbabura e Cotacachi. Superato il lago di San Pablo si arriva a Otavalo sede del più popolare mercato artigianale dell’Ecuador, con molti prodotti locali in vendita: tessuti, maglie, quadri, gioielli ecc. Nel pomeriggio si prosegue per il lago di Cuicocha, formatosi all’interno di un cratere vulcanico, sulla cui cresta si segue una breve passeggiata e dove si possono raggiungere in barca le isole che si sono create al centro. Ritorno a Quito all’ora di cena. 12°g.  25/6 Quito – Salcedo   Partenza verso le 8.00. Si costeggia il Cotopaxi la cui cima è ben visibile dalla Panamericana Sud che si percorre fino a Punjilì. Da qui si sale verso una delle zone più belle e caratteristiche delle Ande, con paesaggi incantevoli e coltivazioni che arrivano fino a 4000 mt. Verso mezzogiorno si raggiunge il lago di Quilotoa, anche questo sul fondo di un cratere. Lo si può raaggiungere a piedi e, chi lo desidera, può risalire col cavallo (compreso nel costo del viaggio). Nel pomeriggio si scende verso Latacunga e dopo una breve visita a questa città, il cui centro conserva ancora una piacevole architettura neo coloniale, ci si reca per la notte a Salacedo presso l’accogliente Hostaria Rumipampa de Las Rosas. 13°g.  26/6 Salcedo – Quito   Partenza verso le 8.00 per il mercato di Saquisilì, uno dei più autentici e tradizionali dell’Ecuador, che si tiene al giovedì; visitarlo è un buon modo di conoscere la realtà della gente delle Ande che scende dalle vallate circostanti per vendere o acquistare animali (lama, pecore, vacche), prodotti agricoli e artigianali. Le numerose piazze e strade che vengono occupate dal mercato offrono una variopinta immagine delle tradizioni e culture dei campesinos andini. Si prosegue poi verso Quito, sostando sul panecillo per poter ammirare dall’alto il centro coloniale della capitale dell’Ecuador. Arrivo e sistemazione in hotel, dove saranno nel frattempo giunti i partecipanti che seguono il programma d’immersioni. Rientro 14°g.  27/5 Quito e volo di rientro   Visita del centro coloniale di Quito, dove l’atmosfera riporta agli anni della conquista spagnola: le chiese dei Gesuiti, Francescani, le piazze, il palazzo del Presidente della Repubblica. Il centro di Quito, ormai perfettamente restaurato, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Trasferimento in aeroporto per la partenza. Sabato 28 maggio, arrivo a destinazione