STORICO VIAGGI

CAMBOGIA

 

CAMBOGIA

Cambogia per molti significa ‘Angkor’; in realtà oltre a sbalordire con l’incredibile passato il Paese offre la possibilità di avvicinare un mondo dove la vita della gente si intreccia in modo sorprendentemente armonioso con la ricca natura e l’eterno flusso dei fiumi, una dimensione bucolica dalle caratteristiche uniche tra spazi d’acqua, isole fluviali e giungle che sta iniziando ad affacciarsi alla ‘modernità’. 

Amitaba in Cambogia organizza periodicamente viaggi di gruppo condotti da nostre guide qualificate riportati nel Calendario partenze. Siamo a vostra disposizione per organizzare anche viaggi su misura. Per valutare le diverse possibilità che la Cambogia ci offre, e farsi un’idea sui percorsi a cui potersi ispirare, si possono esaminare i viaggi di gruppo eseguiti da Amitaba che si trovano qui nello storico ed anche consultare la parte dedicata ai viaggi su misura in Cambogia.

Per ogni chiarimento o richiesta, contattateci: amitaba@amitaba.net - tel. 02 33614196

 

LE NOSTRE ESPERIENZE DI VIAGGIO

I viaggi in calendario sono stati tutti condotti da una nostra guida per favorire la conoscenza, oltre che dei luoghi, della cultura.
CAMBOGIA e LAOS 2019: Da Luang Prabang alle 4.000 isole, il viaggio in uno “stato d’animo” (T. Terzani)
Estensione CAMBOGIA, rientro il 13/02
Periodo: 27 gen - 9 feb
L’estensione prosegue in terra cambogiana, attraversando le regioni del nord con il sito di Kho Ker, e culmina con una delle meraviglie del mondo: i templi di Angkor, dove risplende il genio architettonico della cultura khmer. E si scopriranno sorprendenti villaggi su palafitte e case galleggianti. L’itinerario inizia nell’antica capitale laotiana di Luang Prabang, un luogo affascinante annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, che offre, oltre all’oggettiva bellezza dei monumenti, dei templi e della natura circostante, un ricco incontro con la variegata cultura del sud est asiatico. Si visitano anche i dintorni recandosi alle cascate di Khouang Si e si risale il corso del Mekong, per una escursione fino alle grotte sacre di Pak Ou, colme di statue del Buddha. Si parte poi per la regione centrale del Paese, dove ci attendono gli enigmi della misteriosa Piana delle Giare, un insieme di siti di interesse storico e culturale, contenenti migliaia di vasi di varie forme e dimensioni. Lungo la strada si visitano villaggi rurali dove risplendono nel modo più bello il calore e i sorrisi dei laotiani, ed in particolare delle minoranze etniche: il Laos è infatti anche conosciuto come il Paese del milione di sorrisi. Dopo una visita alla cittadina di Van Vieng con i suoi meravigliosi paesaggi carsici e bucolici, che si ammireranno anche da una zattera di bambù lungo le anse del fiume, si giunge a Vientiane, considerata la capitale più tranquilla al mondo, che offre una miscela di diverse influenze architettoniche e diversi templi interessanti. Ci si sposta quindi in volo a Pakse, nel sud del Paese, dove si incontra il grande sito archeologico khmer di Wat Phou, e si soggiorna sulla rilassata isola del Mekong di Don Daeng. Si prosegue da qui per il delta interno del Mekong, un’area di bucolica bellezza, conosciuta col nome di Si Phan Don (“le 4000 isole”), dove lingue di sabbia più o meno grandi affiorano quando il fiume si ritira nella stagione secca. Si esplora la regione in barca, a piedi e/o in bicicletta soggiornando a Don Khone, arrivando fino alle imponenti cascate sul confine cambogiano e cercando con la barca gli ormai rarissimi delfini d’acqua dolce, le orcelle, in una zona del fiume contornata dalla “foresta sommersa”, che impressiona per le forme bizzarre delle piante, scolpite e piegate dalla forza della corrente. Chi rientra da qui torna a Pakse per imbarcarsi sul volo di rientro, solitamente via Bangkok. Se si segue l’estensione, si continua proseguendo verso sud entrando in Cambogia. La prima cittadina che si incontra è Stung Treng, dove tra i punti d’interesse vi è un centro per la seta. Si attraversa poi una parte interna della Cambogia verso Koh Ker, antica e remota capitale dell’Impero Khmer, e si visita l’impressionante tempio khmer di Beng Melea, nascosto tra grovigli di vegetazione lussureggiante. Giunti a Siem Reap, ci si immerge nelle visite di Angkor, una delle meraviglie del mondo, godendo di tutti i siti principali, inclusi il raffinatissimo Tempio Rosa di Benteay Srei, il Bayon e l’imprescindibile Angkor Wat. Si conclude il tour con l’esplorazione in barca del vasto bacino d’acqua del Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti. Nota tecnica Per i percorsi su strada si usano pulmini privati e, per brevi spostamenti (a Luang Prabang e Angkor), i tuk tuk. I brevi tratti di navigazione sul Mekong si effettuano su pittoresche e funzionali barche locali. In Laos ci si imbarca su un volo interno per passare dalle regioni centrali a quelle meridionali. I pernottamenti sono in graziosi boutique hotel, in prevalenza situati in luoghi panoramici, puliti e di buona qualità. La stagione è la migliore dell’anno, con un clima secco e soleggiato. Le temperature massime e minime storiche stagionali per Luang Prabang e Vientiane in febbraio sono di 30°C e 18°C, a Pakse 32°C e 21°C, a Siem Reap di 33°C e 23°C.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Domenica 27 gennaio, volo Luang Prabang   Per raggiungere Luang Prabang, in Laos, non vi sono collegamenti diretti; solitamente si vola su Bangkok e da lì si prosegue in transito. Amitaba può prenotare il volo con la compagnia area preferita dai viaggiatori; normalmente si viaggia di notte arrivando a destinazione il mattino successivo. Il volo consigliato per questo viaggio, che fa da riferimento per i servizi offerti, è quello della Qatar Airlines con partenza da Milano Malpensa alle 16.00 ed arrivo a Doha alle 23.35, mentre da Roma il volo è in partenza alle 16.00 con arrivo a Doha alle 23.35 2°g.    28/1 Arrivo a Luang Prabang  Si riparte da Doha sempre con Qatar Airlines all’1.50 con arrivo a Bangkok alle 12.30 e ripartenza alle 15.05 con arrivo a Luang Prabang alle 16.35. A Luang Prabang è in attesa dei partecipanti l’accompagnatrice italiana. Ci si trasferisce all’hotel Villa Chitdara o simile in centro città. Nel pomeriggio, come primo benvenuto laotiano, si prende parte in una casa privata locale ad una cerimonia tradizionale “Baci”, un rito celebrato nei momenti salienti della vita: radunate attorno ad una composizione floreale, le persone si dispongono in cerchio tenendosi per mano, tra il suono di canti laotiani e sanscriti, eseguiti dal maestro della cerimonia, ed il rito si conclude legandosi vicendevolmente un laccetto di cotone al polso. Al termine si sale al Phou Si, la collinetta al centro della cittadina, ornata con diverse statue del Buddha, sulla cui cima si trova un piccolo tempio con uno stupa dorato, punto ideale per godere del tramonto sulla città ed i dintorni. Il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati "a valle", si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale, tenuto in buona parte da persone di etnia Hmong, dove si trovano oggetti artigianali e souvenir. Si cena in ristorante tipico. 3°g.    29/1 Luang Prabang ed escursione a Khouang Si   Luang Prabang, senza dubbio una delle più affascinanti città di tutto il sud est asiatico, è Patrimonio Unesco grazie ai templi di squisita fattura ed al ben conservato panorama urbano, un eccellente esempio di fusione di architettura tradizionale laotiana e coloniale europea. La prima tappa è al mercato Phousi, dove la gente va quotidianamente per gli acquisti poiché, anche se ormai quasi tutte le abitazioni sono dotate di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime. Qui si possono trovare pelli di bufalo secche, té locale, verdure di ogni genere e prodotti tessili di diverse etnie. Si lascia quindi la cittadina per una breve escursione, che inizia raggiungendo il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok dove viene illustrato come la gente locale lavora la seta, un’arte creativa che presenta grande ricchezza di trame e colori. Si prosegue per  “l’Asian Black Bear Rescue Center” che, come indica il nome, si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico e, sempre verso sud, si arriva alle bellissime cascate di Khuang Si (32 km), che si raggiungono con una brevissima passeggiata. Sono alte 25 metri e alimentano invitanti vasche naturali dove è possibile fare un rinfrescante bagno (sono disponibili anche cabine per cambiarsi). Si ritorna poi in città e si dedica il pomeriggio alle visite dei siti più belli; a Luang Prabang sono stati preservati circa 30 dei 65 templi originari. Ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo; il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Prabang”) che dà il nome alla cittadina; il Vat Visoun e il suo stupa; e infine il Vat Xieng Thong, il tempio forse più emblematico e famoso per le stupende decorazioni, posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Si cena in centro città in un loale tipico. 4°g.    30/1 Luang Prabang ed escursione a Pak Ou   Chi si alza presto potrà assistere alla processione del tak bat, la questua quotidiana dei monaci che passeggiano silenziosi in fila indiana reggendo grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Dopo il ritorno in hotel e la colazione, si effettua un’escursione in battello risalendo il Mekong fino alle grotte di Pak Ou, un interessante sito, raggiungibile con una breve gradinata, dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha, realizzate con diversi stili e dimensioni, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. In questo bel tratto del Mekong si affacciano alcuni villaggi immersi nella natura pura, e spesso si osservano le persone che, se non sono impegnate in altre attività o nella tessitura di coloratissimi tessuti, setacciano il limo del fiume in cerca di pagliuzze d’oro. Si sosta al villaggio di Ban Chan, famoso per l’artigianato di creta. Quindi a Ban Xieng Men, che appartiene alla minoranza etnica Lao, dove si sale sulla collina del tempio di Wat Chom Phet, costruito dall’esercito Siamese nel 1880, e si visita il tempio di Wat Long Khoum, utilizzato dalla famiglia reale laotiana come luogo di meditazione. Risaliti a bordo della nostra barca, ci si ferma per due ultime veloci visite al villaggio di Ban Kok Sa Moy ed a Xang Hai, dove si può osservare il processo di fabbricazione della grappa di riso. Tornati a Luang Prabang ci si reca in hotel; cena tipica. 5°g.    31/1 Luang Prabang – Phonsavan (Piana delle Giare)   In mattinata partenza per la provincia di Xieng Khuang, a sud est di Luang Prabang. Lungo il panoramico e tortuoso percorso (260 km - circa 7 ore di viaggio), che offre bellissimi panorami di verdi valli intervallate da montagne carsiche, si visitano alcuni villaggi delle etnie Khmu e Hmong (Ban Kiu Kam Pone e Ban Son Boom), e si sosta ad un punto panoramico, il Houi Hei. Dopo aver superato il punto più alto raggiungibile in Laos, a 1.500 mt sopra il livello del mare, si visita una grotta di Buddha che veniva utilizzata dalla popolazione locale come rifugio contro i bombardamenti durante la guerra del Vietnam. E’ impressionante ricordare che su questo territorio gli americani tra il 1965 e il 1969 scaricarono 3 milioni di tonnellate di esplosivo ed erbicidi: è la zona che è stata più bombardata del mondo! La furia statunitense era motivata dal fatto che il famoso Sentiero di Ho Chi Min utilizzato dai soldati nord vietnamiti per raggiungere il sud del paese con armi e provvigioni, correva in territorio laotiano, parallelo al confine con il Vietnam. Arrivo a Phonsavan nel tardo pomeriggio; si cena e si pernotta presso l’hotel Vansana o simile. 6°g.    1/2 Phonsavan (Piana delle Giare)   Si dedica l’intera giornata alla visita dell’enigmatica Piana delle Giare, una vasta area che si estende nei dintorni di Phonsavan, tra i 15 e i 35 km a sud, dove si trovano  diversi siti dove sono raggruppate le grandi giare di pietra. Avvistate nel secolo scorso da una guardia francese, le ricerche su questi enigmatici reperti iniziarono nel 1930 e, da allora, sono state avanzate dagli archeologi numerose teorie per cercare di spiegarne la funzione. Ciononostante rimangono tutt’ora sconosciute le origini di questi enormi vasi megalitici ed il loro utilizzo: complessi di sepoltura, urne cinerarie, contenitori per la fermentazione del vino o per la conservazione del riso? Si ritiene che la datazione delle giare risalga al 500 a.C.; in merito vi + anche una leggenda che narra che nel VI secolo a.C. l’eroe Khun Jeuam, giunto dalla Cina meridionale, depose il tiranno locale e per celebrare la vittoria fece costruire delle giare per far fermentare il vino di riso. Si ipotizza che le giare furono realizzate con un composto di pelle di bufalo, sabbia, acqua e zucchero di canna e cotte in una fornace all’interno di una grotta calcarea, con condotti simili a canne fumarie, un luogo che in tempi recenti venne utilizzato come rifugio dai membri del Pathet Lao durante la guerra civile. Si inizia assistendo dapprima alla proiezione di un interessante video sulle attività del MAG (Mines Advisory Group), un’organizzazione internazionale che si occupa della bonifica del territorio dalle mine antiuomo e da altri ordigni inesplosi durante la guerra del Vietnam. Si parte quindi in auto per esplorare i luoghi più significativi, iniziando dal sito numero 2, che presenta 90 giare sparse sui versanti di due colline adiacenti. Da qui con una passeggiata di circa un’ora si arriva al sito numero 3, dove si trovano 15 giare in spettacolare posizione in cima ad una collina. Nel pomeriggio si visita il sito numero 1, che è il più vasto, con 330 giare di cui 250 di peso superiore ai 600 kg. La giara più grande pesa ben 6 tonnellate ed è stata nominata a ricordo del leggendario re Jeuam, in quanto la tradizione vuole che questa sia stata la coppa della sua vittoria. Si rientra da qui all’hotel di Phonsavan, dove si cena. 7°g.    2/2 Phonsavan - Muang Khoun - Van Vieng   Si visita il colorato mercato di Phonsavan e quindi si parte per Muang Khoun, la vecchia capitale quasi distrutta dai bombardamenti americani nel secolo scorso, che dista 30 km ad est. Completata la visita, si riparte in direzione di Van Vieng (280 km - 7 ore e mezza di strada). Dopo pranzo, con un tragitto lungo belle risaie terrazzate, si giunge all’interessante villaggio Hmong di Ban Hin Ngon. Un’ultima sosta alla panoramica montagna di Phatang precede l’arrivo alla cittadina di Van Vieng, famosa per i paesaggi sublimi. Cena e pernottamento in hotel con posizione panoramica sul fiume, il Riverside Boutique o simile. 8°g.    3/2 Van Vieng - Vientiane   In mattinata si effettua un’escursione sul fiume Nam Song utilizzando una zattera di bambù arrivando alla grotta di Tham Bang, utilizzata come rifugio della popolazione durante l’occupazione cinese, ed al villaggio di Ban Huai Ngai. Si parte quindi per la capitale (160 km - 4 ore e mezza); ci si ferma presso il piccolo villaggio di Tha Heua, specializzato nella vendita di pesce secco, che viene esposto fuori da ogni casa. Si sosta al grande lago artificiale di Nam Ngum, e, prima di arrivare nella capitale, si visita il mercato di Don Makai. Qui vengono venduti insetti di tutti i tipi – che qui sono considerati delle prelibatezze… -  e i più coraggiosi potranno cimentarsi ad assaggiarli. Arrivati a Vientiane nel tardo pomeriggio si cena e pernotta presso l’Hotel City Inn o simile. 9°g.    4/2 Vientiane   Visita della città, detta la città del legno di sandalo, o la città della luna, che divenne capitale nel XIX secolo; è tra la capitali più tranquille al mondo, una piccola città ancora a misura d’uomo edificata lungo una grande ansa del Mekong, che in questa regione e verso sud segna il confine con la Tailandia. Si inizia con il tempio più antico, il Wat Sisaket, che presenta 10.000 piccole statue di Buddha, e l’ex tempio reale, che custodiva l’immagine del Buddha di smeraldo, il Wat Prakeo, ora sconsacrato e adibito a museo di arte buddista. Oggetto di venerazione da parte dei laotiani e simbolo nazionale è lo stupa dorato di That Luang, il monumento religioso più importante del Paese che contiene unaa reliquia del Buddha. Dopo la visita all’arco di trionfo di Vientiane, l’imponente monumento Patuxai edcato alle vittime della guerra, ci si reca alla COPE, un centro di riabilitazione per persone che hanno avuto problemi con le bombe inesplose, lasciate in Laos durante la guerra del Vietnam, un grande problema che il Laos sta ancora affrontando. Nel pomeriggio ci si reca al tempio di Wat Sri Muang, il più frequentato e vivo della città, dove solitamente un gran numero di devoti compie offerte alla memoria di una donna considerata una santa protettrice; all’ingresso i monaci sono spesso impegnati a benedire persone, ma anche ogni tipo di oggetti, inclusi motorini e automobili (… una bella benedizione forse tiene lontani meccanici e incidenti!). Si completa con la visita del Buddha Park, a circa 30 minuti dalla città, situato sul sponde del fiume Mekong, dove si ammira un interessantissima collezione di sculture buddiste e induiste e si corona la giornata godendo del tramonto dalle rive del Mekong. 10°g.    5/2 Ventiane - Pakse - Wat Phou – Isola di Don Daeng   Ci si reca all’aeroporto dove ci si imbarca sul volo per Pakse, che parte alle 7.50 con arrivo alle 9.05 (orari da confermare). Giunti a destinazione, si prosegue in pulmino attraversando la vicina cittadina di Ciampassak (40 km), posta sulla sponda occidentale del fiume Mekong, arrivando con altri 12 km di strada tra risaie e boschi al grande sito archeologico khmer di Wat Phou, che risale al V - VI secolo, designato dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”. L’ampio insieme parte dalla pianura con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, con diversi punti fortemente evocativi. Costruito originariamente come complesso templare dedicato a Shiva, fu trasformato successivamente in tempio buddista ed i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta dell’impero. Se si desidera visitare la parte alta del sito (merita!), occorre prepararsi a salire 300 gradoni in pietra. Dopo la visita si raggiungono le rive del Mekong e con una barca si approda sulle rive sabbiose dell’isola di Don Daeng, arrivando al La Folie Lodge, un delizioso albergo con vista sul fiume, tranquillo e dotato di confort, dove ci si rilassa e si cena. 11°g.    6/2 Isola di Don Daeng - “4000 Isole” – Isola di Don Khone   In mattinata si effettua una breve passeggiata nei dintorni dell’hotel (a piedi o in bici), che porta tra le ben tenute casette ed al tempio di questo bucolico e remoto angolo di mondo. Si prosegue il viaggio lasciando l’isola con la barca e procedendo col pulmino in direzione sud fino a Si Phan Don, l’area delle “4000 isole”, una stupenda parte del Mekong dove il fiume raggiunge la sua massima ampiezza (ben 14 km!) formando un vero e proprio arcipelago fluviale. La destinazione di oggi con un breve tragitto in barca sono le due isolette gemelle di Don Det e Don Khone. Mentre Don Det è conosciuta per essere un’isola relativamente festaiola e mondana, Don Khone, dove si pernotta, è un paradiso rurale di palme di canna da zucchero e verdi risaie, dove pascolano i bufali. Qui i pescatori navigano sulle acque del Mekong che, da limaccioso com’era nelle regioni settentrionali del Laos, ora offre acque turchesi dove è possibile bagnarsi. Un ponte che fu costruito dai francesi unisce le due isole e permette di trascorrere la serata in uno dei vivaci ristorantini di Don Det. Si alloggia presso l’hotel Sala Done Khone di Don Khone o simile. 12°g.    7/2 Don Khone   Sull’isola di Don Khone, che visse un periodo importante nell’epoca coloniale per i commerci tra le diverse regioni dell’Indocina, si trovano ancora la ferrovia costruita dai francesi a fine ‘800, con alcune locomotive abbandonate, un ponte sulle cascate e vecchi canali utilizzati all’epoca per il trasporto del legname. Essendo tutta pianeggiante, la si visita compiendo un piacevole circuito in “songtheaw”, il piccolo camioncino in uso qui, arrivando fino alle cascate di Liphi o Somphamit, le più possenti del Mekong, dove le acque del fiume si incanalano in uno spumeggiante canyon dopo un salto vorticoso: una linea di frontiera naturale tra il Laos e la Cambogia. Dal vecchio molo di Ban Han Khon ci si reca poi con la barca verso il confine cambogiano, nella regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume, per avvistare le orcelle, i delfini d’acqua dolce, i cui ultimi esemplari hanno qui uno dei loro habitat preferiti. Il periodo migliore per gli avvistamenti è tra gennaio ed aprile, mentre le ore più indicate sono quelle del mattino presto e del tardo pomeriggio. Cena in ristorante locale. Per chi rientra: 13°g.    8/2 Isola di Don Khone – Cascate di Khone Phapeng – Pakse e volo di rientro Si lascia l’isola di Don Khonedi prima mattina tornando con la barca sulla riva orientale del Mekong, per visitare il vivace mercato dove i laotiani giungono in barca dalle altre isole per vendere e comprare pesce e prodotti di ogni genere. Da qui via terra ci si reca alle famose cascate di Khone Phapeng, ovvero le più grandi cascate del Sud Est Asiatico, conosciute anche come le ‘Niagara dell’Est’. Salutato chi prosegue l’estensione del viaggio in Cambogia con l’accompagnatrice italiana, con un pulmino si raggiunge in circa 2 ore e mezzo (150 km verso nord) l’aeroporto internazionale di Pakse per imbarcarsi sul volo di rientro per l’Italia. Si parte da qui per Ventiane con il volo della Lao Airlines alle 14.00 con arrivo alle 16.00; da qui si riparte con Bangkok Airlines alle 19.35 per Bangkok con arrivo alle 20.55. 14°g.    Sabato 9 febbraio, arrivo a destinazione Da Bangkok si riparte con Thai Airways  alle 0.35 con arrivo a Milano Malpensa  alle 7.10; l’eventuale proseguimento su Roma Fiumicino con Alitalia parte alle 11.00 e arriva alle 12.20. Per chi prosegue per la Cambogia: 13°g.    8 /2 Isola di Don Khone – Stung Treng   Si segue il medesimo programma di chi rientra e, salutato chi rientra in Italia, si prosegue in pulmino verso la Cambogia con l’accompagnatrice italiana. Superate le formalità di frontiera si incontra la guida locale cambogiana e, utilizzando un nuovo mezzo, ci si dirige verso sud, a Stung Treng. Qui si visitano l’organizzazione umanitaria per lo sviluppo femminile di Blue Mekong e un centro importante per la lavorazione della seta; si alloggia presso l’hotel Mekong Bird Resort, dove si cena su di una terrazza sul Mekong. 14°g.    9/2 Stung Treng – Koh Ker – Beng Melea – Siem Reap   Partenza in pulmino per Siem Reap attraverso la selvaggia provincia cambogiana di Preah Vihear, un percorso di circa 5 ore, soste escluse. A metà strada ci si ferma a Koh Ker, un impressionante sito rimasto a lungo tra i più remoti ed inaccessibili al turismo, dove si trovano le rovine di quella che nel X secolo fu la capitale dell’Impero Khmer. Qui si visita il complesso principale del Prasat Thom, con una piramide a 7 gradoni alta 40 metri, che ricorda quelle costruite dai maya. Ripresa la strada, si prosegue per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 60 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo, dedicato a Vishnu e originariamente posizionato al centro di una città di cui resta solo la traccia dell’antico fossato, è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il suo lati misurano 181 x 152 mt) oltre che uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo. Completata la visita, si prosegue per Siem Reap, che dista da qui un’altra sessantina di km, dove si alloggia all’hotel La Niche d’Angkor Boutique o simile. Cena e pernottamento. 15°g.    10/2 Siem Reap, visita di Angkor   Si visitano alcuni dei templi nella zona centrale del complesso di Angkor; si contorna il bacino d’acqua del tempio di Angkor Vat e si prosegue percorrendo le mura perimetrali della città reale di Angkor Thom, costruita da Udayadityavarman II nell’XI secolo, fino al cancello meridionale. All’interno della sue vaste mura si visita il Bayon, un tempio-montagna a forma piramidale, composto da tre piani e situato proprio al centro della città. Questo incredibile edificio è celebre per le stupefacenti torri, ciascuna delle quali è ornata da quattro volti giganteschi che rappresentano Avalokiteshvara, una manifestazione del Buddha. L’itinerario prosegue con Baphuon, Phimean Akas e la Terrazza degli Elefanti. Ci si reca poi al Benteay Srei, magnifico edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la “Cittadella delle donne”. Dopo pranzo, utilizzando i tuk tuk, ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altra cosa si ammira la celebre “lotta” tra i giganteschi alberi e le antiche rovine. Completano il tour la visita del tempio di Preah Khan (letteralmente la “sacra spada”) e di Ta Som. C’è la possibilità facoltativa anche di effettuare un tratto di esplorazione della zona archeologica in bicicletta, lungo le mura dell’antica città reale, mentre il resto del gruppo prosegue in tuk tuk o pulmino. Alla sera spettacolo tradizionale cambogiano di danzatrici Apsara, con cena tipica a teatro. 16°g.    11/2 Siem Reap, visita di Angkor ed escursione al Tonle Sap   La prima visita alla mattina è Angkor Vat, il tempio più grande e meglio conservato della vasta area archeologica di Angkor, considerato una delle meraviglie del mondo. Si ritiene fosse stato costruito come tempio e mausoleo per il Re Suryavarman II, all’apice dell’Impero Khmer, nella prima metà del XII secolo. Dopo una dettagliata visita, inclusi i suoi splendidi bassorilievi, si lascia l’area archeologica recandosi a visitare il villaggio di palafitte di Kampong Phluk, sulle sponde del vasto lago di Tonle Sap. Per via delle considerevoli variazioni del livello di questa immensa distesa d’acqua nel corso delle diverse stagioni (fino ad 8 metri), le dimensioni dell’immenso bacino cambiano moltissimo e nasce la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendone così osservare la vita, tra pesca, allevamenti ittici e villaggi di case galleggianti. Si prevede anche un tratto (facoltativo) di esplorazione in canoa. Si rientra quindi a Siem Reap per la cena e il pernottamento. 17°g.    12/2 Siem Reap e volo di rientro   Mattinata libera, per acquisti e possibili attività: un giro della città coi tuk tuk, una visita del Museo Nazionale di Siem Reap, relax in un centro massaggi (attività non incluse nel costo del viaggio). Trasferimento in aeroporto e partenza con Qatar Airways da Siem Reap per l’Italia alle 13.35 con arrivo a Bangkok alle 16.55; da qui si riparte sempre con Qatar Airways alle 19.35 con arrivo a Doha alle 23.25. 18°g.    Mercoledì 13 febbraio, arrivo a destinazione   Si riparte da Doha all’1.35 con arrivo a Milano Malpensa alle 6.25 o all’1.30 con arrivo alle 5.55 a Roma Fiumicino.
LAOS 2018: Civiltà del Mekong; estensione in CAMBOGIA
Dal Triangolo d’Oro a Luang Prabang ed Angkor
Periodo: 3 feb - 14 feb
Il Laos, definito da Tiziano Terzani “non un semplice luogo geografico, ma uno stato d’animo”, è stato l’ultimo Paese dell’Indocina ad essersi aperto agli stranieri e grazie al lungo isolamento rimane ancora oggi parzialmente indenne dagli effetti devastanti del turismo di massa: ovunque, infatti, si avverte un’atmosfera tranquilla che entra nel cuore del visitatore. La popolazione, mite, cordiale ed accogliente, vive con ritmi ormai dimenticati. Vi si trovano alcuni monumenti sensazionali e tanti i luoghi dove si respira spiritualità e sacralità, attorniati da paesaggi incantevoli. Un magnifico modo per esplorare questa terra è senza dubbio quello di lasciarsi trasportare dalle acque della sua arteria principale, il Mekong: tra panorami imperdibili e grotte nascoste in falesie carsiche a picco sull’acqua, si naviga lungo sinuose anse ricche di vegetazione lussureggiante, spazi d’acqua protetti, inaspettate isolette tropicali dove fare il bagno e prendere il sole, cascate impetuose, fitte giungle ed anche una foresta sommersa. Sul percorso si incontrano culture dalle caratteristiche uniche, cittadine dal quieto ed irresistibile fascino, sorprendenti villaggi su palafitte e case galleggianti. Per chi segue l’estensione l’itinerario culmina con una delle meraviglie del mondo: i templi di Angkor, dove risplende il genio architettonico della cultura khmer. L’itinerario inizia in territorio tailandese, nel leggendario Triangolo d’oro, al triplo confine con Myanmar e Laos. Da qui si entra nel Laos attraversando il Mekong e seguendone il corso con una crociera di due giorni in un ambiente di straordinaria bellezza, una via fluviale dove si affacciano villaggi di diverse etnie e siti eccezionali come le grotte sacre di Pak Ou, colme di statue del Buddha. Si approda nell’antica fascinosa capitale laotiana di Luang Prabang, annoverata tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, che offre, oltre all’oggettiva bellezza dei suoi monumenti e della natura circostante, un ricco incontro con la variegata cultura del sud est asiatico. Si visitano anche i dintorni recandosi alle cascate di Khouang e ci si sposta quindi in volo a Pakse, nel sud del Paese, dove si incontra il grande sito archeologico khmer di Wat Phou, e si soggiorna sull’isola del Mekong di Don Daeng. Si prosegue poi per il delta interno del grande fiume, un’area di bucolica bellezza, conosciuta col nome di Si Phan Don (“le 4000 isole”), dove lingue di sabbia più o meno grandi  affiorano quando il fiume si ritira nella stagione secca. Qui si esplora la regione in barca, a piedi e/o in bicicletta soggiornando su due diverse isole: Don Khong e Don Khon, arrivando alle cascate di Don Pa Soi e cercando con la barca i delfini d’acqua dolce, le orcelle. Chi rientra prende da qui la via per l’aeroporto di Pakse, dove si imbarca per l’Italia via Bangkok. Se si segue l’estensione si continua l’esplorazione del grande fiume proseguendo verso sud entrando in Cambogia, dove si raggiungono le grandi cascate di Somphamit per poi discendere le acque del Mekong fino a Stung Treng attraversando la pittoresca foresta sommersa, che impressiona per le forme bizzarre delle piante scolpite e piegate dalla forza della corrente. Si attraversa poi una parte interna della Cambogia verso Koh Ker, antica e remota capitale dell’Impero Khmer, e si incontra l’impressionante tempio khmer di Beng Melea, nascosto tra grovigli di vegetazione lussureggiante. Giunti a Siem Reap ci si immerge nelle visite di Angkor, una delle meraviglie del mondo, godendo di tutti i siti principali, inclusi il raffinatissimo Tempio Rosa di Benteay Srei, il Bayon e Angkor Wat, dove ci si recherà anche per godere delle prime luci del mattino. Si conclude il tour con l’esplorazione in barca del vasto bacino d’acqua del Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti. Nota tecnica Parte dell’itinerario è dedicato alla navigazione del Mekong su pittoresche e funzionali barche locali. Per i percorsi su strada si usano pulmini privati e, per brevi spostamenti (a Luang Prabang e Angkor), i tuk tuk. In Laos ci si imbarca su un volo interno per passare dalle regioni settentrionali a quelle meridionali. I pernottamenti sono in graziosi boutique hotel, in prevalenza situati in luoghi panoramici, puliti e di buona qualità. La stagione è la migliore dell’anno, con un clima secco e soleggiato; può essere un po’ freddo solo al mattino presto durante la crociera sul Mekong, nel qual caso gli abiti caldi con cui si è partiti dall’Italia potranno essere riutilizzati. Le temperature massime storiche stagionali per Luang Prabang in febbraio sono di 30° C, a Pakse, Stung Treng e Siem Reap di 32°C.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Martedì 3 febbraio, volo per Bangkok   Per raggiungere Bangkok vi sono tantissime opzioni di volo e Amitaba può prenotare il volo preferito dai viaggiatori; normalmente si viaggia di notte arrivando a destinazione il mattino successivo. 2°g.    4/2 Bangkok - Chiang Rai - Chiang Saen - Sop Rua (Triangolo d’Oro)   A Bangkok ci si trasferisce agli imbarchi nazionali per prendere il volo per Chiang Rai (orari da confermare), dove all’arrivo è in attesa la guida locale. Si parte con un pulmino privato per Chiang Saen, una cittadina affacciata sul Mekong dove si visita il tempio di Wat Chedi Luang, e si prosegue entrando nel "Triangolo d’oro", dove ci si reca ad un punto panoramico nei pressi del confine tra Tailandia, Myanmar e Laos. Si pernotta in un grazioso alberghetto sulle colline con vista sul fiume. 3°g.    5/2 Sop Rua – Huay Xai (Laos) – Pakbeng (Crociera sul Mekong)    Raggiunta in meno di due ore Huay Xai, sulla sponda laotiana del Mekong, ed effettuate le pratiche doganali al confine, ci si imbarca verso le 9 del mattino su di un vascello, confortevole e dotato di servizi, con cui si seguirà per i successivi due giorni il corso di questo maestoso fiume, principale via di comunicazione tra il Laos settentrionale e Luang Prabang. Si attraversa un ambiente naturale e spettacolare, su cui si affaccia la semplice vita tradizionale dei villaggi; si approda per una visita ad un villaggio e si pranza a bordo. Si prevede di arrivare a Pakbeng dopo circa 7 ore di navigazione, in tempo per una breve visita a questo villaggio abbarbicato su un panoramico pendio di rocce frastagliate, dove vivono persone di etnia Lao, H’mong e Khamu. Pernottamento al The Sanctuary Hotel o simile. 4°g.    6/2 Pakbeng - Pak Ou - Luang Prabang   Si prosegue lungo il Mekong verso Luang Prabang, che da qui dista ancora circa 160 km, per circa altre 7 ore di navigazione. Lo scenario continua ad essere spettacolare. È prevista una sosta alle grotte di Pak Ou, un interessante sito dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani, raggiungibile con una breve salita gradinata. In questo bel tratto del Mekong si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura e i cui abitanti in questo periodo dell’anno setacciano il limo del fiume in cerca di pagliuzze d’oro, oppure tessono coloratissimi tessuti. Si arriva nel tardo pomeriggio a Luang Prabang, Patrimonio Unesco grazie al suo incredibile e straordinariamente ben conservato panorama urbano, eccellente esempio di fusione di architettura tradizionale laotiana e coloniale europea. Ci si trasferisce all’hotel Maison Dalabua o simile. 5°g.    7/2 Luang Prabang   Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina, senza dubbio una delle più affascinanti di tutto il sud est asiatico, utilizzando per gli spostamenti il mezzo più usato in queste regioni, il simpatico tuk tuk. A Luang Prabang, dove vi sono tutt’ora circa 30 dei 65 templi originari, ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale che ora è un museo, il Vat Mai dove viene custodita la statua d’oro (il “Prabang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i templi più belli per i bassorilievi dorati, il TAEC, piccolo museo etnologico allestito in una tipica magione coloniale francese, che espone costumi dei diversi gruppi etnici laotiani, il Vat Visoun, il Vat Aham e la “Heritage house”, un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Dopo pranzo si visita il Vat Xieng, il tempio forse più emblematico e famoso per le stupende decorazioni, posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Infine si sale al Phou Si, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha sulla cui cima si trova un piccolo tempio, con uno stupa dorato, punto ideale per godere del tramonto. Il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati “a valle”, si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale, tenuto in buona parte da persone di etnia Hmong. 6°g.    8/2 Luang Prabang ed escursione a Khouang Si   Chi si alza presto non se ne pentirà per via dello spettacolo a cui potrà assistere: la processione dei tak bat, la questua quotidiana dei monaci che passeggiano silenziosi in fila indiana con le loro grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Ci si reca poi al mercato, dove la gente va quotidianamente per gli acquisti poiché, anche se ormai quasi tutte le abitazioni sono dotate di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime: così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Khouang Si (32 km). Lungo il percorso si visitano alcuni villaggi, potendo così avvicinare la semplice realtà rurale dei loro abitanti, e “l’Asian Black Bear Rescue Center” che, come indica il nome, si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Arrivati poi alle cascate (25 metri di altezza), raggiungibili a piedi in pochi minuti percorrendo un bel sentiero, sarà pressoché impossibile resistere dal fare il bagno data la bellezza naturale del luogo (sono disponibili anche cabine per cambiarsi). Dopo un picnic, sulla via del ritorno si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. In serata si partecipa ad una cerimonia Baci, un rito animista – buddista celebrato nei momenti salienti della vita: radunate attorno ad una composizione floreale, le persone si dispongono in cerchio tenendosi per mano, tra il suono di canti laotiani e sanscriti, eseguiti dal maestro della cerimonia, e concludono la celebrazione legandosi vicendevolmente un laccetto di cotone al polso. Al termine è prevista una cena tipica. 7°g.    9/2 Luang Prabang – Pakse - Wat Phou – Isola di Don Daeng   In mattinata ci si reca all’aeroporto dove ci si imbarca sul volo per Pakse, che parte alle 10.40 con arrivo alle 12.20 (orario da confermare). Giunti a destinazione, si prosegue in pulmino attraversando la vicina cittadina di Ciampassak (40 km), posta sulla sponda occidentale del fiume Mekong, verso l’antico complesso sacro di Wat Phou (altri 12 km di strada tra risaie e boschi), un sito archeologico sorprendente che risale al V - VI secolo, epoca khmer, designato dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”. L’ampio complesso parte dalla pianura con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, con diversi punti fortemente evocativi. Costruito originariamente come complesso templare dedicato a Shiva, fu trasformato successivamente in tempio buddista ed i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta dell’impero. Se si desidera visitare la parte alta del sito, occorre prepararsi a salire 300 gradoni in pietra. Dopo la visita si raggiungono le rive del Mekong e con una barca si approda sulle rive sabbiose dell’isola di Don Daeng, arrivando al La Folie Lodge, un delizioso albergo con vista sul fiume, tranquillo e dotato di confort. 8°g.    10/2 Isola di Don Daeng - “4000 Isole” – Isola di Don Khong   Si effettua una breve passeggiata intorno all’hotel (a piedi o in bici), che porta tra le ben tenute casette ed al tempio di questo bucolico angolo di mondo. Si riattraversa in barca il Mekong, questa volta verso la sponda est approdando a Ban Muang, e si prosegue il viaggio col pulmino in direzione sud fino a Hat Xai Khun, dove si prende una barca per addentrarsi nel Si Phan Don, le “4000 isole, una stupenda parte del Mekong dove il fiume raggiunge la sua massima ampiezza (ben 14 km!) formando un vero e proprio arcipelago fluviale. Si approda, dopo due ore circa di traghetto, a Don Khong, l’isola più grande e più placida tra le tre abitate dell’arcipelago. Si cena e si pernotta presso l’hotel Pon Arena, un bell’edificio sul fiume. 9°g.    11/2 Don Khong - Don Khon   Sveglia all’alba (per chi lo desidera) per visitare il vivace mercato di Muang Khong, il villaggio dove i laotiani giungono in barca dalle altre isole per vendere e comprare pesce e prodotti di ogni genere. Dopo colazione ci si reca sulle colline dell’isola, percorrendo un sentiero di 1,5 km tra piantagioni di banani, per visitare Tham Phu Khiaw, una piccola grotta con antiche statue e raffigurazioni del Buddha, luogo di pellegrinaggio laotiano. Nel pomeriggio si lascia la pittoresca isola di Don Khong e si torna sulla costa dove, al molo di Hat Xai Khun, si riprende la strada Nazionale 13 verso sud. Dopo appena 20 km si arriva al molo di Ban Nakasong: destinazione, le due isolette gemelle di Don Det e Don Khon. Mentre Don Det è conosciuta per essere un’isola festaiola e mondana, Don Khon, dove si pernotta, è un paradiso rurale di palme di canna da zucchero e verdi risaie, dove pascolano i bufali. Qui i pescatori navigano sulle acque del Mekong che, da limaccioso com’era nelle regioni settentrionali del Laos, ora offre acque turchesi dove bagnarsi. Un ponte che fu costruito dai francesi unisce le due isole e permette di trascorrere la serata in uno dei numerosi e vivaci ristorantini di Don Det. Si alloggia presso l’hotel Sengaloune Resort di Don Khon. 10°g.    12/2 Don Khon   Sull’isola di Don Khon, che visse un periodo importante nell’epoca coloniale per i commerci tra le diverse regioni dell’Indocina, si trovano ancora la ferrovia costruita dai francesi a fine ‘800, con alcune locomotive abbandonate, un ponte sulle cascate e vecchi canali utilizzati all’epoca per il trasporto del legname. Essendo tutta pianeggiante, la si visita compiendo un piacevole circuito in bicicletta (o se si preferisse, in “songtheaw”, il piccolo camioncino in uso qui) arrivando fino all’isoletta di Don Pa Soi, con belle piscine naturali dove immergersi, e godendo delle cascate di Don Pa Soi. Dal vecchio molo di Ban Han Khon ci si reca poi con la barca verso il confine cambogiano per avvistare le orcelle, i delfini d’acqua dolce, i cui ultimi esemplari hanno qui uno dei loro habitat preferiti. Il periodo migliore per gli avvistamenti è proprio tra gennaio ed aprile, mentre le ore più indicate sono quelle del mattino presto e del tardo pomeriggio. Per chi rientra 11°g.    13/2 Isola di Don Khon – Pakse - Bangkok - Volo di ritorno   Di prima mattina si lascia l’isola di Don Khon e si torna con la barca sulla riva orientale del Mekong, dove si saluta chi prosegue l’estensione del viaggio in Cambogia con l’accompagnatrice italiana. Con un pulmino da qui accompagnati dalla guida locale si raggiunge in circa 3 ore (150 km verso nord) l’aeroporto internazionale di Pakse per imbarcarsi sul volo per Bangkok, da dove si prosegue con il volo di rientro arrivando la mattina successiva. Nel caso ci fosse una lunga attesa per il volo di rientro in Italia, Amitaba può prenotare un’ulteriore notte a Bangkok. 12°g.    14/2 Arrivo a destinazione. Per chi prosegue 11°g.    13/2 Isola di Don Khon – Somphamit - Stung Treng   Di prima  mattina si lascia l’isola di Don Khon e si torna con la barca sulla riva orientale del Mekong, dove si saluta chi rientra in Italia, e si prosegue in pulmino verso la Cambogia. Superate le formalità di frontiera si incontra la guida locale cambogiana e, utilizzando un nuovo mezzo, si torna sul fiume a Vern Kham. Da qui, con una barca di pescatori, veloce e leggera, si risalgono le acque approdando all’imbocco di un sentiero che, con una piacevole camminata di meno di 2 ore, porta alle cascate di Somphamit, le più possenti del Mekong, dove le acque del fiume si incanalano in uno spumeggiante canyon dopo un salto vorticoso. Si torna poi nei pressi del punto d’imbarco e si pranza su un’isoletta al confine col Laos, in vista del bacino d’acqua che ospita le orcelle. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: un percorso molto interessante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume. Giunti a Stung Treng si alloggia presso l’hotel Golden River o il Mekong Bird Resort. 12°g.    14/2 Stung Treng – Koh Ker – Beng Melea – Siem Reap   Partenza in pulmino per Siem Reap attraverso la selvaggia provincia cambogiana di Preah Vihear, un percorso di circa 5 ore, soste escluse. A metà strada ci si ferma a Koh Ker, un impressionante sito rimasto a lungo tra i più remoti ed inaccessibili al grande turismo, dove si trovano le rovine di quella che nel X secolo fu la capitale dell’Impero Khmer. Qui si visita il complesso principale del Prasat Thom, con una piramide a 7 gradoni alta 40 metri, che ricorda quelle costruite dai maya. Ripresa la strada, si prosegue per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 60 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo, dedicato a Vishnu e originariamente posizionato al centro di una città di cui resta solo la traccia dell’antico fossato, è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il suo perimetro misura 181 x 152 mt) oltre che uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo. Completata la visita, si prosegue per Siem Reap, che dista da qui un’altra sessantina di km, dove si alloggia all’hotel Mystere d’Angkor o similare. 13°g.    15/2 Siem Reap, visita di Angkor   Si visitano alcuni dei templi nella zona centrale del complesso di Angkor; si contorna il bacino d’acqua del tempio di Angkor e si prosegue percorrendo le mura perimetrali della città reale di Angkor Thom, costruita da Udayadityavarman II nel XI secolo, fino al cancello meridionale. All’interno della sue vaste mura, si visita il Bayon, un tempio-montagna a forma piramidale, composto da tre piani e situato proprio al centro della città. Questo incredibile edificio è celebre per le stupefacenti torri, ciascuna delle quali è ornata da quattro volti giganteschi che rappresentano Avalokiteshvara, una manifestazione del Buddha. L’itinerario prosegue con Baphuon, Phimean Akas e la Terrazza degli Elefanti. Ci si reca poi al Benteay Srei, magnifico edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la “Cittadella delle donne”. Dopo pranzo, utilizzando i tuk tuk, ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altra cosa si ammira la celebre “lotta” tra i giganteschi alberi e le antiche rovine. Completano il tour la visita del tempio di Preah Khan (letteralmente la “sacra spada”) e di Ta Som. 14°g.    16/2 Siem Reap, visita di Angkor ed escursione al Tonle Sap   Ci si alza presto per vedere l’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e meglio conservato della vasta area archeologica di Angkor, considerato una delle meraviglie del mondo. Si ritiene fosse stato costruito come tempio e mausoleo per il Re Suryavarman II, all’apice dell’Impero Khmer, nella prima metà del XII secolo. Dopo una dettagliata visita, inclusi i suoi splendidi bassorilievi, si lascia l’area archeologica recandosi a visitare il villaggio di palafitte di Kampong Phluk o di Prek Toal, sulle sponde del vasto lago di Tonle Sap. A causa delle considerevoli variazioni del livello di questa immensa distesa d’acqua (fino ad 8 metri) nel corso delle diverse stagioni, le dimensioni del suo bacino cambiano moltissimo e da qui nasce la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendone così osservare la vita, tra pesca, allevamenti ittici e villaggi di case galleggianti. Si prevede anche un tratto (facoltativo) di esplorazione in canoa. Si rientra quindi a Siem Reap. 15°g.    17/2 Siem Reap e volo di rientro   Mattinata libera, per acquisti e possibili attività: un giro della città coi tuk tuk, una visita del Museo Nazionale di Siem Reap, relax in un centro massaggi (attività non incluse nel costo del viaggio). Trasferimento in aeroporto e partenza da Siem Reap per l’Italia via Bangkok in base agli orari dei voli scelti, che in gran parte decollano nel primo pomeriggio. Da Bangkok si prosegue con il volo di rientro arrivando la mattina successiva. Nel caso ci fosse una lunga attesa per il volo di rientro in Italia, Amitaba può prenotare un’ulteriore notte a Bangkok. 16°g.    Domenica 18 febbraio, arrivo a destinazione.
CAMBOGIA 2017: Storia e mare tropicale
Estensione: isola di Koh Rong Samloem, rientro il 13/12
Periodo: 1 dic - 10 dic
Oltre alla vitale capitale Phnom Penh ed alla imprescindibile Siem Reap, con i sontuosi complessi dei templi di Angkor, l’itinerario porta a Sambor Prey Kuk, il neo nominato sito Patrimonio dell’Unesco (luglio 2017), e tocca alcuni siti di epoca khmer più remoti ed affascinanti. Un momento molto intenso e unico è poi la crociera che parte dal lago Tonle Sap e porta attraverso i canali fino alla placida ed ancora poco conosciuta Battambang: tra spazi d’acqua, villaggi su palafitte, case galleggianti, isole fluviali e giungle si incontra un mondo particolarissimo, dove la vita della gente si intreccia in modo sorprendentemente armonioso con la natura ricca e l’eterno flusso dei fiumi. Mongolfiera ad Angkor Arrivati a Phnom Penh, la capitale dal forte fascino asiatico coloniale, ci si inizia a familiarizzare con il retaggio storico cambogiano che risale all’antica cultura khmer qui mescolato ad una modernità che avanza a grandi passi, dopo i tanti anni di terrore del regime di Pol Pot che dissanguò il Paese. Si parte poi per Siem Reap (Angkor) attraversando la parte centrale del paese e sostando al sito di civiltà pre-khmer di Sambor Prey Kuk e si dedicano due giorni alle immortali rovine di Angkor godendo di tutti i siti principali e di alcune aree meno note, come Benteay Srei, nella parte settentrionale, e lo splendido sito di Beng Melea, per un ultimo tuffo tra gli incredibili resti dell’Impero Khmer. Per completare ulteriormente, si prevede anche di godere dello spettacolo delle rovine da una mongolfiera. L’ultima parte di questo denso incontro cambogiano è nel vasto bacino d’acqua del lago Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti, che si ammirano dalla postazione privilegiata di una barca privata che nel corso di una giornata di navigazione porta alla graziosa cittadina coloniale di Battambang, da dove, una volta visitato il piacevole centro ed i bucolici dintorni, si rientra a Siem Reap per godere di uno spettacolo folcloristico e fare gli ultimi acquisti.     Estensione a Koh Rong Samloem Chi può concedersi qualche giorno può seguire la bellissima estensione: da Siem Reap si raggiunge Sihanoukville in volo, da dove ci si imbarca su un aliscafo che in meno di un’ora conduce all’isola di Koh Rong Samloem, dove si trascorrono alcuni giorni di relax in un splendido quadro tropicale. ancora molto naturale e preservato dal turismo di massa, ma che offre un buon livello di confort.   PROGRAMMA DEL VIAGGIO (NB: l’estensione all’isola su richiesta può essere prolungata) 1°g.    Venerdì 1 dicembre, partenza per Phnom Penh   Per raggiungere Phnom Penh vi sono diverse possibilità di volo e Amitaba può prenotare quello preferito dai viaggiatori; la maggior parte dei collegamenti prevede di arrivare a Bangkok e di proseguire in transito da qui per la capitale cambogiana con un unico imbarco del bagaglio e partenze solitamente nel pomeriggio/sera ed arrivo a destinazione nel giorno successivo, per via anche del fuso orario (6 ore). 2°g.    2/12 Arrivo a Phnom Penh   Arrivo a Phnom Penh e accoglienza in aeroporto da parte del corrispondente di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Patio Hotel and Urban Resort o similare dove è in attesa dei partecipanti la guida italiana del viaggio e tempo libero. Prima del tramonto ci si reca sulla riva del grande fiume dove ci si imbarca sul vascello Romantic Cruise per una piacevole crociera con cena a bordo, godendo dei due fiumi Mekong e Tonle Sap che qui confluiscono creando un vasto bacino e dei bei panorami sulla città ed i dintorni; si naviga per circa due ore e mezza. 3°g.    3/12 Phnom Penh   Visita della città: si inizia nella zona centrale recandosi al Palazzo Reale, situato di fronte al fiume, che colpisce per classici tetti Khmer riccamente decorati e l’armonia dei colori. Nascosto dietro possenti mura e sotto l’ombra di vari edifici adibiti a cerimonie religiose, è un’oasi di calma con giardini lussureggianti e ripari alberati. Parte della struttura è chiusa al pubblico, essendo la residenza di re Sihamoni; si visita la brillantissima Pagoda d’Argento, la cui struttura è ricoperta da 5.000 tegole argentate di 1 kg ciascuna. Ci si reca quindi al Museo Nazionale, a nord del Palazzo, un grazioso edificio tradizionale di terracotta rossa con giardino dove si trova una preziosa collezione di sculture khmer. Nel pomeriggio si prosegue al Museo del Genocidio, Tuol Sleng, la scuola che i famigerati seguaci di Pol Pot adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti. Si conclude la giornata al Mercato Russo, un interessante bazar coperto dove si trovano generi alimentari e diversi oggetti e souvenir (miniature di Buddha, artigianato in legno, strumenti musicali, gioielli in argento, sete e abiti). Cena in un ristorante cambogiano, per gustare le numerose e raffinate specialità della cucina locale. 4°g.    4/12 Phnom Penh - Sambor Prey Kuk - Siem Reap   Partenza in pulmino per Siem Reap che dista 320 km a nord ovest della capitale, un tragitto che impegna per circa 6 ore. Si attraversa la regione di Kompong Thom dove con una deviazione ci si reca a visitare Sambor Prey Kuk, luogo divenuto celebre per l’omonima costruzione il cui nome significa “tempio nella ricchezza della foresta”, recentemente aggiunto tra i Patrimoni dell’Umanità. Il sito è stato identificato come l’antica capitale Ishanapura dell’impero Chenla, una civiltà che precedette l’Impero Khmer fiorita nel tardo VI e VII secolo d.C. Si prosegue quindi per Siem Reap dove ci si accomoda presso il Siddhartha Boutique Hotel o simile; si cena in un ristorante tipico. 5°g.    5/12 Siem Reap, visita di Angkor   Ci si alza presto per godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio simbolo della Cambogia ottimamente preservato, sicuramente una delle meraviglie del mondo; si rientra quindi in hotel per la colazione. Si continua con le visite del complesso di Angkor: l’area archeologica è molto vasta, di estremo interesse, e nell’arco di due giorni si visitano tutti i siti principali; la sequenza esatta delle visite viene decisa in loco scegliendo gli orari migliori. Si vedono i  monumenti di Roulous, i più antichi e grandi templi costruiti dagli Khmer, tra cui Preah Ko, Bakong e infine l’elegante tempio di Banteay Srei, la Cittadella delle Donne, stupendo edificio del X secolo, e Ta Prohm costruito nel 1186 dal Re Jayavarman VII, in onore di sua madre, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, un luogo le cui immagini hanno reso noti nel mondo gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer. Nel pomeriggio ci si reca al tempio di Preah Khan (letteralmente la “sacra spada”) e Ta Som. Si prosegue poi da qui con il pulmino per Beung Mealea (circa  50 km), uno splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu, uno dei maggiori edifici sacri dell’impero khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. 6°g.    6/12 Siem Reap, visita di Angkor   Si proseguono le visite iniziando oggi da Angkor Vat. Si ritiene che questo inimmaginabile complesso fosse stato costruito come tempio e mausoleo per il Re Suryavarman II all’apice dell’impero khmer, nella prima metà del XII secolo. Dopo una dettagliata visita si prosegue con gli altri siti. Ci si reca alla vicinissima Angkor Thom, la città reale, costruita da Udayadityavarman II nell’XI secolo; all’interno delle vaste mura si visita il Bayon, un tempio che ricorda una turrita montagna, una piramide di tre piani situata al centro dell’antica città: 54 delle sue torri sono ornate da giganteschi volti di Avalokiteshvara, che rappresentano l’aspetto compassionevole del Buddha. Le visite continuano con il Baphuon, il Phimean Akas e la Terrazza degli Elefanti, il luogo dove venivano eseguite le grandi parate e processioni di fronte al Palazzo Reale. Si completa la giornata con una spettacolare esperienza, all’interno dell’area archeologica di Angkor: si sale con una mongolfiera a 200 metri di altezza per un’indimenticabile visione di Angkor Vat, della città reale di Angkor Thom con il Bayon e le altre fantastiche rovine immerse nella giungla, decisamente un insieme tra i più impressionanti al mondo. A Siem Reap si cena in un  ristorante che offe uno spettacolo di danze Apsara, ritenute simili a quelle eseguite in antichità nelle corti cambogiane. 7°g.    7/12 Siem Reap - Lago Tonle Sap – Battambang   Alla mattina ci si imbarca su una tipica barca locale privata, esclusiva per il nostro gruppo, per un panoramico percorso che inizia sul fiume Sangker ai bordi del vasto lago di Tonle Sap e porta fino alla cittadina di Battambang. Questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa sì che le dimensioni del bacino cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte o di vivere su case galleggianti. Dall’imbarcazione si osserva la vita che si svolge tra pesca, allevamenti ittici e villaggi; si sosta al villaggio di palafitte di Prek Toal sui bordi del lago, un’area di natura protetta dove vi sono diverse specie di uccelli rari, e quindi a Wat Cheu Kmao (la pagoda di legno nero) e Wat Sdey. Dopo circa sette ore si arriva a Battambang, dove si alloggia presso l’hotel Bamboo Battambang o similare; ci si reca in centro città per ammirare gli interessanti edifici coloniali lungo il fiume, tra cui la residenza del governatore, e il vecchio ponte francese. Prima di rientrare in hotel per la cena si completa la giornata con una visita al Mercato Notturno locale, anch’esso posto lungo il fiume. 8°g.    8/12 Battambang - Siem Reap   Nei pressi della città si visita il Phnom Banan. Vi si accede salendo  358 gradini in pietra che portano alla sommità del colle dove troneggia il Prasat Banan le cui 5 torri, costruite da Udayadityavarman II nell’XI secolo, ricordano il profilo aereo di Angkor Wat; la vista panoramica sulla campagna all’intorno regala un sentimento di pace. Si prosegue per il villaggio di Wat Kor circondato da frutteti e conosciuto per le 21 case storiche, Patrimoni Culturali Khmer, costruite in legno duro, una tecnica oggi molto rara. La visita successiva è a Wat Ek Phnom, un tempio con alcune sculture hindu. Dopo pranzo chi lo desidera potrà fare un giro in bicicletta per godere dello spazio bucolico di queste campagne. Si lascia quindi Battambang per  Siem Reap, un percorso di circa 160 km (si aggirano le aree acquitrinose dei margini settentrionali del Tonle Sap) che richiede circa 3 ore; si alloggia nel medesimo hotel. Dopo cena ci attende il Phare, il Circo Cambogiano, che offre rappresentazioni di teatro, musica, danza, acrobazie, giocolieri e contorsionismo, incentrate su temi della tradizione locale. Per chi rientra 9°g.    9/12 Siem Reap e volo di rientro   Si salutano i partecipanti e la guida italiana che continuano con l’estensione. Tempo libero per acquisti e relax fino al momento del trasferimento in aeroporto, in funzione dell’orario del voli di rientro; si viene accompagnati dal corrispondente cambogiano di Amitaba. La maggior parte dei voli internazionali prevede il transito in connessione via Bangkok, o anche via Hong Kong, e solitamente  partono nel primo pomeriggio. 10°g.    Domenica 10 dicembre, arrivo a destinazione   L’arrivo in Italia è, per la maggioranza delle compagnie, nelle prime ore del mattino. Estensione all’isola di Koh Rong Samloem (NB: l’estensione all’isola su richiesta può essere prolungata) 9°g.    9/12 Siem Reap - Sihanoukville - Koh Rong Samloem   Ci si reca all’aeroporto per imbarcarsi sul volo per Sihanoukville alle 9.35 con arrivo alle 10.25 (orari da confermare). Dall’aeroporto ci si reca direttamente con auto privata al porto per imbarcarsi sull’aliscafo per l’isola di Koh Rong Samloem. Sistemazione all’hotel Paradise Villas e tempo libero. 10°g. – 11°g. (10 e 11/12) Koh Rong Samloem Giornate libere, per godersi il meraviglioso ambiente tropicale marino dell’isola. 12°g.    12/12 Koh Rong Samloem - Sihanoukville e volo di rientro   Partenza in mattinata con l’aliscafo per Sihanoukville e trasferimento all’aeroporto per l’imbarco su volo di rientro; la prima tratta di volo è su Siem Reap (11.15 – 12.05, orario da confermare) e da questo aeroporto la maggior parte dei voli internazionali prevede il transito in connessione via Bangkok, o anche via Hong Kong, e solitamente  partono nel primo pomeriggio. Si ricorda che per chi lo desiderasse è possibile prolungare il soggiorno. 13°g.    Mercoledì 13 dicembre, arrivo a destinazione   L’arrivo in Italia è, per la maggioranza delle compagnie, nelle prime ore del mattino.
CAMBOGIA 2017: Etnie, storia e natura
Estensione: Laos, magia di Luang Prabang
Periodo: 4 feb - 19 feb
Luang Prabang Vat Xieng Koh Ker Isola di Koh Kong L’itinerario prevede tratti in barca, una biclettata tra le rovine di Angkor e diversi percorsi a piedi non molto impegnativi. La parte iniziale del viaggio (opzionale) prevede l’esplorazione delle foci del fiume Steng Kao Pao nei pressi del confine con la Tailandia e un soggiorno all’isola tropicale di Koh Kong, incontaminata e coperta di foresta lussureggiante, un paradiso fuori dal flusso turistico dove si visitano anche alcuni interessanti villaggi di pescatori. Si raggiunge quindi Phnom Penh, da dove inizia il programma principale. Dopo la visita di Phnom Penh, capitale della Cambogia, ci si reca ad est vicino al confine col Vietnam nelle regioni tribali dei Phnong, per un incontro con questa etnia immersi nella natura dei monti Mondolkiri; si dorme in un villaggio e si potrà anche fare un bagno con gli elefanti in un laghetto della foresta! Si prosegue verso nord per Kratie e Stung Treng sul Mekong, esplorando con alcune piacevoli passeggiate e tratti con le barche i punti più belli del fiume e del delta interno che si forma al confine col Laos, un territorio abbellito da cascate e costellato di isolette con tranquilli villaggi fuori dal tempo, l’habitat dei delfini d’acqua dolce che solitamente si riescono a vedere. Si lascia Stung Treng verso sud ovest arrivando a Koh Ker, antica capitale dell’Impero Khmer nel X secolo, e quindi a Siem Reap (Angkor), dove si visitano le immortali rovine godendo di tutti i siti principali e di alcune aree meno note a cui si accede percorrendo in bicicletta facili sentieri nella foresta. Dopo la visita in barca del vasto bacino d’acqua del Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti, ci si reca al sito di Benteay Srei, nella parte settentrionale di Angkor, e si prosegue da qui per i monti cambogiani, dove si sosta al villaggio di Phnom Kulen potendo condividere per un giorno la vita di questo interessante mondo rurale. Rientrando a Siem Reap ci si reca allo splendido sito di Beng Melea, un ultimo tuffo tra gli incredibili resti dell’Impero Khmer. Al termine è prevista un’estensione, seguita dall’accompagnatrice, che porta a Luang Prabang, l’antica capitale sulle rive del Mekong perla del Laos, annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si visitano i diversi siti godendo dell’atmosfera unica della cittadina; i monaci ogni mattina eseguono la questua per le strade, ed il luogo è un punto d’incontro delle etnie di questa regione, che si osservano nell’interessante mercato serale. Si visitano anche i dintorni recandosi alle cascate di Khouang Si e risalendo in barca il Mekong fino alle grotte di Pak Ou, dove vengono conservate innumerevoli statue del Buddha. Nota tecnica La stagione è ottima, ci si aspetta un clima secco e soleggiato. Per i trasporti terrestri si usano pulmini privati, gli hotel utilizzati sono puliti, di buona qualità; si trascorrono solo tre notti spartane con sistemazioni molto semplici nel villaggio Phnong tra i monti di Modolkiri e nel villaggio di Phnom Kulen sui monti a nord di Angkor: si utilizzano stanze comuni e vengono fornite coperte, lenzuolo e zanzariere – anche se non strettamente necessario, si suggerisce di portare con se un proprio sacco lenzuolo.   Phnom Penh in riksho Angkor Wat Beng Mealea   PROGRAMMA DEL VIAGGIO Estensione iniziale 1°g.    Domenica 29 gennaio, partenza per Bangkok   Per raggiungere Bangkok la compagnia suggerita è la Ethiad, che offre i voli di rientro dalla Cambogia o da Luang Prabang per chi segue l’estensione in Laos (via Bangkok) con la Bangkok Airways in connessione con l’intercontinentale, consentendo un unico imbarco. Il programma indicato prevede l’utilizzo di Etihad; se si preferisce utilizzare un’altra compagnia, Amitaba potrà predisporre eventuali servizi aggiuntivi che fossero richiesti. Con Ethiad sono possibili collegamenti da diverse città italiane; la partenza da Milano Malpensa è alle 10.25 con arrivo ad Abu Dhabi alle 19.40 (per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba); si riparte alle 23.50 per Bangkok. 2°g.    (30/1) Bangkok – Koh Kong (Cambogia)   Arrivo a Bangkok alle 9.05. All’aeroporto è in attesa dei partecipanti presso l’uscita 1 (Door 1) l’autista che con un pulmino privato accompagna i partecipanti fino al confine cambogiano, dove si incontra la guida locale cambogiana. Superate le formalità di frontiera si prosegue per la vicina Koh Kong con un nuovo mezzo, dove si alloggia presso l’hotel Koh Kong City. Il trasferimento è di 396 km e richiede circa 6 ore. Per i pasti, nei pressi dell’hotel vi sono diversi locali tra cui scegliere, incluso il rinomato Cafe Laurent. 3°g.    (31/1) Koh Kong, escursione a Steng Kao Pao   Accompagnati dalla guida locale cambogiana, che parla inglese e che seguirà il viaggio fino a Phnom Penh, si effettua un’escursione in barca lungo il fiume Steng Kao Pao entrando tra le foreste del Cardamom. Si sbarca e si imbocca un sentiero che si inerpica nella fitta foresta arrivando a delle belle cascate; raggiunta la sommità del salto d’acqua si gode di una splendida panoramica e si può fare un bagno di un piccolo laghetto alimentato da un’altra piccola cascata. Si fa qui il picnic e si rientra quindi a Koh Kong; il tempo del percorso a piedi va da 2 – 3 ore ad un massimo di 4 per i meno allenati. 4°g.    (1/2) Koh Kong – Koh Kong Island   Ci si imbarca verso le 8 del mattino su di un battello di pescatori. Si segue l’estuario arrivando con circa un’ora di navigazione tra le mangrovie, dove si sosta per una breve passeggiata in un punto dove sono state predisposte delle comode passerelle di legno che consentono di vedere bene il luogo, frequentato dalle famiglie cambogiane. Si prosegue e si sosta per una breve visita ad un interessante villaggio di pescatori costruito su palafitte. Si prosegue quindi per Koh Kong di cui si segue la costa sud arrivando alla spiaggia del Koh Kong Island Resort. Si alloggia in bungalow dotati di bagno; la corrente elettrica viene erogata dalle 17 alle 5 del mattino. Vi è un ristorante che fornisce cibo adatto anche a persone vegetariane, con menù a partire da circa $ 8 - 10. 5°g. – 7°g.    (2/2 – 4/2) Koh Kong Island   Koh Kong è un’isola non ancora intaccata dal turismo, dove si può assaporare la magica tranquillità offerta da un piccolo paradiso tropicale, un luogo perfetto anche per il nuoto pinnato. Il 3/2 al mattino è prevista un’escursione a piedi, ovviamente non obbligatoria…, attraverso la foresta per arrivare alle cascate, un percorso che richiede in tutto al massimo 4 ore. Nel pomeriggio si effettua un’escursione in barca a nord dell’isola per visitare due villaggi di pescatori su palafitte, Prek Kraek ed Alatang, entrambi molto interessanti e decisamente al di fuori del fluire del tempo. 8°g.    (5/2) Koh Kong Island - Koh Kong Bay - Phnom Penh   Si lascia l’isola con la barca e in circa tre ore si torna all’approdo di Koh Kong Bay. Si parte con un pulmino privato per Phnom Penh, che dista 296 km, un percorso di circa 6 ore. Nella parer iniziale si attraversano i monti Cardamoms e una volta raggiunta la strada che arriva da Sihanoukville si prosegue verso nord attraverso le campagne cambogiane fino alla capitale. Giunti a Phnom Penh ci si accomoda presso l’hotel Mystere & Mekong o simile; si incontrano a cena i partecipanti giunti dall’Italia per la seconda parte del programma. PROGRAMMA PRINCIPALE Per chi segue solo questa parte 1°g.    Sabato 4 febbraio, partenza per la Cambogia   La compagnia suggerita è la Ethiad, che offre i voli in prosecuzione da Bangkok su Phnom Penh e di rientro da Siem Reap o da Luang Prabang per chi segue l’estensione in Laos, sempre via Bangkok con la Bangkok Airways in connessione con l’intercontinentale, consentendo un unico imbarco sia in andata che al ritorno. Il programma indicato prevede l’utilizzo di Etihad; se si volesse utilizzare un’altra compagnia, Amitaba potrà predisporre eventuali servizi aggiuntivi che fossero richiesti. Con Ethiad sono possibili collegamenti da diverse città italiane; la partenza da Milano Malpensa è alle 10.25 con arrivo ad Abu Dhabi alle 19.40 (per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba); si riparte alle 21.35 per Bangkok. 2°g.    (5/2) Arrivo a Phnom Penh   Arrivo a Bangkok alle 6.45; da qui ci si imbarca sul volo della Bangkok Airways per Phnom Penh alle 11.20 con arrivo alle 12.30. Si viene accolti dal nostro corrispondente e ci trasferisce presso l’hotel Mystere & Mekong o simile. Pomeriggio libero; a cena ci si incontra con i partecipanti giunti da Koh Kong con l’accompagnatrice italiana. PROGRAMMA COMUNE 9°g. / 3°g.    (6/2) Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si attraversa la zona centrale della città arrivando al Museo del Genocidio, la scuola che i famigerati khmer adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti, dove si potrà incontrare un sopravvissuto alla follia di quegli anni. Ci si reca poi al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diversi oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento, quindi al Museo Nazionale. Si gode del tramonto e si cena su una barca sul Mekong. 10°g. / 4°g.    (7/2) Phnom Penh – Sen Monorom (Mondolkiri)   Si parte verso est alla volta di Sen Monorom, capoluogo della regione di Mondolkiri a ridosso del Vietnam. Qui la densità di popolazione è la più bassa della Cambogia, il territorio è collinare e coperto da foreste rigogliose, dove si trovano anche diverse cascate; lo abitano una diecina di etnie diverse, di cui la principale (circa l’80% della popolazione) sono i Phnong. Giunti a destinazione si visita un villaggio Phnong e si alloggia presso il Mondolkiri Hotel o la Long Vibol Guest House; la tappa è di 359 km e richiede fino a 8 ore di guida. 11°g. / 5°g.     (8/2) Mondolkiri: foreste e villaggi Phnong   Si esplorano i monti Mondolkiri visitando i villaggi Phnong, immersi in un ambiente naturale molto bello. Qui si vive di quanto offre la terra: riso, alberi da frutta e verdure varie; vengono coltivati anche fragole, caffè, alberi della gomma e anacardi. Vi sono ancora molte case tradizionali, al loro interno a volte vengono custoditi caratteristici grandi vasi cilindrici, che si dicono vecchi più di mille anni, e gong tradizionali. Con una breve passeggiata nella foresta si giunge ad una bella cascata che alimenta un laghetto; qui una donna Phnong cucinerà un gustoso picnic fatto con cibi tradizionali, sorprendentemente gustosi, mentre si cercano gli elefanti guidati da persone del luogo: sarà bello incontrarli nel loro ambiente naturale e si portano con sé dei frutti di cui van golosi da offrirgli, un momento molto bello. Le guide condurranno poi i pachidermi al laghetto e chi se la sente potrà fare un bagno con loro ed aiutare a lavarli. Si parte quindi a piedi per arrivare ad un villaggio con un percorso che segue un facile sentiero attraverso la foresta e richiede circa 3 ore. Qui si trascorre la notte in una casa tradizionale riservata al gruppo, che consiste in una grande stanza comune; vengono fornite coperte, lenzuolo e zanzariera e vi sono dei semplici servizi esterni. Verrà preparata una cena tradizionale Phnong, con cibi gustosi e semplici. 12°g. / 6°g.     (9/2) Sen Monorom – Kratie   Kratie è una tranquilla cittadina di origine coloniale francese sul Mekong, che dista circa 5 ore di guida; ci si accomoda presso l’hotel Mekong Dolphino simile. Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham, dove si effettua una piccola esplorazione a piedi; in questo tratto del grande fiume spesso si vedono delfini d’acqua dolce. Si rientra quindi a Kratie. 13°g. / 7°g.     (10/2) Kratie – Stung Treng   Si prosegue verso nord; la meta è Stung Treng, una piccola cittadina sulle rive del Mekong che dista 140 km, un viaggio di circa 3 ore. Sul percorso ci si reca con la barca in un punto del Mekong dove si forma un bacino d’acqua profondo che ospita il più grande gruppo di delfini d’acqua dolce del fiume. Si esplorano con una barca leggera le rapide di Kampi, incontrano la stupenda “foresta sommersa”: un ambiente molto particolare dove le piante indicano con la loro piega la direzione della corrente quando vengono sommerse nel periodo monsonico. Lungo il tragitto si vedono i tipici villaggi del Mekong, immersi in un bell’ambiente naturale. Si alloggia presso il Natura Bungalow o l’hotel Golden RIver. 14°g. / 8°g.     (11/2) Stung Treng (Cascate del Mekong)   Si dedica la giornata all’esplorazione del delta interno del Mekong, arrivando fino alla regione delle ‘4000 isole’, condivisa da Cambogia e Laos. Si utilizza una barca di pescatori, veloce e leggera, per risalire le acque del fiume approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate del Mekong di Sopheak Mit. Rientrati, si pranza su un’isoletta al confine col Laos; qui il bacino d’acqua formato dal fiume ospita un branco di delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso affascinante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle foreste sommerse. Rientrati a Stung Treng si alloggia nel medesimo hotel. 15°g. / 9°g.     (12/2) Stung Treng - Koh Ker - Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem reap, che dista ancora circa 70 km; il viaggio oggi richiede in tutto da 4 a 5 ore. Si alloggia presso l’hotel Mystere d'Angkor, o Le Jardin o La Niche d'Angkor o simile. 16°g. / 10°g.    (13/2) Siem Reap, visita di Angkor   Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le incredibili, innumerevoli torri ornate da quattro volti. [Nota: chi non volesse usare le bici potrà arrivare al Bayon col pulmino] Dopo il pranzo in un ristorante all’interno dell’area archeologica utilizzando i tuktuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan, e si rientra quindi in hotel; in serata è prevista una cena con spettacolo culturale. 17°g. / 11°g.    (14/2) Siem Reap, Angkor Vat e Tonle Sap   Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. 18°g. / 12°g.    (15/2) Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen   Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la ‘cittadella delle donne’. Si prosegue per il Phnom Kulen, raggiungendo delle cascate, dove si sosta per il pranzo ed è possibile fare un bagno (per arrivare alla cascate si può percorrere un sentiero o giunger nei pressi coi mezzi, come il gruppo preferisce). Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta incontrando villaggi ed anche resti archeologici e in circa 3 ore con un dislivello che dalle cascate è di circa 150 mt si arriva al Phnom Kulen, un monte sacro della Cambogia; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il ‘kuyon’, il piccolo trattorino in uso da queste parti. Si alloggia in una casa tradizionale del villaggio posta sulla cima del monte, ospiti della famiglia; il bagaglio personale (si prenderanno solo le cose che servono) viene trasportato fin lì dall’organizzazione. Si ha a disposizione una stanza comune e vengono forniti lenzuola, coperta, zanzariere e si utilizzano due bagni esterni. 19°g. / 13°g.     (16/2) Phnom Kulen (monte sacro della Cambogia)   Si dedica la giornata all’esplorazione dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Si inizia ricevendo una tradizionale benedizione da parte dei monaci buddisti, quindi con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. Si rientra nel pomeriggio al villaggio dove si alloggia, avendo del tempo a disposizione per completare le visite. 20°g. / 14°g.    (17/2) Phnom Kulen – Beng Mealea – Siem Reap   Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate del 15/2, dove si sosta per il pranzo. Si prosegue quindi coi veicoli per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km, dove si alloggia nel medesimo hotel. Per chi rientra 21°g. / 15°g.    (18/2) Siem Reap e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap, dove il volo della Bangkok Airways parte alle 13.25 con arrivo a Bangkok alle 14.20; il volo Ethiad parte per Abu Dhabi alle 18.20 con arrivo alle 22.20. 22°g. / 16°g.    Domenica 19 febbraio, arrivo a destinazione   Si parte da Abu Dhabi per Milano Malpensa alle 2.45 con arrivo alle 6.55; per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.   Khouang Si Pak Ou Luang Prabang, Vat Mai   Per chi segue l’estensione in Laos 21°g. / 15°g.    (18/2) Siem Reap – Luang Prabang   Si parte in volo per Luang Prabang (orario da confermare). All’arrivo è in attesa la guida locale di Amitaba; trasferimento presso l’hotel Maison Dalabua. Luang Prabang è l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Nella giornata di oggi non sono previste attività; chi è interessato nel pomeriggio potrà fare una tranquilla passeggiata al vicino ed interessantissimo mercato. 22°g. / 16°g.    (19/2) Luang Prabang; escursione a Pak Ou   Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina; per gli spostamenti si usa un simpatico tuk tuk. A Luang Prabang vi sono tutt’ora circa 30 templi, dei 65 originari, concentrati nella pittoresca parte vecchia; ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i più belli per i bassorilievi dorati, ci si reca al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani ed è allestito in una tipica magione coloniale francese, il Vat Visoun, il Vat Aham e la ‘Heritage house’, un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Dopo pranzo ci attende il Vat Xieng, il tempio forse più emblematico, famoso per le stupende decorazioni; è posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Da qui ci si imbarca su una lancia e si risalgono le acque di questo bel tratto del Mekong, dove si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura, fino alle affascinanti grotte di Pak Ou: qui in due anfratti della montagna che si erge sul fiume sono conservate migliaia di statue del Buddha, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. Si rientra quindi a Luang Prabang. 23°g. / 17°g.    (20/2) Luang Prabang; escursione a Khouang Si   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Da qui ci si reca al mercato, dove la gente si reca quotidianamente per gli acquisti – anche se ormai quasi tutti sono dotati di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime, così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Kuang Si (32 km); sul percorso si visitano alcuni villaggi potendo avvicinare la semplice realtà rurale e le serene persone che vivono qui. Si vedrà anche l’ ‘Asian Black Bear Rescue Center’, che come indica il nome si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Giunti alle cascate, luogo di notevole bellezza naturale, fare un bagno è pressoché irresistibile! Per il pranzo si farà qui un picnic. Rientrando si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. Rientrati a Luang Prabang si sale al Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha sulla cui cima si trova un piccolo tempio, punto ideale per godere del tramonto; il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini, e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati ‘a valle’ si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale tenuto in buona parte da persone dell’etnia Hmong. Si completa la giornata partecipando ad una cerimonia Baci, un rito animista – buddista utilizzato nei momenti salienti della vita: viene eseguito attorno ad una composizione floreale, le persone si dispongono all’intorno tenendosi per mano tra il suono di canti laotiani e sanscriti eseguiti dal maestro della cerimonia e si completa legando vicendevolmente un laccetto di cotone al polso. Al termine è prevista una cena tipica, condita anche da serena allegria, un bel momento di condivisione. 24°g. / 18°g.    (21/2) Luang Prabang e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; ci si reca in aeroporto dove il volo della Bangkok Airways parte alle 12.20 con arrivo a Bangkok alle 14.20; il volo Ethiad parte per Abu Dhabi alle 18.20 con arrivo alle 22.20. 25°g. / 19°g.    Mercoledì 22 febbraio, arrivo a destinazione   Si parte da Abu Dhabi per Milano Malpensa alle 2.45 con arrivo alle 6.55; per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.
CAMBOGIA 2017 tropicale
La magica isola di Koh Kong
Periodo: 29 gen - 8 feb
L’itinerario prevede tratti in barca e  percorsi a piedi non molto impegnativi.   Isola di Koh Kong Isola di Koh Kon Phnom Penh, Palazzo Reale   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.    Domenica 29 gennaio, partenza per Bangkok   Per raggiungere Bangkok la compagnia suggerita è la Etihad, che offre i voli di rientro dalla Cambogia o da Luang Prabang per chi segue l’estensione in Laos (via Bangkok) con la Bangkok Airways in connessione con l’intercontinentale, consentendo un unico imbarco. Il programma indicato prevede l’utilizzo di Etihad; se si preferisce utilizzare un’altra compagnia, Amitaba potrà predisporre eventuali servizi aggiuntivi che fossero richiesti. Con Etihad sono possibili collegamenti da diverse città italiane; la partenza da Milano Malpensa è alle 10.25 con arrivo ad Abu Dhabi alle 19.40 (per gli orari di altri collegamenti contattare Amitaba); si riparte alle 23.50 per Bangkok. 2°g.    30/1 Bangkok – Koh Kong (Cambogia)   Arrivo a Bangkok alle 9.05. All’aeroporto è in attesa dei partecipanti presso l’uscita 1 (Door 1) l’autista che con un pulmino privato accompagna i partecipanti fino al confine cambogiano, dove si incontra la guida locale cambogiana. Superate le formalità di frontiera si prosegue per la vicina Koh Kong con un nuovo mezzo, dove si alloggia presso l’hotel Koh Kong City. Il trasferimento è di 396 km e richiede circa 6 ore. Per i pasti, nei pressi dell’hotel vi sono diversi locali tra cui scegliere, incluso il rinomato Cafe Laurent. 3°g.    31/1 Koh Kong, escursione a Steng Kao Pao   Accompagnati dalla guida locale cambogiana, che parla inglese e che seguirà il viaggio fino a Phnom Penh, si effettua un’escursione in barca lungo il fiume Steng Kao Pao entrando tra le foreste del Cardamom. Si sbarca e si imbocca un sentiero che si inerpica nella fitta foresta arrivando a delle belle cascate; raggiunta la sommità del salto d’acqua si gode di una splendida panoramica e si può fare un bagno di un piccolo laghetto alimentato da un’altra piccola cascata. Si fa qui il picnic e si rientra quindi a Koh Kong; il tempo del percorso a piedi va da 2 – 3 ore ad un massimo di 4 per i meno allenati. 4°g.    1/2 Koh Kong – Koh Kong Island   Ci si imbarca verso le 8 del mattino su di un battello di pescatori. Si segue l’estuario arrivando con circa un’ora di navigazione tra le mangrovie, dove si sosta per una breve passeggiata in un punto dove sono state predisposte delle comode passerelle di legno che consentono di vedere bene il luogo, frequentato dalle famiglie cambogiane. Si prosegue e si sosta per una breve visita ad un interessante villaggio di pescatori costruito su palafitte. Si prosegue quindi per Koh Kong di cui si segue la costa sud arrivando alla spiaggia del Koh Kong Island Resort. Si alloggia in bungalow dotati di bagno; la corrente elettrica viene erogata dalle 17 alle 5 del mattino. Vi è un ristorante che fornisce cibo adatto anche a persone vegetariane, con menù a partire da circa $ 8 - 10. 5°g. – 7°g. (2/2 – 4/2) Koh Kong Island   Koh Kong è un’isola non ancora intaccata dal turismo, dove si può assaporare la magica tranquillità offerta da un piccolo paradiso tropicale, un luogo perfetto anche per il nuoto pinnato. Il 3/2 al mattino è prevista un’escursione a piedi, ovviamente non obbligatoria…, attraverso la foresta per arrivare alle cascate, un percorso che richiede in tutto al massimo 4 ore. Nel pomeriggio si effettua un’escursione in barca a nord dell’isola per visitare due villaggi di pescatori su palafitte, Prek Kraek ed Alatang, entrambi molto interessanti e decisamente al di fuori del fluire del tempo.   Villaggio di Alatang Alatang, casa negozio Villaggio di Prek Kraek   8°g.    5/2 Koh Kong Island - Koh Kong Bay - Phnom Penh   Si lascia l’isola con la barca e in circa tre ore si torna all’approdo di Koh Kong Bay. Si parte con un pulmino privato per Phnom Penh, che dista 296 km, un percorso di circa 6 ore. Nella parer iniziale si attraversano i monti Cardamoms e una volta raggiunta la strada che arriva da Sihanoukville si prosegue verso nord attraverso le campagne cambogiane fino alla capitale. Giunti a Phnom Penh ci si accomoda presso l’hotel Mystere & Mekong o simile; si incontrano a cena i partecipanti giunti dall’Italia per seguire il programma Cambogia. Etnie, storia e natura. 9°g.    6/2 Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si attraversa la zona centrale della città arrivando al Museo del Genocidio, la scuola che i famigerati khmer adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti, dove si potrà incontrare un sopravvissuto alla follia di quegli anni. Ci si reca poi al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diversi oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento, quindi al Museo Nazionale. Si gode del tramonto e si cena su una barca sul Mekong. 10°g.    7/2 Phnom Penh e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; ci si reca in aeroporto dove il volo della Bangkok Airways parte alle 15.35 con arrivo a Bangkok alle 16.45; il volo Ethiad parte per Abu Dhabi alle 20.10 con arrivo alle 0.10. 11°g.    Mercoledì 8 febbraio, arrivo a destinazione   Si parte da Abu Dhabi per Milano Malpensa alle 2.45 con arrivo alle 6.55; per gli orari di altre connessioni contattare Amitaba.
CAMBOGIA e LAOS 2016: Mekong e civiltà antiche
Storia, vita e natura; l’incontro con un mondo lontano
Periodo: 30 gen - 13 feb
Sopheakmit Tonle Sap Mekong, Stung Treng   L’itinerario inizia da Luang Prabang, l’antica capitale laotiana sulle rive del Mekong annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco che offre, oltre all’oggettiva bellezza dei siti e della natura circostante, un bell’incontro con la variegata cultura del sud est asiatico. Si visitano anche i dintorni recandosi alle cascate di Khouang Si e risalendo in barca il Mekong fino alle grotte di Pak Ou, dove vengono conservate innumerevoli statue del Buddha. Ci si sposta quindi in volo a Pakse, nel sud del paese, dove si incontra il primo grande sito archeologico khmer a Wat Phou e si soggiorna sull’isola di Don Daeng; si prosegue per il delta interno del Mekong, un’area di bucolica bellezza che si esplora in barca arrivando alle cascate di Li Phi e soggiornando sull’isola di Don Khone. Si continua l’esplorazione del grande fiume in Cambogia cercando i delfini d’acqua dolce nell’ansa del fiume al confine e arrivando alle grandi cascate di Sopheakmit; si segue quindi il flusso delle acque in barca arrivando fino a Stung Treng, attraversando in questo tratto la pittoresca foresta sommersa, che impressiona per le forme bizzarre delle piante che in molti punti sono piegate dalla corrente. Si attraversa ora una parte interna della Cambogia arrivando a Koh Ker, antica capitale dell’Impero Khmer, e quindi a Siem Reap (Angkor), dove si visitano le immortali rovine godendo di tutti i siti principali e di alcune aree meno note percorrendo i sentieri nella foresta. Dopo la visita in barca del vasto bacino d’acqua del Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti, ci si reca al sito di Benteay Srei  nella parte settentrionale di Angkor e si prosegue da qui per i monti cambogiani, dove si sosta al villaggio di Phnom Kulen potendo condividere per un giorno la vita del mondo rurale cambogiano, e si rientra quindi a Siem Reap con un’ultima visita storica all’impressionante tempio khmer di Beng Melea. La stagione è ottima, ci si aspetta un clima secco e soleggiato. Per i trasporti terrestri si usano pulmini privati, gli hotel utilizzati sono puliti e di buona qualità; si trascorrono solo due notti un po’ spartane al villaggio di Phnom Kulen – anche se non strettamente necessario, si suggerisce di portare con sé un proprio sacco lenzuolo.   Koh Ker Tonle Sap Angkor, Ta Prohm   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Sabato 30 gennaio, partenza per Bangkok   Il volo suggerito per questo viaggio e che fa da riferimento per i servizi offerti è il Thai Airways che parte da Milano Malpensa; se si utilizza un altro volo che per via degli orari richiedesse servizi aggiuntivi questi verranno predisposti da Amitaba con un piccolo costo aggiuntivo. La partenza da Milano Malpensa per Bangkok è alle 13.05. 2°g.  31/1 Bangkok – Luang Prabang   Arrivo a Bangkok alle 5.55; il volo della Bangkok Airways in connessione per Luang Prabang parte alle 9.40 con arrivo alle 11.40. All’arrivo è in attesa la guida locale di Amitaba; trasferimento presso il confortevole hotel Sada (sada-hotel.com). Luang Prabang è l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Nella giornata di oggi, anche per recuperare le fatiche del viaggio, non sono previste attività; chi è interessato nel pomeriggio potrà fare una tranquilla passeggiata al vicino ed interessantissimo mercato. 3°g.  1/2 Luang Prabang ed escursione a Pak Ou Si dedica la mattina alle visite dei siti più belli della cittadina; per gli spostamenti si usa un simpatico tuk tuk. A Luang Prabang vi sono tutt’ora circa 30 templi, dei 65 originari, concentrati nella pittoresca parte vecchia; ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, il Vat Sene, considerato tra i più belli per i bassorilievi dorati, ci si reca al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani ed è allestito in una tipica magione coloniale francese, il Vat Visoun, il Vat Aham e la ‘Heritage house’, un bell’esempio di palazzo tradizionale laotiano. Dopo pranzo ci attende il Vat Xieng, il tempio forse più emblematico, famoso per le stupende decorazioni; è posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Da qui ci si imbarca su una lancia e si risalgono le acque di questo bel tratto del Mekong, dove si affacciano alcuni villaggi immersi in una natura pura, fino alle affascinanti grotte di Pak Ou: qui in due anfratti della montagna che si erge sul fiume sono conservate migliaia di statue del Buddha, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani. Si rientra sempre in barca a Luang Prabang, dove ci si sale al Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha sulla cui cima si trova un piccolo tempio, punto ideale per godere del tramonto; il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini, e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati ‘a valle’ si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale tenuto in buona parte da persone dell’etnia Hmong. 4°g.  2/2 Luang Prabang ed escursione a Khouang Si   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Da qui ci si reca al mercato, dove la gente si reca quotidianamente per gli acquisti – anche se ormai quasi tutti sono dotati di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime, così la giornata per molte persone inizia qui. Dopo colazione ci si reca a sud ovest di Luang Prabang alle cascate di Kuang Si (32 km); sul percorso si visitano alcuni villaggi potendo avvicinare la semplice realtà rurale e le serene persone che vivono qui. Si vedrà anche l’ ‘Asian Black Bear Rescue Center’, che come indica il nome si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico. Giunti alle cascate, luogo di notevole bellezza naturale, fare un bagno è pressoché irresistibile! Per il pranzo si farà qui un picnic. Rientrando si visita il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok; la ricchezza di trame e colori delle produzioni laotiane merita di conoscere le arti che le creano. In serata si partecipa ad una cerimonia Baci, un rito animista – buddista utilizzato nei momenti salienti della vita: viene eseguito attorno ad una composizione floreale, le persone si dispongono all’intorno tenendosi per mano tra il suono di canti laotiani e sanscriti eseguiti dal maestro della cerimonia e si completa legando vicendevolmente un laccetto di cotone al polso. Al termine è prevista una cena tipica, condita anche da serena allegria, un bel momento di condivisione. 5°g.  3/2 Luang Prabang – Pakse - Wat Phou – Isola di Don Daeng (Mekong) Il volo per Pakse parte alle 10.40 con arrivo alle 12.20 (orario da confermare); giunti a destinazione si viene ricevuti da una nuova guida locale e si prosegue in pulmino attraversando il Mekong per la vicina cittadina di Ciampasak (40 km), posta sulla sponda occidentale del fiume, dove si sosta per il pranzo. Si continua quindi per Wat Phou (27 km), un sito archeologico sorprendente che risale al V - VI secolo designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. L’ampio complesso parte dal piano con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, con diversi punti fortemente evocativi. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta dell’impero. Dopo la visita si raggiungono le rive del Mekong e con una barca si approda sulle rive sabbiose dell’isola di Don Daeng, arrivando al La Folie Lodge (lafolie-laos.com), un albergo tranquillo e dotato di confort; all’intorno una breve passeggiata porta tra le ben tenute casette e al tempio di questo bucolico angoletto del mondo. 6°g.  4/2 Isola di Don Daeng - Escursione alle “4000 Isole” – Isola di Don Khone Si riattraversa in barca il Mekong, questa volta verso est, approdando a Ban Muang e si prosegue il viaggio col pulmino in direzione sud fino a Ban Hat Say Khoun, dove si prende una barca per addentrarsi tra le “4000 isole”, una stupenda parte del Mekong dove il fiume raggiunge i 14 km di larghezza formando un arcipelago fluviale! Si dedica la giornata all’esplorazione, si approda a Don Det e sull’isola di Don Khone; quest’ultima è molto bella da girare con la bicicletta (è tutta in piano!) – se si preferisse, in alternativa è possibile utilizzare un ‘songtheaw’, il piccolo camioncino in uso qui; nella parte occidentale si ammirano le cascate di Li Phi, vicine al confino cambogiano. L’isola visse un periodo importante nell’epoca coloniale per i commerci tra le diverse regioni dell’Indocina, vi si trovano ancora la ferrovia costruita dai francesi e il ponte sulle cascate. Nel pomeriggio ci si reca con la barca sul bacino del Mekong al confine cambogiano: lo scopo è avvistare i delfini d’acqua dolce. Si alloggia presso l’hotel Sala Done Khone (salalaoboutique.com/saladonekhone). 7°g.  5/2 Isola di Done Khone – Veun Khram (Cambogia) – Sopheakmit - Stung Treng    Si torna con la barca sulla riva orientale del Mekong e con il pulmino si prosegue verso la Cambogia; sul percorso si visitano le cascate di Phapheng. Superate le formalità di frontiera si incontra la guida locale cambogiana e utilizzando un nuovo mezzo si torna sul fiume dove con una barca di pescatori, veloce e leggera, si risalgono le acque approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate di Sopheakmit, le più possenti del Mekong, dove il fiume dopo il salto si incanala in uno spumeggiante canyon. Si torna nei pressi del punto d’imbarco e si pranza su un’isoletta al confine col Laos, in vista del bacino d’acqua che ospita i delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso molto interessante che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume. Giunti a Stung Treng si alloggia presso l’hotel Golden River o simile. 8°g.  6/2 Stung Treng – Koh Ker – Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia cambogiana di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem Reap, che da qui dista circa70 km; il viaggio oggi richiede in tutto da 4 a 5 ore. Si alloggia presso l’hotel La residence Wat Bo (laresidencewatbo.com). 9°g.  7/2 Siem Reap (Angkor)   Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le stupefacenti, innumerevoli torri ornate da quattro volti. [Nota: chi non volesse usare le bici potrà arrivare al Bayon col pulmino] Dopo pranzo utilizzando i tuktuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan, e si rientra in hotel; durante la cena si assiste al uno spettacolo di folclore classico. 10°g. 8/2 Siem Reap, Angkor ed escursione al Tonle Sap   Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk o di Prek Toal sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti; si prevede anche un tratto (facoltativo) di esplorazione in canoa. Si rientra quindi a Siem Reap. 11°g. 9/2 Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen   Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la ‘cittadella delle donne’. Si prosegue per Phnom Kulen raggiungendo delle cascate, dove si sosta per il pranzo ed è possibile fare un bagno. Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta che in circa 3 ore con un dislivello di circa 110 mt, incontrando dei villaggi e anche dei resti archeologici, porta a Phnom Kulen; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il ‘kuyon’, il piccolo trattorino in uso da queste parti. Si alloggia in una casa tradizionale del villaggio posta sulla cima della collina, ospiti della famiglia; il bagaglio personale (si prenderanno solo le cose che servono) viene trasportato fin lì dall’organizzazione. Si ha a disposizione una stanza comune e vengono forniti materassi, lenzuola, coperta, zanzariere e si utilizzano due bagni esterni. 12°g. 10/2 Phnom Kulen   Si dedica la giornata alla visita dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Si inizia ricevendo una tradizionale benedizione da parte dei monaci buddisti, quindi con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. Si rientra nel pomeriggio al villaggio dove si alloggia, avendo del tempo a disposizione per completare l’esplorazione. 13°g. 11/2 Phnom Kulen – Beng Melea – Siem Reap   Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate viste il 9/2, dove si sosta per il pranzo. Giunti alla strada si prosegue in pulmino per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km, dove si alloggia nel medesimo hotel. 14°g. 12/2 Siem Reap – Bangkok e volo di rientro   Giornata libera per relax e acquisti; alcuni suggerimenti: un giro completo della città coi tuk tuk, una gita guidata in campagna con le bici, relax al centro di massaggi Frangipani SPA (queste attività non sono incluse nel costo del viaggio); il pranzo di oggi è incluso. Partenza in serata da Siem Reap per Bangkok. 15°g. Sabato 13 febbraio, arrivo a destinazione   Si parte da Bangkok con il volo intercontinentale.
CAMBOGIA 2015: Vita, storia e natura
Incontro con un mondo lontano
Periodo: 9 ago - 22 ago
Koh Ker Casa rurale Kampong Phluk   Sono previste diverse escursioni a piedi lungo facili sentieri, non eccessivamente impegnative, per godere nel modo migliore della natura e del bucolico mondo rurale della Cambogia. Per i trasporti terrestri si usano pulmini privati, gli hotel utilizzati sono puliti, di buona qualità; si trascorrono due notti con una sistemazione semplice nelle case tradizionali del villaggio di Phnom Kulen: si utilizza una grande stanza comune e vengono fornite coperte e un lenzuolo – anche se non strettamente necessario, si suggerisce di portare con se un proprio sacco lenzuolo.    Mekong Mekong Scuola   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Domenica 9 agosto, partenza per Bangkok   2°g. 10/8 Bangkok – Phnom Penh   Arrivati a Bangkok i ci si imbarca sul volo  per Phnom Penh. Si viene accolti dalla guida locale che seguirà l’intero percorso e ci trasferisce presso l’hotel Cardamomes o simile. Nel pomeriggio ci si reca con una tranquilla passeggiata, accompagnati dalla guida locale, a visitare un mercato locale; si cena sulle rive del Mekong. 3°g.  11/8 Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si attraversa la zona centrale della città arrivando al Museo del Genocidio, la scuola che i famigerati khmer adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti, dove si potrà incontrare un sopravvissuto alla follia di quegli anni. Ci si reca poi al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diversi oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento, quindi al Museo Nazionale. Si gode del tramonto e si cena su una barca sul Mekong. 4°g.  12/8 Phnom Penh – Kratie   Kratie è una tranquilla cittadina di origine coloniale francese sulle rive del Mekong con un interessante mercato, che dista da 4 a 5 ore di guida a nord est della capitale; ci si accomoda presso l’hotel Mekong Dolphin o simile. Ci si reca sul fiume con una barca per cercare i delfini d’acqua dolce, che popolano una parte del fiume dove vi è una maggiore profondità delle acque; è l’area del Mekong che preserva il gruppo più numeroso di questi rari mammiferi. Nel tardo pomeriggio con un traghetto locale si raggiunge l’isola situata di forte a Kratie per una gradevole esplorazione a piedi; è abitata dall’etnia Cham, di origine vietnamita, gente di indole gentile e sorridente che abita in tipiche case di legno, un’oasi di pace bucolica. 5°g.  13/8 Kratie – Stung Treng   Si prosegue il viaggio verso nord arrivando a Stung Treng, una piccola cittadina sulle rive del Mekong che dista 140 km, un percorso di circa 3 ore. Si vedono i tipici villaggi del Mekong, immersi in un variegato ambiente naturale, e si visita la cittadina col suo interessante mercato e l’associazione Blue Silk. Ci si concede una piacevole sosta sulle spiagge bianche del Mekong, dove è possibile fare un bagno. Si alloggia presso l’hotel Golden River o simile; si cena al Beksei Mekong, dove si gode della vista del grande fiume dalla panoramica terrazza. 6°g.  14/8 Stung Treng (Cascate del Mekong)   Si dedica la giornata all’esplorazione del delta interno del Mekong, arrivando fino alla regione delle ‘4000 isole’, condivisa da Cambogia e Laos. Si utilizza una barca di pescatori, veloce e leggera, per risalire le acque del fiume approdando all’imbocco di un sentiero che con una piacevole camminata (meno di 2 ore in tutto) porta alle cascate del Mekong. Rientrati, si pranza su un’isoletta al confine col Laos; qui il bacino d’acqua formato dal fiume ospita un branco di delfini d’acqua dolce. Si parte quindi con una barca di maggior stazza seguendo il deflusso del fiume fino a Stung Treng: è un percorso molto bello che dura alcune ore, attraverso la regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume. Rientrati a Stung Treng si alloggia nel medesimo hotel. 7°g.  15/8 Stung Treng - Koh Ker - Siem Reap   Avvantaggiandosi della nuova strada che oggi consente questo collegamento si parte in direzione ovest per Koh Ker, nella selvaggia provincia di Preah Viehear; lungo il percorso si visita il villaggio di Tarabaliba. L’interessantissimo sito di Koh Ker fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem Reap, che da qui dista circa 70 km; il viaggio oggi richiede in tutto da 4 a 5 ore. Si alloggia presso l’hotel  Mystere d’Angkor o simile. 8°g.  16/8 Siem Reap, visita di Angkor   Con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km contornando il bacino d’acqua del tempio di Angkor fino al cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si prosegue esplorando le mura immerse nella foresta fino alla porta orientale della città imperiale e da qui si giunge al tempio del Bayon. Si lasciano le bici e ci si immerge in questo incredibile edificio, celebre per le incredibili, innumerevoli torri ornate da quattro volti. [Nota: chi non volesse usare le bici potrà arrivare al Bayon col pulmino] Dopo pranzo utilizzando i tuktuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer noti nel mondo. Completa il tour la visita del tempio di Preah Khan, e si rientra quindi in hotel. 9°g.  17/8 Siem Reap, Angkor Vat e Tonle Sap   Ci si alza presto per poter godere dell’alba su Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso. Dopo una dettagliata visita si lascia l’area archeologica andando al villaggio di palafitte di Kampong Phluk sui bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. 10°g.  18/8 Siem Reap – Benteay Srei – Phnom Kulen   Ci si reca al Benteay Srei, un interessante edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la ‘cittadella delle donne’. Si prosegue per Phnom Kulen, raggiungendo delle cascate, dove si sosta per il pranzo ed è possibile fare un bagno. Da qui si prosegue a piedi, seguendo un bel percorso nella foresta incontrando dei villaggi e anche dei resti archeologici che in circa 3 ore con un dislivello di circa 110 mt porta a Phnom Kulen; per chi volesse, parte del sentiero si può evitare utilizzando il ‘kuyon’, il piccolo trattorino in uso da queste parti. Si alloggia in una casa tradizionale del villaggio posta sulla cima della collina, ospiti della famiglia; il bagaglio personale (si prenderanno solo le cose che servono) viene trasportato fin lì dall’organizzazione. Si ha a disposizione una stanza comune e vengono forniti materassi, lenzuola, coperta, zanzariere e si utilizzano due bagni esterni. 11°g.  19/8 Phnom Kulen   Si dedica la giornata all’esplorazione dei villaggi e ad una presa di contatto con la vita rurale. Si inizia ricevendo una tradizionale benedizione da parte dei monaci buddisti, quindi con una piacevole passeggiata si vedono diverse fattorie incontrando le famiglie che vivono qui e si potrà visitare anche la scuola. Si rientra nel pomeriggio al villaggio dove si alloggia, avendo del tempo a disposizione per completare l’esplorazione. 12°g.  20/8 Phnom Kulen – Beng Mealea – Siem Reap   Si lascia il villaggio e camminando ci si immerge nella foresta tornando fino alla cascate da dove si era partiti il 18/8, dove si sosta per il pranzoe. Si prosegue quindi coi veicoli per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 50 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo dedicato a Vishnu è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il perimetro è di 181 x 152 mt), ed anche uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo; era posizionato al centro di una città, di cui resta solo la traccia dell’antico fossato che la cingeva. Completata la visita si prosegue per Siem Reap, che dista da qui circa 60 km, dove si alloggia nel medesimo hotel. 13°g. 21/8 Siem Reap e volo di rientro   Mattina a disposizione per relax e acquisti; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap. 14°g.  Sabato 22 agosto, arrivo a destinazione  
CAMBOGIA 2015: Etnie, storia e natura
Per una magnifica estensione (partenza 30/1): isola di Koh Kong
Periodo: 30 gen - 16 feb
La stagione è ottima, ci si aspetta un clima secco e soleggiato. Per i trasporti terrestri si usano pulmini privati, gli hotel utilizzati sono puliti, di buona qualità; si trascorre solo una notte spartana con una sistemazione molto semplice in un villaggio Phnong tra i monti di Modolkiri: si utilizza una grande stanza comune e vengono fornite coperte e un lenzuolo – anche se non strettamente necessario, si suggerisce di portare con se un proprio sacco lenzuolo.   Angkor Phnom Penh   PROGRAMMA DEL VIAGGIO Estensione iniziale 1°g.  Venerdì 30 gennaio, partenza per Bangkok   2°g. 31/1 Bangkok – Koh Kong (Cambogia)   Arrivo a Bangkok; all’aeroporto è in attesa dei partecipanti l’autista che con un pulmino privato accompagna i partecipanti a Koh Kong. Raggiunto il confine cambogiano, sulla costa a sud di Bangkok, superate le formalità di frontiera si prosegue per Koh Kong, dove si alloggia presso l’hotel Koh Kong Bay; il trasferimento è di 396 km e richiede circa 6 ore. L’hotel dispone di ristorante o, nei pressi dell’hotel, vi sono diversi locali tra cui scegliere, tra cui il Cafe Laurent. 3°g. 1/2 Koh Kong, escursione a Steng Kao Pao   Si effettua un’escursione in barca lungo il fiume Steng Kao Pao entrando tra le foreste del Cardamom; con una breve passeggiata si godono i panorami tra il mare e la foresta e attraverso la folta vegetazione si arriva nella foresta di bambù. Si fa un picnic e vi è la possibilità di nuotare tra le cascate. Si rientra quindi a Koh Kong. 4°g. 2/2 Koh Kong – Koh Kong Island   Ci si imbarca verso le 8 del mattino su di un battello di pescatori, nei pressi dell’hotel. Si segue l’estuario arrivando con circa un’ora di navigazione tra le mangrovie, dove si esplora l’area con una passeggiata (circa un’ora) prima di proseguire per Koh Kong, dove si approda su una spiaggia e ci si potrà recare (circa un’ora e mezza di cammino) alle cascate. Dopo il pranzo si esplora un’altra spiaggia dell’isola prima attraccare al Koh Kong Island Resort. Si alloggia in bungalow dotati di bagno; la corrente elettrica viene erogata dalle 18 alle 3 del mattino. Vi è un ristorante che fornisce cibo adatto anche persone vegetariane, con menù a partire circa $ 8. 4°g.– 6°g. (3/2 – 4/2) Koh Kong Island   Koh Kong è un’isola ancora non intaccata dal turismo, dove si può assaporare la magica tranquillità offerta da un piccolo paradiso tropicale, un luogo perfetto anche per il nuoto pinnato. 7°g. 5/2 Koh Kong Island - Koh Kong Bay - Phnom Penh   Si lascia l’isola con la barca e in circa due ore si torna all’approdo di Koh Kong Bay. Si parte con un pulmino privato per Phnom Penh, che dista 296 km, un percorso di circa 6 ore. Nella parer iniziale si attraversano i monti Cardamoms e si prosegue quindi attraverso le campagne cambogiane fino alla capitale. Giunti a Phnom Penh ci si accomoda presso l’hotel Cardamomes o simile; si incontrano i partecipanti giunti per la seconda parte del programma.   Case galleggianti Cascate del Mekong Programma principale Per chi segue solo questa parte 1°g. Mercoledì 4 febbraio, partenza per Bangkok   2°g. 5/2 Bangkok – Phnom Penh   Da Bangkok ci si imbarca sul volo della Bangkok Airways per Phnom Penh alle 8.05 con arrivo alle 9.15. Si viene accolti dal nostro corrispondente e ci trasferisce presso l’hotel Cardamomes o simile. Giornata libera; a cena ci si incontra con i partecipanti giunti da Koh Kong. Programma comune 8°g. / 3°g. (6/2) Phnom Penh   Utilizzando i riksho a pedali si effettua una visita della zona centrale della città, per averne una visione d’insieme; ci si reca al Museo del Genocidio e al “mercato russo”, un interessante bazar coperto dove si trovano anche diverse oggetti da acquistare. Nel pomeriggio ci si reca a visitare il Museo Nazionale, il Palazzo Reale e la Pagoda d’Argento; si gode del tramonto da una barca sul Mekong e si cena in un ristorante galleggiante. 9°g. / 4°g. (7/2) Phnom Penh – Sen Monorom   Si parte verso est alla volta di Sen Monorom, capoluogo della regione di Mondolkiri a ridosso del Vietnam. Qui la densità di popolazione è la più bassa della Cambogia, il territorio è collinare e coperto da foreste rigogliose, dove si trovano anche diverse cascate; lo abitano una diecina di etnie diverse, di cui la principale (circa l’80% della popolazione) sono i Phnong. Si alloggia in un semplice hotel, il Long Vibol o simile; la tappa è di 359 km e richiede fino a 8 ore di guida. Si visitano il villaggio e la ONG, che è specializzata nell’artigianato locale. 10°g. / 5°g. (8/2) Sen Monorom   Si esplorano i monti Mondolkiri visitando i villaggi Phnong, immersi in un ambiente naturale molto bello. Qui si vive di quanto offre la terra: riso, alberi da frutta e verdure varie; vengono coltivati anche fragole, caffè, alberi della gomma e anacardi. Vi sono ancora molte case tradizionali, al loro interno vengono custoditi caratteristici grandi vasi cilindrici, che si dicono vecchi più di mille anni, e gong tradizionali. Ci sono diversi tipi di gong, utilizzati in diverse occasioni; i vasi e i gong sono tra gli oggetti più preziosi, sia in termini materiali che spirituali. Durante la tirannia di Pol Pot venivano sepolti in luoghi segreti della giungla e in molti casi attendono ancora di essere recuperati. Si prevede di camminare da 2 a 4 ore e si effettua anche un giro di una o due ore a dorso di elefante. Si trascorre la notte in una casa tradizionale; si utilizzerà una grande stanza comune, vengono fornite coperte e un lenzuolo  si consiglia di portare con se un sacco lenzuolo. 11°g. / 6°g. (9/2) Sen Monorom   Si prosegue con l’esplorazione della regione; oggi si prevede di camminare circa 5 ore. Si attraversano foreste e coltivazioni incontrando un fiume e giungendo ad una bella cascata dove si fa un picnic e si potrà fare un bagno. Dopo pranzo si continua raggiungendo la strada dove sono in attesa i veicoli che riportano a Sen Monorom; si alloggia nel medesimo hotel. 12°g. / 7°g. (10/2) Sen Monorom – Kratie   Kratie è una tranquilla cittadina di origine coloniale francese sul Mekong, che dista circa 5 ore di guida; ci si accomoda presso l’hotel Santapheat o simile. Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham, dove si effettua una piccola esplorazione a piedi; in questo tratto del grande fiume spesso si vedono delfini d’acqua dolce. Si rientra quindi a Kratie. 13°g. / 8°g. (11/2) Kratie – Stung Treng   Si prosegue il viaggio arrivando a Stung Treng, una piccola cittadina che dista 140 km, un percorso di circa 3 ore. Si visitano i tipici villaggi del Mekong, immersi in un variegato ambiente naturale, e ci si concede una piacevole sosta sulle spiagge bianche del Mekong, dove chi vuole potrà fare un bagno. Ci si accomoda nei bungalow di un lodge, il Golden River o simile. 14°g. / 9°g. (12/2) Stung Treng (Visita alle “4000 isole”)   Si dedica la giornata all’esplorazione del delta interno del Mekong, la regione delle ‘4000 isole’, condivisa da Cambogia e Laos. Si utilizza una barca di pescatori arrivando alle cascate, dove si visita la zona con una piacevole camminata (1 o 2 ore); ci cercano i delfini d’acqua dolce e si visitano le isole di Sopheak Mit e Lbak Khorn. Si sosta sulle spiagge del Mekong per un picnic; chi lo desidera potrà fare un bagno. Si prevede di navigare per circa 5 ore e si rientra in serata a Stung Treng, dove si alloggia nel medesimo hotel. 15°g. / 10°g. (13/2) Stung Treng - Koh Ker - Siem Reap   Partenza per Koh Ker, nella selvaggia provincia di Preah Viehear; questo impressionante sito fu la capitale dell’impero Khmer nel X secolo. Le rovine si estendo su di un’area ampia; il complesso del Prasat Thom è la parte più interessante, con una piramide a 7 gradoni alta 32 metri. Nel pomeriggio si prosegue per Siem reap, che dista circa 70 km; il viaggio oggi richiede in tutto da 4 a 5 ore. Si alloggia presso l’hotel  Mystere d’Angkor o simile. 16°g. / 11°g. (14/2) Siem Reap, visita di Angkor   Ci si alza presto per poter godere dell’alba sul Angkor Vat, il tempio più vasto e famoso del parco archeologico. Quindi con le biciclette si segue un percorso di circa 8 km partendo dal cancello meridionale della città reale di Angkor Thom; si esplorano le mura immerse nella foresta e si giunge al tempio del Bayon, celebre per le incredibili, innumerevoli torri ornate da quattro volti. Dopo pranzo utilizzando i tuktuk ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altro si ammira la lotta tra i giganteschi alberi e le rovine, il luogo le cui immagini hanno reso gli spettacolari resti dell’antico impero Khmer  noti nel mondo. Si rientra quindi in hotel. 17°g. / 12°g. (15/2) Siem Reap – Tonle Sap e volo di rientro   Ci si reca al villaggio di palafitte di Kampong Khleang (50 km) ai bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. Si rientra in hotel; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap, dove il volo della Bangkok Airways parte alle 15.35 con arrivo a Bangkok alle 16.30. Da Bangkok si prosegue in volo per la destinazione di origine. 18°g. / 13°g. Lunedì 16 febbraio, arrivo a destinazione
CAMBOGIA e LAOS 2014: Gemme dell'Estremo Oriente
Un percorso che si avvicina all’essenza di questi magici Paesi, spaziando tra luoghi famosi e mondi sconosciuti
Periodo: 26 dic - 7 gen
Il tour prevede così le visite dei siti storici che hanno reso la regione celebre nel mondo, da Luang Prabang a Wat Phou; ad Angkor si individueranno i punti più suggestivi girando anche in bicicletta tra i sentieri del parco archeologico, dove si coglie il massimo della poesia nel confronto tra l’onnipotente foresta e il perituro splendore dell’arte dell’uomo. Si gode appieno della grandiosa dimensione naturale: dalle foreste e cascate del Laos settentrionale all’incredibile bacino fluviale del Mekong, un mondo bucolico estraneo al flusso del tempo di cui si esplorano ampiamente le parti sia laotiane che cambogiane, arrivando poi ai monti di Modolkiri, il remoto territorio che consente la semplice vita tribale dei Phnong, e completando col bacino d’acqua del Tonle Sap. In questo scenario naturale si incontrano diverse culture ed etnie; il mercato di Luang Prabang è una prima finestra sulla grande varietà umana, di cui si intravedono i contenuti nella cerimonia Baci e nella questua mattutina dei monaci. Tra le ampie acque del Mekong si esplorano diverse isole e remoti villaggi, incontrando anche l’etnia Cham e trascorrendo la sera di Capodanno con una famiglia Khmer. Molti di noi poi resteranno sorpresi dallo stile di vita di chi è riuscito ad abitare con genialità le acque di un lago che fluttua più delle maree dell’oceano, oltre che dall’autosufficienza dei Phnong. In sintesi, è un percorso frutto di lunga ricerca, per offrire agli amici di Amitaba un viaggio magico!   Mount Phousi Vat Xieng Luang Prabang   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g. Venerdì 26 dicembre, partenza per Bangkok   2°g.  27/12 Bangkok – Luang Prabang   Arrivo a Bangkok; da qui ci si imbarca sul volo della Bangkok Airways che porta a Luang Prabang in Laos (9.40 – 11.40). All’arrivo è in attesa dei partecipanti la guida locale; si alloggia presso l’hotel The Sanctuary. Luang Prabang è l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Si pranza e ci si riposa un poco. Nel pomeriggio si sale sul Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha sulla cui cima si trova un piccolo tempio, un punto che offre una splendida panoramica. Verso le 17 sulla strada principale ai piedi del Phousi inizia il mercato serale, un altro momento ricco e interessante; la cena è in hotel. 3°g.  28/12 Luang Prabang   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Dopo colazione ci si reca tra le foreste nei dintorni di Luang Prabang all’Elephant Village; ci si accomoda sull’ ‘howdah’, il comodo baldacchino con cui si montano gli elefanti, e si effettua un’escursione di circa un’ora. Quindi con le piroghe a motore si naviga il fiume Khan arrivando alle cascate di Tad Sae, dove è anche possibile fare un bagno. Si pranza presso il ristorante del Village e si rientra a Luang Prabang, dedicando il pomeriggio alle visite; ci sono tutt’ora circa 30 templi, dei 65 originari, e ci si sofferma sui luoghi più significativi. Si visitano il Palazzo Reale, che ora è un museo, il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Pra bang”) che dà il nome alla cittadina, e il Vat Xieng, il tempio più emblematico famoso per le stupende decorazioni. Ci si reca anche al piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani, che è allestito in una tipica magione coloniale francese. Prima di cena si partecipa ad una cerimonia Baci, una tradizione laotiana radicata nell’animismo tribale: lo sciamano alla presenza degli anziani genera le evocazioni che consentono di riconciliare gli spiriti e di ricomporre l’integrità  dei presenti; la cerimonia si conclude con balli e musica. Si chiude questa ricca giornata cenando al Un Petit Nids. 4°g.  29/12 Luang Prabang – Pakse – Wat Phou – Isola di Khong (Mekong)   Si parte in volo per Pakse alle 10.30 con arrivo alle 12.10 (orario da confermare). Giunti a destinazione si pranza al ristorante Champady e ci si trasferisce in pulmino verso Champasak, un paese poco più a sud sempre sulle sponde del Mekong che dista circa un’ora di guida, arrivando quindi alle rovine di Wat Phou. E’ un sito archeologico sorprendente che risale al V - VI secolo, un luogo che affascina anche per l’aria di mistero che lo pervade, designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta del loro impero. Dopo la visita si  prosegue per l’isola del Mekong di Khong, dove si alloggia e si cena presso il Pon Arena Hotel. 5°g.  30/12 Isola di Khong, escursione alle “4000 Isole”   Utilizzando delle piccole imbarcazioni si esplora il delta intero del Mekong, che è costellato di circa 4000 isolette; si pranza in un ristorante locale. Nel pomeriggio si esplora l’isola di Khone utilizzando le biciclette (è tutto pianeggiante), dove si trovano diverse vestigia coloniali inclusa una ferrovia, e si raggiungono le cascate di Li Phi. Si rientra quindi in hotel per la cena. 6°g.  31/12 Isola di Khong – Veun Khram (Cambogia) – Kratie   Ci si reca alle cascate di Pha Pheng poste al confine con la Cambogia, le più grandi del sudest asiatico che qualcuno ha definito “Niagara del Mekong”. Quindi in circa mezz’ora si raggiunge il confine con la Cambogia a Veun Khram, dove è in attesa dei partecipanti la guida cambogiana. Si lascia il confine verso sud navigando sul Mekong, un tratto molto gradevole dove si vedono diversi villaggi; si approda su un’isoletta dove è facile vedere i delfini d’acqua dolce. Dopo un pic nic sulla spiaggia o nel villaggio si prosegue con un veicolo per Stung Treng e quindi Kratie, dove si alloggia presso l’hotel Santapheap; la tappa richiede in tutto circa 2 ore di navigazione e 4 di guida con una distanza ci circa 200 km. Per la cena di Capodanno si sarà ospiti di una famiglia Khmer che allestisce un barbecue; si raggiunge la loro casa col traghetto e si rientra, ancora in barca, a Kratie. 7°g.  1/1/2015 Kratie - Sen Monorom   Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham, dove si effettua un’esplorazione di circa due ore. Rientrati a Kratie si parte alla volta di Sen Monorom, nel sud est del Paese, capoluogo della regione di Mondolkiri a ridosso del Vietnam. Qui la densità di popolazione è la più bassa della Cambogia, il territorio è collinare e coperto da foreste rigogliose dove si trovano anche diverse cascate; lo abitano una diecina di etnie diverse, di cui la principale (circa l’80% della popolazione) sono i Phnong. Si alloggia in un semplice hotel, il Long Vibol o simile; la tappa è di circa 6 ore. 8°g.  2/1 Sen Monorom   Si esplorano i monti Mondolkiri visitando i villaggi Phnong, immersi in un ambiente naturale molto bello. Qui si vive di quanto offre la terra: riso, alberi da frutta e verdure varie; vengono coltivati anche fragole, caffè, alberi della gomma e anacardi. Vi sono ancora molte case tradizionali, al loro interno vengono custoditi caratteristici grandi vasi cilindrici, che si dicono vecchi più di mille anni, e gong tradizionali. Ci sono diversi tipi di gong, utilizzati in diverse occasioni; vasi e i gong sono tra gli oggetti più preziosi, sia in termini materiali che spiritual. Durante la tirannia di Pol Pot venivano sepolti in luoghi segreti della giungla e in molti casi attendono ancora di essere recuperati. Si prevede di camminare da 2 a 4 ore e si effettua anche un giro di una o due ore a dorso di elefante. 9°g.  3/1 Sen Monorom – Phnom Penh   La capitale della Cambogia dista 350 km verso sud ovest, un percorso ci circa 6 ore che si svolge per la gran parte a nord del confine vietnamita; si alloggia presso l’hotel Cardamom. Si visitano il Palazzo Reale e la Pagoda d’Argento. 10°g.  4/1 Phnom Penh - Siem Reap (Angkor)   Nel corso della mattina (orari da confermare) si parte in volo per Siem Reap, dove si alloggia presso l’hotel Casa d’Angkor. Nel pomeriggio si iniziano le visite al vasto parco archeologico; il punto principale oggi è il grandioso tempio di Angkor Wat. 11°g.  5/1 Siem Reap   Si parte in bicicletta dalla Porta Meridionale per esplorare le mura della cittadella reale nascoste dalla foresta, riemergendo al tempio del Bayon, una delle composizioni scultoree più sconcertanti di Angkor, dal peculiare aspetto di una gigantesca ma armonica catasta composta di colossali effigi. Dopo pranzo ci si reca col tuk tuk a Ta Prohm, il tempio che più di ogni altro sembra aver combattuto la più epica della battaglie con la foresta. 12°g.  6/1 Siem Reap – Tonle Sap e volo di rientro   Ci si reca al villaggio di palafitte di Kampong Khleang (50 km) ai bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. Si rientra in hotel; dopo pranzo si va all’aeroporto di Sien Reap, dove il volo della Bangkok Airways parte alle 15.35 con arrivo a Bangkok alle 16.30. Da qui ci si imbarca sul volo di rientro. 13°g. Mercoledì 7 gennaio, arrivo a destinazione
CAMBOGIA, LAOS e TAILANDIA 2013
In viaggio tra le gemme dell’Estremo Oriente
Periodo: 26 dic - 6 gen
Luang Prabang Luang Prabang Luang Prabang   Dall’Italia si vola via Bangkok fino a Chiang Mai, una città piacevole da visitare ricca di siti spendidi, dove si apprezza appieno lo spirito della cultura tailandese; proseguendo, si entra nel leggendario “triangolo d’oro”, al confine con Birmania e Laos, dove il museo dell’oppio evoca storie e momenti salienti di vicende che non sono di fatto ancora del tutto concluse. Da qui si entra nel Laos nel modo più bello: attraversando il Mekong e seguendone il corso con una crociera di due giorni in un ambiente di straordinaria bellezza, una via fluviale dove si affacciano villaggi di diverse etnie e si vedono ancora persone che filtrano l’acqua alla ricerca dell’oro; oltre le grotte sacre di Pak Ou, colme di statue di Buddha, si arriva all’antica capitale laotiana di Luang Prabang, annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Dopo una visita si raggiunge in volo la Cambogia per un’approfondita visita dei siti di Angkor,  tra i più significativi al mondo, e si rientra da qui in Italia. La stagione è la migliore dell’anno, ci si aspetta un clima secco e soleggiato; può essere un po’ freddo solo al mattino durante la crociera sul Mekong, nel qual caso gli abiti caldi con cui si parte dall’Italia potranno essere riutilizzati. Per i trasporti terrestri si useranno pulmini privati, tranne a Luang Prabang dove per le visite nella cittadina ci si sposterà in riksho. Gli hotel utilizzati sono puliti e di buona qualità.   Angkor Angkor Angkor   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Giovedì 26 dicembre, partenza per la Tailandia 2°g.  27/12 Arrivo a Chiang Mai   Giunti a Chiang Mai ci si accomoda presso l’hotel Karinthip Village. 3°g.  28/12 Chiang Mai   A Chiang Mai, dove la parte vecchia della città è molto piacevole da visitare, si trovano diversi siti importanti: Wat Chiang Man, Wat Phra Sing, Wat Chedi Luang e Doi Suthep, posizionato su di un colle da cui si ammira la città. Si dedicano il tardo pomeriggio e la serata per esplorare il grande mercato. 4°g. 29/12 Chiang Mai – Chiang Saen - Sop Rua (Mekong)   Si parte in pulmino per Chiang Saen, un’antica capitale che si affaccia sul Mekong; qui si visita l’antico tempio di Wat Chedi Luang e si prosegue oltre il paese entrando nel ‘triangolo d’oro’, dove si visita il piccolo museo dell’oppio e ci si reca ad un punto panoramico nei pressi del confine tra Tailandia, Birmania e Laos. Si alloggia presso l’hotel Namkhong Riverside. 5°g. 30/12 Sop Rua – Ban Houay Hai (Laos) – Pakbeng (Crociera sul Mekong)   Raggiunta Ban Houay Hai, sulla sponda laotiana del Mekong, ci si imbarca su di un vascello riservato al gruppo, confortevole e dotato di servizi, con cui si seguirà il corso del maestoso fiume per i prossimi due giorni. Il Mekong è la principale via di comunicazione tra il Laos settentrionale e Luang Prabang. Si attraversa un ambiente naturale spettacolare su cui si affaccia la semplice vita tradizionale dei villaggi; si approda per una visita e si pranza a bordo. Si prevede di arrivare a Pakbeng dopo circa 7 ore di navigazione, in tempo per una visita del paese, dove vivono persone di etnia Lao, Hmong e Khamu. Si alloggia presso l’hotel Pakbeng Lodge. 6°g.  31/12 Pakbeng – Pak Ou – Luang Prabang (Crociera sul Mekong)   Si prosegue lungo il Mekong verso Luang Prabang, che da qui dista ancora circa 160 km, circa 7 ore di navigazione. Lo scenario continua a essere spettacolare; oggi si sosta alle grotte di Pak Ou, un interessante sito dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha. Giunti a Luang Prabang, l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, si alloggia presso l’hotel The Sanctuary. Luang Prabang è un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’umanità’, con pagode dalle proporzioni perfette finemente decorate e affrescate, che gode di un’atmosfera rilassata e piacevole; qui confluiscono diverse etnie che creano un folclore particolare. Si iniziano le visite salendo al monte Phousi, che offre una splendida visuale, e si passa la serata curiosando nel mercato  locale. 7°g.  1/1/2014 Luang Prabang   Si inizia la giornata con un’escursione alle cascate di Khouang Si, che distano circa 25 km; lungo la strada si ammirano diversi villaggi e le risaie. Le cascate fluiscono in diversi bacini d’acqua pulita dove ci si può rilassare e fare dei bagni; si consuma qui un picnic. Rientrati nella cittadina ci si dedica alle visite: il Palazzo Reale, che ora è un museo, e i templi più interessanti, tra cui spicca per le magnifiche decorazioni Wat Xieng Thong, che era il tempio reale. In serata si partecipa alla cerimonia Baci in una casa tradizionale: uno sciamano svolge dei riti di purificazione alla presenza degli anziani del villaggio; musica, danze e una cena conviviale completano il tutto. 8°g.  2/1 Luang Prabang – Siem Reap   Chi vuole potrà alzarsi presto per osservare la questua dei monaci, che di primo mattino camminano lungo le strade per raccogliere le elemosine. Alle 10.00 si parte in volo per Siem Reap in Cambogia, con arrivo alle 12.00 (orari da confermare), dove è in attesa dei partecipanti la guida cambogiana e si effettua una visita della cittadina; si alloggia presso l’hotel Casa Angkor. 9°g. – 10°g. (3/1 – 4/1) Siem Reap (Angkor)   L’area archeologica è molto vasta, di estremo interesse, e  nell’arco di questi due giorni si visitano tutti i siti principali; la sequenza delle visite viene decisa in loco scegliendo gli orari migliori. Tra i siti più importanti ci si reca a Bantey Srei, la Cittadella delle Donne, stupendo edificio Khmer del X secolo, e ai templi principali di Angkor Wat, Ta Phrom, Bayon e Preah Kan. 11°g.  5/1 Siem Reap e volo di rientro   Si utilizza la mattina per completare le visite di Angkor. Il volo della Bangkok Airlines per Bangkok parte alle 15.35 con arrivo alle 16.30 (orari da confermare); qui ci si imbarca sul volo di rientro. 12°g.   Lunedì 6 gennaio, arrivo a destinazione   Luang Prabang Questua dei monaci Mekong
CAMBOGIA e Laos 2013: Una visita completa
Estensione sul mare cambogiano
Periodo: 3 ago - 18 ago
Angkor Thom Angkor Wat Angkor Ta Prohm   Il viaggio inizia da Luang Prabang, l’antica capitale laotiana sulle rive del Mekong annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco che offre, oltre all’oggettiva bellezza dei siti e della natura circostante, un bell’incontro con la variegata cultura del sud est asiatico. Dopo la visita della zona ci si sposta in volo a Ventiane, la tranquilla capitale del Laos, e quindi ancora in volo a Pakse, nel sud del paese, da dove si segue un tragitto terrestre che porta in Cambogia. Si incontra il primo grande sito archeologico a Wat Phou e si prosegue per il delta interno del Mekong, un’area di bucolica bellezza che si esplora in barca. Giunti in Cambogia si procede verso sud per Kratie, dove si visita l’isola dei Cham, e si raggiunge la capitale dove si sosta per due notti. Da Phnom Penh si procede sempre via terra, ora in direzione nord ovest, potendo così visitare l’antichissimo sito archeologico di Sambor Prei Kuk ed esplorare il vasto lago di Tonle Sap, dove s’incontrano stili di vita archetipi. Il tour giunge così a Siem Reap, la cittadina ai margini della grandiosa zona archeologica di Angkor, annoverata come uno dei siti archeologici più stupefacenti al mondo, a cui si dedica un’approfondita visita. Estensione mare Al termine del tour è prevista un’estensione in Cambogia sulla costa di Sihanoukville in un ottimo albergo (5*) con spiaggia privata.   Luang Prabang Khouang Sy Luang Prabang   PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.   Sabato 3 agosto, partenza per Bangkok dall’Italia 2°g.  4/8 Bangkok – Luang Prabang   Si lascia Bangkok in volo per Luang Prabang con il volo della Bangkok Airways (10.05 – 12.05). All’arrivo è in attesa dei partecipanti la guida locale; si alloggia presso l’hotel The Sanctuary. Luang Prabang è l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, posta sulle rive del Mekong, ricca di templi, tranquilla e pittoresca, contornata da verdi colli; un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Oggi si visitano Wat May e il Palazzo Reale, che ora è un museo, e si sale sul Phousi, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha sulla cui cima si trova un piccolo tempio, un punto che offre una splendida panoramica. Verso le 17 sulla strada principale ai piedi del Phousi inizia il mercato serale, un altro momento ricco e interessante. 3°g.  5/8 Luang Prabang   Chi si alza presto potrà assistere alla questua quotidiana dei monaci, che passeggiano silenziosi in fila indiana con le grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Dopo colazione si proseguono le visite utilizzando i tuk tuk, ci si reca a Wat Visoun, che è tra i più antichi templi, e all’adiacente Wat Aham; nella cittadina si trovano tutt’ora circa 30 templi, dei 65 originari. Si visita anche il piccolo museo etnologico, il TAEC, che espone costumi e implementi dei diversi gruppi etnici laotiani. Si parte quindi per una piacevole escursione alle cascate di Khouang Sy, che distano circa 25 km, 45 min di guida. Si potrà nuotare nelle acque cristalline dei laghetti che si formano ai piedi delle cascate, nella foresta rigogliosa. Rientrati a Luang Prabang si parteciperà a una cerimonia Baci, una tradizione laotiana radicata nell’animismo tribale: lo sciamano alla presenza degli anziani genera le evocazioni che consentono di riconciliare gli spiriti e di ricomporre l’integrità  dei presenti; la cerimonia si conclude con balli, musica e una cena conviviale. 4°g.  6/8 Luang Prabang   Si inizia la giornata con la visita di Wat Xieng Thong, il tempio più bello della cittadina, vero gioiello dell’arte laotiana. Si prende quindi una barca che risale le acque del Mekong fino alle grotte di Pak Ou, un interessante sito meta anche di pellegrinaggi dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha; il tratto di fiume che si percorre è particolarmente bello con alcuni villaggi immersi in una natura pura, con le grotte incastonate su una ripida parte rocciosa sul bordo dell’acqua. Si rientra quindi a Luang Prabang, dove il resto della giornata è libero; il pranzo è incluso. 5°g.  7/8 Luang Prabang – Ventiane   Si parte in volo per Ventiane, capitale del Laos, alle 7.50 con arrivo alle 8.45 (orari da confermare); qui si alloggia presso l’hotel Sabaidie Lao. Ventiane è tra la capitali più tranquille al mondo, una piccola città ancora a misura d’uomo edificata lungo una grande ansa del Mekong, che in questa regione e verso sud segna il confine con la Tailandia. Si visitano i siti principali con i templi di Wat Sri Muang, il più frequentato e vivo della città dove solitamente un gran numero di devoti compiono offerte alla memoria di una donna che è considerata una protettrice; all’ingresso i monaci sono spesso impegnati a benedire persone e anche ogni tipo di oggetti, inclusi motorini e automobili. Il tour prosegue con Wat Sisaket, forse il più bello, e Phra Keo, il più antico; quindi Patuxai, memoriale per le vittime della guerra, e That Luang, il sito buddista più importante del Laos dove si ritiene vi sia conservata una reliquia del Buddha. 6°g.  8/8 Ventiane – Pakse - Wat Phou – Isola di Khong (Mekong)   Si parte in volo al mattino presto per Pakse, l’orario (da confermare) 6.30 – 7.45. Giunti a destinazione ci si trasferisce in pulmino a Champasak, un paese poco più a sud sempre sulle sponde del Mekong che dista circa un’ora di guida. Da qui ci si reca alle vicine rovine di Wat Phou, un sito archeologico sorprendente che risale al V - VI secolo, un luogo che affascina anche per l’aria di mistero che lo pervade, designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta del loro impero. Dopo la visita si pranza a Champasak (incluso) e si prosegue per l’isola del Mekong di Khong, dove si alloggia e si cena (inclusa) presso il Pon Arena Hotel. 7°g.  9/8 Isola di Khong, escursione alle “4000 Isole”   Utilizzando delle piccole imbarcazioni si esplora il delta intero del Mekong, che è costellato di circa 4000 isolette; si pranza (incluso) in un ristorante locale. Nel pomeriggio si esplora l’isola di Khone, dove si trovano diverse vestigia coloniali, e con una passeggiata di circa un’ora in tutto si raggiungono le cascate di Li Phi; si prosegue quindi per le cascate di Pha Pheng poste al confine con la Cambogia, che qualcuno ha definito come “Niagara del Mekong”. Si rientra quindi in hotel. 8°g.  10/8 Isola di Khong – Veun Khram (Cambogia) – Kratie   In circa mezz’ora si raggiunge il confine con la Cambogia a Veun Khram, dove è in attesa dei partecipanti la guida cambogiana con il nuovo veicolo. Si parte verso sud arrivando a Kampi, dove si utilizza una barca per esplorare le acque del Mekong alla ricerca dei delfini d’acqua dolce. Si pranza quindi in un ristorante locale (incluso) e si prosegue per Kratie, che dista in tutto circa 4 ore di guida dal confine, dove si alloggia presso l’hotel Santepheap o simile. 9°g.  11/8 Kratie – Phnom Penh   Con un traghetto locale si raggiunge un’isola del Mekong abitata dall’etnia Cham; qui si effettua un’esplorazione di un’oretta utilizzando le biciclette. Rientrati a Kratie si parte alla volta di Phonm Penh che dista 340 km, un tragitto di circa 6 ore; il pranzo è incluso. Nella capitale si alloggia presso l’hotel Mysteres et Mekong. Si gode del tramonto da una barca sul Mekong. 10°g.  12/8 Phnom Penh   Utilizzando i “cyclo” (riksho a pedali) si effettua una visita della zona centrale della città, per averne una visione d’insieme, e ci si reca al Museo del Genocidio, una scuola di Phom Penh che fu trasformata in un lager dove persero la vita un gran numero di vittime del regime assassino di Pol Pot; la cosa traumatica è quanto tutto ciò sia un fatto appena trascorso… sopravvissuti e aguzzini oggi si incrociano per strada e tutto sembrerebbe sepolto. Si visitano il Museo Nazionale, il Palazzo Reale con la Pagoda d’Argento; e il “mercato russo”, un luogo coperto che pullula di bancarelle che offrono di tutto, con anche oggetti artigianali di interesse turistico. 11°g.  13/8 Phnom Penh - Kampong Thom   Si lascia Phnom Penh per Kampong Thom, che dista circa 4 ore di guida; sul percorso si sosta presso un mercato dove il ‘piatto forte’ sono… le tarantole. I grassi ragnoni subiscono l’estrazione del morso, quindi si possono anche toccare; i più temerari si fanno fotografare con le tarantole sul petto… A parte questo tocco bizzarro, i poveri ragni fanno parte della dieta locale e vengono gustati fritti e nel mercato si notano diverse altre cose poco usuali. Giunti a Kampong Thom si alloggia presso il Sambor Village e si pranza presso un ristorante locale (incluso). Nel pomeriggio ci si reca alle rovine Khmer di Sambor Prei Kuk, un sito del VII secolo che storicamente precede Angkor. L’area archeologica contiene 3 complessi templari e, ancora immersi nella giungla che la circonda, è stato individuato un vasto numero di templi minori; si passeggia tra le rovine nella foresta, dove uno dei templi è sovrastato da un gigantesco albero, un anticipo di quanto attende ad Angkor. 12°g.  14/8 Kampong Thom -– Kampong Khleang –Siem Reap   Si prosegue verso nord ovest arrivando al villaggio di palafitte di Kampong Khleang ai bordi del vasto lago di Tonle Sap; questa immensa distesa d’acqua ha una formidabile variazione di livello nel corso delle stagioni, circa 8 metri e anche più, che fa si che le dimensioni del bacino d’acqua cambino moltissimo, da cui la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca, allevamenti ittici e villaggi formati anche da case galleggianti. Si pranza in un ristorante locale (incluso) e si prosegue per Siem Reap, dove si alloggia presso l’hotel Casa Angkor o Les Mysteres d’Angkor. Si fa un giro in città visitando il mercato e gli artigiani che si dedicano all’incisione su pietra. 13°g.  15/8 Siem Reap   La sequenza delle visite ai siti di Angkor viene decisa in loco scegliendo gli orari migliori; il programma indicativo di queste giornate è come segue. Si inizia dedicando la mattina al grandioso tempio di Angkor Wat; il pranzo (incluso) si consuma in un ristorantino nei pressi del sito. Nel pomeriggio si segue un circuito con i templi di Preah Kanh, Neak Pean, Ta Som e Pre Rup, dove si gode delle luci del tramonto. 14°g.  16/8 Siem Reap   Utilizzando i tuk tuk si raggiunge la porta meridionale di Angkor Thom per scoprire le antiche mura della città, tutt’ora coperte dalla giungla; si passeggia verso il tempio del Bayon, famoso per le grandi torri sormontate da quattro volti di pietra. Si pranza in un ristorantino della zona archeologica (incluso) e si continua l‘esplorazione del sito con la visita della cittadina reale di Angkor Thom con il tempio di Ta Prohm; si potrà poi passeggiare lungo il Baray giungendo al Ta Nei e al famoso sito di Preah Khan. Per chi rientra 15°g. 17/8 Siem Reap – Bangkok e volo di rientro   Ci si reca al Bantey Srei, conosciuta come la “Cittadella delle Donne”, un bel palazzo Khmer del X secolo situato nella campagna; si sosta per una visita anche al Bantey Samre. Dopo pranzo ci si reca in aeroporto per l’imbarco sul volo della Bangkok Airlines per Bangkok (15.50 - 17.15); qui ci si imbarca sul volo di rientro. 16°g. Domenica 18 agosto, arrivo a destinazione Per chi prosegue 15°g. 17/8 Siem Reap – Phnom Penh – Koh Kong   Ci si reca in aeroporto per l’imbarco sul volo per Phnom Penh (11.30 – 12.15); da qui si prosegue in auto per Sihanoukville; ci si accomoda presso il Sokha Beach Resort, un comodo hotel (5 stelle) con una bella spiaggia privata, ottimo per il relax. 16°g. - 19°g. (18/8 - 21/8) Sihanoukville  Giornate di relax. Il 20/8 con una barca di pescatori si raggiunge un’isola (circa un’ora e mezza di navigazione) dove per il pranzo si organizza un barbecue (incluso). Si rientra all’hotel nel pomeriggio. 20°g.  22/8 Sihanoukville – Phnom Penh - Bangkok e volo di rientr Si parte per Phnom Penh, che dista 230 km (circa 4 ore di guida), dove ci si imbarca sul volo della Bangkok Airlines alle 15.40 per Bangkok con arrivo alle 16.30; da qui si prosegue col volo di rientro. 21°g.  Venerdì 23 agosto, arrivo a destinazione
CAMBOGIA e LAOS 2012: Meraviglie dell’estremo oriente; est. Koh Tao (Tailandia)
Periodo: 26 dic - 7 gen
Partendo dal nord della Tailandia si entra nel Laos nel modo più bello: attraversando in barca il Mekong, di cui si segue il corso con una crociera di due giorni attraverso un ambiente di straordinaria bellezza fino all’antica capitale laotiana di Luang Prabang, annoverata nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Da qui ci si sposta in volo a Ventiane, dove si trascorre la sera di Capodanno, e quindi a Pakse, nel sud del paese, per raggiungere le evocative rovine di Wat Phou e un’isola del delta interno del Mekong, area di bucolica bellezza. Da Pakse si raggiunge in volo la Cambogia per un’approfondita visita dei siti di Angkor, annoverati tra i più significativi al mondo; ci si reca quindi al lago Tonle Sap, dove sopravvivono stili di vita archetipi, e all’antichissimo sito archeologico di Sambor Prei Kuk, giungendo da qui a Phnom Penh da dove si rientra.     Estensione per Koh Tao Al termine del tour di Laos e Cambogia è prevista un’estensione all’isola tailandese di Koh Tao, uno dei luoghi più belli offerti dallo splendido mare di questo Paese, rinomato per la bellezza e colore della vita marina, vero paradiso per il nuoto pinnato e le immersioni subacquee. I posti aerei riservati per questa opzione sono solo 5.     PROGRAMMA DEL VIAGGIO 1°g.  Mercoledì 26 dicembre, partenza per la Tailandia  2°g.  27/12 Bangkok – Chiang Rai – Sop Rua (Mekong)   Arrivo a Bangkok dove ci si trasferisce per un breve riposo all’hotel The Cottage Suvarnabhumi nei pressi dell’aeroporto. Si riparte in volo con la Thai alle 13.15 per Chiang Rai con arrivo alle 14.30 circa (orari da confermare). Qui è in attesa dei partecipanti la guida locale; si parte in pulmino per Chiang Saen, un’antica capitale che si affaccia sul Mekong; qui si visita l’antico tempio di Wat Chedi Luang e si prosegue oltre il paese entrando nel ‘triangolo d’oro’, dove si visita il piccolo museo dell’oppio e ci si reca ad un punto panoramico nei pressi del confine tra Tailandia, Birmania e Laos. Si alloggia presso l’hotel Imperial Golden Triangle. 3°g.  28/12 Sop Rua – Ban Houay Hai (Laos) – Pakbeng (Crociera sul Mekong)   Si attraversa il Mekong in barca arrivando in Laos sull’altra sponda a Ban Houay Hai. Qui ci si imbarca su di un vascello riservato al gruppo, confortevole e dotato di servizi, con cui si seguirà il corso del maestoso fiume per i prossimi due giorni. Il Mekong è la principale via di comunicazione tra il Laos settentrionale e Luang Prabang. Si attraversa un ambiente naturale spettacolare su cui si affaccia la semplice vita tradizionale dei villaggi; si approda per visitarne due tra i più interessanti e si pranza a bordo. Si prevede di arrivare a Pakbeng, con un tragitto di circa 140 km, nel tardo pomeriggio in tempo per una visita del paese, dove vivono persone di etnia Lao, Hmong e Khamu. Si alloggia presso l’hotel Pakbeng Lodge. 4°g.  29/12 Pakbeng – Pak Ou – Luang Prabang (Crociera sul Mekong)   Si prosegue lungo il Mekong verso Luang Prabang, che da qui dista circa 160 km. Lo scenario continua a essere spettacolare; oggi si sosta alle grotte di Pak Ou, un interessante sito dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha. Giunti a Luang Prabang, l’antica capitale delle dinastie laotiane fondata nel XIV secolo, si alloggia presso l’hotel The Sanctuary. 5°g.  30/12 Luang Prabang   Luang Prabang è un luogo affascinante designato dall’Unesco come ‘Patrimonio dell’umanità’, con pagode dalle proporzioni perfette finemente decorate e affrescate; qui confluiscono diverse etnie che creano un folclore unico e mercati piacevoli da visitare, immersi in un’atmosfera rilassata e piacevole. La giornata è densa di contenuti, si inizia recandosi al mercato locale e salendo al monte Phousi, che offre una splendida visuale. Si visitano poi il Palazzo Reale, che ora è un museo, e i templi più interessanti (oggi ve ne sono circa 30, dei 65 originari), con Wat May, Wat Visoun, che è tra i più antichi, Wat Aham e Wat Xieng Thong, che era il tempio reale. Dopo le 17.00 sulla strada principale inizia il mercato serale, un altro momento ricco e interessante di questa splendida giornata. 6°g.  31/12 Luang Prabang – Ventiane    Si parte in volo per Ventiane, capitale del Laos, alle 7.50 con arrivo alle 8.45 (orari da confermare); qui si alloggia presso l’hotel Sabaidee Lao. Ventiane è tra la capitali più tranquille al mondo, una piccola città ancora a misura d’uomo edificata lungo una grande ansa del Mekong, che da questa regione e verso sud segna il confine con la Tailandia. Si visitano i siti principali con in templi di Wat Sri Muang, il più frequentato della città, Wat Sisaket, forse il più bello, e Phra Keo, il più antico; quindi Patuxai, memoriale per le vittime della guerra, e That Luang, il sito buddista più importante del Laos che si staglia su di un colle ai bordi della città. 7°g.  1/1 Ventiane – Wat Phou – Isola di Deng - Pakse Si parte in volo al mattino presto per Pakse, l’orario (da confermare) 6.30 – 7.45. Giunti a destinazione ci si trasferisce in pulmino a Champasak, un paese poco più a sud sempre sulle sponde del Mekong che dista circa un’ora di guida. Da qui ci si reca alle vicine rovine di Wat Phou, uno dei siti più sorprendenti dell’estremo oriente risalente probabilmente V - VI secolo, che affascina anche per l’aria di mistero che tutt’ora lo pervade. Originariamente era un complesso templare dedicato a Shiva successivamente trasformato in tempio buddista; i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta del loro impero. Dopo la visita si raggiunge l’isola di Deng sul Mekong, dove si pranza presso l’hotel La Folie; nel pomeriggio si esplorare a piedi l’isola e quindi si raggiunge la cittadina di Pakse, dove si alloggia presso l’hotel Athena. 8°g.  2/1 Pakse – Siem Reap (Angkor)   Da Pakse ci si imbarca sul volo in partenza alle 8.25 per Siem Reap in Cambogia, dove si arriva alle 9.45 (orari da confermare). A destinazione si iniziano le visite delle grandiose rovine di Angkor; l’area archeologica è molto vasta, di estremo interesse, e  nell’arco di questi due giorni si visitano tutti i siti principali nei dintorni. Si alloggia presso l’hotel Casa Angkor. 9°g.  3/1 Siem Reap (Angkor)   La sequenza delle visite viene decisa in loco scegliendo gli orari migliori. Tra le visite più importanti ci si reca a Bantey Srei, la Cittadella delle Donne, stupendo edificio Khmer del X secolo, e ai templi principali di Angkor Wat, Ta Phrom, Bayon, Preah Kan. 10°g.  4/1 Siem Reap (Angkor) – Kampong Khleang – Kompong Thom   Si lascia Angkor arrivando al lago di Tonle Sap, il più grande della Cambogia, che si esplora utilizzando una barca, potendo così osservare la vita che si svolge su queste acque tra pesca e allevamenti ittici e di coccodrilli; si visita il villaggio su palafitte di Kampong Khleang. Si prosegue il viaggio verso sud est per Kompong Thom, dove si alloggia presso il Sambor Village. Nel pomeriggio ci si reca a visitare le rovine Khmer di Sambor Prei Kuk, un sito del VII secolo che storicamente precede Angkor. L’area archeologica contiene 3 complessi templari e, ancora immersi nella giungla che la circonda, è stato individuato un vasto numero di templi minori. 11°g.  5/1 Khampong Thom – Phnom Penh    Si prosegue il viaggio verso sud per Phnom Penh, capitale della Cambogia, che dista circa 4 ore di guida; si alloggia presso l’hotel Royal Inn. Giunti in città ci si reca a visitare il Museo Nazionale, il Palazzo Reale e la Pagoda d’Argento; si gode del tramonto da una barca sul Mekong.     Per chi rientra 12°g.  6/1 Phnom Penh – Bangkok e volo di rientro Utilizzando i riksho si effettua una visita della zona centrale della città, per averne una visione d’insieme; ci si reca al Museo del Genocidio e al “mercato russo” per qualche ultimo acquisto. Il volo della Bangkok Airlines per Bangkok parte alle 15.40 con arrivo alle 16.50; qui ci si imbarca sul volo di rientro. 13°g.   Lunedì 7 gennaio, arrivo a destinazione Per chi prosegue 12°g.  6/1 Phnom Penh – Bangkok – Koh Samui   Utilizzando i riksho si effettua una visita della zona centrale della città per averne una visione d’insieme; ci si reca al Museo del Genocidio e al “mercato russo” per qualche ultimo acquisto. Il volo della Bangkok Airlines per Bangkok parte alle 15.40 con arrivo alle 16.50. Da qui ci si imbarca sul volo per Koh Samui alle 20.15 con arrivo alle 21.45 (orari da confermare). Si alloggia presso l’hotel Ibis Samui Bophut. 13°g.  7/1 Koh Samui – Koh Tao   Ci si trasferisce all’imbarcadero per prendere il traghetto che porta all’isola di Koh Tao, dove si alloggia presso l’hotel Dusit Buncha resort. Quest’isola è caratterizzata dall’eccezionale bellezza dei fondali, ottimi per il nuoto pinnato e per le immersioni subacquee; è un luogo tranquillo con poche strade, dove è bello anche passeggiare sui sentieri dell’isola. 14°g. – 17°g. (8 - 11/1) Koh Tao   Soggiorno di relax. 18°g.  12/1 Koh Tao – Kho Samui – Bangkok e volo di rientro   Si torna in traghetto a Koh Samui dove ci si imbarca sul volo per Bangkok alle 15.05 cona rrivo alle 16.35 (orario da confermare); qui qui ci si imbarca sul volo di rientro. 19°g.   Domenica 13 gennaio, arrivo a destinazione