Quando gli arabi vivevano sull’acqua
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AutoreWilfred Thesiger |
TitoloQuando gli arabi vivevano sull’acqua |
Contenuti
Oggi che si ricomincia a viaggiare in Iraq è una lettura interessante, una bella finestra. Il grande esploratore inglese Wilfred Thesiger ebbe un incontro magico con la vita nelle paludi mesopotamiche, una realtà che venne compromessa durante il regime di Saddam e che sta riprendendo a rifiorire, ovviamente in un contesto più moderno. L’ autore ha vissuto nelle paludi alla foce del Tigri e dell’ Eufrate tra il 1951 e il 1958; le popolazioni arabe che vivevano li ignoravano la vita nel deserto, vivevano in capanne di canne e paglia costruite su isolotti ( ampliati con canne intrecciate) pescavano , allevavano animali andavano in canoa. Uno stile di vita molto particolare, che forse possiamo considerare simile a quello degli indios sul lago Titicaca. Un libro affascinante, ci permette di conoscere un mondo che si è sviluppato non in un mare d’erba o un mare di sabbie ma sull’acqua. Una volta di più ci dimostra come l’ uomo sappia adattarsi a qualunque ambiente e come questo nel contempo contribuisca a modellare la sua ” civiltà”.
Piero Dagrada
Sembrava che la fama di Wilfred Thesiger, straordinario esploratore inglese, uomo d’azione che si sentiva vivo soltanto quando sfiorava la morte, dovesse essere affidata a un solo, irripetibile libro: Sabbie arabe, il racconto epico dalla traversata del Rub al Khali, il deserto dei deserti. Poi, un giorno del 1951, Thesiger scese nel sud della Mesopotamia, la terra chiusa dal Tigri e dall’Eufrate, e fu come entrare in un paradiso perduto. In primavera, le nevi, che si scioglievano sui picchi più alti della Persia e della Turchia, gonfiavano il Tigri e l’Eufrate, e le Paludi erano il risultato dell’inondazione e della dispersione dei due fiumi: un mondo acquatico, popolato da uccelli paradisiaci e piante gigantesche, dove gli Arabi si spostavano remando su barche leggere e costruivano con i giunchi immense, fantastiche cattedrali sostenute da un’architettura audace, come mai se n’erano viste. Il racconto incantato di questo Eden, non a caso situato nella stessa area dell’Eden biblico, ha i toni dell’idillio e il fascino dell’iniziazione a una cultura all’epoca sconosciuta e già declinante. Un commovente testamento di uno stile di vita unico, oltre che autentico gioiello della letteratura di viaggio.
